Decreto anti-rave in Gazzetta Ufficiale, vale anche per le occupazioni scolastiche?

da La Tecnica della Scuola

Di Reginaldo Palermo

Entra in vigore il 1° novembre il decreto legge 162 approvato nella giornata del 31 ottobre dal Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento, detto “anti-rave” introduce una nuova fattispecie di reato, l’ “invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica”.

Per fare questo dopo l’articolo 434 del codice penale viene inserito il 434bis che recita: “L’invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica consiste nell’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, commessa da un numero di persone superiore a cinquanta, allo scopo di organizzare un raduno, quando dallo stesso può derivare un pericolo per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica”.
Per gli organizzatori e i promotori dell’evento si prevede una pena importante, la reclusione da 3 a 6 anni; per chi si limita a partecipare la pena è ridotta.

Apparentemente il nuovo reato dovrebbe riguardare solamente eventi come i “rave party” ma c’è chi parla già di possibile estensione alla occupazione di edifici pubblici come per esempio le scuola.
Sostiene per esempio la deputata del PD Rachele Scarpa: “Il decreto legge del Governo è preoccupante: sembra volto a rendere possibili azioni repressive abnormi e spropositate rispetto a una miriade di contesti e fattispecie che rientrano nella libertà di riunione sancita dall’articolo 17 della nostra Costituzione”.
Secondo Scarpa il nuovo articolo del codice penale prevede “pene altissime (fino a 6 anni di reclusione) comminabili in teoria anche a chi promuove una protesta a scuola, in un’università, in un luogo di lavoro o organizza una protesta in piazza”.

Per la verità va detto che la nuova norma parla esplicitamente di “invasione arbitraria … allo scopo di organizzare un raduno, quando dallo stesso può derivare un pericolo per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica” fattispecie che non sembra adattarsi all’occupazione di una scuola da parte degli studenti che, fino ad un certo momento, era stata trattata ai sensi dell’articolo 633 del codice penale. Nel 2000, però, la una sentenza della Corte di Cassazione aveva chiarito il punto.

Nella sentenza della Corte si leggeva infatti: “Non è applicabile l’art. 633 alle occupazioni studentesche perché tale norma ha lo scopo di punire solo l’arbitraria invasione di edifici e non qualsiasi occupazione illegittima. …. L’edificio scolastico, inoltre, pur appartenendo allo Stato, non costituisce una realtà estranea agli studenti, che non sono dei semplici frequentatori, ma soggetti attivi della comunità scolastica e pertanto non si ritiene che sia configurato un loro limitato diritto di accesso all’edificio scolastico nelle sole ore in cui è prevista l’attività scolastica in senso stretto.”

Le occupazioni studentesche sono dunque legittime?
Molto dipende da come vengono condotte perché se viene impedito a chi vuole partecipare alle lezioni di entrare in classe, allora potrebbe subentrare l’articolo 340 del codice che parla di interruzione di pubblico servizio.
Tuttavia per capire la reale portata del decreto 162 e la sua possibile applicazione anche alla scuola è bene attendere che venga pubblicata anche la relazione illustrativa, nella quale si potrebbe trovare qualche utile spiegazione.

Programmi all’estero Intercultura, la scadenza per le iscrizioni è il 10 novembre

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Saranno aperte fino al prossimo 10 novembre le iscrizioni al concorso Intercultura, per i programmi all’estero 2023/2024.

Ai programmi si aderisce versando la quota di partecipazione o beneficiando di una delle centinaia di borse di studio totali o parziali disponibili.

E’ previsto un percorso di selezione dei candidati per l’assegnazione dei posti e delle borse di studio disponibili. Intercultura assegnerà i posti a disposizione agli studenti più meritevoli tra quelli risultati idonei, identificati in base all’esito di una prova di idoneità online, ai colloqui svolti con volontari dell’Associazione, alla media scolastica degli ultimi due anni.

Per iscriversi è necessario seguire le istruzioni contenute in questa pagina.

Requisiti per partecipare al programma

I requisiti per partecipare sono:

  • Essere studenti iscritti a una scuola superiore del territorio italiano
  • Essere nati prioritariamente tra il 1° luglio 2005 e il 31 agosto 2008. I limiti di età per partecipare variano a seconda del programma e del Paese richiesto e sono riportati alla pagina www.intercultura.it/ destinazioni-e-periodi
  • Nel caso di candidati con cittadinanza diversa da quella italiana, è necessario aver frequentato in una scuola italiana il ciclo delle scuole medie inferiori e gli anni delle scuole medie superiori fino all’iscrizione. Per maggiori dettagli, consultare la pagina www.intercultura.it/cittadinanza-non-italiana
  • Iscriversi alle selezioni sul sito www.intercultura.it, effettuando il pagamento di 60,00 euro (non rimborsabili), entro il 10 novembre 2022
  • Completare il percorso di selezione, seguendo le istruzioni dei volontari locali, compilando e inviando il fascicolo di partecipazione online entro il 15 dicembre 2022.

I candidati che non richiedono una borsa di studio possono indicare da una fino a dieci preferenze per il programma richiesto e riceverannno l’esito della selezione entro il 31 gennaio 2023.

Requisiti minimi per richiedere una borsa di studio offerta da Intercultura

  • Essere iscritti alle selezioni per i programmi scolastici all’estero Intercultura 2023-24
  • Avere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a 40.000 €
  • Non aver usufruito di una borsa di studio Intercultura in precedenza
  • Non aver riportato bocciature negli ultimi 2 anni per candidarsi alle borse di studio al 60%, 80% e 100%
  • Avere una media scolastica non inferiore al 7 negli ultimi due anni per candidarsi alle borse di studio all’80% e al 100%.
  • Indicare almeno 3 programmi tra le preferenze.

Borse di studio sostenute da partner esterni

Altre centinaia di borse di studio sono disponibili grazie al sostegno di aziende, enti e fondazioni.

I candidati che richiedono una borsa di studio offerta da Intercultura possono concorrere in contemporanea anche per l’assegnazione di una o più borse di studio sostenute da partner esterni.

I risultati del concorso per i candidati che richiedono una borsa di studio sostenuta da partner esterni saranno comunicati entro il 10 febbraio 2023.

DEPLIANT INFORMATIVO

Si può partire per l’estero anche con le borse di studio ITACA dell’INPS

Si può partire con Intercultura anche grazie alle borse di studio del programma ITACA di INPS.

Le borse di studio del bando ITACA 2023/2024 di INPS sono riservate a figli o orfani ed equiparati:

  • dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali
  • dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.

Per partecipare al bando ITACA per i programmi 2023/2024 di INPS è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • essere iscritti, al momento dell’inoltro della domanda, al secondo o terzo anno di una scuola secondaria di secondo grado (per partecipare ai programmi di Intercultura, la data di nascita deve essere compresa tra il 01/01/2005 e il 31/12/2008)
  • avere una buona media scolastica e non essere in ritardo nella carriera per più di un anno
  • non aver usufruito di una borsa di studio Itaca negli anni precedenti.

Per partecipare ai programmi di Intercultura concorrendo per le borse di studio ITACA, è necessario effettuare entrambe le iscrizioni:

  • Iscriversi ai programmi di Intercultura entro il 10 novembre 2022 (LEGGI COME FARE)
  • Presentare la domanda di partecipazione al concorso 2022 ITACA di INPS per i programmi 2023/24 entro le ore 12.00 del 9 novembre 2022 (LEGGI COME FARE)

Effettuata l’iscrizione, il candidato sarà invitato a partecipare al percorso di selezione guidato dai volontari di Intercultura. Le graduatorie dei potenziali aventi diritto alle borse di studio del programma ITACA saranno pubblicate sul sito di INPS entro il 20 dicembre 2022, distinte per durata del programma. Intercultura si metterà tempestivamente in contatto con gli studenti risultati vincitori per fornire istruzioni sul completamento delle procedure necessarie.

Sport e Salute, scade il 2 novembre il termine per le scuole secondarie di I grado per aderire a Scuola Attiva Junior

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Anche per l’a.s. 2022/23 viene riproposto il Progetto nazionale “Scuola Attiva Junior” per la Scuola secondaria di I grado.

L’iniziativa è realizzata insieme agli Organismi Sportivi, promossa da Sport e Salute, d’intesa con il Dipartimento per lo sport, e dal Ministero dell’Istruzione.

Gli elementi chiave sono:

  • Settimane di Sport
    Intere settimane dedicate ai diversi sport abbinati alla scuola, in cui tecnici federali affiancano l’insegnante di Educazione fisica durante l’orario di lezione.
  • Pomeriggi Sportivi
    Corsi gratuiti facoltativi per gli studenti, tenuti dai tecnici federali di ciascuno sport abbinato alla scuola, un pomeriggio a settimana in palestra.

Il progetto prevede anche un kit di attrezzature sportive, fornito da ogni Organismo Sportivo partecipante al progetto e lasciato in dotazione agli Istituti scolastici. Le attrezzature sono adeguate all’ambito scolastico e all’età dei ragazzi, utili alla prosecuzione dei diversi sport.

Sarà avviata anche la campagna informativa AttiviAMOci e un contest.

Infine, al termine dell’anno scolastico 2022/23, ogni Scuola coinvolta potrà organizzare un evento conclusivo del
progetto che si svolgerà all’interno dell’Istituto scolastico, con il coinvolgimento dei Tecnici federali che
avranno svolto l’attività sportiva. Saranno previste piccole competizioni/esibizioni relativamente ai due sport
proposti durante l’anno. In funzione del budget disponibile, potranno essere previste altre manifestazioni,
a carattere regionale o nazionale.

Per partecipare, le scuole interessate potranno registrare, entro le ore 14 del 2 novembre, l’adesione al progetto per l’anno scolastico 2022-2023 nell’area riservata del sito: https://www.sportesalute.eu/progettoscuolattiva/area-riservata.html

LA NOTA DEL MI

Se l’importanza di un ministero si misura dal numero dei sottosegretari…

da Tuttoscuola

In tempi brevissimi è arrivata anche la designazione dei viceministri (8) e sottosegretari (31) del Governo Meloni, con qualche sorpresa. Uno meno dei 40 annunciati.

Evidentemente il bilancino della distribuzione dei posti ha guardato prima di tutto agli equilibri tra i partiti della coalizione anziché anche all’importanza dei ministeri.

Non si spiega infatti l’assegnazione di un solo sottosegretario al ministero della Salute e al ministero dell’Istruzione e del Merito, nonché al ministero dell’Università e Ricerca.

Tre sottosegretari in tutto per tre ministeri di peso: proprio tanti quanti ne ha avuto da solo il ministero della Cultura.

Al ministero dell’Istruzione e del Merito il solo sottosegretario assegnato è l’on. Paola Frassinetti (FdI), ma resta inspiegabile che non ne sia stato assegnato almeno un altro.

Se la nomina a sottosegretario di Mario Pittoni, che lui stesso non faceva mistero di gradire come riconoscimento della sua instancabile attività nel settore e come responsabile scuola della Lega (per lui si prospetta un incarico da Consigliere particolare del Ministro) o la conferma di Rossano Sasso (Lega), già rodato in quella posizione nel Governo Draghi, potrebbero trovare una motivazione nel fatto che il Carroccio occupa già la casella più importante con il ministro Valditara, sorprende invece l’esclusione di un rappresentante di Forza Italia.

Fino a qualche ora prima, nei siti specializzati e in molte cronache politiche veniva data per sicura la designazione di Valentina Aprea, quotata sia per la collaudata e qualificata esperienza politica e istituzionale sia per la competenza personale in campo pedagogico e didattico da “donna di scuola” come insegnante prima e dirigente scolastico poi (e chi è del settore sa bene quanto sia importante la conoscenza professionale diretta e non la semplice reminiscenza di quando si è stati sui banchi di scuola). La Aprea è inoltre – lo sottolineiamo – apprezzata dalla stessa premier Giorgia Meloni.

 

Evidentemente sono state le logiche interne a Forza Italia a far dirottare le indicazioni del partito su altre figure. Si dice che all’ultimo sia stato fatto posto a un outsider, Tullio Ferrante, 33enne avvocato campano neoeletto alla Camera nei collegi plurinominali Campania 2 insieme ad Antonio Tajani e a Marta Fascina (con la quale condivide un’amicizia pluriennale: in una recente intervista a “Il Giornale” ha dichiarato: «Le nostre mamme erano compagne di liceo. Abbiamo frequentato le stesse scuole e avevamo fin da adolescenti una comune e intensa passione per la politica, e soprattutto per il presidente. A partire dal 2004 io e la mia cara amica Marta Fascina organizzavamo corse di autobus per partecipare insieme, accompagnati dai nostri genitori, alle manifestazioni del partito, con l’irrefrenabile entusiasmo di vedere ed ascoltare da vicino il Presidente Berlusconi»). A Ferrante – che nella stessa intervista segnala tra le sue precedenti esperienze politiche “un interessante e formativo stage presso il ministero della Gioventù durante l’ultimo governo Berlusconi” (a 21 anni) mentre “da ultimo sono stato anche nominato responsabile campano del dipartimento Difensori del voto” – è toccato il posto di sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti.

La “veterana” della scuola Valentina Aprea è invece rimasta fuori. Proprio al Ministero dell’istruzione Aprea è stata sottosegretaria due volte sotto i governi presieduti da Berlusconi, senza considerare il suo lungo excursus come parlamentare (è stata anche presidente della Commissione Cultura alla Camera) e assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro in Regione Lombardia. Alla faccia del merito, bandiera peraltro ora issata sul nome del palazzone di Viale Trastevere. A proposito, la Aprea è stata anni fa prima firmataria di un disegno di legge che ha rappresentato la proposta più strutturata per l’introduzione di uno sviluppo professionale tra i docenti. Una proposta che divise all’epoca il mondo della scuola tra fautori e avversari, ma senz’altro una profonda conoscitrice della materia.

Certamente avrebbe apportato conoscenza specifica del settore, le cui intricate specificità risultano ostiche per chiunque, ed esperienza politica nella squadra che accompagnerà il ministro Valditara.

Al di là dei nomi, resta una considerazione amara per chi ha a cuore la scuola: l’istruzione è la prima parola in bocca ai politici in campagna elettorale, l’ultima quando si tratta di peso da dare alle nomine e alle scelte di investimento. Tanto da essere quasi “scansata” dagli aspiranti ministri o sottosegretari, non a caso spesso dimenticata nei “totoministri” pubblicati sui giornali, fonte di rogne (sicure) e di poca gloria.

Ciò che si tende a dimenticare è che spesso la scuola è stata invece causa scatenante di crisi politiche (a partire dal secondo governo Moro, caduto nel 1966 a seguito della bocciatura della legge istitutiva della scuola materna statale). Sulla scuola sono state perse elezioni politiche (lo sa bene il PD post renziano) o guadagnate fette di elettorato (i cinquestelle alle elezioni del 2018 hanno avuto consenso da quel numeroso bacino quasi quanto dal reddito di cittadinanza). 

In una fase molto delicata per il mondo della scuola, con il PNRR che dovrebbe rappresentare una delle ultime occasioni di rinnovamento ma che si preannuncia di critica attuazione, e tante promesse elettorali da mantenere, ci vorrebbe una squadra forte, esperta e coesa ad affiancare il ministro Valditara.

Se non ci ha pensato il partito di appartenenza, prima del giuramento del 2 novembre la premier e il ministro Valditara facciano un’ultima riflessione sul 40.mo posto da sottosegretario…

Dirigenti scolastici, la misura è colma: iniziativa di CGIL, CISL, UIL e SNALS

da Tuttoscuola

Importante appuntamento per i Dirigenti Scolastici: il 4 novembre è convocata presso l’ITIS Galilei di Roma (via Conte Verde, 51) un’assemblea nazionale promossa da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal. L’assemblea, per la quale è prevista una nutrita partecipazione di dirigenti provenienti da tutta Italia, affronterà le diverse questioni su cui si concentrano l’attenzione e le attese della categoria. “In presenza di un carico crescente di responsabilità e impegni – sostengono le organizzazioni sindacali promotrici dell’assemblea – siamo ben lontani dal riconoscere a chi dirige le scuole un trattamento adeguato, a partire da quello economico. La dirigenza scolastica è ben lontana dalle retribuzioni percepite in altri settori della pubblica amministrazione ed esposta al rischio per l’incapienza del fondo unico nazionale, di subire una diminuzione dei propri compensi e addirittura di dover restituire una parte di quelli già percepiti”.

Non è tollerabile – sostiene Paola Serafin, componente della segreteria nazionale CISL Scuola – che a fronte di una situazione del genere non solo non sia ancora avviata la trattativa per il rinnovo del contratto, ma manchi addirittura l’atto di indirizzo per l’area della dirigenza. Stiamo oltre tutto parlando di un contratto il cui triennio di vigenza sta per scadere nelle prossime settimane. Tutto ciò è inammissibile e ci induce a sollecitare immediate risposte dal nuovo Ministro e dal nuovo Governo”.

Oltre al tema delle retribuzioni, nell’assemblea se ne discuteranno anche altri e altrettanto importanti, a partire da quello delle responsabilità in materia di sicurezza degli edifici e di una semplificazione amministrativa considerata indispensabile in una scuola sempre più assillata da eccessivi e inutili adempimenti burocratici.

Con questa assemblea – afferma la segretaria generale CISL Scuola Ivana Barbacci – vogliamo anche lanciare un ennesimo segnale alla politica, che in modo pressoché unanime, anche nei confronti avvenuti nel corso della campagna elettorale, ha sempre detto di comprendere e condividere gran parte delle nostre denunce e delle nostre rivendicazioni. Ora è il momento di dimostrare nei fatti la coerenza necessaria: la centralità della scuola in una rinnovata politica di investimenti in istruzione e formazione si afferma anche restituendo alla figura del dirigente scolastico, così come chiediamo anche per docenti e personale ata, una condizione normativa e retributiva più giusta e dignitosa

Gli adempimenti burocratici per le scuole, nonostante la carenza di personale di segreteria, sono sempre più crescenti. Anche per questo rivendichiamo un riconoscimento economico adeguato al ruolo del dirigente scolastico – chiosa Giuseppe D’Aprile, Segretario Generale Uil Scuola Rua – sempre più carico di responsabilità, impegni ed eccessiva burocrazia, che lo distolgono dall’attenzione sulla scuola in senso stretto e alla risoluzione di problemi quotidiani”.

L’adozione fra i banchi di scuola

Concorso “L’adozione fra i banchi di scuola”

ItaliaAdozioni, associazione di promozione sociale (www.italiaadozioni.com ), bandisce il concorso L’adozione fra i banchi di scuola, giunto ormai alla VIII edizione e rivolto alle classi di tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, comunali, statali e paritarie.

Il concorso prevede quattro categorie:

  • scuola dell’infanzia
  • scuola primaria
  • scuola secondaria di primo grado
  • scuola secondaria di secondo grado

Per partecipare i ragazzi potranno presentare un’ampia varietà di elaborati: i bambini della scuola dell’infanzia e delle scuole primarie, così come gli studenti della scuola secondaria di primo grado potranno sbizzarrirsi scegliendo tra un racconto, un progetto, un disegno, un elaborato artistico o addirittura creare un prodotto interattivo e multimediale.

I ragazzi delle superiori potranno scegliere di realizzare una rappresentazione grafica di un aspetto dell’adozione o, per i più multimediali, un cortometraggio della durata di 10 minutiouno spot di 3 minuti. 

Il termine per la consegna dei lavori è il 31 marzo 2023 entro le 12.00. I lavori si ricevono esclusivamente via e-mail all’indirizzo concorso.italiaadozioni@gmail.com

Il nome delle classi vincitrici sarà reso noto entro il 30 aprile 2023.

I vincitori riceveranno lo speciale attestato di “Scuola amica di ItaliaAdozioni” e i premi che saranno offerti dagli sponsor della nostra associazione, in oggetti utili per la scuola.

Informazioni, condizioni di partecipazione e regolamento sono disponibili alla pagina dedicata https://italiaadozioni.com/?s=adozione+banchi+scuola

Per aggiornamenti invitiamo a seguire la pagina Facebook L’adozione fra i banchi di scuola | Facebook

Approfondimenti

Obiettivo del concorso

L’obiettivo principale del concorso è quello di avvicinare un numero sempre maggiore di persone alle problematiche relative all’adozione per superare gli stereotipi e i pregiudizi che sovente circondano l’argomento. Ci auguriamo che aderiscano al concorso non solo le classi in cui sono presenti alunni figli adottivi ma, anche e soprattutto, tutti quegli studenti che altrimenti non avrebbero occasione di avvicinarsi a questa realtà. Ci preme anche sottolineare che il favorire la conoscenza di questo percorso familiare significa riflettere sui valori dell’accoglienza e della valorizzazione delle diversità che nell’adozione sono espressi nella loro forma più alta.

10 anni dell’associazione ItaliaAdozioni

Fondata nel 2012 e presieduta da Ivana Lazzarini, con sede a Cernusco sul Naviglio (MI), ItaliaAdozioni è costituita da numerosi volontari tra genitori adottivi e biologici, figli adottivi adulti, liberi professionisti e collaboratori che, nei quasi dieci anni di vita dell’associazione, hanno messo le loro competenze al servizio di progetti e iniziative a carattere sia locale sia nazionale, per diffondere la cultura dell’adozione e dell’affido nel nostro Paese, coinvolgendo tutti i soggetti a vario titolo interessati: coppie e famiglie, avvocati e giudici minorili, medici pediatri, psicologi e psicoterapeuti, assistenti sociali, insegnanti ed educatori.

Enrica Orecchia
Responsabile Comunicazione ItaliaAdozioni

comunicazione@italiaadozioni.it

www.italiaadozioni.com

Decreto Dipartimentale 2 novembre 2022, AOODPIT 2476

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico

Realizzazione delle attività di orientamento durante la XXXI edizione di “Job&Orienta”. Selezione proposta progettuale. Modifica e riapertura termini ricezione proposte progettuali

Nota 2 novembre 2022, AOODGOSV 29860

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione
e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Capo dell’Ufficio V della DGDP del MAECI ROMA
Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta AOSTA
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche di secondo grado,
statali e paritarie LORO SEDI
e.p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Al Capo Ufficio Stampa SEDE
All’Ufficio di Gabinetto SEDE

OGGETTO: Campionati di Italiano – XII edizione A.S. 2022-2023