Le giornate educative

Le giornate educative

di Margherita Marzario

Nell’arco dell’anno ricorrono numerose Giornate nazionali o mondiali che sono state istituite per informare e formare l’opinione pubblica, per ricordare eventi che hanno fatto la storia o per promuovere alcuni diritti ancora misconosciuti e non adeguatamente tutelati. Le suddette giornate hanno perciò una valenza socio-pedagogica. Se ne riportano alcune.

27 gennaio: Giornata della Memoria. Memoria comincia con “me”, come “me”, “mente”, “mentire”, perché riguarda me, bisogna tenere sempre a mente e non mentire innanzitutto a se stessi e, poi, agli altri. Fare memoria è una forma di solidarietà intergenerazionale (art. 2 Cost.) e di libertà da e di (art. 13 Cost.).

5 febbraio: Giornata dei calzini spaiati (per sensibilizzare su autismo e altre diversità). Ognuno ha le proprie caratteristiche, differenze, colori, e a ognuno può capitare di smarrirsi, disorientarsi, allontanarsi ed è necessario che qualcuno porga una mano per far ritrovare la propria strada o casa, questo ancor di più per i bambini.

12 febbraio: Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato. I bambini soldato non sono solo quelli schierati nei conflitti armati, in particolare in Africa, ma anche i tanti bambini coinvolti nelle dinamiche triangolari disfunzionali. I bambini dovrebbero essere condotti alla e nella vita e non essere alla mercé di vili condottieri di guerre che non appartengono al mondo dei bambini.

Giornata mondiale delle malattie rare: la ricerca e la terapia relative alle malattie rare sono un appello alla solidarietà (art. 2 Cost.) che è l’unico antidoto contro ogni forma di solitudine.

14 marzo: Giornata nazionale del paesaggio. “[La Repubblica] Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” (vecchio testo dell’art. 9 comma 2 Cost.). La famiglia, quale “società naturale” (art. 29 Cost.) è il primo paesaggio culturale, emozionale e relazionale da guardare e salvaguardare.

15 marzo: Giornata mondiale dei diritti dei consumatori (istituita nel 1986 in memoria delle prime leggi a tutela dei consumatori emanate dal presidente statunitense John F. Kennedy). I primi diritti dei consumatori da tutelare sono quelli dei bambini e dei ragazzi che sono solo destinatari passivi del marketing e delle scelte dei genitori. Per esempio i genitori li mettono precocemente davanti a cellulari, tablet o altri schermi per farli mangiare o per farli star buoni quando si è in compagnia, in fila alle casse di un supermercato o impegnati in altro. Potrebbero, invece, dar loro riviste da sfogliare, cataloghi d’arte per meravigliarli, libri adatti alla loro età, giornali da strappare, fogli da scarabocchiare… “I bambini hanno diritto ad avere un rapporto con l’arte e la cultura senza essere trattati da consumatori ma da soggetti competenti e sensibili” (art. 6 Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla cultura, Bologna 2011).

18 marzo: Giornata nazionale delle vittime del coronavirus. Dinanzi a eventi schiaccianti e all’impotenza che ne consegue l’unica forma di solidarietà (art. 2 Cost.) e di ascolto attivo è il silenzio come quello che cala nelle famiglie dilaniate da qualsiasi dolore.

20 marzo: Giornata mondiale della felicità. Ogni membro della famiglia cerca la felicità trascurando che la famiglia stessa è fonte di felicità. La famiglia dovrebbe essere il primo luogo di luce viva e vera, perché dà alla luce dando la vita e dà la luce dando i valori della vita. Alcuni genitori, però, dopo aver trasmesso la vita, sembrano non trasmettere null’altro, sembrano abdicare a tutto delegando agli altri.

21 marzo: Giornata nazionale della memoria e dell’impegno contro le mafie. Oltre a scardinare le famiglie mafiose, bisogna scardinare anche una certa “cultura mafiosa” che serpeggia in alcune famiglie in cui esiste ancora il cosiddetto “familismo amorale” evidenziato dal sociologo Banfield, in cui si perpetra ogni forma di violenza nella sottomissione dei suoi membri e nell’indifferenza altrui, in cui si genera il bullismo, in cui si trasmettono disvalori.

2 aprile: Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo (istituita nel 2007). Con la parola “altruismo” si possono comporre “autismo” e “ali”, perché l’autismo richiede il vero altruismo capace di dare ali ai messaggi inviati con un altro codice dai soggetti con un disturbo dello spettro autistico.

13 aprile: Giornata mondiale del bacio. Bacio: contatto di labbra, contatto di pelle, contatto di persone, con un effetto benefico e molteplice, il primo gesto che viene spontaneo nei confronti di un neonato e l’ultimo nei confronti di una persona cara quando se ne va per sempre. Un piccolo gesto di cui si è compreso ancor di più il valore in periodo di pandemia.

22 aprile: Giornata mondiale della terra. La parola “terra” fa rima con “serra” e contiene “arte”: la terra è una serra di cui prendersi cura con arte, l’arte del vivere, perché a nessuno appartiene ma le si appartiene e insieme la si mantiene. Così si applica l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

25 aprile: Festa della Liberazione. Ogni cittadino è (e dovrebbe essere) libero, liberato, liberante e liberatore, come si ricava anche dalla Costituzione.

29 aprile: Giornata internazionale della danza (istituita nel 1982). Si può parlare di diritto alla danza dei bambini tenendo conto del Preambolo ove si legge di “pieno ed armonioso sviluppo della sua personalità”, dell’art. 13 ove si parla della libertà di espressione in forma artistica, 24 relativo alla salute, art.27 sviluppo olistico, art. 31 attività ricreative.

1° maggio: Festa internazionale dei lavoratori. “Lavoro” in molti dialetti si dice “fatica”, perché comporta fatica come la famiglia. Lavoro e famiglia, due pilastri costituzionali perché fondamentali nella vita di ciascuno.

21 maggio: Giornata mondiale della diversità culturale, per il dialogo e lo sviluppo. La diversità è una caratteristica naturale nonché un diritto: “L’Unione rispetta la diversità culturale, religiosa e linguistica” (art. 22 Carta di Nizza).

23 maggio: Giornata della legalità. La legalità è presupposto dell’uguaglianza e della libertà di ciascuno e di tutti. E ciascuno e tutti possono contribuirvi ogni giorno e in ogni dove, rispettando l’orario di lavoro, la fila alla cassa del supermercato, gli spazi condominiali, i clochard sulle panchine, la lentezza delle persone anziane nel salire o nello scendere dall’autobus. Il rispetto è alla base di tutto.

25 maggio: Giornata internazionale dei bambini scomparsi. I bambini scomparsi non sono solo quelli rapiti, sottratti all’altro genitore o comunque spariti nel nulla ma anche quelli invisibili agli adulti preoccupati e occupati solo nei loro “investimenti” e “interessi” per altro (nuovo lavoro, nuova casa, nuova relazione sentimentale, nuova famiglia…), quelli dimenticati dalle autorità o da coloro che hanno responsabilità, quelli trascurati o ignorati in ogni ambiente adultocentrico, dalle scuole “prese” da programmi e progetti alle strutture “child free”.

28 maggio: Giornata mondiale del gioco. Il gioco è: gioia, incontro, opportunità, condivisione, organizzazione. È vitalità e vita (art. 31 Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia), per il bambino è sostanza del diritto innato alla vita (art. 6 Convenzione).

1° giugno: Giornata internazionale dei genitori. I genitori sono tali rispetto ai figli per cui il loro compito è generare la vita e non generalizzare, gemmare e non geminare (ovvero non è semplicemente riprodursi). I genitori devono tener conto delle differenze tra loro e i figli, delle differenze tra figli dello stesso nucleo familiare e ancor di più tra quelli nati in famiglie diverse. Non basta decantare l’amore, ma non dovrebbero mai scindere la consapevolezza dalla responsabilità.

2 giugno: Festa della Repubblica. Anagrammando la parola “Repubblica” si ricavano varie parole, tra cui “care” e “pure”. La Repubblica dovrebbe essere l’insieme delle cose più care e pure cui tenere tutti: i valori per cui si è arrivati alla Repubblica.

3 giugno: Giornata mondiale della bicicletta. Insegnare al figlio (o ad un bambino in generale) ad andare in bicicletta è stimolargli l’autonomia, la coordinazione motoria, l’equilibrio, mettere le rotelle alla bicicletta e adeguare l’altezza del sellino nel momento opportuno, sostenerlo da dietro e assumere da lui una certa distanza, costruire un ricordo comune. È metafora dell’educazione.

4 giugno: Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni (istituita nel 1982). Nel quotidiano i bambini sono vittime di aggressioni, da quella verbale a quella di tipo psicologico, tanto che è aumentata l’aggressività infantile non fisiologica.

5 giugno: Giornata mondiale dell’ambiente. “Tocca a noi fare la nostra parte, prenderci cura della casa comune in fiamme, senza aspettare, senza delegare. […] vivi personalmente nella sobrietà, senza correre a soddisfare bisogni effimeri, evita ogni spreco di cibo, acqua, illuminazione, riscaldamento, benzina, abiti, cellulari. Non sporcare, non inquinare, fai i tuoi acquisti con equità. Prenditi cura di un giardino, una fontana, un’aiuola, un germoglio, il greto di un torrente, un sentiero nel bosco. Lasciati coinvolgere dal grido di Madre Terra, anche tu protagonista mite e determinato di un futuro più buono” (padre Ermes Ronchi). Ogni bambino ha diritto all’ambiente naturale (la famiglia, dal Preambolo della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia) e ha il dovere di rispettare l’ambiente naturale (lettera e dell’art. 29 Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia).

12 giugno: Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile. “Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo ad essere protetto contro lo sfruttamento economico e qualsiasi tipo di lavoro rischioso o che interferisca con la sua educazione o che sia nocivo per la sua salute o per il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale” (art. 32 par. 1 Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia). Il riconoscimento e la difesa dei diritti dei bambini richiedono anche equità generazionale, nella sua duplice accezione di equità intergenerazionale e di equità intragenerazionale, perché non bisogna dimenticare che ci sono bambini che non hanno nulla e costretti a lavorare nelle miniere o nelle discariche e bambini che hanno tutto e sono passivizzati e resi svogliati e diseducati al lavoro e a qualsiasi impegno.

8 ottobre: Giornata internazionale della dislessia. Secondo gli esperti “È importante sia per i genitori che per gli insegnanti, essere capaci di riconoscere tempestivamente i disturbi specifici dell’apprendimento, che se non riconosciuti in tempo, si trasformano in vere e proprie difficoltà scolastiche che generano un’elevata frustrazione nel bambino, rischiando di demolire la sua autostima. Gli insegnanti rappresentano un elemento preziosissimo nel riconoscere e fronteggiare i DSA, dato che gli indicatori di rischio sono rilevabili soprattutto attraverso l’osservazione degli apprendimenti degli alunni, da parte degli stessi. Proprio per tale ragione, è assegnato un ruolo fondamentale alla capacità di osservazione degli insegnanti nel contesto scolastico, sia per il riconoscimento di un potenziale disturbo specificodell’apprendimentoe sia per individuare quelle caratteristiche cognitive su cui puntare per il raggiungimento del successo formativo” (cit.). Le conseguenze e le difficoltà correlate alla dislessia o ad altri D.S.A. sono spesso causati dalla “dislessia” degli adulti di riferimento e della scuola. Bisogna essere consapevoli che si è tutti “neurodiversi” e riconoscere, perciò, una sorta di “diritto alla neurodiversità”.  

Ottobre: Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down. Le persone che vengono etichettate come “diverse” si rivelano per quelle che sono e sono di esempio per il loro impegno, per le loro “lotte”, per loro conquiste. “Riconoscendo i preziosi contributi, esistenti e potenziali, apportati da persone con disabilità in favore del benessere generale e della diversità delle loro comunità, e del fatto che la promozione del pieno godimento dei diritti umani, delle libertà fondamentali e della piena partecipazione nella società da parte delle persone con disabilità porterà ad un accresciuto senso di appartenenza ed a significativi progressi nello sviluppo umano, sociale ed economico della società e nello sradicamento della povertà” (lettera m del Preambolo della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, 13 dicembre 2006).

11 ottobre: Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze. “Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità rientrano nella gender based violence [violenza basata sul genere] tutte le forme di violenza e abuso contro l’infanzia, che si articolano in base al sesso biologico e all’identità di genere, comprese le mutilazioni genitali femminili, l’infanticidio, i delitti d’onore, gli attacchi con l’acido, i matrimoni e le gravidanze precoci ([…]), il gavage, ovvero la nutrizione forzata delle bambine per renderle attraenti agli occhi dei futuri mariti, e la prostituzione minorile” (dal punto 4. 1.3 “Gender base violence” delle “Linee guida sull’infanzia e l’adolescenza”, a cura dell’AICS, Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, 2021). Bisogna fare attenzione che alcune abitudini o pratiche o mode anche nelle famiglie occidentali o tradizionali possono violare l’integrità psicofisica delle bambine, per esempio scegliendo abbigliamento inidoneo per le bambine già con trasparenze o scarpe con tacchi, usando linguaggio volgare, avendo relazioni sentimentali e rapporti sessuali fugaci, facendo stare a lungo le bambine nel lettone tra mamma e papà e fin troppo in intimità e così di seguito.

15 ottobre: Giornata mondiale del lutto perinatale. Uno dei lutti che possono minare la salute personale, di coppia e della comunità è il lutto perinatale che, purtroppo, è trascurato anche perché spesso è tenuto nascosto.

16 ottobre: Giornata mondiale dell’alimentazione (istituita nel 1979). Si dimentica che, oltre alla fame nel mondo, esiste anche la “fame d’amore” che porta ai disturbi del comportamento alimentare. I genitori trascurano l’educazione alimentare e la differenza tra alimentazione e nutrizione e che hanno il dovere di dare un futuro di salute.

20 novembre: Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. I bambini non danno la felicità ma sono la felicità perché sono frutto della fecondità della vita. Loro hanno diritto alla felicità che è il contrario di quello che cercano, rincorrono, danno o distruggono gli adulti. “Felicità non vuol dire soddisfare ogni genere di desiderio, ma quei bisogni fondamentali che rendono la vita bella. Ed essa dipende dalla nostra capacità di relazione, dai valori della convivialità, della cultura” (cit.).

25 novembre: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. In passato si diceva scioccamente: “Chi dice donna dice danno”. Oggi si dovrebbero ribaltare i termini. Chi fa un danno ad una singola donna ignora o vuol ignorare che fa un danno all’intera umanità e, quindi, anche al suo ignobile essere.

5 ottobre: Giornata mondiale degli insegnanti. “Per trasmettere le tue idee utilizza parole semplici, grandi idee e brevi frasi” (l’eclettico John Henry Patterson). Un buon insegnante deve saper trasmettere con parole semplici, grandi idee e brevi frasi, dalla scuola dell’infanzia all’università, perché già la vita stessa è una scuola dell’infanzia e un’università. 

13 novembre: Giornata mondiale della gentilezza (nata in Giappone). Gentilezza fa rima con tenerezza, dolcezza, mitezza, bellezza, gaiezza, tutto ciò che si dovrebbe seminare e curare in famiglia donde deriva ogni cosa.

3 dicembre: Giornata internazionale delle persone con disabilità (istituita nel 1981). La disabilità spesso è causata o accentuata dagli atteggiamenti degli altri, come disimpegno, disinformazione, distacco, disservizi e disfunzionalità varie.

La biblioteca scolastica si presenta

”La biblioteca scolastica si presenta” è l’iniziativa formativa gratuita in programma da aprile a ottobre 2022 che intende presentare le biblioteche scolastiche attraverso il racconto (anche multimediale) di chi nella scuola le progetta, organizza, promuove, anima e coordina, o di chi collabora al loro sviluppo e alla loro promozione.

Il ciclo di incontri pomeridiani (17.30-18.30) si aprirà in concomitanza con la Giornata mondiale del libro con un evento programmato per martedì 26 aprile, e si conclude alla fine di ottobre, che è tradizionalmente il mese internazionale della biblioteca scolastica, in occasione della Unesco Global MIL Week (24-31), passando per il “Maggio dei Libri” e il “Bibliopride” di settembre.

All’incontro di presentazione dell’iniziativa prenderà parte anche la ricercatrice INDIRE Giuseppina Rita Jose Mangione, referente della ricerca sulle Piccole Scuole, insieme a Patrizia Lùperi (AIB Cen-OF), Elisa Callegari (AIB FVG), Lucia Di Palo (AIB Puglia), Katy Manck (IASL), Valérie Glass (IFLA School Libraries Section), Giuseppe Pierro (Ministero dell’istruzione – Cabina di regia Biblioteche Scolastiche Innovative e Piano Nazionale Lettura), Maurizio Caminito (Forum del Libro), Franco Francavilla e Tiziana Cerrato (CRBS), Angelo Bardini (Biblòh!). L’evento sarà introdotto e coordinato da Luisa Marquardt (AIB CNBS) e le conclusioni saranno a cura di Giannina Degano (AIB GdS BS).

Il ciclo di incontri proseguirà, poi, nelle seguenti date:

  • 4 maggio (funzione educativa e didattica)
  • 25 maggio (cooperazione)
  • 28 maggio (mattina – formazione e aggiornamento professionale)
  • 30 maggio (reti)
  • 27 settembre (accessibilità)
  • 11 ottobre (spazi)
  • 25 ottobre (media and information literacy).

Gli incontri, che si svolgeranno online sulla piattaforma Zoom, intendono far emergere una fotografia reale delle biblioteche scolastiche, delle reti cui afferiscono – senza distinzioni tra quelle ben avviate, quelle che si stanno consolidando oppure che sono in via di sviluppo o di ideazione -, della loro progettualità, di come si vive la biblioteca scolastica e di come è percepita dalla comunità scolastica e da quella territoriale.

Per seguire i webinar e partecipare agli incontri è necessario iscriversi compilando questo modulo online.

Visita la pagina dedicata all’iniziativa >>

Scuola, il 28 giugno un nuovo incontro con i sindacati all’Aran per il contratto

da Il Sole 24 Ore

Le parti restano lontane sulle risorse per gli aumenti. Per l’Anief «una spinta importante potrebbe arrivare dalla direttiva Ue in via di emanazione sul salario minimo legale»

di Redazione Scuola

L’Aran ha convocato i sindacati rappresentativi della scuola per martedì 28 giugno: al centro dell’incontro, il terzo in poche settimane, c’è sempre il rinnovo del contratto di categoria. «Il nostro obiettivo – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è quello di chiudere con sollecitudine la trattativa di questo contratto aumentando il più possibile le risorse, al momento pari a non pià di 50-60 euro medi netti di aumento, coscienti anche che si tratta di un periodo contrattuale già chiuso, il 2019-21. Ecco perché serve un contratto collettivo nazionale “ponte”, così da dare una risposta immediata agli stipendi sempre arretrati rispetto al costo della vita, con i nostri docenti e Ata penalizzati due volte. Sempre dando per scontato che arriveranno importanti modifiche al il Dl 36 inserito nel Pnnr. Una spinta importante – continua il leader dell’Anief – potrebbe arrivare dalla direttiva Ue in via di emanazione sul salario minimo legale. Subito dopo, potremo dedicarci al rinnovo Ccnl 2022-24 sul quale collocare importanti risorse già con la legge di Bilancio 2023. Ed è sempre con il nuovo contratto che bisognerà rivedere diversi punti normativi, ancora fermi a quanto approvato nel 2006: va rivisto lo smart working, il diritto alla disconnessione, i rapporti amministrazione-sindacati, la gestione del periodo di rinnovamento dei contratti, la maggiore tutela del personale e dei loro compensi, le maggiori tutele per chi fruisce di percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, il congedo derivante dall’unione civile così come avviene oggi per quello da matrimonio, l’aumento del numero dei giorni per i congedi parentali e di tutti i lavoratori che abbiano compiti di cura in qualità di genitori o prestatori di assistenza, provvedimenti specifici a tutela del personale delle Università e dipendente degli enti di ricerca non vigilati dal ministero dell’Università», conclude Pacifico.


Più dispersione scolastica e Neet, meno laureati, Sicilia maglia nera in Europa nel 2021

da La Tecnica della Scuola

Di Daniele Di Frangia

La Sicilia è la regione europea con i dati peggiori del 2021 riguardo dispersione scolastica, laureati e Neet. A dirlo è la banca dati della Commissione europea che ha analizzato la fascia d’età dai 15 ai 24 anni di giovani fuori dal circuito di istruzione/formazione e non lavorano. L’isola presenta il 30,2% di Neet (giovani che non lavorano e non studiano) aumentando di un punto rispetto al 2020. Percentuali impietose (quasi venti punti di distacco col resto d’Europa) nel confronto con le altre regioni d’Italia. La più vicina è la Lombardia col 17%.

Ma i dati negativi riguardano anche i laureati del 2021. Se in Europa la percentuale è del 41,6%, in Sicilia il dato nella fascia d’età compresa fra i 30 e i 34 anni cala dal 18,6% al 17,8%. Solo tre regioni della Romania hanno numeri peggiori. E l’obiettivo del 45% rispetto alla popolazione della stessa fascia d’età per il 2030 (già raggiunto da molte regioni europee) appare una chimera.

Infine la dispersione scolastica arrivata al 21,2% (quasi due punti in più rispetto all’anno precedente). È questo il dato di ragazzi fra i 18 e i 24 anni che si sono fermati alla terza media. Percentuali peggiorate certamente dalla pandemia ma che vedono la Sicilia sempre più giù.

Esami di Stato 2022, lo spettro del Covid: cosa fare se un candidato o un insegnante è positivo?

da La Tecnica della Scuola

Di Carla Virzì

Mentre si avvicinano le date di apertura degli esami di Stato 2022, prima per i ragazzi e le ragazze del primo ciclo (i primi scritti già in questa settimana,13-18 giugno); poi per quelli del secondo ciclo, che inizieranno il 22 giugno con la prova di italiano, a partire dalle ore 8:30, insegnanti e alunni si pongono il problema del contagio da Covid 19, che potrebbe creare difficoltà al normale svolgimento degli esami di Stato.

Ricordiamo dunque cosa succede nell’eventualità in cui un candidato o un membro della commissione fosse riscontrato positivo al virus.

ORDINANZA 64/2022 – PRIMO CICLO

ORDINANZA 65/2022 – SECONDO CICLO

Secondo ciclo

Nel caso degli studenti del secondo ciclo, i candidati che, per sopravvenuta impossibilità dovuta a malattia o ad altri gravi documentati impedimenti, non possono lasciare il proprio domicilio per l’effettuazione del colloquio inoltrano al presidente della commissione d’esame motivata richiesta di effettuazione del colloquio a distanza, corredandola di idonea documentazione. Il presidente della commissione dispone la modalità d’esame in videoconferenza.

Relativamente alle prove scritte, invece, che debbono obbligatoriamente essere effettuate in presenza, i candidati vengono rinviati alle sessioni suppletiva o straordinaria.

Primo ciclo

Nel caso degli studenti del primo ciclo, l’ordinanza ministeriale dispone che:

i candidati impossibilitati a lasciare il proprio domicilio presentano istanza, corredata di idonea documentazione, al presidente della commissione per poter svolgere il colloquio al di fuori della sede scolastica. Il presidente della commissione dispone la modalità di svolgimento del colloquio in videoconferenza o in altra modalità telematica sincrona. In ogni caso le prove scritte devono essere svolte dai candidati in presenza;

per le alunne e gli alunni risultati assenti ad una o più prove, per gravi e documentati motivi, la commissione prevede una sessione suppletiva d’esame che si conclude entro il 30 giugno e, comunque, in casi eccezionali, entro il termine dell’anno scolastico, salvo diversa disposizione connessa all’andamento della situazione epidemiologica.

Quanto alle commissioni?

Nel caso in cui le condizioni epidemiologiche, le normative vigenti e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano, i lavori della commissione e delle sottocommissioni potranno svolgersi in videoconferenza. Nell’ambito della verbalizzazione delle operazioni, viene riportato l’eventuale svolgimento di una o più riunioni in modalità telematica.

Nei casi in cui uno o più componenti della commissione d’esame siano impossibilitati a seguire i lavori in presenza, in conseguenza di specifiche disposizioni sanitarie connesse all’emergenza epidemiologica, il presidente della commissione può disporre la partecipazione degli interessati in videoconferenza o altra modalità telematica sincrona.

In particolare, per la scuola del secondo ciclo, l’ordinanza ministeriale dispone, nell’articolo 13, come debba avvenire la sostituzione dei componenti delle commissioni.

Le sostituzioni di componenti le commissioni, che si rendano necessarie per assicurare la piena operatività delle commissioni stesse sin dall’insediamento e dalla riunione preliminare, sono disposte dal dirigente/coordinatore nel caso dei componenti, dall’USR nel caso dei presidenti. Altri dettagli al LINK.

Esami di Stato 2022: nessun obbligo di indossarle. Presto la circolare alle scuole

da Tuttoscuola

Nessun obbligo di indossare la mascherina agli esami di Stato 2022, siano essi di terza media o di maturità. Il dispositivo di sicurezza resta comunque una raccomandazione. Secondo quanto riporta Ansa.it, sarà proposta una norma al prossimo Consiglio dei Ministri, alla quale seguirà poi una circolare esplicativa alle scuole.

Lo si apprende nel corso dell’incontro tra il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e il ministro della Salute Roberto Speranza. La riunione tra i due ministri porta avanti il percorso condiviso in vista del prossimo anno scolastico, per la riapertura della scuola a settembre in presenza e in sicurezza. All’incontro ha partecipato anche il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, che ha illustrato il quadro epidemiologico.

Forum PA 2022

Forum PA si svolge a Roma dal 14 al 17 giugno, presso il Centro Congressi Auditorium della Tecnica, in Viale Umberto Tupini 65.


Il Ministero sarà presente con una serie di incontri in cui saranno presentati contenuti e strumenti utili per il mondo della scuola. Quest’anno sono 10 gli appuntamenti in calendario. Tra i temi che saranno approfonditi: le misure del PNRR per l’Istruzione, la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile nelle scuole, i nuovi strumenti digitali a disposizione degli istituti. E ancora, la presentazione della piattaforma per il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) e di IDEArium, il nuovo strumento di fundraising messo a disposizione delle scuole.

Il Ministro Patrizio Bianchi interverrà martedì 14 giugno, alle ore 15, sul tema: “Istruzione e Formazione, un volano per la competitività del Paese”.

Alcuni eventi del MI potranno essere seguiti anche in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. Tutti i video degli eventi saranno poi comunque disponibili anche nei giorni successivi sempre su YouTube.

Di seguito gli appuntamenti che sarà possibile seguire in diretta sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione

Martedì 14 giugno:

“Gestione documentale e Firma Elettronica Avanzata”

“La nuova piattaforma per l’invio delle domande dei candidati esterni agli Esami di Stato: caratteristiche e opportunità”

Mercoledì 15 giugno:

“L’istruzione del futuro: il nuovo PNSD nella didattica quotidiana quale pratica di sistema”

Giovedì 16 giugno:

“Pago in rete: l’evoluzione del sistema dei pagamenti digitali del Ministero dell’Istruzione”

“Presentazione della piattaforma PTOF in vista della nuova triennalità 2022-2025”

“IDEArium – Nuovo strumenti di fundraising”

ITS Day


ITS, al Ministero presentati i principali dati sui percorsi post-diploma

Nel 2021 l’80% dei diplomati ha trovato un’occupazione 

 Bianchi: “Investimento strategico per i ragazzi e per il Paese” 

Si è svolto questa mattina, al Ministero dell’Istruzione, l’”ITS DAY”, l’evento dedicato alla formazione terziaria professionalizzante. Hanno partecipato all’appuntamento, presso la Sala “Aldo Moro”, il Ministro Patrizio Bianchi, il Capo Dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero, Stefano Versari. Durante la giornata, insieme agli esperti e ai protagonisti del settore, sono stati presentati i principali dati sull’andamento degli Istituti Tecnici Superiori. Secondo i dati del monitoraggio, svolto dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE), l’80% dei diplomati ha trovato lavoro nel corso del 2021 e, di questi, oltre il 90% in un’area coerente con il proprio percorso di studi.Durante la mattinata è stato anche presentato lo spot promozionale per informare studentesse, studenti e famiglie sulle opportunità offerte dagli ITS e sui percorsi disponibili. È stata anche ricordata la collaborazione tra Ministero dell’Istruzione e Rai, che, grazie al programma “Cercasi Talento”, ha fatto conoscere questa filiera a un vasto pubblico.  

Ampio spazio è stato dedicato alle opportunità di sviluppo per gli ITS nei Progetti UE, con l’esposizione dei migliori progetti realizzati da quattro ITS. Con riguardo alla dimensione europea dei corsi ITS, sono stati illustrati i piani di sostegno e le opportunità di sviluppo offerti, oltre alle iniziative intraprese.

Sono stati inoltre premiati cinque ITS per i migliori progetti assolutamente meritevoli per tema e percorso, realizzati nell’ambito del Programma ITS 4.0, che ogni anno coinvolge un numero sempre più vasto di ITS e di allievi fortemente motivati ad affrontare le sfide proposte dal programma formativo che avvicina scuola e impresa nei processi di innovazione.

“L’investimento che stiamo facendo sugli ITS attraverso il PNRR è strategico, non solo per le ragazze e i ragazzi, ma per l’intero Paese – dichiara il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi –. I dati dell’ultimo monitoraggio sugli Istituti Tecnici Superiori confermano l’alta qualità e l’efficacia di questo segmento formativo. Con 1,5 miliardi fino al 2026 puntiamo a rafforzare i percorsi, mantenendo la loro identità e il loro prezioso e specifico rapporto con i territori, e a renderli ancora più attrattivi per i giovani. Vogliamo creare una rete educativa nazionale, per rendere il sistema più solido e integrato, oltre che arricchire l’offerta, in linea con le esigenze del tessuto produttivo e con i nuovi campi dell’economia”.  


Monitoraggio 2022: i dati principali
  

Le performance occupazionali dei diplomati ITS a un anno dal diploma  

Dopo undici anni dal suo avvio, il sistema degli Istituti Tecnici Superiori conferma la sua efficacia in termini di occupabilità, nonostante la pandemia. I dati del monitoraggio nazionale 2022 dei percorsi ITS (Istituti Tecnici Superiori), realizzato da INDIRE su incarico del Ministero dell’Istruzione, mostrano che, su 5.280 diplomati, l’80% (4.218) ha trovato un’occupazione nel corso dell’anno 2021, nonostante le restrizioni e le difficoltà causate dalla pandemia: dal mese di marzo 2020 a dicembre 2020 i percorsi formativi si sono necessariamente svolti in dad e solo in alcune aziende è stato possibile ospitare gli allievi.  

La rilevazione si è concentrata sull’analisi dei 260 percorsi oggetto di monitoraggio terminati nel 2020, erogati da 89 Fondazioni ITS su 103 già costituite nel 2018.  Dei 4.218 diplomati ITS che hanno trovato lavoro a un anno dal diploma, 3.836 (il 90,9% degli occupati) risultano essere in un’area coerente con il proprio percorso di studi. La restante percentuale comprende coloro che non hanno trovato lavoro, oppure che si sono iscritti a un percorso universitario, oppure ancora impegnati in tirocini extracurricolari.  

Dall’analisi dei dati relativi agli occupati nelle diverse aree tecnologiche emerge che sono l’area della Mobilità sostenibile e il Sistema meccanica a registrare le performance migliori (85,7% e 84,7%). Dall’analisi della tipologia contrattuale degli occupati emerge che, a 12 mesi dal diploma, 1.946 diplomati ITS (il 46,1% degli occupati) hanno trovato lavoro con contratto a tempo determinato o lavoro autonomo in regime agevolato, 1.245 diplomati (29,5%) sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato o lavoro autonomo in regime ordinario e 1.027 (24,3%) con contratto di apprendistato di terzo livello.  

Gli allievi degli ITS  

Gli iscritti ai 260 percorsi ITS monitorati nel 2020 erano 6.874, prevalentemente di sesso maschile (72,4%). Gli iscritti sono in prevalenza giovani: il 37,9% sono neodiplomati (18-19 anni), mentre quelli tra i 20 e 24 anni sono il 41,9%. In minor numero gli over 25, che comunque risultano il 20,2%.   

I percorsi formativi degli ITS  

Gli ITS sono caratterizzati da una flessibilità organizzativa e didattica, da una rete di governance con prevalente presenza delle imprese e dalla capacità di intercettare l’innovazione, con particolare riguardo alle tecnologie proprie del Progetto ITS 4.0. I percorsi in settori tecnologici d’avanguardia erogati dagli ITS hanno una durata biennale e in alcuni casi triennale e fanno riferimento alle aree della Mobilità sostenibile, Efficienza energetica, Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali/turismo, Tecnologie dell’informazione e comunicazione, Nuove tecnologie della vita e Nuove tecnologie per il Made in Italy, articolata a sua volta in sistema agro-alimentare, sistema meccanica, sistema moda, servizi alle imprese, sistema casa.  

I percorsi sono progettati sulla base di piani triennali di programmazione regionale, predisposti con riferimento alle figure nazionali previste dal Decreto del 7 febbraio 2013 per ciascuna area tecnologica e con riguardo sia ai fabbisogni formativi dei diversi territori rispetto alle specifiche filiere produttive sia alle esigenze di innovazione scientifica, tecnologica e organizzativa delle imprese. Rispondono ad alcuni standard minimi, quali stage obbligatori in aziende e laboratori almeno per il 30% della durata del monte ore complessivo, presenza di non meno del 50% di docenti provenienti dal mondo del lavoro e con specifica esperienza professionale maturata nel settore per almeno cinque anni (D.P.C.M. 25 gennaio 2008). Il diploma rilasciato dagli ITS al termine del corso biennale si colloca al V livello EQF (European Qualification Framework); il diploma rilasciato al termine del corso triennale, al VI livello EQF.  

I docenti degli ITS  

I docenti dei percorsi ITS conclusi nel 2020 sono complessivamente 9.161. Diversa la provenienza: impresa (71,9%), università (11,7%), scuola (10,6%), agenzia formativa (4,2%) e centro di ricerca (1,8%).  I 6.583 docenti provenienti dal mondo del lavoro svolgono il 72,3% delle ore complessive di docenza, superando tale valore le Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (77,9%), Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo (76,6%) e per gli ambienti delle Nuove tecnologie per il made in Italy: il sistema casa (77,5%) e sistema moda (77,5%). 

I percorsi premiati  

I percorsi che accedono alla premialità sono 142 (il 54,6% del totale dei percorsi monitorati). Le Regioni con la percentuale più alta di percorsi premiati sono Umbria (83,3%), Piemonte (78,9%), Veneto (65,8%), Lombardia (65,3%), Emilia-Romagna (63,6%). 

Regione sede della Fondazione ITS  N. ITS   con percorsi premiati  Percorsi monitorati  Percorsi in premialità  % Percorsi in premialità  
Nord  Piemonte   19  15  78,9  
Lombardia  13  52  34  65,3  
Veneto   41  27  65,8  
Friuli-Venezia Giulia   16   50,0  
Liguria   12   58,3  
Emilia-Romagna   22  14  63,6  
Centro  Toscana     62,5  
Umbria     83,3  
Marche     12,5  
Lazio   12   58,3  
Sud e Isole  Abruzzo     33,3  
Molise      
Campania   10   10,0  
Puglia   23  13  56,5  
Calabria      
Sicilia   12   16,6  
Sardegna      
Totale  59  260  142  54,6  

Fonte: Indire, Banca dati nazionale ITS