Fasce nazionali di complessità

Fasce nazionali di complessità delle istituzioni scolastiche: prosegue il confronto al Ministero dell’istruzione

L’ANP ha partecipato oggi, in videoconferenza, alla prosecuzione, promossa dal Ministero dell’istruzione, del confronto sulle fasce di complessità delle istituzioni scolastiche. 

L’Amministrazione, rappresentata dai Capi Dipartimento Stefano Versari e Jacopo Greco e dai Direttori generali Filippo Serra e Antonella Tozza, ha sottoposto all’attenzione delle organizzazioni sindacali la simulazione della distribuzione delle istituzioni scolastiche su tre fasce di complessità nazionali e la proiezione dei conseguenti effetti retributivi. 

La simulazione dell’articolazione delle scuole in fasce nazionali, richiesta anche dall’ANP nel corso del precedente incontro, è stata calibrata sull’organico provvisoriamente previsto per il 2022/2023 (8007 scuole) e sui criteri formulati dal Ministero per valorizzare la complessità delle istituzioni scolastiche. Essa consente di verificare la tenuta della retribuzione dei dirigenti scolastici in esito all’adozione dei criteri nazionali per la determinazione delle fasce di complessità, come previsto dall’art. 42 del CCNL 2016-2018. 

Sulla base dei dati e dei detti criteri proposti dall’Amministrazione nel corso delle precedenti sedute, il 22% delle istituzioni scolastiche sarebbe compreso nella prima fascia nazionale di complessità, il 51% nella seconda e il 27% nella terza. Un eventuale passaggio alla fascia inferiore rispetto a quella attuale, peraltro, non implicherebbe necessariamente retribuzioni inferiori se confrontate con quelle attualmente in godimento.  

Secondo questa simulazione circa il 70% dei dirigenti vedrebbe incrementata la propria retribuzione di posizione quota parte variabile, che invece subirebbe un ribasso, di varia consistenza, in riferimento al restante 30% dei colleghi. 

L’ANP ha chiesto che l’Amministrazione condivida tutti i dati utilizzati per la simulazione: solo così potremo effettuare le opportune valutazioni con particolare riguardo alle situazioni relative alle varie regioni. Perché l’operazione abbia buon esito, abbiamo ribadito la necessità che si provveda affinché nessun dirigente scolastico restituisca delle somme. Ciò potrà essere ottenuto accelerando al massimo la conclusione delle contrattazioni regionali 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 che presuppongono, ad oggi, la tempestiva certificazione dei FUN 2020/2021 e 2021/2022. Questo è l’unico modo per neutralizzare gli effetti dell’ultrattività e impedire restituzioni di quote retributive già percepite. 

Resta, comunque, da risolvere il problema decisivo: l’incremento finalmente strutturale delle risorse per la tenuta del fondo senza il quale la questione retributiva dei dirigenti scolastici continuerà ad essere caratterizzata dall’instabilità. 

L’ANP, inoltre, ha proposto all’Amministrazione di valutare, nella definizione dei criteri nazionali per la determinazione delle fasce nazionali, due fattori di indubbia rilevanza in quanto connessi alla responsabilità del dirigente in tema di sicurezza e di gestione amministrativo-contabile. Facciamo riferimento alla presenza di laboratori che necessitano di una gestione particolarmente complessa e alla movimentazione di ingenti risorse per la realizzazione dell’attività negoziale.  

Attendiamo, dunque, che l’Amministrazione fornisca i dati per farne le opportune valutazioni, segnalarne le eventuali criticità e proporre le necessarie soluzioni migliorative.  

Disegno di Legge sugli ITS

“Sono molto soddisfatto per l’approvazione a larghissima maggioranza in Commissione Istruzione e Cultura del Senato del disegno di legge sugli ITS. Si tratta della prima riforma del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che prende sempre più forma e sta per diventare legge”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

“L’investimento che stiamo facendo su questo segmento formativo – ha aggiunto – è strategico per lo sviluppo dell’intero Paese. Il via libera di oggi dimostra l’attenzione comune e la responsabilità condivisa nei confronti del settore. Con 1,5 miliardi di euro a disposizione potenzieremo i percorsi, rafforzando la rete, strutturando sempre di più il rapporto con le Regioni e i loro territori, con l’obiettivo di rendere questa offerta più conosciuta e richiesta tra i giovani”.

Prof con la valigia, accolte 49mila domande: il 55% delle richieste

da Il Sole 24 Ore

Autorizzati dall’Istruzione 45mila spostamenti per ragioni professionali e 4mila trasferimenti fuori regione. Nel 2021 il tasso di successo era stato del 60%
di Eu.B.

La giostra degli insegnanti può ripartire. Il ministro dell’Istruzione ha pubblicato gli esiti della mobilità dei docenti e del personale educativo per l’anno scolastico 2022/2023: il secondo step propedeutico alle assunzioni dell’anno prossimo dopo le domande di pensionamento. Per quanto riguarda i docenti, le domande elaborate sono state 95.493, delle quali 83.149 per la mobilità territoriale e 12.344 per quella professionale, per un totale di prof coinvolti (72.728 donne e 16.625 uomini, ogni candidato poteva presentare più di una richiesta). Ebbene, sono state soddisfatte a livello nazionale 49.891 richieste, pari al 55,8% del totale.

La giostra degli insegnanti

Nel dettaglio, sono state accolte 45.859 domande di mobilità territoriale e 4.032 domande di mobilità professionale, per un totale di 6.680 spostamenti di docenti fuori regione. Numeri più o meno in linea con quelli dell’anno scorso nonostante l’allentamento dei criteri per fare domanda.
A giugno 2021, infatti, erano state soddisfatte a livello nazionale 47.230 istanze delle 87.454 presentate, pari al 60,4% del totale dei docenti che hanno partecipato alla mobilità ordinaria.In quella sede erano stati 40.786 gli spostamenti di mobilità territoriale, per un totale di 6.911 spostamenti di docenti fuori regione.

Il valzer di educatori

Per quanto riguarda, invece, la mobilità del personale educativo, le domande convalidate dagli uffici sono state 300. Sono state soddisfatte 160 richieste, presentate da 106 Educatrici (66%) e da 54 Educatori (34%). In particolare, 8 domande hanno riguardato il passaggio di ruolo provinciale, 67 il trasferimento interprovinciale, 85 il trasferimento provinciale. Lo rende noto il ministero dell’Istruzione.

Docenti guariti dal Covid e obbligo vaccinale. FAQ Ministero della Salute

da OrizzonteScuola

Di Anselmo Penna

FaQ dell’11 maggio pubblicata dal Ministero della Salute su obbligo vaccinale per personale guarito da Covid. Ancora un altro capitolo di questa complessa vicenda.

Il caso

Si tratta di docenti che hanno contratto il COVID e dopo 90 o 120 giorni (in base alla loro situazione vaccinale) risultano sulla piattaforma SIDI ministeriale come non in regola ma sono in possesso di una certificazione verde C-19 della durata di sei mesi.

La FaQ del Ministero della Salute

Il Ministero della salute interviene sulla questione con una FaQ

Scrive, infatti

Sono guarito dal COVID-19 e ho un green pass da guarigione illimitato, sono esente dall’obbligo vaccinale?

La normativa in materia di obbligo vaccinale differisce da quella relativa alla durata delle Certificazioni verdi COVID-19. Infatti, la validità di una Certificazione verde COVID-19 da guarigione, anche se con durata illimitata, non determina l’adempimento dell’obbligo vaccinale, che va comunque assolto dopo 90 giorni per i non vaccinati o 120 giorni per chi deve fare la dose di richiamo.

Si fa notare che il rispetto di tali tempistiche è verificato anche attraverso i controlli automatizzati per la verifica del rispetto dell’obbligo vaccinale effettuati dai datori pubblici e privati (per esempio Greenpass50+ di INPS; NoiPA del MEF; SIDI del Ministero dell’Istruzione). Nel caso il termine sia stato superato, i sistemi segnalano quindi il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale. Consulta il piano vaccini COVID-19.

Contratto scuola: trattativa iniziata, ma tutta in salita. I soldi sono sempre gli stessi di un anno e mezzo fa

da La Tecnica della Scuola

Di Reginaldo Palermo

Si è formalmente aperta nella giornata del 17 maggio la trattativa per il rinnovo del contratto scuola del triennio 2019/2021.
Si è trattato di un incontro preliminare che non è neppure servito a definire un primo calendario dei lavori.
Solo Uil Scuola, infatti, parla di un prossimo incontro fra una decina di giorni (molto più probabilmente le parti si incontreranno nei primi giorni di giugno, considerato che per il 30 maggio è in programma uno sciopero del comparto proclamato dai sindacati maggiormente rappresentativi).

Pino Turi, segretario generale di Uil Scuola, parla di “mission impossible” per l’Aran che ha a disposizione risorse palesemente inadeguate.
Ed è proprio questo il punto di tutta la questione: i soldi sono pochi e, soprattutto, sarà molto difficile poterne trovare altri prima della prossima legge di bilancio che dovrà essere definita negli ultimi mesi del 2022.
Ivana Barbacci, segretaria Barbacci, sottolinea in particolare “l’esigenza di recuperare la piena titolarità del contratto rispetto a materie sulle quali si ripropongono interventi per legge, tra cui mobilità del personale, formazione in servizio, articolazione delle carriere e connesso trattamento retributivo”.

Alla prima riunione del tavolo hanno partecipato tutti i sindacati convocati, anche se molti si erano interrogati sulla presenza delle delegazioni di Flc-Cgil, Uil Scuola, Gilda e Snals che, a cavallo tra novembre e dicembre, non avevano disertato il tavolo motivando la decisione con il fatto che avevano proclamato uno sciopero svoltosi poi il 10 dicembre.

C’è poi da capire cosa accadrà anche agli aspetti normativi del contratto, tanto che c’è già chi pensa di rinviare questa parte al prossimo CCNL in modo da concentrarsi sugli aspetti economici.

Insomma, la situazione è decisamente difficile e complicata e fare previsione è pressoché impossibile.
Certamente peserà molto il risultato dello sciopero del 30 maggio che si potrebbe considerare buono solo se si andasse almeno al 10% visto che a proclamarlo sono stati tutti i sindacati del comparto.
Sotto quella cifra non si potrebbe parlare di un successo e se poi si dovesse scendere persino sotto il 6-7% (dato della protesta del 10 dicembre quando però mancava la Cisl) si dovrebbe parlare di un flop clamoroso.

Esame di terza media: resta in decimi e dovrà concludersi entro il 30 giugno

da La Tecnica della Scuola

Di Carla Virzì

Come abbiamo anticipatol’esame di terza media, a conclusione cioè del primo ciclo, quest’anno torna a incentrarsi su due prove scritte, nonostante le molte contestazioni degli studenti (specie quelli di scuola secondaria superiore) nei mesi scorsi.

L’Ordinanza del primo ciclo

A seguire un breve riepilogo dell’ordinanza ministeriale.

L’Esame del primo ciclo

Per l’Esame del primo ciclo sono previste due prove scritte, una di Italiano e una relativa alle competenze logico-matematiche; seguirà un colloquio, nel corso del quale saranno accertate anche le competenze relative alla Lingua inglese, alla seconda lingua comunitaria e all’insegnamento dell’Educazione civica.

Per i percorsi a indirizzo musicale, al colloquio è previsto anche lo svolgimento di una prova pratica di strumento.

La votazione finale resta in decimi. Si potrà ottenere la lode. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso alle prove. L’Esame si svolgerà in presenza, nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2022.

Per il solo colloquio, è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il proprio domicilio, condizione che andrà, comunque, documentata.

Il ritorno delle prove scritte: cosa ne pensano i sindacati

Sul tema del ritorno della prova scritta riportiamo il parere del sindacato Flc Cgil, che in un recente comunicato osserva:

Ribadiamo con convinzione il valore della prova scritta, ma siamo altrettanto convinti che le ferite della scuola non si risanino con il colpo di spugna di un’ordinanza ministeriale.

E sottolineano che tutta la materia della valutazione degli alunni andrebbe rivista e resa oggetto di un superamento della rigidità di alcune disposizioni del DPR 122/09 e del D. Lgs 62/17.

Quello che manca oggi è comunque una visione ed una finalizzazione pedagogica della valutazione, atto fondamentale dell’agire didattico e soprattutto della crescita civile degli alunni.

Studenti ucraini, valutazione degli apprendimenti ed esami: misure specifiche in una prossima ordinanza

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.114 del 17 maggio 2022 è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 17 maggio 2022, n. 50, recante “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttivita’ delle imprese e attrazione degli investimenti, nonchè in materia di politiche sociali e di crisi ucraina”.

Tra gli articoli segnaliamo in particolare l’art. 46 concernente la valutazione degli apprendimenti e lo svolgimento degli esami di Stato degli studenti ucraini.

L’articolo prevede che, in relazione all’evolversi della situazione relativa alla crisi ucraina, per l’anno scolastico 2021-2022, con una o più ordinanze del Ministro dell’istruzione, possono essere adottate specifiche misure per la valutazione degli apprendimenti e per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione dei profughi ucraini accolti nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione.

SCARICA IL DECRETO

Pubblicati gli esiti della mobilità dei docenti e del personale educativo per il 2022/2023

da Tuttoscuola

Sono stati pubblicati ieri gli esiti della mobilità dei docenti e del personale educativo per l’anno scolastico 2022/2023. Per quanto riguarda i docenti, quest’anno le domande elaborate sono state 95.493, delle quali 83.149 per la mobilità territoriale e 12.344 per quella professionale. I docenti effettivamente coinvolti sono stati 89.353 – al netto delle domande non accoglibili -, 72.728 donne, 16.625 uomini. Ogni docente poteva presentare più domande. Le domande soddisfatte a livello nazionale sono state 49.891, pari al 55,8% del totale dei docenti che hanno partecipato alla mobilità ordinaria. Nel dettaglio, sono state accolte 45.859 domande di mobilità territoriale e 4.032 domande di mobilità professionale, per un totale di 6.680 spostamenti di docenti fuori regione.

Per quanto riguarda, invece, la mobilità del personale educativo, le domande convalidate dagli uffici sono state 300. Sono state soddisfatte 160 richieste, presentate da 106 Educatrici (66%) e da 54 Educatori (34%). In particolare, 8 domande hanno riguardato il passaggio di ruolo provinciale, 67 il trasferimento interprovinciale, 85 il trasferimento provinciale.

Concorso straordinario bis: i requisiti per partecipare

da Tuttoscuola

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando del concorso straordinario bis. Di seguito vediamo insieme di quali requisiti bisogna essere in possesso per partecipare.

Prima di tutto, possono partecipare al concorso straordinario bis i docenti che possano vantare in maniera congiunta:

  • abilitazione specifica o titolo di accesso alla specifica classe di concorso ovvero analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente i 24 CFU non sono richiesti come requisito di accesso;
  • non aver partecipato alle procedure di cui al comma 4 del medesimo articolo 59 o, pur avendo partecipato, non essere stati individuati quali destinatari di contratto a tempo determinato, finalizzato all’immissione in ruolo, ai sensi del medesimo comma;
  • avere svolto, a decorrere dall’anno scolastico 2017/2018 ed entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, un servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni anche non consecutivi, valutati ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124;
  • una delle annualità nell’arco temporale considerato deve essere specifica, cioè svolta per la classe di concorso per la quale si richiede di partecipare.

Sono ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito all’estero i titoli di accesso, abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento ai sensi della normativa vigente entro il termine per la presentazione della domanda al concorso.

Il servizio svolto su posto di sostegno, anche senza titolo di specializzazione è considerato valido ai fini della partecipazione alla procedura straordinaria per la classe di concorso, fermi restando titolo di accesso e anno di servizio specifico.

Serve l’anno di servizio specifico (su posto comune, non su sostegno) per la classe di concorso per cui si partecipa.

Le annualità previste per l’accesso valgono solo se svolte nella scuola statale, anche in gradi di scuola diversa o su posto di sostegno anche senza specializzazione (cioè si possono far valere due anni su sostegno e uno su disciplina, ma non tre su sostegno per abilitarsi nella classe di concorso).

Sarà possibile far valere anno scolastico 2021/22.

Il conteggio delle cinque annualità prevede infatti

  • 2017/18
  • 2018/19
  • 2019/20
  • 2020/21
  • 2021/22

L’articolo 11, comma 14, della legge n. 124/99 indica cosa si debba intendere con la previsione dettata in merito dall’articolo 489, comma 1, del D.lgs. 297/94:

Il comma 1 dell’articolo 489 del testo unico è da intendere nel senso che il servizio di insegnamento non di ruolo prestato a decorrere dall’anno scolastico 1974-1975 è considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale.”

Quindi ognuna delle tre annualità utilizzate deve avere una di queste due caratteristiche. Per l’anno scolastico 2021722, poichè verosimilmente il bando dovrebbe essere pubblicato ad aprile, sarà possibile partecipare solo se sono stati raggiunti i 180 giorni di servizio entro la scadenza per la presentazione della domanda.

L’annualità di servizio può essere fatta valere anche se il contratto è stato di poche ore, o si tratta di annualità svolte in altro grado di istruzione, ad es. due anni alla primaria e uno alla secondaria specifico per la classe di concorso richiesta.

  • i docenti non compresi tra quelli che sono stati assunti da GPS/elenchi aggiuntivi 2021/22. Chi ha partecipato alla procedura da GPS ma non è stato assunto potrà partecipare.
  • i docenti (abilitati o non abilitati) che abbiano svolto, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione, tre annualità di servizio nelle scuole statali (valutate come tali ai sensi dell’articolo 11/14 delle legge n. 124/99), anche non consecutive, negli ultimi cinque anni, di cui una specifica, ossia prestata nella classe di concorso per cui si partecipa.

Concorso straordinario bis: pubblicato il bando. Domande dal 18 maggio al 16 giugno. Tutti i dettagli

da Tuttoscuola

Concorso straordinario bis: via all’apertura delle funzioni telematiche per la presentazione telematica delle istanze. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando del nuovo concorso straordinario per la scuola secondaria riservato ai precari con 3 anni di servizio negli ultimi 5. Serve l’annualità di servizio specifica per la classe di concorso per la quale si partecipa. Il Ministero dell’Istruzione comunica che nel periodo compreso tra le 9.00 di oggi, 18 maggio 2022, e le 23.59 del 16 giugno 2022, saranno disponibili le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze finalizzate alla partecipazione del concorso straordinario bis. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica.

Clicca qui per leggere il bando concorso straordinario

Per accedere alla compilazione dell’istanza occorre essere in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (SPID) o di quelle della Carta di Identità Elettronica (CIE), o, in alternativa, di un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on Line (POLIS)”. Si accede all’istanza tramite il seguente link https://concorsi.istruzione.it/piattaformaconcorsi-web/istanze/lista-istanze-aperte.

Gli aspiranti, in possesso dei requisiti di ammissione presentano domanda, a pena di esclusione, per un’unica regione e per una sola classe di concorso.

E’ possibile partecipare solo per la scuola secondaria. Il concorso straordinario bis non è stato indetto per i posti di sostegno, nè per infanzia e primaria.

Concorso straordinario bis: la prova orale

La prova disciplinare del concorso straordinario bis consiste in una prova orale finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato e valuta la padronanza delle discipline. Ha una durata massima di 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili previsti dalla normativa vigente.

Per le classi di concorso AB24, AB25 e B02 la prova è condotta nella lingua straniera oggetto di insegnamento.

La prova orale concorso straordinario bis valuta altresì la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue ad eccezione dei candidati per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 per la lingua inglese.

Non c’è un punteggio minimo per il superamento della prova.

Le commissioni giudicatrici dispongono di 150 punti, di cui 100 per la prova disciplinare e 50 per i titoli. La commissione assegna alla prova disciplinare un punteggio massimo complessivo di 100 punti, mutuando i criteri di valutazione dai quadri nazionali di riferimento predisposti. Ai titoli è assegnato un punteggio massimo complessivo di 50 punti

L’Allegato B individua invece i titoli valutabili e la ripartizione dei relativi punteggi. La commissione giudicatrice, a seguito degli esiti della prova disciplinare e della valutazione dei titoli, procede alla compilazione delle graduatorie di merito regionali distinte per classe di concorso.

Il punteggio finale è espresso in centocinquantesimi.

Concorso straordinario bis: la graduatoria

Ciascuna graduatoria comprende un numero di candidati non superiore ai contingenti assegnati a ciascuna procedura concorsuale. Si accede alla graduatoria con somma dei punteggi prova + titoli. Chi si colloca all’interno del numero a bando, “vince” la partecipazione alla fase successiva. Non sono previsti “idonei” nè scorrimento della graduatoria.

A parità di punteggio complessivo si applicano le preferenze di cui all’articolo 5, commi 4 e 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487. 4.

Le graduatorie sono approvate con decreto dal dirigente preposto all’USR responsabile della procedura concorsuale e sono pubblicate nell’albo e sul sito internet dell’USR.

Nel 2022/23 i vincitori saranno assunti a tempo determinato. Nel frattempo dovranno frequentare uno specifico corso di formazione e come di consueto, l’anno di formazione e prova.

Superati questi due ostacoli, saranno assunti in ruolo giuridicamente ed economicamente dall’anno scolastico 2023/24.

Concorso straordinario bis: formazione di 40 ore

Il corso di formazione: il decreto prevede che i docenti vincitori partecipino, con oneri a proprio carico, a un percorso di formazione di 40 ore, anche in collaborazione con le università, che ne integra le competenze professionali. Il mancato superamento della prova conclusiva comporta la decadenza dalla procedura ed è preclusa la trasformazione a tempo indeterminato del contratto.

In questo caso il servizio prestato nel 2022723 verrebbe valutato quale incarico a tempo determinato.

Il Service Learning sbarca sul portale eTwinning

da Tuttoscuola

Fare Service Learning in virtuale si può. La pandemia ci ha dimostrato come si possa attivare la solidarietà anche a distanza e coniugarla con gli apprendimenti curricolari. Questo progetto, però, ha una marcia in più perché utilizza la piattaforma eTwinning per connettere scuole lontane tra loro ma che, con un tema comune, hanno il desiderio di sperimentare il Servizio alla loro comunità di appartenenza. Le capofila del progetto sono Maria Chiara Andriolo dell’IC “Vicenza 2” ed Elisa Delle Fave dell’IC comprensivo “Piazzale della Gioventù 1” di Santa Marinella. Il progetto prende le mosse da un corso di formazione su Service Learning proprio a Santa Marinella che ha seguito un duplice sviluppo. E’, infatti, partito il progetto di Istituto intitolato “Castrum Novum” e, contemporaneamente, il progetto eTwinning “Escape From the Museum”, dove si è cercato di realizzare un gemellaggio elettronico con partners italiani ed europei con la metodologia del Service Learning, nell’ambito dell’educazione civica, esperienza inedita sulla piattaforma eTwinning.

Sul territorio di Santa Marinella si è realizzata una collaborazione con la direzione del polo Museale Civico del Castello di Santa Severa, altro bene storico del Comune, e col Gruppo Archeologico Romano.

La metodologia del Service Learning è stata diffusa anche con i partner in momenti formativi on-line che hanno coinvolto:

  • L’IC Vicenza 2;
  • La Scuola Primaria Somaino di Olgiate Comasco;
  • L’ Agrupamento de Escolas Pintor Josè de Brito, con i plessi di Portuzelo e Cardielos a Viana do Castelo, in Portogallo.

Tenendo sempre presente la centralità dei bambini in ogni fase del lavoro, il progetto è giunto alla fase conclusiva con ottimi risultati e ricadute positive per quanto riguarda la capacità degli allievi di approcciarsi ai diversi linguaggi e alle tecnologie digitali con consapevolezza, naturalezza e interesse. La possibilità, inoltre, di condividere col territorio un quadro comune di obiettivi di carattere cognitivo, comportamentale e concreto, ha permesso la costruzione di itinerari didattici autentici, legati alla realtà. Si è riuscito a realizzare un clima culturale, relazionale e istituzionale che consentisse a tutti di sentirsi cittadini attivi. Sono state promosse le conoscenze artistiche che hanno aumentato la sensibilità individuale verso la valorizzazione del patrimonio storico/artistico locale. Il progetto è stato altamente inclusivo, coinvolgendo diversi stili di insegnamento, oltre a quelli tradizionali. I tanti prodotti finali sono stati condivisi con la comunità: la scuola dell’Infanzia Vignacce di Santa Marinella ha prodotto per Castrum Novum una Escape Room giocabile attraverso QR code, una mostra virtuale e fisica dei lavori degli alunni e una mini-guida sui comportamenti da tenere quando si visita un sito archeologico.

Non ci resta che augurarci che il sito di Castrum Novum, così come gli altri siti Museali di questo bellissimo progetto di Service Learning sulla Piattaforma eTwinning, ricevano molte visite da studenti e non di tutte le età e che possano usufruire dei prodotti messi a disposizione dagli alunni a cui va il premio di cittadinanza attiva.

XXXIV Salone Internazionale del Libro di Torino

Dal 19 al 23 maggio 2022 si svolge la XXXIV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.


Educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva, responsabile e promozione della lettura attraverso la valorizzazione e l’incremento delle biblioteche scolastiche. Con questi temi il Ministero dell’Istruzione sarà presente alla XXXIV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 19 al 23 maggio 2022. Il Ministro Patrizio Bianchi parteciperà alla cerimonia d’inaugurazione.

Durante l’intera manifestazione il Ministero sarà presente con uno stand in cui saranno illustrate le principali attività e i progetti attivati per e con le scuole. Lo slogan di quest’anno scelto dal Ministero è “La parola giusta. Legalità e giustizia tra scuola, cultura e società”, in vista del trentennale delle stragi mafiose di Capaci e di via D’Amelio nelle quali persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, gli uomini e le donne delle loro scorte.

Incontri, laboratori, convegni su diverse tematiche, dall’educazione civica alla lotta contro lo spreco alimentare. E ancora i progetti dedicati all’accoglienza degli studenti ucraini, il supporto ai percorsi di apprendimento dei minori stranieri non accompagnati, l’incontro della scuola con il mondo dei detenuti e molto altro.

Cinque gli eventi pubblici del Ministero in programma al Salone. Si parte il 19 maggio con “Orientamenti interculturali e biblioteche scolastiche”, a cura della Direzione Generale per lo Studente, con la presentazione del nuovo documento del Ministero dell’Istruzione sui temi dell’integrazione di studentesse e studenti provenienti da contesti migratori. A seguire, alle 16.00, è in programma l’incontro dal titolo “Biblioteche scolastiche: dinosauri o investimenti per il futuro?”, a cura della cabina di regia del Ministero per la promozione della lettura a scuola: si parlerà del ruolo delle biblioteche scolastiche e universitarie nella nuova fase post pandemica.

Tre gli eventi in programma per lunedì 23 maggio, a cura della Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di Istruzione. Il primo appuntamento è alle 10.30 per la presentazione del libro “Problem posing & solving. Didattica innovativa per l’insegnamento della matematica”. Alle 13:45, invece, ci sarà il convegno “#Rilanciamo gli ITS: laboratori, stage e progetti I 4.0 per interagire con le imprese. Ruoli, buone pratiche per profili innovativi”. Si parlerà del ruolo degli ITS e dei modelli di didattica attiva utilizzati con gli apprendimenti per le soluzioni ai problemi legati all’Industria 4.0 e all’innovazione. Infine, alle 17.15, verrà presentato il libro “Vogliamo dare un senso al Covid-19” con la partecipazione dell’Istituto “Amerigo Vespucci” di Vibo Marina e l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria: alla base dell’opera l’idea che tutto ciò che è accaduto merita di essere narrato e ricordato perché farà parte della nostra storia futura.

Gli eventi del Ministero saranno rilanciati attraverso i canali social con l’hashtag del Salone #SalTo2022 e #LaParolaGiusta. Il Ministero dedicherà alla lettura e al Salone anche alcune attività social per le ragazze e i ragazzi.

Comunicato 19 maggio 2022

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

Comunicato

Avviso relativo all’ordinanza n. 112 del 6 maggio 2022, recante: «Procedure di aggiornamento delle graduatorie provinciali e di istituto di cui all’articolo 4, commi 6-bis e 6-ter, della legge 3 maggio 1999, n. 124 e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo». (22A02966)

(GU Serie Generale n.116 del 19-05-2022)

Si comunica che sul sito internet del Ministero dell’istruzione (https://www.miur.gov.it/web/guest/normativa) e’ pubblicata l’ordinanza del Ministro dell’istruzione 6 maggio 2022, n. 112, registrata dalla Corte dei conti il 10 maggio 2022, n. 1353, recante «Procedure di aggiornamento delle graduatorie provinciali e di istituto di cui all’art. 4, commi 6-bis e 6-ter, della legge 3 maggio 1999, n. 124 e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo.» Ogni ulteriore informazione e documentazione e’ disponibile all’indirizzo http://www.miur.gov.it/

Nota 19 maggio 2022, AOODGSIP 1375

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico
Ufficio II

Ai Direttori Generali degli Uffici scolastici Regionali
e, p.c. Ai Dirigenti scolastici degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado
Alle famiglie delle studentesse e degli studenti delle classi prime dell’a.s. 2020/2021 (attuali classi seconde) e delle classi prime dell’a.s. 2021/2022 dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado

Oggetto: Nuove modalità di richiesta Carta dello Studente.