Tecnologie assistive, ausili per disabilità e non solo


Tecnologie assistive, ausili per disabilità e non solo: alcuni numeri in Italia

Disabili.com del 28/07/2022

rATA è un’intervista standardizzata a livello internazionale, che ha lo scopo di raccogliere in tempi brevi informazioni sui bisogni di ausili in una popolazione
Sono stati presentati lo scorso maggio i risultati di una ricerca sulle tecnologie assistive in Italia, i cui dati contribuiranno poi alla realizzazione del primo Rapporto globale OMS-UNICEF sulle tecnologie assistive (GReAT), la cui pubblicazione è prevista per la fine del 2022.

La ricerca
La ricerca, “rapid Assistive Technology Assessment” (rATA), affidata dall’OMS – a sua volta incaricata dalle Nazioni Unite di redigere il primo Global Report on Assistive Technology – è stata svolta in Italia da un consorzio di enti composto da Istituto Superiore di Sanità, AIAS Bologna onlus, Fondazione CENSIS e Rete Nazionale dei Centri Ausili (GLIC).Per facilitare la somministrazione dell’intervista, la rATA include un elenco di 50 ausili, raggruppati in sei diverse aree di funzionamento (vista, udito, mobilità, cognizione, comunicazione, cura di sé) che l’OMS ha definito ad alta priorità. 
Per la ricerca sono stati intervistati 10.176 cittadini, di cui 4.870 (47.9%) maschi e 5.300 (52,1%) femmine, distribuiti tra le diverse aree del paese (Nord Est, Nord Ovest, Centro e Sud) e in diversi contesti abitativi (urbano e rurale, piccole e grandi città). Il campione è stato reclutato in modo casuale tra la popolazione generale.

Gli obiettivi
L’obiettivo, fare il punto sugli ausili, tecnologie essenziali per anziani, persone con disabilità e malati cronici, ma anche sulle tecnologie assistive, come quelle digitali, sempre più diffuse tra chi ha difficoltà funzionali o disabilità ma non considerati a tutti gli effetti ausili: quanto sono diffusi, e quanto il sistema riesce a dare risposta ai cittadini nel nostro Paese?

Quali ausli
Quanti e quali sono gli strumenti e gli ausili più utilizzati nel Paese? L’indagine ha rilevato che poco più della metà (51%) degli italiani intervistati si avvale di ausili nella vita di tutti i giorni. A farla da padroni nella ricerca, in una ideale classifica dei 20 ausili più diffusi, gli occhiali.
Questa la diffusione delle tecnologie assistive rilevata:
– ausili per la vista (47%)
– ausili per la mobilità (11%)
– per le difficoltà cognitive (7%)
– per i problemi di udito (5%)
– per le difficoltà della vita quotidiana (4%) 
– per difficoltà nella comunicazione (0,9%).

Chi usa gli ausili
In generale, il trend rileva che, ovviamente, aumenta il bisogno degli ausili al crescere dell’età: a partire dai 70 anni salgono, rispetto alla media del campione, le persone che utilizzano ausili diversi dagli occhiali, con queste cifre: 
-20% tra i 70-79enni 
– 41,4% tra chi ha più di 80 anni
La media del campione si attesta invece sul 16,3%, ndr.

Gli ausili più utilizzati
Il 34,7% del totale degli intervistati utilizza soltanto gli occhiali, che rappresentano l’ausilio più diffuso. La maggior parte delle persone che usano ausili ne utilizza solo uno (il 71,7%), l’11, 5% ne usa due, e il 5,7% più di cinque.
Relativamente agli strumenti adoperati, tra coloro che dichiarano di utilizzare in aggiunta agli occhiali altri ausili (il 9,8% degli intervistati) si trovano: 
-i portapillole (3,9%), 
– le lenti di ingrandimento (3,2%), 
– bastoni (2,8%), 
– lo smartphone (2,7%), 
– le calzature speciali (2,6%), 
– le protesi acustiche (2,4%)
– le stampelle (2%). 
Gli altri – prodotti per l’incontinenza, maniglioni di sostegno, materassi antidecubito, busti o corsetti, sedie per doccia etc. – sono sotto al 2%.

Bisogni soddisfatti e non soddisfatti
Quanto sono soddisfatti i bisogni di ausili e strumenti delle persone? La ricerca ha indagato questo aspetto, definendo nell’intervista bisogni soddisfatti quelli in cui emerge la prevalenza di coloro che usano un ausilio e non esprimono il bisogno di un ulteriore ausilio, o non riportano la necessità di cambiare/aggiornare/aggiustare quello già in uso. Sulla base di questa definizione, i bisogni soddisfatti (met need) riguardano il 45,9% (su 51%) degli intervistati Il 6,8%, al contrario, ritiene di avere bisogno di un ausilio ma non lo possiede (unmet need), oppure ha necessità di cambiare quello in uso. 
I bisogni non soddisfatti salgono al 14% tra coloro che hanno molte difficoltà e al 12,5% tra chi ha difficoltà molto gravi. 
L’indagine ha approfondito anche la soddisfazione rispetto all’adeguatezza degli ausili nei contesti di vita e nelle attività, da cui risulta un’alta percentuale di giudizi positivi: l’81% è soddisfatto in ambiente domestico, il 78% relativamente alla partecipazione ad attività, il 76,6% in ambiti pubblici.

Chi paga gli ausili
Per quanto riguarda il percorso di fornitura ausili, più della metà degli utilizzatori ha espresso un giudizio positivo in merito alla valutazione e all’addestramento all’uso (58,4%). Poco più di un terzo risulta soddisfatto per i servizi di manutenzione e riparazione (39,4%). 
Considerando il totale degli ausili, l’8,8% risulta finanziato dalla sanità pubblica a fronte del 76,5% pagato con mezzi propri. Sono soprattutto i prodotti per migliorare la vista a risultare a totale carico degli utilizzatori (solo l’1,8% menziona il soggetto pubblico), mentre per le altre tipologie di ausilio il dato appare più elevato: sono pagati dal SSN:
– il 28% dei prodotti per la mobilità personale, 
-il 24,7% degli ausili per la cura di sé e lo svolgimento delle attività quotidiane, 
-il 20% degli ausili per migliorare l’udito 
– il 7,7% di quelli per le funzioni cognitive.

Per approfondire: Una sintesi dei risultati (https://www.disabili.com:443/prodotti/articoli-qprodotti/tecnologie-assistive-ausili-per-disabilita-e-non-solo-alcuni-numeri-in-italia)

La scuola per la Mascotte di Milano Cortina 2026

Grande partecipazione delle scuole del primo ciclo di tutta Italia al concorso di idee “La scuola per la Mascotte di Milano Cortina 2026”, promosso dal Ministero dell’Istruzione – Direzione Generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico – insieme alla Fondazione Milano Cortina 2026.

Studentesse e studenti hanno rappresentato, attraverso i disegni, le loro idee di Mascotte che saranno fonte di ispirazione per la scelta della coppia di personaggi, Olimpica e Paralimpica, che diventerà simbolo iconico dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e dei loro valori in tutto il mondo.

L’adesione delle scuole ha riguardato tutte le regioni italiane coinvolgendo, in totale, 81 province. Sono circa 400 le domande di adesione e 1600 le idee progettuali ricevute, 681 sono poi le classi partecipanti e 82 gli istituti autori collettivi degli elaborati grafici. Una partecipazione che ha coinvolto direttamente le alunne e gli alunni in un processo che, partendo dal principio della collaborazione reciproca, ha portato all’invio di migliaia di idee.

Ora, ci si avvia verso la conclusione della fase di valutazione degli elaborati, effettuata da un’apposita Commissione e che ha portato all’individuazione di dieci coppie idonee a proseguire il percorso, che si concluderà con la scelta delle due che verranno sviluppate e presentate al pubblico per la votazione finale.

A distanza di tre anni dall’assegnazione all’Italia dei Giochi di Milano Cortina 2026, avvenuta il 24 giugno 2019 a Losanna, entra quindi nel vivo la partecipazione della scuola italiana all’evento Olimpico e Paralimpico che si terrà a partire dal 6 febbraio 2026. Come già annunciato il 24 giugno del 2021 dal Ministro Bianchi e dal top management della Fondazione Milano Cortina2026, in occasione dell’ufficializzazione del Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e il Comitato Organizzatore, le scuole saranno al centro anche di future iniziative, attività educative, culturali, formative e di promozione dei valori dello sport legate ai Giochi.

“La Scuola è il luogo in cui studentesse e studenti, guidati dai loro insegnanti, trasformano idee e intuizioni in progettualità collettive. Questo l’intento del concorso: collaborare con la scuola non a un semplice disegno, ma a un percorso progettuale che vede le alunne e gli alunni partecipare insieme alla Fondazione Milano Cortina 2026 all’ideazione di un simbolo caratterizzante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, la Mascotte. Un progetto che è un vero percorso di educazione ai valori educativi dello sport, in particolare agli sport invernali, alla loro storia e al loro territorio”, dichiara il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

“Mi ha emozionato profondamente – dichiara Giovanni Malagò, Presidente del CONI e del Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 – l’entusiasmo con cui studentesse, studenti e insegnanti hanno risposto al nostro appello partecipando al concorso di idee per le Mascotte Olimpica e Paralimpica di Milano Cortina 2026. Un grandissimo coinvolgimento della scuola italiana nel solco di un indissolubile legame tra mondo dell’educazione e mondo dello sport. Al Ministro Bianchi e a tutto il personale del Ministero dell’Istruzione che ci sta accompagnando in questo percorso va il nostro ringraziamento più sincero”.

Per Vincenzo Novari, CEO della Fondazione Milano Cortina 2026: “Questa sinergia tra il mondo della Scuola e le prossime Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali dimostra l’importanza del gioco di squadra. Si tratta di un primo grande passo nella strada che porterà ai Giochi di Milano Cortina 2026. Con il Ministero, nel solco del Protocollo d’Intesa firmato a giugno 2021 con il Ministro Bianchi, è in corso un confronto su una serie di opportunità e attività educative da offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti nel periodo post pandemico. Da sempre – conclude Novari – i Giochi sono fonte di ispirazione e modello di riferimento che pone lo sport al servizio della comunità, per costruire un futuro migliore per le nuove generazioni”.

Legge Costituzionale (Camera dei deputati, 28.7.22)

TESTO LEGGE COSTITUZIONALE  

Testo di legge costituzionale approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, recante: «Modifica all’articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiarita’ delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall’insularita’». (22A04385)

(GU Serie Generale n.176 del 29-07-2022)

Avvertenza: Il testo della legge costituzionale e’ stato approvato dal Senato della Repubblica, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 27 aprile 2022, e dalla Camera dei deputati, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 28 luglio 2022.
Entro tre mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del testo seguente, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomila elettori, o cinque Consigli regionali possono domandare che si proceda al referendum popolare.
Il presente comunicato e’ stato redatto ai sensi dell’art. 3 della legge 25 maggio 1970, n. 352.

Art. 1

1. All’articolo 119 della Costituzione, dopo il quinto comma e’ inserito il seguente: «La Repubblica riconosce le peculiarita’ delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularita’».

Scrutini A.S. 2021/2022

Disponibili i dati relativi agli esiti degli scrutini delle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

In crescita i promossi della scuola del primo grado. Diminuiscono i non ammessi agli scrutini di giugno, nella scuola secondaria di II grado, ma aumentano studentesse e studenti con sospensione del giudizio.

La secondaria di I grado
Gli ammessi alla classe successiva del primo e del secondo anno sono il 98,5%. Stabile il dato rispetto all’anno scorso (erano il 98,3%). A livello regionale, il tasso di ammissione alla classe successiva più elevato si registra in Molise (99,5%) e, a seguire, in Basilicata (99,2%) e in Puglia (99,1%).

La secondaria di II grado
Nelle scuole secondarie di II grado il 75,5% delle studentesse e degli studenti è stato ammesso alla classe successiva. L’anno scorso era stato il 76%. Calano in maniera omogenea i non ammessi nei vari indirizzi: nei Tecnici passano dal 9,4% all’8,9%, nei Professionali dal 10,8 al 10,3% e nei Licei dal 3,8% al 3,4%. La Regione che registra il maggior numero di ammessi alla classe successiva è la Puglia (82,8%). A seguire, la Calabria (82%), la Basilicata (81%) e la Sicilia (81%).
Il 6,2% delle ragazze e dei ragazzi dovrà ripetere l’anno scolastico. Una lieve flessione rispetto all’anno scorso quando i non ammessi sono stati il 6,7%. Il primo anno si conferma quello che presenta maggiori criticità: l’8,1% dovrà ripetere l’anno scolastico, in aumento rispetto al 7,1% del 2020/21. Gli scrutini di fine anno fanno emergere anche un incremento delle sospensioni di giudizio: alunne e alunni che dovranno recuperare almeno un’insufficienza sono il 18,3% (l’anno scorso erano il 17,3%).