Pensioni con Quota 102: come funzionerà

da OrizzonteScuola

Di Giacomo Mazzarella

Al posto di quota 100 entra in campo quota 102, ma cosa cambia effettivamente tra le due misure?

Ed alla fine come ormai sembrava chiaro, il post quota 100 sarà rappresentato dalla quota 102.

Con l’approvazione in prima lettura della legge di Bilancio da parte del Senato, di può definire il quadro delle novità che sono state introdotte in materia previdenziale.

In attesa che la manovra completi lo scontato iter con il passaggio a Montecitorio, dove non ci saranno novità sostanziali, possiamo già presentare la nuova quota 102 con una dettagliata guida alla novità.

Una guida piuttosto facile dal momento che a tutti gli effetti la misura strutturalmente è del tutto simile alla quota 100.

Quota 102 dal primo gennaio 2022, come funziona la misura

La quota 102 è una riproposizione totale di quota 100 con l’unica differenza che riguarda l’età anagrafica a partire dalla quale la misura può essere fruita.

Se con quota 100 nel triennio di sperimentazione 2019-2021, si usciva dal lavoro già dai 62 anni di età, con la quota 102 si parte dai 64 anni. In uscita nel 2022 i nati dal 1958.

Di tratta di quanti non erano riusciti a completare i 38 anni di contributi necessari a quota 100 entro il 2021.

Infatti anche per quota 102 la dotazione contributiva necessaria resterà la medesima di quota 100, quindi, i 38 anni di versamenti prima citati.

Si riducono le combinazioni possibili quindi, rispetto alla quota 100. Nel 2022 si potrà uscire con 64+38, 65+38 o 66+38.

Quota 102, restano pure tutti i vincoli della quota 100

Per il resto non cambia niente rispetto a quanto si era abituati a fare con quota 100.

Restano anche per quota 102 le finestre di attesa. Nel settore privato la decorrenza della prestazione è fissata a 3 mesi di distanza dal raggiungimento dei requisiti. Nel settore pubblico invece, la finestra è di 6 mesi. Nella scuola invece come al solito tutto dipende dall’anno scolastico e non dall’anno solare.

Resta pure il diritto alla cristallizzazione dei requisiti. Chi li completa nel corso del 2022 (sia i 64 anni di età anagrafica che i 38 di età contributiva), può garantirsi il diritto alla quota 102 anche negli anni successivi.

Lo stesso che accade a chi ha completato entro il 31 dicembre 2021, almeno 62 anni di età e almeno 38 anni di contributi. Questi infatti, se per scelta hanno deciso di restare al lavoro, potranno chiedere il beneficio di quota 100 anche negli anni a venire.

Confermato anche il divieto di cumulo con redditi da lavoro fino ai 67 anni di ad esclusione del lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 euro di reddito annuo.

Anche sulla contribuzione tutto come per quota 100. Vale il limite dei 35 anni di contributi che devono essere effettivi (al netto di contribuzione figurativa da malattia e disoccupazione). Inoltre, ad esclusione dei versamenti nelle casse professionali, la contribuzione mista è utilizzabile.

I penalizzati dalla quota 102

Come abbiamo detto, l’unica differenza tra quota 100 e quota 102 è l’età minima prevista per l’uscita. Ma si tratta di una differenza sostanziale per i nati per esempio, nel 1959 o 1960. Lavoratori che per età non possono rientrare nella misura. I più penalizzati di tutti sono inevitabilmente i nati nel 1960. Lavoratori questi ultimi che nonostante hanno già 38 anni di contributi versati, sono stati esclusi dalla quota 100 perché i 62 anni di età venivano completati solo nel 2022. E allo stesso modo verranno esclusi da quota 102 perché i 64 anni di età non vengono completati sempre nel 2022.

Campionati studenteschi 2021-2022, iscrizioni dal 17 gennaio al 28 febbraio. NOTA

da OrizzonteScuola

Di redazione

Il 22 settembre 2021 il Ministero dell’Istruzione e le OOSS di categoria hanno sottoscritto il CCNI sui criteri di ripartizione del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa per l’a.s. 2021-2022, nel quale sono stati definiti i valori unitari e i criteri utili per la ripartizione tra le scuole ed in particolare per le attività complementari di educazione fisica

La partecipazione ai campionati studenteschi è riservata a studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, regolarmente iscritti e frequentanti.

Le adesioni alle attività di avviamento alla pratica sportiva, nonché ai Campionati Studenteschi 2021-2022, dovranno essere registrate al link www.campionatistudenteschi.it a partire dal 17 gennaio 2022 e fino al 28 febbraio 2022.

Nella nota 3029.22-12-2021  il ministero fornisce indicazioni per l’accesso alla piattaforma:

Le scuole si registrano nella piattaforma collegandosi al link: https://campionatistudenteschi.it ed inserendo preliminarmente le informazioni richieste per ottenere le credenziali di accesso nella casella e-mail istituzionale di riferimento della scuola.

Al termine di questa fase devono essere selezionate le caselle relative all’informativa sulla protezione ed il consenso al trattamento dei dati personali.

Completata l’attivazione dell’account, si accede con username e password nell’area riservata, secondo la procedura indicata nella guida presente nella piattaforma, alla voce Documentazione.

All’interno dell’area riservata sono presenti le seguenti sezioni da compilare per poter finalizzare l’iscrizione al progetto Campionati Studenteschi per l’anno scolastico 2021-2022:

  1. nella sezione Centro Sportivo Scolastico è necessario inserire il riferimento, la data, il documento in formato pdf relativo all’atto di costituzione/aggiornamento del CSS ed i relativi docenti referenti;

  2. nella sezione Preadesioni occorre indicare le discipline sportive e le categorie di età degli studenti per i quali si esprime l’intenzione di partecipazione ad eventuali, future manifestazioni;

  3. nella sezione “Docenti” sono da inserire le informazioni relative al docente o ai docenti referenti ed accompagnatori. L’inserimento avviene tramite una delle seguenti modalità:
    a) in modo plurimo, tramite file in formato CSV (modello scaricabile dal sito);
    b) singolarmente, con l’apposito form previsto nella piattaforma;

  4. nella sezione “Studenti” occorre inserire le informazioni relative agli studenti che partecipano ai Campionati Studenteschi. Analogamente, l’inserimento avviene in modalità:
    a) plurima, tramite file in formato CSV (modello scaricabile dal sito);
    b) singola, con l’apposito form previsto nella piattaforma.

  5. nella sezione “Eventi” è possibile:

  • la creazione di un evento per la fase d’Istituto;
  • l’iscrizione ad un evento delle fasi d’Istituto;
  • l’iscrizione ad un evento, successivo alle fasi d’Istituto, creato dal Referente territoriale e/o Coordinatore regionale di educazione fisica e sportiva.La partecipazione agli eventi sportivi delle fasi successive a quelle d’Istituto (provinciali, regionali) è consentita esclusivamente agli studenti iscritti su www.campionatistudenteschi.it e pertanto presenti nel “modello Eventi” (elenco studenti partecipanti, ex mod. B) generato dalla Piattaforma.
  1. nella sezione “Altri progetti”, la cui compilazione è obbligatoria qualora le progettualità fossero unica forma funzionale all’attività di avviamento alla pratica sportiva e pertanto correlate all’utilizzo delle relative risorse, sono da inserire le informazioni relative a progetti sportivi scolastici quali progetti nazionali e/o progetti di attività motoria e sportiva approvati dagli organi collegiali dell’Istituto, specificandone contenuti.

Progetto_tecnico_pdf

Screening nelle scuole: 9 milioni di euro per il tracciamento dei positivi. Lo prevede il dl festività

da OrizzonteScuola

Di redazione

9 milioni di euro per potenziare lo screening dei positivi al covid nelle scuole e 14,5 milioni per i sanitari militari. Lo prevede il decreto festività pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2021.

Al fine di assicurare l’individuazione e il tracciamento dei casi postivi nelle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2021-2022 il Ministero della difesa assicura il supporto a regioni e province autonome nello svolgimento delle attività di somministrazione di test per la ricerca di SARS-CoV-2 e di quelle correlate di analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari della rete di diagnostica molecolare dislocati sul territorio nazionale“, si legge nel dl.

Per incrementare le capacità diagnostiche dei laboratori militari e garantire il corretto espletamento delle attività di cui al precedente periodo, è autorizzata la spesa complessiva di euro 9.000.000 per l’anno 2021.

Per il pagamento degli oneri di missione – si legge ancora nel decreto 221 del 24/12- , dei compensi per lavoro straordinario e del compenso forfetario di impiego al personale militare medico, paramedico e di supporto, compreso quello delle sale operative delle Forze armate, impiegato nelle attività di cui al comma 1, per l’anno 2022 è autorizzata la spesa complessiva di euro 14.500.000“.

TESTO DECRETO IN GU

Lavoro agile per i fragili fino al 28 febbraio: 39,4 milioni destinati alle sostituzioni di docenti e ATA

da OrizzonteScuola

Di Ilenia Culurgioni

Lo prevede il decreto festività, dl 24 dicembre n. 221, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e contenente la “proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19”. Vengono prorogate le disposizioni di cui all’articolo 26, comma 2 -bis , del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.

Il testo del decreto festività:

C.1 – Proroga lavoro agile al 28 febbraio 2022Sono prorogate le disposizioni di cui all’articolo 26, comma 2 -bis*, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, fino alla data di adozione del decreto di cui al comma 2 e comunque non oltre il 28 febbraio 2022.

Sostituzione personale docente e ATA – Al fine di garantire la sostituzione del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario delle istituzioni scolastiche che usufruisce dei benefici di cui al primo periodo è autorizzata la spesa di 39,4 milioni di euro per l’anno 2022.

C.2 – Decreto interministeriale individuazione patologie per lavoro agile– Con decreto del Ministro della salute, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per la pubblica amministrazione, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità, in presenza delle quali, fino al 28 febbraio 2022, la prestazione lavorativa è normalmente svolta, secondo la disciplina definita nei Contratti collettivi, ove presente, in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti vigenti, e specifiche attività di formazione professionale sono svolte da remoto.

*A decorrere dal 16 ottobre 2020 e fino al 31 ottobre 2021, i lavoratori fragili di cui al comma 2 svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Draghi: evitare il più possibile il ritorno in dad

da La Tecnica della Scuola

Di Pasquale Almirante

Per rendere sicuro il rientro a scuola dopo le vacanze di Natale, ed evitare quanto più è possibile il ritorno alla dad, si fa l’ipotesi di uno screening straordinario degli studenti, di cui dovrebbe occuparsi il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo. Dal suo osservatorio inoltre, la struttura commissariale ha già messo a disposizione 11 laboratori di biologia molecolare della Difesa in 8 regioni, in grado di processare i tamponi molecolari effettuati a domicilio da team mobili di militari, affiancando così il lavoro delle Asl.

Intanto, nonostante le vacanze, cresce la paura per il diffondersi dei contagi anche nelle scuole, che avrebbero di gran lunga superato le 10mila classi su 400mila. Mancano dati ufficiali, come si è ormai detto da gran tempo, ma le stime appaiono credibili se non addirittura per difetto.

Intanto la struttura commissariale dovrà fornire mascherine FFp2 e FFp3 al personale scolastico delle scuole dell’infanzia e di quegli istituti dove ci sono alunni esentati dall’utilizzo dei dispositivi di protezione, mentre il Vaticano rimane contro la didattica a distanza che impoverirebbe l’apprendimento, deprivando pure le relazioni formative.

Anche da qui tuttavia le assicurazioni del ministero e del governo per evitare il più possibile il ritorno delle classi alla didattica a distanza: “consapevole della sofferenza che i giovani hanno subito a causa delle restrizioni necessarie per contenere la pandemia. Faremo di tutto perché quell’esperienza non si ripeta, ma – ha detto Draghi- dovremo prendere le precauzioni necessarie anche nella scuola. La prima cosa è lo screening: il generale Figliuolo su questo si è messo in moto e se è necessario, come credo sia, potenziare questo sforzo, lo faremo”, nel quale è compresa pure la vaccinazione “di tutti, anche dei bambini”.

Mascherine FFP2 gratis a docenti e alunni, le fornirà il commissario Figliuolo: addio ai “pannolini”

da La Tecnica della Scuola

Di Alessandro Giuliani

Addio alle contestate mascherine chirurgiche anti Covid acquistate per le scuole durante la gestione dell’ex commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri, ribattezzate “pannolini” e confermate a sorpresa lo scorso settembre per l’attuale anno scolastico: la struttura Commissariale, gestita dal generaleFrancesco Paolo Figliuolo, dovrà fornire al personale scolastico e agli studenti, anche universitari, mascherine di tipo FFP2 e FFP3. La novità è contenuta nel decreto legge, pubblicato il 24 dicembre in Gazzetta Ufficiale, in materia di “proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia“.

Esclusi gli under 6, tempi non brevi

La fornitura non prevede la distribuzione di mascherine di tipo FFP2 e FFP3 per gli alunni con meno di 6 anni e soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di tali dispositivi.

Non vi sono riferimenti sui tempi di attuazione del progetto, che ha già riscosso il parere positivo dell’Anp, il primo sindacato dei presidi: si prevede che non siano brevi. La struttura Commissariale dovrà infatti assegnare la gigantesca “commessa”, attraverso una gara, probabilmente non solo nazionale. Successivamente, si dovrà attendere le produzione quasi quotidiana di 11 milioni di pezzi.

Il rifiuto delle mascherine chirurgiche

Ricordiamo che finora le mascherine chirurgiche consegnate ogni giorno alle scuole (quasi due miliardi per l’intero anno scolastico e sulle quali sono in corso indagini per accertarne la validità dei materiali e le modalità di individuazione delle aziende fornitrici), sono state in gran parte rifiutate dagli studenti: a suo tempo, alcuni presidi sono arrivati a chiedere alla struttura emergenziale di Arcuri di prenderne indietro una parte importante, perché non sapevano più dove collocarle.

C’è poi da dire che una fetta consistente del personale docente e Ata già utilizza da tempo le mascherine di tipo FFP2 e FFP3, ritenute (a ragione) più idonee per evitare il contagio da Covid-19.

Il Cts, però, anche dopo palesi contestazioni, con tanto di esposto fatto pervenire a ministero dell’Istruzione e della Salute, ha confermato la loro somministrazione tra studenti e personale scolastico assicurando la loro utilità nella prevenzione del Covid-19.

I sondaggi hanno bocciato i “pannolini”

Pure il sondaggio del Coordinamento regionale dei presidenti dei Consigli di Istituto del Lazio ha confermato che ben l’84% degli allievi ha ammesso di avere rifiutato sistematicamente le mascherine fornite dallo Stato: dei dispositivi ritenuti dai più scomodi e composti da materiali di bassa qualità.

Una percentuale confermata dal sondaggio svolto qualche mese fa dalla Tecnica della Scuola, attraverso il quale ha espresso il suo dissenso per le mascherine di Arcuri oltre l’82% dei mille lettori che hanno risposto alla domanda. Con il rifiuto che ha riguardato non solo gli studenti, ma anche docenti e personale scolastico tutto.

Contrordine

In serata, è giunta la corretta interpretazione della nuova norma.  La struttura commissariale – gestita dal generale Francesco Paolo Figliuolo – dovrà fornire mascherine FFp2 e FFp3 non a tutto il personale scolastico e agli alunni, come si era interpretato inizialmente, ma solo per i lavoratori (a partire dai docenti) delle scuole dell’infanzia e di quegli istituti dove ci sono alunni esentati dall’utilizzo dei dispositivi di protezione: il riferimento, quindi, è agli allievi con particolari disabilità o cosiddetti “fragili”.

Bianchi: “Per la scuola 900 milioni nella Legge di bilancio”

da La Tecnica della Scuola

Di Pasquale Almirante

In una nota dell’ultima ora, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha affermato:  “Nella manovra approvata dal Senato e ora al vaglio della Camera ci sono più di 900 milioni per la scuola, che si aggiungono alle molte risorse, oltre 17 miliardi, previste nel Pnrr. Sono cifre importanti che consentono interventi nell’immediato, per l’emergenza e per la valorizzazione del personale, e interventi di medio e lungo periodo. Stiamo continuando a investire per dare una migliore istruzione, migliori infrastrutture ai nostri ragazzi. Lavoriamo per il presente e per il futuro”.

“Governo e maggioranza – prosegue – hanno lavorato insieme, in questi giorni, migliorando ulteriormente il testo e aumentando i fondi a disposizione del settore Istruzione. Ci saranno, ad esempio, 400 milioni per permettere alle scuole di continuare ad avvalersi del personale aggiuntivo assunto a settembre per gestire meglio l’emergenza sanitaria. La misura riguarda sia docenti che Ata. Daremo a breve ai dirigenti scolastici informazioni su come dare continuità a questi contratti in scadenza.

“Ci sono, poi, 300 milioni destinati ad alimentare il fondo per gli insegnanti: una misura pensata per valorizzare la loro professionalità e quelle funzioni aggiuntive che spesso assumono e che vanno oltre il loro ordinario lavoro.

Destiniamo oltre 40 milioni al dimensionamento scolastico, consentendo di mantenere il dirigente scolastico anche in scuole che, per dimensione, normalmente non lo avrebbero: siamo ancora in emergenza e gli istituti hanno bisogno di una guida.

Ci sono 20 milioni per supporto psicologico di studentesse e studenti e del personale, dopo quanto vissuto con l’emergenza Covid, e altre misure a sostegno del nostro sistema. Si tratta di stanziamenti significativi che servono a rafforzare la nostra scuola, che si aggiungono agli investimenti già messi in campo dal Governo con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e anzi li accompagnano, come dimostra la scelta di aumentare progressivamente in manovra le risorse per la gestione degli asili nido, in vista delle nuove infrastrutture che verranno realizzate con il Pnrr”.

Avviso Pubblico 27 dicembre 2021, AOODGEFID 50599

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Avviso pubblico

Protocollo d’intesa n. 10 del 24 novembre 2020 fra Ministero dell’istruzione e Fondazione “I Lincei per la scuola” per lo sviluppo dell’innovazione didattica e digitale nella scuola italiana. Progetto nazionale di formazione per docenti

Reti locali: pubblicate le graduatorie relative alla riapertura della procedura “a sportello”

Sono approvati gli elenchi delle istituzioni scolastiche ammesse al finanziamento sulla base della seconda apertura della procedura “a sportello”, disposta con l’avviso pubblico 11 novembre 2021, n. 43813, in relazione all’avviso pubblico prot. n. 20480 del 20 luglio 2021, per la realizzazione di reti locali, cablate e wireless, nelle istituzioni scolastiche, delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto allegate al presente decreto, per formarne parte integrante e sostanziale

Prot. 517 del 27/12/2021

Digital Board: pubblicate le graduatorie relative alla riapertura della procedura a sportello

Sono approvati gli elenchi delle istituzioni scolastiche ammesse al finanziamento sulla base della seconda apertura della procedura “a sportello”, disposta con l’avviso pubblico 11 novembre 2021, prot. n. 43830, in relazione all’avviso pubblico prot. n. 28966 del 6 settembre 2021, “Digital board: trasformazione digitale nella didattica e nell’organizzazione”, finalizzato all’acquisto di monitor digitali interattivi per la didattica ad uso delle classi e di beni e attrezzature informatiche per la digitalizzazione amministrativa delle segreterie scolastiche, delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto allegate al presente decreto, per formarne parte integrante e sostanziale.

Prot. 51 del 27/12/2021

Ambienti e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica

L’avviso è finalizzato alla realizzazione di spazi e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica e si articola in due azioni: la prima azione “Edugreen: laboratori di sostenibilità per il primo ciclo” prevede l’allestimento di giardini e orti didattici, innovativi e sostenibili, all’interno di uno o più plessi delle istituzioni scolastiche del primo ciclo; la seconda azione “Laboratori green, sostenibili e innovativi per le scuole del secondo ciclo” intende promuovere la realizzazione di ambienti laboratoriali per la transizione ecologica nelle scuole del secondo ciclo delle regioni del Mezzogiorno.

Avviso pubblico 50636 del 27 dicembre 2021