La questione delle sedi ri-dimensionate

Finalmente risolta la questione delle sedi scolastiche ri-dimensionate?

Francesco G. Nuzzaci

Solo poche parole per dire che sembrerebbe di sì, dopo che ne stiamo scrivendo da oltre un anno su questa rivista e altrove, pensando di proporre soluzioni rispettose di leggi dello Stato e sforzandoci di non deragliare dai binari della logica. E dopo che di recente una sentenza del giudice del lavoro di Cassino (n. 225 del 6 maggio 2022) ha sbeffeggiato il Ministero dell’istruzione “che, valorizzando in modo improprio e del tutto inconferente un passaggio della relazione tecnica di accompagnamento in cui si legge che la deroga in esame non dispone l’incremento delle facoltà assunzionali e l’autorizzazione ad assumere a tempo indeterminato, in spregio ai criteri della interpretazione letterale ex art. 12 delle c.d. preleggi, ha concluso che le predette sedi devono essere escluse dal computo dei posti vacanti e disponibili ai fini della mobilità interregionale”.

Per il vero stupisce che a distanza di quarantotto ore dall’evento non ve ne sia ancora traccia nei media, forse perché assorbiti dalle chiassose polemiche sul nuovo sistema di reclutamento dei docenti, sulla loro formazione incentivata, su uno (pseudo) sviluppo di carriera che non c’è, così come non c’è neppure l’ombra di quel middle management o della creazione di figure intermedie o alte professionalità (pure affacciatesi nei contratti collettivi nazionali di lavoro delle funzioni centrali e della sanità, già stipulati o in via di sottoscrizione) quali figure organizzatorie di supporto alla dirigenza e fondamentali perché la tanto celebrataautonomia scolastica possa decollare: con buona pace delle imperiose asserzioni del PNRR e destinate ad essere clamorosamente disattese.

L’evento si legge nel testo licenziato dal Senato della Repubblica con l’aggiunta in sede di conversione del decreto-legge 36/2022 all’articolo 47 (Misure perl’attuazione del PNRR di titolarità del Ministero dell’istruzione) del comma 7 nel punto in cui, integrando la previsione dell’articolo 1, comma 978 della legge 178/2020 (poi prorogata per gli anni scolastici 2022-2023 e 2023-2024 dalla legge 234/2021), dispone – anzi, impone – che:

a) le scuole aventi un numero di alunni uguale o superiore a 500 (300 nelle c.d. zone in deroga) “sono disponibili per le operazioni di mobilità regionali e interregionali e per il conferimento di ulteriori incarichi sia per i dirigenti scolastici sia per i direttori generali e amministrativi”, laddove si rende in positivo quel che la primigenia legge aveva formulato in negativo statuendo che le istituzioni scolastiche con un numero di alunni inferiore a 500 ovvero 300 nelle isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, dovevano essere conferite in reggenza a un dirigente titolare in altra scuola e che ad esse non poteva essere assegnato in via esclusiva un DSGA;

b) “resta fermo” quanto disposto dal decreto-legge 4/2022, convertito dalla legge 25/2022, in materia di mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici, cui è destinato il 60% dei posti disponibili in ogni regione.

Il testo di Palazzo Madama è stato subito trasmesso alla Camera, che lo approverà senza modifiche perché deve essere rispettato il termine del 29 giugno per la sua conversione in legge, per cui il condizionale“sembrerebbe”, o il punto interrogativo del titolo, non si riferiscono a questo pacifico passaggio parlamentare bensì a quello che avverrà nelle stanze di Viale Trastevere a partire dal 30 giugno: dove è facile prevedere la riproposizione degli oscuri arzigogoli per poter, per la terza volta, vanificare in via interpretativa la volontà del Legislatore.

Una per tutte: oltre a doversi rifare le operazioni di mobilità e di conferimento degli incarichi, come coprire con un loro dirigente le altre circa 200 sedi provvisoriamente ri-dimensionate, dato che la graduatoria dell’ultimo concorso a dirigente scolastico (insieme a quella residuale della Campania per il concorso del 2011) sarà divenuta incapiente? Dovrà temporaneamente rivivere la figura del c.d. preside incaricato, abolita dalla legge 43/2005 e posto che l’Amministrazione non si è data particolarmente d’attorno per accelerare l’iter di un nuovo concorso a dirigente scolastico, colpevolmente fermo a una bozza di sei mesi addietro e sulla quale il CSPI aveva già espresso il parere di rito?

Abbiamo l’impressione, e non è per nulla gradevole, che sull’argomento dovremo ritornarci.

RAV, PdM, PTOF, Rendicontazione sociale

Come previsto dalla Nota 24 maggio 2022, AOODGOSV 13483, per poter procedere alla raccolta di dati di diretta competenza della scuola la prima operazione richiesta ai fini della predisposizione del RAV è la compilazione del Questionario Scuola, che avviene direttamente all’interno della piattaforma RAV a partire dal 25 maggio 2022 e fino al 31 agosto 2022. A settembre 2022 i dati così raccolti, una volta elaborati, saranno resi disponibili nella piattaforma RAV unitamente ai valori di riferimento esterni, allo scopo di supportare le istituzioni scolastiche nel processo di autovalutazione.

Al fine di individuare le priorità del triennio 2022-25, a partire da settembre 2022 e fino alla data di inizio della fase delle iscrizioni, verranno aperte contemporaneamente nelle piattaforme di riferimento le funzioni per la predisposizione della Rendicontazione sociale e del RAV e per l’aggiornamento del PTOF con all’interno un modello di Piano di Miglioramento.

Graduatorie d’Istituto

Come previsto dall’articolo 10 del Decreto Ministeriale 10 marzo 2022, AOOGABMI 60 (vd. Avviso 20 giugno 2022, AOODGPER 23579), nel periodo compreso tra il 21 giugno 2022 (h. 9,00) e l’11 luglio 2022 (h. 23,59), sono disponibili le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze finalizzate alla partecipazione alla procedura per l’inclusione nelle graduatorie d’istituto di prima fascia del personale docente.

Esami di Stato 2022

Diario d’Esame 2021-2022 di Dario Cillo


Le prove suppletive si svolgono nei gioni 6 e 7 luglio 2022 alle ore 8.30, con eventuale prosecuzione nei giorni successivi per gli indirizzi nei quali la seconda prova si svolge in più giorni (vd. Nota 22 giugno 2022, AOODGOSV 16124, Esami di Stato 2021/2022 – Prove d’esame sessione suppletiva).


La seconda prova scritta della sessione d’Esame 2022 si svolge il 23 giugno alle ore 8.30.


La sessione d’Esame ha inizio il 22 giugno alle ore 8.30 con la prima prova scritta.

Al via mercoledì 22 giugno, gli Esami di Stato della scuola secondaria di secondo grado del 2022. Oltre 500mila studentesse e studenti affronteranno le prove. Secondo i primi dati elaborati, ha ottenuto l’ammissione il 96,2% delle candidate e dei candidati (in allegato la tabella con le percentuali regionali). Si comincia domani mattina, alle 8.30, con il primo scritto, Italiano.

“La Maturità 2022 prende il via – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi -. Voglio ribadire il mio messaggio di incoraggiamento alle studentesse e agli studenti: l’Esame di Stato è un importante momento di passaggio, va vissuto con entusiasmo. Siamo al vostro fianco. Abbiate fiducia nelle vostre capacità”.

La prima prova scritta, Italiano, è predisposta su base nazionale. Alle candidate e ai canditati saranno proposte sette tracce di tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Il 23 giugno si svolgerà la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che riguarderà una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Quest’anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico, anche in considerazione dell’emergenza pandemica.

È previsto, poi, il colloquio, che si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla commissione (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto). Nel corso del colloquio il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline e di aver maturato le competenze di Educazione civica. Analizzerà poi, con una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze fatte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO). La commissione sarà composta da sei commissari interni e un Presidente esterno. Quest’anno le commissioni saranno 13.703, per un totale di 27.319 classi coinvolte.

La valutazione finale resta in centesimiAl credito scolastico è stato attribuito fino a un massimo di 50 punti. Per quanto riguarda le prove scritte, a quella di Italiano saranno attribuiti fino a 15 punti, alla seconda prova fino a 10, al colloquio fino a 25. Si potrà ottenere la lode.

La tabella con la percentuale di candidati ammessi e non ammessi per regione:


Le Commissioni d’Esame si insediano il 20 giugno alle ore 8.30


Con Nota 16 giugno 2022, AOODPPR 828, il Ministero dell’Istruzione illustra le misure precauzionali da mettere in atto nel corso degli Esami di Stato in seguito alle decisioni prese in Consiglio dei Ministri ed all’ordinanza firmata dal Ministro della Salute.
Nel corso degli Esami di Stato 2022, sia del primo che del secondo ciclo, e per gli Esami conclusivi dei percorsi degli Istituti tecnici superiori non sarà necessario utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
L’art 11, comma 2, del Decreto-Legge 16 giugno 2022, n. 68, (si veda anche l’art.1, comma 7, dell’Ordinanza del Ministero della Salute 15 giugno 2022) stabilisce, infatti, che, “per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, nonché degli esami conclusivi dei percorsi degli istituti tecnici superiori, per l’anno scolastico 2021-2022, non si applica la misura di sicurezza di cui all’articolo 3, comma 5, lettera a), del decreto-legge n. 52 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 87 del 2021” che prevedeva, fino alla conclusione dell’anno scolastico 2021/2022, l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo chirurgico, o di maggiore efficacia protettiva. (art. 9, comma 1, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, convertito con modificazioni, dalla legge 19 maggio 2022 , n. 52).
Cade, dunque, l’obbligo di indossare la mascherina, che viene solamente raccomandata, in particolare in alcune circostanze quali, ad esempio, l’impossibilità di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro.
Durante lo svolgimento della prova orale sarà consentita la presenza di uditori in un numero che consenta una distanza interpersonale di almeno un metro.
Resta raccomandato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano, e resta fermo il divieto di accedere nei locali scolastici se positivi al Covid-19 o se si presenta una sintomatologia respiratoria e temperatura corporea superiore a 37,5°.
Per quanto riguarda le misure di igienizzazione dei locali e di pulizia, saranno messi a disposizione prodotti igienizzanti in più punti dell’edificio scolastico e, in particolare, all’ingresso dei locali dove si svolgeranno le prove d’esame.
In alcuni casi, specificati dalle relative ordinanze, è consentito, infine, lo svolgimento della prova orale e l’attività dei lavori della commissione e delle sottocommissioni anche a distanza, in videoconferenza.


Come previsto dalla Nota 1 giugno 2022, AOODGSIS 1992, da giugno prendono avvio le attività di rilevazione degli Esami di Stato di secondo grado secondo la seguente tempistica:

  • Prima fase: PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI (a cura delle segreterie scolastiche)
    • dal 7 giugno 2022 fino all’insediamento della Commissione:
      – importazione e verifica degli abbinamenti candidati/commissioni proposti sulla base dei modelli ES0;
      – inserimento, per ciascun candidato interno, dei dati di presentazione.
    • dal 15 giugno 2022:
      – scelta dell’applicativo software di supporto ai lavori della Commissione
  • Seconda fase: LAVORI DELLA COMMISSIONE (a cura delle Commissioni d’esame):
    • dal 20 giugno fino al termine dei lavori della Commissione:
      – uso dell’applicativo “Commissione Web”
  • Terza fase: COMUNICAZIONE DEGLI ESITI DEGLI ESAMI DI STATO (a cura delle segreterie scolastiche a partire dal 04 luglio 2022)
  • Quarta fase: ADEMPIMENTI FINALI (a cura delle segreterie scolastiche)

Firmata il 4 giugno l’Ordinanza per la valutazione degli apprendimenti negli scrutini finali e per gli Esami di Stato delle studentesse e degli studenti ucraini per l’anno scolastico 2021/2022



Sono stati pubblicati il 31 maggio i nominativi dei Presidenti delle commissioni per gli Esami di Stato del secondo ciclo d’istruzione 2022. I nominativi sono stati forniti alle scuole e sono consultabili online nella sezione dedicata agli Esami (https://www.istruzione.it/esami-di-stato/).

Nel secondo ciclo le commissioni sono presiedute da un Presidente esterno all’istituzione scolastica e composte da commissari interni. Quest’anno le commissioni saranno 13.703, per un totale di 27.319 classi coinvolte.

Per la Secondaria di secondo grado, la sessione d’Esame inizierà il 22 giugno 2022 alle 8.30, con la prima prova scritta di italiano, predisposta su base nazionale. Il 23 giugno si svolgerà la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che riguarderà una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Quest’anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico, anche in considerazione dell’emergenza pandemica.

Ad oggi, al netto degli scrutini, sono iscritti agli Esami 539.678 studentesse e studenti, dei quali 522.873 interni e 16.805 esterni.

La ripartizione dei 522.873 candidati interni è:

  • Istituti professionali: 92.828.
  • Istituti tecnici: 167.718.
  • Licei: 262.327.

Gli Esami conclusivi del primo ciclo

Le prove della Secondaria di primo grado si svolgeranno nel periodo compreso fra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2022.

Al netto degli scrutini, ad oggi sono iscritti agli Esami 565.630 studentesse e studenti, dei quali 560.933 interni e 4.697 esterni.

La sezione del sito MI dedicata agli Esami di Stato 2022: https://www.istruzione.it/esami-di-stato/


L’art. 10 dell’Ordinanza Ministeriale 14 marzo 2022, AOOGABMI 65, stabilisce che “entro il 15 maggio 2022 il consiglio di classe elabora, ai sensi dell’art. 17, comma 1, del d. lgs. 62/2017, un documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, anche in ordine alla predisposizione della seconda prova (…) Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato all’albo on-line dell’istituzione scolastica. La commissione si attiene ai contenuti del documento nell’espletamento del colloquio.


La Nota 28 aprile 2022, AOODGCASIS 1498, stabilisce che, dal 2 al 31 maggio 2022, occorre procedere alla nomina dei Referenti del Plico Telematico per l’invio delle tracce delle prove scritte degli esami di Stato.


Entro il 9 maggio gli Uffici scolastici regionali pubblicano gli elenchi regionali dei Presidenti

Il 6 maggio è il termine ultimo per l’invio, da parte dei dirigenti scolastici agli Uffici scolastici regionali, degli elenchi riepilogativi degli aspiranti Presidenti che hanno presentato i Modelli ES-E e ES-1

Entro il 12 aprile i Consigli di classe devono designare i commissari interni e gli aspiranti Presidenti devono trasmettere la propria istanza di nomina.


La Nota 31 marzo 2022, AOODGOSV 8415, fornisce indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente.

Prospetto riepilogativo della tempistica delle principali operazioni collegate all’introduzione del Curriculum dello studente


Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato le Ordinanze che definiscono le modalità di svolgimento degli Esami di Stato 2022 del primo e del secondo ciclo di istruzione. Le Ordinanze sono pubblicate sul sito del Ministero e vengono inviate oggi alle scuole, a conclusione dell’iter previsto dal punto di vista formale. Le Ordinanze sono state infatti illustrate alle Organizzazioni sindacali e sottoposte al parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Sono poi state successivamente inviate alle competenti Commissioni parlamentari per il loro vaglio, previsto dall’ultima legge di bilancio. I testi finali sono stati elaborati alla luce di questi passaggi e anche del confronto con le Consulte studentesche e con il Forum degli studenti, cui il Ministro ha partecipato direttamente.

“Abbiamo lavorato ai testi tenendo fermo un punto: siamo nelle condizioni di tornare progressivamente alla normalità – dichiara il Ministro Bianchi -. Non siamo ancora fuori dalla pandemia, dobbiamo ricordarcelo, ma quest’anno, grazie ai vaccini e alle misure di sicurezza decise dal governo, abbiamo garantito la continuità della scuola in presenza, fin dal primo giorno”. “Abbiamo tenuto conto degli ultimi due anni vissuti dai nostri ragazzi – prosegue Bianchi -. Studentesse e studenti non devono avere paura di non farcela. Continueremo a sostenere le scuole, le ragazze e i ragazzi, accompagnandoli verso questo traguardo con tutti gli strumenti a nostra disposizione”.

L’Esame del primo ciclo

Per l’Esame del primo ciclo sono previste due prove scritte, una di Italiano e una relativa alle competenze logico-matematiche, seguirà un colloquio, nel corso del quale saranno accertate anche le competenze relative alla Lingua inglese, alla seconda lingua comunitaria e all’insegnamento dell’Educazione civica.

La votazione finale resta in decimi. Si potrà ottenere la lode. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisitodi accesso alle prove. L’Esame si svolgerà in presenza, nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2022.

Per il solo colloquio, è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il proprio domicilio, condizione che andrà, comunque, documentata.

L’Esame del secondo ciclo

L’Esame è costituito da una prova scritta di Italiano, da una seconda prova sulle discipline di indirizzo, da un colloquio.

La sessione d’Esame avrà inizio il 22 giugno 2022 alle 8.30, con la prima prova scritta di Italiano, che sarà predisposta su base nazionale. Alle candidate e ai canditati saranno proposte sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Il 23 giugno si proseguirà con la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che avrà per oggetto una sola disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Ad esempio, Lingua e cultura latina per il Liceo classicoMatematica per lo Scientifico, Economia aziendale per l’Istituto Tecnico, Settore economico, Indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”, Igiene e cultura medico-sanitaria per l’Istituto Professionale, Settore Servizi, Indirizzo “Servizi socio-sanitari”(nell’Ordinanza l’elenco per tutti gli indirizzi di studio).

La predisposizione della seconda prova quest’anno sarà affidata ai singoli Istituti, in modo da tenere conto di quanto effettivamente svolto, anche in considerazione dell’emergenza sanitaria. Entro il prossimo 22 giugno i docenti che insegnano la disciplina oggetto del secondo scritto, e che fanno parte delle commissioni d’Esame di ciascuna scuola, dovranno elaborare tre proposte di tracce. Lo faranno sulla base delle informazioni contenute nei documenti predisposti dai Consigli di classe. Tra queste proposte sarà sorteggiata, il giorno della prova, la traccia che sarà svolta da tutte le classi coinvolte. Se nella scuola è presente una sola classe di un determinato indirizzo, le tre proposte di tracce saranno elaborate dalla sottocommissione, sulla base delle proposte del docente che insegna la disciplina oggetto della seconda prova.

È previsto, poi, il colloquio, che si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla Commissione (un testo, un documento, un problema, un progetto). Nel corso del colloquio il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline e di aver maturato le competenze di Educazione civica. Analizzerà poi, con una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze fatte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento. La Commissione sarà composta da sei commissari interni e un Presidente esterno.

La valutazione finale resta in centesimi. Al credito scolastico sarà attribuito fino a un massimo di 50 punti. Per quanto riguarda le prove scritte, a quella di Italiano saranno attribuiti fino a 15 punti, alla seconda provafino a 10, al colloquio fino a 25. Si potrà ottenere la lode. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che pure saranno svolte, e lo svolgimento dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento non costituiranno requisito di accesso alle prove.

Per il colloquio, è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il proprio domicilio, condizione che andrà, comunque, documentata.


Il 9 marzo, la 7a Commissione del Senato, esprime parere favorevole, con osservazioni, sugli atti nn. 354 e 355; è approvata la proposta del relatore di esprimersi favorevolmente sull’atto del Governo n. 356.

Il 2 marzo, la 7a Commissione della Camera, esprime parere favorevole su:


Il 7 febbraio il CSPI esprime i pareri richiesti dal MI:


Pronte le Ordinanze che definiscono l’organizzazione e le modalità di svolgimento degli Esami di Stato 2022 del primo e del secondo ciclo di istruzione.

Il Ministro Patrizio Bianchi le ha inviate oggi al Consiglio superiore della Pubblica Istruzione (Cspi), per il previsto parere. Le Ordinanze sono anche state illustrate alle Organizzazioni sindacali. Terminato l’iter amministrativo, saranno poi trasmesse alle competenti commissioni parlamentari, come previsto dall’ultima legge di bilancio.

Nei documenti predisposti è previsto il ritorno delle prove scritte, sia nell’Esame del primo che del secondo ciclo di istruzione, con alcune specifiche.

Le prove scritte si svolgeranno in presenza. Per il solo colloquio, sia nel primo che nel secondo ciclo, è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il loro domicilio, condizione che andrà, comunque, documentata.

L’Esame del primo ciclo
Per l’Esame del primo ciclo sono previste due prove scritte, una di italiano e una relativa alle competenze logico-matematiche, e un colloquio, nel corso del quale saranno accertate anche le competenze relative alla lingua inglese, alla seconda lingua comunitaria e all’insegnamento dell’Educazione civica.

La votazione finale resta in decimi. Si potrà ottenere la lode, con deliberazione all’unanimità della Commissione.  Per quanto riguarda l’ammissione all’Esame, la partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso. L’Esame si svolgerà in presenza, nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2022.  
   
L’Esame del secondo ciclo  
L’Ordinanza prevede che l’Esame sia costituito da una prova scritta di italiano, da una seconda prova sulle discipline di indirizzo, predisposta dalle singole commissioni d’Esame, e da un colloquio.  

La sessione d’Esame avrà inizio il 22 giugno 2022 alle 8.30, con la prima prova scritta di italiano, che sarà predisposta su base nazionale. La prova proporrà sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. 

Il 23 giugno si proseguirà con la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che avrà per oggetto una sola disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Le discipline saranno comunicate al termine dell’iter formale delle Ordinanze. La seconda prova sarà predisposta dalle singole commissioni d’Esame, per consentire una maggiore aderenza a quanto effettivamente svolto dalla classe e tenendo conto del percorso svolto dagli studenti in questi anni caratterizzati dalla pandemia.  

È previsto, poi, il colloquio, che si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla commissione (un testo, un documento, un problema, un progetto) che sarà sottoposto al candidato. Nel corso del colloquio il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline e di aver maturato le competenze di Educazione civica; analizzerà poi, con una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze fatte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. La commissione sarà composta da sei commissari interni e un Presidente esterno.   
   
Entro il 15 maggio 2022 il Consiglio di classe elaborerà il documento con il percorso formativo fatto dagli studenti, gli strumenti di valutazione utilizzati e gli obiettivi raggiunti, ponendo attenzione all’insegnamento trasversale dell’Educazione civica.  

La valutazione finale resta in centesimi. Il credito scolastico sarà attribuito fino a un massimo di 40 punti (12 per il terzo anno, 13 per il quarto, 15 per il quinto). Le prove scritte peseranno fino a 40 punti, il colloquio fino a 20. Si potrà ottenere la lode, con deliberazione all’unanimità della Commissione. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che pure saranno svolte, e lo svolgimento dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento non costituiranno requisito di accesso alle prove.  

“Le scelte di oggi – sottolinea il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – rientrano nel percorso di progressivo ritorno alla normalità che stiamo realizzando. Non siamo ancora fuori dalla pandemia, ma già quest’anno, grazie ai vaccini e alle misure di sicurezza decise dal governo, abbiamo garantito una maggiore continuità della scuola in presenza, fin dal primo giorno. Abbiamo tenuto conto, come era giusto fare, degli ultimi due anni vissuti dai nostri ragazzi. Per questo, ad esempio, nel secondo ciclo, affidiamo la seconda prova scritta alle commissioni interne, che conoscono i percorsi personali degli studenti. Dobbiamo rimetterci in cammino verso la normalità e guardare al futuro, lavorare alla scuola che vogliamo costruire insieme”, conclude.

Mobilità 2022/2023

Calendario Mobilità

a cura di Dario Cillo


Mobilità

Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie

Tipo di personaleTermine presentazione domande
Personale Docentedal 20 giugno 2022 al 4 luglio 2022
Personale Educativo
Personale IRC
Personale ATAdal 27 giugno 2022 all’11 luglio 2022

Termine presentazione domandeTermine acquisizione domandeDiffusione risultati
Personale Docente (1 – 2)28 febbraio  – 15 marzo23 aprile17 maggio
Personale Educativo (3)1 – 21 marzo22 aprile17 maggio
Personale ATA (4)9 – 25 marzo6 maggio31 maggio
Personale IRC (5)21 marzo – 15 aprile20 maggio30 maggio
NB: Sono indicate in rosso le date che hanno subito variazioni

(1 – Scuola Infanzia e Primaria) Il dirigente scolastico competente provvede, entro i 15 giorni successivi al termine fissato dall’O.M. per la presentazione delle domande di mobilità, alla formazione e pubblicazione all’albo dell’istituzione scolastica delle relative graduatorie comprendenti gli insegnanti titolari su scuola nel rispetto della disciplina prevista per la protezione dei dati personali. (art. 19, c. 4, CCNI)

(2- Scuola Secondaria) I dirigenti scolastici, entro i 15 giorni successivi alla scadenza delle domande di trasferimento, formulano e affiggono all’Albo, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, le graduatorie per l’individuazione dei soprannumerari in base alla sopracitata tabella con le precisazioni concernenti i trasferimenti d’ufficio, tenendo presente che debbono essere valutati soltanto i titoli in possesso degli interessati entro il termine previsto per la presentazione della domanda di trasferimento. (art. 21, c. 3, CCNI)

(3) Il dirigente scolastico competente, provvede – entro 10 giorni dalla data di pubblicazione della tabella organica – alla formazione e pubblicazione, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, all’albo della direzione delle graduatorie relative al personale educativo interessato al fenomeno delle soppressioni. (art. 31, c. 4, CCNI)

(4) I dirigenti scolastici, entro i 15 giorni successivi alla scadenza delle domande di trasferimento, formulano, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, e affiggono all’albo le graduatorie per l’individuazione dei perdenti posto. (art. 45, c. 5, CCNI)

(5) Gli insegnanti di religione cattolica che si vengano a trovare in posizione di soprannumero rispetto alle dotazioni organiche di ogni singola diocesi sono individuati sulla base della graduatoria articolata per ambiti territoriali diocesani, predisposta dall’Ufficio scolastico regionale competente, di cui alla successiva specifica ordinanza ministeriale. (art. 27, c. 7, CCNI)


Sono stati pubblicati il 31 maggio 2022 gli esiti della mobilità del personale ATA per l’anno scolastico 2022/2023. Quest’anno le domande elaborate sono state 32.770, delle quali 31.860 per la mobilità territoriale e 910 per quella professionale. 

Gli ATA effettivamente coinvolti sono stati 29.183 – al netto delle domande non accoglibili – 18.847 donne, 10.336 uomini. Ogni ATA poteva presentare più domande. Le domande soddisfatte a livello nazionale sono state 23.158, pari al 79,4% del totale degli ATA che hanno partecipato alla mobilità ordinaria. Nel dettaglio, sono state accolte 22.864 domande di mobilità territoriale e 294 domande di mobilità professionali, per un totale di 2.017 spostamenti di ATA fuori regione.


Sono stati pubblicati il 17 maggio 2022 gli esiti della mobilità dei docenti e del personale educativo per l’anno scolastico 2022/2023.

Per quanto riguarda i docenti, quest’anno le domande elaborate sono state 95.493, delle quali 83.149 per la mobilità territoriale e 12.344 per quella professionale. I docenti effettivamente coinvolti sono stati 89.353 – al netto delle domande non accoglibili -, 72.728 donne, 16.625 uomini. Ogni docente poteva presentare più domande. Le domande soddisfatte a livello nazionale sono state 49.891, pari al 55,8% del totale dei docenti che hanno partecipato alla mobilità ordinaria. Nel dettaglio, sono state accolte 45.859 domande di mobilità territoriale e 4.032 domande di mobilità professionale, per un totale di 6.680 spostamenti di docenti fuori regione.

Per quanto riguarda, invece, la mobilità del personale educativo, le domande convalidate dagli uffici sono state 300. Sono state soddisfatte 160 richieste, presentate da 106 Educatrici (66%) e da 54 Educatori (34%). In particolare, 8 domande hanno riguardato il passaggio di ruolo provinciale, 67 il trasferimento interprovinciale, 85 il trasferimento provinciale.


È disponibile, sul sito del Ministero dell’Istruzione, la sezione dedicata alla mobilità del personale docente, educativo e ATA per l’anno scolastico 2022/23. La sezione contiene informazioni utili su quando e come presentare la domanda. Secondo l’ordinanza ministeriale, pubblicata il 25 febbraio 2022, i termini di presentazione della domanda per il personale docente vanno dal 28 febbraio al 15 marzo 2022. Per il personale educativo, i termini di presentazione della domanda vanno dall’1 marzo al 21 marzo 2022. Per il personale ATA, la domanda va presentata dal9 marzo al 25 marzo 2022. Per i docenti di Religione cattolica, per cui è prevista un’ordinanza ad hoc, la domanda va presentata dal 21 marzo al 15 aprile 2022.

Gli esiti della mobilità per il personale docente saranno pubblicati il 17 maggio 2022. Quelli per il personale educativo saranno pubblicati il 17 maggio 2022. Per il personale ATA saranno pubblicati il 27 maggio 2022. Infine, gli esiti della mobilità per i docenti di Religione cattolica saranno pubblicati il 30 maggio 2022.   

La domanda va compilata e inoltrata sul portale del Ministero dell’Istruzione, nella sezione dedicata alle Istanze online.  Per accedere a Istanze online occorre essere registrati all’area riservata del Portale ministeriale (si può accedere anche con le credenziali SPID). All’interno della sezione sono disponibili, inoltre, guide per accompagnare l’utente nella compilazione della domanda.   

Verifica Programma annuale

Come previsto dall’art. 10, del DI 129/18, il Consiglio d’istituto verifica, almeno una volta durante l’esercizio finanziario, con apposita delibera di assestamento al programma annuale da adottarsi entro il 30 giugno, le disponibilità finanziarie dell’istituto, nonché lo stato di attuazione del programma e le modifiche che si rendono eventualmente necessarie. Ulteriori verifiche possono essere disposte dal dirigente scolastico.
L’attività di verifica è effettuata sulla base di apposita relazione predisposta dal dirigente scolastico e dal D.S.G.A., che evidenzia anche le entrate accertate e la consistenza degli impegni assunti, nonché i pagamenti eseguiti.