Punteggi integrativi e lode nell’Esame di Stato

Quali criteri per i punteggi integrativi nell’esame di Stato?

di Gennaro Palmisciano (*)

Con la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale 45 dell’8 marzo 2023 si è avviato il completamento della definizione dell’assetto operativo dell’Esame di Stato del II ciclo per il corrente anno scolastico. L’edizione 2023 è caratterizzata da un deciso rientro verso la normalità organizzativa, dopo l’emergenza pandemica, nell’alveo del decreto legislativo 62 del 13 aprile 2017, norma vigente in materia dell’Esame di Stato del II ciclo.

Si dà l’occasione per ribadire che nella riunione plenaria vanno definiti i criteri per l’attribuzione del punteggio integrativo e della lode. Detti criteri non possono limitarsi ai prerequisiti, ma devono definire quelle condizioni, al verificarsi delle quali vanno assegnati rispettivamente punteggio integrativo e lode.

Il punteggio integrativo è disciplinato dall’art. 16 co.9 lettera c e dall’art. 28 co.4.

Prerequisiti del punteggio integrativo sono:

  1. un credito scolastico di almeno 30 punti;
  2. un risultato nelle prove d’esame pari almeno a 50 punti.

I criteri possono essere formulati nei seguenti termini.

La commissione concordemente decide di attribuire il punteggio integrativo, nella misura di un punto al verificarsi di ciascuno dei seguenti criteri, fino ad un massimo di cinque punti, al verificarsi di tutti i criteri:

1)            padronanza dei nuclei fondanti e dei metodi propri delle discipline;

2)            utilizzo dei concetti e dei fondamentali strumenti delle discipline per analizzare la realtà ed operare, con consapevolezza ed autonomia, nei campi applicativi del settore di riferimento;

3)            capacità di arricchire le conoscenze scolastiche con apporti personali;

4)            padronanza linguistica anche con riferimenti ai linguaggi settoriali e alla capacità di esposizione organica e coerente;

5) capacità di utilizzare strategie orientate al risultato e all’efficace risoluzione dei problemi.

Analogo discorso può essere fatto in merito ai criteri per l’attribuzione della lode (art. 16 co.10 e art. 28 co.4).

I prerequisiti della lode sono:

a)            un punteggio massimo di 60 punti nelle prove senza bonus;

b) l’attribuzione del credito scolastico nella misura massima di 40 punti con voto unanime del consiglio di classe.

La lode viene assegnata in costanza di almeno uno dei criteri seguenti:

1)            Per la capacità di rielaborare gli argomenti in modo strutturato, originale e adeguatamente approfondito e di trasferire con sicurezza ed autonomia i saperi appresi in ambiti operativi, in particolare in riferimento allo specifico settore.

2)            Per aver dimostrato un’eccellente capacità nel cogliere i nessi trasversali delle discipline, nonché una capacità argomentativa rigorosa e approfondita.

3) Per aver dimostrato di possedere riferimenti culturali extrascolastici che denotano un atteggiamento di vivace curiosità, articolato desiderio di approfondimento, brillanti capacità di analisi e spirito critico.

(*) Dirigente Ispettore Tecnico

F. De Sanctis, La Commedia di Dante Alighieri

Francesco De Sanctis, La Commedia di Dante Alighieri
introduzione di Dario Cillo, appendice di Francesco Torraca

I calcoli della Uil: 7,34 euro netti all’ora per il docente tutor e 5,16 euro all’orientatore

da Il Sole 24 Ore

Il segretario generale D’Aprile: le necessità sono altre, vanno chiuse le partite in atto come la parte giuridica del contratto, valorizzare l’esistente, togliere carte inutili, offrire garanzie di stabilità al personale precario
di Redazione Scuola

«Non occorre inventarsi nuove figure – osserva il segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile – i tutor, anche se non ufficialmente, esistono già all’interno delle scuole.
L’attività di tutoraggio psicologico, educativo, orientativo è insita nella professione docente, al quale basterebbe aumentare lo stipendio per valorizzare il lavoro che svolge.
Compreso quello ufficioso di tutor», osserva D’Aprile.
«Le urgenze per la scuola sono altre – afferma – Bisogna chiudere le partite attualmente in atto come la parte giuridica del contratto, valorizzare l’esistente, togliere carte inutili, offrire garanzie di stabilità al personale precario, sciogliere i vincoli professionali e territoriali, costruire percorsi professionali aderenti alle diverse figure della comunità scolastica. È necessario farlo. Diversamente rischiamo di costruire cattedrali nel deserto che piacciono tanto a Bruxelles ma che non risolvono i veri problemi della scuola statale di questo paese.
Quella del tutor non è una sperimentazione di cui la scuola sente il bisogno. Sicuramente non sarà la misura che consentirà agli insegnanti di avere un incremento di stipendio adeguato alla funzione da svolgere».
Per chiarezza e per valutare la congruità dell’intervento che si vorrebbe mettere in atto abbiamo fatto i calcoli sulla base delle cifre esposte nel corso della riunione al ministero.
[qui il report: https://uilscuola.it/tutor-il-ministero-spiega-le-sue-scelte-uil-noi-abbiamo-fatto-i-calcoli/]

Maggio dei libri, ecco come inserirsi nel programma

da Tuttoscuola

E’quasi tutto pronto per il Il Maggio dei Libri, iniziativa del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Lo slogan di quest’anno è in quattro parole: Se leggi sei forte!. A questo si ispira la  tredicesima edizione  che torna dal 23 aprile al 31 maggio coinvolgendo enti locali, scuole, biblioteche, librerie, festival, editori, associazioni culturali. Quest’anno, in continuità con l’ultima edizione di Libriamoci, anche IMaggio dei Libri celebra l’importanza della lettura come strumento di forza e consapevolezza, capace di rendere autenticamente liberi

Un appuntamento con la lettura celebrato, con tutta la sua potenza, dall’immagine coordinata realizzata dall’illustratrice Cristina Sosio in collaborazione con Romics, in cui la figura femminile in armatura, deposti spada e scudo, si immerge in lettura, divenendo così simbolo di vera forza. Le iniziative in presenza e in digitale inizieranno il 23 aprile – Giornata mondale UNESCO del libro e del diritto d’autore – e finiranno il 31 maggio, seguendo tre filoni tematici: La forza delle parole, dedicato all’uso delle parole per spiegare e plasmare il mondo e quindi alle letture sui temi di attualità, ambientali, politici e sociali; I libri, quelli forti…, dove troviamo le grandi opere che lasciano il segno, quelle in cui ci riconosciamo e al tempo stesso scopriamo qualcosa di nuovo su noi stessi; Forti con le rime, per dar voce alla poesia, classica e contemporanea, quale strumento potentissimo di espressione e seduzione. Tre differenti approcci e altrettante bibliografie, presto disponibili e ricche di suggestioni, ciascuna divisa per genere e fascia d’età.

Il Maggio dei libri è nato nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile e punta a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali. Come si partecipa? Collegandosi al link per inserire la propria iniziativa. Tutti possono contribuire organizzando iniziative che si svolgano fra il 23 aprile e il 31 maggio e registrandole nella banca dati della campagna.

Gita scolastica: la normativa da conoscere prima di organizzarla

da Tuttoscuola

I viaggi e le visite d’istruzione si configurano come momento integrativo e complementare all’attività educativo-didattica della scuola, sono parte integrante e qualificante dell’Offerta Formativa. Inoltre sono momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione, nonché di allargamento dell’orizzonte culturale, preziosa occasione di riscontro e approfondimento di quanto trattato nelle attività di studio. Essi infatti scaturiscono dalla programmazione didattica, dalla quale non possono prescindere, e sono inseriti nel Piano dell’Offerta Formativa.  Ma quali sono i parametri da tenere presenti per la realizzazione di un viaggio efficace e ben riuscito?

Complessivamente si risolvono in una buona preparazione sotto il profilo didattico, in un’adeguata accoglienza, nella pronta assistenza del tour operator e nel controllo della sicurezza. Dunque l’“avventura viaggio di istruzione” comincia con l’indagine dei bisogni degli studenti cui si rivolge, in modo tale da poterli soddisfare con esperienze atte a trasformare il viaggio in un’occasione di maturazione. In questo senso il viaggio scolastico va visto come un’esperienza interculturale e il suo allestimento, così come la sua ricaduta, fanno parte integrante di tale momento esperienziale. Da più parti si sostiene infatti che educare i giovani al turismo rientra a pieno titolo nell’esercizio del diritto di cittadinanza.

Gita scolastica: i protocolli di intesa

Il MIUR e il Touring Club Italiano hanno stipulato un Protocollo di Intesa di cui citiamo di seguito le rispettive principali finalità:

• potenziare la capacità di autonomia delle scuole; • concorrere a rendere coerente l’offerta educativa con le evoluzioni della società;
• implementare l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” da parte del Touring Club;
• favorire e promuovere lo sviluppo di un’armonica cultura del territorio e del viaggio;
• promuovere la conoscenza di sé e dell’altro nel rispetto dell’identità di ciascuno e nella tutela e salvaguardia delle diversità ambientali e culturali;
• favorire comportamenti corretti ed esemplari dei giovani cittadini.

Ricordiamo l’esistenza anche un Protocollo d’Intesa tra MIUR e Ministero dei Beni culturali e delle Attività Culturali inserito nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia.

Gita scolastica: la normativa

Ecco i principali riferimenti normativi. In particolare la 623 costituisce il quadro di riferimento operativo per l’organizzazione.

C.M. 28 dicembre 1995 N. 380
Gite scolastiche (stabilisce la possibilità per gli studenti che legalmente risiedono in uno stato membro dell’Unione Europea di entrare in un altro stato membro senza necessità di visto d’entrata).

D.L. 17 marzo 1995 N.111
Attuazione della direttiva 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti “tutto compreso”.

C.M. 2 ottobre 1996 N. 623
Viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive, Viaggi di istruzione all’estero. Informazioni sulla sicurezza dei Paesi destinatari

Nota Min. N. 1665 del 19/5/2003
Cause civili per il risarcimento dei danni derivanti da infortuni ad alunni: legittimazione processuale

Nota Min. N. 1385 del 13/2/2009
Programmazione viaggi di istruzione

Nota Min. 3630 del 11/5/2010
Viaggi di istruzione all’estero

Gite scolastiche: nuova normativa sulla sicurezza stradale

A seguito di alcuni incidenti, anche di grave entità, occorsi a studenti in viaggio di istruzione a causa di pullman non a norma, il MIUR ha emanato il 3 febbraio 2016 una nota con cui segnala alle istituzioni scolastiche che è possibile rivolgersi al personale della Polizia stradale, al fine di rendere pili sicuro il trasporto scolastico. Con la nota si invitano i dirigenti scolastici e in generale gli organizzatori, di porre particolare attenzione su alcuni aspetti, quali la scelta delle aziende cui affidare il servizio di trasporto. Si ricorda pertanto di verificare l’idoneità e la condotta del conducente, l’idoneità del veicolo e tutta una serie di misure di sicurezza indicate. In merito ai criteri di scelta del servizio di trasporto, si fa presente che non è opportuno valutare solo l’offerta economica maggiormente vantaggiosa, ma che si devono tenere in considerazione soprattutto le garanzie di sicurezza degli studenti che utilizzano quel servizio.

Alla nota è stato allegato un Vademecum predisposto dalla Polizia stradale che mette in rilievo alcune delle procedure da seguire nella scelta del servizio di trasporto per le visite guidate e i viaggi di istruzione. Poiché le indicazioni contenute nel Vademecum sono state ritenute dai dirigenti scolastici troppo onerose in termini di comportamenti da osservare prima e durante lo svolgimento dei viaggi, il MIUR ha emanato una successiva nota di chiarimenti. Nella nota del 12 aprile si precisa che il Vademecum ha solo funzione orientativa e, quindi, non è prescrittivo per le scuole nella scelta delle ditte di trasporto scolastico. Inoltre la nota ricorda che le precedenti istruzioni sullo svolgimento dei viaggi di istruzione come la circolare 291/1992 non sono state abrogate e che le scuole sono pienamente autonome nel determinare le modalità di svolgimento delle visite di istruzione. Resta nella responsabilità dell’istituzione scolastica la decisione di richiedere L’intervento della Polizia stradale (ma anche della Polizia locale) per il controllo preventivo dell’idoneità dei mezzi di trasporto.

Esami di Stato 2023

Nota 20 marzo 2023, AOODGOSV 9503
Utilizzo delle calcolatrici elettroniche nelle prove scritte dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione – a.s. 2022/2023

Nota 16 marzo 2023, AOODGOSV 9260
Formazione delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’a.s. 2022/2023

Ordinanza Ministeriale 9 marzo 2023, AOOGABMI 45
Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2022/2023


Con Nota 16 marzo 2023, AOODGOSV 9260, sono fornite disposizioni per la formazione delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’a.s. 2022/2023


Il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha firmato l’Ordinanza Ministeriale 9 marzo 2023, AOOGABMI 45 che definisce l’organizzazione e le modalità di svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2022/2023. La sessione dell’esame di Stato avrà inizio il giorno 21 giugno 2023 alle ore 8.30, con la prima prova scritta.

L’esame di Stato torna così alla normalità, secondo quanto previsto dal DLgs. 62/2017. Gli effetti della pandemia di Covid, particolarmente gravosi per la scuola e per i giovani, hanno comportato la necessità di modificare le modalità di svolgimento delle prove negli ultimi anni. Ora a fare ancora eccezione saranno i PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), che non sono requisito di ammissione all’esame ma potranno essere oggetto del colloquio, se svolti. L’effettuazione delle prove INVALSI (che non concorrono alla valutazione) è invece requisito per l’ammissione.

“L’esame di Stato – dichiara Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito – è un momento importante nella vita di ogni studente. Si tratta di un passaggio simbolico fondamentale nel percorso di crescita di ciascuno, oltre a costituire il momento finale dell’intera esperienza scolastica, chiudendo un ciclo iniziato con la scuola primaria. L’esame di Stato non si limita a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze sviluppate dagli studenti ma ne valorizza il percorso formativo e la crescita personale. A tutte le studentesse e gli studenti che si preparano a questo importante momento – conclude il Ministro – voglio assicurare che ho ben presente le tante difficoltà che sono stati costretti ad affrontare negli ultimi anni a causa dell’epidemia. In virtù di questo, nella scelta delle prove scritte e nello svolgimento del colloquio d’esame si terrà conto dell’eccezionalità del percorso scolastico affrontato nel triennio, valorizzando l’effettivo processo di apprendimento. Invito pertanto tutti gli studenti a vivere questo passaggio in maniera serena, consapevoli del loro impegno e degli sforzi fatti”.

LE NOVITÀ

PROVE SCRITTE NAZIONALI

Per la prima volta dopo la pandemia, tutte le prove scritte (prima, seconda e terza solo per alcuni indirizzi, tra cui Esabac, Esabac Techno, licei internazionali) saranno a carattere nazionale, a eccezione degli istituti Professionali di nuovo ordinamento.

SECONDA PROVA SCRITTA PER ISTITUTI PROFESSIONALI DI NUOVO ORDINAMENTO

Tra le novità va annoverata l’introduzione della seconda prova scritta per gli Istituti Professionali di nuovo ordinamento (come da Decreto Legislativo 61/2017). Si tratterà di un’unica prova integrata che non verterà su discipline scolastiche ma sulle attività svolte durante il percorso di studi. Nel dettaglio, le commissioni declineranno le indicazioni ministeriali sulla base del percorso formativo effettivamente svolto e dei programmi degli istituti, in un’ottica di personalizzazione, partendo da una cornice nazionale generale di riferimento e dalla tipologia di prova individuata e trasmessa dal Ministero alle scuole, tramite plico telematico, il martedì precedente il giorno di svolgimento della prova.

IL COLLOQUIO

Nel colloquio, che prenderà avvio da uno spunto iniziale (un’immagine, un breve testo, un breve video) scelto dalla Commissione, verranno valorizzati il percorso formativo e di crescita, le competenze, i talenti, la capacità dello studente di elaborare, in una prospettiva pluridisciplinare, i temi più significativi di ciascuna disciplina. Questi ultimi saranno indicati nel documento del Consiglio di Classe – che le scuole predisporranno entro il 15 maggio – di ciascuno studente. Nella parte del colloquio dedicata alle esperienze svolte nell’ambito dei PCTO o dell’apprendistato di primo livello, tenuto conto delle criticità determinate dall’emergenza pandemica, le studentesse e gli studenti potranno illustrare il significato di tali esperienze in chiave orientativa, anche in relazione alle loro scelte future, sia che queste implichino la prosecuzione degli studi sia che prevedano l’inserimento nel mondo del lavoro. In sede d’esame saranno valorizzate le competenze di Educazione civica maturate durante il percorso scolastico.

ATTENZIONE AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

Nell’ordinanza vengono individuate disposizioni relative alle situazioni delle studentesse e degli studenti più fragili: con disabilità, con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), con bisogni educativi speciali (presenti anche nelle ordinanze precedenti) e che hanno frequentato corsi di istruzione funzionanti in ospedali, in luoghi di cura o nelle case di reclusione.

Per le studentesse e gli studenti con disabilità, in particolare, si segnala che la Commissione può deliberare (tenuto conto della gravità della disabilità) lo svolgimento di prove equipollenti in un numero maggiore di giorni, oltre all’assegnazione di tempi più lunghi per l’effettuazione delle prove scritte, anche sulla base della relazione del consiglio di classe, delle modalità di svolgimento delle prove durante l’anno scolastico.

Calendario delle prove:

– prima prova scritta: mercoledì 21 giugno 2023, dalle ore 8:30 (durata della prova: sei ore);

– seconda prova scritta: giovedì 22 giugno 2023. La durata della seconda prova è prevista nei quadri di riferimento allegati al d.m. n. 769 del 2018.

– terza prova scritta: martedì 27 giugno 2023, dalle ore 8:30 per gli istituti presso i quali sono presenti i percorsi EsaBac ed EsaBac techno e nei licei con sezioni a opzione internazionale cinese, spagnola e tedesca.

La prima prova scritta suppletiva si svolge mercoledì 5 luglio 2023, dalle ore 8:30; la seconda prova scritta suppletiva si svolge giovedì 6 luglio 2023, con eventuale prosecuzione nei giorni successivi per gli indirizzi nei quali detta prova si svolge in più giorni; la terza prova scritta suppletiva, per gli istituti interessati, si svolge martedì 11 luglio 2023, dalle ore 8:30.


  • Nota 10 febbraio 2023, AOODGSOV 4608
    Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione a.s. 2022/23 – indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

A partire dall’anno scolastico 2020/2021 Il Ministero ha introdotto, nel secondo ciclo di istruzione, il Curriculum dello studente, documento che viene allegato al diploma e deve essere rilasciato ai candidati sia interni che esterni. Con la nota 4608, inviata alle scuole il 10 febbraio 2023, vengono riproposte, sinteticamente, le indicazioni operative relative alla predisposizione, alla valorizzazione e al rilascio del Curriculum dello studente. Per indicazioni e informazioni di dettaglio è possibile consultare il sito dedicato, curriculumstudente.istruzione.it, punto di accesso per tutte le funzioni predisposte per le scuole e per gli studenti.



Latino al Liceo classico, Matematica al Liceo scientifico, Economia Aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”, Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; sono alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della #Maturità2023 in base al decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Dopo tre anni scolastici in cui l’Esame di Stato ha visto rilevanti modifiche dovute all’emergenza epidemiologica, l’Esame conclusivo del secondo ciclo d’istruzione quest’anno torna a svolgersi secondo la struttura definita dal decreto legislativo 62/2017: una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, che si svolgerà dalle ore 8.30 di mercoledì 21 giugno 2023; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio (per i Professionali delineati dal d.lgs. n. 61/2017, che quest’anno giungono per la prima volta all’Esame di Stato, la seconda prova scritta non riguarda più specifiche discipline ma le competenze in uscita e i nuclei tematici fondamentali di indirizzo alle stesse correlati); il colloquio, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente. Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.

Le Commissioni d’esame sono composte da un Presidente esterno, da tre membri esterni e tre interni all’istituzione scolastica.

È prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio (sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d’insegnamento slovena e bilingui sloveno/italiano del Friuli-Venezia Giulia).

Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni è disponibile un apposito motore di ricerca.

Di seguito alcuni esempi di discipline oggetto di seconda prova:

Licei
Latino per il Liceo classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione ad indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.

Istituti tecnici
Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”; Economia aziendale e Geo-politica nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing” e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”, per “Informatica e Telecomunicazioni”, Informatica e Telecomunicazioni per i rispettivi indirizzi; Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; Produzioni vegetali per gli indirizzi agrari, Enologia per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”.

Istituti professionali previgente ordinamento (esclusivamente nell’istruzione degli adulti)
Scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo “Servizi per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” articolazione Enogastronomia, Diritto e Tecniche amministrative della struttura ricettiva nell’articolazione Accoglienza turistica; Tecniche professionali dei servizi commerciali per l’indirizzo “Servizi commerciali”; Tecniche di produzione e di organizzazione per l’indirizzo “Produzioni industriali e artigianali”, articolazione Industria.

Rilevazioni INVALSI A.S. 2022/2023

Con la Lettera del 2 novembre 2022 il Presidente dell’INVALSI comunica che dal 15 novembre 2022, sono aperte le iscrizioni alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti delle studentesse e degli studenti per l’anno scolastico 2022- 2023 (prove INVALSI 2023).


L’INVALSI rende noto il calendario di svolgimento delle prove per l’anno scolastico 2022/23

Calendario delle somministrazioni

  • II primaria (prova cartacea)
    • Italiano: venerdì 5 maggio 2023
    • Prova di lettura solo Classi Campione: venerdì 5 maggio 2023
    • Matematica: martedì 9 maggio 2023
  • V primaria (prova cartacea)
    • Inglese: mercoledì 3 maggio 2023
    • Italiano: venerdì 5 maggio 2023
    • Matematica: martedì 9 maggio 2023
  • III secondaria di primo grado (prova al computer – CBT)
    • Sessione ordinaria Classi Campione: lunedì 3, martedì 4, mercoledì 5, mercoledì 12 aprile 2023
      In questa finestra la scuola sceglie tre giorni per svolgere le prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto).
    • Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 3 aprile 2023 a venerdì 28 aprile 2023
    • Sessione suppletiva: in via di definizione
  • II secondaria di secondo grado (prova al computer – CBT)
    • Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano e Matematica: giovedì 11, venerdì 12, lunedì 15 maggio 2023
      In questa finestra la scuola sceglie due giorni per svolgere le prove di Italiano, Matematica.
    • Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano e Matematica: da giovedì 11 maggio 2023 a mercoledì 31 maggio 2023
  • V secondaria di secondo grado (prova al computer – CBT)
    • Sessione ordinaria Classi Campione: mercoledì 1, giovedì 2, venerdì 3, lunedì 6 marzo 2023
      In questa finestra la scuola sceglie tre giorni per svolgere le prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto).
    • Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da mercoledì 1 marzo 2023 a venerdì 31 marzo 2023
    • Sessione suppletiva: in via di definizione


OGGETTO: Partecipazione prove INVALSI 2023 Percorsi di secondo livello ULTERIORI CHIARIMENTI.

Gentile Dirigente,
vorrei comunicarLe, d’intesa con la Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’istruzione e del merito, che per il corrente anno scolastico gli studenti che frequentano percorsi di secondo livello dell’istruzione tecnica, professionale e artistica (ivi compresi i percorsi di II livello finalizzati al conseguimento di altri diplomi di istruzione liceale (articolo 4, comma 7, DPR n. 263 del 2012), compresi gli studenti che si trovano in istituti di prevenzione e pena, dovranno sostenere le prove INVALSI (Italiano – Matematica – Inglese Reading – Inglese Listening) che rappresentano requisito di accesso all’esame di Stato.

Nell’area riservata della segreteria, nel modulo ‘Classi e gruppi di studenti’, sono stati inseriti i plessi con classi di percorsi di istruzione di secondo livello e/o eventuali classi di percorsi di istruzione di secondo livello per gli studenti che si trovano in istituti di prevenzione e pena. Vi invitiamo a prenderne visione per confermare tali dati.
Per gli studenti presenti in queste classi non è previsto l’inserimento delle informazioni di contesto.
Le somministrazioni si svolgeranno esclusivamente durante la sessione suppletiva e precisamente dal 22 maggio al 5 giugno 2023.
Gli studenti che frequentano percorsi di secondo livello svolgeranno le prove in formato elettronico (CBT – Computer based testing). La piattaforma per le somministrazioni sarà attiva dalle ore 7:30 alle ore 22:30. Nella prima decade del mese di maggio si attiverà, nell’area riservata del Dirigente scolastico presso il sito https://invalsi-areaprove.cineca.it/, la funzione ‘Gestione e Monitoraggio delle somministrazioni’ dalla quale si potranno attribuire gli strumenti compensativi e/o le misure dispensative allo studente. L’attribuzione di tali strumenti e misure dovrà essere coerente con quanto indicato nella Nota BES già presente tra il materiale informativo messo a disposizione della scuola. Dal modulo ‘Gestione e Monitoraggio della somministrazione CBT’ il Dirigente scolastico potrà controllare lo stato di somministrazione delle singole prove per ogni studente.
Gli studenti che frequentano percorsi di secondo livello e che si trovano in istituti di prevenzione e pena svolgeranno le prove in formato cartaceo. Per le modalità di somministrazione, correzione e invio delle risposte degli studenti si rimanda a una comunicazione successiva. Anche in questo caso il Dirigente scolastico potrà controllare lo stato di somministrazione delle singole prove per ogni studente dal modulo ‘Gestione e Monitoraggio della somministrazione CBT”.

Obiettivi di Accessibilità PA

L’articolo 9, comma 7 del decreto-legge n. 179/2012 stabilisce che entro il 31 marzo di ogni anno le pubbliche amministrazioni (art. 1, c. 2, decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) sono obbligate a pubblicare nel proprio sito web gli obiettivi di accessibilità per l’anno corrente.

L’Agenzia per l’Italia Digitale con la Circolare n. 1/2016, ha definito le modalità di pubblicazione degli obiettivi di accessibilità da parte delle pubbliche amministrazioni.

Con riferimento al “luogo” della pubblicazione degli obiettivi, si precisa che la delibera ANAC numero 50/2013 prescrive che essi vadano inseriti nella sezione “Amministrazione trasparente – Altri contenuti – Accessibilità e Catalogo di dati, metadati e banche dati”. Gli obiettivi possono risultare anche nella pagina “Accessibilità” del sito web istituzionale o in altre pagine esplicative dedicate. La pubblicazione deve essere effettuata nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali (decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196).

Giornata degli Autori Europei

Nota 2 marzo 2023, AOODGOSV 7198
Giornata degli autori europei – I edizione 27 marzo 2023


La Giornata degli Autori Europei si svolge il 27 marzo per iniziativa della Commissione Europea con il duplice obiettivo di promuovere la letteratura europea e incoraggiarne la lettura nelle giovani generazioni.

La Giornata è anche l’occasione per sottolineare l’importanza di programmi – in particolare Erasmus+ ed Europa creativa – e di numerose iniziative per la promozione della lettura attuate dalle singole istituzioni scolastiche.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa si può visitare il sito:
Day of European Authors | Culture and Creativity (europa.eu) .

#Dantedì

Con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 gennaio 2020, è indetta, per il giorno 25 marzo di ogni anno, la «Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri», denominata «Dantedì».

La data è quella che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia.

Le scuole saranno come ogni anno protagoniste delle celebrazioni, con momenti di riflessione, produzione di elaborati, eventi dedicati al Sommo Poeta.

In occasione del Dantedì il Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso i propri social, condividerà, già a partire dalla giornata di oggi, le iniziative degli Istituti scolastici. Basterà taggare il Ministero utilizzando l’hashtag #Dantedì per partecipare. Potranno farlo le scuole, gli studenti, le famiglie, i cittadini animando un racconto dal basso dedicato a Dante e ai suoi versi.


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De Sanctis e Dante, 2015, Edscuola


F. De Sanctis, La Commedia di Dante Alighieri
introduzione di D. Cillo, appendice di F. Torraca

Galimberti: “La scuola è un disastro. Il problema? Solo un professore su dieci riesce ad essere empatico”

da OrizzonteScuola

Di Andrea Carlino

Alla presentazione del libro, a cura del giornalista del Corriere della Sera, Alessandro Vinci, dal titolo “Fiaccole, ma vasi”, è intervenuto il filosofo Umberto Galimberti, autore di uno dei saggi all’interno della pubblicazione.

Il libro, pubblicato dall’editore Rubbettino, si propone di individuare soluzioni per il rilancio del sistema educativo e di permettere ai docenti di ispirare i propri studenti, formandone il carattere e lo spirito critico.

Al Corriere della Sera, il filosofo esprime un’opinione pessimista sul futuro della scuola italiana, affermando che solo un insegnante su dieci riesce ad essere empatico: “In particolare, si deve evitare di considerare gli studenti come dei semplici contenitori da riempire con nozioni, come suggerito dall’espressione di San Paolo, il quale predicava e gli altri dovevano assimilare le sue parole”, spiega.

“La situazione attuale della scuola è estremamente preoccupante, poiché anche se gli studenti ricevono un’istruzione, ciò avviene solo al livello massimo. Inoltre, solo pochi insegnanti sono in grado di risvegliare l’interesse e l’entusiasmo degli studenti, poiché, come affermava Platone, la mente non si apre se prima non si apre il cuore. Tuttavia, solo il 10% dei professori è in grado di svolgere questa importante funzione e gli studenti sono fortunati se hanno un insegnante competente tra i nove che compongono l’equipe della loro sezione”, sottolinea il filosofo.

“Educazione, invece, richiede di seguire l’aspetto emotivo degli studenti. Nella scuola, è necessario portare gli studenti dalla pulsione all’emozione, ovvero far sentire loro una risonanza emotiva rispetto al proprio comportamento, cosa che purtroppo non accade spesso. Inoltre, è importante notare che il bene e il male non possono essere definiti, ma devono essere sentiti naturalmente da ciascuno“, aggiunge.

“Tuttavia, questo non è più vero oggi, in cui gli studenti spesso non sono in grado di distinguere il bene dal male, come dimostrato dalle risposte fornite dalle ragazze durante l’interrogatorio giudiziario. La scuola, quindi, deve svolgere un ruolo fondamentale nella creazione di una risonanza emotiva rispetto al comportamento degli studenti e nell’insegnare loro a distinguere il bene dal male”, conclude.

Libri di testo scuola primaria, decreto di determinazione dei prezzi per l’a.s. 2023/24

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Per l’anno scolastico 2023/2024, i prezzi di copertina dei libri di testo della scuola primaria, nella versione on line o mista, sono stabiliti dal Decreto 52 del 22 marzo 2023.

In particolare, i prezzi sono riportati nella tabella A:

Il prezzo è comprensivo dell’IVA.

IL DECRETO