CinemaScuola Lab

È disponibile l’elenco delle istituzioni scolastiche ammesse a finanziamento per l’Azione a) CinemaScuola Lab – secondarie di I e II grado del Bando D.D. 861 11/03/2022 “Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione”. In particolare, sono 324 i progetti ammessi, per un totale di 17.058.800,66 euro finanziati. I progetti approvati prevedono attività di formazione, laboratori, produzione di audiovisivi, rassegne e masterclass che consentiranno a migliaia di studenti di apprendere e sperimentare con e attraverso il linguaggio cinematografico e audiovisivo, grazie al supporto e alla guida di professionisti esperti del settore, registi, attori, montatori, sceneggiatori e scenografi.

Qui tutti i dettagli: https://cinemaperlascuola.istruzione.it/

Ordinanza Consiglio di Stato 30 novembre 2022, n. 5631

IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE LA SENTENZA DEL TAR LAZIO DI CONFERMA ESCLUSIONE DAL CONCORSO DDG N°106/2016, DI ABILITATI IN POLONIA E FRANCIA. ILLEGITTIMO ESCLUDERE CHI HA PRODOTTO ISTANZA DI RICONOSCIMENTO 4 MESI PRIMA COME PREVEDE IL D.LGS.N°206/2007

Di particolare interesse l’ordinanza n°5631/2022 di poco fa, della Settima sezione del Consiglio di Stato di accoglimento della sospensiva degli effetti della sentenza del TAR LAZIO III BIS a favore di due ricorrenti abilitate all’estero rispettivamente in Polonia e in Francia, patrocinate dall’Avv. Maurizio Danza del Foro di Roma ; in primo grado il TAR Lazio aveva confermato la esclusione delle due docenti attualmente immesse in ruolo, dalla procedura concorsuale di cui al bando di concorso emanato con il DDG n.106 del 26 FEBBRAIO 2016, in attesa di conseguimento del titolo conseguito all’estero, pur se la domanda di riconoscimento al Ministero era stata presentata 4 mesi prima del termine finale di partecipazione alle procedure previsto dal bando!

La esclusione dal concorso delle docenti era stata disposta, benchè avessero partecipato con il titolo professionale abilitante all’insegnamento conseguito nei Paesi dell’Unione Europea, in attesa di riconoscimento di decreto del Ministero Istruzione, intervenuto poi a loro favore ai sensi dell’art.16 del D.lgs.n°206/2007 ( all.3), in applicazione della Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2006 (36/2005 CE).

Queste le motivazioni con cui il Consiglio di Stato ha accolto la tesi della difesa dell’Avv. Maurizio Danza, sospendendo gli effetti della sentenza di primo grado del TAR Lazio, anche in ragione dell’intervenuto superamento sia delle prove concorsuali che del periodo di prova con conseguente immissione in ruolo, delle appellanti “Considerato che la questione dedotta in giudizio, concernente la legittimità del provvedimento di esclusione da una procedura concorsuale in attesa del riconoscimento del titolo abilitativo conseguito in un Paese dell’Unione europea (richiesto ai fini della ammissione al concorso), richiede un approfondimento proprio della fase di merito del giudizio e che, ad una sommaria delibazione, l’appello appare assistito dal fumus necessario alla concessione della invocata tutela cautelare, in quanto la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione conseguito all’estero è stata presentata più di quattro mesi prima della scadenza del termine previsto per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso (non dovrebbero quindi ricadere sulle appellanti le conseguenze della mancata tempestiva valutazione da parte del Ministero della Istruzione delle domande di riconoscimento del predetto titolo, poi effettivamente intervenuto);

Organico DS

Organico DS

Antonello Giannelli, Presidente ANP: “È necessario che il Ministero dell’Istruzione e del Merito intervenga per chiarire bene le modalità attuative del piano di riorganizzazione della rete scolastica e, in particolare, l’effettiva consistenza dell’organico dei dirigenti scolastici.Una delle tabelle allegate alla relazione tecnica sull’articolo 99 del Disegno di Legge di Bilancio 2023 sta creando un ingiustificato allarme tra addetti ai lavori e organi di stampa, forse a causa di una lettura non corretta.La tabella riporta infatti una stima del numero dei dirigenti scolastici, fino all’anno scolastico 2031/32, che tiene conto solo dei pensionamenti che ogni anno si aggirano intorno alle 450/500 unità.  Non si tratta quindi di una previsione di organico ma di una mera proiezione del numero di dirigenti in servizio nei prossimi anni.Tale proiezione, è bene chiarirlo, non tiene conto delle nuove assunzioni che verranno effettuate a seguito dei concorsi a dirigente scolastico.La stessa tabella evidenzia il numero delle istituzioni scolastiche previste. Partendo dal presupposto che ad ogni scuola corrisponda un dirigente scolastico risulta chiaro che, pur in presenza della prevedibile flessione causata dal decremento demografico, la consistenza organica dei dirigenti non potrà assolutamente essere quella di cui si parla”.

Taglio scuole

MANOVRA, FLORIDIA (M5S): GOVERNO PUNTA A FARE CASSA TAGLIANDO SCUOLE. È FOLLIA

Roma, 30 nov. – “La manovra varata dal governo Meloni rischia di dare un colpo mortale alla scuola pubblica italiana, prospettando un taglio di centinaia di istituti scolastici nei prossimi anni. Questo a causa della norma sul cosiddetto “dimensionamento”, in cui si esplicita che in assenza di un accordo tra Stato e regioni sulla organizzazione delle reti scolastiche la palla passerà direttamente al governo, che dovrà mettere in campo un decreto ad hoc in cui, al netto di alcune specificità territoriali, andrà a ridurre significativamente il numero delle istituzioni scolastiche, anche accorpando più studenti nelle stesse scuole. Attualmente la soglia per avere un dirigente scolastico è di 500 studenti e durante il mio incarico da sottosegretaria all’istruzione nella scorsa legislatura mi ero battuta per garantire gli istituti dei territori più fragili. Quello del governo sarebbe un colpo terribile per la scuola pubblica che, se pur graduale, colpirebbe soprattutto le regioni del Sud, già fortemente penalizzate dal punto di vista delle infrastrutture e dei servizi scolastici. Ma sarebbero tantissimi i piccoli centri o i quartieri delle città in tutta Italia privati di una infrastruttura essenziale e di un presidio democratico come quello scolastico. Anziché concentrarsi sulle vere emergenze come l’abbandono scolastico ed il sovraffollamento delle classi, questo governo pensa a fare cassa tagliando il numero delle scuole. È una follia su cui daremo battaglia”.

Così la capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Barbara Floridia

Educazione&Scuola Newsletter n. 1143


Educazione&Scuola Newsletter n. 1143

Novembre 2022 – XXVII Anno

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Notizie
Presentazione domande Esami di Stato

La Nota 23 settembre 2022, AOODGOSV 24344, indica termini e modalità di presentazione delle domande di partecipazione all’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo

Dichiarazione ricognitiva incarichi

Coloro che ricevono retribuzioni o emolumenti a carico delle pubbliche finanze in ragione di un rapporto di lavoro con le pubbliche amministrazioni devono produrre all’amministrazione di appartenenza una …

Elezioni Consigli di Circolo/Istituto

Entro il 27 e 28 novembre 2022 si svolgono le elezioni per il rinnovo dei consigli di circolo/istituto

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

25 novembre 2022

Legge di Bilancio in CdM

Consiglio dei Ministri, 21 novembre 2022

CCNL Comparto Istruzione-Ricerca 2019/2021

Il 21 novembre il Consiglio dei Ministri esprime parere favorevole sull’ipotesi di CCNL sui principali aspetti del trattamento economico del personale del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio …

Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza

20 novembre 2022

XIX Legislatura

Pubblicato in GU il Decreto-Legge 11 novembre 2022, n. 173, recante Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri

Nota 29 novembre 2022, AOODGSIP 3975

Progetto didattico sperimentale Studente-atleta di alto livello anno scolastico 2022/2023. Decreto ministeriale 10 aprile 2018, n. 279. Proroga termine per la presentazione della domanda

Disegno di Legge (bollinato, 29.11.2022)

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023

Nota 28 novembre 2022, AOODGOSV 32690

Campionati Italiani di Economia e Finanza. Quinta Edizione a. s. 2022-2023

Nota 24 novembre 2022, AOODGOSV 32359

Campionati di Filosofia XXXI edizione A.S. 2022-2023

Decreto Direttoriale 23 novembre 2022, AOODGRUF 2438

Progressioni economiche tra le fasce retributive all’interno delle aree I, II e III. Nomina della Commissione giudicatrice. DDG N.2438 del 23/11/22

Nota 22 novembre 2022, AOODGSIP 3886

Piattaforma Campionati Studenteschi a.s. 2022-2023. Proroga termine per l’iscrizione

Nota 21 novembre 2022, AOODGRUF 53485

A.F.2022 – Contratti ex art. 58, comma 4-quater DL 73/2021 e ex. art. 231-bis DL 34/2020 (cd. COVID -19) – Conclusione delle operazioni

Decreto Direttoriale 21 novembre 2022, AOODGRUF 2404

Decreto direttoriale 2307 dell’11 novembre 2022- Proroga presentazione della domanda di partecipazione alle procedure selettive per l’attribuzione progressioni economiche tra le fasce retributive …

Lettera Ministro 21 novembre 2022, AOOGABMI 99000

22 novembre: Giornata nazionale per la Sicurezza nelle scuole

Decreto-Legge 18 novembre 2022, n. 176

Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica

Nota 18 novembre 2022, AOODGOSV 31872

31^ edizione Job&Orienta 2022 – “Accogliere, Accompagnare, Apprendere in un mondo che cambia” – Fiera di Verona 24 – 26 novembre 2022. Invito alla partecipazione a studenti, docenti, dirigenti …

Nota 18 novembre 2022, AOODPIT 2653

Le vicende del Confine orientale e il mondo della scuola. Seminario nazionale online “Amate sponde adriatiche!” – 2 dicembre 2022

Legge 17 novembre 2022, n. 175

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttivita’ delle imprese, politiche …

Avviso 16 novembre 2022, AOODGOSV 31583

V Edizione Campionato nazionale di Pasticceria – Istituti alberghieri d’Italia. Bando di concorso per l’edizione dell’anno scolastico 2022-2023. IISS “Piera Cillario Ferrero” Arte Bianca di Neive …

Nota 15 novembre 2022, AOODGPER 39972

Periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti e per i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo. Attività formative per l’a.s. 2022-2023

Nota 15 novembre 2022, AOODGOSV 31317

Giochi della Chimica 2022/2023

Nota 11 novembre 2022, AOODGOSV 30975

23 novembre 2022 – Celebrazione della Giornata Mondiale della Filosofia, “Metamorfosi dell’Umanesimo”

Decreto-Legge 11 novembre 2022, n. 173

Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri

Nota 11 novembre 2022, AOODGRUF 52009

Procedura relativa alle progressioni economiche tra le fasce retributive all’interno delle aree I, II e III del personale del Comparto funzioni centrali del Ministero dell’istruzione, con decorrenza …

Ipotesi CCNL (ARAN, 11.11.2022)

Principali aspetti del trattamento economico del personale del comparto Istruzione e ricerca per il triennio 2019-2021

Accordo (10.11.2022)

Anticipazione della parte economica relativa al trattamento fondamentale e successive sequenze CCNL Comparto Istruzione-Ricerca

Nota 10 novembre 2022, AOODGRUF 51887

Predisposizione e approvazione del programma annuale 2023 ai sensi dell’art. 5 del D.I. 28/08/2018, n. 129 “Regolamento recante istruzioni generali sulla gestione amministrativo contabile delle istituzioni …

Nota 10 novembre 2022, AOODGOSV 30943

Gara Nazionale per gli studenti degli Istituti professionali e degli Istituti tecnici che frequentano il IV anno di corso nel corrente anno scolastico 2022/2023

Disegno di Legge (Bozza, 8.11.2022)

Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione

Decreto Dipartimentale 8 novembre 2022, AOODPIT 2505

Elenco delle istituzioni scolastiche destinatarie delle risorse di cui all’Avviso 2003 del 23.08.2022 – Piano delle Arti

Lettera Ministro 8 novembre 2022, AOOGABMI 94096

9 novembre: Giorno della libertà

Legge Costituzionale 7 novembre 2022, n. 2 

Modifica all’articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiarità delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall’insularità

Nota 7 novembre 2022, AOODGCASIS 3807

Casella di posta elettronica per il personale docente, educativo, tecnico e ausiliario

Avviso 7 novembre 2022, AOOGABMI 93462

Scuole ammesse al progetto “A Scuola di OpenCoesione” – a.s. 2022-2023

Nota 4 novembre 2022, AOODGSIP 3627

Progetto “Me.Mo. Merito e Mobilità Sociale” – Selezione a.s. 2022/2023

Lettera Ministro 4 novembre 2022

4 novembre: Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Nota 3 novembre 2022, AOODGOSV 29908

Lettera Presidente INVALSI 2 novembre 2022

Iscrizioni alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti delle studentesse e degli studenti per l’anno scolastico 2022- 23 (prove INVALSI 2023)

Nota 2 novembre 2022, AOODGOSV 29860

Campionati di Italiano – XII edizione A.S. 2022-2023

Decreto Dipartimentale 2 novembre 2022, AOODPIT 2476

Realizzazione delle attività di orientamento durante la XXXI edizione di “Job&Orienta”. Selezione proposta progettuale. Modifica e riapertura termini ricezione proposte progettuali
Rubriche

in Europ@ Fondi Strutturali di Fabio Navanteri


in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 66

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca

in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

Il cappio dell’ingiustizia

di Vincenzo Andraous

Cultura del bicipite

di Vincenzo Andraous​

Navi fantasma

di Vincenzo Andraous

Come rapinare la dignità

di Vincenzo Andraous

in Recensioni

Yokomizo Seishi, Il detective Kindaichi

di Antonio Stanca

Favole dal Mondo Nuovo

5 cortometraggi animati rivolti al pubblico dei più piccoli

Osamu Dazai, Lo squalificato

di Antonio Stanca

N. Macrì, Favole ri-Costituenti

di Nella Macrì, Mario Maviglia

Un libro tante scuole

Adesioni entro il 31 dicembre 2022

in Software

Internet, Reti, Nuove tecnologie

Aggiornamento del PNSD

La consultazione pubblica prorogata fino al 30 novembre 2022

Under 14 e social network

La ricerca dell’Università di Cassino sulla vita digitale dei giovanissimi

in Statististiche

Q Hack 4.0/Call 4 Earth – L’azione dei giovani per COP27

COP27, UNICEF Italia, Earth Day Italia e IAIA Italia

in Stranieri

Darboe 3.0  – Il Minore Straniero Non Accompagnato

di Luciana Puoti

Infoday Erasmus+ sulle novità 2023

Roma, 15 – 16 novembre 2022

ERASMUS+ è partecipazione

Torino, 7 – 8 novembre 2022

Yokomizo Seishi, Il detective Kindaichi

Seishi, giustizia è fatta

di Antonio Stanca

   Recente è la riedizione del romanzo Il detective Kindaichi dello scrittore giapponese Yokomizo Seishi. L’opera è del 1973 ed ora è comparsa allegata al “Corriere della Sera”. La traduzione è di Francesco Vitucci.

   Nato a Kobe nel 1902 Seishi è morto a Tokyo nel 1981. Si era laureato in Farmacia e dopo incerti tentativi iniziali, intorno agli anni ’30 aveva cominciato a scrivere romanzi. Allora si era trasferito a Tokyo, qui era vissuto durante la seconda guerra mondiale ma soltanto dopo si era fatto conoscere. Giallo era il genere delle sue narrazioni. Avrebbero contribuito a fondare il mistery nipponico, la crime story del suo paese, avrebbero creato e fatta conoscere la figura del detective Kindaichi Kōsuke. Era una combinazione quella che Seishi cercava tra la tradizione nazionale del giallo, atmosfere misteriose, case isolate, ambienti periferici, presenze oscure, e quanto gli giungeva dalla letteratura poliziesca occidentale. Ci sarebbe riuscito, avrebbe avuto successo, molto amato, molto letto sarebbe stato in Giappone e oltre.

Sarebbe risultato tra i fondatori del nuovo romanzo giallo giapponese. Negli anni ’70 va collocata la sua più intensa attività letteraria. Sarà molto tradotto anche se in Italia non sono giunte molte delle sue opere. E’ stata la casa editrice Sellerio ad interessarsi della loro traduzione e pubblicazione.

    Il detective Kindaichi è un esempio tra i migliori della particolare maniera d’intendere il romanzo giallo da parte di Seishi. La periferia stavolta è quella intorno alla prefettura di Okayama; la casa stregata quella molto grande della ricca e potente famiglia degli Ichiyanagi, collocata presso il piccolo villaggio di Yamanodani; gli ambienti misteriosi quelli delle tante stanze che la compongono e della vita segreta che vi avviene; i personaggi sospetti sono alcuni dei figli di quella famiglia; l’evento tragico, orribile è la scoperta dei cadaveri del figlio maggiore Kenzō e della moglie Katsuko avvenuta durante la notte del loro giorno di nozze. Poco dopo anche un fratello di Kenzō, Saburō, sarebbe stato trovato gravemente ferito in quella stessa casa e con la stessa spada usata per i coniugi. Intanto ogni notte nella casa si sente il suono del koto, un antico strumento musicale a corde. Giorni prima dell’orrendo delitto in una vicina locanda un viandante col volto mascherato ed una mano con sole tre dita aveva chiesto della casa degli Ichiyanagi. C’era quanto bastava per rendere il caso carico di misteri, per farlo diventare pauroso per i familiari delle vittime e la gente del posto e dintorni. Le prime indagini della polizia non faranno altro che aumentare i sospetti, le paure. Confonderanno la situazione al punto che uno dei parenti degli Ichiyanagi, venuto da lontano per il matrimonio di Kenzō e amico del detective Kindaichi Kōsuke, penserà di chiamarlo fidando nelle sue qualità e capacità di risolvere casi pur così complicati. Kōsuke verrà e sarà un’altra delle sue presenze nella narrativa di Seishi, un’altra di quelle operazioni che lo renderanno famoso, diffonderanno la sua conoscenza tra il pubblico dei lettori giapponesi e stranieri. Anche in questo caso riuscirà, infatti, a scoprire la verità ma quel che più di tutto lo fa ammirare è il suo modo di essere, di fare. Trasandato nel vestire, noncurante nel portamento a volte balbetta e sempre strano, imprevedibile riesce per chi con lui collabora, sempre poco attento sembra ma sempre capace è di intuire i più riposti pensieri, i più segreti movimenti dei colpevoli. Più che all’esterno è nella sua mente che avviene l’indagine circa il caso da risolvere. Sarà così anche questa volta: non era stato un estraneo ad uccidere i giovani sposi ma Kenzō, aveva ucciso prima la moglie e poi sé stesso con la famosa spada; lo aveva fatto perché lei non era illibata come credeva e lui non avrebbe saputo sottrarsi a tale disonore; aveva architettato, però, un sistema meccanico capace di far apparire il tutto come uno spietato omicidio commesso da altri; da quel sistema, da un suo guasto erano state causate le gravi ferite di Saburō e con esso si era spiegato pure il suono del koto; del viandante, invece, erano servite le particolari impronte della sua mano.

    Lento, calmo come sempre tra tanti misteri aveva proceduto Kindaichi e li aveva chiariti. Si ha l’impressione che nella sua figura l’autore voglia trasferirsi, immedesimarsi tanto bene, tanto vera, tanto naturale riesce a renderla ogni volta. Suo, di Seishi, sembra sia quel bisogno di verità, di giustizia che muove Kindaichi, suo il modo di cercarla.

Scuola senza voti, valutazione dialogica e autovalutazione

Forlì come Roma e Firenze: una scuola che non misura, ma valorizza
Alla Scuola Primaria e Secondaria di I Grado Don Oreste Benzi il metodo di valutazione dialogico e quello dell’autovalutazione vengono applicati con successo fin dal 2017.

Alessandro D’Avenia, insegnante e scrittore, scriveva sulle pagine del Corriere della Sera queste parole: “Il sapere non cresce nella paura della verifica, ma nella gioia della scoperta. Dovremmo chiederci: se non potessi far leva sulla paura per far studiare i ragazzi, studierebbero?”. Proseguiva dicendo di aver imparato, negli anni, l’importanza di unire al voto il giudizio, spiegando l’errore per farlo diventare risorsa e mettendo in evidenza le cose ben fatte.

È con questa convinzione che la Scuola Primaria e Secondaria di I Grado Don Oreste Benzi, fin dal 2017, ha scelto di utilizzare il metodo di valutazione dialogico, che non si basa sulla misurazione ma sulla valorizzazione, accostato a quello dell’autovalutazione, che aiuta gli studenti a maturare la consapevolezza di sé e del proprio operato.
Anche la scuola di Forlì si aggiunge dunque a quelle balzate agli onori della cronaca in questi giorni: il Liceo Scientifico Morgagni di Roma e l’Iis Sassetti-Peruzzi di Scandicci, a Firenze.

Gli studenti imparano a valutare il lavoro in classe giorno dopo giorno, mentre a fine quadrimestre ricevono le lettere personali, attesissime, scritte dai loro insegnanti.
Ai genitori si consegna anche la classica pagella; l’indicazione è però quella di non mostrarla ai figli, ma di utilizzarla come uno strumento indicativo per eventualmente valutare, insieme agli insegnanti, un’azione mirata di supporto. La valutazione dialogica punta infatti a mettere in evidenza le capacità positive di ciascuno, su cui fare perno per condividere con l’allievo e la sua famiglia una visione più ampia del suo cammino di crescita e dei suoi progressi.

Un modo di operare, questo, che potrebbe sembrare bizzarro se considerato alla luce delle recenti affermazioni del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara (che pochi giorni fa a Milano ha individuato nell’umiliazione “un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità”), ma in cui la Scuola Don Oreste Benzi crede fermamente.
L’esperienza ha infatti dimostrato che solo se i bambini e i ragazzi si sentono davvero accolti, con i loro talenti e i loro errori, ed incoraggiati a dare il meglio di sé, è possibile per loro vivere la scuola come un luogo amico e gli insegnanti come alleati. E, quindi, diventare davvero grandi.
Il Ministro Valditara ha però rettificato, precisando di esser stato vittima di un lapsus: “Ho utilizzato un termine inadeguato, di cui mi dispiaccio per primo. Intendevo dire ‘umiltà’. Ma confermo il senso del messaggio: alla società dell’arroganza occorre rispondere con la cultura del rispetto”. Rispetto dell’altro, aggiungiamo noi, accolto con i suoi talenti ma soprattutto accompagnato a comprendere i suoi errori, per non ripeterli in futuro.

La Scuola Don Oreste Benzi – Primaria e Secondaria di I Grado – prosegue dal 2017 l’opera educativa avviata a Forlì dalle Suore Maestre di S. Dorotea, con una proposta didattica e pedagogica completamente rinnovata grazie all’iniziativa della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Fondata nel 1968 da don Oreste Benzi, la Comunità si impegna per contrastare l’emarginazione e la povertà in Italia e nei cinque continenti e promuovere i valori della fraternità e della condivisione di vita.

La Pedagogia del Gratuito sposa tali assunti in ambito educativo e li sviluppa all’interno delle scuole nate dall’esperienza della Comunità.
Centralità della persona e delle relazioni; rispetto dei tempi di apprendimento e di crescita individuali; didattica esperienziale; valorizzazione di talenti, competenze e inclinazioni personali; apprendimento cooperativo; valutazione dialogica: sono i pilastri su cui si basa la “pedagogia del gratuito”, metodo elaborato negli anni Novanta e sperimentato con successo in diverse scuole statali e paritarie.

Dimensionamento scolastico, Valditara rassicura i presidi: “Nessun taglio di organico, l’obiettivo è eliminare le reggenze”

da OrizzonteScuola

Di redazione

Primo incontro tra i rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e i sindacati dei dirigenti scolastici. Riunione conoscitiva, ma, al centro del dibattito, c’è stato anche il disegno di legge di bilancio soprattutto il tema del dimensionamento scolastico.

Secondo quanto raccolta, il Ministero avrebbe rassicurato i sindacati evidenziando che non ci saranno tagli di organico o esuberi di alcun genere. Sarà invece perseguito l’obiettivo dell’eliminazione delle reggenze.

Il parametro di 900/1000 alunni, segnala l’ANP, “non va inteso quale soglia per l’autonomia delle istituzioni scolastiche ma è unicamente finalizzato alla determinazione dell’organico regionale dei dirigenti scolastici. Non vi sarà più alcun limite minimo di alunni per garantire la presenza di un dirigente e di un DSGA nelle istituzioni scolastiche”.

Un intervento, questo, che si è reso necessario anche per arginare il dato di riduzione delle autonomie – ben 673 scuole – che si avrà a decorrere dal 1 settembre 2023, con il venir meno della norma temporanea in tema di dimensionamento di cui all’ultima legge di bilancio.

Gli eventuali risparmi di spesa realizzati con il dimensionamento resteranno nel settore istruzione e saranno prioritariamente destinati all’incremento strutturale del FUN.

In esso confluiranno, presumibilmente, anche i risparmi derivanti dalla mancata assegnazione, alle scuole “normodimensionate” ex lege di bilancio 2021, di un dirigente titolare.

Infine il Ministero ha preso impegni precisi sono stati presi in materia di semplificazione amministrativa, per sgravare i dirigenti scolastici dell’eccessivo carico burocratico.

I presidi non hanno più tempo per la didattica, Uil chiede per loro più Ata ma non il middle management: l’ultimo concorso nella bufera

da La Tecnica della Scuola

Di Alessandro Giuliani

I presidi italiani sono soffocati dalla burocrazia. L’ha detto alcuni giorni fa il ministro dell’Istruzione. Giuseppe Valditara, durante il convegno nazionale Anp, sostenendo che durante il suo mandato a Viale Trastevere si impegnerà per sgravarli da questo peso.

A sostenerlo è adesso anche la Uil Scuola, che lo ha ricordato di persona durante un incontro svolto con lo stesso ministro Valditara: “Solo il 16% del tempo professionale dei dirigenti scolastici è impegnato in attività educativo-didattiche”, ha ricordato Giuseppe D’Aprile, segretario generale della Uil Scuola Rua, confermando anche la tesi della Tecnica della Scuola, secondo cui i presidi d’oggi hanno ormai cambiato faccia: sono ormai sempre più manager, ed in alcuni casi “arrivano a scambiare la scuola per un’azienda”.

Secondo il leader del sindacato Confederale, oramai abbiamo preso per assodato “un forte sbilanciamento sulla parte amministrativa a discapito della parte didattica”, perché “gran parte del tempo, il 30%, speso dai dirigenti scolastici, è rivolto ad assolvere adempimenti di carattere burocratico, per il 21% di carattere manageriale”.

Durante dell’incontro – al quale ha partecipato anche la responsabile nazionale del Dipartimento dell’Area V, Rosa Cirillo – , il sindacato si è soffermato sulle responsabilità del dirigente scolastico che continuano ad aumentare negli anni, così come sono aumentati i compiti che l’amministrazione scolastica e le amministrazioni pubbliche hanno riversato sulle scuole, pur in presenza di carenza di personale nelle segreterie scolastiche.

Quindi, per la Uil Scuola se vogliamo supportare davvero i presidi, per il sindacato sarebbe prima di tutto “necessario aumentare l’organico del personale ATA, la cui carenza pone le scuole in affanno e, inevitabilmente, coinvolge i capi di istituto a ulteriori carichi di responsabilità”.

Nessun riferimento è stato fatto dalla Uil Scuola, invece, al potenziamento delle figure che operano nel cosiddetto staff del dirigente scolastico, né all’introduzione, nel contratto collettivo di categoria, di figure intermedie che operino tra la docenza e la dirigenza scolastica, il middle management per meglio intenderci.

Sempre in tema di presidenze scolastiche, il confronto con i vertici del ministero dell’Istruzione è servito anche a toccare il problema del contenzioso relativo all’ultimo concorso dei dirigenti scolastici: “merita un’attenta riflessione, sia per coloro che sono in attesa di conoscere le determinazioni giurisdizionali, sia per coloro che hanno denunciato le gravi irregolarità”, ha detto D’Aprile.

Il riferimento è alle indagini giudiziarie che stanno portando anche al coinvolgimento delle commissioni giudicatrici, con il Pm che ha anche notifiche alcuni avvisi di garanzia.

Le accuse, secondo Il Corriere della Sera, sarebbero gravissime: ben tredici funzionari del Ministero dell’Istruzione, oggi indagati, avrebbero inserito dati nel sistema Cineca ancora prima che le prove concorsuali venissero consegnate dai partecipanti.

Secondo il segretario Uil Scuola si può ormai parlare di “un concorso nato male e finito peggio: il personale interessato dovrà avere una risposta necessariamente politica che ridia equità e affidabilità al sistema di reclutamento che non può essere delegato, come sempre e puntualmente, alla magistratura di questo paese”.

Prove Invalsi 2023, per essere ammessi agli esami è obbligatorio svolgere i test

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Come avevamo già segnalato a inizio novembre, lo svolgimento delle prove INVALSI 2023 costituisce requisito di ammissione all’esame di Stato conclusivo del primo e del secondo ciclo d’istruzione.

Lo ha comunicato il Presidente dell’INVALSI, Roberto Ricci, con una lettera trasmessa alle scuole in data 2 novembre, riepilogando anche le tempistiche e le modalità di svolgimento delle prossime somministrazioni.

Ricordiamo che per i ragazzi di terza media e gli studenti di quinta superiore, le discipline oggetto di rilevazione delle prove INVALSI 2022 sono: a) Italiano, b) Matematica, c) Inglese (prova di ascolto e prova di lettura).

Le date

I primi a cimentarsi con le prove saranno gli studenti delle classi quinte delle scuole secondarie di II grado: i maturandi sosterranno i test computer based dall’1 al 31 marzo. Le scuole possono scegliere in autonomia le giornate per far svolgere le Prove agli allievi delle classi non campione, in una finestra temporale indicata dall’INVALSI all’interno del periodo di somministrazione, definito a livello nazionale. Le classi campione, invece, partecipano alle Rilevazioni nazionali nei giorni 1, 2, 3 e 6 marzo 2023.

Gli studenti delle classi terze delle medie svolgeranno le prove al computer dal 3 al 28 aprile. Le classi campione, invece, partecipano alle Rilevazioni nazionali nei giorni 3, 4, 5 e 12 aprile 2023.

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Per quanto riguarda le classi seconde delle superiori, le somministrazioni (al computer) sono dall’11 al 31 maggio. Le classi campione, invece, partecipano alle Rilevazioni nazionali nei giorni 11, 12 e 15 maggio 2023.

Infine, nella scuola primaria, queste sono le date:

  • II primaria (prova cartacea)
    • Italiano: venerdì 5 maggio 2023
    • Prova di lettura solo Classi Campione: venerdì 5 maggio 2023
    • Matematica: martedì 9 maggio 2023
  • V primaria (prova cartacea)
    • Inglese: mercoledì 3 maggio 2023
    • Italiano: venerdì 5 maggio 2023
    • Matematica: martedì 9 maggio 2023
https://i0.wp.com/www.invalsiopen.it/wp-content/uploads/2022/10/calendario-2023-invalsi.png?w=474&ssl=1

IL CALENDARIO

Iscrizione delle scuole

Per dar corso alle procedure connesse con le prove le scuole dovranno iscriversi entro le ore 17.30 del 7 dicembre 2022, accedendo all’area riservata della segreteria scolastica.

Apprendistato di primo livello, il convegno al Job Orienta di Verona alla presenza della Ministra Calderone

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Un convegno dal titolo “ApprendistiAmo” si è svolto lo scorso 24 novembre al Job Orienta di Verona. Un’occasione di confronto tra docenti, dirigenti scolastici e rappresentanti di Anpal servizi di tutta Italia sulla possibilità di potenziare questo strumento all’interno delle scuole secondarie di secondo grado. A rappresentare la Regione Sicilia (unica scuola dell’isola) l’istituto Galileo Ferraris di Acireale con il professor Mario Di Fazio, docente di materie tecniche, responsabile dei PCTO e dei percorsi di Apprendistato di primo livello.

Ha svolto la funzione di relatore Nicoletta Arca, responsabile nazionale della linea di Anpal Servizi; presenti per Anpal Servizi anche Fiorella Mazzaro del Piemonte e Paola Caselli della regione Lazio e in collegamento dalla Sicilia la Carmelina Maimone, motore trainante del percorso di Apprendistato in alcune zone della Sicilia orientale. Folta partecipazione in sala ma soprattutto in diretta streaming alla quale ha partecipato anche il neo Ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone.

“L’apprendistato rappresenta uno strumento che mette alla prova lo studente facendo comprendere a lui il significato del mondo del lavoro ancor prima di terminare i propri studi – ha affermato il prof. Di Fazio – l’apprendistato è uno strumento di forte orientamento per uno studente, di responsabilità e di organizzazione di vita per chi lo intraprende; è uno strumento che potrebbe anche servire per abbattere le barriere sulla dispersione scolastica in quanto sfocia in un inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi che didatticamente possono avere delle debolezze ma tecnicamente essere delle eccellenze. L’apprendistato, premesso da un percorso di PCTO, garantisce ad un’Azienda la conoscenza di ragazzi che potrebbero diventare un potenziamento del proprio organico; garantisce loro una formazione durante la quale si sviluppano competenze da acquisire poi all’interno della propria azienda in momenti di ricerca del personale”.

Tra gli auspici, quello di voler far diventare l’istituto Ferraris di Acireale un polo di formazione e diventare un modello per altre scuole che vogliono approcciarsi a questi strumenti.

Eduscopio 2022, la scuola non deve puntare ai migliori, ma alla parte migliore di ciascuno

da La Tecnica della Scuola

Di Gianni Zen

Ha ragione Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli di Torino e responsabile della ricerca Eduscopio sulla classifica tra scuole. Nel senso che il primo valore di queste indagini è mettere in guardia dai diplomifici. Ma da qui a farle passare come vere graduatorie qualitative delle scuole, per influenzare le scelte dei ragazzi e delle famiglie, ce ne vuole.

Non si richiami il concetto di “merito” (oggi addirittura, come se ce ne fosse bisogno, nella stessa titolazione del ministero dell’istruzione), per giustificare, infine, queste classificazioni, neanche fossimo ad una gara sportiva. Perché le variabili sono così tante che, come sa chi la scuola la conosce, non ci sono automatismi, quasi degli algoritmi, nella logica delle valutazioni. Per lo sfondo socio-educativo di ogni atto di apprendimento. Ovvio, ed è sempre giusto riconoscerlo, che queste indagini servano a dire che tante scuole e tanti docenti stanno facendo il loro dovere, ma la qualità prima, credo, si trova seminascosta a questi algoritmi.

Nel senso che non contano, nella scuola come nella vita, i risultati in assoluto, ma solo in relazione al “valore aggiunto”, cioè a quanto di buono viene fatto maturare in tutti i ragazzi, e non solo con quelli con i risultati scolastici ed universitari più elevati. Perché la scuola non deve puntare ai migliori, come mi è già capitato di dire, ma alla parte migliore di ciascuno, secondo la diversità di contesto famigliare, sociale, dei talenti, delle attitudini, delle opportunità.

La parte migliore di ogni ragazza e ragazzo, parte migliore maturata in questi due anni di pandemia in condizioni a volte difficili, a volte non eque. Sapendo poi che è la vita che metterà alla prova continua ogni scelta personale, ogni performance, ogni obiettivo raggiunto a scuola, all’università, nei diversi mondi del lavoro.

Pari dignità, dunque, e pari opportunità, ognuno per la sua parte. So che c’è un largo utilizzo, nelle scuole interessate e sui social, dei risultati dell’indagine Eduscopio. Nonostante questo gran parlare, mi sento lontano dunque dal modo in cui questi dati vengono costruiti e poi utilizzati. Insomma, non mi ha mai persuaso la logica che ci sta sotto a queste classifiche.

Il motivo è semplice, torno a insistere: qualsiasi ricerca-valutazione dipende dalle pre-valutazioni, dai pre-giudizi che vorrebbero separare l’atto di apprendimento, ridotto a mero risultato, dal contesto e dal processo. Saprei, cioè, come fare per far primeggiare una scuola, sempre e comunque, in queste classifiche, sapendo quanto richiesto, ma il ruolo di una scuola è diverso, è più ampio. Il compito delle scuole è quello di dare opportunità a tutti, per il bene di ciascuno, oltre ogni forma di matematismo.

Per un suo valore sociale che nessun algoritmo riuscirà a captare. Questo perché, in qualche modo, è il darwinismo sociale che qui viene presupposto, in una logica competitiva e non cooperativa. Perché a scuola conta soprattutto e prima di tutto quel lavoro silenzioso, prezioso, personalizzato, che punta non alla selezione ma alla persuasione. Sapendo che poi sarà la vita a dire il vero valore aggiunto degli stessi approcci scolastici. E tra, mondo della vita e mondi del lavoro non ci sono cordoni ombelicali, grazie a Dio e agli uomini.

È quello stesso valore aggiunto, ripeto, che conta di più, alla lunga, nella vita. Del resto, lo sappiamo, per tanti ragazzi e ragazze la scuola è oggi l’unica palestra di vita, data la crisi educativa di molte famiglie, cioè l’unica opportunità per tanti di riconoscimento e di valorizzazione di talenti, di capacità, di attitudini. Le cose più importanti, cioè la vera qualità.

Risorse alle paritarie, mai così tante. Sinopoli (Flc Cgil): “pronti a mobilitarci”

da La Tecnica della Scuola

Di Daniele Di Frangia

Una cifra mai vista, con i 70 milioni stanziati dal nuovo governo, arriva a 620 milioni la somma per le scuole paritarie, dopo i 550 milioni del governo Draghi. La Flc Cgil però non ci sta e si dice pronta alla mobilitazione:

“Una cifra esagerata, soprattutto considerato il taglio alla rete degli istituti, nelle scuole paritarie si investe, in quella pubblica no – afferma Francesco Sinopoli, segretario generale Flc Cgil a ‘La Stampa’ – riteniamo questa manovra sbagliata e siamo pronti a mobilitarci”.

Risorse che sono raddoppiate, considerando che nel 2012 venivano attribuiti 280 milioni alle paritarie.

Ancora Sinopoli: “I 150 milioni sono per il triennio scaduto, nella legge di bilancio manca il finanziamento dei contratti collettivi nazionali di lavoro del triennio in corso, se non lo si fa i salari continuano a restare al palo, altro che aggancio con gli stipendi europei. Il taglio alla rete scolastica nazionale è una delle cose più gravi, colpisce gli istituti e produrrà un esubero tra i dirigenti. Il punto è che questa riduzione di spesa incide nelle aree più fragili”.

Ragazzi fragili: un aiuto da Invalsi per individuarli

da Tuttoscuola

Un aiuto per le 3.198 le scuole identificate dal decreto 170 del 24 giugno 2022, ovvero la riforma legata ai fondi del PNRR: l’Invalsi fornirà ai dirigenti scolastici ed ai docenti un indicatore di fragilità degli allievi che, insieme ad altre informazioni, permetterà di identificare gli studenti in condizione di fragilità. Lo ha reso noto con una mail indirizzata in questi giorni a tutti le scuole.

Il quadro è la Missione 4 Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza,  dedicata all’istruzione e alla ricerca e, in particolare, l’Investimento 1.4 che ha l’obiettivo di ridurre i fenomeni della dispersione scolastica e dell’abbandono. Uno dei punti chiave per le scuole è l’individuazione delle studentesse e degli studenti “fragili”: i fondi del Pnrr sono stati distribuiti anche sui dati Invalsi,  per aiutare i “fragili”(i voti non sarebbero stati comparabili a livello europeo quindi era necessario individuare un altro parametro).

Le scuole dovranno quindi scaricare i codici rilasciati dall’Invalsi – un foglio elettronico senza nomi – e convertirli in nominativi in modo da conoscere chi sono gli studenti più “fragili”. Ovviamente si tratta di dati che devono restare all’interno della scuola, ad uso dei docenti che devono appunto individuare le migliori strategie didattiche per i loro alunni. Nel rispetto della privacy, il file che le scuole riceveranno è con codici, senza nomi. Solo le scuole possono quindi conoscere i nomi dei ragazzi “fragili”.

Tecnicamente, l’aiuto che arriva alle scuole si traduce in un nuovo modulo Invalsi, messo a disposizione da Axios, che viene integrato nell’area alunni e consente molteplici facilitazioni nella conversione dei nominativi da parte delle scuole: sarà quindi possibile leggere il file CSV scaricato dal sito Invalsi e memorizzarlo all’interno del sistema.

Sarà possibile inserire delle variazioni? Si. Ovviamente la situazione di fragilità non può essere perenne o sempre uguale (si spera): per inserire quindi una fragilità nuova oppure una fragilità non più in essere, bisogna andare nella scheda già presente all’interno dell’anagrafe alunni ed apportare la variazione.

Per agevolare i docenti, sarà possibile fare una stampa riepilogativa, da gestire sempre nel rispetto della privacy, divisa per classe, con i dati dell’alunno e della classe frequentata. Altro aspetto importante: all’uscita delle linee guida dell’Invalsi per la preparazione dei vari progetti, per facilitare il lavoro delle scuole, saranno inserite tutte le automazioni possibili.

Eduscopio 2022: online la nuova edizione che aiuta a scegliere la scuola superiore

da Tuttoscuola

Da oggi, martedì 29 novembre, online la nuova edizione 2022 di Eduscopio della Fondazione Agnelli, con i dati aggiornati su come le scuole secondarie di II grado di tutta Italia preparano agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma.

Dal 2014 Eduscopio è il portale che confronta la qualità delle scuole superiori, città per città, comune per comune. Sul portale si trovano:

– le informazioni sulla qualità delle scuole superiori per la preparazione all’università (tutta l’Italia, con l’esclusione di Aosta).
– le informazioni sulla qualità delle scuole superiori per la preparazione al lavoro (tutta l’Italia, con l’esclusione di Aosta);

Per l’edizione di Eduscopio 2022, la Fondazione Agnelli ha analizzato i dati di 1.289.000 diplomati italiani di 7.700 scuole in tre successivi anni scolastici (2016/2017, 2017/2018, 2018-2019) e sulla base di questi propone in modo semplice e trasparente informazioni utili a capire se la scuola superiore dove questi studenti hanno preso la maturità ha svolto un buon lavoro.

Le scuole vengono confrontate sulla base della media dei voti conseguiti agli esami universitari dai diplomati di ogni scuola. e sulla base della percentuale esami superati dai diplomati di ogni scuola. All’università è importante non solo superare gli esami nei tempi previsti, ma anche farlo bene, cioè con buoni voti.
L’Indice FGA mette insieme le due cose, dando lo stesso peso alla media dei voti e alla percentuale di esami superati (50-50).

Dalla sua nascita a oggi circa 2,4 milioni di utenti unici hanno visitato il portale Eduscopio, consultando oltre 11,6 milioni di pagine, numeri che testimoniano la grande domanda di informazione e trasparenza da parte delle famiglie sulla qualità delle scuole secondarie di II grado e che confermano l’utilità dello strumento.

Per avere più idee su qual è la scuola più “giusta” per le proprie aspettative e inclinazioni, lo studente non dovrà fare altro che seguire un semplice percorso sul portale, specificando quale indirizzo vuole scegliere alle superiori e in quale comune italiano risiede. In pochi click avrà la possibilità di confrontare gli esiti delle scuole che si trovano nella sua zona e offrono quel percorso di studi.

Ma Eduscopio è anche una risorsa utile per i docenti e i presidi, con dati e informazioni per sapere che cosa hanno fatto i loro diplomati dopo la maturità.