La dignità sconosciuta

La dignità sconosciuta

di Vincenzo Andraous

Ci sono accadimenti così incomprensibili, talmente devastanti nella loro drammaticità, che diventa davvero difficile non soffermarsi a riflettere su come la follia più lucida scomponga la dignità umana. Fatti che rendono la bellezza straordinaria della vita un percorso improvvisamente impervio, scosceso, traballante, a causa della tanta e troppa violenza che pervade l’esistenza degli individui, anche di quelli meno avvezzi all’illegalità e alla prevaricazione. Non passa giorno che una notizia sconvolgente ci venga addosso con la potenza dell’uragano. Bambini appena nati gettati tra  i rottami,  acido lanciato sui corpi di questo e di quello, sparatorie per una parola di troppo, donne ammazzate in strada e nella propria casa. Un crescendo di gesti e atteggiamenti che nulla hanno a che fare con la condivisione di un rispetto fondamentale per se stessi e per gli altri, soprattutto per gli innocenti, quelli che non c’entrano niente, quelli che spesso rimangono senza giustizia. In questi casi c’è l’urlo perentorio alla punizione, al castigo, alla messa al bando di ogni possibile attenuante. Ma forse c’è bisogno anche di qualcosa d’altro per porre un argine a tanta innaturale supponenza e follia. Ci vuole qualcosa d’altro per mettere a mezzo una riflessione sensata. C’è bisogno d’altro per mettersi di traverso per tentare di fermare questo mondo sottosopra per un solo istante. Per tanti anni ho sentito parlare di sfida educativa per i più giovani, per aiutarli a farsi aiutare quando l’attracco al pontile della vita si fa disperato. In questo caso e in questo universo adulto ammalato e lacerato, forse è il caso di costruire in ogni angolo e vicolo la necessità di educare alla legalità, ma non con le sequele di dichiarazioni di ieri che oggi cambiano colore e domani ritornano a sopirsi. Il rispetto delle regole, vere e proprie salvavita, altro non sono che le fondamenta stesse di una vita da vivere insieme, educare al richiamo doveroso del diritto di cittadinanza, di appartenenza  tra coloro che sanno faticare se occorre per fare manutenzione della propria dignità. Nella consapevolezza che la dignità come la libertà sono responsabilità di ognuno e di ciascuno per far si che la solidarietà dell’aiuto non venga meno nei riguardi di chi è allo sbando. Sono convinto che ci sia necessità di un intervento ripetuto e instancabile, perché ogni volta ricordiamo solo una piccola parte della storia che ci inorridisce, quella talmente sbagliata che non è possibile difendere né giustificare. Credo che occorra veramente osservare tra le anse della storia per comprendere cosa nella nostra umanità sia andato a perdere. Occorre farlo per evitare discese alla cieca peggiori delle precedenti. Come ha scritto qualcuno: Orwell ci aveva visto giusto ma sbagliava in una cosa: i cittadini del futuro immaginato da lui erano consapevoli dell’oppressione e della mancanza di libertà. Noi, al contrario sembriamo passarci sopra con indifferenza, e questo è il peggiore degli incubi.

AA.VV., Quello che ora sappiamo

Tra i problemi dell’umanità

di Antonio Stanca

   Lo scorso Maggio, allegato a “Il Sole 24 Ore”, è uscito il volume intitolato Quello che ora sappiamo (Tutte le volte che la scienza ha cambiato idea). Vi sono raccolte le conoscenze, le idee, le convinzioni, le posizioni di eminenti studiosi italiani riguardo a problemi quali l’omosessualità, la vita extraterrestre, il razzismo, il rapporto tra mente e cervello, l’intelligenza animale, l’origine dell’uomo, la guerra giusta. Alcuni di questi hanno avuto origine nel passato più remoto altri si sono formati in tempi più recenti. Tutti, però, rientrano tra i grandi quesiti che l’umanità si è posta, che ha cercato di risolvere, quelli tra i più difficili.

    Molto importante diventa, quindi, l’opera per averli presentati in tutto quanto nel tempo li ha riguardati, in tutto ciò che di essi si è scoperto, si è detto, si è scritto, nei contributi che da tante parti, da tanti ricercatori vi sono stati apportati nel corso degli anni, dei secoli. A questo compito così ampio, così articolato, ad illustrare questo percorso hanno badato gli studiosi impegnati nel libro. Ognuno ha trattato un problema, ne ha fatto la storia e molto interessante è riuscito il suo intervento giacché è iniziato da quando, alle origini, la questione si dibatteva tra false credenze, supposizioni, superstizioni, ascendenze mitologiche, magiche, da leggenda, ed ha proceduto mostrando come nel tempo ci si sia liberati da tanto peso, come lo studio, la cultura, la ricerca, soprattutto quella scientifica, abbiano fatto luce, pulito il campo e fatta emergere la verità. E’ questo il processo che nel libro avviene per ognuno dei suddetti argomenti. Lo studioso che lo compie non solo vi adduce una grande quantità di conoscenze ma le espone con ordine, con chiarezza. Ne fa ogni volta un tracciato nel quale ognuna viene collocata nel suo tempo, nel suo luogo, collegata con chi l’ha promossa, elaborata, viene valutata, confrontata con altre precedenti o seguenti. Di ogni problema ogni studioso dice tutto quel che è successo dall’inizio alla più recente elaborazione. Sembra di assistere ad una serie di rivelazioni, di scoperte provenienti da ogni parte del mondo. Di alcune già si sapeva ma è la maniera ordinata, è la precisione con la quale nell’opera vengono esposte quella che attira, coinvolge il lettore. Succede perché si tratta di questioni sempre dibattute e mai spiegate al completo.

    Riconosce, quindi, l’opera il valore, la funzione altamente positiva che nel tempo hanno avuto la cultura, la scienza, afferma, stabilisce i loro meriti, le loro capacità di sottrarre alla confusione iniziale concezioni, sistemi di pensiero, modi d’intendere che sono risultati fondamentali. Per alcuni riconosce pure che non è stata ancora raggiunta una chiarezza definitiva, che ancora risentono di un certo passato ma nonostante tutto non cessa di evidenziare quanto al loro riguardo si è fatto. 

   E’ un libro importante, a tutti fa giungere e con facilità quello che fino a poco tempo fa era solo di pochi. Si potrebbe pensare d’inserirlo tra quelli richiesti dalla formazione dei giovani, dai programmi scolastici. Non sarebbe da poco far sapere con esattezza a chi studia a scuola quanto fino ad oggi si è fatto in ambito culturale, scientifico circa problemi che sono di tutti, che riguardano l’umanità.

Spazio alle idee

Saranno presenti le quattro classi di studentesse e studenti che hanno suggerito il nome “Iride” per la futura costellazione di satelliti italiani per l’osservazione della Terra 

Mercoledì 1° giugno dalle ore 10.30, a Roma, presso l’Auditorium dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in Via del Politecnico snc, si svolgerà la premiazione delle studentesse e degli studenti vincitori del concorso “Spazio alle idee”, l’iniziativa finalizzata a dare un nome alla nuova costellazione italiana di satelliti per l’osservazione della Terra. Il concorso, che ha visto risultare vincitore il nome “Iride”, è stato lanciato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale con il Ministero dell’Istruzione e l’Agenzia Spaziale Italiana, che hanno voluto una giuria composta da tre astronauti italiani dell’ESA: Samantha Cristoforetti, Roberto Vittori e Luca Parmitano. Ad annunciare il nome è stata Samantha Cristoforetti in volo sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Alla premiazione di domani, che potrà essere seguita in diretta streaming anche sul sito del Ministero dell’Istruzione, parteciperanno il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale Vittorio Colao, il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi e la Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA e Capo di ESRIN Simonetta Cheli, che saranno accolti dal Presidente dell’ASI, Giorgio Saccoccia. In collegamento gli astronauti Roberto Vittori e Luca Parmitano, mentre Samantha Cristoforetti invierà un video messaggio dalla ISS.

La costellazione satellitare – quello che diventerà il più importante programma spaziale satellitare europeo di Osservazione della Terra a bassa quota – sarà realizzata in Italia e completata entro cinque anni con il supporto dell’ESA – European Space Agency e dell’Agenzia Spaziale Italiana, grazie alle risorse del PNRR. La costellazione supporterà anche la Protezione Civile e altre Amministrazioni per contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche. Fornirà, infine, dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore. 

Il link alla diretta streaming https://asitv.it/media/live

Nota 1 giugno 2022, AOODGOSV 14207

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
All’Ufficio speciale di lingua slovena USR Friuli Venezia Giulia
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
Al Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie per il tramite dei rispettivi UU.SS.RR.
e.p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Al Capo Ufficio Stampa SEDE
All’Ufficio di Gabinetto SEDE

Oggetto: Le vicende del confine orientale e il mondo della scuola: Guerra ed Esodo nell’Alto Adriatico. Scuola Estiva. Candidatura docenti

Nota 1 giugno 2022, AOODGSIS 1992

Ministero dell’istruzione
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i sistemi informativi e la statistica

Ai Dirigenti/ Coordinatori scolastici delle istituzioni scolastiche statali e paritarie
e p.c. Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione
Agli Uffici Scolastici per Ambito Territoriale e Direzioni Generali Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano

OGGETTO: Comunicazione Esami di Stato secondo ciclo a.s. 2021/2022 – Attività a supporto della procedura e adempimenti sulla comunicazione dei dati.