Tu sei la mia mamma

Tu sei la mia mamma

di Vincenzo Andraous

Quell’immagine alla scuola dell’infanzia, dove tu arrivi e aspetti a braccia aperte la tua principessa, lei ti abbraccia, tu la abbracci e sono baci a non finire. Quell’immagine poco prima dell’annientamento indicibile, incomprensibile, ancorchè inaccettabile nella sua estensione piu’ drammatica, rende tutto più atroce e doloroso, perché in quell’abbraccio materno, in quel sorriso di bimba felice, c’è tutta l’incapacità a comprendere l’efferatezza di un rifiuto così profondamente defenestrato della ragione, a danno della parte più importante della tua vita di mamma e di essere umano. Proprio l’umanità mandata in frantumi, tolta di mezzo, cancellata dalle righe quotidiane, mi riporta a quell’immagine iniziale, dove a umanità sta amore, attenzione e cura in quegli abbracci tanto attesi, talmente attesi da somigliare alla follia più lucida, dove non può esserci soltanto l’implosione del momento. Mi è veramente difficile mettere a fuoco il gesto, il comportamento, l’estromissione da ogni giustificazione, spiegazione, dove alla memoria della tragedia si sostituisce la rimozione dello sbalordimento, dell’amore incondizionato di una bambina, improvvisamente tradita e messa da parte per sempre. Quale la spinta a rinunciare al bene più prezioso, a raccogliere tempesta tra le dita e scagliare lontano l’amore che non ha confine, la fiducia di una figlia per sua mamma, umiliando l’accompagnamento in una vita appena iniziata. Non ci sono spiegazioni comprensibili, accettabili, eppure in questo tempo scardinato e percosso più volte senza pietà, le madri azzerano la propria eredità più importante e inviolabile, negando ai propri figli una crescita consapevole d’amore. Questa madre senza più la sua bimba, la creatura innocente non c’è più perché una follia ossessiva- compulsiva ha deciso di porre fine alla sua giovane vita. Di fronte a accadimenti così incomprensibili e terribili, la ragione vacilla, i pensieri cadono all’indietro senza più il salvataggio della propria storia che corre in soccorso. Nulla è immaginabile di quanto accaduto, nulla, e meno ancora il motivo scatenante, la causa vera della follia, del rancore, del dolore indicibile ricevuto da questo e da quello, a tal punto da rispedire al mittente ogni speranza di umanità. In questa ennesima assenza rimane a fare testimonianza il più terribile dei crimini perpetrato da una madre.

Maturità 2022, uno studente su cinque si sta «attrezzando» per copiare durante gli scritti

da Il Sole 24 Ore

Riappare una prassi diffusa, quanto poco raccomandabile: tanti useranno gli smartphone, il cui uso è vietato, rischiando davvero grosso. Ma i metodi «tradizionali» restano i preferiti
di Redazione Scuola

Il ritorno degli scritti agli esami di maturità si fa sentire eccome. E la paura dell’incognito, dopo due anni di pausa delle prove collettive, sta spingendo tantissimi ragazzi a mettere in piedi, oltre al normale ripasso, un “piano b” da attuare se le cose non dovessero andare nel verso giusto. Una strategia che si può riassumere in una sola parola: copiare. A segnalarlo un sondaggio effettuato dal portale Skuola.net a pochi giorni dal via, interpellando 1.500 maturandi. Circa 1 studente su 5, infatti, proprio in queste ore si sta attrezzando per “aiutarsi” in caso di difficoltà. E se, tra loro, oltre il 60% lo sta facendo più che altro per sentirsi tranquillo, tutti gli altri sono certi che dovranno effettivamente far ricorso ad appunti, foglietti e similari. Sembrano numeri esagerati, specie considerando il rischio che comporta farsi beccare a copiare durante un esame di Stato.

I dati

Eppure, proprio le conseguenze sull’esito della prova, hanno evitato che la platea dei “furbetti” assumesse dimensioni ancor più ampie. Perché oltre 1 maturando su 4 ha deciso che si presenterà agli scritti senza nulla da nascondere, ma solo per paura di essere espulso dall’aula qualora a un certo punto dovesse cedere alla tentazione di attingere all’aiutino. A cui si affianca un ulteriore quarto (24%) che si professa convinto di voler contare solo sulle proprie forze. Ma la schiera dei “copioni” non è certo esaurita, perchè il restante 28%, pur evitando di portare con sé “l’arsenale”, confida nella collaborazione, preferendo eventualmente chiedere supporto ai vicini di banco.Molti, tra questi ultimi, potrebbero però rimanere delusi. Dato che non sarà così scontato trovare qualcuno disposto a “passare”, del tutto o in parte, il compito.

Meno di un terzo pronto a «condividere»

Osservando dal punto di vista opposto l’approccio dei maturandi all’esame, meno di un terzo (31%) si dice pronto a condividere con chiunque ne avrà bisogno suggerimenti e soluzioni (ovviamente se ne avrà da dare). Un altro 30% selezionerà accuratamente a chi tendere una mano, in base al tipo di rapporto in essere. Ma quasi 4 su 10 molto probabilmente rispediranno al mittente le richieste di aiuto: quasi tutti (30%) per paura di essere scoperti; ma c’è pure una quota non trascurabile (9%) che non suggerirà “per principio”. Un quadro, quello appena descritto, che proprio il clima da esame ha contribuito a delineare. In condizioni normali, infatti, molti più studenti avrebbero collaborato con gli altri: oltre 8 su 10 giurano che durante l’anno passano spesso e volentieri i compiti (il 49% a tutti quanti, il 35% solo ai compagni più fidati).

Come si organizzano i «copioni»

Ma, tornando ai potenziali “copioni”, come si stanno organizzando? A quali stratagemmi ricorreranno? Tantissimi – più del 70% – sfrutteranno le potenzialità delle nuove tecnologie; soprattutto tenendo con sé uno smartphone con cui andare su Internet per trovare suggerimenti (17%), salvando degli appunti nella memoria del telefono (11%), lasciando acceso lo smartphone per ricevere dall’esterno le soluzioni (10%) oppure nascondendo il dispositivo in bagno (10%). Al tech si associano però i metodi tradizionali, “analogici”: circa l’80% li utilizzerà; in particolare nascondendosi addosso i classici bigliettini (19%) oppure scrivendo preziosi appunti sul dizionario o su altri testi ammessi all’esame (19%).

La prova più temuta

La prova più temuta? Neanche a dirlo: la seconda, lo scritto sulla materia caratterizzante l’indirizzo di studi, che spaventa ben 3 maturandi su 4. Anche se, con la formula adottata quest’anno, che prevede un secondo scritto preparato dai docenti interni alla scuola e non dal Ministero dell’Istruzione, la prova “di indirizzo” è più uno spauracchio che un incubo: non a caso il 60% degli studenti si sente più tranquillo. Ma ciò non esclude che l’esercito dei “copioni” sia molto agguerrito. «Tornano gli scritti d’esame e torna la possibilità, per i maturandi, di copiare. Per molti, però, sapere di avere da parte il bigliettino “giusto” è solo una coperta di Linus per sentirsi più sicuro. Perché il ritorno della prima e soprattutto della seconda prova fa paura, così gli studenti le provano tutte per esorcizzarla. Ma tra il dire e il fare, ci auguriamo, c’è di mezzo il mare. E’ necessario che i ragazzi siano consapevoli di quello che rischiano facendosi trovare con il bigliettino o lo smartphone in mano: l’annullamento del compito e la bocciatura all’esame. E di certo non ne vale la pena», così Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net.


Decreto 36 in dirittura d’arrivo: saltano le prove di concorso “a crocette”, resta la Carta del docente, assunzioni per i docenti abilitati

da La Tecnica della Scuola

Di Reginaldo Palermo

Al Senato si sono conclusi da poco i lavori delle Commissioni Affari Costituzionali e Cultura sul decreto legge 36.
senatori del M5S  sottolineano: “Abbiamo ottenuto lo stop ai concorsi con prova scritta a crocette, una modalità assolutamente inidonea a valutare il merito dei candidati ruolo di insegnante. La prova scritta sarà a risposta aperta, consentendo una valutazione migliore e più meritocratica. Ancora: nessun taglio lineare all’organico dei docenti è contenuto nel testo. Un risultato di cui andiamo fieri, e che vedrà le risorse della denatalità restare sul capitolo istruzione per finanziare la formazione incentivata dei docenti”.
E c’è anche una novità interessante: sarà possibile prevedere gli esoneri per i collaboratori dei dirigenti scolastici per le scuole in reggenza.

Daniela Sbrollini e Gabriele Toccafondi di Italia Viva rimarcano che “il taglio della carta del docente prevista dal testo del decreto presentato dal governo è stato scongiurato fino al 2024 grazie allo sforzo unitario della maggioranza di governo che ha consentito di trovare le risorse necessarie”.
“La carta, che mette a disposizione di ogni docente di ruolo 500 euro all’anno per il proprio aggiornamento – aggiungono i due parlamentari – è una delle innovazioni introdotte dalla buona scuola più apprezzata dal corpo docente e un suo ridimensionamento era inaccettabile. L’impegno del MEF è quello di scongiurare il taglio anche per gli anni successivi in legge di bilancio”.
“All’interno di un provvedimento che mantiene alcune criticità che cercheremo di risolvere – concludono Sbrollini e Toccafondi – il Senato, in un clima costruttivo e collaborativo di tutta la maggioranza, ha introdotto alcuni miglioramenti, molti dei quali proposti da IV. Ad esempio tutte le modifiche volte a migliorare il percorso di formazione iniziale degli aspiranti docenti o le modifiche per il sostegno, che abbiamo sempre definito una vera e propria emergenza nell’emergenza: qui un nostro emendamento introduce la possibilità, fino al 2025, di assumere a tempo indeterminato i docenti già in possesso dell’abilitazione. Positive anche le soluzioni individuate sia per l’abilitazione dei docenti delle scuole paritarie che per il concorso per gli insegnanti di religione precari da troppo tempo”.

Il provvedimento così modificato dovrebbe andare in aula martedì mattina; il voto è atteso fra mercoledì e giovedì.
Poi ci vorranno ancora 2-3 giorni per il passaggio alla Camera dove bisognerà chiudere assolutamente entro il 29 giugno.


Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2022/23: i moduli di domanda

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Da oggi, 20 giugno, aprono i termini per la presentazione delle domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria, per il personale docente, educativo e ATA, per l’a.s. 2022/23.

Per il personale docente l’area Istanze On Line per la presentazione delle domande sarà aperta dal 20 giugno 2022 al 4 luglio 2022.

Le istanze di utilizzazione e di assegnazione provvisoria del personale educativo e degli insegnanti di religione cattolica saranno presentate, sempre dal 20 giugno 2022 al 4 luglio 2022, avvalendosi del modello di domanda pubblicato sul sito del MI nella sezione Mobilità e devono essere presentate, secondo le modalità previste dal Codice dell’amministrazione digitale (es. posta elettronica certificata), all’Ufficio scolastico territorialmente competente.

Le istanze di utilizzazione e di assegnazione provvisoria del personale ATA potranno, invece, essere presentate a partire dal 27 giugno 2022 e fino all’11 luglio 2022. Le domande del predetto personale dovranno essere anch’esse presentate utilizzando modello di domanda che sarà reso disponibile nella sezione Mobilità del sito del MI e dovranno essere inviate, secondo le modalità previste dal Codice dell’amministrazione digitale (es. posta elettronica certificata), all’Ufficio scolastico territorialmente competente.

I moduli

Nell’area dedicata alla mobilità 2022/23, il MI ha pubblicato i moduli che il personale utilizzato dovrà utilizzare per presentare l’istanza:

  1. Modulo U1 2022
  2. Modulo U2 2022
  3. Modulo U3 2022
  4. Modulo U4 2022
  5. Modulo AP1 2022
  6. Modulo AP2 2022
  7. Modulo AP3 2022
  8. Modulo AP4 2022
  9. Modulo UE – utilizzazione e assegnazione provvisoria personale educativo
  10. Modulo UR1 2022
  11. Modulo UR2 2022
  12. Modulo assegnazione provvisoria FIT 2022-23
  13. Autodichiarazione percorso specializzazione su sostegno
  14. Autodichiarazione servizio su sostegno

LA NOTA

Decreto Dipartimentale 21 giugno 2022, AOODPIT 1493

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per il personale scolastico

Aggregazioni interregionali relative alla Procedura concorsuale straordinaria di cui all’articolo 59, comma 9-bis, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, in attuazione dell’art. 2 comma 2 del D.D.G. n. 1081 del 6 maggio 2022.

Ambiente, Mercato, Comunità: spunti per l’educazione alla ragione

Transizione energetica e finanziaria, crescita sostenibile, economia circolare, formazione e qualità della vita. Martedì 21 giugno al Palazzo dell’Istruzione si terrà il convegno “Ambiente, Mercato, Comunità: spunti per l’educazione alla ragione”. L’appuntamento è per le ore 16 presso la Sala Alto Moro. Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero.

Interviene il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Partecipano: Piero Cipollone, Vicedirettore Generale della Banca d’Italia, Giuseppe Rao, Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Leonardo Becchetti, Professore dell’Università di Tor Vergata, Paolo Cavicchioli, Presidente della Fondazione di Modena, Stefano Versari, Capo Dipartimento Istruzione e Formazione del Ministero dell’Istruzione, Magda Bianco, Capo Dipartimento Tutela della clientela e educazione finanziaria della Banca d’Italia.          

Programma