XI Olimpiadi di Italiano

Si è svolta il 3 maggio, a Roma, all’Università LUMSA, la cerimonia di proclamazione e premiazione delle vincitrici e dei vincitori della XI edizione delle Olimpiadi nazionali di Italiano. Ampia la partecipazione delle studentesse, protagoniste sul podio finale con 9 premi su 14 conquistati.

In particolare, il primo posto nella categoria Senior è andato a Giulia Arnoldi, studentessa dell’Istituto Tecnico “L. Einaudi” di Dalmine (BG).   
Sono stati 16.631 i partecipanti a questa edizione delle Olimpiadi con le studentesse in netta maggioranza (erano il 65%). Coinvolti 788 istituti scolastici da tutte le Regioni d’Italia. Hanno preso parte alla manifestazione, inoltre, ragazze e ragazzi da numerose scuole italiane all’estero (tra cui quelle di Argentina, Brasile, Francia, Germania, Russia, Svizzera, Tunisia, Turchia e USA).  

“La nostra lingua – ha detto il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in un messaggio rivolto ai presenti – è un’eredità preziosa e allo stesso tempo materia viva, potente. L’italiano è un bene di tutti, uno straordinario strumento per conoscere noi stessi e il mondo che ci circonda: è attraverso il linguaggio che incontriamo gli altri. Desidero complimentarmi con tutte e tutti coloro che hanno partecipato, con passione, a questa undicesima edizione delle Olimpiadi di Italiano, una delle storiche competizioni del nostro Ministero”.  

La manifestazione di questa mattina è stata aperta da un convegno cui hanno preso parte il rettore della LUMSA, Francesco BoniniValentina Setta, Capo Ufficio V – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – DGPS, Claudio Marazzini, Presidente dell’Accademia della Crusca e Luca Serianni, Accademia Nazionale dei Lincei. Sono intervenuti, inoltre, Giuseppe Patota, Professore di Linguistica italiana all’Università di Siena, e Valeria Della Valle, Professoressa di Linguistica italiana alla Università “La Sapienza” di Roma. 

Presente anche Alice Scalas Bianco, Premio Campiello Giovani 2021, che ha fatto parte della Giuria Nazionale che ha selezionato le vincitrici e i vincitori di questa edizione. È in corso, infatti, una proficua collaborazione tra il Premio e le Olimpiadi di Italiano. Ottavia Ciatti, che l’anno scorso ha vinto le competizioni nazionali nella categoria Senior, fa parte della Giuria di selezione del Campiello Giovani 2022. 

I finalisti della XI edizione delle Olimpiadi nazionali di Italiano si sono cimentati con diverse tracce e tipologie di prove: un riassunto su un articolo che riguardava la Piramide di Cheope e il rapporto tra archeologia, scienza e tecnologia; un testo informativo che prendeva spunto da un tweet del Presidente Barack Obama sul razzismo; un testo creativo che prevedeva un’intervista al proprio rapper preferito. 

Le gare di istituto e quelle regionali si sono svolte nelle sedi di appartenenza delle scuole.La finale si è tenuta lo scorso 28 aprile a Roma: a contendersi il podio 84 studentesse e studenti. Ma a ottenere il premio, nelle rispettive categorie, sono stati in 14: 9 studentesse e 5 studenti. La Giuria nazionale (il cui presidente onorario è Luca Serianni), presieduta da Giuseppe Patota, ha rilevato che i testi premiati si distinguono per capacità di sintesi, efficacia espositiva, originalità. In generale, la Giuria ha constatato correttezza formale (grammatica, ortografia, punteggiatura), precisione lessicale, coerenza e coesione espositiva nella maggior parte delle prove dei candidati.    

La competizione è inserita nel Programma annuale per la Valorizzazione delle Eccellenze del Ministero dell’Istruzione. La manifestazione è organizzata dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione e si svolge in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI); gli Uffici Scolastici Regionali; l’Accademia della Crusca; l’Associazione per la Storia della Lingua Italiana (ASLI); l’Associazione degli Italianisti (ADI) e con il supporto del Liceo Classico “Dante Alighieri” di Roma.  

I vincitori:  

CATEGORIA JUNIOR 

PRIMA CLASSIFICATA
Maria Beatrice Lupi       
Liceo “Ariosto Spallanzani”, Reggio Emilia  

SECONDA CLASSIFICATA 
Marta Liberatoscioli        
Istituto Omnicomprensivo “N. da Guardiagrele”, Guardiagrele (CH)  

TERZO CLASSIFICATO 
Davide Rossi        
I.I.S.S. “A. Poliziano”, Montepulciano (SI)    

CATEGORIA SENIOR 

PRIMA CLASSIFICATA  
Giulia Arnoldi   
I.S.I.S. “L. Einaudi”, Dalmine (BG) 

SECONDA CLASSIFICATA
Giulia Stoppiello      
Liceo Scientifico “Romita”, Campobasso  

TERZO CLASSIFICATO 
Gabriele Caruso   
IIS “Blaise Pascal”, Pomezia (RM)  

VINCITRICE CATEGORIA ESTERO JUNIOR     
Elisa Pagni        
“Albert Einstein” Gymnasium, Berlino        

VINCITRICE CATEGORIA ESTERO SENIOR   
Elisa Meritano         
Scuola Europea di Monaco   

VINCITORE PER LA CATEGORIA JUNIOR AREA LICEALE  
Francesco Rocco Capasso  
Istituto Magistrale “Salvatore Pizzi”, Capua (CE)            

VINCITORE PER LA CATEGORIA SENIOR AREA LICEALE  
Luigi Vele  
IIS “E. Fermi”, Montesarchio (BN)         

VINCITORE PER LA CATEGORIA JUNIOR AREA TECNICA  
Matteo De Vita    
I.I.S.S. “Toniolo”, Manfredonia (FG) 

VINCITRICE PER LA CATEGORIA SENIOR AREA TECNICA  
Giulia Giacomazzi  
I.I.S.S. “Marco Fanno”, Conegliano Veneto (TV)       

VINCITRICE PER LA CATEGORIA JUNIOR AREA PROFESSIONALE  
Noemi Piccoli
Convitto nazionale “T. Tasso”, sede associata F. Trani, Salerno        

VINCITRICE PER LA CATEGORIA SENIOR AREA PROFESSIONALE
Alessia Giannico
I.I.S.S. “Lentini-Einstein”, Mottola (TA)

A. Castelli, Albert Einstein

Perché questo mito di Einstein scienziato strepitoso? Perché, in fondo, Einstein ha cambiato le nostre vite. Dalla Prefazione di Luca Perri

Lord Kelvin nel 1900 affermò che in fisica non c’era più nulla di nuovo da scoprire e non restava altro da fare se non eseguire misure sempre più precise; in meno di trent’anni da quella dichiarazione la nostra comprensione del mondo fisico compì uno strabiliante balzo in avanti. Mai abbiamo imparato così tanto in così poco tempo, e ciò fu possibile perché tra i principali protagonisti di questa nuova era della conoscenza scientifica ci fu Albert Einstein. Non c’è dubbio che ci siano stati un “prima” e un “dopo” di lui: ha indelebilmente marchiato con le sue scoperte gran parte della tecnologia odierna e ha ridisegnato il nostro modo di fare fisica.

In questo volume ripercorreremo la sua vita e analizzeremo a fondo straordinari risultati scientifici che molto spesso restano all’ombra delle due celebri teorie della relatività. Perché Einstein è solo un po’ relatività e, soprattutto, non solo relatività.

Andrea Castelli (Bergamo, 1979) lavora come divulgatore scientifico e conferenziere presso “Associazione LOfficina” – Civico Planetario di MilanoHa conseguito un master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza all’Università di Ferrara e un dottorato di ricerca in Filosofia all’Università di Bologna, presso la quale è cultore della materia in Filosofia e fondamenti della Fisica per la cattedra di Storia della filosofia antica e membro del centro di ricerca interdisciplinare “APToday – Ancient Philosophy Today”. I suoi ambiti di ricerca riguardano la filosofia dello spaziotempo, la relatività generale e ristretta e lo studio delle opere di Albert Einstein.

Per una stampa libera

Per una stampa libera…

di Maurizio Tiriticco

…sempre e ovunque! L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 3 MAGGIO “Giornata Mondiale della Libertà di Stampa”, soprattutto per ricordare ai Governi di ogni Paese il dovere di sostenere e far rispettare la libertà di parola, sancita dall’Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948, e per celebrare l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek. Si tratta di un documento promulgato dai giornalisti africani a Windhoek nel 1991, che sottolinea l’importanza fondamentale dei principi in difesa della libertà di stampa, del pluralismo e dell’indipendenza dei media. A cominciare dal 1993, le Nazioni Unite hanno iniziato a celebrare la Giornata mondiale della libertà di stampa conferendo dei premi e tenendo conferenze in tutto il mondo.

L’UNESCO ricorda la “Giornata Mondiale della Libertà di Stampa” con il conferimento del premio UNESCO “Guillermo Cano World Press Freedom Prize” a persone, organizzazioni o istituzioni che hanno dato un contributo evidente alla difesa e al supporto della libertà di stampa ovunque nel mondo, specialmente quando essa è stata ottenuta in una situazione di pericolo. Istituito nel 1997, il premio è assegnato da una giuria indipendente di 14 giornalisti professionisti. I candidati vengono proposti da organizzazioni non governative regionali e internazionali che lavorano in favore della libertà di stampa e dagli stati membri dell’UNESCO.

Il nome del premio è stato scelto in onore di Guillermo Cano Isaza, un giornalista colombiano che il 17 dicembre 1986 venne ucciso mentre usciva dalla sede del suo giornale a Bogotà, El Espectador, per ordine dei potenti baroni della droga della Colombia che erano stati accusati dai suoi articoli. Nel 2000 Cano è stato inserito dall’International Press Institute World Press Freedom Heroes tra i cinquanta Eroi della Libertà di Stampa nel mondo del XX° secolo.

L’UNESCO celebra ogni anno la Giornata mondiale della libertà di stampa, riunendo giornalisti professionisti, organizzazioni per la libertà di stampa, agenzie delle Nazioni Unite, al fine di valutare lo stato della libertà di stampa in tutto il mondo e discutere le possibili soluzioni adottabili nelle sfide del momento. Ogni conferenza è incentrata su un tema relativo alla libertà di stampa, inclusi buona amministrazione, copertura mediatica del terrorismo, impunità e ruolo dei media soprattutto nei Paesi che versano in una situazione post-bellica.

E, per concludere, è opportuno ricordare quanto recita l’articolo 21 della nostra Costituzione in materia di libertà di stampa: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.— La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.— Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.— In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.— La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.— Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

Roma, 3 maggio 2022

Presentazione Fiera Didacta Italia

Presentazione Fiera Didacta Italia

La più grande Fiera italiana dedicata al mondo della scuola

Ministero dell’Istruzione, Salone della Comunicazione

Viale Trastevere, 76/A

Mercoledì 4 maggio, alle ore 12,00, nella Sala della Comunicazione, alla presenza del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, sarà presentata Fiera Didacta Italia 2022, il più importante appuntamento fieristico nazionale dedicato all’istruzione, che si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 20 al 22 maggio.

Nell’occasione verrà illustrato il programma, che prevede oltre 250 eventi formativi, tra convegni, workshop immersivi e seminari, progettati su varie tematiche, dall’ambito scientifico e umanistico a quello tecnologico, fino allo spazio dell’apprendimento.

La quinta edizione è dedicata alla pedagogista Maria Montessori, una delle personalità più importanti a livello mondiale nel campo dell’educazione dell’infanzia.

Oltre al Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, interverranno: Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera, Giovanni Biondi, presidente del Comitato Scientifico di Didacta, Alessandra Nardini, Assessora all’Istruzione, formazione professionale, università e ricerca, impiego, relazioni internazionali e politiche di genere della Regione Toscana.

Abilitazione e reclutamenti, dai sindacati no al decreto: proclamato lo stato di agitazione

da Il Sole 24 Ore

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda: «Scelte sempre e solo per decreto. Niente investimenti, ma tagli che il sistema subisce da decenni»

di Redazione Scuola

Stato di agitazione del mondo della scuola. A proclamarlo i sindacati di categoria Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda secondo i quali «con la pubblicazione del decreto sulla scuola in GU del 1°maggio il Governo interviene pesantemente su molti aspetti della vita della scuola che, da autentica risorsa per il Paese, torna ed essere terreno di tagli di spesa e di scontro politico – ideologico. I documenti di programmazione economica pluriennale non prevedono investimenti, ma tagli che puntualmente il sistema subisce da decenni. Ancora una volta si decidono questioni di grande rilievo per il sistema scolastico attraverso atti unilaterali addirittura con decreto legge, sfuggendo da ogni confronto con il mondo della scuola».
«La consapevolezza che la partecipazione al cambiamento contribuisce, accrescendone la qualità e il valore, ai processi di innovazione, evidentemente in questa fase manca del tutto al Governo e alla “politica”. E questo dopo due anni di pandemia, in cui la scuola si è completamente reinventata, e con una guerra che comporta la necessità di accogliere i profughi dall’Ucraina (ne sono arrivati ed accolti oltre 30.000, anche minori non accompagnati). La scuola – evidenziano i sindacati – si sta confermando uno dei più efficaci strumenti di integrazione, attraverso atti di concreta e solidale accoglienza, nell’ottica di una vera cultura di pace. Anche solo per questo avrebbe meritato un trattamento diverso, caratterizzato da attenzione e coinvolgimento; analogamente lo avrebbero meritato le organizzazioni sindacali alle quali il personale ha rinnovato pochi giorni or sono la propria fiducia con una larghissima partecipazione al voto per il rinnovo delle Rsu, legittimandone ancora una volta il ruolo di rappresentanza».

Contro il decreto

« Invece – denunciano Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda – solo dopo qualche giorno dal voto per il rinnovo delle Rsu che ha visto un milione di lavoratori dare la propria fiducia alle organizzazioni sindacali, si decide di procedere per decreto su tematiche così importanti. Per questo le organizzazioni sindacali della scuola, unitariamente, hanno deciso una grande mobilitazione, a partire dai lavoratori, per arrivare a coinvolgere l’intera comunità educante che si vede ridurre l’ambito di autonomia, anch’esso di rilevanza costituzionale, al pari della libertà di insegnamento che rischia di subire inaccettabili condizionamenti».

Inps e personale scolastico: nel 2022 pensione per 28.700 dipendenti

da Il Sole 24 Ore

La quota raggruppa circa 20.400 docenti, quasi 7.600 Ata e circa 300 dirigenti scolastici. Ci sono, approssimativamente, anche 400 insegnanti di Religione

di Redazione Scuola

Anche quest’anno si avvia verso la conclusione la consueta operazione di certificazione del diritto a pensione del personale della scuola, svolta da Inps in collaborazione con il ministero dell’Istruzione. L’Istituto ha infatti già completato, anche grazie all’impegno delle scuole e dell’amministrazione scolastica, alla data del 20 aprile, la definizione di quasi il 95% delle certificazioni del diritto alla pensione in relazione alla platea interessata. Ciò permetterà al ministero dell’Istruzione di realizzare in tempi utili le operazioni di mobilità e di immissione in ruolo del personale in funzione dell’avvio del nuovo anno scolastico.

I dati

In particolare, considerando le verifiche con esito positivo, risultano certificati i diritti alla pensione per circa 28.700 nominativi (circa 20.400 personale docente; circa 7.600 personale Ata; circa 400 insegnanti di Religione; circa 300 dirigenti scolastici; circa 60 personale educativo). Pertanto, anche quest’anno, sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati grazie al lavoro di squadra tra gli uffici territoriali delle due amministrazioni e alla sinergia tra la direzione generale Inps e Istruzione che ha permesso, a livello centrale, attraverso una cabina di regia dedicata, di analizzare e risolvere le criticità che sono emerse nel corso delle attività di certificazione delle posizioni assicurative del personale scolastico interessato dal pensionamento. Le sedi territoriali dell’Inps, inoltre, sono ulteriormente impegnate affinché il personale certificato riceva il trattamento pensionistico con decorrenza 1° settembre 2022, senza soluzione di continuità rispetto all’ultimo stipendio.

Decreto reclutamento, Flc Cgil: “Misure inaccettabili, Governo e Ministro le ritirino, altrimenti sarà mobilitazione”

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 36/2022 (cosiddetto decreto reclutamento), la Flc Cgil ha espresso il suo pensiero, tutt’altro che positivo:

“Le proposte in materia di formazione in servizio e valutazione degli insegnanti contenute nel decreto legge 36 approvato il 30 aprile scorso sono, per la FLC CGIL, inaccettabili.  Il Governo introduce per legge la valutazione degli insegnanti, scavalcando il contratto e finanziandola attraverso il taglio di circa 10 mila cattedre e la riduzione dei finanziamenti già esistenti della card docenti e dei fondi della legge 440/97 sull’autonomia scolastica”.

“La valutazione prevista dal decreto è tutta incentrata sulla formazione in servizio, con un percorso triennale fatto di valutazioni intermedie e finali nelle quali il docente deve dimostrare di aver raggiunto un adeguato livello formativo. L’accesso ai percorsi di formazione diventerà obbligatorio per i docenti immessi in ruolo in seguito all’adeguamento del contratto collettivo, che viene chiamato in causa solo per stabilire i miseri compensi una tantum: meno di 2000 euro netti dopo i tre anni di formazione! La partecipazione alle attività formative si svolgerà fuori dell’orario di insegnamento prevedendo l’esclusione di circa 200 mila docenti a tempo determinato e un’incomprensibile differenza della durata dei percorsi tra i diversi ordini di scuola (15 ore di formazione per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria e 30 ore per quelli della secondaria)”.

“La norma, dunque, aumenta l’orario di lavoro prevedendo ore aggiuntive obbligatorie sia per la formazione che per ulteriori attività integrative, crea una netta divisione tra i docenti, tra i diversi ordini e tra lavoratori di ruolo e supplenti, e si sostituisce al contratto collettivo che per noi resta l’unico strumento che può regolare il rapporto di lavoro, il salario e la valorizzazione della professionalità. Non solo, stabilisce anche che il compenso finale una tantum venga attribuito in maniera selettiva e a non più del 40% dei docenti che hanno partecipato alla formazione”.

“Fino a quando dal decreto non verranno stralciate le parti di esclusiva pertinenza del CCNL e non verranno investite nuove risorse che non sottraggano soldi da partite già esistenti, per la FLC CGIL non ci sarà alcuno spazio di confronto“.

“Il Governo e il Ministro ritirino subito questa proposta impraticabile e aprano il confronto con le parti sociali. In caso contrario si assumeranno la grave responsabilità di gettare le scuole nel caos e di affrontare l’inevitabile mobilitazione delle organizzazioni delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Obbligo vaccinale: vale anche per il personale non vaccinato ma guarito dal Covid?

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Il personale della scuola non vaccinato, ma guarito dall’infezione da SARS-CoV-2, è in regola con l’obbligo vaccinale?

A questa domanda ha risposto il Ministero dell’Istruzione con una faq aggiornata al 2 maggio.

Il MI, facendo seguito alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute, ha evidenziato che per il personale guarito, misure di cautela sanitaria connesse all’infezione impongono il differimento del termine per la somministrazione del vaccino per un lasso temporale dipendente dalla storia vaccinale del soggetto con pregressa infezione da SARS-CoV-2.

Una volta terminato il periodo di differimento risulta nuovamente efficace l’obbligo vaccinale, che permane per tutto il personale a tempo indeterminato e determinato fino al 15 giugno 2022.

In proposito, considerato che l’apposita funzionalità del sistema informativo del Ministero dell’Istruzione (SIDI) consente al dirigente scolastico, o suo delegato, di verificare quotidianamente l’adempimento dell’obbligo vaccinale, nel caso in cui il sistema rilasci un esito negativo, il Dirigente Scolastico dovrà verificare con il personale interessato l’eventuale esistenza di una valida giustificazione, per poi procedere secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Concorso STEM 2022, al via il 3 maggio con le prove scritte

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Il 3, 4 e 5 maggio 2022 si svolgeranno le prove per le classi di concorso per le cosiddette materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), nell’ambito del Concorso straordinario bis per l’assunzione di personale docente per la Secondaria di I e II grado. Sono previsti, in particolare, 37.158 partecipanti per 1.685 posti messi a bando.

Nel dettaglio: per la classe A020 (Fisica), 2.825 partecipanti per 202 posti; A026 (Matematica), 7.657 partecipanti per 438 posti; A027 (Matematica e Fisica), 3.820 per 421 posti; A028 (Matematica e Scienze), 19.305 per 366 posti; A041 (Scienze e Tecnologie informatiche), 3.551 per 258 posti.

Ricordiamo che, come comunicato dalla Direzione generale per il personale scolastico del Ministero, “i quesiti sono stati redatti in modo da non necessitare l’uso di carta da scrivere e penna“.

Questo è il calendario previsto:

Calendario prove scritte

Su cosa verteranno i quesiti?

La prova scritta computer-based distinta per ciascuna classe di concorso ha la durata di 100 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

È composta da 50 quesiti vertenti sui programmi, di cui all’Allegato A del D.M. n.326 del 9 novembre 2021 che prevede:
a. il programma di esame comune;
b. il programma di esame specifico per ciascuna classe di concorso.

Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da quattro risposte, delle quali solo una è esatta; l’ordine dei 50 quesiti è somministrato in modalità casuale per ciascun candidato.

A ciascuna risposta corretta sono assegnati due punti; zero punti per risposta errata o non data.

La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.

Ovviamente i quesiti specifici cambiano in base alla classe di concorso.

In proposito, il MI ha pubblicato i quadri di riferimento per la valutazione della prova scritta, indicando le tematiche delle domande:

Green pass, dal 1° maggio non serve più per entrare a scuola

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Cambiano le regole per accedere a scuola. Non è infatti più necessario il Green pass, nè base nè rafforzato.

A ribadirlo è una faq del Ministero dell’Istruzione, aggiornata al 2 maggio.

Questa è la domanda:

Dopo il 30 aprile 2022 è ancora obbligatorio mostrare la certificazione verde COVID-19 per accedere ai locali scolastici?

Il MI ha così risposto:

No. Come stabilito dall’art. 6, comma 3 del decreto-legge n. 24 del 2022, l’obbligo di possesso ed esibizione della certificazione verde COVID – 19 per l’accesso alle strutture del sistema nazionale di istruzione termina il 30 aprile 2022. Dopo tale data, per accedere ai locali della scuola non è più richiesta la verifica del green pass base, né tantomeno di quello rafforzato, né per il personale della scuola né per altri. Di conseguenza la funzione del sistema informativo del Ministero dell’Istruzione che consentiva alle scuole di verificare in maniera automatica la certificazione verde COVID – 19 per il personale in servizio è stata disabilitata.

Fondi PON, avvisi per laboratori green nelle scuole del secondo ciclo: scadenza 6 maggio

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Ricordiamo la scadenza del 6 maggio per due bandi PON-REACT EU. Sono stati infatti stanziati ulteriori 100 milioni di euro, destinati alle scuole secondarie di II grado del Centro-Nord, per favorire la formazione alla transizione ecologica.

L’Avviso pubblico “Laboratori green, sostenibili e innovativi per le scuole del secondo ciclo” mira dunque alla realizzazione e potenziamento di ambienti didattici utili nell’ambito dell’educazione alla sostenibilità. Il bando si rivolge agli istituti delle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto.

Fino alle ore 15 del 6 maggio 2022, gli istituti interessati potranno presentare le proprie candidature. Ogni istituzione scolastica potrà candidare un solo progetto. Le scuole che saranno ammesse al finanziamento riceveranno 130.000 euro e grazie a queste risorse potranno realizzare laboratori didattici, ciascuno a seconda delle specificità di indirizzo, ad esempio su “Agricoltura 4.0”, alimentazione sostenibile, energie rinnovabili, produzione dei rifiuti, qualità dell’aria. Nella selezione sarà data priorità alle scuole a indirizzo agrario che necessitano di laboratori all’avanguardia per le annesse aziende agrarie.

Avviso prot.22550 del 12 aprile 2022

Con un altro avviso il MI ha poi disposto la riapertura dei termini della procedura “a sportello” per i laboratori green per le scuole del secondo ciclo nelle regioni del Mezzogiorno.

Questo avviso è destinato alle scuole delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia non finanziate a seguito del precedente Avviso, scaduto lo scorso 31 gennaio, che potranno candidare i propri progetti anche in questo caso entro le ore 15 del 6 maggio 2022.

Avviso prot.22867 del 13 aprile 2022

Nei concorsi si valuteranno anche competenze didattiche e attitudine all’insegnamento

da Tuttoscuola

Nel decreto-legge n. 36 del 30 aprile 2022 che dispone Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), l’articolo 46 prevede il Perfezionamento della semplificazione della procedura di reclutamento degli insegnanti.

Come si ricorda, la riforma Brunetta ha previsto per lo scritto dei concorsi una procedura semplificata che è già stata attuata per la scuola in una prova unica con quesiti a risposta multipla, che diversi commentatori hanno sbrigativamente denominato “concorso a crocette”.

La previsione della riforma (DL 73/21, art. 59), secondo la quale i contenuti di quei quesiti devono riguardare soltanto conoscenze e competenze della disciplina di ciascuna classi di concorso, da molti è stata ritenuta non sufficiente per valutare la professionalità dei candidati.

Ora il decreto-legge corre ai ripari, prevedendo che in alternativa ai quesiti a risposta multipla vi possa essere “una prova strutturata fino al 31 dicembre 2024 e con più quesiti a risposta aperta a far data dal 1° gennaio 2025”.

Non solo.

I contenuti della prova dovranno riguardare “le metodologie e le tecniche della didattica generale e disciplinare”.

In coerenza con questa integrazione più consona a rilevare i requisiti richiesti per insegnare, anche per la prova orale il decreto-legge prevede una maggior attenzione per valutare capacità e attitudine all’insegnamento, prevedendo, infatti che nella prova orale “si accertino, oltre alle conoscenze disciplinari, le competenze didattiche e le capacità e l’attitudine all’insegnamento anche attraverso un test specifico”.

Il decreto-legge sul PNRR taglia 9.600 posti per incentivare la formazione

da Tuttoscuola

Il decreto-legge sul PNRR è gravido di sorprese, destinate a creare molte turbolenze nel mondo della scuola. A poche ore dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, un inconsueto comunicato stampa a firma congiunta dei ministri dell’Istruzione e dell’Economia, Patrizio Bianchi e Daniele Franco, pubblicato nel tardo pomeriggio di domenica 1 maggio, precisa che la scadenza imminente del PNRR non ha consentito di modificare l’entità del fondo per l’incentivo alla formazione (previsto al comma 5 dell’art. 44 del DL 36 pubblicato sabato 30 aprile), ma che in sede di conversione del DL si provvederà ad incrementarlo, a decorrere dal 2026, tenendo conto dei risparmi conseguenti alla denatalità: “Il Fondo per l’incentivo alla formazione è di 20 milioni di euro per il 2026, di 85 milioni per il 2027, 160 milioni di euro nell’anno 2028, 236 milioni di euro nell’anno 2029, 311 milioni di euro nell’anno 2030 e 387 milioni di euro a decorrere dall’anno 2031”.

Ma non finisce qui. Nel comunicato i due ministri prendono un impegno molto forte: “confermano l’impegno del Governo a incrementare significativamente il predetto fondo, fermo restando che le economie derivanti dagli effetti della denatalità saranno reinvestite nel settore istruzione”. Un impegno auspicato da Tuttoscuola sin da settembre 2019 nel report “Dibattito su crisi e futuro del Paese: la grande assente è la scuola. Eppure c’è un grande opportunità…”, che finora non ha però trovato riscontro negli ultimi DEF, incluso quello presentato a inizio aprile dal Governo Draghi, che prevede una riduzione al 3,5% nel 2025 del rapporto tra spesa dell’istruzione e PIL (dal già basso 4% del 2020).

E’ importante la presa di posizione dei due ministri dell’Esecutivo Draghi, la riscriviamo a futura memoria: “le economie derivanti dagli effetti della denatalità saranno reinvestite nel settore istruzione”.

Come mai questa precisazione urgente via comunicato stampa a doppia firma? Il dubbio è che abbia anche l’intento di spegnere un incendio che potrebbe divampare a seguito di quanto previsto in un altro comma dell’arti. 44 del nuovo decreto-legge, in cui si prevede una “razionalizzazione  dell’organico  di  diritto  effettuata  a  partire dall’anno scolastico 2026/2027”, con un taglio di 9.600 posti.

Questa previsione ha scatenato la reazione preoccupata dei sindacati: Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno deciso da oggi la mobilitazione del mondo della scuola con iniziative e assemblee (Anief ha già proclamato una giornata di sciopero per il 6 maggio). In serata è uscito un duro comunicato della Cisl-scuola, secondo il quale, “per dare vita ad un fantomatico sistema di formazione “incentivata”, toglie risorse economiche e di personale a una scuola già sofferente, disattende le promesse di investimento e soffoca, con una gittata a lungo termine (2030), ogni speranza di rilancio e valorizzazione del sistema d’istruzione!”.

Il comunicato sindacale si riferisce a questo passaggio del DL: “Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente comma si provvede mediante razionalizzazione dell’organico di diritto effettuata a partire dall’anno scolastico 2026/2027, in misura pari a 1.600 posti a decorrere dall’anno scolastico 2026/2027, 2.000 posti a decorrere dall’anno scolastico 2027/2028, a 2.000 posti a decorrere dall’anno scolastico 2028/2029, 2.000 posti a decorrere dall’anno scolastico 2029/2030 e a 2.000 posti a decorrere dall’anno scolastico 2030/2031, relativa in via prioritaria al contingente annuale di posti di organico per il potenziamento dell’offerta formativa, nell’ambito delle cessazioni annuali con corrispondente riduzione degli stanziamenti di bilancio dei pertinenti capitoli relativi al personale cessato.

Il fondo di cui al primo periodo può essere incrementato in misura corrispondente alle ulteriori cessazioni del predetto organico per il potenziamento.”

Come si vede, entro il 2030 gli organici dei docenti saranno ridotti di 9.600 posti con il blocco del turn over. Ma il PNRR non doveva portare soprattutto nuovi investimenti e risorse fresche per il rilancio della scuola?

Avviso 3 maggio 2022, AOODGOSV 11280

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Oggetto: Proroga dell’iscrizione al Premio “Innovazione Digitale 2021-2022 ANITEC- ASSINFORM” (circolare prot. 2653 del 04-02-2022) per le Scuole Secondarie di II grado.