Inclusione e nuovo PEI

Inclusione e nuovo PEI, quali certezze per i docenti? …
La Tecnica della Scuola del 31/07/2022

Come va redatto un Piano educativo individualizzato realmente efficace?

Come ripartire dal prossimo anno scolastico 2022-2023 è uno dei quesiti sicuramente più insistenti che assilla i docenti appartenenti a tutti gli ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado) in materia di inclusione scolastica e progettazione alla luce di sentenze che hanno tentato di riformare quanto precedentemente previsto dai legislatori.

La più recente Sentenza n. 3196/22 da parte del Consiglio di Stato ripristina l’efficacia del Decreto Interministeriale n° 182 del 29 dicembre 2020 con le annesse Linee guida e i nuovi modelli PEI.

Risulta abbastanza chiaro a questo punto che la ripartenza ci obbliga ad accogliere e maturare la conoscenza del PEI e dei suoi fondamenti in prospettiva bio-psico-sociale alla base della classificazione ICF dell’OMS (Art. 2 – D.I. 182.29-12-2020) in un clima caratterizzato da compartecipazione e corresponsabilità educativa, princìpi che caratterizzano il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) le cui caratteristiche e finalità vengono definite dal D.lgs 66/2017.

Il Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (Art. 3 – D.I. 182.29-12-2020), composto da tutto il team o consiglio di classe con la presenza di tutti i docenti contitolari e presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, rappresenta realmente la forza più efficace per garantire il processo di Inclusione degli alunni con disabilità e non, solo se accolto nel pieno della sua valenza etica inclusiva e non come un insieme di incontri finalizzati a espletare adempimenti meramente burocratici.

Un PEI inclusivo diventa un vero e proprio percorso di cambiamento partendo da buone osservazioni dell’alunno, delle sue relazioni e del suo contesto di vita, coinvolgendo anche l’intero contesto scolastico e il territorio con i luoghi che possono offrire realmente un buon grado di socialità tra bambini, alunni e studenti con disabilità.

La forza di un buon PEI è caratterizzata dal confronto tra i diversi punti di vista, all’interno del GLO, a partire da: personale sanitario con tutte le figure specialistiche interne ed esterne alla scuola; docenti con le loro Osservazioni iniziali dell’alunno/a in ordine alle quattro Dimensioni; genitori ai quali si chiede difatti un importante contributo nella realizzazione del Quadro informativo sull’alunno/a e l’Ente locale, ove fosse necessario, mediante raccordo con il Progetto Individuale; tutte figure deputate all’elaborazione e all’approvazione del PEI a maggioranza.

Nel GLO è assicurata la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse con accertata condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica nel rispetto del principio di autodeterminazione (Art. 3 c. 4 – D.I. 182.29-12-2020) il quale trova una forte e chiara collocazione all’interno del Decreto Interministeriale 182 e del PEI. 

Il tema dell’autodeterminazione conduce inevitabilmente ad importanti riflessioni in merito alla scelta di idonee metodologie e strategie didattiche, in grado di superare la logica delle inefficaci e non inclusive lezioni frontali e tradizionali e sui facilitatori di contesto, il tutto nell’ottica di una sana visione del Progetto di vita della persona con disabilità pensata nella vita da adulta.

Educazione&Scuola Newsletter n. 1139


Educazione&Scuola Newsletter n. 1139

Luglio 2022 – XXVII Anno

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Notizie
Crisi di Governo

Il 21 luglio 2022 il Presidente della Repubblica firma il decreto di scioglimento delle Camere. Il voto è previsto per il 25 settembre 2022

Assunzioni A.S. 2022/2023

Il MEF autorizza l’assunzione di 94.130 docenti e 317 dirigenti scolastici

Riforma ITS

Camera dei Deputati, 12 luglio 2022

Emergenza epidemiologica da COVID-19

Norme e Disposizioni

Mobilità A.S. 2022/2023

Le domande di utilizzazione e di assegnazione provvisoria del personale ATA per l’a.s. 2022-23 possono essere presentate sino all’11 luglio 2022

Graduatorie d’Istituto

Sino all’11 luglio 2022 possono essere presentate istanze per l’inclusione nelle graduatorie d’istituto di prima fascia del personale docente

Rapporto INVALSI 2022

6 luglio 2022

Norme

Nota 29 luglio 2022, AOODGPER 28597

Anno scolastico 2022/2023 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. – Trasmissione DM n. 188 del 21 luglio 2022

Legge Costituzionale (Camera dei deputati, 28.7.22)

Modifica all’articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiarità delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall’insularità

Nota 25 luglio 2022, AOODGPER 28133

Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado – D.D. n. 499/2020 e DD. n. 23/2022. …

Nota 25 luglio 2022, AOODGPER 28135

Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado – D.D. n. 499/2020 e D.D.G. 252 del …

Nota 22 luglio 2022, AOODGSIP 2359

Progetto didattico sperimentale Studente-atleta di alto livello anno scolastico 2022/2023. Decreto ministeriale 10 aprile 2018, n. 279

Decreto del Presidente della Repubblica 21 luglio 2022, n. 97

Convocazione dei comizi per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

Decreto del Presidente della Repubblica 21 luglio 2022, n. 96

Scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

Nota 21 luglio 2022, AOODGSIP 2352

Finale Nazionale dei Campionati Studenteschi di Tennis, per gli studenti degli Istituti scolastici della scuola secondaria di II grado, a. s. 2021/2022 – PALERMO – Circolo tennis Palermo – Kalta tennis …

Decreto del Presidente della Repubblica 21 luglio 2022

Assegnazione numero dei seggi spettanti per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

Avviso 21 luglio 2022, AOODGOSV 18833

Avviso di chiamata pubblica alla candidatura alla Presidenza dell’ Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa INDIRE

Nota 21 luglio 2022, AOODGSIP 2351

Finale Nazionale dei Campionati Studenteschi di Beach Volley, per gli studenti degli Istituti scolastici della scuola secondaria di II grado, a. s. 2021/2022 – Roseto degli Abruzzi (Teramo) 19 – 23 settembre …

Decreto Ministeriale 19 luglio 2022, AOOGABMI 184

Contingente autorizzato per le assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, da effettuarsi per l’anno scolastico …

Legge 15 luglio 2022, n. 99

Istituzione del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore

Nota 15 luglio 2022, AOODGOSV 18250

Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2022/2023

Legge 15 luglio 2022, n. 91

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttivita’ delle imprese e attrazione degli investimenti, …

Decreto Dipartimentale 14 luglio 2022, AOODPIT 1742

Elenco dei Soggetti accreditati del Sistema coordinato per la promozione dei “temi della creatività” nel sistema nazionale di istruzione e formazione – Anno scolastico 2022/2023

Lettera Ministro 13 luglio 2022, AOOGABMI 60586

Riduzione dei divari territoriali e contrasto alla dispersione scolastica: orientamenti per lattuazione degli interventi nelle scuole

Avviso 12 luglio 2022, AOOGABMI 60080

Selezione di n. 6 esperti ai sensi dell’articolo 47 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito con modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, da assegnare all’Ufficio di Gabinetto del …

Avviso 11 luglio 2022, AOOGABMI 59375

Progetto “A Scuola di OpenCoesione” – Risultati dell’anno scolastico 2021-2022

Nota Ministero Salute 11 luglio 2022, DGPRE 32264

Estensione della platea vaccinale destinataria della seconda dose di richiamo (second booster) nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19

Nota 8 luglio 2022, AOODGSIP 1932

Progetto “Fisco e Legalità – per la promozione della cultura della legalità fiscale e la conoscenza dei principi fondamentali della convivenza civile”

Nota 7 luglio 2022, AOODGSIP 1902

Festival della Statistica e della Demografia Treviso 15 (anteprima) 16-17-18 settembre 2022. Ottava edizione dal titolo “Per un ritorno al futuro – Il debito demografico e la solidarietà intergenerazionale …

Avviso 6 luglio 2022, AOODPIT 1664

Individuazione di istituzioni scolastiche per la realizzazione di percorsi didattico/educativi destinati ad alunni provenienti da contesti migratori, con particolare riferimento agli alunni provenienti …

Decreto Direttoriale 5 luglio 2022, AOODPIT 1645

Individuazione di licei classici e scientifici in cui attuare il percorso di potenziamento- orientamento “Biologia con curvatura biomedica” – Integrazione Allegato A

Protocollo d’Intesa MI – Cometa (5.7.2022)

Rafforzare le competenze dei giovani per il loro orientamento e la futura occupabilità

Nota 4 luglio 2022, AOODGPER 25442

Conferimento degli incarichi dirigenziali – C.C.N.L. sottoscritto in data 11/04/2006 Area V (Scuola), C.C.N.L. sottoscritto in data 15/07/2010 per il personale dell’Area V della dirigenza scolastica …

Protocollo d’ Intesa MI-UNPLI (4.7.2022)

Rafforzare le competenze dei giovani per il loro orientamento e la futura occupabilità

Nota 4 luglio 2022, AOODGPER 25294

Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado – D.D. n. 499/2020 e DD. n. 23/2022. …

Nota 1 luglio 2022, AOODGSIP 1831

Protocollo d’intesa MI- Soroptimist International d’Italia “Promuovere l’avanzamento della condizione femminile, prevenire e contrastare la discriminazione di genere mediante un corretto percorso …
Rubriche

Dal siciliano all’italiano

di Cettina Calì

Appreciative Inquiry a scuola

di Emmanuele Roca

Due parole, d’estate

di Stefano Stefanel

Le figure del dirigente scolastico

di Laura Bertocchi

Come coordinare le norme scolastiche?

di Gennaro Palmisciano

Scuola: una priorità dimenticata

di Enrico Maranzana

Una proposta per la scuola che (si) tras-forma

di Patrizia Malausa

La scuola che vede Lodoli

di Francesco Scoppetta

Etica della valutazione

di Gabriele Boselli

La morte del Sillogismo

di Francesco G. Nuzzaci

Scuola e mandato sociale

di Piervincenzo Di Terlizzi

Ius Sanguinis, Ius Soli, Ius Scholae: Ius

di Maria Grazia Carnazzola

in Concorsi

Concorsi Insegnamento

Pubblicate le Note AOODGPER 28133 e 28135

in Esami

Scrutini A.S. 2021/2022

Disponibili i dati relativi agli esiti degli scrutini delle scuole secondarie di primo e di secondo grado

Esami di Stato A.S. 2021/2022

Disponibili i dati relativi agli esiti degli Esami di Stato della scuola secondaria di primo e di secondo grado per l’anno scolastico 2021/2022

in Europ@ Fondi Strutturali di Fabio Navanteri


in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 66
a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca


in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

La fragilità

di Vincenzo Andraous

Mobilità A.S. 2022/2023

Le domande di utilizzazione e di assegnazione provvisoria del personale ATA per l’a.s. 2022-23 possono …

F. Arminio, L’infinito senza farci caso

di Antonio Stanca

E. Zanetti, Voglio andare a scuola!

di Mario Maviglia ed Elena Zanetti

C. Lucarelli, Léon

di Antonio Stanca

La scuola che vede Lodoli

di Francesco Scoppetta

M. Parodi, La scuola è sfinita

di Mario Maviglia

D. Previtali, La scuola mediterranea

di Stefano Stefanel
Education Commission ed UNICEF

Studenti con cittadinanza non italiana A.S. 2020/2021

865.388, 11.000 in meno rispetto all’anno precedente

European School Education Platform


Newsletter 2022

2022

 
  Gennaio   Luglio  
  1 2 3 4 5 6 7   1 2 3 4 5 6 7  
  8 9 10 11 12 13 14   8 9 10 11 12 13 14  
  15 16 17 18 19 20 21   15 16 17 18 19 20 21  
  22 23 24 25 26 27 28   22 23 24 25 26 27 28  
  29 30 31           29 30 31          
                                 
  Febbraio   Agosto  
  1 2 3 4 5 6 7   1 2 3 4 5 6 7  
  8 9 10 11 12 13 14   8 9 10 11 12 13 14  
  15 16 17 18 19 20 21   15 16 17 18 19 20 21  
  22 23 24 25 26 27 28   22 23 24 25 26 27 28  
                  29 30 31          
                                 
  Marzo   Settembre  
  1 2 3 4 5 6 7   1 2 3 4 5 6 7  
  8 9 10 11 12 13 14   8 9 10 11 12 13 14  
  15 16 17 18 19 20 21   15 16 17 18 19 20 21  
  22 23 24 25 26 27 28   22 23 24 25 26 27 28  
  29 30 31           29 30            
                                 
  Aprile   Ottobre  
  1 2 3 4 5 6 7   1 2 3 4 5 6 7  
  8 9 10 11 12 13 14   8 9 10 11 12 13 14  
  15 16 17 18 19 20 21   15 16 17 18 19 20 21  
  22 23 24 25 26 27 28   22 23 24 25 26 27 28  
  29 30             29 30 31          
                                 
  Maggio   Novembre  
  1 2 3 4 5 6 7   1 2 3 4 5 6 7  
  8 9 10 11 12 13 14   8 9 10 11 12 13 14  
  15 16 17 18 19 20 21   15 16 17 18 19 20 21  
  22 23 24 25 26 27 28   22 23 24 25 26 27 28  
  29 30 31           29 30            
                                 
  Giugno   Dicembre  
  1 2 3 4 5 6 7   1 2 3 4 5 6 7  
  8 9 10 11 12 13 14   8 9 10 11 12 13 14  
  15 16 17 18 19 20 21   15 16 17 18 19 20 21  
  22 23 24 25 26 27 28   22 23 24 25 26 27 28  
  29 30             29 30 31          
                                 

Università, alla Sapienza prima laurea d’Italia per interpreti di Lingua dei segni

Università, alla Sapienza prima laurea d’Italia per interpreti di Lingua dei segni
Il Sole 24 Ore del 30/07/2022

I laureati potranno esercitare la professione di interprete, consulente per servizi linguistici e di comunicazione, accompagnatore turistico o guida turistica in LIS.

ROMA. «Alla Sapienza la prima laurea in Italia in Lingua dei segni», lo annuncia l’ateneo romano, dopo che l’ANVUR Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha approvato l’istituzione della nuova laurea triennale professionalizzante in «Comunicazione e interpretariato in Lingua dei segni LIS e LIST». «Con l’avvio della nuova offerta formativa, dal prossimo anno accademico (2022-2023) – informa una nota – Sapienza sarà il primo, e per ora unico, ateneo italiano a offrire un corso di laurea volto a formare interpreti professionisti di Lingua dei segni italiana e di Lingua dei segni italiana tattile, erogato anche con la collaborazione delle più importanti realtà pubbliche e private che si occupano di sordità e lingua dei segni».

Mediazione linguistica
«Per la nostra università è un motivo di grande orgoglio essere riusciti a costruire per primi questo nuovo percorso di laurea – dichiara la rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni – Gli iscritti acquisiranno specifiche competenze sia teoriche sia applicate che permettono di operare, in maniera critica e consapevole, nei vari ambiti della mediazione linguistica e culturale con la comunità segnante costituita da persone sorde e udenti e da persone con disabilità e comorbilità. Si tratta per Sapienza di un impegno che non è solo didattico e scientifico, ma anche, vorrei dire soprattutto, civile e sociale». Con l’istituzione di questo nuovo corso, evidenziano infatti dall’università, «la Sapienza rafforza e conferma l’impegno volto a costruire un ateneo sempre più inclusivo e accessibile. Non solo tramite l’abbattimento delle barriere, ma anche formando professioniste e professionisti di alto profilo a servizio del Paese».

Dipartimento di Lettere e culture moderne
Incardinato presso il Dipartimento di Lettere e culture moderne – descrive l’ateneo – il corso ha come finalità la formazione di laureati con competenze linguistiche e metodologiche tali da consentire di trasmettere, attraverso canali comunicativi diversi, il messaggio linguistico dalla LIS all’italiano e viceversa. Verranno erogati corsi mirati a fornire una conoscenza della linguistica delle lingue parlate e segnate, della semiotica e della filosofia del linguaggio, della legislazione relativa alla disabilità; degli aspetti psicologici, antropologici delle teorie e tecniche della traduzione. Accanto a queste conoscenze teoriche, in tutti e 3 gli anni di corso sarà garantito un percorso di apprendimento pratico della LIS, anche con riferimento alla lingua dei segni tattile, e nel secondo e nel terzo anno si attiveranno attività di stage e tirocini per un totale di 48 crediti formativi universitari, come previsto dal Dm 446 del 12 agosto 2020. I laureati potranno esercitare la professione di interprete, consulente per servizi linguistici e di comunicazione, accompagnatore turistico o guida turistica in LIS.

Call veloce, domande dal 4 all’8 agosto: assunzioni entro l’11. Il Ministero pubblica la Nota ufficiale

da La Tecnica della Scuola

Di Alessandro Giuliani

“Si comunica che dal 4 all’8 di agosto sarà possibile la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura di cui all’articolo 1, commi 17 bis e ss., del decreto legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159; pertanto, le operazioni relative a detta procedura dovranno concludersi entro il giorno 11 agosto”: lo scrive il ministero dell’Istruzione nella Nota n. 28605 del 29 luglio, con la quale indica ufficialmente il ritorno della Call veloce dopo la mancata attivazione nel 2021.

Il precedente poco utilizzato

Anche nel 2020, anno di creazione e unica esperienza in Italia della Call veloce, il sistema non portò comunque i frutti sperati, incrementando le immissioni in ruolo solo di pochissime migliaia di unità: una mancata risposta dovuto, sicuramente, ai vincoli di permanenza imposti a tutti i neo-assunti.

Si rammenta che la chiamata veloce è rivolta ai docenti precari che per essere immessi in ruolo sono disposti ad optare per una sede diversa da quella dove sono attualmente inseriti.

Le date della procedura

Quindi, dal 4 all’8 agosto gli insegnanti avranno facoltà di decidere. Entro i successivi tre giorni, quindi l’11 agosto, le operazioni di immissioni in ruolo dovranno essere concluse.

Subito dopo, si procederà alle ben più impegnative, per numeri, operazioni di conferimento delle supplenze annuali.

Supplenze del personale ATA, le indicazioni per l’a.s. 2022/23

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

La circolare appena pubblicata, contenente istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze, riporta anche le regole per la sostituzione del personale ATA, che sostanzialmente ricalcano quelle dei passati anni scolastici.

Accettazione di una proposta al posto di un’altra

L’accettazione di una proposta di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche non preclude all’aspirante di accettare altra proposta di supplenza per diverso profilo professionale, sempre di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche, purché intervenga prima della presa di servizio.

Supplenze su spezzone

Per le supplenze attribuite su spezzone orario, è garantito in ogni caso il completamento.

È consentito lasciare uno spezzone per accettare un posto intero, purché al momento della convocazione per lo spezzone non vi fosse disponibilità per posto intero. Il completamento ovviamente può operare solo tra posti dello stesso profilo.

Servizi su più scuole

Nello stesso anno scolastico possono essere prestati i servizi di insegnante nei diversi gradi di scuola, di istitutore ovvero in qualità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario anche in scuole non statali, purché non svolti in contemporaneità.

Sostituzione del personale ATA temporaneamente assente

Per quanto riguarda, invece, la sostituzione del personale A.T.A. temporaneamente assente, i Dirigenti
scolastici possono conferire supplenze temporanee nel rispetto dei criteri e principi contenuti nell’articolo 6 del
D.M. 13 dicembre 2000, n. 430.

Riportiamo per praticità il testo del suddetto art. 6:

Supplenze conferite utilizzando le graduatorie di circolo e di istituto 

1. I dirigenti scolastici possono conferire supplenze temporanee utilizzando le rispettive graduatorie di circolo e di istituto per la sostituzione del personale temporaneamente assente e per la copertura di posti resisi disponibili, per qualsiasi causa, dopo il 31 dicembre di ciascun anno.

2. Per la sostituzione del personale temporaneamente assente, il dirigente scolastico provvede al conferimento delle relative supplenze in via subordinata secondo il disposto dell’articolo 1, comma 1, e per il tempo strettamente necessario nei limiti delle disposizioni vigenti alla data di stipulazione del contratto.

3. Nel caso di esaurimento della graduatoria di circolo e di istituto, il dirigente scolastico provvede al conferimento della supplenza utilizzando le graduatorie di altri istituti della provincia secondo un criterio di viciniorità e previe le opportune intese con i competenti dirigenti scolastici.

4. Qualora l’assenza del personale appartenente ai profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico, nel periodo intercorrente tra il termine delle lezioni e la conclusione delle attività didattiche, compresi gli esami, determini nella scuola la impossibilità di assicurare lo svolgimento delle ulteriori attività indispensabili, il dirigente scolastico può, con determinazione motivata, prorogare la data di scadenza delle supplenze per il periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio e nel numero strettamente necessario per evitare l’interruzione del pubblico servizio.

5. In caso di assenza del guardarobiere, cuoco e infermiere, o comunque di dipendente unico nel proprio profilo professionale, il dirigente scolastico può provvedere alla sostituzione, in caso di necessità.

Divieto di sostituzione

Continua a permanere il divieto di sostituzione nei casi previsti dall’articolo 1, comma 332, della legge 190 del 2014, come specificato dalle note DPIT prot. n. 2116 del 30 settembre 2015 e DGPER prot. n. 10073 del 14/04/2016.

Pertanto i dirigenti scolastici non possono conferire le supplenze brevi a:

a) personale appartenente al profilo professionale di assistente amministrativo, salvo che presso le istituzioni scolastiche il cui relativo organico di diritto abbia meno di tre posti;

b) personale appartenente al profilo di assistente tecnico;

c) personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico, per i primi sette giorni di assenza.

Le istituzioni scolastiche ed educative statali possono comunque conferire incarichi per supplenze brevi e saltuarie, in sostituzione degli assistenti amministrativi e tecnici assenti, a decorrere dal trentesimo giorno di assenza.

LA CIRCOLARE

Supplenze e Gps 2022: ecco la CIRCOLARE del ministero dell’Istruzione, c’è qualche novità

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

La circolare sulle supplenze tanto attesa è appena stata pubblicata da fonti sindacali. Una novità riguarda gli insegnanti di ruolo. Leggiamo nella circolare:

“È opportuno segnalare che anche il personale scolastico di ruolo, avendone titolo, può partecipare alla
procedura in esame (assunzione per immissioni in ruolo da prima fascia Gps sostegno) – nei limiti previsti dagli articoli 36 e 59 del CCNL del comparto scuola 2006-2009 – nonché all’attribuzione delle supplenze di cui al successivo punto 2″.

Confermata la finestra temporale compresa tra il 2 agosto (h. 9,00) ed il 16 agosto (h. 14,00). “Nella stessa finestra temporale sarà possibile presentare sia la domanda per gli incarichi da prima fascia GPS Sostegno, da trasformare in ruolo dopo l’anno di prova e il colloquio di idoneità finale, che quella per le supplenze da GAE e GPS”, precisa l’Anief.

Nelle prossime ore La Tecnica della Scuola fornirà tutti i chiarimenti sulla presentazione delle domande.

Alunni con cittadinanza non italiana, 11.000 in meno ma diminuisce anche il totale degli studenti: il report del MI

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Per la prima volta dal 1983/1984, primo anno scolastico nel quale sono stati raccolti dati statistici attendibili, nel 2020/2021 si registra una flessione della presenza di studenti con cittadinanza non italiana nelle nostre scuole: sono 865.388, 11.000 in meno rispetto all’anno precedente (-1,3%). Nonostante la flessione, resta inalterata la percentuale di studenti con cittadinanza non italiana sul totale degli studenti in Italia (sono il 10,3%) poiché è diminuito, al contempo, di quasi 121 mila unità (-1,4%) anche il totale generale degli alunni.

A dirlo è il MI, a commento dei dati contenuti nell’annuale report sugli alunni con cittadinanza non italiana.

SCARICA IL REPORT

Diminuzione nell’Infanzia e nel primo ciclo

Il numero di alunni non italiani diminuisce soprattutto nell’infanzia (-12.742 bambine e bambini), seguono primaria (-8.000) e secondaria di I grado (-3.550). Considerando solo queste tre aree educative, la flessione sarebbe pari a 24.500 persone.

Aumento nella secondaria di II grado

Viceversa, nella Secondaria di II grado si rileva un aumento di oltre 13 mila ragazzi, dunque il calo complessivo degli studenti con cittadinanza non italiana si riduce a un totale di 11.400.

Differenze territoriali

Il 65,3% delle studentesse e degli studenti con cittadinanza non italiana risulta concentrato al Nord, seguono il Centro, con il 22,2%, e il sud con il 12,5%. La Regione con la presenza maggiore è la Lombardia, che nello scorso anno scolastico ha ospitato 220.771 studenti con cittadinanza non italiana, oltre un quarto del totale presente nel nostro Paese (25,5%).

Seconde generazioni

La percentuale dei nati in Italia sul totale delle studentesse e degli studenti di origine migratoria, nel 2020/2021, è arrivata al 66,7%, oltre un punto in più rispetto al 65,4% del 2019/2020.

In Veneto ad esempio il 72,3% degli studenti di origine migratoria è nato in Italia.

Origini

Gli studenti di cittadinanza non italiana sono originari di quasi 200 Paesi del mondo. Il 44,95% è di origine europea, una percentuale stabile, seppure in lieve diminuzione. Seguono bambini e ragazzi di provenienza africana (26,9%) e asiatica (20,2%). L’86,0% degli studenti di origine cinese è nato in Italia.

Abbandono scolastico

In Italia l’abbandono scolastico degli studenti stranieri è il più elevato a livello europeo. Nel 2020 l’indicatore ELET riferito agli studenti stranieri nel nostro Paese è pari al 35,4% a fronte di una media nazionale del 13,1% ed il più alto in Europa.

Bonus 200 euro, il decreto Aiuti bis lo estende anche ai supplenti fino al 30 giugno

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Anche i precari in servizio fino al 30 giugno potranno richiedere il bonus 200 euro, beneficio dal quale finora erano stati esclusi.

Avevamo già dato notizia della risposta dell’INPS data al patronato INAS circa il diritto dei supplenti con contratto scaduto il 30 giugno di accedere al bonus di 200 euro previsto nel DL “Aiuti”. Il decreto legge dispone che tra le categorie beneficiarie del bonus ci siano i lavoratori stagionali o a tempo determinato o con contratto di lavoro intermittente in possesso di 50 giornate lavorative nel corso del 2021 e il cui reddito non superi, in tale anno, i 35.000 euro. Non essendovi, ad avviso dell’INPS, alcuna esplicita preclusione che possa riguardare i lavoratori a tempo determinato della scuola, anch’essi possono rientrare tra coloro che per ricevere il bonus devono farne richiesta all’Istituto di Previdenza.

La domanda va inoltrata all’INPS entro il 31 ottobre. Il pagamento sarà fatto direttamente dall’INPS sul conto dell’interessato.

Ora anche l’Anief fa sapere che il decreto Aiuti bis ha finalmente sanato il problema dei 200 euro assegnati a tutti i lavoratori e pensionati che percepiscono meno di 35 mila euro, fino a ieri negati ad oltre 200 mila precari della scuola con contratto fino al 30 giugno 2022.

Scrive l’Anief: “La somma una tantum voluta del Governo Draghi per combattere il caro energia e l’inflazione, accreditata in questi giorni, viene assegnata quindi a tutti i supplenti della scuola, assieme agli stagionali e ai lavoratori agricoli, anche loro sinora ingiustificatamente esclusi”.

Riforma reclutamento e formazione docenti, entro due giorni il Dpcm?

da La Tecnica della Scuola

Di Carla Virzì

“Il Governo resta in carica per gli affari correnti, occorre un Dpcm entro la fine di luglio sui percorsi di formazione iniziale, con delle indicazioni precise alle università. Senza queste indicazioni è difficile per gli atenei mettere a regime questi percorsi per formare insegnanti preparati. Quindi il percorso è già avviato e ora va portato a termine”. Così il deputato di Italia Viva Gabriele Toccafondi, componente della VII commissione Cultura alla Camera.

Insomma, il Decreto del Presidente del Consiglio dovrebbe arrivare a giorni, secondo Gabriele Toccafondi, perché rientrerebbe in quelli che vengono definiti affari correnti. Del resto il Dl 36 è già legge dello Stato e adesso il Governo in carica dovrebbe garantire di portare a compimento quanto ha iniziato, per non creare un nodo sul filo del percorso del reclutamento docenti.

Sugli altri appuntamenti legati al Pnrr, invece, le altre riforme volute dal ministro Patrizio Bianchi, si rischia di più. Le riforme sulle quali si è più indietro (pensiamo alla riforma dell’orientamento o del dimensionamento scolastico) non possono essere considerate, a rigore, affari correnti, secondo il deputato di Italia Viva, e dunque questi provvedimenti potrebbero essere rimessi in discussione e, con loro, ricorda il deputato, potrebbero essere rimessi in discussione anche i finanziamenti del Pnrr, purtroppo, qualora si arrivi alle scadenze senza le milestones raggiunte.

Il contratto

Quanto al contratto, chiarisce Gabriele Toccafondi, anche in questo campo la partita è incerta, visto che il CCNL dipenderà dalle cifre contrattate e inserite in legge di bilancio. Quindi, considerando che la legge di bilancio potrebbe essere solo imbastita da questo Governo, ma poi andrà definita a pieno dal nuovo Governo, è difficile fare pronostici.

Il riepilogo. Cosa definirà il Dpcm?

Il Dpcm definirà:

  • contenuti e la strutturazione dell’offerta formativa corrispondente a 60 CFU/CFA, di cui almeno 10 di area pedagogica, necessari per la formazione iniziale, comprendente attività di tirocinio diretto e indiretto non inferiore a 20 CFU/CFA, in modo che vi sia proporzionalità tra le diverse componenti di detta offerta formativa e tenendo in considerazione gli aspetti connessi all’inclusione scolastica nonché le specificità delle materie scientifiche, tecnologiche e matematiche. Per ogni CFU/CFA di tirocinio, l’impegno in presenza nelle classi non può essere inferiore a 12 ore. Il decreto di cui al primo periodo determina il numero di crediti formativi universitari o accademici riservati alla formazione inclusiva delle persone con disabilità.
  • La percentuale di presenza alle attività formative necessarie per l’accesso alla prova finale del percorso di formazione iniziale.
  • Le linee guida per il riconoscimento degli eventuali altri crediti (oltre ai 24 Cfu) eventualmente maturati nel corso degli studi universitari o accademici, purché strettamente coerenti con gli obiettivi formativi.
  • Gli standard professionali minimi riferiti alle competenze che devono essere possedute dal docente abilitato, mettendo a punto il cosiddetto Profilo conclusivo delle competenze professionali del docente abilitato e le sue modalità di verifica.
  • Le modalità di svolgimento della prova finale del percorso universitario e accademico, comprendente la prova scritta e la lezione simulata.
  • Gli standard necessari ad assicurare una valutazione omogenea dei partecipanti al percorso e la composizione della relativa commissione giudicatrice, nella quale sono comunque presenti un membro designato dall’Ufficio scolastico regionale di riferimento e un membro esterno esperto di formazione nelle materie inerenti al percorso abilitante, anche individuabile tra i tutor.
  • costi massimi di iscrizione ai percorsi universitari e di svolgimento delle relative prove finali finalizzate all’abilitazione docenti.
  • Gli oneri relativi all’acquisizione dei 30 Cfu che compongono il percorso di formazione inziale per i vincitori di concorso non ancora abilitati.
  • contenuti dell’offerta formativa relativa ai 30 Cfu; le modalità di svolgimento della prova finale del percorso comprendente la prova scritta e la lezione simulata; e la composizione della commissione.
  • L’eventualità che l’accesso al concorso, fino al 31 dicembre 2024, possa essere riservato a coloro che superino una prova preselettiva.

Nota 29 luglio 2022, AOODGPER 28597

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori generalidegli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Ai Dirigenti titolaridegli Uffici scolastici Regionali per l’Umbria, la Basilicata e il Molise LORO SEDI
e p.c. All’Ufficio di Gabinetto SEDE
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione SEDE
Al Direttore Generale per i Sistemi informativi e la Statistica SEDE

OGGETTO: Anno scolastico 2022/2023 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. – Trasmissione DM n. 188 del 21 luglio 2022.

Il collocamento delle persone con disabilità all’estero

Il collocamento delle persone con disabilità all’estero
SuperAbile INAIL del 29/07/2022

Non esiste una equiparazione del riconoscimento di invalidità nei sistemi degli altri paesi. Le persone, per essere inserite al lavoro, devono seguire le regole vigenti nel paese prescelto.

La crisi occupazionale con il conseguente alto tasso di disoccupazione delle persone disabili, la lunga permanenza nelle liste speciali  del collocamento mirato senza alcuno sbocco lavorativo, spinge molti giovani con disabilità alla ricerca di un lavoro all’estero.
Questi giovani si domandano se il sistema delle quote obbligatorie e l’iscrizione in liste speciali si applica anche in altri paesi europei e soprattutto se il riconoscimento dell’invalidità civile rilasciato in Italia può valere anche all’estero.
Chiariamo subito che non esiste una equiparazione del riconoscimento di invalidità nei sistemi degli altri paesi e che per essere inserito al lavoro è necessario seguire le regole e le modalità vigenti nel paese prescelto.
Facciamo una breve premessa sui sistemi adottati negli altri paesi europei premettendo che nell’Unione Europea, coesistono impostazioni diverse in merito al collocamento delle persone con disabilità. In alcuni paesi, infatti, vige il sistema delle quote d’obbligo come nella nostra legge n. 68/99: i datori di lavoro sono obbligati all’assunzione di persone con disabilità in una determinata percentuale rispetto al numero dei propri dipendenti (per esempio Francia, Germania e Spagna).

Alcuni altri paesi (Irlanda, Olanda e Regno Unito) non dispongono di alcun sistema di quote. In particolare il Regno Unito, ha abolito le quote obbligatorie adottando una legislazione antidiscriminatoria in favore delle persone con disabilità che si è evoluta nel tempo con modifiche alla Disability Discrimination Act, promulgata per la prima volta nel 1995, emendata diverse volte e infine confluita nella più ampia Equality Act del 2010.
In questo paese si è scelta la tutela legale del diritto di tutti gli individui a godere di pari opportunità in tutti gli ambiti della vita, dunque anche nell’accesso al lavoro.
Al sistema delle quote si affiancano tradizionalmente, in genere per quelle aziende che sono impossibilitate per una serie di ragioni ad adempiere agli obblighi di assunzione, forme di promozione del lavoro protetto, per cui (con varie formule stabilite dalle leggi di ciascun Paese) l’azienda diventa di fatto committente per un soggetto esterno che impiega persone con disabilità.
Si tratta di una modalità attraverso la quale le persone con disabilità riescono a collocarsi sul mercato del lavoro, per quanto si tratti di un mercato “protetto” e dunque separato. La modalità del lavoro protetto risulta particolarmente rilevante in alcuni Paesi e per alcune forme specifiche di disabilità; in Spagna, in Germania e Francia esiste una tradizione molto forte in questo senso, e in tutti i casi si tratta di una soluzione particolarmente frequente per le persone con disabilità mentale.
Pertanto, in riferimento allo specifico tema del diritto al collocamento obbligatorio negli altri paesi europei rileviamo che i cittadini provenienti dagli stati UE possono iscriversi alle liste speciali del collocamento obbligatorio in Italia se in possesso dei requisiti e dei documenti previsti per i cittadini italiani.

Riteniamo che per analogia, la persona con disabilità italiana per poter usufruire del collocamento obbligatorio in un altro  paese della Unione Europea, o anche al di fuori dell’Unione Europea, debba essere in possesso dei requisiti e dei documenti richiesti da quel paese e che pertanto l’accertamento della invalidità ottenuto in Italia non possa essere  valido per il collocamento all’estero, proprio in considerazione del fatto che ogni singolo paese dispone di uno specifico  sistema per attuare il collocamento delle persone con disabilità.

Normativa di riferimento
Legge 12 marzo 1999, n. 68: “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”.

Studenti con cittadinanza non italiana A.S. 2020/2021

Disponibile l’annuale approfondimento statistico con i dati relativi alle studentesse e agli studenti con cittadinanza non italiana, riferiti all’anno scolastico 2020/2021.

Per la prima volta dal 1983/1984, primo anno scolastico nel quale sono stati raccolti dati statistici attendibili, nel 2020/2021 si registra una flessione della presenza di studenti con cittadinanza non italiana nelle nostre scuole: sono 865.388, 11.000 in meno rispetto all’anno precedente (-1,3%). Nonostante la flessione, resta inalterata la percentuale di studenti con cittadinanza non italiana sul totale degli studenti in Italia (sono il 10,3%) poiché è diminuito, al contempo, di quasi 121 mila unità (-1,4%) anche il totale generale degli alunni.

Flessione nell’Infanzia e nel primo ciclo, aumento nella secondaria di II grado  La diminuzione più consistente si registra nella scuola nell’infanzia (-12.742 bambine e bambini), seguono primaria (-8.000) e secondaria di I grado (-3.550). Considerando solo queste tre aree educative, la flessione sarebbe pari a 24.500 persone. Viceversa, nella Secondaria di II grado si rileva un aumento di oltre 13 mila ragazzi, dunque il calo complessivo degli studenti con cittadinanza non italiana si riduce a un totale di 11.400.

I tassi di scolarità sono analoghi a quelli degli studenti italiani sia nella fascia di età 6-13 anni (quasi il 100%), sia in quella 14-16 anni (94,1%), mentre nei 17-18 anni il tasso di scolarità degli studenti con cittadinanza non italiana scende al 77,4%.

La presenza nelle Regioni  Il 65,3% delle studentesse e degli studenti con cittadinanza non italiana risulta concentrato al Nord, seguono il Centro, con il 22,2%, e il sud con il 12,5%. La Regione con la presenza maggiore è la Lombardia, che nello scorso anno scolastico ha ospitato 220.771 studenti con cittadinanza non italiana, oltre un quarto del totale presente nel nostro Paese (25,5%).

Le seconde generazioni  La percentuale dei nati in Italia sul totale delle studentesse e degli studenti di origine migratoria, nel 2020/2021, è arrivata al 66,7%, oltre un punto in più rispetto al 65,4% del 2019/2020.

Gli studenti di cittadinanza non italiana sono originari di quasi 200 Paesi del mondo. Il 44,95% è di origine europea, una percentuale stabile, seppure in lieve diminuzione. Seguono bambini e ragazzi di provenienza africana (26,9%) e asiatica (20,2%).