Messaggio Presidente della Repubblica

Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Palazzo del Quirinale, 31/12/2021

Care concittadine, cari concittadini,

ho sempre vissuto questo tradizionale appuntamento di fine anno con molto coinvolgimento e anche con un po’ di emozione.

Oggi questi sentimenti sono accresciuti dal fatto che, tra pochi giorni, come dispone la Costituzione, si concluderà il mio ruolo di Presidente.

L’augurio che sento di rivolgervi si fa, quindi, più intenso perché, alla necessità di guardare insieme con fiducia e speranza al nuovo anno, si aggiunge il bisogno di esprimere il mio grazie a ciascuno di voi per aver mostrato, a più riprese, il volto autentico dell’Italia: quello laborioso, creativo, solidale.

Sono stati sette anni impegnativi, complessi, densi di emozioni: mi tornano in mente i momenti più felici ma anche i giorni drammatici, quelli in cui sembravano prevalere le difficoltà e le sofferenze.

Ho percepito accanto a me l’aspirazione diffusa degli italiani a essere una vera comunità, con un senso di solidarietà che precede, e affianca, le molteplici differenze di idee e di interessi.

In questi giorni ho ripercorso nel pensiero quello che insieme abbiamo vissuto in questi ultimi due anni: il tempo della pandemia che ha sconvolto il mondo e le nostre vite.

Ci stringiamo ancora una volta attorno alle famiglie delle tante vittime: il loro lutto è stato, ed è, il lutto di tutta Italia.

Dobbiamo ricordare, come patrimonio inestimabile di umanità, l’abnegazione dei medici, dei sanitari, dei volontari. Di chi si è impegnato per contrastare il virus. Di chi ha continuato a svolgere i suoi compiti nonostante il pericolo.

I meriti di chi, fidandosi della scienza e delle istituzioni, ha adottato le precauzioni raccomandate e ha scelto di vaccinarsi: la quasi totalità degli italiani, che voglio, ancora una volta, ringraziare per la maturità e per il senso di responsabilità dimostrati.

In queste ore in cui i contagi tornano a preoccupare e i livelli di guardia si alzano a causa delle varianti del virus – imprevedibili nelle mutevoli configurazioni – si avverte talvolta un senso di frustrazione.

Non dobbiamo scoraggiarci. Si è fatto molto.

 I vaccini sono stati, e sono, uno strumento prezioso, non perché garantiscano l’invulnerabilità ma perché rappresentano la difesa che consente di ridurre in misura decisiva danni e rischi, per sé e per gli altri.

Ricordo la sensazione di impotenza e di disperazione che respiravamo nei primi mesi della pandemia di fronte alle scene drammatiche delle vittime del virus. Alle bare trasportate dai mezzi militari. Al lungo, necessario confinamento di tutti in casa. Alle scuole, agli uffici, ai negozi chiusi. Agli ospedali al collasso.

Cosa avremmo dato, in quei giorni, per avere il vaccino?

La ricerca e la scienza ci hanno consegnato, molto prima di quanto si potesse sperare, questa opportunità. Sprecarla è anche un’offesa a chi non l’ha avuta e a chi non riesce oggi ad averla.

I vaccini hanno salvato tante migliaia di vite, hanno ridotto di molto – ripeto – la pericolosità della malattia.

Basta pensare a come l’anno passato abbiamo trascorso le festività natalizie e come invece è stato possibile farlo in questi giorni, sia pure con prudenza e limitazioni.

La pandemia ha inferto ferite profonde: sociali, economiche, morali. Ha provocato disagi per i giovani, solitudine per gli anziani, sofferenze per le persone con disabilità. La crisi su scala globale ha causato povertà, esclusioni e perdite di lavoro. Sovente chi già era svantaggiato è stato costretto a patire ulteriori duri contraccolpi.

Eppure ci siamo rialzati. Grazie al comportamento responsabile degli italiani – anche se tra perduranti difficoltà che richiedono di mantenere adeguati livelli di sicurezza – ci siamo avviati sulla strada della ripartenza; con politiche di sostegno a chi era stato colpito dalla frenata dell’economia e della società e grazie al quadro di fiducia suscitato dai nuovi strumenti europei.

Una risposta solidale, all’altezza della gravità della situazione, che l’Europa è stata capace di dare e a cui l’Italia ha fornito un contributo decisivo.

Abbiamo anche trovato dentro di noi le risorse per reagire, per ricostruire. Questo cammino è iniziato. Sarà ancora lungo e non privo di difficoltà. Ma le condizioni economiche del Paese hanno visto un recupero oltre le aspettative e le speranze di un anno addietro. Un recupero che è stato accompagnato da una ripresa della vita sociale.

Nel corso di questi anni la nostra Italia ha vissuto e subito altre gravi sofferenze. La minaccia del terrorismo internazionale di matrice islamista, che ha dolorosamente mietuto molte vittime tra i nostri connazionali all’estero. I gravi disastri per responsabilità umane, i terremoti, le alluvioni. I caduti, militari e civili, per il dovere. I tanti morti sul lavoro. Le donne vittime di violenza.

Anche nei momenti più bui, non mi sono mai sentito solo e ho cercato di trasmettere un sentimento di fiducia e di gratitudine a chi era in prima linea. Ai sindaci e alle loro comunità. Ai presidenti di Regione, a quanti hanno incessantemente lavorato nei territori, accanto alle persone.

Il volto reale di una Repubblica unita e solidale.

È il patriottismo concretamente espresso nella vita della Repubblica.

La Costituzione affida al Capo dello Stato il compito di rappresentare l’unità nazionale.

Questo compito – che ho cercato di assolvere con impegno – è stato facilitato dalla coscienza del legame, essenziale in democrazia, che esiste tra istituzioni e società; e che la nostra Costituzione disegna in modo così puntuale.

Questo legame va continuamente rinsaldato dall’azione responsabile, dalla lealtà di chi si trova a svolgere pro-tempore un incarico pubblico, a tutti i livelli. Ma non potrebbe resistere senza il sostegno proveniente dai cittadini.

Spesso le cronache si incentrano sui punti di tensione e sulle fratture. Che esistono e non vanno nascoste. Ma soprattutto nei momenti di grave difficoltà nazionale emerge l’attitudine del nostro popolo a preservare la coesione del Paese, a sentirsi partecipe del medesimo destino.

Unità istituzionale e unità morale sono le due espressioni di quel che ci tiene insieme. Di ciò su cui si fonda la Repubblica.

Credo che ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta due esigenze di fondo: spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune come bene di tutti e di ciascuno. E poi salvaguardare ruolo, poteri e prerogative dell’istituzione che riceve dal suo predecessore e che – esercitandoli pienamente fino all’ultimo giorno del suo mandato – deve trasmettere integri al suo successore.

Non tocca a me dire se e quanto sia riuscito ad adempiere a questo dovere. Quel che desidero dirvi è che mi sono adoperato, in ogni circostanza, per svolgere il mio compito nel rispetto rigoroso del dettato costituzionale.  

È la Costituzione il fondamento, saldo e vigoroso, della unità nazionale. Lo sono i suoi principi e i suoi valori che vanno vissuti dagli attori politici e sociali e da tutti i cittadini.

E a questo riguardo, anche in questa occasione, sento di dover esprimere riconoscenza per la leale collaborazione con le altre istituzioni della Repubblica.

Innanzitutto con il Parlamento, che esprime la sovranità popolare.

Nello stesso modo rivolgo un pensiero riconoscente ai Presidenti del Consiglio e ai Governi che si sono succeduti in questi anni.

La governabilità che le istituzioni hanno contribuito a realizzare ha permesso al Paese, soprattutto in alcuni passaggi particolarmente difficili e impegnativi, di evitare pericolosi salti nel buio.

Ci troviamo dentro processi di cambiamento che si fanno sempre più accelerati.

Occorre naturalmente il coraggio di guardare la realtà senza filtri di comodo. Alle antiche diseguaglianze la stagione della pandemia ne ha aggiunte di nuove. Le dinamiche spontanee dei mercati talvolta producono squilibri o addirittura ingiustizie che vanno corrette anche al fine di un maggiore e migliore sviluppo economico. Una ancora troppo diffusa precarietà sta scoraggiando i giovani nel costruire famiglia e futuro. La forte diminuzione delle nascite rappresenta oggi uno degli aspetti più preoccupanti della nostra società.

Le transizioni ecologica e digitale sono necessità ineludibili, e possono diventare anche un’occasione per migliorare il nostro modello sociale.

L’Italia dispone delle risorse necessarie per affrontare le sfide dei tempi nuovi.

 Pensando al futuro della nostra società, mi torna alla mente lo sguardo di tanti giovani che ho incontrato in questi anni. Giovani che si impegnano nel volontariato, giovani che si distinguono negli studi, giovani che amano il proprio lavoro, giovani che – come è necessario – si impegnano nella vita delle istituzioni, giovani che vogliono apprendere e conoscere, giovani che emergono nello sport, giovani che hanno patito a causa di condizioni difficili e che risalgono la china imboccando una strada nuova.

I giovani sono portatori della loro originalità, della loro libertà. Sono diversi da chi li ha preceduti. E chiedono che il testimone non venga negato alle loro mani. 

Alle nuove generazioni sento di dover dire: non fermatevi, non scoraggiatevi, prendetevi il vostro futuro perché soltanto così lo donerete alla società.

Vorrei ricordare la commovente lettera del professor Pietro Carmina, vittima del recente, drammatico crollo di Ravanusa. Professore di filosofia e storia, andando in pensione due anni fa, aveva scritto ai suoi studenti: “Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha. Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare…”.

Faccio mie – con rispetto – queste parole di esortazione così efficaci, che manifestano anche la dedizione dei nostri docenti al loro compito educativo.                                    

Desidero rivolgere un augurio affettuoso e un ringraziamento sincero a Papa Francesco per la forza del suo magistero, e per l’amore che esprime all’Italia e all’Europa, sottolineando come questo Continente possa svolgere un’importante funzione di pace, di equilibrio, di difesa dei diritti umani nel mondo che cambia.

Care concittadine e cari concittadini, siamo pronti ad accogliere il nuovo anno, ed è un momento di speranza. Guardiamo avanti, sapendo che il destino dell’Italia dipende anche da ciascuno di noi.

Tante volte abbiamo parlato di una nuova stagione dei doveri. Tante volte, soprattutto negli ultimi tempi, abbiamo sottolineato che dalle difficoltà si esce soltanto se ognuno accetta di fare fino in fondo la parte propria.

Se guardo al cammino che abbiamo fatto insieme in questi sette anni nutro fiducia.

L’Italia crescerà. E lo farà quanto più avrà coscienza del comune destino del nostro popolo, e dei popoli europei.

Buon anno a tutti voi!

E alla nostra Italia!

Educazione&Scuola Newsletter n. 1132


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Dicembre 2021 – XXVI Anno

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Notizie
Legge Bilancio 2022

Camera dei Deputati, 30 dicembre 2021

Piano Scuola

La Nota 28 dicembre 2021, AOODPPER 1376, fornisce indicazioni per la proroga dei contratti dell’organico docente e ATA assunto per la gestione dell’emergenza sanitaria

Emergenza epidemiologica da COVID-19

Disposizioni

Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia in CdM

Consiglio dei Ministri, 29 dicembre 2021

Emergenza epidemiologia in CdM

Consiglio dei Ministri, 23 dicembre 2021

RiGenerazione scuola

Sino al 22 dicembre 2021 riaperta la consultazione per aderire alla Green Community

Concorsi Insegnamento

Dal 13 al 21 dicembre si svolgono le prove del concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno

Proroga dello stato di emergenza in CdM

Consiglio dei Ministri, 14 dicembre 2021

Cinquantesimo anniversario Asili Nido

6 dicembre 2021

Presentazione domande Esami di Stato

I candidati interni ed esterni presentano domanda di ammissione all’esame di Stato sino al 6 dicembre 2021
Norme

Decreto-Legge 30 dicembre 2021, n. 229

Misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria

Decreto-Legge 30 dicembre 2021, n. 228

Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi

Nota 29 dicembre 2021, AOODPPR 1385

Rilevazione dei fabbisogni di mascherine FFP2 – art. 16 DL n. 221/2021

Nota 28 dicembre 2021, AOODGSIP 3065

Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione (MI) e la Commissione Nazionale per le Adozioni Internazionali (CAI) – Promuovere e rafforzare il benessere scolastico, l’inclusione e favorire …

Nota 28 dicembre 2021, AOODPPR 1376

Proroga dei contratti sottoscritti ai sensi dell’art. 58, comma 4-ter, del D.L. 73/2021, recante “Misure urgenti per la scuola” – Prime indicazioni per le istituzioni scolastiche

Avviso Pubblico 27 dicembre 2021, AOODGEFID 50599

Protocollo d’intesa n. 10 del 24 novembre 2020 fra Ministero dell’istruzione e Fondazione “I Lincei per la scuola” per lo sviluppo dell’innovazione didattica e digitale nella scuola italiana. …

Bando di Concorso

Diffusione della cultura della legalità e promozione del merito

Ambienti e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica

Avviso pubblico 50636 del 27 dicembre 2021

Digital Board: pubblicate le graduatorie relative alla riapertura della procedura a sportello

Prot. 51 del 27/12/2021

Reti locali: pubblicate le graduatorie relative alla riapertura della procedura “a sportello”

Prot. 517 del 27/12/2021

Decreto Legge 24 dicembre 2021, n. 221

Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19

Legge 22 dicembre 2021, n. 227

Delega al Governo in materia di disabilità

Nota 22 dicembre 2021, AOODGSIP 3029

Attività di avviamento alla pratica sportiva – Campionati Studenteschi a.s. 2021- 2022

Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230

Istituzione dell’assegno unico e universale per i figli a carico, in attuazione della delega conferita al Governo ai sensi della legge 1° aprile 2021, n. 46

Decreto Dipartimentale 21 dicembre 2021, AOODGRUF 2712

Istituto compensativo dell’interscambio

Comunicato AgID 21 dicembre 2021

Adozione della determinazione AgID n. 616/2021, recante l’adozione delle «Linee guida su OpenID Connect in SPID»

Nota 21 dicembre 2021, AOODGRUF 29963

Fornitura mascherine chirurgiche trasparenti – terzo censimento

Nota 20 dicembre 2021, AOODPIT 1929

Obbligo vaccinale del personale scolastico – Specifica

Nota 20 dicembre 2021, AOODGCASIS 4016

Rilevazione “Dati Generali” – A.S. 2021/2022 – Scuole statali e non statali e Cpia

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 dicembre 2021

Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 giugno 2021 in ordine alle disposizioni attuative del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172

Nota 17 dicembre 2021, AOODPIT 1927

Obbligo vaccinale del personale scolastico – Pareri

Legge 17 dicembre 2021, n. 215

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili

Nota 16 dicembre 2021, AOODGRUF 29320

FUN 2019.2020

Decreto Direttoriale 16 dicembre 2021, AOODPIT 2587

Attivazione del percorso sperimentale integrato di Conduzione di apparati e impianti marittimi (CAIM)/Conduzione di apparati e impianti elettronici di bordo (CAIE) definito con decreto ministeriale 31 …

Nota 30 novembre 2021, AOODGPER 37638

Formazione docenti in servizio a.s. 2021-2022. Assegnazione delle risorse finanziarie e progettazione delle iniziative formative

Nota 15 dicembre 2021, AOODGCASIS 3935

“Sigillo” – Soluzione di firma elettronica avanzata per le Istituzioni scolastiche

Nota 14 dicembre 2021, AOODPPR 1337

Indicazioni in merito alle modalità di controllo semplificato dello stato vaccinale del personale docente e ATA

Nota 13 dicembre 2021, AOODGOSV 30636

Seconda edizione del progetto Olicyber.IT e sesta edizione del progetto CyberChallenge.IT promosso dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica

Circolare Ministero dell’Interno 10 dicembre 2021, n. 333-A

Decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172. Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali. Obbligo vaccinale per il personale …

Nota 10 dicembre 2021, AOODGCASIS 3868

Messa a disposizione di nuovi strumenti a supporto della gestione documentale delle Istituzioni scolastiche

Nota 10 dicembre 2021, AOODGOSV 30420

XVIII° Premio annuale delle professioni Turistiche-Alberghiere “Pandolfo-Roscioli”. Bando di concorso per l’edizione dell’anno scolastico 2021-2022

Avviso 10 dicembre 2021, AOODPIT 2516

Rettifica e proroga termine per la presentazione delle istanze di agevolazione da parte degli I.T.S. al 20 dicembre 2021

Nota 7 dicembre 2021, AOODPIT 1889

Decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172. Obbligo vaccinale per il personale della scuola. Suggerimenti operativi

Decreto Dipartimentale 7 dicembre 2021, AOODPIT 2451

Avviso pubblico relativo all’ampliamento e all’adeguamento della sperimentazione di percorsi quadriennali di istruzione secondaria di secondo grado

Nota 6 dicembre 2021, AOODGCASIS 3830

Iscrizioni on line anno scolastico 2022/2023 – Fase di avvio

Nota 3 dicembre 2021, AOODPPR 1317

Documento di indirizzo del Garante su designazione, posizione e compiti del Responsabile della protezione dei dati (RPD) in ambito pubblico

Legge 3 dicembre 2021, n. 205

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139, recante disposizioni urgenti per l’accesso alle attivita’ culturali, sportive e ricreative, nonche’ per l’organizzazione …

Decreto Ministeriale 2 dicembre 2021, AOOGABMI 343

Piano nazionale di ripresa e resilienza

Avviso 2 dicembre 2021, AOODGSIP 2828

Avvio consultazione pubblica per l’aggiornamento dell’elenco dei soggetti facenti parte della “Green Community”

Nota 2 dicembre 2021, AOODGPER 37817

eTwinning – la community delle scuole in Europa nell’ambito del Programma Erasmus+ per il periodo 2021-2027. Formazione dei docenti in servizio nelle scuole di ogni ordine e grado

Nota 2 dicembre 2021, AOODGSIP 2825

PROROGA – Presentazione delle istanze per l’accesso ai contributi previsti dall’articolo 1, commi 389 e 390, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 – interventi di competenza della Presidenza del Consiglio …

Nota 2 dicembre 2021, AOODGOSV 29713

Attivazione XI edizione corso online per potenziare le competenze digitali

Nota 2 dicembre 2021, AOODGOSV 29782

Seminario residenziale di studio e formazione 27- 28- 29 gennaio 2022 – Bologna – Opificio Golinelli. Modulo per la manifestazione di interesse a partecipare

Circolare Ministero Interno 2 dicembre 2021, Prot.n. 82362

Decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali”

Nota 1 dicembre 2021, AOODGRUF 27931

Congedo parentale emergenziale. (Art. 9 del D.L. 21 ottobre 2021 n. 146)

Avviso 1 dicembre 2021, AOODGOSV 29564

OLIMPIADI DI ROBOTICA 2022 – Robotica al servizio della Medicina – proroga

Decreto Direttoriale 1 dicembre 2021, AOODPIT 2378

Progetti approvati e Reti di scuole beneficiarie – Avviso n. 1571 del 7.09.2021 (attuativo del paragrafo 6 punto 4.1 misura d) Piano delle Arti

Nota 1 dicembre 2021, AOODGEFID 47582

Piano nazionale per la scuola digitale. Équipe formative territoriali. “InnovaMenti”, iniziativa nazionale per la diffusione delle metodologie didattiche innovative. Nota informativa
Rubriche

in Bacheca della Didattica

La ricerca pedagogica

di Pietro Boccia

Normativa Antincendio

di D.A. Tumminelli, L. Zingales, Z. Matera

Allontanamento del minore e controllo malattie

di D.A. Tumminelli, Z. Matera, F.M. Pagano, M. Pagano

I test INVALSI

di Francesco Scoppetta

Dai codici linguistici al Debate

di  Pietro Boccia

Obbligo vaccinale anti “SARS-CoV-2” per il personale scolastico

di D.A. Tumminelli, C.S. Benfante Picogna, Z. Matera

Difficile, ma non impossibile

di Rita Manzara

Elezioni RSU, responsabilità Dirigenziali

di D.A. Tumminelli, C.S. Benfante Picogna, Z. Matera

Responsabilità dirigenziale e interruzione del servizio idrico

C.S Benfante Picogna, Z. Matera, D.A. Tumminelli

Cultura della valutazione a scuola

di Francesco Scoppetta

Divieto di introduzione e consumo di alimenti nella scuola

di D.A.Tumminelli, C.S. Benfante Picogna, Z. Matera

in Europ@ Fondi Strutturali di Fabio Navanteri


in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 66

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca

in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

L’acqua calda delle solite parole

di Vincenzo Andraous

Tutti i bimbi sono Gesù. Tutti

di Vincenzo Andraous

in LRE di Paolo Manzelli

Epigenesi  della informazione biologica

di Paolo Manzelli

Quale fiducia nella scienza?

di Paolo Manzelli

Il contagio del desiderio comune di cambiare

di Paolo Manzelli

in Psicologia

La comunicazione in famiglia

di Margherita Marzario

in Recensioni

G. Boccasile, Da settant’anni in viaggio

di Carlo De Nitti

C.V. Segrè e A. Guerrini, S.O.S Natale da Salvare

Una storia ironica e divertente dal forte sapore e atmosfera
natalizia

L. Bellina e S. Garzi, Il Capolavoro

Un percorso storico-letterario sul lavoro

in Riforme On Line di Giancarlo Cerini

G. Cerini, Atlante delle riforme (im)possibili

Napoli, 13 dicembre 2021

in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

AA.VV., Orientarsi efficacemente nella dirigenza scolastica

di Maurizio Tiriticco

La lezione di Morin

di Maurizio Tiriticco

Le suggestioni di Vittorio!

di Maurizio Tiriticco

Letterina a Papa Francesco

di Maurizio Tiriticco

Che bello! Riecco il Natale

di Maurizio Tiriticco

Un’altra Chiesa!

di Maurizio Tiriticco

Il siero magico

di Maurizio Tiriticco

Lalibela, la città santa

di Maurizio Tiriticco

L’eredità di Giancarlo

di Maurizio Tiriticco

L. Moccafighe, Ombra mai fu

di Maurizio Tiriticco

Emergenza linguistica

di Maurizio Tiriticco

Una follia montante?

di Maurizio Tiriticco
Rassegne a cura di Fabio Navanteri

Stampa

Sindacato

Gazzetta Ufficiale


La ricerca pedagogica

La ricerca pedagogica e i nuclei fondanti delle discipline nelle scuole autonome

di Pietro Boccia

Lo studio sistematico del problema educativo, in un gruppo sociale o in una particolare società, viene compiuto dalla pedagogia, che è anche un’elaborazione di strategie metodologiche e di strumenti di indagine, per risolverlo razionalmente. La pedagogia è la scienza dell’educazione; l’educare (da ex ducere) deve, nella società globale, significare il prendere per mano un soggetto e aiutarlo a svilupparsi in maniera equilibrata, affinché possa inserirsi, integrarsi e includersi nella vita sociale, già pronto per affrontare e risolvere i problemi della vita.

Jerome S. Bruner ha sostenuto che l’educare è “un’invenzione umana che conduce chi apprende al di là del puro apprendimento”. Oggi, il problema educativo ha, invece, assunto una connotazione scientifica. Si sono, così, diffuse le scienze dell’educazione e la pedagogia, che, attraverso l’epistemologia, hanno cercato di acquisire una valenza teorica e di caratterizzarsi scientificamente. Il problema epistemologico della pedagogia, come branca della teoria educativa, esamina i rapporti fra le diverse discipline che sono la parte costitutiva della scienza dell’educazione e, nello stesso tempo, rappresentano l’intelaiatura teorica e metodologica, che ne costituisce il punto di partenza e il risultato finale.

In ogni disciplina sono presenti i nuclei fondanti e i nuclei tematici. Questi ultimi rispondono alla domanda cosa fare e sono i contenuti fondamentali e irrinunciabili della disciplina. I primi sono, invece, i concetti presenti in diversi punti di una disciplina e, rispondendo alla domanda come fare, sono trasversali e sviluppano competenze. I nuclei fondanti forniscono senso al percorso metodologico-didattico e hanno il valore di riorganizzazione della disciplina, perché strutturanti, e di produzione di nuove conoscenze, giacché generativi. Essi, essendo l’essenza di ogni disciplina, hanno la caratteristica di rimanere invariati per ogni grado e ordine di scuola. Nei nuclei fondanti, la disciplina ha i contenuti, come oggetto, e le conoscenze, come frutto del processo di costruzione del sapere.

Non si può datare la nascita di una scienza, ma la pedagogia o scienza dell’educazione, secondo alcuni studiosi, coincide con la pubblicazione, nel 1909, dell’opera, Psicologia del fanciullo e pedagogia sperimentale, di Edourd Claparéde. In tale contesto, si teorizza che la scienza dell’educazione è, da un lato, lo studio sistematico del problema educativo, in un gruppo sociale o in una determinata società, e, dall’altro, l’elaborazione di metodologie e di tecniche, per risolverlo razionalmente. Il pedagogista è un operatore teorico. Egli si dedica, avvalendosi della conoscenza nel campo delle scienze umane e sociali, allo studio, all’analisi e all’elaborazione delle teorie pedagogiche e dei principi educativi. Non mette, quindi, quasi mai in pratica l’insegnamento. A quest’ultimo si dedica l’educatore. Si possono, però, incontrare, nella realtà, anche pedagogisti-educatori e educatori-pedagogisti. Nelle società industrialmente avanzate, il sapere è esploso e, di conseguenza, ha prodotto l’esigenza di dover conoscere, in modo approfondito, non solo le peculiarità dello sviluppo teorico dell’insegnamento e dell’apprendimento, ma anche le loro applicazioni pratiche. La nostra civiltà, tecnologicamente avanzata, ha rivoluzionato il significato dell’educazione e il metodo per attuarla. Oggi, tutti hanno diritto a essere educati. L’educazione non è più un’invenzione sovrastrutturale, ma un bisogno individuale e un’esigenza collettiva e di massa per costruire una società democratica e per governarne la complessità. Fino a poco tempo fa, l’educatore fondava la sua preparazione sulla capacità di trasmettere saperi; attualmente, dovrebbe orientarsi e proiettarsi verso il futuro.

Attualmente, la ricerca e la sperimentazione sono, all’interno delle istituzioni scolastiche autonome, anche previste dall’art. 6 del D.P.R. n. 275/1999; l’una e l’altra, come studio dei fattori che concorrono a far acquisire nuovi elementi conoscitivi, hanno investito numerosi settori e campi del sapere. Perciò hanno, ad esempio, acquisito un elevato livello di conoscenze nel campo educativo. La ricerca e la sperimentazione, come dimensioni educative, non possono, quindi, affidarsi all’improvvisazione e all’arbitrarietà, ma devono essere caratterizzate da un accurato impegno metodologico e specifico. Esse, come tali, possono essere realizzate, attraverso il metodo sperimentale; questo è impiegato quando, nell’individuazione di un fenomeno indagato, si vogliono verificare e controllare le ipotesi formulate. Queste sono elaborate, tenendo conto rigorosamente delle cause (variabili indipendenti) che i fenomeni osservati (variabili dipendenti) producono. Se volessimo, ad esempio, verificare l’efficacia di un metodo didattico, per insegnare la psicologia, dovremmo tenere presente che la variabile dipendente è l’insegnamento della psicologia e la variabile indipendente è il metodo didattico che viene utilizzato. È l’insegnamento che è, quindi, conseguente alla metodologia educativa. Ogni forma di metodologia educativa si svolge attraverso alcune tappe, che, nella maggior parte dei casi, riassumono l’intero percorso di una ricerca pedagogica. La pedagogia è stata, nel passato, valutata come un oggetto di riflessione filosofica e come un’arte per allevare i bambini. Oggi, essa, ha, invece, assunto una connotazione scientifica. Si sono, così, diffuse le scienze dell’educazione, che, attraverso l’epistemologia, hanno cercato di acquisire una valenza teorica e di caratterizzarsi scientificamente.

ll problema epistemologico della pedagogia, come branca della teoria educativa, esamina i rapporti fra le diverse discipline che sono la parte costitutiva della scienza dell’educazione e, nello stesso tempo, rappresentano l’intelaiatura teorica e metodologica, che ne costituisce il punto di partenza e il risultato finale. Dato l’enorme moltiplicarsi dei fatti storico-sociali, la pedagogia deve inevitabilmente accrescere il proprio terreno d’indagine, facendone scaturire un approfondito esame della sua struttura teoretica e conferendole un ruolo di primo piano nello studio della teoria pedagogica stessa. Dal greco epistémé (scienza) e lògos (discorso), l’epistemologia può definirsi come teoria generale della conoscenza che si occupa dei fondamenti,

della natura, dei limiti e delle condizioni, concernenti la validità del sapere scientifico. Come riflessione sui materiali elaborati dalle scienze, l’epistemologia è, dunque, l’analisi dei criteri generali attraverso cui è possibile distinguere le scienze cosiddette esatte da quelle documentate empiricamente. Il pedagogista Jean- Jacques Rousseau, alla fine del XVIII secolo, ha, per la prima volta, riconosciuto che l’educazione è fondamentale per il genere umano.

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