LA SCUOLA CHE VOGLIAMO

Il Consiglio nazionale ANP, riunitosi in forma allargata a Roma il 16 e il 17 luglio 2022, ha dato mandato al Presidente Antonello Giannelli di redigere una proposta dell’ANP, elaborata con il contributo di Presidenti territoriali e soci, sull’esigenza di rinnovare prassi didattiche e modalità di valutazione.

I due anni di pandemia, l’emergenza e la fatica di inventare soluzioni inedite per mantenere attivo un servizio irrinunciabile per gli alunni e le famiglie, ci hanno reso consapevoli che siamo cambiati e che il sistema scolastico che conoscevamo non può più esistere come se nulla fosse accaduto. È evidente che una revisione di strumenti, metodi e contenuti sia necessaria, soprattutto, per mettere a sistema le buone pratiche sperimentate.

Alla vigilia delle elezioni politiche, l’ANP desidera riportare l’attenzione sull’educazione al futuro, per trovare nuove prospettive che permettano ai nostri ragazzi di superare timori e ostacoli e trovare una strada che consenta loro di esprimersi al meglio.

La scuola è un fattore determinante per il futuro del paese e vorremmo che questa consapevolezza muovesse anche le scelte politiche del prossimo Parlamento.

Per tutti i partiti l’edilizia scolastica non è una priorità

Scuola: presidi Andis, per tutti i partiti l’edilizia scolastica non è una priorità

“Da anni l’ANDIS sostiene che l’edilizia scolastica dovrebbe essere assunta in carico dal Parlamento e dai Partiti come una seria emergenza nazionale. E invece i programmi elettorali presentati in questi giorni dai vari candidati alle prossime elezioni politiche non sfiorano nemmeno il tema dell’edilizia scolastica, come se la sicurezza e l’incolumità di 8 milioni di alunni e di 1 milione di addetti non fosse un problema importante per gli italiani”. Così in una nota l’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici (Andis), commenta i dati di CittadinanzAttiva presentati ieri.

Dati che “confermano un processo di progressivo aggravamento dei problemi storici dell’edilizia scolastica nel nostro Paese, ma anche un’ulteriore prova del consolidarsi del divario tra Nord, Centro, Sud e Isole in ordine a strutture e servizi. Una situazione assurda, che interessa in particolare il Sud e le Isole dove il fabbisogno di manutenzione straordinaria supera il 40% del patrimonio edilizio. La situazione risulta ancor più intollerabile perché si associa ad un ulteriore impoverimento delle famiglie e all’insorgere di nuove povertà educative determinate dalla pandemia”, afferma la presidente Andis, Paola Bortoletto.

“L’ANDIS auspica che si possano semplificare le operazioni di finanziamento agli Enti Locali e la gestione dei progetti, ma anche che si metta mano ad un piano delle priorità di intervento da realizzarsi entro il 2030. Alcune priorità dovrebbero avere risposta in pochi anni, come il miglioramento e l’adeguamento sismico degli edifici esistenti in area sismica 1 e 2 e l’efficientamento energetico degli edifici (obiettivo davvero strategico nell’attuale discorso dell’aumento del costo dell’energia)”.

“Auspichiamo che il Piano straordinario di edilizia scolastica riesca a realizzare entro il 2026 quanto meno le 216 nuove scuole previste. Non vorremmo scoprire fra 4 anni che, dopo tanto parlare di PNRR, l’elefante ha partorito un topolino”.

Cittadinanzattiva, sicurezza nelle scuole: 45 crolli nello scorso anno scolastico

da Il Sole 24 Ore 

XX Osservatorio nazionale, senza certificazioni un istituto su due. Dallo spostamento dei seggi elettorali a nuovi investimenti sull’edilizia scolastica, l’associazione indica al prossimo Governo 10 priorità
di Redazione Scuola

Un patrimonio edilizio scolastico vecchio e malconcio, visto che più del 40% delle scuole è stato costruito prima del 1976 e oltre la metà è privo delle certificazioni di agibilità statica e di prevenzione incendi. 45 i casi di crollo registrati negli istituti di vario ordine e grado fra settembre 2021 e agosto 2022, circa un episodio ogni quattro giorni di scuola. Gli istituti secondari di secondo grado mostrano più degli altri le crepe dovute all’età, ai ritardi e ad una lunga interruzione nell’assegnazione dei fondi alle Province – enti depauperati di risorse anche tecniche e professionali -, all’irrisolto problema delle classi sovraffollate (circa l’8% del totale, ossia 9.974 classi delle superiori nel 2020-21 con più di 26 studenti).
Sono alcuni dei dati che emergono dal XX Rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola” presentato il 15 settembre a Roma da Cittadinanzattiva.

Il Rapporto

Il Rapporto nasce nell’ambito della campagna Impararesicuri, alla sua ventesima edizione, che prese avvio nel 2002 dopo il crollo della scuola Iovine di San Giuliano di Puglia, in Molise. «A partire dal 2015 i Governi hanno investito in maniera importante sull’edilizia scolastica del nostro Paese. Ora grazie al Pnrr arrivano ulteriori importanti fondi, 12,6 mld di euro, per l’ammodernamento e la messa in sicurezza di molti istituti, per la costruzione di nuove scuole (ancora poche), di ambienti digitali, di mense, di palestre e di servizi 0-6. Ad eccezione dei nidi, le richieste degli Enti locali sono state di gran lunga superiori alle disponibilità offerte dal Pnrr. Rispetto, per esempio ai 216 nuovi edifici scolastici le richieste sono state 543, più del doppio; 444 le palestre ammesse a finanziamento su 2.859 richieste, 1000 le mense su 1.088 richieste. Nonostante i fondi del Pnrr, permangono numerose criticità, come mostrano i numeri del Rapporto, a cui speriamo il Governo che verrà voglia dare risposte certe e rapide», dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva.

«Chiediamo un impegno importante alle forze politiche affinché diano continuità agli stanziamenti per l’edilizia scolastica, oltre il Pnrr, per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole e per investire sulla salute a partire dalla qualità dell’aria nelle aule, programmando interventi specifici per sistemi di aerazione e ventilazione; contrastino la povertà economica ed educativa, garantendo nelle scuole primarie il tempo pieno e la mensa scolastica come servizio universale e gratuito, estendendo l’offerta e la gratuità degli asili nido soprattutto per le fasce sociali più deboli», dice ancora Bizzarri.

I dati

Il 42% delle nostre scuole, ossia 16.794, è stato costruito prima del 1976, per circa un ulteriore quarto non si conosce invece la data di costruzione. Ben oltre la metà delle scuole non è in possesso del certificato di agibilità statica (assente per quasi il 58% degli istituti), né quello di prevenzione incendi (circa il 55%). Oltre il 40% è privo del collaudo statico. Le regioni che presentano una percentuale più alta di scuole che possiedono la certificazione di prevenzione incendi sono la Valle d’Aosta (51,74%), l’Emilia Romagna (49,50%), l’Umbria (47,80%), il Molise (47, 05%). Tra le regioni con le percentuali più basse: Lazio (12,21%, Calabria (18,75%), Sardegna (22,81%). Quanto al documento di valutazione rischi, ne è in possesso il 77% delle scuole: tra le regioni più virtuose le Marche – 90,2% – seguita da Veneto, Umbria, Toscana, Sicilia, Lombardia con percentuali oltre l’80%; l’Abruzzo è la Regione con la percentuale più bassa di edifici in possesso del DVR (33%).
Il Piano di emergenza è stato redatto dal 79% delle scuole: tra le regioni più virtuose sempre al primo posto le Marche (91,08%), seguita da Veneto (88%), Toscana (86%), Umbria (85%), Lombardia (83%), Basilicata (80%). La regione con le percentuali più basse anche per questo adempimento risulta essere l’Abruzzo (34%).

Emergenza crolli

Ed è sempre emergenza crolli. Tra settembre 2021 e agosto 2022 Cittadinanzattiva ne ha contati (attraverso la rassegna stampa) 45 di cui 16 nelle regioni del Sud e nelle Isole (Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna), 19 nel Nord (Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna), 10 nelle regioni del Centro (Toscana, Lazio). Tali episodi hanno provocato il ferimento di alcune persone oltre che danni agli ambienti e agli arredi, interruzione della didattica, provocando ingenti disagi agli studenti e alle loro famiglie. Si è trattato fortunatamente di crolli avvenuti di notte, nel week end o in periodi di chiusura delle scuole.

Sono 11 le regioni che hanno Comuni in zona 1, ossia ad elevato rischio sismico, ma tutte, ad eccezione della Sardegna, hanno Comuni e scuole in zona 2 (rischio medio-elevato). 4 milioni e 300.000 i bambini ed i ragazzi che risiedono in queste due zone. Eppure gli edifici migliorati e adeguati sismicamente sono soltanto il 2%, mentre quelli progettati secondo la normativa antisismica sono 2.740, il 7% del totale. I risultati migliori si riferiscono a Friuli Venezia Giulia (28%), Umbria (23%), Marche (17%), Molise e Toscana (12%), Veneto (10%). Tra le Regioni meno virtuose: Campania (1%), Lazio (2%), Liguria e Lombardia (3%). Rispetto, poi, alle prove di evacuazione, obbligatorie almeno due volte l’anno, nel 2020-2021 sono state effettuate in poco più della metà delle scuole (56%), non sono state effettuate nel 33% o solo alcune classi nell’11%. E quando vengono effettuate riguardano quasi esclusivamente il rischio Incendio (99%), e quello sismico (77%).

Focus sulle scuole superiori

Nell’anno scolastico 2021-2022 gli studenti iscritti agli istituti secondari di II grado sono stati 2.661.856 pari al 36% del totale degli studenti, ospitati in 7.143 edifici scolastici (18% del totale) di competenza delle Province e delle Città Metropolitane. Per il 31% degli edifici non è stato indicato il periodo di costruzione; rispetto al restante 69%, oltre il 52% è stato costruito prima del 1976. Ben oltre la metà degli edifici non ha né agibilità (67% vs 58% del resto delle scuole), mentre il 47,5% (rispetto al 41,4% del totale delle scuole) non ha la prevenzione incendi. In merito alla sicurezza dal punto di vista sismico, la situazione degli istituti superiori è grave quanto quella delle altre scuole: soltanto l’1% è stato migliorato o adeguato sismicamente, il 9% è stato progettato secondo la normativa antisismica. Così pure dal punto di vista della sicurezza interna: riguardo al possesso del Documento di valutazione rischi il dato delle secondarie di II grado è del 76% e quello complessivo del 77%; riguardo al Piano di emergenza, ne è in possesso il 78% delle scuole superiori rispetto al 79% del totale degli edifici. Dal Dossier di Tuttoscuola risulterebbero 9.974 classi della secondaria di II grado nel 2020-21 con più di 26 studenti, pari all’8% del totale. Sono i Licei Scientifici e non gli Istituti Tecnici ad avere il maggior numero di classi con non meno di 27 studenti. Nei licei scientifici, le classi oltre il limite sono state 3.899, pari al 13%; seguono i classici (con il 9,4% delle classi in sovrannumero) e gli istituti tecnici (7,1%). Al primo anno delle superiori le classi sovraffollate sono il 15% circa del totale mentre nell’ultimo sono state 462 classi (1,9%) con più di 26 studenti.

Sul territorio

A livello territoriale, il fenomeno interessa soprattutto la Lombardia (2.109 classi in sovrannumero), seguita da Lazio con 1.237, Campania con 1.138, Emilia Romagna con 1.123 e Veneto con 1.073. Tra le Città metropolitane troviamo Roma con 1961, Napoli 1246, Milano 985, Torino 607, Bari 120; anche in molte province si registrano numeri elevati: Varese con 723 classi, Lecce 257, Prato e Bergamo 535, Reggio Emilia 227, Vicenza e Verona 484, Forlì 273.

Ora parliamo noi: cosa pensano i ragazzi del Pcto

Tra marzo e giugno 2022, Cittadinanzattiva ha coinvolto circa 2.849 studenti e studentesse della scuola secondaria di II grado per conoscere il loro punto di vista sui Pcto (Percorsi competenze trasversali e orientamento). Oltre la metà afferma di non scegliere autonomamente il percorso del Pcto (59%), il 28% può sceglierlo tra una serie di opzioni presentate dall’istituto e l’11,5% dichiara di poterlo proporre personalmente alla scuola. Ben il 36% indica che il luogo in cui è stato svolto è stato a casa (o in dad) e a scuola. A seguire, i luoghi indicati sono: le aziende (27%), gli enti culturali (17%), le istituzioni (ministeri, Comuni, Asl, etc.). Seguono poi le attività svolte nelle imprese (10%), presso associazioni di volontariato (6%), ordini professionali (5%), associazioni sportive (3%). Poco più della metà degli studenti (51%) ritiene adeguata la quantità di ore dedicata ai Pcto e al percorso formativo, mentre il 18% afferma che siano poche e il 15% ritiene che siano eccessive. Non tutti i ragazzi che frequentano la stessa classe sono impegnati nello svolgimento di un Pcto: alcuni compagni (11%) per differenti motivi (ad esempio essendo studenti con disabilità, studenti che abitano in altri Comuni, mancanza di supporti tecnologici) non partecipano a tali percorsi. Circa il 40% ha sentito parlare della Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza scuola-lavoro ma dichiara di non averla mai letta (40,7%), altri indicano di conoscerla (18,6%), un ulteriore 40% non la conosce affatto. Così pure oltre il 70% non conosce la piattaforma del Ministero dell’Istruzione dedicata ai Pcto per far incontrare domanda/offerta, raccogliere feedback e criticità sui percorsi.Quanto al gradimento dei percorsi svolti, solo il 16% dice di «non essere soddisfatto del Pcto proposto». Inoltre per il 39,5% sono stati «abbastanza utili», per circa il 20% si sono rivelati «poco utili», per il 17,8% sono stati «utilissimi», per l’11,7% occorre valutare in base al tipo di percorso realizzato e per l’11,3% i percorsi sono stati «una perdita di tempo».

10 priorità per la scuola che verrà

Seggi elettorali fuori dalle scuole. Occorre continuare a sostenere anche economicamente i Comuni affinché spostino i seggi elettorali in sedi alternative rispetto alle scuole e sperimentare in maniera diffusa il voto elettronico, come previsto dal Decreto legge 41/2022. Per le ormai vicine elezioni del 25 settembre, si propone alle scuole di non interrompere le attività didattiche a causa dei seggi ma di proseguirle all’esterno.
Innovare gli ambienti di apprendimento. Non solo nelle scuole nuove, ma anche in quelle da ristrutturare attraverso i fondi Pnrr, occorre ripensare tutti gli spazi interni ed esterni al fine di creare ambienti di apprendimento innovativi ed inclusivi.
Migliorare la qualità dell’aria nelle scuole. Verificare che negli interventi del Pnrr in essere siano previste installazioni di sistemi di aerazione/ventilazione; dotare tutte le aule, di strumenti di misurazione del livello di CO2 poco costosi; mappare il reale fabbisogno a seguito di sopralluoghi per poi prevedere investimenti ad hoc.
Mense scolastiche come servizio universale. Avviare un programma graduale che, attraverso l’estensione del tempo pieno e la dotazione di nuove mense resa possibile grazie al Pnrr, punti a fare della ristorazione scolastica un servizio universale, attraverso una norma che lo inquadri quale livello essenziale delle prestazioni sociali (Lep), superando la logica di servizio a domanda individuale.
Completare ed aggiornare l’Anagrafe dell’edilizia e riprendere le attività dell’Osservatorio. L’Anagrafe deve essere completata e aggiornata in tempo reale, integrata anche dai dati relativi agli asili nido pubblici e resa accessibile a tutti. Allo stesso tempo vanno riconvocati in maniera sistematica e periodica gli incontri dell’Osservatorio nazionale sull’edilizia scolastica.
Puntare su interventi e programmi di sostegno alle genitorialità. Per fare ciò si potrebbero utilizzare i Poli 0-6 e collocare al loro interno i Centri per le famiglie, oltre a sostenere e potenziare i Consultori già presenti sul territorio così come i progetti del Terzo Settore che si rivolgono alle famiglie più lontane.
Coinvolgere le comunità locali nei progetti del Pnrr. Occorre favorire il coinvolgimento di diversi soggetti attorno alla scuola in modo cooperativo come per esempio quando si tratta di costruire o ricostruire una scuola.
Ripensare ai percorsi del Pcto. Occorre che le scuole garantiscano da subito una preparazione adeguata degli studenti circa la normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sugli strumenti a loro tutela; occorre verificare che i soggetti ospitanti rispettino le condizioni previste, anche sottoscrivendo una sorta di Codice Etico; occorre raccogliere criticità e punti di forza delle esperienze realizzate per proporre modifiche condivise di tali percorsi.
Dare spazio e potere agli studenti. È urgente ripensare radicalmente gli organismi e le pratiche di democrazia rappresentativa degli studenti all’interno delle scuole, e favorirne il protagonismo, a partire da un loro coinvolgimento attivo nei programmi di educazione civica, nella riformulazione del Pcto, nella promozione della salute e della sicurezza a scuola.
Attuare procedure e comportamenti per prevenire i rischi. Occorre adottare procedure e comportamenti a scuola, in gran parte sospesi per l’emergenza Covid, affinché tutti siano in grado di fronteggiare eventuali emergenze naturali e non; allo stesso tempo le istituzioni locali devono aggiornare e diffondere i Piani comunali di protezione civile ai cambiamenti climatici.


Decreto Aiuti bis, via libera dalla Camera, ma testo torna al Senato: ecco cosa cambia per la scuola

da OrizzonteScuola

Di redazione

Via libera della Camera al decreto legge Aiuti bis. Il testo, approvato a Montecitorio con 322 voti a favore, 13 contrari e 45 astenuti, torna al Senato.

In commissione a Montecitorio è stata infatti eliminata la norma introdotta a Palazzo Madama che eliminava il tetto per gli stipendi dei vertici della Pubblica amministrazione. Fratelli d’Italia si è astenuta, Alternativa ha votato contro.

TESTO APPROVATO

TESTO TRASMESSO ALLA CAMERA (CON TESTO A FRONTE)

EMENDAMENTI

Modifiche al testo originale

Modificata la denominazione di docente esperto in docente stabilmente incentivato. La progressione economica del docente stabilmente incentivato sarà precisata a regime dalla contrattazione collettiva.

Incrementato di 32,12 milioni di euro per l’anno 2022, il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Le risorse possono essere destinate alle seguenti finalità:

  1. acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza nei luoghi di lavoro, per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica nonché di servizi di lavanderia e di rimozione e smaltimento di rifiuti
  2. acquisto di dispositivi di protezione, di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, utilizzabile in relazione alla prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2.

Le risorse, di cui al comma 1, sono ripartite tra le Istituzioni scolastiche statali, incluse quelle della Regione Sicilia, in base ai criteri di ripartizione previsti nel D.M. n. 834 del 15 ottobre 2015.

Misure confermate

Contributi agli enti locali in tema di istruzione

Messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole

Le risorse assegnate agli enti locali per il 2023 (350 milioni) dalla legge di bilancio 2020 (Legge 160/19 art. 1 comma 51) finalizzate, tra l’altro, alla progettazione definitiva ed esecutiva relativa ad interventi i messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, sono attribuite scorrimento della graduatoria dei progetti ammissibili per l’anno 2022, a cura del Ministero dell’interno. Gli enti beneficiari del contributo sono individuati con comunicato del Ministero dell’interno che sarà pubblicato entro il 15 settembre 2022.

Asili nidi

Le somme stanziate dalle vigenti norme finalizzate a incrementare in percentuale, nel limite delle risorse disponibili per ciascun anno, il numero dei posti nei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, sino al raggiungimento di un livello minimo che ciascun comune o bacino territoriale è tenuto a garantire, che a seguito del monitoraggio risultassero non destinate ad assicurare il potenziamento del servizio asili nido sono recuperate a valere sul fondo di solidarietà comunale attribuito ai medesimi comuni.

Sostegno alle famiglie per la fruizione dei servizi di trasporto pubblico

Al fine di mitigare l’impatto del rincaro dei prezzi dei prodotti energetici sulle famiglie, in particolare in relazione ai costi di trasporto per studenti e lavoratori, è incrementato da 79 a 180 milioni di euro per l’anno 2022 il fondo istituito presso il Ministero del lavoro finalizzato a riconoscere un buono da utilizzare per l’acquisto fino al 31 dicembre 2022, di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale ovvero per i servizi di trasporto ferroviario nazionale.

Immissioni in ruolo 2022/2023, Flc Cgil: primi dati, coperti meno della metà dei posti

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato i primi dati generali sugli esiti delle immissioni in ruolo 2022/23.

A fronte di un contingente di 94.130 posti ne sono stati assegnati 41.359 (di cui peraltro 14.642 sono contratti a TD che saranno trasformati in assunzioni effettive solo al termine degli specifici percorsi che si completeranno per il prossimo anno scolastico). Ne dà notizia la Flc Cgil:

Suscita qualche perplessità – spiega il sindacato – che nel report del Ministero vengano confusi i dati di quest’anno con quelli dell’anno passato, laddove le assunzioni da GPS del 2021/22 vengono inserite nel pacchetto delle assunzioni di quest’anno in maniera che il dato venga “gonfiato” di ben 9.056 unità, che però sono assunzioni del contingente vecchio.

Gli annunci del Ministro Bianchi – prosegue il sindacato – si scontrano con la realtà di una riforma del reclutamento definita nel PNRR e mai partita, con corsi abilitanti che ancora sono una chimeraerrori clamorosi nei quiz del concorso ordinario e meno della metà dei posti disponibili coperti da effettive assunzioni a tempo indeterminato.

LA TABELLA

Ecco i commenti della Flc Cgil:

A fronte dell’impegno profuso da Uffici scolastici, scuole e commissioni per le tre procedure concorsuali avviate (concorso straordinario, ordinario e straordinario-bis) possiamo dire che il risultato è tutt’altro che soddisfacente.

La scuola parte ancora con orari a scartamento ridotto e troppe classi scoperte.

Come si evince dalla tabella, di 41 mila assunzioni almeno 14 mila sono riconducibili a procedure straordinarie, e sebbene il Ministero non pubblichi il dato analitico, noi sappiamo benissimo che di quelle 14 mila la parte più significativa è riconducibile alle assunzioni da GPS 1 fascia sostegno. Senza questa misura straordinaria, su cui noi ci siamo fortemente battuti, nonostante fosse osteggiata da Palazzo Chigi, gli esiti sarebbero stati ancora più deludenti.

E’ chiaro quindi che le nostre proposte di avviare procedure abilitanti per i precari con tre anni di servizio e meccanismi di assunzione veloci e funzionali da una graduatoria ad hoc sono pienamente valide e costituiscono l’unica strada davvero percorribile per azzerare l’abuso del precariato.

Occorre una riforma del sistema di reclutamento che metta al centro la formazione in ingresso, con corsi abilitanti gestiti in collaborazione da scuola e università collegati a meccanismi di accesso al ruolo, in modo da evitare che si creino nuove sacche di precariato.

In questo contesto la priorità nell’accesso va garantita ai docenti precari con 3 anni di servizio e, parallelamente, al personale di ruolo su altro grado/classe di concorso, che aspetta da anni corsi abilitanti specifici.

Non bisogna dimenticare il personale delle scuole paritarie e private, dove l’abilitazione è requisito per essere assunti a TI. Quindi, oltre a calendarizzare il concorso abilitante bandito nel 2020 e mai avviato, occorre prevedere anche per questo personale i percorsi abilitanti specifici, come del resto prevedeva originariamente il Dlgs n. 59 del 2017.

Un sistema efficace deve coniugare formazione in ingresso, abbattimento dell’abuso dei contratti a termine e del precariato e  sistemi selettivi snelli incentrati sulla formazione delle future professionalità che operano nella scuola.

Istruzione degli adulti, funzionamento dei CPIA nell’a.s. 2022/2023

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Con nota del 15 luglio scorso, il MI ha stabilito che “Il termine di scadenza per le iscrizioni ai percorsi di istruzione degli adulti è fissato al 25 luglio 2022 e comunque non oltre il 31 ottobre 2022. Attesa la specificità dell’utenza, è possibile, in casi motivati e nei limiti dell’organico assegnato, accogliere le domande di iscrizione ai suddetti percorsi di istruzione pervenute oltre il termine“.

La stessa nota riporta un’altra scadenza: il 15 novembre 2022, data entro la quale deve essere formalizzato il Patto Formativo Individuale. Con nota del 15 settembre 2022 il MI precisa inoltre che per gli adulti che hanno presentato l’istanza di iscrizione da remoto e hanno trasmesso la documentazione necessaria al perfezionamento della medesima entro i termini prescritti, il suddetto termine può essere prorogato al 30 novembre 2022.

Quest’ultima nota ricorda che, a partire dal triennio 2022-2025, il processo connesso al Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) e ai relativi strumenti implementati per il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche (RAV, PdM, PTOF) diventa ordinamentale anche per i CPIA, dopo la prima fase di familiarizzazione, sostenuta da un Piano di accompagnamento realizzato nell’anno scolastico 2021-22. Ulteriori e specifiche indicazioni in merito saranno trasmesse a tutte le istituzioni scolastiche interessate compresi i CPIA.

SCARICA LA NOTA DEL 15 SETTEMBRE 2022

Telefonini in aula, è polemica. Quali sono le norme in Europa?

da La Tecnica della Scuola

Di Andrea Maggi

Gli smartphones sono oramai parte integrante ed attiva delle nostre vite sempre più digitali ed interconnesse, anche in aula. È possibile concepire una didattica più inclusiva con il loro utilizzo o più incline a distrazioni e minor produttività intellettuale? Questo quesito risuona attualmente in Italia ed Europa, e fa discutere. Ogni paese, nonostante la libera scelta concessa ai singoli istituti, annovera delle formali linee guida. In Francia, nonostante le pressioni politiche, i telefoni cellulari sono stati aboliti sin dal 2018 per gli studenti di età compresa tra i 3 e i 15 anni, pena sospensione o richiamo formale. In Grecia l’utilizzo dei telefoni è severamente proibito, lo stesso in Francia ed in Germania, salvo esplicite richieste didattiche avanzate dal docente. La questione rientra nell’utilizzo polifonico e complementare della tecnologia e delle relative potenzialità in seno alla didattica contemporanea.

Europa, aule e cellulari. Quali le norme e le disposizioni?

In via complessiva, i Ministeri dell’Istruzione e i Provveditorati si dedicano all’allestimento di norme relative all’utilizzo di attrezzature tecnologiche pubbliche o private. Ogni istituto, in ogni caso, fa da sé secondo le logiche di apertura alla tecnologia ed alla concezione del telefono cellulare come elemento complementare alla didattica. Nel Regno Unito, ad esempio, il dibattito è ancora in corso. Nel Regno Unito, un sondaggio ha mostrato che nel 2001 non c’erano divieti sui telefoni cellulari nelle scuole, ma nel 2007 il 50% delle scuole aveva vietato i telefoni cellulari durante la giornata scolastica. Questo numero è aumentato al 98% entro il 2012. I telefoni cellulari sono vietati in Francia agli studenti dai 3 ai 15 anni di età già da settembre 2018. Nel dicembre 2017, il ministro dell’Istruzione Jean-Michel Blanquer ha emanato una direttiva che vieta l’uso degli smartphone nelle scuole da parte degli studenti di età inferiore ai 15 anni.

E nello stivale? Sfide e socializzazione

La Tecnica della Scuola ha riportato numerose lamentele del personale docente e dei Dirigenti scolastici, i quali rendono noto l’eccessivo ed esasperato utilizzo dei telefoni cellulari a scuola, il quale non fa altro che limitare, a loro avviso, l’interazione tra studenti. “Sono appena tornata da un giro per i corridoi della scuola durante la ricreazione ed è uno spettacolo vedere che finalmente non ci sono 530 ragazzi con gli occhi piegati sui loro smartphone a mandare dei messaggi o vedere TikTok, ma 530 ragazzi che parlano tra loro, fanno merenda, si raccontano che cosa è accaduto nelle ore prima”, rende noto una DS di un istituto bolognese, intervistata dal nostro quotidiano. I ragazzi, secondo quanto reso noto dagli istituti che hanno messo in pratica tale iniziativa, risultano meno stressati e più inclini alla socializzazione con i coetanei, accettando tale privazione tecnologica come una sfida personale e collettiva.

Rispamio ed efficienza energetica in ufficio: gli accorgimenti che i dipendenti possono adottare

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Alcuni Uffici scolastici regionali hanno pubblicato sul proprio sito il documento “Risparmio ed efficienza energetica in ufficio – Guida operativa per i dipendenti”, guida predisposta dall’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ENEA, e inoltrata dal Dipartimento della Funzione Pubblica a tutte le pubbliche amministrazioni.

Le linee guida si inseriscono nel Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas diffuso dal Ministero per la Transizione ecologica, contenente le azioni necessarie per la promozione di un uso intelligente e razionale dell’energia.

Il documento riporta i principali accorgimenti che ogni dipendente deve adottare per la riduzione dei consumi energetici, ma anche per il miglioramento della sostenibilità ambientale, del comfort, della salute e della qualità della vita nell’ambiente di lavoro.

Le principali azioni vanno dalla scelta, quando si acquista, di prodotti a risparmiO energetico fino alla necessità di spegnere le apparecchiature che non si utilizzano e alla condivisione di stampanti e fotocopiatrici per ridurre gli sprechi. Molto utile anche l’abilitazione, sui computer, delle funzioni “sospensione/stand-by/sleep” e “hibernate”, in modo che dopo pochi minuti di inattività entrino in funzione riducendo così le prestazioni del computer.

SCARICA LA GUIDA

In aumento il numero di alunni con disabilità (quasi 300 mila). Tante le famiglie senza sostegno a inizio anno

da Tuttoscuola

Nella scuola statale, anche questo anno scolastico, si registra un aumento del numero di alunni con disabilità: 3.050 in più. Il Ministero dell’Istruzione non ha ancora reso noto il numero dei docenti di sostegno in deroga, ma è presumibile, come ormai avviene da anni, che il loro numero aumenti in rapporto all’aumento del numero di alunni con disabilità (65-70 mila?), portando il numero complessivo dei docenti di sostegno (in deroga e in organico di diritto) di poco sotto le 200mila unità (nello scorso anno erano stati 188.305). Intanto, ad anno scolastico iniziato, ancora non sono state fatte tutte le nomine dei docenti di sostegno: tante le famiglie in difficoltà che aspettano l’assegnazione.

Secondo l’elaborazione dati di Tuttoscuola, l’anno scorso l’aumento di alunni con disabilità era stato di 9.625 e nel 2020-21 era stato pari a 19.405 unità. In base ai dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione in occasione dell’avvio dell’anno scolastico, sono 19.551 i bambini con disabilità presenti nella scuola dell’infanzia (907 bambini in meno).

Nella scuola primaria gli alunni con disabilità sono 110.060 (741 più dell’anno scorso) nella secondaria di I grado sono 76.475 (1.923 più dello scorso anno); nelle superiori gli studenti con disabilità sono 84.003 (1.293 più dello scorso anno).

Complessivamente gli alunni con disabilità sono 290.089, un dato che, a situazione scolastica assestata dopo l’inizio delle lezioni, potrebbe ulteriormente aumentare.

Rispetto al 2021-22, quasi tutte le regioni registrano aumenti o sostanziali conferme del numero di alunni con disabilità, con l’eccezione della Lombardia con circa 3.300 alunni con disabilità in meno, dovuti, in particolare, al loro minor numero nella scuola primaria (2.100 in meno) e nella scuola dell’infanzia (oltre 800 in meno).

È comunque la Lombardia la regione con il maggior numero di alunni con disabilità, 50.353, seguita dalla Campania (31.659), dalla Sicilia (29.744), dal Lazio (29.707).

Scuola primaria e scuola secondaria di I grado sono i settori scolastici dove la presenza di alunni con disabilità è particolarmente significativa, tanto che in alcune regioni (Lombardia, Lazio e Liguria) anche quest’anno risulta una media di almeno un alunno con disabilità in ogni classe (in Sicilia vale per la secondaria di I grado).

“Ricevo tante mail di famiglie in difficoltà perché ad inizio anno scolastico non hanno trovato l’insegnante di sostegno per il loro bimbo con disabilità – racconta Gigi De Palo su Leggo, presidente del Forum Famiglie -. E la percezione è che se non te ne accorgi, se stai zitto, se ti dimentichi di fare una qualsivoglia richiesta, se non fai sentire la tua voce, in Italia appena ti distrai ti tolgono un diritto acquisito. Questa è la brutta sensazione che provano le famiglie: quella non solo di non essere tutelate, accompagnate, coccolate dallo Stato, ma addirittura di sentirsi un peso, un impedimento, un problema. E questo fa male perché di difficoltà ce ne sono davvero tante. Perché certe volte alcune facce da burocrate ti ricordano quella della ginecologa che te lo aveva detto che non era il caso di portare avanti quella gravidanza difficile. Le facce di chi ti dice ogni giorno: ‘Hai voluto la bicicletta e adesso pedali’. Ma le famiglie con un bimbo con disabilità non hanno paura di faticare e di pedalare, anche in montagna. Vorrebbero solamente che non gli venissero bucate le ruote ad ogni tornante”.

A raccontare i problemi che tante famiglie di ragazzi con disabilità, ma anche tanti docenti e operatori si trovano ad affrontare ogni anno in questo periodo è anche la rete SupeRare: “Purtroppo, ancora una volta troppi di noi, non sanno né quante ore di sostegno ed educatore siano state assegnate ai loro ragazzi, né sanno chi troveranno in classe come collega o docente curricolare. Sappiamo bene che far partire e funzionare la “macchina scuola” è un percorso molto complesso ma, ancora una volta, le giornate future dei nostri ragazzi, sono avvolte da tante incertezze. Alcuni affronteranno, nuovamente, orario ridotto, più probabile capiti a quegli studenti che non avranno ancora l’assegnazione del sostegno”.

“Arriveranno, con calma, gli incaricati annuali e anche i docenti strapreparati e animati dai migliori propositi avranno bisogno di tempo per conoscere il funzionamento di quegli alunni con bisogni educativi speciali o bisognosi di specifico supporto, dovranno conoscere il contesto in cui si troveranno ad operare – 
continuano gli aderenti alla rete SupeRare -. Può apparire semplice affermare che ci sono i verbali di GLO, i pdp ed i Pei degli anni precedenti per comprendere il funzionamento dei più fragili ma non è proprio così: stiamo parlando di persone e ognuna con la sua specificità, anche a parità di diagnosi;  è necessario creare quel necessario feeling che solo la quotidianità può garantire e quindi occorre del tempo, a chiunque. Nel frattempo la classe avanza nella sua programmazione ed il divario si amplia. Vedete, se manca un fattore fondamentale e cioè la continuità, ogni anno, in ogni situazione, occorre ripartire da capo e l’anno scolastico scorre veloce. Quando poi la disabilità è caratterizzata da un fattore intellettivo- relazionale, il tutto si amplifica, questi ragazzi hanno bisogno di certezze, hanno bisogno di essere preparati alla nuova realtà che troveranno in classe, per loro è fonte di ansia il trovarsi dinanzi una persona mai vista né conosciuta e, in questi casi, è facile che le potenzialità e le performance si abbassino notevolmente, rendendo ancora più complessa la quotidianità, hanno paura dell’ignoto e quindi ci comunicano, nelle maniere più disparate, il loro disagio e chi non conosce il loro funzionamento, può trovarsi in difficoltà nell’affrontare alcune situazioni”.

1943-2023: i bombardamenti sui civili-Nell’80° anniversario della Guerra di Liberazione

Nota 16 settembre 2022, AOODGSIP 2951
Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, a.s. 2022/2023 – Sesta edizione del concorso nazionale “1943 – 2023: I bombardamenti sui civili”


Bando di concorso (Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra in collaborazione con il Mi) “1943-2023: i bombardamenti sui civili-Nell’80° anniversario della Guerra di Liberazione il ricordo delle vittime dei bombardamenti del 1943 e le analogie con il dramma che oggi vivono i civili che, come allora, subiscono le devastanti conseguenze dei bombardamenti” – a.s. 2022/2023-sesta edizione.

Il concorso, indirizzato agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado del territorio nazionale, è incentrato sui bombardamenti nelle città e nei centri abitati, con un collegamento diretto ai principali accadimenti del 1943 e agli eventi contemporanei. Le scuole che intendono partecipare al concorso dovranno presentare i lavori entro e non oltre il 30.11.2022 secondo le modalità indicate nel bando allegato.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra 06.5923141; segreteria@anvcg.it; testimoni@anvcg.itinfo@anvcg.it

Nota 16 settembre 2022, AOODGSIP 2951

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione Generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico

Alle Istituzioni scolastiche secondarie di I e II grado

Oggetto: Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, a.s. 2022/2023 – Sesta edizione del concorso nazionale “1943 – 2023: I bombardamenti sui civili”.

Riforma Tecnici e Professionali in CdM

Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di venerdì 16 settembre 2022, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
In merito alle disposizioni contro il caro-energia, sono prorogati e rafforzati i crediti di imposta in favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Alle imprese a forte consumo di energia elettrica e a forte consumo di gas naturale è riconosciuto un credito d’imposta pari al 40 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022. Per le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse da quelle a forte consumo di energia elettrica, il credito d’imposta relativo agli stessi mesi è pari al 30 per cento, mentre per le imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale il credito è pari al 40 per cento.
È prorogata la riduzione di accisa e IVA sui carburanti fino al 31 ottobre 2022 e alle imprese esercenti attività agricola, pesca, agromeccanica che hanno acquistato carburante nel quarto trimestre 2022 è riconosciuto un credito d’imposta pari al 20 per cento.
Al fine di supportare ulteriormente la liquidità delle imprese nel contesto dell’emergenza energetica, assicurando le migliori condizioni del mercato dei finanziamenti bancari, è stato prevista la concessione di garanzie gratuite, da parte di SACE e del Fondo PMI, per i finanziamenti concessi dalle banche alle imprese per esigenze relative al pagamento delle bollette emesse nei mesi di ottobre novembre e dicembre, se viene applicato al finanziamento un tasso di interesse che prenda come riferimento i BTP. Per le medesime finalità è stato previsto un incremento della percentuale di garanzia dal 60 all’80 per cento dell’importo finanziato per il pagamento delle bollette.
È innalzato l’importo massimo dei finanziamenti (da 35 mila a 62 mila euro) garantibili dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) in relazione ai mutui in favore delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che hanno subito un incremento dei costi energetici.
Il contributo straordinario in favore di Regioni ed enti locali è ulteriormente incrementato di 200 milioni di euro complessivi, 160 in favore dei comuni e 40 in favore di città metropolitane e province. Per far fronte ai rincari energetici e agli effetti della pandemia, il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato è incrementato per il 2022 di 400 milioni di euro, che si aggiungono al miliardo di euro già assegnato con la legge di assestamento del bilancio (legge 5 agosto 2022, n. 111).
Sono previsti ulteriori 100 milioni di euro per finanziare il contributo a copertura dei maggiori costi sostenuti per l’acquisto del carburante per l’alimentazione dei mezzi di trasporto locale e regionale su strada, lacuale, marittimo e ferroviario. Viene istituito, con una dotazione di 100 milioni di euro per il 2022, un fondo per il sostegno del settore dell’autotrasporto. Sono stanziate risorse (50 milioni di euro per il 2022) per l’erogazione di contributi a favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche, nonché delle federazioni sportive nazionali, che gestiscono impianti sportivi e piscine. Specifiche risorse sono stanziate sia per contenere i maggiori costi energetici sostenuti dagli enti del terzo settore, con particolare riguardo a quelli che gestiscono servizi sociosanitari rivolti a persone con disabilità, sia per mitigare il caro-energia in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, istituti e luoghi della cultura.
Infine, le risorse finalizzate all’erogazione del “bonus trasporti” sono incrementate di 10 milioni di euro per il 2022.
Sono poi previste misure per favorire l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili sui beni demaniali in uso al Ministero dell’interno e per accelerare l’installazione degli stessi sulle coperture o sulle facciate di edifici.
In merito all’attuazione del PNRR, sono accelerate le procedure autorizzatorie per la realizzazione di opere, impianti e infrastrutture individuati nel “Programma nazionale per la gestione dei rifiuti”, prevedendo appositi poteri sostitutivi in caso di inerzia da parte delle autorità competenti. È altresì istituito l’Organismo di vigilanza dei consorzi e dei sistemi autonomi per la gestione dei rifiuti e degli imballaggi.
Sono perfezionate le procedure per l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici e sono definite le responsabilità attuative del progetto che prevede la realizzazione a Taranto di investimenti siderurgici legati all’idrogeno.
È istituito il “Fondo per l’housing universitario”, con una dotazione di 660 milioni di euro, per acquisire la disponibilità di nuovi posti letto presso alloggi o residenze per studenti delle istituzioni della formazione superiore.
Sono definiti i criteri a cui dovranno attenersi uno o più regolamenti finalizzati alla riforma degli istituti tecnici, nella prospettiva, tra l’altro, di adeguare costantemente l’offerta formativa alle esigenze di competenze richieste dal mercato del lavoro. Sono definite misure finalizzate al potenziamento degli istituti professionali e alla realizzazione dello Spazio europeo dell’istruzione mediante il supporto allo sviluppo dei processi di internazionalizzazione della filiera tecnica e professionale. In coerenza con tali obiettivi, è istituito l’Osservatorio nazionale per l’istruzione tecnica e professionale che svolge funzioni consultive e di proposta.
Sono estese le procedure per l’accesso al “Fondo per l’avvio di opere indifferibili” anche agli interventi di titolarità degli enti locali finanziati con le risorse del “Piano Complementare” al PNRR ed è stabilito che le risorse assegnate e non utilizzate per le procedure di affidamento di contratti pubblici o per la concessione di contributi pubblici relativi agli interventi PNRR possano essere utilizzate dalle amministrazioni per far fronte ai maggiori oneri derivanti dall’incremento dei prezzi delle materie prime, dei materiali, delle attrezzature, delle lavorazioni, dei carburanti e dell’energia. È poi previsto che Invitalia S.p.A., per supportare le amministrazioni titolari degli interventi e per accelerarne la realizzazione, possa promuovere specifici accordi quadro per l’affidamento dei servizi tecnici e dei lavori relativi agli interventi PNRR e a quelli dei cicli di programmazione nazionale e dell’Unione europea.
Sono state approvate, inoltre, disposizioni in materia di concorso per l’accesso alla magistratura ordinaria, nell’ottica di contribuire all’obiettivo PNRR di riduzione del contenzioso pendente, e di estensione degli interventi PNRR di potenziamento delle farmacie rurali con uno stanziamento di 28 milioni di euro.
In merito, infine, ad ulteriori misure adottate, sono previsti, tra l’altro, lo stanziamento di risorse nell’ambito delle iniziative assunte dall’Unione europea nel quadro della nuova Assistenza Macrofinanziaria (AMF) eccezionale a favore dell’Ucraina; disincentivi alla delocalizzazione e alla cessione di attività di imprese non vertenti in situazione di crisi e misure di tutela dei lavoratori interessati.


Via libera dal Consiglio dei Ministri alla riforma degli Istituti tecnici e professionali.
“Oggi abbiamo fatto un altro passo avanti nell’attuazione del PNRR Istruzione: la riforma degli Istituti tecnici e professionali è una parte fondamentale del Piano, che punta a qualificare sempre di più il nostro sistema di istruzione, offrendo maggiori opportunità formative a ragazze e ragazzi, con una grande attenzione ai territori”, dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

La decisione di oggi completa il disegno avviato con la riforma degli Istituti tecnici superiori e rende strutturale la connessione tra istruzione secondaria e terziaria – sottolinea Bianchi -. Vogliamo costruire una filiera verticale e allo stesso tempo un patto educativo grazie al quale imprese, università, tessuto produttivo, territori, ITS Academy mettano a disposizione risorse e competenze per consolidare l’identità di questo segmento formativo e concorrere alla migliore istruzione dei nostri giovani, in linea con le prospettive di sviluppo del Paese”.

La riforma degli istituti tecnici e professionali
Innovazione, rete con i territori, potenziamento dell’attività laboratoriale. Queste le principali caratteristiche della riforma approvata.
Nello specifico, il testo prevede, per gli Istituti tecnici:

  1. la ridefinizione e l’aggiornamento degli indirizzi per rafforzare le competenze linguistiche e STEM e orientare alle discipline inerenti “Industria 4.0”, connettersi maggiormente al tessuto socioeconomico di riferimento, valorizzare la metodologia didattica per competenze;
  2. la previsione di meccanismi per dare continuità tra l’istruzione tecnica e quella terziaria (ITS Academy, per esempio), riconoscendo crediti formativi universitari ai tirocini svolti dagli studenti durante il quinto anno di studi;
  3. la realizzazione di “Patti educativi 4.0”, per far sì che istituti tecnici e professionali, imprese, enti di formazione accreditati dalle Regioni, ITS Academy, università e centri di ricerca possano condividere risorse professionali, logistiche e strumentali; 
  4. la strutturazione di un piano formativo mirato per i docenti degli istituti tecnici, coerentemente con le specificità dei contesti territoriali;
  5. l’erogazione diretta da parte dei Centri provinciali di istruzione per gli adulti (CPIA) di percorsi di istruzione tecnica non in rete con le istituzioni scolastiche di secondo grado o non adeguatamente sufficienti rispetto alle richieste dell’utenza e del territorio;
  6. il riconoscimento di certificazioni che attestino le competenze delle studentesse e degli studenti dopo il primo biennio e dopo il secondo biennio, in corrispondenza con il secondo e il terzo livello del Quadro europeo delle qualifiche.


Come per gli istituti professionali è poi prevista:

  1. la definizione di misure di supporto allo sviluppo di processi di internazionalizzazione degli istituti per realizzare lo spazio europeo dell’istruzione.


La riforma degli Istituti professionali punta a rafforzare il raccordo della scuola con il mondo del lavoro e delle professioni, in coerenza con gli obiettivi di innovazione, sostenibilità ambientale e competitività previsti dal PNRR, anche attraverso l’aggiornamento da parte delle istituzioni scolastiche del Progetto formativo individuale. Il provvedimento prevede che il Ministero dell’Istruzione emani linee guida per semplificare le procedure amministrative per il passaggio dagli istituti professionali agli Iefp (Istruzione e Formazione Professionale).

Viene istituto, infine, presso il MI l’Osservatorio nazionale per l’istruzione tecnica e professionale. Sarà composto da 15 esperti del segmento formativo, con incarico annuale, che avranno funzioni consultive e di proposta per il miglioramento del settore.

Calendario A.S. 2022/2023


Tutti a Scuola

Si svolge a Grugliasco (in provincia di Torino) ‘Tutti a Scuola’, la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico 2022/2023.

L’Istituto di Istruzione Superiore “Curie-Vittorini” ha accolto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e alcune delegazioni di studentesse e studenti, in rappresentanza degli Istituti di tutta Italia.

L’iniziativa, giunta alla XXII edizione, ha messo al centro le esperienze delle scuole. Accoglienza e inclusione sono i temi al centro della cerimonia, condotta da Roberta Rei Flavio Insinna.    

Fra gli ospiti, selezionati attraverso un avviso pubblico a cui hanno partecipato scuole di tutta Italia, ci sono, ad esempio, le bambine e i bambini dell’Istituto “Ferrajolo-Siani” di Acerra (NA), con la loro sfilata di moda e il progetto fatto di abiti ricavati dalle mascherine anti-Covid, un modo per simboleggiare la ripartenza dopo l’emergenza. E’ presente sul palco anche la scuola “C. Aurispa” di Noto (SR), con la coreografia “Il mondo che vorrei”, dedicata alla sostenibilità ambientale. Le ragazze e i ragazzi dell’Istituto comprensivo “Rapallo-Zoagli” di Rapallo (GE) presentano una bicicletta libreria “pop up”, pensata per diffondere la lettura, con la possibilità di prendere gratuitamente libri, donarli e ascoltare audiolibri realizzati dagli stessi studenti. “Battiti di donna” è invece il lavoro presentato dagli studenti dell’Istituto Ciampoli-Spaventa” di Atessa (CH), un progetto sul contrasto alla violenza contro le donne che ripercorre la storia della figura femminile, dai tempi di Dante ad oggi. “I nostri cento passi” è il brano dedicato a Peppino Impastato degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi” di Realmonte (AG). Da Alicudi (ME) Teresa Maria Perre, insegnante in pensione, e Mirella Fanti, dirigente scolastica, raccontano la storia della scuola più piccola d’Europa. Da Piacenza arriva il mouse speciale realizzato da un docente per il suo alunno con disabilità. E ancora, la testimonianza di Riky, Riccardo Massimini, uno studente con disabilità la cui storia è raccontata anche dall’insegnante Davide Toffoli che lo ha aiutato nella carriera scolastica. Segue il racconto delle studentesse e degli studenti di Torino, piloti per due settimane in volo con l’Aeronautica Militare. In scaletta anche il lancio del cartoon firmato Rai Ragazzi tratto dalla storia del racconto afghano nel libro “Nel mare ci sono i coccodrilli”, con la presenza, sul palco, del protagonista. Vengono poi raccontate le storie di alcune studentesse e alcuni studenti ucraini accolti nelle scuole piemontesi.   

All’evento, realizzato grazie alla collaborazione tra Ministero dell’Istruzione e RAI, partecipano in qualità di ospiti artisti del mondo della musica, dello spettacolo, della cultura e dello sport. Dai gemelli mezzofondisti Ala e Osama Zoghlami, al nuotatore plurimedagliato Alessandro Miressi, fino alla capitana della Nazionale di calcio femminile Sara Gama. Tra gli artisti, la pianista Frida Bollani Magoni e Matteo Bocelli, e l’attrice Luisa Ranieri. E’ inoltre presente un’orchestra composta dai migliori allievi dei Conservatori d’Italia diretta dal Maestro Leonardo De Amicis.   

La cerimonia ‘Tutti a Scuola’ – che prevede anche un saluto del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – è stata trasmessa in diretta tv e sui canali social del Ministero dell’Istruzione e della RAI attraverso l’hashtag #TuttiAScuola.   

Chiude la cerimonia, l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.


Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’inaugurazione dell’anno scolastico 2022/2023

(Grugliasco , 16/09/2022) Rivolgo un saluto molto cordiale al Ministro – che ringrazio per le sue parole e per il suo impegno – agli scolari e agli studenti presenti in questo ottimo istituto che ci ospita, e a tutti gli altri studenti e scolari del nostro Paese che loro qui rappresentano.

Vorrei rivolgere un saluto intenso anche a tutti i docenti, a tutti gli operatori della scuola, a quanti ci seguono tramite la tv, ai vertici del territorio presenti, al Presidente del Consiglio regionale, ai Sindaci di Torino e di Grugliasco, al Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Capo della polizia.

Sono lieto di portare il mio saluto a questo incontro – così intensamente partecipato – per inaugurare il nuovo anno scolastico. Anche se il nostro primo pensiero, in queste ore, è rivolto con angoscia ai nostri concittadini delle Marche, colpiti dall’evento luttuoso di ieri.

Ringrazio e rinnovo i complimenti a Flavio Insinna, a Roberta Rei, a Frida Bollani Magoni, a Matteo Bocelli, a Luisa Ranieri, a tutti gli artisti, agli atleti olimpici e paralimpici che hanno accompagnato questo nostro pomeriggio, all’Orchestra.

 Ringrazio la Rai per la preziosa collaborazione.

E complimenti ai ragazzi –  ai loro insegnanti – per le performance, di vero livello professionale!

L’avvio del nuovo anno scolastico è, sempre, un momento di grande importanza nella vita di un Paese. Un avvio contrassegnato, come ogni anno, da grandi speranze.

Il valore della scuola è infatti centrale per la Repubblica. La questione educativa – non sempre valorizzata in misura adeguata – è decisiva per la crescita civile, culturale, sociale ed economica.

Non è un caso – lo dicono tutte le indicazioni statistiche – che la crescita economica di un Paese, il suo tasso di occupazione, sono strettamente correlati al grado di scolarizzazione della sua popolazione. E che una società in continuo divenire per il progresso tecnologico e scientifico esige, ed esigerà sempre di più, livelli di cultura e di istruzione altamente qualificati, pena un declino inesorabile e una progressiva marginalizzazione nel contesto internazionale, sempre più competitivo.

Ma sarebbe un errore, parlando di scuola, limitarsi soltanto ai pur fondamentali fattori legati allo sviluppo economico, tecnologico e occupazionale.

La scuola, l’istruzione, l’educazione sono infatti elementi decisivi per lo sviluppo della personalità umana, attraverso l’approfondimento della conoscenza che si trova alla base di un autentico esercizio delle libertà. Sui banchi di scuola non si formano soltanto tecnici, professionisti, scienziati, imprenditori del futuro.

Il percorso di studi, il contatto quotidiano con i coetanei e con i docenti, le esperienze umane e gli incontri irripetibili che avvengono nella scuola, plasmano in modo indelebile i cittadini del domani, chiamati a realizzare una società che sia armoniosa, aperta e solidale, nella quale i diritti fondamentali di ciascuno si contemperano con i doveri nei confronti della comunità. 

Una buona scuola farà crescere, nella maggioranza dei casi, dei buoni cittadini. Con vantaggi incommensurabili per l’intera società.

Investire nella scuola significa quindi costruire un domani più solido, per tutti.   E quando parlo di investimenti non mi riferisco soltanto alle risorse finanziarie, che pure sono, ovviamente, assolutamente necessarie. Servono idee, proposte, riflessioni, innovazioni.

Bisogna uscire, anche mentalmente, dalle categorie dell’ovvio e dello scontato. Dalla gestione senza respiro o burocratica. Abbiamo bisogno di recuperare entusiasmo, fantasia, coraggio, creatività, capacità di iniziativa.  

In questi due anni segnati dalla pandemia, con le drammatiche sofferenze che ha provocato e con le limitazioni che ha imposto alla nostra vita, abbiamo maggiormente compreso il valore, anche sotto il profilo umano, della scuola.

I nostri ragazzi, alle prese con le chiusure e con la pur necessaria e utile didattica a distanza, sono apparsi sovente disorientati, spaesati, talvolta persino sradicati.

E hanno compreso che senza la scuola si sta male, si è dolorosamente più soli. Perché la scuola assicura, a tutti, uno straordinario arricchimento.

La scuola è, innanzitutto, libertà.

La libertà affonda le sue radici più forti e profonde nella conoscenza. Non si è davvero liberi senza una adeguata cultura –  e, aggiungo, senza il confronto tra culture –  su cui fondare le proprie scelte di cittadini,  di donne e di uomini.

La scuola è integrazione.  Abitua alla convivenza, al confronto, al rispetto. Nessuna ragazza, nessun ragazzo dentro una classe deve sentirsi escluso. In classe ci si conosce, si stemperano e si superano le disuguaglianze, si vive insieme, si diventa amici.

Prima di venire qui ho incontrato in un Istituto un gruppo di studenti ucraini. Sono stati accolti qui, in questa Regione, in fuga da una disumana e disastrosa guerra di aggressione mossa dalla Federazione russa.

Rinnovo loro le espressioni di benvenuto in Italia. Il sostegno della gente del Piemonte – e di tutte le altre Regioni del nostro Paese – nei confronti del popolo ucraino e di queste ragazze e di questi ragazzi è stato forte e ammirevole.

Ma è proprio nelle scuole, nelle nostre scuole di ogni ordine e grado, che hanno potuto sperimentare il significato più profondo e più autentico del valore dell’amicizia e della solidarietà.

Integrare non significa omologare. Integrare vuol dire fare delle differenze una reciproca ricchezza.

La nostra scuola ha già la responsabilità dell’istruzione e della formazione di oltre 870 mila allievi di origine straniera. Rappresentano circa il 10% della popolazione scolastica. Quasi due terzi di queste ragazze e ragazzi sono nati in Italia. E vedono il nostro Paese come l’orizzonte della loro realizzazione umana e professionale. Dagli insegnamenti e dall’accoglienza che riceveranno a scuola dipenderà largamente la qualità della loro integrazione nel nostro tessuto sociale. 

Importante, e spesso decisiva, è la scuola per quelle ragazze e per quei ragazzi con disabilità. Sono persone che esigono forse maggiori attenzioni ma che – in realtà – restituiscono il bene ricevuto contribuendo in grande misura alla crescita umana e civile dei propri coetanei. Il nostro sistema scolastico ha sviluppato negli anni delle efficaci politiche di sostegno. Ma sulle soluzioni che riguardano la disabilità non ci si può adagiare. Servono continue messe a punto e aggiornamenti; e soprattutto concreti e coerenti comportamenti quotidiani.

La scuola è legalità.  Non è un caso che la piaga dell’abbandono scolastico – che colpisce in particolare alcune regioni – spinga giovani e giovanissimi nell’orbita della criminalità o nelle reti delle bande giovanili. Fenomeni – questi ultimi – che non vanno per nulla sottovalutati.

La morte del giovanissimo Alessandro, a Gragnano, ha colpito e commosso la pubblica opinione. Un ragazzo “pulito”, esasperato da angherie, insulti e minacce da parte di coetanei. Una vita spezzata dal bullismo.

Fenomeni del genere sono purtroppo diffusi e interrogano non solo il mondo della scuola, ma l’intera società.

Esprimo alla famiglia di Alessandro la mia vicinanza. Ma desidero sollecitare una profonda riflessione sui fenomeni del bullismo – e della sua forma telematica, il cyberbullismo – chiedendo un grande impegno per contrastarli con determinazione.

E la presenza qui, oggi, del Direttore della Pubblica sicurezza, Capo della Polizia, attesta come questo impegno venga fortemente avvertito.

Dobbiamo sforzarci di più per combattere l’abbandono scolastico, i cui numeri sono ancora troppo elevati, inaccettabili per un Paese avanzato come il nostro. Tanti insegnanti si prodigano con passione per ricostruire relazioni con studenti i quali, per vari motivi, finiscono ai margini dei gruppi-classe. Siamo loro riconoscenti per quanto fanno ogni giorno.

Impegnarsi per ridurre al minimo l’abbandono scolastico significa anche strappare i giovani da condizioni di marginalità, di sfiducia, da rischi di devianza.

La scuola, con il suo innato senso di comunità, è una risposta preziosa a questi problemi, a condizione che non sia lasciata sola, come purtroppo talvolta accade.

Non possiamo, infatti, pensare di porre soltanto sulle spalle della scuola e degli insegnanti la totale responsabilità dell’educazione dei ragazzi, specialmente se in famiglia, nel territorio o sui media si respira un’aria di indifferenza o, peggio, si propagano modelli di vita contrari alla solidarietà, all’impegno, alla convivenza.

La scuola –  come tutte le altre istituzioni – non è una realtà isolata, rinchiusa in sé stessa e impermeabile, ma si nutre del contatto continuo con gli altri versanti della società.

Assicurare piena dignità, prestigio e rispetto alla scuola – e, segnatamente, agli insegnanti – è necessario perché possa dispiegare fino in fondo la sua azione formativa.

La scuola è un’opportunità. Nel nostro Paese la mobilità sociale sta pericolosamente rallentando. La possibilità di trovare un’occupazione adeguata è sempre più dipendente dalla condizione economica o dal grado di cultura della famiglia di origine. 

La nostra Costituzione impone di rimuovere gli ostacoli per garantire a tutti una effettiva uguaglianza.  La scuola è per tutti e di tutti.

Premiare il merito, valorizzare le eccellenze costituisce criterio di grande importanza, ma questo deve accompagnarsi a percorsi formativi davvero accessibili e le condizioni di sostanziale parità devono essere costantemente ricercate e verificate in presenza di mutamenti sociali così veloci.

Si tratta dell’autentico diritto allo studio, che va garantito con politiche attive e lungimiranti nel corso del tempo.

Cari ragazzi, cari operatori della scuola, cari genitori,

l’anno scolastico – che è appena iniziato in molte regioni – reca con sé aspettative e speranze.

Si torna a scuola – finalmente sempre in presenza –  ed è motivo di sollievo e di entusiasmo.

Serve una intensa e larga presa di coscienza collettiva. Dobbiamo dare vita, nella pratica quotidiana, a un grande patto nazionale sulla scuola che coinvolga le istituzioni, le famiglie, i docenti, i cittadini.

Può aiutarci a ridurre i divari territoriali, che costituiscono una ferita per il Paese e un freno al suo sviluppo. Perché la scuola è presidio di cultura, di senso civico, di comunità, di socializzazione, in tutti centri territoriali, specialmente in quelli dove la popolazione è meno numerosa e i servizi mancano.

Può aiutare le giovani famiglie potenziando gli asili nido. Può farci crescere nella cittadinanza digitale, dentro la scuola e oltre la scuola.

È una grande occasione. Irripetibile per la portata degli investimenti. Attuare gli adempimenti, tenere il passo degli impegni assunti, proseguire con tenacia e coerenza sulla strada intrapresa rappresenta la sfida che il bene comune ci richiede.

La sfida del Piano di ripresa è tutt’uno con la grande sfida ambientale. Accelerare nello sviluppo significa oggi accelerare nella sostenibilità.  Come ci ha drammaticamente ricordato ieri, ancora una volta, quanto è avvenuto nelle Marche, con vittime da piangere, con territori sconvolti, con centri abitati sconvolti.

Gli squilibri del pianeta costituiscono sottrazioni di risorse alle generazioni future. Questo è il tempo della restituzione.

  I giovani sono i più sensibili al tema perché i loro occhi guardano il domani.

I valori della nostra Costituzione si riflettono e devono esprimersi nel mondo scolastico.

Per questo esprimo l’augurio che la scuola – con i suoi problemi e con la sua ricchezza – venga costantemente collocata al centro della riflessione nazionale.

La condizione di uno Stato si misura nella sua capacità di dare risposte tempestive ai bisogni dei cittadini; e, ancor di più, nella sua capacità di progettare il futuro.

 E il nostro futuro – il futuro della nostra Italia – ha il volto sorridente di queste ragazze e di questi ragazzi. 

Buon anno scolastico, allora.

Buona scuola a tutti!


Il nuovo anno scolastico 2022-2023 ha inizio l’1 settembre 2022.

Sono 7.286.151 le studentesse e gli studentiche torneranno sui banchi delle scuole statalinell’anno scolastico 2022/2023, per un totale di 366.310 classi.   

I primi a rientrare in aula sono, il 5 settembre, gli alunni e le alunne della Provincia di Bolzano. Dal 12 settembre si riparte ufficialmente, secondo i calendari predisposti a livello regionale, in Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e nella Provincia di Trento. Il 13 settembre è la volta di bambini e ragazzi della Campania. Il 14 settembre le lezioni prendono il via in Calabria, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria. Il 15 riprendono, invece, in Emilia-Romagna, Lazio e Toscana. In coda, il 19 settembre, Sicilia e Valle d’Aosta.   

Auguro buon rientro e buon lavoro alle studentesse e agli studenti, ai docenti, ai dirigenti e a tutto il personale scolastico e dell’amministrazione, centrale e territoriale – dichiara il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi -. A tutta la scuola italiana va il mio ringraziamento per il grande impegno profuso in questi due anni difficili, che sarà alla base di questo nuovo anno scolastico e di quel ritorno a una normalità per cui abbiamo lavorato e che consentirà, finalmente, di tornare a guardarci in viso, di sederci più vicini, di riprendere attività e abitudini che avevamo dovuto mettere da parte”.  

Alunni, classi, personale, ecco i primi dati  
Quest’anno frequenteranno la scuola dell’infanzia 821.970 bambine e bambini, gli alunni della primaria saranno 2.260.929, quelli della secondaria di primo gradosaranno 1.557.403, 2.645.849 ragazze e ragazzi andranno alla secondaria di secondo grado. Il 51,1% di questi ultimi frequenterà un indirizzo liceale, il 31,8% un Istituto tecnico, il 17,1% un Professionale.   

Per quanto riguarda il personale scolastico, in base ai dati caricati a sistema all’8 settembre e in corso di aggiornamento, nel mese di agosto gli Uffici Scolastici Regionali (Direzioni generali e Uffici di ambito territoriale) hanno continuato a lavorare per un ordinato avvio del nuovo anno. Secondo i dati disponibili alla data di oggi, che sono in aggiornamento, le operazioni di immissione in ruolo effettuate ad agosto hanno consentito l’assunzione di 50.415 docenti, 9.021 ATA (personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) e 317 dirigenti scolastici. 


Il 24 giugno il Ministro dell’Istruzione firma l’Ordinanza relativa al calendario delle festività e degli Esami per l’anno scolastico 2022/2023.

L’Esame di Stato conclusivo della Scuola secondaria di II grado, compresi i percorsi di secondo livello per gli adulti, inizierà con la prima prova scritta alle ore 8.30 del 21 giugno 2023.

L’Esame di Stato conclusivo del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello per gli adulti iscritti e frequentanti i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti si effettua, in via ordinaria, entro il termine dell’anno scolastico, secondo il calendario stabilito dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti.

Le Regioni fissano la data di inizio e di fine delle lezioni nonché gli eventuali ulteriori giorni di chiusura delle scuole nel periodo delle festività natalizie e pasquali o in altri periodi.

Piano Scuola emergenza COVID-19



Come previsto dalla Nota 14 settembre 2022, AOODGCASIS 3066, a partire da venerdì 16 settembre 2022 è disponibile, sul Portale SIDI, la funzione per la Rilevazione andamento Covid 19 per l’a.s. 2022-2023.


Il Ministero dell’Istruzione invia il 28 agosto alle scuole un vademecum con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico in vista dell’avvio dell’anno 2022/2023.

Il testo sintetizza i documenti elaborati dall’Istituto superiore di sanità nelle scorse settimane, già inviati alle scuole e ai loro dirigenti, e la normativa vigente.

Il vademecum contiene, in particolare, una sezione con le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili, in risposta alle domande pervenute ad oggi dalle scuole.

Resta sempre attivo, poi, per ogni richiesta di chiarimento, il servizio di help desk amministrativo contabile, canale ufficiale di assistenza, consulenza e comunicazione fra l’Amministrazione e le Istituzioni scolastiche.


Pubblicate l’11 agosto 2022 le “Indicazioni strategiche ad interim per preparedness e readiness ai fini di mitigazione delle infezioni da SARS-CoV-2 nell’ambito dei servizi educativi per l’infanzia gestiti dagli Enti locali, da altri enti pubblici e dai privati, e delle scuole dell’infanzia statali e paritarie a gestione pubblica o privata per l’anno scolastico 2022 -2023”.

Il documento fa seguito a quello dedicato alle scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione, pubblicato nei giorni scorsi, ed è stato messo a punto, tenendo in considerazione le peculiarità didattiche ed educative dei servizi per l’infanzia. Le indicazioni sono state definite dall’Istituto Superiore della Sanità con i Ministeri della Salute e dell’Istruzione e con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Le Indicazioni sono uno strumento utile per pianificare le attività dei prossimi mesi e propongono, da un lato, misure standard di prevenzione per l’inizio dell’anno scolastico che tengono conto del quadro attuale, dall’altro, ulteriori interventi da modulare progressivamente e attivare in base alla valutazione del rischio, al possibile cambiamento del quadro epidemiologico.

Misure di prevenzione di base attive al momento della ripresa scolastica

Il documento individua come possibili misure di prevenzione di base per la ripresa scolastica: 

  • Permanenza a scuola consentita solo senza sintomi/febbre e senza test diagnostico per la ricerca di SARS-CoV-2 positivo;
  • Igiene delle mani ed etichetta respiratoria;
  • Utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (FFP2) per personale a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19;
  • Sanificazione ordinaria (periodica) e straordinaria in presenza di uno o più casi confermati;
  • Strumenti per gestione casi sospetti/confermati e contatti;
  • Ricambi d’aria frequenti.

Possibili misure ulteriori, da implementare singolarmente o in combinazione 

Il documento individua come possibili ulteriori misure di prevenzione sulla base di eventuali esigenze di sanità pubblica e di cambiamenti del quadro epidemiologico, da adottarsi gradualmente e solo in seguito a precise decisioni di carattere sanitario a livello nazionale.:

  • Distanziamento di almeno 1 metro tra gli adulti;
  • Attività educative da svolgersi prevedendo gruppi stabili di bambini, compatibilmente con gli spazi disponibili e le potenzialità organizzative, per ridurre al minimo le occasioni di contatto tra bambini appartenenti a gruppi diversi;
  • Utilizzo dei bagni da parte dei bambini controllato in modo tale da evitare affollamenti e l’intersezione tra gruppi diversi;
  • Evitare l’uso promiscuo di giocattoli tra bambini appartenenti a gruppi diversi. Non è consentito portare negli spazi delle attività oggetti o giochi da casa;
  • Accoglienza e ricongiungimento: ove possibile, organizzare la zona di accoglienza all’esterno; qualora in ambiente chiuso, si provvede con particolare attenzione alla pulizia approfondita e all’aerazione frequente e adeguata dello spazio. Può accedere alla struttura un solo adulto accompagnatore;
  • Sanificazione periodica di tutti gli ambienti predisponendo un cronoprogramma ben definito, da documentare attraverso un registro regolarmente aggiornato. Le superfici toccate più frequentemente andranno disinfettate almeno una volta al giorno;
  • Uscite e attività didattiche esterne sospese;
  • Utilizzo di mascherine chirurgiche, o di dispositivi di protezione respiratoria di tipo FFP2, in posizione statica e/o dinamica per chiunque acceda o permanga nei locali scolastici (da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica), fatta eccezione per i bambini;
  • Utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria di tipo FFP2 per tutto il personale scolastico (da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica);
  • Concessione palestre/locali a terzi con obbligo di sanificazione non a carico del personale della scuola e a conclusione delle attività nel giorno di utilizzo;
  • Somministrazione dei pasti nelle mense limitando il più possibile la promiscuità tra bambini di gruppi diversi;
  • Consumo delle merende nello stesso spazio di esperienza dedicato al gruppo dei bambini.

Glossario, cosa si intende per preparedness e readiness

La preparedness nelle emergenze di sanità pubblica comprende tutte le attività volte a minimizzare i rischi posti dalle malattie infettive e a mitigare il loro impatto durante una emergenza di sanità pubblica, a prescindere dalla entità dell’evento (locale, regionale, nazionale, internazionale). Durante una emergenza di sanità pubblica sono richieste capacità di pianificazione, coordinamento, diagnosi tempestiva, valutazione, indagine, risposta e comunicazione. 

Readiness 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la readiness come la capacità di rispondere in modo tempestivo ed efficace alle emergenze/disastri mettendo in pratica le azioni realizzate nella preparedness.


Pubblicate il 5 agosto 2022 le “Indicazioni strategiche ad interim per preparedness e readiness ai fini di mitigazione delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico (anno scolastico 2022 -2023)”. Il documento, che riguarda le scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione, è stato messo a punto da Iss, con i ministeri della Salute e dell’Istruzione e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e propone, da un lato, misure standard di prevenzione per l’inizio dell’anno scolastico che tengono conto del quadro attuale, dall’altro, ulteriori interventi da modulare progressivamente in base alla valutazione del rischio e al possibile cambiamento del quadro epidemiologico. Un doppio ‘livello’ che consente al sistema un’adeguata preparazione e un’attivazione rapida delle misure al bisogno. Entro pochi giorni verrà pubblicato un documento apposito con le indicazioni per le scuole dell’infanzia.

Misure di prevenzione di base attive al momento della ripresa scolastica

Il documento individua come possibili misure di prevenzione di base per la ripresa scolastica: 

  • Permanenza a scuola consentita solo senza sintomi/febbre e senza test

    diagnostico per la ricerca di SARS-CoV-2 positivo

  • Igiene delle mani ed etichetta respiratoria
  • Utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (FFP2) per personale scolastico e alunni

    che sono a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19

  • Sanificazione ordinaria (periodica) e straordinaria in presenza di uno o più casi confermati
  • Strumenti per gestione casi sospetti/confermati e contatti
  • Ricambi d’aria frequenti

Possibili misure ulteriori, da implementare singolarmente o in combinazione 

Il documento individua come possibili ulteriori misure di prevenzione sulla base di eventuali esigenze di sanità pubblica e di cambiamenti del quadro epidemiologico:

•   Distanziamento di almeno 1 m (ove le condizioni logistiche e strutturali lo consentano)

•   Precauzioni nei momenti a rischio di aggregazione

•   Aumento frequenza sanificazione periodica

•   Gestione di attività extracurriculari, laboratori, garantendo l’attuazione di misure di prevenzione 

•   Mascherine chirurgiche, o FFP2, in posizione statica e/o dinamica (da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica) 

•   Concessione palestre/locali a terzi con obbligo di sanificazione

•   Somministrazione dei pasti nelle mense con turnazione

• Consumo delle merende al banco



Con Nota 16 giugno 2022, AOODPPR 828, il Ministero illustra le misure precauzionali da mettere in atto nel corso degli Esami di Stato, anche alla luce di quanto previsto dall’art 11, comma 2, del Decreto-Legge 16 giugno 2022, n. 68, (si veda anche l’art.1, comma 7, dell’Ordinanza del Ministero della Salute 15 giugno 2022) che stabilisce che “per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, nonché degli esami conclusivi dei percorsi degli istituti tecnici superiori, per l’anno scolastico 2021-2022, non si applica la misura di sicurezza di cui all’articolo 3, comma 5, lettera a), del decreto-legge n. 52 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 87 del 2021“.
Tale articolo, come modificato dall’art. 9, comma 1, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, convertito con modificazioni, dalla legge 19 maggio 2022 , n. 52, prevedeva, fino alla conclusione dell’anno scolastico 2021/2022, l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo chirurgico, o di maggiore efficacia protettiva.
Rimangono in vigore, fino al 31 agosto 2022, le misure previste dal medesimo articolo alle lettere b) e c):
– rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano;
– divieto di accedere o permanere nei locali scolastici se positivi all’infezione da SARS-CoV-2 o se si presenta una sintomatologia respiratoria e temperatura corporea superiore a 37,5°.


Piano Estate 2022, pubblicate le graduatorie dei fondi PON

Più di 57.000 progetti da realizzare in 3.119 istituti scolastici: sono disponibili, da oggi, le graduatorie dei fondi PON per la scuola (risorse europee) per il Piano Estate 2022. Le proposte progettuali saranno realizzate con un budget di 179 milioni di euro, che rappresentano una delle fonti di finanziamento messe a disposizione per la realizzazione delle attività.
Dai laboratori d’arte, musica e sport alla scrittura creativa. E ancora, competenze digitali, educazione alla cittadinanza attiva, alla legalità e alla cura dei beni comuni, musica e canto. La Scuola d’Estate, il Piano del Ministero dell’Istruzione per coinvolgere studentesse e studenti, su base volontaria, da giugno a settembre, prende forma anche quest’anno come momento di costruzione dell’innovazione didattica e delle buone pratiche.
Con riferimento al bando PON, i moduli didattici autorizzati sono 57.046 per un totale di 1.711.380 ore di attività. Nella ripartizione delle risorse quest’anno si è data priorità, per le regioni del Nord e del Centro Italia, alle scuole che non avevano partecipato alla scorsa edizione del Piano estate. In totale, sono 1.061.824 le studentesse e gli studenti coinvolti in 3.119 scuole, di cui 2.030 del primo ciclo, 1.058 del secondo ciclo e 31 Centri di Istruzione per gli adulti.
Le scuole hanno inviato progetti per attivare soprattutto moduli di potenziamento delle competenze linguistiche (17%), di rafforzamento nelle materie STEM (14%), sul digitale (10%) e per l’educazione motoria (10%). Saranno attivati anche moduli di arte, teatro e scrittura creativa (9%), per il rinforzo della competenza alfabetica funzionale (19%) e in materia di consapevolezza ed espressione culturale (9%), musica e canto (5%). Tra gli altri: laboratori creativi e artigianali per la valorizzazione dei beni comuni, competenza imprenditoriale, educazione alla cittadinanza attiva e alla cura dei beni comuni, educazione alla legalità e ai diritti umani.

Con la Nota 11 maggio 2022, AOODPIT 994 il Ministero presenta #LaScuoladEstate2022.
Laboratori d’arte, musica, sport. Scrittura creativa, giochi matematici. Approfondimenti sull’ambiente, sul risparmio energetico, educazione alla pace. Torna la Scuola d’Estate, il Piano del Ministero dell’Istruzione per coinvolgere studentesse e studenti, su base volontaria, da giugno a settembre. Il Piano, dopo l’esordio dell’anno scorso, dedicato al recupero della socialità di studentesse e studenti, torna nel 2022 come momento di costruzione dell’innovazione didattica, delle attività laboratoriali delle scuole, delle buone pratiche e degli esempi inclusivi. Ponendo l’accento sull’accoglienza delle ragazze e dei ragazzi in arrivo dall’Ucraina.
A disposizione delle scuole, per le attività, ci sono quasi 300 milioni di euro. L’adesione alle attività estive è, per gli studenti e per le loro famiglie, volontaria, così come per il personale delle istituzioni scolastiche.
Le proposte, declinate sul territorio in base alle necessità e alle risorse di ciascun istituto, sono finalizzate alla socializzazione, all’accoglienza, al rinforzo e al potenziamento delle competenze linguistiche, disciplinari e sociali dei ragazzi. La nota operativa con le indicazioni, le modalità di utilizzo delle risorse e gli obiettivi del Piano è stata inviata oggi.“
Dopo la grande esperienza dello scorso anno, le scuole tornano protagoniste anche la prossima estate. Trasformandosi in luoghi di comunità, di incontro, di crescita, di confronto con i territori, grazie alla collaborazione con il Terzo settore e con gli Enti Locali. Un luogo inclusivo e accogliente, quest’anno anche per le ragazze e i ragazzi ucraini – dichiara il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi –. Abbiamo voluto far diventare il Piano strutturale, per mettere al centro le nostre studentesse, i nostri studenti e le famiglie, con l’obiettivo – aggiunge – di rendere le nostre scuole una “seconda casa” per i bambini e i ragazzi, capace di accogliere tutti e ciascuno secondo le proprie condizioni”.
Durante il periodo estivo il Ministero sarà al fianco dei dirigenti, dei docenti e degli Istituti che aderiranno, attraverso un sito dedicato, un help desk per le scuole, una campagna informativa, anche sui social, che potrà essere seguita attraverso l’hashtag #lascuoladestate.
Il Piano
La Scuola d’Estate si articolerà in tre fasi:
– I Fase, Potenziamento delle competenze (giugno): dedicata al rinforzo e al potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali, con laboratori, attività di gruppo, e con particolare attenzione all’accoglienza, all’inserimento e all’alfabetizzazione linguistica dei giovani ucraini;
– II Fase, Scuola aperta (luglio e agosto): saranno previsti contesti di “scuola aperta”, “scuola all’aperto”, spazi di comunità territoriale;
– III Fase, Introduzione al nuovo anno scolastico (settembre, fino all’avvio delle lezioni): per la familiarizzazione con i gruppi di pari grado nei contesti scolastici e l’accompagnamento di studentesse e studenti verso il nuovo inizio.
L’accoglienza per gli studenti ucraini
Particolare attenzione all’interno delle attività del Piano sarà data all’accoglienza, all’inclusione e al coinvolgimento delle studentesse e degli studenti in arrivo dall’Ucraina. Tra le attività proposte, l’intensificazione dell’insegnamento dell’Italiano (in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico), l’uso dei locali scolastici e dei computer per eventuali lezioni in DAD organizzate dagli insegnanti ucraini. I minori stranieri non accompagnati potranno essere coinvolti in attività ludico-creative (laboratori di arte, musica, dedicati all’ambiente e alla sostenibilità), attività sportive e motorie, di gruppo e individuali, attività di educazione alla cittadinanza e al digitale, attività di integrazione sul territorio, di orientamento al lavoro e agli studi accademici.
Le risorse
Il pacchetto di risorse disponibili per le scuole ammonta a oltre 280 milioni di euro: 179 milioni provengono dal PON per la scuola (risorse europee), circa 99 milioni da fondi PON attraverso progetti già candidati e approvati dalle scuole, 2 milioni dal sostegno alla relazionalità per la prevenzione e il contrasto al fenomeno del Cyberbullismo, circa 700mila euro sono infine stanziati per il coinvolgimento dei minori stranieri non accompagnati. Ulteriori risorse derivano dalla possibilità di estendere e riorientare progetti già finanziati, entro settembre, attraverso collaborazioni con associazioni, fondazioni, Enti del Terzo settore. Fra queste possono essere attivate le proposte all’interno di “RiGenerazione Scuola”, il piano avviato dal Ministero per accompagnare le scuole nella transizione ecologica e culturale, e attività nell’ambito dei Protocolli siglati dal MI con i Ministeri della Cultura e la Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport.
Misure di accompagnamento
All’interno della piattaforma Help Desk Amministrativo Contabile sarà realizzata una sezione dal titolo “La Scuola d’Estate 2022” per fornire assistenza nella programmazione, gestione e rendicontazione delle attività estive: un servizio gratuito dedicato ai dirigenti scolastici, ai direttori dei servizi generali e amministrativi e agli assistenti amministrativi, attraverso cui sarà possibile reperire documentazione a supporto dell’iniziativa, come istruzioni operative per l’utilizzo dei diversi finanziamenti, FAQ, materiali e anche interloquire con l’Amministrazione attraverso specifiche richieste di assistenza. Per sostenere gli istituti nella realizzazione de “La Scuola d’Estate 2022”, in continuità con lo scorso anno, c’è inoltre la possibilità di ricorrere al crowdfunding tramite il servizio “IDEArium”, messo a disposizione dal Ministero, che supporterà gli istituti nell’eventuale ulteriore ricerca di risorse da parte di sostenitori privati, aziende ed altri enti collettivi per finanziare il Piano. Sul sito del Ministero è prevista una sezione dedicata al Piano Estate (www.istruzione.it/pianoestate), dove trovare tutte le iniziative di finanziamento messe a disposizione delle Istituzioni scolastiche e le informazioni utili per studenti e famiglie. Sui social del MI è inoltre possibile essere aggiornati sulle attività del Piano seguendo l’hashtag #lascuoladestate: un racconto con protagonisti gli istituti, le ragazze e i ragazzi che aderiranno alle iniziative.
Piano Scuola Estate 2021: i dati
Lo scorso anno, più di 7.000 istituzioni scolastiche, statali e paritarie, hanno avviato almeno un’iniziativa durante le tre fasi del Piano Scuola Estate 2021: ampia la partecipazione delle ragazze e dei ragazzi per i progetti di rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico. Significativa, inoltre, l’adesione alle attività da parte delle studentesse e degli studenti con bisogni educativi speciali.Il 53% delle attività finanziate con le risorse PON “Per la scuola” sono state realizzate nelle aree meno sviluppate del Paese per realizzare iniziative legate al potenziamento delle competenze linguistiche, digitali, tecnologiche e scientifiche delle studentesse e degli studenti. Sono quasi 3.700, inoltre, le scuole che hanno realizzato attività e laboratori all’esterno (parchi, centri sportivi, musei, teatri e altri spazi), coinvolgendo enti del terzo settore, educatori, volontari del servizio civile, genitori, secondo lo spirito dei patti educativi di comunità e valorizzando il contatto con il territorio.

2022

  • Nota 16 giugno 2022, AOODPPR 828
    Esami di Stato 2022 del primo e del secondo ciclo di istruzione – misure precauzionali
  • Decreto-Legge 16 giugno 2022, n. 68
    Disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalita’ del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
  • Ordinanza Ministero della Salute 15 giugno 2022
    Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’epidemia da COVID-19 concernenti l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie
  • Legge 19 maggio 2022, n. 52
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza
  • Nota 11 maggio 2022, AOODPIT 994
    Volgere in positivo le difficoltà, #LaScuoladEstate2022
  • Circolare Ministero PA 29 aprile 2022, n. 1
    Indicazioni sull’utilizzo dei dispositivi individuali di protezione delle vie respiratorie
  • Ordinanza Ministero Salute 28 aprile 2022
    Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’epidemia da COVID-19 concernenti l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie
  • Comunicato Ministero Giustizia 6 aprile 2022
    Mancata conversione del decreto-legge 4 febbraio 2022, n. 5, recante: «Misure urgenti in materia di certificazioni verdi COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attivita’ nell’ambito del sistema educativo, scolastico e formativo»
  • Nota 5 aprile 2022, AOODPIT 695
    Decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 – impiego delle certificazioni verdi (green pass base). Chiarimenti
  • Nota 1 aprile 2022, AOODPPR 461
    Prime indicazioni relative alle misure di sicurezza di carattere sanitario da applicare a partire dal 1/4/2022
  • Decreto Ministeriale 31 marzo 2022, AOOGABMI 82
    Adozione del “Piano per la prosecuzione, nell’anno scolastico 2021-2022, delle attività scolastiche, educative e formative nelle istituzioni del Sistema nazionale di istruzione a seguito della cessazione dello stato di emergenza da Covid-19”
  • Nota 31 marzo 2022, AOODPIT 659
    Obblighi vaccinali a carico del personale della scuola – quesiti
  • Nota 29 marzo 2022, AOODPPR 410
    Applicazione in ambito scolastico delle disposizioni previste dal decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 – aggiornamento delle modalità di gestione dei contatti con casi di positività all’infezione da SARS-CoV-2
  • Nota 28 marzo 2022, AOODPIT 620
    Obblighi vaccinali a carico del personale della scuola. Decreto-legge 24/2022
  • Decreto-Legge 24 marzo 2022, n. 24
    Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza
  • Nota 24 marzo 2022, AOODPPR 373
    Decreto-Legge 21 marzo 2022, n. 21, art. 36: proroga dei contratti sottoscritti ai sensi dell’art. 58, comma 4-ter, del D.L. 73/2021 – Indicazioni per gli uffici scolastici regionali
  • Decreto-Legge 21 marzo 2022, n. 21
    Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina
  • Legge 4 marzo 2022, n. 18
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2022
    Aggiornamento delle modalità di verifica dell’obbligo vaccinale e del green pass
  • Legge 18 febbraio 2022, n. 11
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, recante proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19
  • Decreto-Legge 4 febbraio 2022, n. 5
    Misure urgenti in materia di certificazioni verdi COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività nell’ambito del sistema educativo, scolastico e formativo
  • Circolare Ministero Salute 4 febbraio 2022, DGPRE 9498
    Aggiornamento sulle misure di quarantena e autosorveglianza per i contatti stretti (ad alto rischio) di casi di infezione da SARS CoV 2
  • Nota 1 febbraio 2022, AOODPPR 110
    Novità introdotte dagli artt. 19 e 30 del D.L. 27 gennaio 2022, n. 4 – Prime indicazioni operative per le Istituzioni scolastiche statali e paritarie
  • Decreto-Legge 27 gennaio 2022, n. 4
    Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19, nonche’ per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico
  • Legge 21 gennaio 2022, n. 3
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali
  • Nota 21 gennaio 2022, AOODPPR 71
    Attività didattica in presenza – misure per alunni con disabilità e bisogni educativi speciali nelle classi in dad/ddi
  • Nota 14 gennaio 2022, AOODGCASIS 89
    Aggiornamento della funzionalità per la rilevazione della situazione epidemiologica nelle Istituzioni scolastiche
  • Nota 10 gennaio 2022, AOODPPR 17
    COVID- 19: Acquisizione a SIDI dei dati delle assenze del personale della scuola
  • Nota 10 gennaio 2022, AOODPPR 15
    COVID- 19: Riepilogo rilevazioni in corso
  • Nota 10 gennaio 2022, AOODPPR 14
    Scuole secondarie di I grado e II grado e del sistema di istruzione e formazione professionale – Verifiche da effettuare nelle classi in cui vi siano due casi di positività, ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. c), n. 2 del D.L. n. 1 del 7 gennaio 2022
  • Ordinanza Ministero Salute 9 gennaio 2022
    Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19
  • Nota 8 gennaio 2022, AOODPPR 11
    Nuove modalità di gestione dei casi di positività all’infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico – art. 4, del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1 – prime indicazioni operative
  • Decreto-Legge 7 gennaio 2022, n. 1
    Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore
  • Nota 7 gennaio 2022, AOODGCASIS 29
    COVID-19 – Rilevazione della situazione epidemiologica nelle scuole
  • Nota 5 gennaio 2022, AOODPPR 8
    Fornitura di mascherine FFP2 – Riapertura rilevazione per validazione
  • Nota 3 gennaio 2022, AOODPPR 4
    Informazioni in merito alla fornitura di mascherine FFP2

Come stabilito dall’art. 6, comma 3 del decreto-legge n. 24 del 2022, l’obbligo di possesso ed esibizione della certificazione verde COVID – 19 per l’accesso alle strutture del sistema nazionale di istruzione termina il 30 aprile 2022.
Dal 1° maggio 2022, per accedere ai locali della scuola non è più richiesta la verifica del green pass base, né tantomeno di quello rafforzato, né per il personale della scuola né per altri. Di conseguenza la funzione del sistema informativo del Ministero dell’Istruzione che consentiva alle scuole di verificare in maniera automatica la certificazione verde COVID – 19 per il personale in servizio è stata disabilitata.
Permane, fino al 15 giugno 2022, l’obbligo vaccinale. L’apposita funzionalità del sistema informativo del Ministero dell’Istruzione (SIDI) consente al dirigente scolastico, o suo delegato, di verificare quotidianamente l’adempimento dell’obbligo vaccinale, nel caso in cui il sistema rilasci un esito negativo, il Dirigente Scolastico verifica con il personale interessato l’eventuale esistenza di una valida giustificazione, per poi procedere secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Permane, inoltre, fino alla conclusione dell’anno scolastico 2021-2022, l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo chirurgico, o di maggiore efficacia protettiva, eccezion fatta per i bambini sino ai sei anni di età, per coloro che presentino patologie o altre disabilità incompatibili con l’utilizzo di tali dispositivi di protezione e per i soggetti che svolgano attività sportive.
Si precisa, inoltre, che in presenza di 4 o più casi di positività tra i bambini e gli alunni presenti nella sezione, gruppo classe o classe, l’attività educativa e didattica prosegue in presenza per tutti con l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 da parte dei docenti, degli educatori, e degli alunni e dei bambini che abbiano superato i sei anni di età per dieci giorni dall’ultimo contatto con un soggetto positivo al COVID-19.



Pubblicato nella GU n.81 del 6 aprile 2022 il Comunicato del Ministero di Giustizia relativo alla mancata conversione del decreto-legge 4 febbraio 2022, n. 5, recante: «Misure urgenti in materia di certificazioni verdi COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attivita’ nell’ambito del sistema educativo, scolastico e formativo».


La Nota 5 aprile 2022, AOODPIT 695, fornisce chiarimenti sull’ impiego delle certificazioni verdi (green pass base). Nello specifico: “(…) a decorrere dal 1° aprile 2022 e fino al 30 aprile 2022, fermo restando l’obbligo di vaccinazione e le sanzioni previste in caso di inadempimento a tale obbligo, il lavoratore sprovvisto o che non esibisca certificazione verde (c.d. green pass base) non può accedere a scuola, è considerato assente ingiustificato e non percepisce retribuzione o altro compenso o emolumento. Il mancato possesso/esibizione della certificazione verde non comporta provvedimenti disciplinari e il lavoratore mantiene il diritto alla conservazione del posto di lavoro.”


Come previsto dal Decreto-Legge 24 marzo 2022, n. 24, dal 1° aprile 2022 cessa lo stato di emergenza

La Nota 1 aprile 2022, AOODPPR 461, fornisce prime indicazioni relative alle misure di sicurezza di carattere sanitario da applicare a partire dal 1/4/2022

  • Le regole generali di sicurezza
    In tutte le istituzioni del sistema educativo, scolastico e formativo:
    • Resta l’obbligo di utilizzo di mascherine di tipo chirurgico (o di maggiore efficacia protettiva), fatta eccezione per i bambini fino a sei anni di età e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso delle mascherine. La mascherina va indossata anche sui mezzi di trasporto e sui mezzi di trasporto scolastici (di tipo FFP2 fino al 30 aprile 2022). La mascherina non va indossata durante le attività sportive.
    • È raccomandato il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano.
    • Resta fermo, in ogni caso, il divieto di accedere o permanere nei locali scolastici se si è positivi al Covid o se si presenta una sintomatologia respiratoria e una temperatura corporea superiore ai 37,5°.
    • Sarà possibile svolgere uscite didattiche e viaggi d’istruzione, compresa la partecipazione a manifestazioni sportive.
    • Fino al 30 aprile si potrà accedere alle istituzioni scolastiche solo esibendo il green pass cosiddetto ‘base’ (vaccinazione, guarigione o test).
  • Gestione dei casi di positività
    • Scuole dell’infanziaServizi educativi per l’infanzia
      In presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni nella stessa sezione/gruppo classe, le attività proseguono in presenza e per docenti ed educatori, nonché per le bambine e i bambini che abbiano superato i sei anni, è previsto l’utilizzo delle mascherine Ffp2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo.
      In caso di comparsa di sintomi, è obbligatorio effettuare un test antigenico (rapido o autosomministrato) o un test molecolare. Se si è ancora sintomatici, il test va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto. In questo caso l’esito negativo del test è attestato con autocertificazione.
    • Scuole primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e sistema di istruzione e formazione professionale
      In presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni, le attività proseguono in presenza e per i docenti e gli studenti che abbiano superato i sei anni di età è previsto l’utilizzo delle mascherine Ffp2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo.
      In caso di comparsa di sintomi, è obbligatorio effettuare un test antigenico (rapido o autosomministrato) o un test molecolare. Se si è ancora sintomatici, il test va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto. In questo caso l’esito negativo del test è attestato con autocertificazione.
  • La didattica digitale integrata
    Le alunne e gli alunni delle scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado e del sistema di istruzione e formazione professionale, in isolamento per infezione da Covid, possono seguire l’attività scolastica nella modalità della didattica digitale integrata su richiesta delle famiglie o dell’alunno maggiorenne accompagnata da specifica certificazione medica che attesti le condizioni di salute dell’alunno. La riammissione in classe è subordinata alla sola dimostrazione di aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo.
  • Obbligo vaccinale del personale
    Fino al 15 giugno resta l’obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico. Secondo il decreto pubblicato, la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni. Laddove non risulti l’effettuazione della vaccinazione o la presentazione della richiesta di vaccinazione nelle modalità stabilite nell’ambito della campagna vaccinale in atto, il personale docente ed educativo sarà invitato a produrre, entro 5 giorni, la documentazione comprovante “l’effettuazione della vaccinazione oppure l’attestazione relativa all’omissione o al differimento della stessa, ovvero la presentazione della richiesta di vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dalla ricezione dell’invito, o comunque l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale”. In caso di mancata presentazione della documentazione e di inosservanza dell’obbligo vaccinale il personale docente ed educativo non adempiente sarà utilizzato in attività di supporto all’istituzione scolastica. Non andrà, dunque, in classe.

Adottato, con il Decreto Ministeriale 31 marzo 2022, AOOGABMI 82, il “Piano per la prosecuzione, nell’anno scolastico 2021-2022, delle attività scolastiche, educative e formative nelle istituzioni del Sistema nazionale di istruzione a seguito della cessazione dello stato di emergenza da Covid-19”


Con la Nota 29 marzo 2022, AOODPPR 410, con la Nota 28 marzo 2022, AOODPIT 620, e con la Nota 31 marzo 2022, AOODPIT 659, vengono fornite indicazioni sugli obblighi vaccinali a carico del personale della scuola, sull’applicazione in ambito scolastico delle disposizioni previste dal decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 e sull’aggiornamento delle modalità di gestione dei contatti con casi di positività all’infezione da SARS-CoV-2.
In particolare, al personale docente ed educativo inadempiente all’obbligo vaccinale, come previsto dalla Nota 28 marzo 2022, AOODPIT 620, “(…) si applicano, fino al 15 giugno 2022 o fino alla data di adempimento dell’obbligo vaccinale, le vigenti disposizioni normative e contrattuali che disciplinano la prestazione lavorativa del personale docente ed educativo dichiarato temporaneamente inidoneo all’insegnamento.
Di conseguenza, come chiarito con Nota 31 marzo 2022, AOODPIT 659, “(…) per l’individuazione delle attività a supporto dell’istituzione scolastica a cui adibire il menzionato personale docente ed educativo
si dovrà fare riferimento all’art. 3 del CCNI del 25 giugno 2008, che individua tra le attività di supporto alle funzioni scolastiche il servizio di biblioteca e documentazione, l’organizzazione di laboratori, il supporto nell’utilizzo degli audiovisivi e delle nuove tecnologie informatiche, le attività relative al funzionamento degli organi collegiali, dei servizi amministrativi e ogni altra attività deliberata nell’ambito del progetto d’istituto.
Inoltre, per quanto concerne la determinazione dell’orario di lavoro, la prestazione lavorativa dovrà svolgersi su 36 ore settimanali, al pari di quanto previsto per i lavoratori temporaneamente inidonei all’insegnamento (art. 8 del medesimo CCNI del 25 giugno 2008) nonché per tutto il personale docente ed educativo che a vario titolo non svolge l’attività di insegnamento ma viene impiegato in altri compiti (quali i docenti che svolgono le funzioni di cui all’articolo 26 della 1egge 448/1998, quelli destinati ai progetti nazionali di cui alla legge 107/2015, ecc.)
.”

Pubblicato nella GU Serie Generale n. 70 del 24-03-2022, il Decreto-Legge 24 marzo 2022, n. 24, contenente “Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza“, in vista della cessazione dello stato di emergenza a partire dal prossimo primo di aprile.


L’articolo 36, Misure urgenti per la scuola, del Decreto-Legge 21 marzo 2022, n. 21, contenente “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina“, pubblicato nella GU Serie Generale n.67 del 21-03-2022, prevede:

  • Risorse per l’emergenza: previsti 30 milioni da destinare alle scuole per proseguire con l’acquisto di mascherine e materiale per l’igiene, materiali di consumo legati all’emergenza.
  • Organico per l’emergenza: l’organico viene prorogato fino alla fine delle lezioni, ovvero non oltre il 15 giugno 2022, salvo che per le scuole dell’infanzia statali nelle quali il termine è prorogato fino e non oltre il 30 giugno 2022 (vd. Nota 24 marzo 2022, AOODPPR 373 ).

Di seguito il testo dell’articolo 36, Misure urgenti per la scuola, del Decreto-Legge 21 marzo 2022, n. 21:

1. Al fine di proseguire le attività educative e didattiche in sicurezza sino al termine dell’anno scolastico 2021/2022, al comma 326 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234 al primo periodo le parole «,può essere prorogato fino al termine delle lezioni dell’anno scolastico 2021/2022» sono sostituite con le seguenti «e prorogati fino al 31 marzo 2022, può essere prorogato fino al termine delle lezioni dell’anno scolastico 2021/2022, e comunque non oltre il 15 giugno 2022, salvo che per le scuole dell’infanzia statali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 nelle quali il termine è prorogato fino e non oltre il 30 giugno 2022» e al secondo periodo le parole «400 milioni» sono sostituite con le seguenti «570 milioni».
2. Al fine di contenere il rischio epidemiologico, il Fondo per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per l’anno scolastico 2021/2022 di cui all’articolo 58, comma 4, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, è incrementato nel limite di spesa di 30 milioni di euro nel 2022. Le risorse di cui al primo periodo:
a) possono essere destinate per l’acquisto di dispositivi di protezione, di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, utilizzabile in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
b) sono ripartite tra le istituzioni scolastiche statali, incluse quelle della Regione Siciliana, in funzione del numero di allievi frequentanti.
3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 200 milioni di euro per l’anno 2022, si provvede ai sensi dell’articolo 38.




Aggiornate le FAQ in seguito all’entrata in vigore del decreto legge n.5 del 4 febbraio 2022

Di seguito la sintesi delle misure previste dall’art. 6 del Decreto-Legge 4 febbraio 2022, n. 5, in vigore dal 5 febbraio 2022.

Scuola dell’infanzia – Servizi educativi per l’infanzia 
Fino a quattro casi di positività nella stessa sezione/gruppo classe, l’attività educativa e didattica prosegue in presenza per tutti.
È previsto l’utilizzo di mascherine ffp2 da parte dei docenti e degli educatori fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso di positività
In caso di comparsa di sintomi, è obbligatorio effettuare un test antigenico (rapido o autosomministrato) o un test molecolare. Se si è ancora sintomatici, il test va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.
Con cinque o più casi di positività nella stessa sezione/gruppo classe l’attività educativa e didattica è sospesa per cinque giorni.

Scuola primaria
Fino a quattro casi di positività nella stessa classe le attività proseguono per tutti in presenza con l’utilizzo di mascherine ffp2 (sia nel caso dei docenti che degli alunni sopra i 6 anni) fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso di positività.
In caso di comparsa di sintomi, è obbligatorio effettuare un test antigenico (rapido o autosomministrato) o un molecolare. Se si è ancora sintomatici, il test va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.
Con cinque o più casi di positività nella stessa classe i vaccinati e i guariti da meno di 120 giorni o dopo il ciclo vaccinale primario, i vaccinati con dose di richiamo e gli esenti dalla vaccinazione proseguono l’attività in presenza con l’utilizzo della mascherina ffp2 (sia nel caso dei docenti che degli alunni sopra i 6 anni) fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso di positività.
Per la permanenza in aula è sufficiente la certificazione verde, controllata tramite App mobile.
Per gli altri alunni è prevista la didattica digitale integrata per cinque giorni.

Scuola secondaria di I e II grado
Con un caso di positività nella stessa classe l’attività didattica prosegue per tutti con l’utilizzo di mascherine ffp2.
Con due o più casi di positività nella stessa classe i vaccinati e i guariti da meno di 120 giorni o dopo il ciclo vaccinale primario, i vaccinati con dose di richiamo e gli esenti dalla vaccinazione proseguono l’attività in presenza con l’utilizzo di mascherine ffp2.
Per la permanenza in aula è sufficiente la certificazione verde, controllata tramite App mobile.
Per gli altri studenti è prevista la didattica digitale integrata per cinque giorni

Regime sanitario
Con cinque o più casi di positività nei servizi educativi per l’infanzia, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria e con due casi o più di positività nella scuola secondaria di I e II grado, si applica ai bambini e agli alunni il regime sanitario dell’autosorveglianza, ove ne ricorrano le condizioni (vaccinati e guariti da meno di 120 giorni o dopo il ciclo vaccinale primario, vaccinati con dose di richiamo), altrimenti si applica il regime sanitario della quarantena precauzionale di cinque giorni, che termina con un tampone negativo. Per i successivi cinque giorni dopo il rientro dalla quarantena gli studenti dai 6 anni in su indossano la mascherina ffp2.


La Nota 1 febbraio 2022, AOODPPR 110, fornisce prime indicazioni sulle novità per la scuola introdotte dagli artt. 19 e 30 del Decreto-Legge 27 gennaio 2022, n. 4.


Sul sito del Ministero dell’Istruzione sono disponibili, dal 28 gennaio 2022, i dati di monitoraggio sull’andamento pandemico in ambito scolastico. Il Ministro dell’Istruzione ha fornito in Parlamento, in Commissione Cultura, alla Camera, in seduta pubblica, quelli relativi al periodo 10-15 gennaio. I dati saranno pubblicati, su indicazione del Ministro, con cadenza settimanale (ogni venerdì) in un’apposita sezione creata sul sito istituzionale del MI.
I dati sono raccolti attraverso la “Rilevazione andamento emergenza COVID-19” disponibile sul Sistema informativo del Ministero dell’Istruzione (SIDI) che viene compilata settimanalmente dai dirigenti scolastici (o da un loro delegato) attraverso l’inserimento dei dati relativi alla settimana precedente. I dati sono dunque il prodotto di rilevazioni effettuate presso le scuole con l’intento di monitorare il funzionamento delle istituzioni scolastiche e garantirne la sicurezza e l’operatività.
I dati ci dicono che oltre l’80% delle studentesse e degli studenti, anche nella seconda settimana dopo il rientro dalla pausa festiva, ha frequentato la scuola in presenza – sottolinea il Ministro Bianchi -. È un dato che rispecchia il quadro nazionale dell’andamento pandemico e dimostra la bontà delle scelte fatte. Continueremo a monitorare la situazione, insieme alle autorità sanitarie nazionali e al Ministero della Salute, per garantire a tutti la massima sicurezza. Al contempo, stiamo lavorando a ulteriori semplificazioni che possano aiutare scuole e famiglie ad affrontare con la massima serenità e rapidità possibile la gestione dei casi di positività in ambito scolastico”.


È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge 27 gennaio 2022, n. 4, con misure urgenti connesse all’emergenza Covid. Alcune di queste riguardano anche la scuola. In particolare, si prevede la distribuzione di ffp2 in modo gratuito al personale e agli alunni in autosorveglianza. Per finanziare questa misura sono stati previsti 45,22 milioni di euro. La fornitura avverrà direttamente da parte delle scuole: l’istituzione scolastica interessata comproverà l’esigenza di mascherine, le farmacie e gli altri rivenditori convenzionati le forniranno tempestivamente.  
Il decreto prevede, poi, che anche gli alunni della scuola primaria possano accedere gratuitamente ai test antigenici rapidi, oltre che nelle Aziende sanitarie territoriali, anche in farmacia o in strutture convenzionate. Una misura, finanziata con ulteriori 19,2 milioni di euro, che punta a semplificare le procedure a carico delle famiglie.  
Il decreto prevede poi una semplificazione per la prosecuzione della didattica in presenza, quando ci sono due casi di positività nelle scuole secondarie  di I e II grado, e per la riammissione in classe, negli altri casi, da parte degli alunni in regime sanitario di autosorveglianza: potranno entrare in classe con la verifica della sola certificazione verde mediante l’app mobile opportunamente aggiornata.


Facendo seguito alla FAQ pubblicata sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che fornisce indicazioni in merito a un quesito concernente la possibilità, per gli alunni con disabilità delle classi in didattica a distanza o in didattica digitale integrata, di seguire le lezioni in presenza, sentiti il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, è stata inviata alle scuole la Nota 21 gennaio 2022, AOODPPR 71.
Il documento spiega che, tenuto conto dei principi costituzionali e delle regole vigenti nell’ordinamento scolastico, posti a tutela della piena inclusione e dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, le istituzioni scolastiche sono tenute a prevedere specifiche condizioni a vantaggio degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali (BES).
In particolare, data l’esigenza irrinunciabile di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica, si precisa che, anche laddove sia stata disposta la sospensione delle attività didattiche in presenza, va garantito, ogni qualvolta possibile, agli alunni con disabilità o con BES lo svolgimento dell’attività didattica in presenza, assicurando comunque il collegamento telematico con gli alunni della classe che si avvalgono della didattica digitale integrata.


Con le note 8 gennaio 2022, AOODPPR 11 e 10 gennaio 2022, AOODPPR 14 il Ministero dell’Istruzione fornisce indicazioni per l’applicazione delle nuove misure per la gestione dei casi di positività contenute nel Decreto-Legge 7 gennaio 2022, n. 1. Prima dell’invio, questa mattina, il Ministero ha convocato una riunione per illustrare le misure e la nota stessa alle Organizzazioni sindacali.
La circolare ripercorre quanto previsto dal decreto legge per la gestione dei casi di positività fra gli alunni, ma anche quanto previsto per il personale scolastico, interno ed esterno, in base alle recenti disposizioni del Ministero della Salute, in particolare quelle del 30 dicembre scorso.
La nota approfondisce alcuni aspetti che sono stati oggetto di quesiti dopo l’approvazione del decreto legge. In particolare, nel documento si specifica che, nella scuola secondaria di I e II grado, quando si registrano due casi di positività in una stessa classe i requisiti per poter frequentare in presenza, durante il regime di autosorveglianza, devono essere dimostrati dell’alunno interessato alla scuola di appartenenza. Il decreto prevede, infatti, che, con due casi di positività nella stessa classe, coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario, che sono guariti da meno di 120 giorni, che hanno fatto la dose di richiamo, possono frequentare in presenza, in regime di autosorveglianza. La norma di legge, dunque, in questo specifico caso autorizza le scuole a prendere visione della situazione vaccinale degli studenti, senza che ciò comporti una violazione della privacy.
La nota ricorda anche che il decreto prevede tamponi gratuiti per chi è in regime di autosorveglianza. Tamponi che potranno essere effettuati presso le farmacie e le strutture convenzionate. L’help desk amministrativo del Ministero resta a disposizione dei dirigenti per ogni ulteriore richiesta di chiarimento.

Via libera nel Consiglio dei Ministri del 5 gennaio 2022 al Decreto-Legge 7 gennaio 2022, n. 1 recante nuove regole per la gestione dei casi di positività in ambito scolastico. “Abbiamo dato regole chiare per un rientro in presenza e in sicurezza”, sottolinea il Ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi. “La decisione presa dal governo tiene conto, da un lato, dei dati sanitari e dell’evoluzione della pandemia, dall’altro, rappresenta una scelta chiara che tutela la possibilità per studentesse e studenti, tenendo conto del diverso grado di vaccinazione raggiunto e del diverso grado di scuola, di continuare a frequentare in presenza, a garanzia di un’uguaglianza sostanziale di accesso al servizio scolastico”.

Le nuove regole

Scuola dell’infanzia – Servizi educativi per l’infanzia:
Con un caso di positività si applica al gruppo classe/alla sezione la sospensione delle attività, per una durata di dieci giorni

Scuola primaria:
Con un caso di positività si attiva la sorveglianza con testing del gruppo classe: l’attività prosegue in presenza effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0). Il test sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5). In presenza di due o più positivi è prevista, per tutta la classe, la didattica a distanza per la durata di dieci giorni.

Scuola secondaria di I e II grado:
Con un caso di positività nella stessa classe è prevista l’autosorveglianza con la prosecuzione delle attività e l’uso delle mascherine ffp2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che non hanno avuto la dose di richiamo e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per coloro che sono guariti da più di 120 giorni. Per tutti gli altri è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’autosorveglianza el’utilizzo di mascherine ffp2. Con tre casi nella stessa classe è prevista la didattica a distanza per dieci giorni per tutta la classe.

Saranno potenziate, poi, le attività di screening, anche attraversolo stanziamento di risorse (oltre 92 milioni) per consentire alla popolazione scolastica in autosorveglianza di effettuare i test gratuitamente in farmacia e nelle strutture convenzionate. È già partita, inoltre, la distribuzione di mascherine ffp2 al personale “preposto alle attività scolastiche e didattiche nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie”. In attuazione della legge di bilancio è stato infine dato il via libera al rinnovo dei contratti del personale di potenziamento per l’emergenza assunto a settembre, sia Ata che docenti.


2021


Pubblicata la Nota 28 dicembre 2021, AOODPPER 1376, con le prime indicazioni relative alla proroga dei contratti dell’organico docente e ATA assunto in più, a settembre, per la gestione dell’emergenza sanitaria. La nota fa riferimento alle disposizioni della Legge di bilancio per il 2022 e fornisce indicazioni alle istituzioni scolastiche.
La Legge di bilancio 2022, attualmente in corso di perfezionamento, prevede, infatti, la possibilità di prorogare il termine di scadenza di tutti i contratti a tempo determinato, riferiti sia al personale docente che al personale ATA, sino al termine delle lezioni entro i limiti delle risorse appositamente stanziate (pari a 400 milioni di euro). Tali risorse, spiega la nota ministeriale, subito dopo l’entrata in vigore della Legge di bilancio, saranno ripartite fra gli Uffici Scolastici Regionali.
Il personale per l’emergenza, dunque, potrà continuare a svolgere le proprie prestazioni anche dopo la data del 30 dicembre 2021. Le istituzioni scolastiche, sulla base delle disposizioni normative contenute nella Legge di bilancio 2022, potranno procedere con la proroga dei contratti già stipulati.
La nota spiega infine che, tenuto conto dei tempi tecnici di assegnazione delle risorse e della necessaria azione di monitoraggio e coordinamento con gli Uffici Scolastici Regionali, in una prima fase, il termine di scadenza delle proroghe è individuabile nella data del 31 marzo 2022.

Con le Note 7 dicembre 2021, AOODPIT 1889, 17 dicembre 2021, AOODPIT 1927 e 20 dicembre 2021, AOODPIT 1929, vengono forniti suggerimenti operativi, pareri e specifiche sull’applicazione del Decreto-Legge 26 novembre 2021, n. 172 che prevede, dal 15 dicembre 2021, l’estensione dell’obbligo vaccinale alla terza dose ed a tutto il personale docente e amministrativo della scuola. (vd. Tabella attività consentite con Green Pass dal 6/12/2021 al 15/1/2022)

Il Ministero dell’Istruzione, a seguito dell’introduzione dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico, ha messo a disposizione delle scuole un nuovo strumento che servirà ad agevolare i dirigenti scolastici nelle necessarie verifiche. È quanto si legge nella Nota 14 dicembre 2021, AOODPPR 1337, inviata alle scuole che spiega come accedere al nuovo servizio. In particolare, nell’ambito del Sistema Informativo dell’Istruzione (SIDI) è stata introdotta una nuova funzionalità a cui le scuole possono accedere che, affiancandosi alla piattaforma già attivata a settembre per il controllo del green pass, consente ai dirigenti scolastici di verificare – mediante un’interazione tra il Sistema Informativo dell’Istruzione e la Piattaforma Nazionale Digital Green Certificate – lo stato vaccinale del personale docente e ATA a tempo indeterminato e determinato in servizio presso ogni singola Istituzione scolastica. È previsto anche un sistema di alert che consentirà di conoscere automaticamente i mutamenti dello stato di vaccinazione del personale. Nella nota inviata sono disponibili i dettagli su come accedere alla piattaforma, come utilizzarla e sul rispetto della privacy. L’operazione, come già per il green pass, potrà essere svolta dal dirigente o da un suo delegato. Resta in funzione l’help desk di assistenza, già attivato dal Ministero in occasione dell’avvio dell’anno scolastico, per supportare le scuole in caso di dubbi e necessità.


La nota tecnica con le nuove “Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico”, trasmessa con Nota 6 novembre 2021, AOODPPR 1218, è stata elaborata con il contributo dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute, delle Regioni e del Ministero dell’Istruzione. Le misure introdotte dal documento, attraverso la collaborazione tra le scuole e le autorità sanitarie locali, favoriscono l’erogazione del servizio scolastico in presenza, supportano il dirigente scolastico nelle iniziative da assumere in presenza di casi positivi COVID–19 e permettono di rendere il più possibile omogenee, a livello nazionale, le misure di prevenzione da attuare a cura dei dipartimenti di prevenzione.


Con Nota 29 ottobre 2021, AOODPIT 1653 il Ministero fornisce indicazioni sull’uso del Green pass per l’accesso agli open day

Con Nota 15 ottobre 2021, AOODPIT 1534, il Ministero fornisce indicazioni sulla certificazone verde COVID-19 in ambito scolastico in ragione di quanto previsto dalla Legge di conversione n. 133/2021 entrata in vigore il 2 ottobre 2021

Garante privacy scrive una lettera al Ministero dell’istruzione: i docenti non possono chiedere informazioni sullo stato vaccinale degli studenti (Nota 29 settembre 2021, AOODPPR 1072)

Da lunedì 20 settembre disponibile, sul Portale SIDI, la funzione per la Rilevazione andamento emergenza Covid 19 per l’a.s. 2021-2022. (Nota 13 settembre 2021, AOODGCASIS 2757)

Attiva dal 13 settembre 2021 la Piattaforma nazionale per il controllo del green pass.

Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di giovedì 9 settembre 2021, approva un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale.

Il 2 settembre il Ministro dell’Istruzione presenta le principali indicazioni per il rientro a scuola nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

L’ISS, 1 settembre 2021, presenta un documento strategico per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 e un piano di monitoraggio per controllare la circolazione del virus negli istituti.

Il 31 agosto il Garante per la protezione dei dati personali, in via d’urgenza, ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che introduce modalità semplificate di verifica delle certificazioni verdi del personale scolastico, alternative a quelle ordinarie che prevedono l’uso dell’App VerificaC19, che rimane comunque utilizzabile.

Convocata per il 31 agosto una conferenza di servizio dei dirigenti delle istituzioni scolastiche statali con il Ministro sull’avvio dell’anno scolastico 2021/2022. In particolare, saranno trattati aspetti operativi quali:

  1. Sicurezza e questioni sanitarie;
  2. gestione del personale;
  3. organizzazione e gestione delle attività didattiche e formative.

con Nota 30 agosto 2021, AOODPIT 1260, il Capo Dipartimento fornisce informazioni e suggerimenti sulla verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico.

Risorse avvio A.S. 2021/2022 in sicurezza: firmato il Decreto Interministeriale 16 agosto 2021, AOOGABMI 265 di ripartizione.

Avvio in sicurezza A.S. 2021/2022: firmato il 14 agosto 2021, da Ministero Istruzione e OOSS, il Protocollo d’Intesa accompagnato da una nota tecnica inidrizzata alle scuole (Nota 13 agosto 2021, AOODPIT 1237).

Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di giovedì 5 agosto 2021, approva un Decreto-Legge (Decreto-Legge 6 agosto 2021, n. 111) che introduce, tra l’altro, misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche a partire dal 1° settembre 2021.

Trasmesso, con Nota 27 luglio 2021, AOOGABMI 32144, lo schema di DM contenente l’adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2021/2022

Nota 22 luglio 2021, AOODPIT 1107
Avvio dell’anno scolastico 2021/22. Nota di accompagnamento alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico del 12 luglio 2021 (verbale n. 34)

Il 12 luglio il CTS esamina il punto unico dell’ordine del giorno, che ha ad oggetto alcuni quesiti formulati dal Ministro dell’istruzione con nota dell’8 luglio 2021, al fine di programmare e organizzare le attività connesse all’avvio dell’anno scolastico 2021/2022, tenuto conto del parere già fornito dal Comitato come riportato nel verbale n. 31 del 25 giugno 2021. I quesiti sono, in particolare, i seguenti:
1. Quale grado di priorità dare alla vaccinazione delle persone in età scolare;
2. Se, in caso di vaccinazione completata al 60% entro la prima settimana di settembre del personale scolastico – docente e non – e degli studenti tra i 12 e i 18 anni, possa essere superata la regola del distanziamento fisico di un metro tra le rime buccali. In caso di risposta affermativa al secondo quesito, si sottopongono alle valutazioni del CTS le seguenti ulteriori specificazioni:
a) quali misure adottare per garantire la somministrazione dei pasti nelle scuole;
b) quali tipi di test sono raccomandati all’interno delle scuole; con quale frequenza debbano essere effettuati e secondo quali indicazioni di prodotto e di uso;
c) a quali dispositivi e comportamenti per la protezione individuale ricorrere, a compensazione dell’assenza di distanziamento;
d) quali misure di igienizzazione degli ambienti adottare, a compensazione dell’assenza di distanziamento.


Piano scuola estate 2021: 510 milioni per attività rivolte a studentesse e studenti


PNSD 2021: Oltre 100 milioni di euro per la scuola digitale


MI – Rientriamo a scuola


Decreto “Riaperture” (Decreto-Legge 22 aprile 2021, n. 52) approvato dal Consiglio dei Ministri del 21 aprile 2021 e pubblicato nella GU Serie Generale n. 96 del 22-04-2021


DL Contenimento Epidemia

Pubblicato nella GU Serie Generale n.79 dell’1-04-2021 il Decreto-Legge 1 aprile 2021, n. 44, recante ” Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”


Decreto Sostegni

Pubblicato nella GU Serie Generale n.70 del 22-03-2021 il Decreto-Legge 22 marzo 2021, n. 41, recante “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”.

In particolare, dei 300 milioni previsti, 150 milioni serviranno per l’acquisto, sulla base delle esigenze delle singole istituzioni scolastiche, di:  

  • dispositivi di protezione e materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, il cui impiego sia riconducibile all’emergenza epidemiologica da COVID-19;  
  • specifici servizi professionali per il supporto e l’assistenza psicologica e pedagogica, da rivolgere, in particolar modo, a studentesse e studenti, oltre che al personale scolastico, in relazione alla prevenzione e al trattamento dei disagi e delle conseguenze derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19;  
  • servizi medico-sanitari volti a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione dell’emergenza epidemiologica, nelle attività inerenti alla somministrazione facoltativa di test diagnostici alla popolazione scolastica di riferimento, all’espletamento delle attività di contact tracing nell’ambito della indagine epidemiologica, anche allo scopo di svolgere una funzione efficace e tempestiva di raccordo con i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali;  
  • dispositivi e materiali destinati al potenziamento delle attività di inclusione degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali. 

Il Ministero, dal giorno seguente all’entrata in vigore del decreto legge, comunicherà immediatamente alle istituzioni scolastiche l’ammontare delle risorse finanziarie di cui sono destinatarie per consentirne l’immediato utilizzo. 

Il decreto prevede, poi, per una migliore gestione dell’emergenza e a tutela dei diritti dei lavoratori, che l’assenza dal lavoro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche per la somministrazione del vaccino contro il Covid-19 sia considerata giustificata: non determinerà alcuna decurtazione del trattamento economico, né fondamentale né accessorio. 

Gli altri 150 milioni previsti dal decreto serviranno a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurricolare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività, della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti anche nel periodo che intercorre tra la fine delle lezioni dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio di quelle dell’anno scolastico 2021/2022. Le risorse saranno assegnate e utilizzate sulla base di criteri stabiliti in un decreto del Ministro dell’istruzione da adottare entro quindici giorni dall’entrata in vigore del decreto sostegni. La misura opererà in sinergia con le risorse del Programma operativo nazionale “Per la Scuola” 2014-2020. 

Il decreto prevede anche un capitolo da 35 milioni per il Sud destinato all’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali da concedere in comodato d’uso a studentesse e studenti meno abbienti per le attività di didattica digitale. I fondi potranno anche essere usati dalle scuole del Mezzogiorno per lo sviluppo di ambienti digitali. 


Di seguito le misure previste per la Scuola dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021.

  • Zone rosse – Dal 6 marzo, si prevede nelle zone rosse la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
  • Zone arancioni e gialle – I Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica:
  1. nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
  2. nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
  3. nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Scuola, ecco le misure del nuovo DPCM in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021


Il 4 gennaio 2021 il Consiglio dei Ministri approva il Decreto-Legge 5 gennaio 2021, n. 1 che prevede la ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, a partire dall’11 gennaio 2021.
Dal 7 al 9 gennaio le lezioni si svolgeranno, invece, a distanza, con la didattica digitale.
Per le studentesse e gli studenti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo (primarie e secondarie di primo grado) la ripresa avverrà, dal 7 gennaio, in presenza.
Fin qui le disposizioni nazionali. Restano ferme le eventuali disposizioni adottate, con ordinanze territoriali, dalle singole Regioni. (vd. Nota 6 gennaio 2021, AOODPIT 13, Articolo 4 del decreto-legge 5 gennaio 2021, n. 1)


2020

Il 31 dicembre 2020 il Ministero dell’Interno comunica che sono stati approvati dalle prefetture i documenti operativi per la ripresa, dal 7 gennaio, dell’attività didattica in presenza al 50%.


Il 23 dicembre 2020 la Conferenza Unificata approva le Linee guida per la riapertura delle scuole il 7 gennaio 2021: a parziale modifica dell’articolo 1, comma 10, lett. s), del DPCM 3 dicembre 2020, come previsto dalla nota 22 dicembre 2020, AOOGABMI 28290, l’attività didattica, dal 7 al 15 gennaio 2021, sarà garantita in presenza al 50 per cento della popolazione studentesca (Ordinanza Ministero Salute 24 dicembre 2020).


Entro il 21 dicembre rilevazioni andamento emergenza Covid-19


Sintesi delle misure previste per la scuola dal DPCM 3 dicembre 2020


Il Ministero dell’Istruzione invia alle scuole la Nota 5 novembre 2020, AOODPIT 1990 con le modalità di applicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020. La nota ricomprende indicazioni che vanno dalla didattica digitale integrata, alla scuola in carcere e in ospedale, alla frequenza degli alunni con disabilità e dei figli del personale sanitario.


Firmato il nuovo DPCM 3 novembre 2020: le disposizioni del Decreto si applicano dalla data del 6 novembre 2020, in sostituzione di quelle del Dpcm del 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

Di seguito le tre aree di criticità del Paese e le principali misure restrittive previste dal nuovo DPCM. (Ordinanza Ministero Salute 4 novembre 2020)

Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
Area arancione: Puglia, Sicilia.
Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.


La Nota 30 ottobre 2020, AOODPPR 1776, fornisce indicazioni sull’art. 22 del Decreto-Legge 28 ottobre 2020, n. 137, “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, che prevede ulteriori misure di incentivo al lavoro agile e di sostegno alle famiglie, modificando l’art.21-bis del Decreto-Legge 14 agosto 2020, n. 104 , “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”, convertito con modificazioni dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126 (in S.O. n. 37, relativo alla G.U. 13/10/2020, n. 253)

Art. 21-bis – Lavoro agile e congedo straordinario per i genitori durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente per contatti scolastici

1. Un genitore lavoratore dipendente può svolgere la prestazione di lavoro in modalita’ agile per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, minore di anni sedici, disposta dal dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico, nonche’ nell’ambito dello svolgimento di attivita’ sportive di base, attivita’ motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati, nonche’ nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni sedici.

2. (…)

3. Nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile e comunque in alternativa alla misura di cui ai commi 1 e 2, uno dei genitori, alternativamente all’altro, può astenersi dal lavo-ro per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio, minore di anni quattordici, disposta dal dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico, nonche’ nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni quattordici. In caso di figli di eta’ compresa fra 14 e 16 anni, i genitori hanno diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennita’ ne’ riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.(…)


Attuazione DPCM 24 ottobre 2020: inviata Nota 25 ottobre 2020, AOODPIT 1927

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato ai dirigenti scolastici una nota per accompagnare l’attuazione del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020.

Per le scuole dell’infanzia e le istituzioni scolastiche del primo ciclo l’attività didattica resta in presenza. Per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado la soglia minima di erogazione dell’attività in didattica digitale integrata è incrementata, secondo le nuove disposizioni, ad almeno il 75%, anche qualora le ordinanze regionali rechino un limite inferiore. Particolare attenzione, nell’attuazione della misura, sarà posta agli alunni con disabilità, con disturbi specifici dell’apprendimento e altri bisogni educativi speciali.

Le scuole, spiega la nota, in considerazione della necessità di disporre del tempo sufficiente ad adeguare l’organizzazione didattica alle misure del nuovo Dpcm, provvederanno all’adozione degli atti necessari nella giornata di domani, lunedì 26 ottobre, con efficacia, poi, dal giorno successivo.

Il documento si chiude con un ringraziamento “per il lavoro che la comunità scolastica ha compiuto e per gli sforzi che ogni giorno le istituzioni scolastiche profondono per garantire l’effettività del diritto allo studio delle studentesse e degli studenti, in un momento di estrema complessità per il Paese”.


Attuazione DPCM 18 ottobre 2020: Inviata Nota 19 ottobre 2020, AOODPIT 18960 ai dirigenti scolastici per l’attuazione dell’ultimo DPCM


Di seguito il testo messaggio del 18 ottobre della Ministra riguardo all’approvazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 ottobre 2020

La scuola resta aperta. Si continua con la didattica in presenza, come chiedevamo. Sono stati salvaguardati i diritti di studentesse e studenti. Possibile implementazione della didattica digitale integrata e flessibilità sugli orari per le scuole superiori ma solo attraverso interventi mirati.

Ricordiamo che tali misure, per la scuola, non entreranno in vigore da domani, ma fra qualche giorno, per garantire una migliore organizzazione. Nelle prossime ore il Ministero dell’Istruzione darà indicazioni più specifiche alle scuole e alle famiglie.


Nota 14 ottobre 2020, AOODPIT 1870
DPCM 13 ottobre 2020: chiarimenti – Organico Covid, novità normative

Le attività didattiche che si svolgono ordinariamente e non saltuariamente in ambienti diversi da quelli scolastici (ad esempio parchi, teatri, biblioteche, archivi, cinema, musei), anche a seguito di specifici accordi quali i “Patti di comunità”, realizzati in collaborazione con gli Enti locali, le istituzioni pubbliche e private variamente operanti sui territori, le realtà del Terzo Settore, restano regolarmente consentite dopo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato lo scorso 13 ottobre.

Lo specifica la nota inviata oggi alle scuole che risponde ai quesiti giunti al Ministero in merito all’interpretazione e all’applicazione di alcune disposizioni contenute nel Dpcm. L’articolo 1, comma 6, lettera s) del Decreto recita infatti: “sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio di cui al decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 10 settembre 2010, n.249, da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti”.

Ma il Dpcm non è riferito, spiega la nota ministeriale, alle ordinarie attività didattiche organizzate dalle scuole in spazi alternativi ubicati all’esterno degli edifici scolastici per prevenire e contenere la diffusione del contagio e favorire il distanziamento fisico in contesti di azione diversi da quelli usuali.


La Ministra dell’Istruzione ha firmato l’Ordinanza 9 ottobre 2020, AOOGABMI 134 che definisce le modalità di svolgimento delle attività didattiche per gli alunni fragili, ossia le studentesse e gli studenti con patologie gravi o immunodepressi – con particolare attenzione per questi ultimi – che sarebbero esposti a un rischio di contagio particolarmente elevato frequentando le lezioni in presenza. L’Ordinanza è passata al vaglio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

L’Ordinanza punta a tutelare, al contempo, il diritto allo studio e quello alla salute di questi alunni: le scuole potranno fare ricorso, per gli studenti fragili, alla didattica digitale integrata o all’istruzione domiciliare. Nei casi di disabilità grave associata a fragilità certificata, in cui sia necessario garantire la presenza dell’alunno in classe a causa di particolari situazioni emotive, le scuole potranno adottare forme organizzative idonee a consentire, anche periodicamente, la frequenza delle lezioni.

Queste misure saranno applicate utilizzando i docenti già assegnati alla classe di appartenenza e garantendo, in ogni caso, la didattica in presenza per gli studenti con disabilità che non rientrano nella categoria degli alunni fragili.


Il Ministero, con Nota 25 settembre 2020, AOODPPR 1583, informa che, a partire da lunedì 28 settembre, sarà disponibile sul Portale SIDI una nuova funzione per la rilevazione settimanale dei dati relativi ad eventuali contagi ed alle conseguenti misure preventive ed organizzative adottate da ciascuna Istituzione scolastica.


Inviate ai dirigenti scolastici le indicazioni sui lavoratori fragili

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato ai dirigenti scolastici la Nota 11 settembre 2020, AOODPIT 1585, con le indicazioni relative alle lavoratrici e ai lavoratori fragili. Un documento che tiene conto delle indicazioni pervenute in materia, con una circolare congiunta, dal Ministero della Salute e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


Il Ministero dell’Istruzione ha inviato ai dirigenti scolastici la Nota 10 settembre 2020, AOODPPR 1529, sul tema della distribuzione delle mascherine e su altri aspetti di carattere organizzativo e finanziario connessi alle attività per la ripresa dell’anno scolastico.
In particolare, il Ministero ricorda che, a partire dai giorni 27 e 28 agosto 2020, la struttura del Commissario Straordinario per l’emergenza COVID ha avviato la distribuzione di mascherine monouso di tipo chirurgico, gel igienizzante e arredi presso le istituzioni scolastiche. Per quanto riguarda la distribuzione di mascherine e gel igienizzante, il Ministero specifica nella nota che la fornitura di mascherine viene effettuata, a cura della struttura commissariale, per tutto il personale scolastico e per tutti gli studenti e che la distribuzione avviene con cadenza settimanale o bisettimanale, in relazione al numero di alunni e di personale scolastico presenti in ciascuna istituzione scolastica.
Ciascuna istituzione scolastica riceve, dunque, il quantitativo necessario a garantire la copertura del fabbisogno giornaliero di ciascun alunno e di tutto il personale scolastico e le consegne saranno effettuate presso la sede principale dell’istituzione scolastica in precise fasce orarie. La nota riepiloga anche le modalità di fornitura e distribuzione degli arredi. Circa una settimana prima della consegna degli arredi, i referenti indicati dall’istituzione scolastica saranno contattati dall’azienda fornitrice per definire orari e modalità di consegna. L’azienda fornitrice si occuperà del montaggio dei banchi in apposito spazio che dovrà essere predisposto dall’istituzione scolastica.
In attesa del completamento del rinnovo degli arredi scolastici, nel breve periodo, seguendo le indicazioni del CTS e quanto già comunicato il 13 agosto dal Ministero, potrà essere consentito lo svolgimento dell’attività didattica in presenza tramite l’utilizzo della mascherina, strumento di prevenzione cardine da adottare, unitamente alla garanzia di periodici e frequenti ricambi d’aria, insieme con le consuete norme igieniche.


Con Nota 8 settembre 2020, AOOGABMI 11971, “in considerazione del notevole numero di prenotazioni ricevute dai MMG e dalle ASL dei diversi territori regionali e al fine di consentire l’accesso allo screening al numero più alto possibile di lavoratori aventi diritto, si ritiene necessario modificare i termini previsti dalla circolare n. 8277 del 07/08/2020, prorogando la durata del periodo di esecuzione dei test ‘sino al giovedì precedente l’inizio delle attività didattiche nelle singole Regioni’”.


Scuola, recupero apprendimenti ci sarà
Ministero Istruzione

L’articolo 6, cc. 3 e 4, dell’Ordinanza Ministeriale 16 maggio 2020, AOOGABMI 11, applicativa del Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla Legge 6 giugno 2020, n. 41 (art. 1, c. 2), stabilisce che “le attività relative al piano di integrazione degli apprendimenti, nonché al piano di apprendimento individualizzato, costituiscono attività didattica ordinaria e hanno inizio a decorrere dal 1° settembre 2020 (…) integrano, ove necessario, il primo periodo didattico (trimestre o quadrimestre) e comunque proseguono, se necessarie, per l’intera durata dell’anno scolastico 2020/2021“.

Nota 26 agosto 2020, AOODPIT 1494
Piano di integrazione degli apprendimenti e Piano di apprendimento individualizzato. Indicazioni tecnico operative


Il decreto-Legge 16 luglio 2020, n. 76 “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.178 del 16-07-2020, all’art. 8, comma 8, dispone che: “Il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19, di cui all’articolo 122 del decreto-legge 17 marzio 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, fino alla scadenza del predetto stato di emergenza, procede, nell’ambito dei poteri conferitigli e con le modalità previste dalla suddetta norma, all’acquisizione e distribuzione delle apparecchiature e dei dispositivi di protezione individuale, nonché di ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali (…).”.

In linea con tale norma, la Nota 26 agosto 2020, AOODPPR 1456, informa che a partire dal 27 agosto 2020, inizierà la distribuzione di mascherine e gel igienizzante presso le istituzioni scolastiche. Le consegne saranno effettuate presso la sede principale dell’istituzione scolastica nelle seguenti fasce orarie: 08.00-13.00 / 14.00-18.00.


Decreto Ministeriale 19 agosto 2020, AOOGABMI 103
Destinazione di quota parte delle risorse del Piano nazionale per la scuola digitale per il potenziamento degli strumenti per la didattica digitale integrata


In arrivo 3 milioni di euro per kit e corredi scolastici. Già stanziate risorse per libri gratis: ne usufruiranno oltre 425 mila studenti. Azzolina: “Il Ministero al fianco delle famiglie”

Kit e corredi didattici standard e innovativi, strumenti per la didattica digitale integrata, quaderni, astucci, diari. Sono tutti materiali che potranno essere acquistati dalle scuole con i fondi stanziati dal Ministero dell’Istruzione, quasi 3 milioni di euro, da utilizzare per venire incontro alle necessità delle studentesse e degli studenti meno abbienti delle scuole del primo e del secondo ciclo e dei CPIA, i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti.

Il finanziamento arriverà direttamente alle scuole, in un’unica soluzione, prima dell’inizio dell’anno scolastico. Il Ministero ha già individuato gli Istituti destinatari, dando priorità a quelli con indici più alti relativi a dispersione scolastica e disagio negli apprendimenti e in base allo status socio-economico della popolazione di riferimento. Oggi è partita la nota informativa alle scuole interessate.

In particolare, gli Istituti del primo ciclo individuati per il finanziamento sono 2.114 e potranno acquistare kit didattici che comprendono quaderni, astucci, diari e supporti digitali. Per altre 1.539 scuole del secondo sono previste risorse per il potenziamento della connettività di istituto e degli studenti meno abbienti. I CPIA (86)potranno acquistare kit didattici e supporto alla connettività.

La misura va ad aggiungersi alle risorse già stanziate a inizio luglio dal Ministero per garantire il diritto allo studio di studentesse e studenti delle secondarie di I e II grado in condizioni di svantaggio. Fondi con cui le scuole stanno acquistando libri di testo scolastici digitali e/o cartacei, dizionari, dispositivi digitali, materiali didattici per ragazzi con Bisogni Educativi Speciali (BES) o Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Le richieste pervenute dagli Istituti rispetto al budget totale consentiranno di dare libri gratis e dispositivi digitalia oltre 425 mila alunne e alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

“Questa estate, insieme alle misure e alle risorse per la ripartenza – sottolinea la Ministra Lucia Azzolina – abbiamo voluto dare un segnale concreto alle famiglie in difficoltà. Abbiamo dato soldi direttamente alle scuole per libri e kit didattici. Un finanziamento diretto che consente di venire subito incontro, con acquisti immediati, alle esigenze delle studentesse e degli studenti”.

Libri gratis, il numero di studenti beneficiari per regione:
Abruzzo: 7.554
Basilicata: 5.239
Campania: 74.434
Calabria: 17.370
Emilia Romagna: 21.429
Friuli Venezia Giulia: 5.306
Lazio: 28.906
Liguria: 6.718
Lombardia: 51.076
Marche: 11.305
Molise: 2.096
Piemonte: 26.088
Puglia: 45.920
Sardegna: 10.707
Sicilia: 61.184
Toscana: 21.998
Umbria: 5.896
Veneto: 21.823
Totali: 425.049


Attiva fino al 31 agosto 2020 la rilevazione di fabbisogno di strumentazione tecnologica e connettività presso ciascuna istituzione scolastica (Nota 25 agosto 2020, AOODPIT 1482)


Il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, con la Comunicazione del 20 agosto 2020, ha invitato il personale dirigente, docente e non docente, in servizio presso tutte le Istituzioni scolastiche del Sistema nazionale di Istruzione, a sottoporsi gratuitamente al test sierologico presso il proprio medico di base, a partire dal 24 agosto 2020 e sino ad una settimana prima dell’inizio delle attività didattiche nelle singole regioni (Nota Ministero della Salute 7 agosto, n. 8722).


Scuola, campagna su test sierologici: al via lo spot tv. Sito dedicato con i materiali per il personale

“Quest’anno la prima prova è la sicurezza!”. È questo il messaggio della campagna di comunicazione dedicata ai test sierologici per il personale della scuola che proseguirà fino al rientro in classe.

La campagna prevede uno spot sintetico con i passaggi da fare per eseguire il test, materiali e una pagina dedicata con tutte le informazioni: https://www.istruzione.it/rientriamoascuola/screening.html.

Il test, ricorda la pagina informativa, è rivolto a tutto il personale docente e non docente che opera nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie del Sistema nazionale di Istruzione e nei percorsi IeFP. Lo screening è gratuito e volontario. L’invito è alla massima collaborazione. Lo spot andrà in onda anche sui canali RAI a partire dalla giornata di domani.

https://youtu.be/R73hBz9WAU0


Dal 24 agosto per le scuole è attivo il numero verde 800903080.

Il servizio raccoglie quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza e fornisce alle istituzioni scolastiche assistenza e supporto operativo anche di carattere amministrativo. 

L’Help Desk è attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

https://www.istruzione.it/rientriamoascuola/help-desk.html


Scuola. Ministero: dall’1 settembre recupero apprendimenti, dal 14 le lezioni. Il 24 agosto parte help desk per gli istituti, su sito disponibile tutta la documentazione

(22 agosto 2020) La scuola riaprirà e le lezioni riprenderanno il 14 settembre grazie allo sforzo di tanti attori in campo. Lo ribadisce il Ministero dell’Istruzione ricordando che già dal primo settembre gli Istituti saranno impegnati nel recupero degli apprendimenti.

Il Ministero sottolinea che in questi mesi è stato fatto un importante lavoro per la ripresa che ha coinvolto tutti i Ministeri interessati, le Regioni, gli Enti locali, gli Uffici scolastici regionali, le scuole, con tutto il personale e i dirigenti scolastici, le parti sociali, le Associazioni di studenti, genitori.

Il 26 giugno scorso sono state presentate al Paese le Linee guida per il rientro che hanno consentito di avviare le operazioni per la ripresa. In vista di settembre sono stati stanziati 2,9 miliardi per consentire: lavori di edilizia scolastica, affitto di nuovi spazi, acquisto di nuovi arredi (2,4 milioni di banchi monoposto saranno distribuiti nelle scuole, un investimento mai fatto con questa portata dallo Stato), incremento di docenti e Ata, formazione del personale, acquisto di strumenti tecnologici.

In questi mesi sono stati siglati con i Sindacati appositi Protocolli di sicurezza. Il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza ha aggiornato le proprie disposizioni per la scuola in relazione all’andamento della curva epidemiologica. Si sono svolte decine di riunioni dei Tavoli istituiti presso gli Uffici scolastici regionali del Ministero per monitorare i lavori per la ripresa e tenere un contatto costante con Enti locali, parti sociali, associazioni. Sono state fornite anche Linee guida per la didattica digitale integrata, che fanno tesoro dell’esperienza dei mesi di didattica a distanza che le scuole italiane hanno affrontato reagendo con forza all’emergenza.

Sono state stanziate poi ulteriori risorse che consentiranno di dare a oltre 425mila studenti meno abbienti libri gratis e dispositivi digitali che saranno forniti direttamente dalle scuole, a settembre. Un finanziamento diretto agli istituti che consente di dare subito una mano alle famiglie che sono più in difficoltà, magari proprio a causa dell’emergenza. Un provvedimento mai preso prima.

Ieri è stato pubblicato il documento dell’Istituto superiore di sanità, realizzato grazie a una larga collaborazione istituzionale che ha visto coinvolto anche il Ministero dell’Istruzione, con le regole per la gestione di casi e focolai di Covid-19 nelle scuole. Una guida essenziale per tutta la comunità scolastica.

Il Ministero non ha mai lasciato sola la scuola e continuerà a supportarla in un’ottica di grande comunità al servizio delle studentesse e degli studenti. Da lunedì, anche per questo, partirà un help desk dedicato interamente alla ripresa a cui le scuole potranno rivolgersi in caso di dubbi e quesiti. L’help desk sarà attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Nelle prossime settimane e anche dopo l’avvio delle lezioni proseguirà incessante il lavoro per la scuola, pilastro del Paese, e per il diritto allo studio delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi.


Il 7 agosto pubblicate le Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata.


Di seguito il calendario degli incontri tra il Ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali:


La Ministra dell’Istruzione ha incontrato il 5 agosto i rappresentanti delle Regioni sulla ripresa di settembre e, in particolare, sul tema dell’organico aggiuntivo dare alle scuole.


Linee Guida 0-6 anni: pubblicato il Decreto Ministeriale 3 agosto 2020, n. 80 di adozione del “Documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia.”


Il decreto-Legge 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, all’art. 8, comma 8, dispone che: “Il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19, di cui all’articolo 122 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, fino alla scadenza del predetto stato di emergenza, procede, nell’ambito dei poteri conferitigli e con le modalità previste dalla suddetta norma, all’acquisizione e distribuzione delle apparecchiature e dei dispositivi di protezione individuale, nonché di ogni necessario bene strumentale, compresigli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali.(…).”


Si è riunito il 13 luglio, con la presenza della Vice Ministra dell’Istruzione Anna Ascani, il Tavolo nazionale per la ripresa delle attività in presenza del sistema integrato zero-sei, al quale hanno preso parte, oltre alla Direzione degli Ordinamenti del MI, rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), della Commissione Infanzia, della Federazione Italiana Scuole Materne (FISM), del Gruppo Nazionale Nidi Infanzia e del Coordinamento nazionale per le politiche dell’infanzia e della scuola.

“Abbiamo voluto questo incontro – ha dichiarato la Vice Ministra Ascani – per fare il punto della situazione, individuare le eventuali criticità sulle quali intervenire e predisporre tutto il necessario affinché i servizi per lo 0-6 possano riprendere in maniera regolare. Abbiamo avuto un confronto positivo e siamo tutti consapevoli di quanto sia essenziale garantire i diritti dei più piccoli, perché tutto ciò influisce sul percorso di crescita di ciascun individuo. Continueremo a lavorare condividendo questa importante responsabilità con tutti coloro che operano per questo segmento formativo”.

A quello di oggi seguiranno nei prossimi giorni tavoli tecnici di approfondimento tematico e interlocuzioni con tutti gli attori coinvolti e con le organizzazioni sindacali.


Nel corso della riunione del 7 luglio il CTS risponde ai quesiti del Ministero dell’Istruzione relativi all’inizio del nuovo anno scolastico

Quesiti MI al CTS (verbale n.94 del 07-07-2020)


Le OO.SS. sono convocate il 2 luglio per confrontarsi con il Comitato tecnico scientifico sul protocollo per il rientro a scuola in sicurezza


Il 26 giugno la Conferenza unificata approva il “Piano Scuola 2020-2021”.


Scuola, presentate le Linee guida per settembre

(26 giugno 2020) “A settembre si torna a scuola in presenza e in sicurezza” lo ha detto oggi la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, presentando le Linee guida per la ripresa insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il testo ha avuto il via libera, questo pomeriggio, anche da parte delle Regioni e degli Enti locali, è immediatamente operativo e verrà ora diramato alle istituzioni scolastiche.

“Le Linee guida sono il frutto di un lungo confronto e di una condivisione con gli attori del mondo della scuola, comprese famiglie e studenti, con le Regioni, gli Enti locali, e ci consentono di fare un lavoro che non guarda solo alla riapertura, ma anche al futuro della scuola. Abbiamo le risorse economiche, gli strumenti, possiamo far sì che la ripartenza sia anche volano di innovazione”, ha aggiunto la Ministra.

“Stiamo dando soluzioni chiare, ma flessibili: ogni scuola è strutturalmente diversa dall’altra, dobbiamo tenerne conto”, ha detto ancora Azzolina. Confermato, durante la conferenza stampa, un miliardo in più per la ripartenza, che consentirà, fra l’altro, di avere un maggiore organico per evitare classi sovraffollate. “Saremo in grado di avere fra docenti e personale ATA 50mila persone in più”, ha anticipato la Ministra.

Una cabina di regia nazionale con compiti di coordinamento e tavoli regionali, insediati presso gli Uffici territoriali del Ministero dell’Istruzione, guideranno le scuole verso la ripresa. Ai gruppi di lavoro parteciperanno i rappresentanti degli Enti locali. Una governance pensata per affiancare i dirigenti scolastici e facilitare le risposte alle loro esigenze. La Ministra Azzolina a partire dalla prossima settimana andrà nelle diverse regioni per partecipare ai tavoli e monitorare l’andamento dei lavori.

Le date di riapertura
Dal primo settembre le scuole riapriranno per il recupero degli apprendimenti delle studentesse e degli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza alla fine dell’anno scolastico appena concluso e di tutti gli alunni che i docenti vorranno far partecipare in base alle esigenze della loro classe. Dal 14 settembre cominceranno le lezioni.

Scuole igienizzate e in sicurezza
Le scuole saranno pulite costantemente e ci saranno prodotti igienizzanti, saponi e tutto quanto servirà per assicurare la sicurezza di alunne e alunni e del personale. Per questo scopo sono già stati erogati alle istituzioni scolastiche 331 milioni che potranno essere utilizzati anche per piccoli interventi di manutenzione e arredi innovativi.

Più spazi per la scuola
La scuola che inizierà settembre, per rispettare il distanziamento previsto ad oggi dal Comitato tecnico-scientifico (1 metro di distanza fra le “rime buccali degli alunni”), avrà bisogno di più spazi. Il Ministero ha messo a punto in queste settimane un ‘cruscotto’, un sistema informatico che incrocia i dati relativi a aule, laboratori, palestre disponibili con il dato delle studentesse e degli studenti e la distanza da tenere. Questo strumento consentirà di individuare, comune per comune, scuola per scuola, le priorità di intervento e gli alunni a cui sarà necessario trovare nuovi spazi in collaborazione con gli Enti locali. Uno strumento rapido per poter agire chirurgicamente sulle situazioni più complesse. Secondo i dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica ci sono poi circa 3mila edifici scolastici dismessi che possono essere recuperati. Si useranno anche spazi esterni, attraverso patti con il territorio, per una didattica che possa svolgersi anche nei musei, negli archivi storici, nei teatri, nei parchi.

Più didattica laboratoriale e flessibilità
Le linee guida sollecitano una didattica meno frontale e più laboratoriale, in piccoli gruppi e non necessariamente in classe, ma anche in spazi diversi per coniugare la necessità di distanziamento con l’innovazione. Sarà favorito l’acquisto di nuovi arredi, come i banchi singoli di nuova generazione che consentono una didattica più collaborativa. La didattica digitale potrà essere integrata con quella in presenza ma solo in via complementare nella scuola secondaria di II grado.

Priorità a infanzia e alunni con disabilità
Nel lavoro che sarà fatto dalle scuole e ai tavoli regionali massima priorità sarà data ai più piccoli, che più di tutti hanno sofferta la chiusura della scuola in questi mesi e agli alunni con disabilità.

Formazione del personale e informazione
Il personale sarà formato sui temi della sicurezza e anche sulle nuove tecnologie per non disperdere il lavoro fatto durante la chiusura delle scuole per l’emergenza. Ci sarà una campagna informativa sui comportamenti responsabili da tenere che coinvolgerà anche genitori e studenti.

Il Comitato tecnico-scientifico
Le indicazioni su distanziamento, mascherine, misure di igiene sono contenute nei documenti elaborati dal Comitato Tecnico-Scientifico allegati alle Linee guida per le scuole. I documenti saranno aggiornati periodicamente. Il Comitato si è già riservato la possibilità di rivalutare a ridosso della ripresa scolastica la necessità dell’obbligo di mascherina, sulla base dei dati del contagio che via via emergeranno.

Il video della conferenza: https://www.youtube.com/watch?v=xQVCLG-OTzg



Il 24 giugno si svolge in videoconferenza l’incontro tra Ministro, OOSS nazionali e Direttori degli USR, per la presentazione del Piano Scuola 2020-2021 per l’avvio del prossimo anno scolastico.



Azzolina: “Obiettivo è tornare in presenza, Paese se lo aspetta.
Stiamo mobilitando risorse per oltre 4 miliardi”

Il 4 giugno si è svolto un lungo incontro a Palazzo Chigi sulla scuola e sulla ripresa di settembre. L’incontro è stato richiesto dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e presieduto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Presenti la Ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, i rappresentanti delle Regioni, degli Enti locali, delle Organizzazioni sindacali, dei genitori, degli studenti, delle scuole paritarie. 

“L’obiettivo è portare tutti a scuola in presenza. Con particolare attenzione ai più piccoli, che hanno sofferto maggiormente in questo periodo”, ha detto la Ministra in apertura dell’incontro. Quello per la scuola, ha aggiunto “sarà un piano su più livelli che seguirà l’andamento del rischio di contagio”. Il Governo ha ascoltato e raccolto le istanze dei partecipanti. Nei prossimi giorni, anche con la collaborazione degli Enti locali, che invieranno dati aggiornati sull’edilizia scolastica, saranno chiuse le linee guida per la scuola che terranno conto dei numerosi incontri che si sono svolti in queste settimane, del confronto con le parti sociali, del lavoro del Comitato tecnico-scientifico del Ministero della Salute sulle misure di sicurezza e di quello del Comitato di esperti del Ministero dell’Istruzione sugli aspetti didattici. ”Sulla scuola stiamo mobilitando risorse per 4 miliardi. Siamo tutti d’accordo che l’obiettivo di riapertura a settembre è complesso, ma raggiungibile se lavoriamo tutti insieme, ciascuno per la propria parte: il Paese si aspetta da noi che i ragazzi a settembre tornino a scuola”, ha chiuso la Ministra.


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