Documenti strategici e PNRR

Documenti strategici e PNRR

di Cettina Calì

L’anno scolastico 2022/23 coincide con la partenza della seconda triennalità progettuale prevista dal SNV. A differenza del periodo precedente , con l’aggiornamento del nuovo PTOF – 2022/2025 – non solo si definiranno le linee strategiche e le scelte progettuali che verranno portate avanti, ma, cosa ben più importante, tale aggiornamento diverrà punto di partenza per la creazione di un documento che sia realmente corrispondente alle esigenze della comunità educante, mediante l’analisi dei risultati dei tre anni precedenti, definendo le priorità, la distribuzione delle risorse e la programmazione dell’attività, valutando con coscienza le aree di miglioramento da inserire  nel PDM.  Il PTOF, infatti, non è solo un documento articolato che ha una funzione organizzativa ed amministrativa, ma va ben oltre la tradizionale informazione sull’identità culturale e progettuale della scuola e, per essere realmente rispondente alle reali esigenze, deve partire  dall’analisi dei dati del RAV e dalle conseguenti individuazione dei punti forza e di debolezza della scuola, definendo così gli obiettivi prioritari dell’istituto sui quali intervenire. 

“E’ opportuno ricordare che le Piattaforme per la predisposizione e la pubblicazione dei documenti strategici sono aperte in contemporanea a partire dal 19 settembre 2022 e fino alla data di inizio della fase delle iscrizioni”.

La predisposizione dei documenti strategici che, come precedentemente detto, costituisce un’occasione di analisi, di riflessione, di confronto all’interno della comunità scolastica,  promuove , cosa molto importante, la responsabilità educativa di tutta la comunità sociale nel perseguimento dei risultati.

L’avvio della fase di pianificazione e/o revisione costituisce  il momento della progettualità partecipata e della  diffusione pubblica. Le scuole che si limitano a compilare solo i documenti , senza una vera intenzione analitica e senza assumersi la responsabilità di rendicontare i risultati ottenuti, non faranno altro che ampliare l’accanimento burocratico lamentato da molti  docenti:  giova ricordare che la sola compilazione dei documenti strategici delle istituzioni scolastiche non è indice di condivisione e partecipazione, e non permettere la comprensione delle scelte adottate, che dovrebbero, anche,  valorizzare le professionalità esistenti all’interno dell’istituto.

Solo dando pubblica evidenza, mediante la diffusione dei risultati raggiunti, ogni scuola  può salvaguardare lo specifico della propria missione. Oggi la scuola è uno dei pochi sistemi sociali con all’interno  professionalità che si occupano di formare ed educare le nuove generazioni. Pertanto, dinnanzi alla continua emergenza educativa, è inevitabile che alle scuole venga richiesto di essere presidio sociale, culturale, valoriale.

Ecco perché ogni scuola che non ha chiara  la propria missione, corre il rischio del disorientamento continuo e della perdita di vista degli obiettivi da raggiungere. Gli strumenti strategici, a tal proposito,  partono  dall’analisi dei reali bisogni della comunità e portano in evidenza qual è l’interesse comune e, in modo ancor più complesso, il bene comune.

Anche quando al singolo insegnante  preme la ricerca del proprio interesse personale,  o al singolo genitore il risultato del proprio figlio, gli strumenti strategici, se ben utilizzati, spostano l’attenzione sulla intera comunità che diviene costitutiva  di un servizio con valore sociale come la scuola.

“La scuola deve molta parte della propria identità al quartiere in cui è collocata, dove rappresenta un presidio di coesione. È un quartiere che si auto-percepisce come una piccola città dentro la città capoluogo, con un livello economico non elevato ma un tessuto sociale attivo e vivace pur in presenza di situazioni di fragilità e casi sociali. Il forte senso di appartenenza al quartiere costituisce per la scuola un punto di forza per l’integrazione delle attività all’interno del curricolo. Come una spugna assorbe e cede acqua, così questa scuola programmaticamente assorbe dal territorio opportunità di arricchimento del proprio curricolo e di supporto agli alunni; e restituisce poi un riferimento di senso per gli alunni e le loro famiglie, offre possibilità, coltiva un senso di identità, si prende cura. Il rapporto con il territorio costituisce quindi un primo punto di forza di questa scuola, con molte collaborazioni che coinvolge nelle proprie attività, inclusi i genitori e le loro associazioni”.

Le   scelte perseguite dal DS denotano il tipo di organizzazione e il clima relazionale dell’istituo. Nei contesti dove si usa la  burocratica e l’accentramento dei poteri si creano ambienti ingovernabili ed affidati alla casualità del momento, con figure che non garantiscono stabilità nel tempo e continuità nel lavoro. Un sistema, come quello scuola, diviene potente nel momento in cui tutti gli attori in gioco trovano un disegno comune da realizzare. In una logica di sistema funzionante si deve porre particolare attenzione nell’avere finalità comuni, dove le parti, seppur con la loro unicità, interagiscono positivamente, integrandosi e completandosi nella realizzazione di alcuni valori condivisi. Tale aspetto è esplicito nel DPR n.80/2013, tant’è che viene ribadito che il SNV nasce  “ai fini del miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti” e definisce un disegno in cui la valutazione degli stessi apprendimenti, delle scuole e dei dirigenti trovano una loro collocazione e concorrono a questo fine”.

Il SNV pone al centro gli esiti formativi ed educativi degli studenti e  la qualità di una scuola, di un dirigente, di un docente si misura dagli esiti degli stessi studenti.  Pur tuttavia  l’analisi dei dati lasciata all’autovalutazione della singola scuola può generare il  rischio di approcci autoreferenziali, con interessi autocelebrativi o autogiustificativi, ecco perché  la comparazione con la pubblicazione dei dati sposta l’autovalutazione da un approccio solo interno alla singola scuola, verso la comparazione con un livello – regionale e nazionale – di riferimento che ha un disegno comune.

Se le pratiche educative e didattiche vengono collegate alle competenze dei docenti, le pratiche gestionali ed organizzative sono attribuite al DS. A titolo esemplificativo, se si valuta  l’area interna alle “pratiche educative e didattiche”, riferita a “inclusione e differenziazione”, è indubbio che si qualifica per l’azione quotidiana, mirata e professionale, che ogni  singolo docente mette in pratica all’interno dell’istituzione scolastica;  ma al contempo, se si analizza  la sezione “orientamento strategico e organizzazione” si percepiscono le pratiche “gestionali e organizzative” attuate dal dirigente scolastico. Stante questo disegno, il ruolo del dirigente scolastico deve essere quello di portare ad unità l’istituto scolastico che dirige (la “gestione unitaria” di cui parla sempre il d.lgs. 165/2001) e quindi armonizzare progressivamente tutti i documenti della scuola. La questione dell’armonizzazione è sempre stata affrontata in modo molto poco approfondito dalle scuole, ma è essenziale in quanto le documentazioni strategiche non sempre indicano una direzione unitaria scelta dagli istituti. Esistono, infatti,  profonde incongruenze documentali con il programma annuale, il PTOF, il RAV e il PDM, i contratti d’istituto e le varie regolamentazioni che troppo spesso non dicono la stessa cosa e a volte sembrano descrivere scuole diverse.

Nella nuova pianificazione, PTOF 2022-2025,  ogni scuola dovrà tener conto delle risorse che il PNRR ha destinato. infatti, con il Decreto ministeriale 24 giugno 2022 n. 170 , sono stati individuati i criteri di riparto e le istituzioni scolastiche, secondarie di primo e secondo grado, beneficiarie delle risorse per le azioni di prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica in attuazione di quanto previsto dal PNRR. Con una successiva  nota prot. 60586 del 13 luglio 2022, sono stati forniti, anche, gli “Orientamenti per l’attuazione degli interventi nelle scuole”.  Comparando i due documenti sopracitati con la normativa di riferimento del SNV si evince, in maniera chiara ed inequivocabile,  la condivisione tra le due note di obiettivi, di metodologie e di strumenti. Viene, infatti, ribadito che la progettazione degli interventi da parte delle scuole beneficiarie dei fondi del PNRR deve  avvenire tenendo conto dell’analisi del contesto e del RAV, al fine di definire obiettivi specifici e mirati per ogni Istituzione scolastica con attenzione alla riduzione della dispersione scolastica e al potenziamento delle competenze di base degli studenti. Di conseguenza, è opportuno che ci sia un collegamento tra le priorità e i connessi traguardi individuati al termine dell’autovalutazione e le finalità degli interventi sostenuti dall’investimento

Ogni scuola,  sia essa assegnataria dei finanziamenti o faccia parte di una  rete, deve  prestare attenzione affinché il “gruppo di lavoro” per la prevenzione della dispersione scolastica, di cui all’art. 2, comma 4, del DM 170/2022, sia composto, nel rispetto delle procedure di trasparenza per la selezione del personale previste dal PNRR, anche da docenti del Nucleo interno di valutazione; che nell’ultima sezione del RAV,  sulla base dell’autovalutazione svolta con riferimento ai dati e ai benchmark presenti, ci sia reale corrispondenza tra le priorità di miglioramento e i connessi traguardi collegati alle finalità degli interventi sostenuti;  che nei PDM la scelta dei  percorsi e delle azioni da attuare per il raggiungimento delle priorità individuate, sia collegata agli obiettivi previsti nel PNRR, e alle azioni finanziate con il DM 170/2022 e a quelle previste nell’ambito del Piano “Scuola 4.0”; che nel PTOF le iniziative curriculari ed extracurriculari, tengano conto  delle nuove strategie didattiche e organizzative per la trasformazione delle classi in ambienti innovativi di apprendimento.

Il Decreto 170 di giugno 2022 di “Definizione dei criteri di riparto delle risorse per le azioni di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica in attuazione della linea di investimento 1.4” propone anzitutto un “intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nel I e II ciclo della scuola secondaria e alla lotta alla dispersione scolastica”. Nell’ambito della Missione 4 – Componente 1 – del Piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU del 24 giugno 2022cè riuscito ad riaprire dibattito tecnico e attenzione pubblica sull’essenza del lavoro di ricostruzione degli obiettivi PTOF delle scuole dell’autonomia. 

La didattica, l’approccio metodologico, il contesto educativo dovranno tendere alla dimensione esperienziale, dove il servizio scolastico deve strumentarsi per portare a sistema proposte che “ si caratterizzano per essere attive, partecipative, personalizzate e flessibili e per adattarsi ai bisogni formativi di ciascuno studente, alle sue specificità cognitive e apprenditive, offrendo anche una varietà di opzioni alternative e innovative”. 

Pare interessante osservare che “Le istituzioni scolastiche beneficiarie, nel rispetto dell’autonomia scolastica e dei milestone e target del PNRR e della relativa normativa, promuovono attività di coprogettazione e cooperazione fra la scuola e la comunità locale, valorizzando la sinergia con le risorse territoriali sia istituzionali (servizi sociali e sanitari, del lavoro, della giustizia minorile, di orientamento e formazione professionale, etc.)”. E’ evidente che il Ministero chiede alle scuole dell’Autonomia uno studio di fattibilità che oscilla tra dati certi e misurabili e azioni coordinate, attraverso cui perseguire “il consolidamento delle esperienze territoriali, e ricomprendono scambi di buone pratiche fra docenti ed esperti, gemellaggi fra scuole per la disseminazione delle esperienze più efficaci, rafforzamento dell’offerta formativa con percorsi personalizzati di mentoring e di tutoring, sia in favore delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti più fragili negli apprendimenti, sia in favore delle loro famiglie, assicurando altresì continuità nelle fasi di transizione e di orientamento fra la scuola secondaria di primo e secondo grado, secondo un approccio di tipo longitudinale e preventivo dell’insuccesso scolastico”.

Portici di Carta

PORTICI DI CARTA

A Torino la cultura è una passeggiata”
15ª EDIZIONE sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022, Torino

Libri, letture, incontri, dialoghi, laboratori, passeggiate,
degustazioni, azioni pittoriche
con autrici e autori italiani e internazionali

Dedica a Fruttero & Lucentini

Mini Portici + Portici a Scuola per bambine e bambini

Editori ospiti: e/o e Camelozampa

Due km di libri con editori e librerie lungo i portici

Da lunedì 3 ottobre iniziative di avvicinamento con Portici Off

www.salonelibro.it

Due chilometri di libreria lungo i portici del centro 140 appuntamenti legati al libro: Portici di Carta, la manifestazione letteraria che trasforma Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo e in una straordinaria festa della comunità del libro, torna sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022 con la sua quindicesima edizione.

Il centro di Torino e i suoi eleganti portici, patrimonio architettonico del capoluogo piemontese, accoglieranno lettrici e lettori di ogni età con la presenza di librerie torinesi e editori piemontesi e con la proposta di un programma culturale caratterizzato da incontri, dialoghi, celebrazioni editoriali, dediche autoriali, passeggiate e degustazioni letterarie, letture, laboratori per bambine e bambini, azioni pittoriche in piazza, letture ad alta voce, accogliendo scrittori e scrittrici da tutta Italia, bibliotecarie, bibliotecari, insegnanti e volontari.

Dopo alcuni anni di assenza, a Portici di Carta riapprodano autrici e autori internazionali, come nell’originario spirito della manifestazione, ritornano gli editori ospiti, che per questa quindicesima edizione saranno Edizioni e/o e Camelozampa, e viene riproposta la dedica a personalità emblematiche della narrativa italiana: il doveroso ricordo, tra incontri e passeggiate letterarie, andrà a Fruttero & Lucentini, a cinquant’anni dalla pubblicazione de La donna della domenica, a dieci anni dalla morte di Fruttero e a vent’anni dalla scomparsa di Lucentini. Un omaggio anche a Piero Angela, torinese e amico da sempre del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Novità 2022: la nuova iniziativa Portici a Scuola, gli incontri nelle scuole di Torino – realizzati in collaborazione con Piemonte Rete Libri, Camelozampa, Giunti, Editoriale Scienza e Piemme –, e le degustazioni letterarie Il giro del mondo in 40 libri per confrontarsi sui temi della multiculturalità.

Per il secondo anno consecutivo il programma di Portici di Carta si amplia grazie alla nuova anima “off” dell’iniziativa, con Portici Off: gli appuntamenti nei giorni precedenti, a partire da lunedì 3 ottobre, nelle librerie e negli spazi delle Circoscrizioni torinesi, per coinvolgere anche la periferia nella grande festa open air del libro. E si espande anche nel centro città, coinvolgendo non solo, come consuetudine, i portici di Via Roma, Piazza San Carlo, Piazza C.L.N. e Piazza Carlo Felice con il suo Gazebo Sambuy e il Giardino Forbito, ma anche le Gallerie d’Italia-Torino – nuovo museo di Intesa Sanpaolo dedicato alla fotografia e alle arti visive –,il Museo nazionale del Risorgimento e, grazie alla collaborazione con il Centro Interculturale della Città di Torino, alcuni Caffè storici e pasticcerie (Stratta, Caffè Torino, Costadoro, Mokita, Turin-Vermouth).

La maggioranza degli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

>> Programma completo, cartella stampa e aggiornamenti su salonelibro.it.

>> Link alla cartella stampa (comunicato, logo, foto, schede, ecc.): QUI

Portici di Carta, giunto alla quindicesima edizione, è un progetto di Città di Torino e Salone Internazionale del Libro di Torino, realizzato da Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte agli editori piemontesi e con la partecipazione dei librai e delle libraie torinesi coordinati da Rocco Pinto, la collaborazione di Biblioteche civiche torinesi, Centro Interculturale della Città di Torino, PiemonteReteLibri, ALI Associazione Librai Italiani, SIL Sindacato Librai e Cartolibrai, Colti-Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti, Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Giardino Forbito, Nati per leggere, Concorso letterario nazionale Lingua Madre, Matota Festival, Museo nazionale del Risorgimento.

Intesa Sanpaolo, quest’anno anche con le Gallerie d’Italia-Torino, si conferma Main Partner dell’edizione 2022 della manifestazione nell’ambito del sostegno al Salone Internazionale del Libro di Torino per il quindicesimo anno consecutivo.

Con il patrocinio di: Camera di commercio di Torino.

Il programma

Portici di Carta si conferma la manifestazione di promozione del libro e della lettura capace di coinvolgere tutti i soggetti della filiera del libro, dagli editori ai librai, dalle biblioteche alle scuole.

All’insegna della lettura e della scoperta, dell’incontro e dello scambio di idee, sabato 8 ottobre (ore 10-23) e domenica 9 ottobre (ore 10-20) lungo i portici di tutta via Roma 63 librerie, fra indipendenti, di catena, remainders, antiquarie e bouquinistes65 case editrici e 35 espositori “Il libro ritrovato” di libri antichi e fuori catalogo si snoderanno nel centro porticato, proponendo un percorso di lettura caratterizzato da sedici aree tematiche per ogni gusto e passione: dalla narrativa alla saggistica, dai gialli ai fumetti, dai viaggi alla spiritualità e cultura orientale, dalla poesia alla storia e società, dalla scienza alle storie al femminile, dalle letture per bambini, bambine, ragazze e ragazzi ai gialli, dall’arte alle lingue, alla storia locale, ai racconti.

Ricchezza, qualità e varietà anche per il programma culturale che per due giorni porterà a Torino occasioni di condivisioni, riflessioni e momenti di festa, sempre partendo dal libro.

Gli appuntamenti per giovani e adulti di Portici di Carta si svolgeranno alle Gallerie d’Italia-Torino, all’Oratorio San Filippo Neri e al Museo nazionale del Risorgimento. Tra gli ospiti: la scrittrice francese Anne Berest, che presenta di La cartolina (Edizioni e/o), insieme con la libraia Eleonora Quirico; la scrittrice statunitense Lidia Yuknavitch, autrice di La cronologia dell’acqua (nottetempo), in dialogo con l’autrice Nadeesha UyangodaMarco Balzano, con il nuovo libro Cosa c’entra la felicità? (Feltrinelli); Matteo Bussola, da mesi in classifica con il suo Il rosmarino non capisce l’inverno (Einaudi), presentato dalla libraia Giorgia MastroianniEzio Mauro con il nuovo L’anno del fascismo. 1922. Cronache della marcia su Roma (Feltrinelli), in dialogo con lo storico Giovanni De LunaPiero Bianucci e l’omaggio a Piero AngelaErnesto FerreroCarlotta e Federica Fruttero e Bruno Ventavoli e la dedica a Fruttero & Lucentini e al loro sodalizio artistico; Marta Barone e Marco Lupo raccontano Fëdor Dostoevskij in occasione dell’uscita di Il coccodrillo tradotto da Serena Vitale (Adelphi); Diego Marani, autore di L’uomo che voleva essere una minoranza (La nave di Teseo), presentato Marco ZatterinChiara Lorenzoni e Pino Pace, autori di Poesie per gente che va di fretta (Marcos y Marcos); Enrico Remmert e Luca Ragagnin propongono Il cretino è per sempre. Viaggio d’autore nell’Italia che non cambia mai di Fruttero & Lucentini, a cura di Carlotta Fruttero (Mondadori); Giuliano Vergnasco con Piazze, larghi e rondò (Graphot); Paolo Morelli, autore di Borgo Rossini Stories (Graphot edizioni); gli scrittori noir Giorgio BallarioMaurizio BliniMassimo Tallone e la coppia Sergio Chiamparino & Michele Paolino per un viaggio nel giallo torinese contemporaneo (in collaborazione con Edizioni del Capricorno).

Tra le iniziative dell’editore ospite e/o per raccontarsi al pubblico: l’incontro Da Christa Wolf a Elena Ferrante con i fondatori della casa editrice, Sandro Ferri e Sandra Ozzola, e Bruno Ventavoli e la mostra fotografica in piazza San Carlo “Una giornata in casa editrice” con gli scatti in bianco e nero di Dario Nicoletti, che immortalano alcuni momenti del lavoro editoriale, e le didascalie dello scrittore Sasha Naspini.

Piazza San Carlo sarà il centro pulsante del programma Mini Portici, dedicato a bambine e bambiniragazze e ragazzi, realizzato in collaborazione con le Biblioteche civiche torinesi. Editore ospite è Camelozampa che animerà la piazza con incontri, attività letture e laboratori in compagnia di autrici e autori, illustratrici e illustratori, come Nicoletta BertelleRossana BossùMara DompèSerenella QuarelloGiulia Torelli, Pino Pace.

Letture ad alta voce, anche a tu per tu, saranno proposte, sempre dalle Biblioteche civiche torinesi, prendendo ispirazione dai libri pubblicati da Camelozampa, dai libri per bambini sul tema del giallo, in sintonia con la dedica di quest’anno a Fruttero & Lucentini, e nell’ambito di Nati per Leggere, anche con i volumi del Premio Nati per Leggere.

Torna l’appuntamento apprezzato da adulti e piccoli: Piazza San Carlo si vestirà di allegria e colore con le grandi azioni di pittura collettiva curate dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, dedicate al genere letterario del Giallo e al libro Chroma di Derek Jarman.

Non poteva mancare l’omaggio a Mario Lodi nell’anno del centenario della sua nascita: all’Oratorio San Filippo Neri va in scena lo spettacolo per bambine e bambini Cipì e Bandiera di Vania Pucci e Giorgio Scaramuzzino, che propone le due favole del grande scrittore e educatore.

Dalla Germania è attesa l’autrice tedesca Rieke Patwardhan, che, grazie alla collaborazione con Matota Festival, incontrerà in un doppio appuntamento bambine e bambini, sia alla Cartiera sia a scuola nell’ambito della nuova sezione Portici a Scuola. Novità del 2022, è infatti Portici a Scuola che venerdì 7 e lunedì 10 ottobre vedrà diverse autrici e autori entrare nelle classi: Pierdomenico Baccalario, trai più noti scrittori per ragazzi, Alessandro PerissinottoPino Pace, l’autrice e performer Teresa Porcella, il giornalista Andrea VicoLuca Trapanese e Francesca Vecchioni. Sette incontri con autori e autrici in sette istituti di Torino, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di primo grado, per un totale di 28 classi coinvolte.

Portici di Carta sarà anche l’occasione per presentare e confrontarsi su progetti di promozione alla lettura: il Concorso letterario nazionale Lingua Madre con due delle sue autrici vincitrici Mahnaz Hassanlou (Iran) e Sofia Spennacchio (Francia); la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, quest’anno dedicata alle donne nel Medioevo, il cui programma completo viene annunciato sabato 8 ottobre; Lungomare di libri a Bari, nata nel 2020 e ispirata all’esperienza di Portici di Carta; la quarta tappa dell’Independent Book Tour (dopo Novara, Verbania e Biella), ideato da Hangar del Libro – Regione Piemonte e Salone Internazionale del Libro di Torino, per far conoscere la ricca realtà editoriale e libraria indipendente piemontese; la biblioteca per la Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Regina Margherita, progetto di COLTI e DEAR Onlus.

Novità 2022 è l’iniziativa Il giro del mondo in 40 libri, proposta dal Centro Interculturale Città di Torino in Piazza San Carlo e Piazza C.L.N presso Stratta, Caffè Torino, Costadoro Social Coffee Factory, Caffè Mokita e La Bottega Turin Vermouth: quaranta degustazioni letterarie con altrettanti autori e autrici di diverse nazionalità, per affrontare temi legati ai diritti, immigrazione, pace, intercultura, in collaborazione con 25 associazioni del territorio e grazie alla co-organizzazione di Associazione Amece, Centro di Cultura Albanese, Codiasco – Angi, Associazione Donne Africa Subsahariana e II generazione, Associazione Farmp. Tra gli ospiti: lo scrittore di origine irachena Younis Tawfik; l’autrice di origini nigeriane Abi Darè; la scrittrice Rahma Nur, nata a Mogadiscio; il giornalista algerino Karim Metref; la scrittrice albanese Anilda Ibrahimi; la scrittrice nata in Marocco Hanane Makhloufi; gli autori romeni Irina Niculescu e Marian Mocanu; l’autrice nata in Costa d’Avorio Talatou Clementine Pacmogda.

Sette passeggiate letterarie, attesissime ogni anno da lettrici e lettori, in programma domenica 9 ottobre (sei curate da Alba Andreini e una da Rocco Pinto e Giovanna Viglongo), attraverseranno tutti i principali quartieri del centro di Torino, per far scoprire la bellezza nascosta della città che ha ispirato tanti scrittori e che ha fatto entrare i suoi luoghi nel loro immaginario. Si potrà camminare per i Portici di via Po, il Quadrilatero, San Salvario, San Donato, Crocetta, Vanchiglia, sulle orme, fra gli altri, di Fruttero & Lucentini (ricordati in più tappe), Leone Ginzburg, Cesare Pavese, Primo Levi, Mario Soldati, Jean Jacques Rousseau, Edmondo De Amicis, Augusto Monti, Xavier De Maistre, Vittorio Alfieri, Friedrich Nietzsche, Emilio Salgari, Italo Calvino, Pietro Citati, Ernesto Ferrero, Natalia Ginzburg e anche degli scrittori migranti Amara Lakhous e Younis Tawfik. Un itinerario porterà lettori e lettrici nella Torino dei copisti, degli editori, degli stampatori dei librai, partendo da piazzetta Viglongo. Iscrizione obbligatoria su SalTo+ (saltopiu.salonelibro.it).

A Piazza San Carlo farà tappa anche il Bibliobus, la biblioteca itinerante della Città di Torino, con proposte di attività e servizi, inaugurato nell’edizione 2018 di Portici di Carta. Oltre alla tradizionale offerta di attività e servizi, ospiterà i coordinatori dei numerosi gruppi di lettura delle Biblioteche civiche torinesi per far conoscere i percorsi e le proposte della nuova stagione. Dotato di circa 4000 libri per adulti e bambini, computer e connettività Wi-Fi, il Bibliobus mette gratuitamente a disposizione il prestito libri e documenti, la biblioteca digitale e iniziative per grandi e piccoli.

Portici di Carta ripete la tradizione della serigrafia tirata a mano e ideata dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, riservata a tutti quanti si iscriveranno al prestito bibliotecario presso il Bibliobus.

Aspettando Portici di Carta: Portici Off. Per il secondo anno Portici di Carta proporrà anticipazioni quali momenti di avvicinamento e di confronto non solo nel centro città ma anche nelle Circoscrizioni, coinvolgendo librerie e spazi, tra cui: Cinema Massimo, Libreria Nisa, Libreria La Gang del Pensiero, La Piola Libreria di Catia, Libreria Borgopò, Libreria Il Ponte sulla Dora, Libreria Editrice Psiche, Libreria Belleville, Libreria Donostia, Libreria Belgravia, Libreria La Montagna, Libreria Belleville, La Libreria dei Ragazzi, Libreria Binaria. Tra gli ospiti: Giuseppe Lupo, Andrea Monticone, Salvatore Tropea, Valeria Tron Sofia Gallo e Edoardo Guzzon Andrea Astuto, Guido Quarzo, Anna Vivarelli, Pino Pace, Carla Costamagna, Marco Amici, Davide Astegiano, Ilaria Campani, Maria Carla Fruttero, Eleonora Quirico, Giuseppe Tirone, Laura Florian, Lorenza Faccioli, Chicca Morone, Emanuela Botti, Franco Faggiani, Luca Rondi, Gian Giacomo Della Porta.

Anche quest’anno a Portici di Carta, nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, un gruppo di studentesse e studenti è coinvolto attivamente nella logistica dell’evento. Grazie alla relazione strutturale con Piemonte Rete Libri (rete di coordinamento delle biblioteche scolastiche che conta più di 65 scuole aderenti sul territorio), i ragazzi e le ragazze hanno la possibilità di svolgere le ore di alternanza scuola-lavoro aiutando nell’accoglienza del pubblico, nella gestione degli spazi e delle sale e nel supporto alle attività per bambine e bambini di Mini Portici. Tutti gli studenti e le studentesse hanno partecipato al percorso organizzato dal Salone del Libro, Lavorare con i libri, l’esperienza formativa che accompagna alla scoperta della filiera del libro. Un percorso per rendere più fruttuosa e consapevole la loro esperienza di PCTO.

Tornano Portici di Carta anche e ragazze e i ragazzi del Bookblog, i giovani reporter del Salone Internazionale del Libro. Dodici studentesse e studenti documenteranno con interviste, reportage e articoli le giornate di Portici di Carta raccogliendo riflessioni, temi, idee che saranno riportati sul blog online bookblog.salonelibro.it.

Matota Festival, che quest’anno collabora con Portici di Carta, presso il Centro del protagonismo giovanile Cartiera ospiterà, oltre alla scrittrice tedesca Rieke Patwardhan, anche altri protagonisti della narrativa per l’infanzia, come l’illustratrice Chiara Abastanotti, l’autrice Elena Pasquini e ancora Giorgio Scaramuzzino.

I numeri

Programma Portici di Carta: 18 appuntamenti

Mini Portici: 24 appuntamenti

Passeggiate letterarie: 7 appuntamenti

Centro Interculturale della Città di Torino: 45 appuntamenti

Portici a Scuola: 7 appuntamenti

Portici off: 23 appuntamenti

Matota Festival: 16 appuntamenti


I luoghi e le modalità di ingresso

Gli stand delle librerie e degli editori si snoderanno lungo via Roma, piazza San Carlo, Piazza C.L.N. e piazza Carlo Felice, sabato 8 ottobre (dalle ore 10 alle ore 23) e domenica 9 ottobre (dalle ore 10 alle ore 20).

Gli incontri con autrici e autori sono in programma all’Oratorio San Filippo Neri (via Maria Vittoria 5), alle Gallerie d’Italia-Torino (Piazza San Carlo 156) e al Museo nazionale del Risorgimento (Sala Codice, Piazza Carlo Alberto 8).

Piazza San Carlo ospita Mini Portici, lo spazio dedicato alle iniziative bambine, bambini, ragazze e ragazzi.

La prenotazione agli appuntamenti non è obbligatoria ma consigliata, registrandosi su SalTo+ (saltopiu.salonelibro.it), la piattaforma digitale del Salone del Libro (le prenotazioni si chiuderanno una volta raggiungo il 50% della capienza della sala o dello spazio).

Le passeggiate letterarie sono a prenotazione obbligatoria su SalTo+ (saltopiu.salonelibro.it).

Gli appuntamenti di Portici Off si svolgono in diversi spazi del centro e della periferia (il programma dettagliato è su salonelibro.it) e non prevedono prenotazione.

Le degustazioni letterarie Il giro del mondo in 40 libri si snodano nei locali torinesi di Stratta, Caffè Torino, Costadoro, Mokita, Turin-Vermouth e non prevedono prenotazione.

Gli appuntamenti di Matota Festival si svolgono al Centro di Protagonismo giovanile Cartiera (Via Fossano, 8), www.matota.it.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

Info: www.salonelibro.it – porticidicarta@salonelibro.it

Dichiarazioni

«Con le 63 librerie, 65 case editrici, 16 aree tematiche e 140 appuntamenti, Portici di carta torna per invadere di libri oltre 2 chilometri di portici cittadini. Una manifestazione che nel tempo è diventata l’appuntamento dell’autunno per i librai piemontesi, per gli editori e ovviamente per un pubblico molto affezionato. Mi auguro che Portici di carta continui ad essere a lungo un’occasione per rafforzare e far crescere collaborazioni sul territorio – come accaduto a Bari con Lungomare di libri che ha replicato lo stesso format già per due edizioni – mettendo al centro i libri e la promozione della lettura. Silvio Viale, presidente Associazione Torino, la Città del Libro.


«Ritorna Portici di Carta! Nel proliferare di manifestazioni culturali autunnali ritorna la libreria più lunga del mondo. Un evento molto amato e, per certi versi, inimitabile. Soltanto Torino, infatti, può vantare chilometri di portici e vederli per un fine settimana invasi dai libri è un’occasione unica. Ritornano anche gli ospiti internazionali e Portici Off porterà la kermesse nei quartieri periferici. Torino sempre più “città del libro”: la comunità dei lettori si ritrova in autunno e ancora una volta si accenderà la festa». Giulio Biino, presidente Fondazione Circolo dei lettori.

«Saluto con entusiasmo questa nuova edizione di Portici di Carta, manifestazione che richiama e unisce librerie, editori e lettori e che consolida sempre di più il rapporto tra la Città e il Libro. Lungo il centro di Torino e sotto i suoi portici la comunità che ama la lettura, dopo lo straordinario successo del Salone del Libro 2022, si ritroverà e si confronterà. La Città è profondamente convinta che sia prioritario, soprattutto per il periodo incerto e turbolento che stiamo vivendo, diffondere sempre di più la cultura del libro e della lettura, anche, ma soprattutto, trasformando Torino in una grande libreria a cielo aperto. Portici di Carta è un ulteriore tassello nel panorama culturale torinese che rende la nostra amata città attrattiva e punto di riferimento culturale in Italia e all’estero». Rosanna Purchia, assessora Politiche Culturali, Musei e Biblioteche, Attività e manifestazioni culturali Città di Torino.

«Portici di Carta è la più importante operazione di divulgazione culturale all’aperto del Piemonte, i giovani anche solo passeggiando possono incontrare il titolo di un libro che li attrae. L’Italia sconta un gap storico nella lettura, ma con queste iniziative confidiamo di ridurlo. Tutte le forme di contaminazione del resto sono positive, tra l’altro proprio questa in particolare unisce i tratti salienti della città: la raffinatezza dei portici, la cultura e la sobrietà. E anche il fatto di coinvolgere le periferie con la parte Off mette in risalto il carattere inclusivo della capitale del Libro e del Piemonte». Vittoria Poggio, assessore Cultura, Turismo e Commercio Regione Piemonte.

«Intesa Sanpaolo rinnova il proprio sostegno a Portici di Carta e quest’anno, grazie alle Gallerie d’Italia, contribuisce attivamente a un’iniziativa che conferma Torino una delle più importanti capitali del libro e della lettura. Il nuovo museo di Piazza San Carlo partecipa innanzitutto con la propria libreria, sempre aperta al pubblico e con un’attenzione particolare all’arte e alla fotografia, anche ospitando numerosi incontri, che ne attestano l’identità di luogo vivo di produzione culturale in continua relazione con la città». Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo

«Una città che riveste i propri portici di libri non è solo un bel colpo d’occhio, ma un segnale di strategia e di vitalità culturale che a Torino si rinforza anno dopo anno e che vede la Camera di commercio sempre presente. Da anni sosteniamo gli eventi e gli investimenti in cultura in quanto generatori concreti di ricchezza su tutto il tessuto economico locale, dal turismo alla somministrazione, con importanti ricadute anche sulla visibilità della città e sulla qualità della vita percepita». Dario Gallina, Presidente della Camera di commercio di Torino.

«Dopo l’edizione speciale dello scorso anno nel giorno di San Giovanni, Portici di Carta torna nella sua collocazione temporale e nel suo format tradizionali e sarà dedicata a due intellettuali che hanno saputo raccontare forse meglio di tutti Torino e la torinesità, Fruttero & Lucentini». Marco Pautasso, Segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino

«Portici di Carta ha conquistato il cuore dei lettori, non solo torinesi e piemontesi, ed è sempre più contagiosa, tanto che da questa esperienza è nata l’iniziativa Lungomare di libri a Bari, di cui quest’anno ospiteremo i protagonisti. La forza di Portici è quella di portare nel cuore della città e sotto i portici i libri per farli incontrare a tutti. Per appassionarsi ai libri e alla lettura bisogna incontrarli e a Portici i libri ci mettono la faccia. Due chilometri di libri esposti sui tavoli che possono essere visti e toccati: quale occasione migliore per chi ama i libri e la lettura? Portici di Carta però non è solo nelle due giornate ma con Portici Off inizia già nelle librerie, nelle scuole e nei territori della città». Rocco Pinto, ideatore di Portici di Carta e coordinatore dei librai di Portici di Carta.

«Abbiamo dedicato la quinta edizione del nostro festival Matota alla pace, per noi è un’urgenza e una priorità riuscire a portare ragazze e ragazzi a riflettere sulla pace come unica alternativa possibile e praticabile. Per uscire dall’idea che la presenza di conflitti sia la normalità con la quale convivere e alla quale lentamente assuefarsi, perché la pace nasce e si costruisce sui territori e occorre avere ben presente che ognuno di noi è parte di questo processo di costruzione». Tatjana Giorcelli, presidente Babelica Aps e direttrice artistica Matota 2022.

Elenco librerie e editori

Le sedici aree tematiche: Voci di donne, Spiritualità, Remainders, Bambini e ragazzi, Fumetti, Storia e società, Narrativa, Viaggi, Storia locale, Cultura orientale, Passioni e racconti, Arte, Poesia, Gialli, Lingue, Scienza.

Le 63 Librerie: NORA, ARETHUSA. LIBRERIA DEDALO BOSIO, L’ODISSEA LIBRI E ARTE, EQUILIBRI TORINO, LIBRERIA UTOPIA PRATICA, LIBRERIA DEI RAGAZZI, FIGURIAMOCI LIBRERIA DEL FUMETTO, LIBRERIA BUFÒ, LIBRERIA ASINO D’ORO 2, LIBRERIA NISA, LIBROPOLI, LIBRERIA THERESE, LUNA’S TORTA, LIBRERIA CLAUDIANA, MONDADORI, L’ASINO D’ORO, LA BUSSOLA, LIBRERIA BELLEVILLE, LIBRERIA DONOSTIA, BINARIA CENTRO COMMENSALE GRUPPO ABELE, LIBRERIA MARAMAY, LA CASA DELLE NOTE, LIBRACCIO, LIBRERIA DIORAMA KIDS, LIBROMASTRO, LIBRERIA EDITRICE PSICHE, LIBRERIA LA GANG DEL PENSIERO, LIBRERIA BORGOPO’, CA’LIBRO, LIBRERIA SETSU-BUN, LIBRERIA FONTANA, LIBRERIA GULLIVER, LIBRERIA PSICHE 2, IL GIRAMONDO LA LIBRERIA PER CHI VIAGGIA, LA PIOLA LIBRERIA DI CATIA, LE ALTALENE, IL COSMONAUTA, LIBRERIA L’ANGOLO MANZONI, LIBRERIA PANTALEON, LIBRERIA LA ROSA BLU, LA LIBRERIA DEL GOLEM, LIBRERIA LA MONTAGNA, LA CASA DEL LIBRO 1926, FUMETTERIA STURIELLET, LIBRERIA LA FARFALLA DI SNIPE, LIBRERIA BELGRAVIA TORINO, LIBRERIA ALICANTE, PANDIZENZERO LIBRERIA PER BAMBINI E SPAZIO FAMIGLIE, LIBRERIA BODONI, LAFELTRINELLI, LIBRERIA MERCURIO, LIBRERIA INTERNAZIONALE LUXEMBURG, LIBRERIA IL BANCO, OLTRE IL CATALOGO, IL PONTE SULLA DORA, LIBRERIA COMUNARDI, LIBRERIA BYBLOS, LIBRERIA LIBRA, LIBRERIA IL MELOGRANO, VERDE LIBRI, LA GALLERIA DEL LIBRO DI IVREA, LA CORTE BOOKSTORE

Le 65 case editrici: HIKARI EDIZIONI, EDIZIONI EFFETTO, GOLEM EDIZIONI, BUENDIA BOOKS, NEOS EDIZIONI, LAREDITORE, EDIZIONI LINA BRUN, ARANCIA PUBLISHING, BUCKFAST EDIZIONI, EDIZIONI ESTER, DIABOLO EDIZIONI, ECHOS EDIZIONI, EDIZIONI HOGWORDS, ARGONAUTA EDIZIONI, YUME EDIZIONI, GRAPHOT, ALLAGALLA, INK LINE – CORNI, CAVALLINO SERVICE BOOK, ERIS EDIZIONI, VOGLINO EDITRICE – DIDATTICA ATTIVA – MUSICA PRACTICA, SUIGENERIS, FUSTA EDITORE, BAIMA RONCHETTI EDITRICE, JONA EDITORE, ARABA FENICE, ANALOGON EDIZIONI, LAS VEGAS EDIZIONI, SPUNTO EDIZIONI, LA CORTE, MEDIARES, LISIANTHUS EDITORE, EDITRICE IL PUNTO-PIEMONTE IN BANCARELLA, CENTRO STUDI DON MINZONI, IMPREMIX EDIZIONI, LE BRUMAIE EDITORE, PAOLA CARAMELLA EDITRICE, VIGLONGO EDITORE, BLU EDIZIONI, BEPPE GRANDE EDITORE, HEVER EDIZIONI, EDIZIONI DEL CAPRICORNO, ESPRESS EDIZIONI, EDITRICE LA PICCOLINA, VOCE IN CAPITOLO, EDIZIONI GRUPPO ABELE, YOWRAS EDITRICE, HAPAX EDITORE, NOTES EDIZIONI, ATENE DEL CANAVESE, EDIZIONI SEB27, FOGOLA EDITORE IN TORINO, NEROSUBIANCO EDIZIONI, DAMANHUR, CLAVILUX MORETTA, GENESI EDITRICE, LUNAEDIZIONI, EDIZIONI MILLE, LAND EDITORE, DANIELA PIAZZA EDITORE, SCRITTURAPURA CASA EDITRICE, CONFCOOPERATIVE CULTURA, EDIZIONI PSICHE, ADD EDITORE, IL LEONE VERDE EDIZIONI, CAPOVOLTE.

Welcome To Rome

EDUCATIONAL DAYS 2022 A WELCOME TO ROME
DAL 3 AL 9 OTTOBRE
INGRESSO GRATUITO RISERVATO AI PROFESSORI

Welcome To Rome è l’installazione multimediale, a due passi da Piazza Navona, realizzata da Paco Lanciano, ideatore nel recente passato, insieme a Piero Angela, degli allestimenti delle Domus Romane di Palazzo Valentini, del Viaggio nel Foro di Augusto e nel Foro di Cesare.

Welcome To Rome offre un’esperienza didattica di forte carattere educativo ed innovativo adatta alle scuole di ogni ordine e grado.

Un progetto di divulgazione storica artistica che permette agli studenti di scoprire tanti segreti della città di Roma attraverso un’appassionante esperienza.

Durante la visita si assiste ad uno spettacolo immersivo in una sala cinema con proiezioni su pareti e soffitti, con l’illusione di volare sulla città nei vari secoli, mentre a terra, un grande plastico di Roma mostra contemporaneamente l’evoluzione del territorio nei secoli.

La visita, della durata totale di un’ora, prosegue in altre quattro sale, dove si animano quattro plastici interattivi dedicati all’approfondimento della genesi e dell’evoluzione di importanti monumenti di Roma: Mausoleo di Adriano, Basilica di San Pietro, Foro di Augusto e Fori imperiali.

Gli EDUCATIONAL DAYS 2022, appositamente distribuiti su più giorni per visitare lo spazio in totale sicurezza e comodità, offriranno ai docenti la possibilità di vivere in prima persona l’esperienza e conoscere tutti i dettagli dell’offerta didattica riservate alle scuole al fine di arricchire il percorso formativo dei loro studenti.

Quando:
Da lunedì 3 ottobre a giovedì 6 ottobre dalle 09:00 alle 19:00*
Da venerdì 7 a domenica 9 ottobre dalle 10:00 alle 20:00*
*Ultimo ingresso un’ora prima dell’orario di chiusura.

Dove:
Corso Vittorio Emanuele II, 203 – 00186 Roma.

Info:
+39 06 8791 1691
info@welcometo-rome.it
www.welcometo-rome.it

Libropolis: Reset – Anno Zero

“RESET – ANNO ZERO”, DAL 7 AL 9 OTTOBRE LIBROPOLIS 2022 SFIDA I RITI DELLE SOLITE RASSEGNE CULTURALI E PROVOCA CON DUELLI,

POLEMICHE E DIBATTITI

== NOVITA’ == IN PROGRAMMA: PROCESSO AL MASCHIO, PROCESSO A NIETZSCHE, E UN DOPPIO ‘UNO CONTRO TUTTI’: ‘NEL MIRINO’ CI SONO

ALESSANDRO DI BATTISTA E AURELIO PICCA

GLI OSPITI – TRA PRIME VOLTE E GRADITI RITORNI – 

GIOVANNI LINDO FERRETTI, PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PAOLO NORI, GIULIANO DE EMPOLI, FUANI MARINO, FRANCESCA ROMANA RECCHIA LUCIANI, GIAN RUGGERO MANZONI, TONI CAPUOZZO, FAUSTO BILOSLAVO, IL GENERALE FABIO MINI, ALBERTO BRADANINI, DARIO FABBRI, STENIO SOLINAS, FRANCO CARDINI, LORENZO CASTELLANI, PAOLO ERCOLANI,

FRANCO LA CECLA, DAVIDE BRULLO, E MOLTI ALTRI 

Pietrasanta (Lucca), 16 settembre 2022“Reset – Anno Zero” è il titolo e il manifesto programmatico di Libropolis, il Festival di Editoria e Giornalismo, in procinto di tornare a Pietrasanta da venerdì 7 a domenica 9 ottobre (Info e programma completo sul sito www.libropolis.org).  3 giorni, 30 eventi, 50 ospiti, 30 editori sono i numeri della sesta edizione del festival, organizzato dalla Associazione Libropolis, in collaborazione con il Gruppo Editoriale MAGOG e GOG Edizioni, con il patrocinio del Comune di Pietrasanta

Spazio libero di riflessione e territorio franco in cui dibattere, nei suoi primi sei anni di vita, Libropolis ha previsto ed elaborato, edizione dopo edizione, temi e dinamiche internazionali e geopolitiche, attraverso visioni e pensieri di editori, libri, autori e ospiti. Anche in questa sesta edizione non mancheranno le voci di interpreti e analisti della storia e del presente, così come personaggi al centro del dibattito attuale. 

Per la prima volta a Libropolis ci saranno, fra gli altri, Alessandro Di Battista,

Paolo Nori, il generale Fabio Mini, Francesca Romana Recchia Luciani, Pietrangelo Buttafuoco, Giuliano da Empoli, Aurelio Picca, Alberto Bradanini, Roberto Marchesini, Riccardo Roni e Franco La Cecla.

Prime volte ma anche grandi ritorni, come quelli di Giovanni Lindo Ferretti, Fuani Marino, Pietrangelo Buttafuoco, Paolo Nori, Giuliano De Empoli, Francesca Romana Recchia Luciani, Lorenzo Castellani, Toni Capuozzo, Fausto Biloslavo, Albe rto Bradanini, Dario Fabbri, Stenio Solinas, Franco Cardini, Gian Ruggero Manzoni, Paolo Ercolani, Davide Brullo, e molti altri. 

Rivoluzionato e, diremmo, anche rivoluzionario è il format di questa sesta edizione di Libropolis che, ora, “nel momento in cui le lancette della storia segnano un nuovo inizio – spiegano Alessandro Mosti, presidente dell’associazione Libropolis, Sebastiano Caputo e Lorenzo Vitelli, rispettivamente direttore editoriale e artistico di Libropolis – e tutto è da ricostruire”, si rinnova e cambia pelle “per non diventare un rito stanco”. Con Reset Anno Zero, insomma, Libropolis intende osare: “avremmo corso il rischio di diventare uno dei tanti festival in cui non succede davvero mai nulla – commentano gli organizzatori -, mentre al netto delle conferenze stampa in cui si snocciolano numeri da capogiro, la realtà è impietosa: gli indici di vendita crollano, le case editrici chiudono, si accorpano, vengono inghiottite da gruppi più grandi perdendo la loro identità”.

“Noi – spiegano – siamo convinti che il patinato mondo della cultura debba riscoprire, come in passato, duelli, polemiche e dibattiti, che non debba badare ai papi della letteratura, ai mandarini dell’editoria, ma anzi sia chiamato a sfregiare gli intoccabili”. 

LE NOVITA’

Ed ecco che oltre alle più tradizionali presentazioni di libri che a Libropolis hanno sempre la forma del dibattito e del confronto, debuttano nuove e provocatorie formule. La giornata di sabato 8 ottobre sarà segnata da due processi: alle 15 nella Chiesa di Sant’Agostino Friedrich Wilhelm Nietzsche sarà mandato sotto processo dai suoi stessi colleghi filosofi di fronte a una giuria popolare: sostiene l’accusa Paolo Ercolani, sostiene la difesa Riccardo Roni; giudice il giornalista Alessio Mannino.

Promette bene, alle 16.45, anche il Processo al maschio, dove l’accusa è sostenuta da Francesca Romana Recchia Luciani, ideatrice e direttrice del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, e la difesa dall’antropologo e architetto Franco La Cecla. Il verdetto, affidato alla giuria popolare, sarà pronunciato dal giudice Lorenzo Vitelli (editore). 

Le invenzioni e le provocazioni di Libropolis non sono finite, perché sempre sabato 8 alle 18.30 è in programma una sorta di ‘incontro al buio’ tra Pietrangelo Buttafuoco e Giovanni Lindo Ferretti. “Nessuno, neppure gli ospiti – dichiarano gli organizzatori -, conosce il tema della discussione, che sarà estratto a sorte prima dell’evento da uno dei partecipanti”. La motivazine?  “Perché ci siamo francamente rotti le palle dei soliti eventi sempre uguali e pilotati”.

Due imperdibili Uno contro tutti per il gran finale di domenica 9 ottobre: nessun moderatore, nessun argomento e nessuna domanda concordata. Per primo, a sottoporsi a questa formula inedita per Libropolis, sarà Aurelio Picca (ore 11), uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei accolto in Francia come l’erede di Pasolini. Dopo di lui toccherà ad Alessandro Di Battista (ore 16.30), ex parlamentare dei Cinque Stelle, oggi giornalista e reporter.  

I LIBRI E I TEMI

Grazie alla presenza di un nucleo di editori indipendenti, Libropolis potrà offrire al pubblico momenti di riflessione su temi di grande attualità attraverso voci e prospettive nuove. È il grandioso Emil Cioran con le sue riflessioni sull’odio e sulla storia a instradare l’apertura del festival, venerdì 7 ottobre alle 17: con Cioran in sottofondo, Franco Cardini indagherà il ruolo dell’”Odio nella storia”. Domenica 9, invece, si chiude alle 18.30 con l’anteprima nazionale dell’ultimo libro dell’analista geopolitico Dario Fabbri, Il secolo lungo (Mondadori). In mezzo, nei tre giorni di Libropolis, sono altrettanto accattivanti i momenti di approfondimento con relative novità editoriali: Gian Ruggero Manzoni presenta il suo Genesi (De

Piante Edizioni), Paolo Nori il suo Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fëdor Dostoevskij(Mondadori), Giannozzo Pucci l’ultimo numero di Ecologist (Libreria Editrice Fiorentina), Mario Bozzi Sentieri La rivoluzione 4.0. Roma vs Davos. Tra lavoro e partecipazione (Eclettica). Toni Capuozzo e Fausto Biloslavo che questa volta tornano a Libropolis per parlare di un’altra guerra, quella in Ucraina, attraverso i loro libri pubblicati da Sign Publishing, mentre Giuliano da Empoli e Lorenzo Castellani presentano Il mago del Cremlino (Mondadori) e Sotto scacco (Liberilibri). Con Alberto Bradanini, già ambasciatore in Cina e oggi presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea, si parla del suo ultimo libro Cina.

L’irresistibile ascesa (Sandro Teti Editore), mentre col generale Fabio Mini del suo Le regole della Guerra (Mimesis). E infine, spazio alla letteratura con Davide Brullo e Davide Bregola che presentano Solitari. Scrittori appartati d’Italia (Oligo Edizioni) e rendono omaggio a Dante Arfelli, l’autore dei Superflui che negli anni 50 ebbe un successo planetario e a cui non fu mai perdonato d’essere ideologicamente controcorrente.