Dati di adesione Sciopero 8 – 10 settembre 2022

COMPARTO ISTRUZIONE E RICERCA

Settore scuola

Sciopero dell’intera intera giornata dalle ore 23,59 dell’8 settembre 2022 alle ore 23,59 del 10 settembre 2022 indetto da F.I.S.I.

Dati di adesione

               In ottemperanza a quanto previsto dalla Legge 46/90 e successive modifiche e integrazioni, si comunicano i dati di adesione agli scioperi riguardanti le istituzioni scolastiche statali e digitati dalle stesse nell’apposito programma di rilevazione presente sul portale SIDI.

               A tal proposito risulta che per la giornata del 9 settembre:

  • le scuole che hanno comunicato i dati di adesione sono state 6.149 su un totale di 8.333 (73,79%);
  • per quanto attiene il personale gli aderenti allo sciopero sono stati 1.389, cioè lo 0,18% delle 782.479 unità di personale tenuto al servizio. Questo numero non comprende le 37.364 unità di personale assente per altri motivi (es:, malattia, ferie, permesso, etc…).

Per la giornata del 10 settembre:

  • le scuole che hanno comunicato i dati di adesione sono state 5.293 su un totale di 8.333 (63,52%);
  • per quanto attiene il personale gli aderenti allo sciopero sono stati 769, cioè lo 0,13% delle 607.669 unità di personale tenuto al servizio. Questo numero non comprende le 44.002 unità di personale assente per altri motivi (es:, malattia, ferie, permesso, etc…).

Premio EITA 2022

Scuola: quattro progetti Erasmus+ italiani vincono premio EITA 2022

Il 25 ottobre a Bruxelles la consegna degli European Teaching Award

Firenze, 26 settembre 2022 – La Commissione europea ha appena annunciato gli istituti scolastici vincitori dell’edizione 2022 del Premio europeo per l’insegnamento innovativo EITA- European Innovative Teaching Award.

Il riconoscimento celebra i risultati raggiunti da docenti e scuole che utilizzano pratiche di insegnamento e apprendimento innovative in partnership europee.

Il premio EITA è stato assegnato ai progetti Erasmus+ realizzati e già conclusi, selezionati dalle Agenzie nazionali Erasmus+ su base annuale, a partire dal 2021.

Nel 2022, il tema annuale di EITA è “Imparare insieme, promuovere la creatività e la sostenibilità”. È direttamente collegato all’iniziativa della Commissione europea New European Bauhaus (NEBche collega il Green Deal europeo alla nostra vita quotidiana e agli ambienti, per invitare tutti gli europei a immaginare e costruire insieme un futuro sostenibile e inclusivo.

Ogni paese aderente al Programma ha selezionato quattro progetti Erasmus+. In l’Italia l’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire ha individuato le attività migliori realizzate dagli istituti scolastici (dalla prima infanzia alla secondaria) nell’Azione Chiave 1 per la mobilità e Azione Chiave 2 per la cooperazione in progetti. Per il settore dell’Istruzione e della formazione professionale (VET), invece, la selezione del progetto Erasmus+ è stata curata dall’Agenzia Erasmus+ Inapp. 

Le scuole selezionate rappresentano tutti i livelli scolastici: educazione e cura della prima infanzia; istruzione primaria; istruzione secondaria di I grado e di II grado con percorsi generali; istruzione secondaria di II grado con percorsi di istruzione e formazione professionale (istituti tecnici/professionali). Nella fase di selezione dei progetti, le Agenzie hanno tenuto conto di una serie di indicatori di qualità inerenti le metodologie, gli ambienti di apprendimento (incluso il digital learning) e l’impatto sui processi di apprendimento e insegnamento nella scuola.

Le scuole italiane vincitrici di EITA 2022

Il riconoscimento EITA 2022 per il settore dell’Istruzione e formazione tecnico professionale va all’Istituto tecnico agrario A. Trentin di Lonigo (Vicenza) per il progetto Green thinking 2018. La partnership ha visto collaborare insieme scuole di Italia, Polonia, Germania, Francia, Slovenia, Regno Unito e Spagna. Il progetto, coordinato dall’insegnante Ambrogio Raso, è stato realizzato in un contesto economico industriale e agricolo che ha subito un impatto negativo nel recente passato e si è impegnato nell’innovazione e nella sostenibilità. Sviluppando la conoscenza e la riflessione sui temi verdi, il progetto ha indotto comportamenti individuali positivi e pratiche eco-compatibili nelle scuole. Il sostegno ai partecipanti con bisogni speciali e minori opportunità ha contribuito all’inclusione e alla coesione sociale, in un contesto di massiccia immigrazione.

Il progetto Promoting wellbeing in pre-school through healthier lifestyles, coordinato dall’Istituto Comprensivo Ettore Guatelli a Collecchio (Parma) è stato selezionato per il livello educazione e cura della prima infanzia. Qui le scuole, coordinate dall’insegnante Simone Mazza, hanno lavorato in partenariato con istituti di Grecia, Portogallo e Svezia. Insieme tutti i partner hanno analizzato il tema del benessere per i piccoli fra 3 e 6 anni, in relazione ad un’alimentazione sana, la salute e le buone relazioni fra compagni. Le attività di progetto si sono sviluppate attraverso il confronto iniziale tra docenti ed educatori nei seminari previsti; successivamente sono stati coinvolti anche i genitori in incontri per la condivisione delle nuove pratiche di apprendimento sperimentate con i bambini nel progetto.

Alla Scuola Secondaria Statale di Primo Grado G.Bianco- G. Pascoli di Fasano (Brindisi) va il premio per il progetto The different colors of music relativo al livello istruzione secondaria generale. L’insegnante coordinatrice Maria Dibello ha lavorato in partenariato con scuole in Francia, Grecia, Polonia, Portogallo e Regno Unito per sperimentare una visione comune dell’uso della musica come linguaggio universale, in grado di promuovere l’inclusione, la comunicazione e la maturazione delle competenze sociali e culturali per tutti, indipendentemente dalle condizioni di disagio sociale, economico, culturale, o dalla presenza di specifiche disabilità. Gli studenti hanno sperimentato l’attività musicale in modo attivo e creativo secondo le diverse abilità di cui disponevano.

Il progetto Do you speak green? dell’Istituto comprensivo D’Azeglio-Nievo di Torino è stato selezionato nell’ambito dei progetti per la mobilità Erasmus+ per la formazione degli insegnanti. Un gruppo di 27 docenti della scuola e l’insegnante referente Stefania Massaccesi hanno realizzato mobilità per acquisire maggiori competenze nell’outdoor education. I nuovi ambienti educativi creati nella scuola hanno dato agli alunni la possibilità di sviluppare un’identità ecologica, che rappresenta un prerequisito  fondamentale per l’educazione all’ambiente e per azioni concrete sostenibili.

Il prossimo 25 ottobre è in programma una Cerimonia europea per la consegna dei premi a tutti i progetti vincitori, che si terrà in presenza a Bruxelles, nella sede della Commissione europea.

Hashtag ufficiale #EITA2022

Il video di presentazione dei vincitori EITA 2022:  https://youtu.be/hiZc4AFIWbs

Una nuova tappa sull’inclusione scolastica: la legge 107/2015 sulla “Buona scuola” e il decreto attuativo n. 66

da OrizzonteScuola

Di Tony Caronna

Nell’aprile del 2017 il Governo ha approvato in via definitiva gli schemi dei decreti legislativi previsti dalla legge 107/2015 e in particolare il decreto legislativo n.66 che include le “norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità e riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione a norma della art. 1 commi 180 e 181 lettera c) della legge 13 luglio 2015 n. 107”.

In tale Decreto viene ribadito con forza che l’inclusione scolastica:

a) riguarda le bambine e i bambini, le alunne e gli alunni, le studentesse e gli studenti, risponde ai differenti bisogni educativi e si realizza attraverso strategie educative e didattiche finalizzate allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno, nel rispetto del diritto all’autodeterminazione e all’accomodamento ragionevole, nella prospettiva della migliore qualità vita.

b) si realizza nell’identità culturale, educativa, progettuale, nell’organizzazione e nel curricolo delle istituzioni scolastiche, nonché attraverso la definizione e la condivisone del progetto individuale fra scuola, famiglia e altri soggetti, pubblici e privati, operanti sul territorio.

Le disposizioni del decreto riguardano gli studenti con disabilità certificata ai sensi dell’art. 3 della legge 104/1992 che individua i soggetti di diritto e definisce la situazione di handicap grave: “quale la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione”. Per tali alunni viene elaborato, sulla base della diagnosi certificata dall’ASP un PEI (piano per l’inclusione educativa) dai docenti della classe con la compartecipazione dei genitori e delle professionalità specifiche interne ed esterne della scuola. Il piano per l’inclusione è predisposto da ciascuna istituzione scolastica e, all’interno del PTOF, definisce le modalità per l’utilizzo coordinato dalle risorse anche ai fini del miglioramento degli interventi nei limiti delle risorse umane, strumentali, finanziarie disponibili.
In seguito a ciò il MIUR al fine di fare chiarezza su tale situazione presente in vario modo e con molteplici sfaccettature nella scuola italiana, ha emanato varie indicazioni che affrontano gli importanti temi dell’inclusione e dei BES a scuola, raccogliendoli nello spazio per i DSA perché questi casi rientrano nell’inclusione e nei BES e non il contrario.

Ma cosa si intende mettere in atto nell’azione educativo-didattica quando si parla di “inclusione” nella Scuola italiana?

Prima di procedere sul versante normativo si ritiene opportuno, ancora una volta, provare a dare indicazione sul concetto di inclusione che parte da un modello di riferimento in cui la società viene definite, per dirla con le parole di M. Sibilio, come una “comunità umana a misura di bambino in cui il cucciolo d’uomo possa essere al sicuro e vivere meglio”.

Nel caso della scuola si potrà avere una “comunità umana” di apprendimento, dove ci si rispetta, e ci si prende cura gli uni degli altri, tenendo in considerazione principalmente coloro che, se lasciati a loro stessi, sarebbero in difficoltà, solo se si entra nella fattispecie che ogni individuo è diverso e la sua diversità non può e non deve essere omologabile al resto del contesto classe, ma va individuata nel punto di forza specifico, in grado di permettergli il raggiungimento del successo formativo, fondamentale perchè l’azione didattica risulti inclusiva.

L’inclusione, dunque, si può intendere come il tentativo di rispettare le necessità o le esigenze di tutti, progettando ed organizzando gli ambienti di apprendimento e le attività, in modo da permettere a ciascuno di partecipare alla vita di classe e all’approfondimento in maniera più attiva, autonoma, efficace e utile per se stessi e per gli altri. In tal modo la logica è ampliata rispetto all’attuale e prevalente modello di integrazione scolastica. Nell’integrazione, infatti, si fa distinzione tra le persone con disabilità e la persona senza disabilità; nell’inclusione, invece, si considera che siano tutti soggetti coprotagonisti di una azione didattica, ognuno con i propri bisogni, ma con gli stessi diritti di partecipazione e di autonomia.

L’inclusione, così intesa, punta a stimolare il lavoro di ciascun docente nella classe facendo in modo che tutti siano trattati in modo diverso, in base a quelle che sono le proprie necessità, non facendo riferimento ad interessi personali o opinioni che potrebbero avere una spinta egoistica, al fine di costituire un clima di accoglienza utile in un contesto scolastico in cui ciascuno riesca a godere del proprio spazio ed entrare in relazione con l’altro come punto essenziale per una comunicazione emotivo/relazionale e realizzare il proprio successo formativo: obiettivo prioritario dell’azione educativa nella scuola.

Guida alla compilazione del PEI 2022/2023, con esempi pratici


Pensionamento personale scolastico. Presentazione domanda e requisiti richiesti

da La Tecnica della Scuola

Di Salvatore Pappalardo

Il personale docente, educativo e ATA che intende essere collocato in quiescenza dovrà presentare la domanda entro il 21 ottobre 2022, il personale dirigente entro il 28 febbraio del 2023.

Domanda di pensionamento

Può presentare la domanda per andare in pensione, entro la data suddetta, attraverso la procedura web POLIS “istanze on line” il personale scolastico e educativo con contratto a tempo indeterminato per :

  • raggiungimento del massimo di servizio;
  • dimissioni volontarie.

Requisiti per andare in pensione

Può andare in pensione, secondo l’allegata tabella, il personale scolastico con i seguenti requisiti:

  • Pensione di vecchiaia d’ufficio o a domanda: il personale scolastico che compite 67 anni d’età entro il 31 agosto 2023 e possiede un’anzianità contributiva minima di 20 anni;
  • Pensione di vecchiaia per lavori gravosi: devono aver maturato un’anzianità contributiva minima di 30 anni al 31 agosto 2023 e un’età anagrafica di 66 anni e 7 mesi al 31 dicembre 2023
  • Pensione anticipata: per le lavoratrici è necessario aver maturato un’anzianità contributiva minima di 41 anni e 10 mesi entro il 31 dicembre 2023; per i lavoratori è necessario aver maturato un’anzianità contributiva minima 42 anni e 10 mesi entro il 31 dicembre 2023;
  • Opzione donna: devono aver maturato al 31 dicembre 2021, un’anzianità contributiva di 35 anni e un’età anagrafica di 58 anni;
  • Quota 100: devono avere maturati un’anzianità contributiva minima di 38 anni e un’età anagrafica di 62 anni entro il 31 dicembre 2021;
  • Quota 102: devono aver maturato un’anzianità contributiva minima di 38 anni e un’età anagrafica di 64 anni entro il 31 dicembre 2022.

Domanda per proroga, revoca o part-time

Il personale in questione entro le stesse date, tramite POLIS “istanze on line”, può presentare domanda per :

  • permanenza in servizio per il raggiungimento del minimo contributivo;
  • revocare la domanda di pensionamento;
  • trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Modalità presentazione domanda

Le domande di pensione devono essere inviate esclusivamente attraverso una delle seguenti modalità:

  1. direttamente all’INPS, esclusivamente in modalità on-line accedendo al sito dell’Istituto utilizzando uno dei seguenti sistemi di autenticazione alternativi attualmente accettati dall’INPS:
  2. sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
  3. carta d’Identità Elettronica (CIE);
  4. carta Nazionale dei Servizi (CNS).
  5. Presentazione della domanda tramite Contact Center Integrato (n. 803164);
  6. Presentazione telematica della domanda attraverso l’assistenza gratuita del Patronato.

La domanda presentata in forma diversa da quella telematica non sarà lavorata fino a quando il richiedente non provvede a trasmetterla con le modalità sopra indicate.

Accertamento requisiti pensionistici

Sarà cura dell’INPS accertare se il dipendente abbia i requisiti richiesti per andare in pensione in relazione al tipo di domanda presentata, il dipendente riceverà comunicazione, entro il termine ultimo del 18 aprile 2023 dell’eventuale mancata maturazione del diritto al trattamento pensionistico.

Provvedimento formale

L’accoglimento della domanda di pensione per compimento del limite massimo di servizio, per dimissioni volontarie, nonché di trattenimento in servizio per raggiungimento del minimo contributivo, non necessita di uno specifico provvedimento formale.

Personale soggetto a provvedimento disciplinare

Per il personale soggetto a provvedimento disciplinaresarà comunicato dall’Amministrazione l’eventuale rifiuto o ritardo nell’accoglimento della domanda di dimissioni entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande. l’accoglimento della stessa sarà disposto con effetto dalla data di emissione del relativo provvedimento.

Protezione dei dati personali, ecco cosa devono fare le scuole

da La Tecnica della Scuola

Di Dino Galuppi

E’ partito l’anno scolastico nuovo, senza più restrizioni legati al covid 19 e senza controlli del green pass, rimangono inalterati però tutte le attenzioni e gli obblighi di legge legate alla privacy.

È importante che dirigenti e personale amministrativo siano sempre formati su quello che prevedono le normative in termini di privacy e gestione dei dati personali (GDPR).

Il GDPR la nuova disciplina europea in termini di trattamento dei dati personali

Il GDPR è il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, la nuova disciplina europea che tutela le persone fisiche in cui i dati vengono trattati da terze parti sia per le aziende private che per la Pubblica Amministrazione.

I sei pilastri principali del regolamento sono: Liceità correttezza , trasparenza, integrità e riservatezza dei dati, limitazione della conservazione, esattezza delle informazioni, minimazione dei dati raccolti, limitazione delle finalità.

Prendendo come riferimento quanto riportato da Lucia Galamero su Agenda Digitale, il titolare dei dati , figura fondamentale nella gestione dei dati personale ha l’obbligo ad inizio anno scolastico di aggiornare, l’organigramma della privacy, che comprende la revisione delle nomine e controllo dei responsabili del trattamento, deve aggiornare inoltre e diffondere le informative sulla privacy per tutti gli interessati e quindi parliamo di alunni, genitori, fornitori e dipendenti)

Gli obblighi del Titolare dei dati

È importante la comunicazione: la documentazione deve essere facilmente accessibile e intellegibile da parte di tutti gli attori in gioco. L’informativa deve contenere le informazioni circa il periodo di conservazione dei dati, i diritti dell’interessato e i riferimenti del titolare dei dati, secondo quanto richiesto dal GDPR stesso negli articoli 12, 13 e 14.

Le persone devono essere informate relativamente alla presenza di dati personali, chi ne è il responsabile, e la durata della conservazione degli stessi dati

Un altro obbligo di legge del titolare dei dati è quello relativo alla tenuta ed aggiornamento del registro delle attività di trattamento. Documento che deve essere aggiornato con regolarità con tutte le informazioni su tutti i trattamenti effettuati dall’Istituto scolastico.

Il registro dei rischi oltre ad essere un elemento obbligatorio di legge è anche uno strumento utile per avere un quadro di insieme dei trattamenti sui dati personali con tutte le variazioni che possono accadere durante l’anno, inoltre è anche il mezzo con cui effettuare la valutazione e “l’analisi del rischio, in quanto consente la ricognizione, la mappatura e la valutazione di conformità di tutte le attività svolte nella scuola”.

Cosa può essere pubblicato sul sito internet della scuola

Altro aspetto che i Dirigenti scolastici devono ricordarsi è quello di aggiornare la pagina sul sito internet della scuola con la documentazione laddove fosse stata cambiata e sempre sul portale della scuola devono pubblicare i dati di contatto del responsabile della protezione dei dati (RPD) all’interno di una sezione della pagina facilmente accedibile dall’utente, presumibilmente nella sezione “amministrazione trasparente” oltre che nella specifica sezione privacy.
Nel sito web della scuola vanno pubblicati solo i dati la cui diffusione risulti realmente necessaria e prevista dalle norme, per esempio uno degli errori tipici è quello di pubblicare gli elenchi degli alunni suddivisi per classe. Il MIUR consiglia di inviare una mail ai genitori indicando la sezione di appartenenza ed è inoltre consentita la pubblicazione al tabellone esposto nella bacheca scolastica dei nominativi degli studenti distinti per classe.

L’importanza della sicurezza informatica

Per ultimo ma non per importanza va segnalato che Privacy e Sicurezza informatica vanno di pari passo.

Non ci può essere protezione e salvaguardia del dato senza una adeguata infrastruttura di sicurezza e relativa formazione del personale. La sicurezza non è un tema dove ci si può permettere di improvvisare.

La scuola ha la responsabilità di garantire la privacy dei dati con una protezione adeguata del sistema informatico che deve essere protetto da apparati denominati firewall in grado di filtrare il traffico dati proteggere da attacchi informatici ed effettuare il controllo sugli accessi al sistema informativo.

Gli accessi al sistema informativo devono essere effettuati prima di tutto con credenziali personali e tramite profili differenziati per ruolo; si deve consentire l’accesso solo alle cartelle e dati di stretta necessità operativa.

In conclusione, la privacy e la protezione dei dati personali rivestono una fondamentale importanza anche nel mondo scolastico, è importante applicare processi, strumenti e formazione adeguata a tutti i livelli e ruoli per evitare ogni tipo di violazione.

Nota 26 settembre 2022, AOODGOSV 24379

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

All’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata POTENZA
All’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria CATANZARO
All’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania NAPOLI
All’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli-Venezia Giulia TRIESTE
All’Ufficio Scolastico Regionale per il Molise CAMPOBASSO
All’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte TORINO
All’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia BARI
All’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna CAGLIARI
All’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia PALERMO
All’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto VENEZIA
Al Dipartimento della Conoscenza della Provincia di TRENTO
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua ladina BOLZANO
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca BOLZANO
Alla Sovrintendenza agli Studi per la Regione autonoma Valle d’Aosta AOSTA
p.c. Al Capo di Gabinetto SEDE
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE

Oggetto: Piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti ad una minoranza linguistica (Legge 15 dicembre 1999, n. 482, art. 5) – Esercizio finanziario 2022.

Nota 26 settembre 2022, AOODGOSV 24419

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, per la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado LORO SEDI
Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta AOSTA
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
e p.c. All’Ufficio Stampa SEDE

OGGETTO: “Programma il Futuro”: insegnare in modo semplice ed efficace le basi scientifico-culturali dell’informatica. A.S. 2022/2023.

Nota 26 settembre 2022, AOODGSIP 3050

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali
Al Dipartimento istruzione – Provincia Autonoma di Trento
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca – Bolzano
All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine – Bolzano
Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta
e p.c. Ai Dirigenti di tutte le Istituzioni scolastiche statali e paritarie di secondo grado
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali LORO SEDI
Ai Docenti referenti per le Consulte Provinciali degli Studenti presso gli UU.SS.RR. e gli ATP
Ai Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti

OGGETTO: Elezioni suppletive/surroghe degli studenti nella Consulta provinciale a.s. 2022/2023 biennio di riferimento 2021-23