Utilizzazione e assegnazione provvisoria a.s. 2024/2025. Personale docente domanda dall’11 al 24 luglio

da La Tecnica della Scuola

Di Salvatore Pappalardo

A seguito dell’accordo del 27 giugno 2024 tra l’amministrazione e le OO.SS. volta a prorogare per l’a.s. 2024/25 le disposizioni del contratto collettivo nazionale integrativo, in data 4 luglio il Ministero ha emanato la nota dispositiva con la quale sono state fornite ai direttori delle USR le indicazioni a fine di mettere in atto le procedure per le Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie personale docente, educativo e A.T.A. per l’anno scolastico 2024/25.

Personale docente

Il personale docente che intende presentare domanda per l’assegnazione provvisoria o per l’utilizzazione può farlo accedendo all’area istanze On Line alla quale si potrà accedere dall’11 al 24 luglio 2024 tramite i nuovi sistemi di autenticazione (SPID/CIE). Il servizio Istanze on line richiede, inoltre, il possesso di un’abilitazione, indispensabile per accedere al servizio. Per ottenere l’abilitazione, l’utente deve seguire le indicazioni presenti nella sezione “Istruzioni per l’accesso al servizio”.

Personale educativo e insegnanti di religione cattolica

Il personale educativo e gli insegnanti di religione cattolica, a differenze dei docenti d tutti gli ordini di scuola possono presentare la domanda di utilizzazione e di assegnazione provvisoria, sempre nel rispetto delle medesime scadenze suddette, ma con la differenza che dovranno avvalersi del modello cartaceo di domanda pubblicato sul sito del MIM nella sezione Mobilità e presentare la domanda con le modalità previste dal Codice dell’amministrazione digitale (es. posta elettronica certificata), all’Ufficio scolastico territorialmente competente.

Presentazione delle due domande

Attraverso l’unico punto di accesso denominato “Presentazione Domanda Mobilità in Organico di Fatto” ciascun richiedente potrà presentare le due diverse tipologie di domanda (Utilizzazione, Assegnazione Provvisoria) per tutti gli ordini e gradi d’istruzione.

Presentazione della domanda per la stessa provincia

Possono presentare la domanda di assegnazione provvisoria per la provincia nella quale prestano servizio, i docenti:
• Con nomina a tempo indeterminato su ogni tipologia di posto nell’anno scolastico 2023/2024;
• Assunti in ruolo con contratto a tempo determinato, che superato l’anno di formazione e prova avranno il contratto trasformato a tempo indeterminato;
• Assunti in ruolo dalla GPS prima fascia sostegno con contratto a tempo determinato che hanno superato l’anno di formazione e prova;

Presentazione della domanda anche per altra provincia

Possono presentare la domanda di assegnazione provvisoria oltre che per la provincia nella quale prestano servizio, in altra provincia oltre ai docenti non vincolati, i docenti, se pur vincolati, che rientrano in una delle seguenti deroghe:

  1. Genitori di figlio di età inferiore a 12 anni; nel caso di genitori adottivi e affidatari, qualunque sia l’età del minore, entro dodici anni dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età;
  2. Coloro che si trovano nelle condizioni di cui agli articoli 21 e 33, commi 3, 5 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
  3. Coloro che fruiscono dei riposi e permessi previsti dall’art.42 del decreto legislativo 151/2001 che rivestono la qualità di:
    • Coniuge, parte di un’unione civile o convivente di fatto, convivente di soggetto con disabilità grave;
    • Padre o madre anche adottivi o affidatari in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 1);
    • Uno dei figli conviventi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 2);
    • Uno dei fratelli o delle sorelle conviventi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 3)
    • Parente o affine entro il terzo grado convivente in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 4)
    • Il coniuge o figlio di soggetto mutilato o invalido civile di cui all’art.2, commi 2 e 3, della legge 30 marzo 1971, n.118.

Motivi per chiedere l’assegnazione provvisoria

L’assegnazione provvisoria può essere richiesta dai docenti di ogni ordine e grado, per una delle seguenti motivazioni:
• Ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;
• Ricongiungimento al coniuge o alla parte dell’unione civile o al convivente, ivi compresi parenti o affini, purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;
• Gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da idonea certificazione sanitaria;
• Ricongiungimento al genitore.

Ricongiungimento motivi familiari

Il ricongiungimento a un familiare in un determinato comune va dimostrato con la residenza della persona alla quale si chiede il ricongiungimento e che dimostri l’effettiva residenza da non meno di tre mesi dalla data di presentazione della domanda. Per il ricongiungimento non è previsto l’obbligo della convivenza.

Assegnazione provvisoria per lo stesso comune di titolarità?

La richiesta di assegnazione provvisoria per lo stesso comune di titolarità non è consentita tranne che si tratta di comuni con più distretti.

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, domande del personale ATA dall’8 al 19 luglio 2024

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Si entra finalmente nel vivo della mobilità annuale. Dopo la sottoscrizione dell’ipotesi di intesa, avvenuta il 27 giugno scorso, il Ministero ha pubblicato l’attesa nota che disciplina la presentazione delle domande per le utilizzazioni e assegnazioni Provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’a.s. 2024/25.

Per il personale docente l’area Istanze on-line per la presentazione delle domande sarà aperta dall’11 al 24 luglio.

Le medesime scadenze devono essere osservate anche dal personale educativo e dagli insegnanti di religione cattolica, che però dovranno utilizzare il modello di domanda pubblicato sul sito del MIM nella sezione Mobilità e dovrà presentare domanda, secondo le modalità previste dal Codice dell’amministrazione digitale (es. posta elettronica certificata), all’Ufficio scolastico territorialmente competente.

Personale ATA

Per quanto riguarda invece il personale ATA, le scadenze sono altre: le istanze di utilizzazione e di assegnazione provvisoria potranno essere presentate a partire dall’8 e fino al 19 luglio 2024.

Per quanto riguarda la modalità, le domande dovranno essere presentate, come negli anni scolastici precedenti, avvalendosi del modello di domanda che sarà reso disponibile nella sezione Mobilità del sito del MIM e dovranno essere inviate, secondo le modalità previste dal Codice dell’amministrazione digitale (es. posta elettronica certificata), all’Ufficio scolastico territorialmente competente.

Chi può presentare domanda

Sono ammessi a partecipare alle procedure di mobilità “annuale” anche i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi immessi in ruolo a conclusione del concorso ordinario di cui al DD 2015 del 20.12.2018.

È inoltre ammesso a partecipare alle operazioni di assegnazione provvisoria anche il personale ATA reclutato in esito alle procedure selettive di cui all’articolo 58, comma 5 ss., del decreto-legge n. 69 del 2013, nonché in esito alle procedure di cui all’articolo 1, commi 619 e 622, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che sia stato assunto con rapporto di lavoro a tempo parziale e che non abbia beneficiato della trasformazione contrattuale del rapporto a tempo pieno; per il predetto personale l’accesso alle operazioni è possibile solo sulle disponibilità di spezzoni non inferiori al corrispondente orario di servizio in godimento.

Può anche presentare l’istanza di utilizzazione e di assegnazione provvisoria il personale ex lsu o ex co.co.co. con contratto di lavoro a tempo pieno che, per effetto delle modifiche ed integrazioni introdotte dal CCNI sulla mobilità del personale docente, educativo ed ATA per il triennio 2022/2025, sottoscritto in via definitiva in data 18 maggio 2022, avrebbe potuto partecipare alle procedure di mobilità a domanda o d’ufficio.

LA NOTA MIM

Il Decreto Legislativo 62/2024 e le nuove disposizioni sulla disabilità

da La Tecnica della Scuola

Di Francesco Di Palma

Il 30 giugno 2024, con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 62, la legge quadro 104/1992 è stata modificata sostituendo i termini “handicap” e “portatore di handicap” con “persona con disabilità“. Questo cambiamento, apparentemente semplice, assume un significato profondo, valorizzando l’individuo indipendentemente dalle sue condizioni fisiche, mentali o intellettive, promuovendo l’uguaglianza.

Finalità del decreto

Il suddetto decreto nel modificare la legge 104 si pone il fine di assicurare alla persona il riconoscimento della propria condizione di disabilità, e garantire l’effettivo e pieno accesso al sistema dei servizi, delle prestazioni, dei supporti, dei benefici e delle agevolazioni, anche attraverso il ricorso all’accomodamento ragionevole e al progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato secondo i principi di auto determinazione e non discriminazione.

Definizione della persona disabile

Nella prospettiva di raggiungere le finalità suddette il decreto modifica l’art. 3 della legge 104/92 definisce la persona con disabilità colui che presenta “durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri, accertate all’esito della valutazione di base

Diritti della persona disabile

La persona con disabilità ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore riguardo alla necessità di sostegno o di sostegno intensivo, correlata ai domini della Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute(ICF) dell’Organizzazione mondiale della sanità, individuata all’esito della valutazione di base, anche riguardo alla capacità complessiva individuale residua e all’efficacia delle terapie.

Livelli di sostegno

Il decreto in relazione alla disabilità ha individuato dei livelli di sostegno che può essere: di livello lieve, elevato o molto elevato. In questa prospettiva qualora la disabilità abbia ridotto l’autonomia personale al punto da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale sia nella sfera individuale sia in quella di relazione, sarà attivato un sostegno intensivo da parte dei servizi pubblici attraverso specifiche agevolazioni e prestazioni.

Valutazione della disabilità

La valutazione di base volta al riconoscimento della condizione di disabilità, con riferimento alla normativa vigente, comprende:

  • l’accertamento dell’invalidità civile;
  • l’accertamento della cecità civile;
  • l’accertamento della sordità civile,;
  • l’accertamento della sordo cecità;
  • l’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica;
  • l’accertamento della condizione di disabilità ai fini dell’inclusione lavorativa,;
  • l’individuazione dei presupposti per la concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa, prevista dai livelli essenziali di assistenza
  • l’individuazione degli elementi utili alla definizione della condizione di non autosufficienza, nonché di disabilità gravissima;
  • l’individuazione dei requisiti necessari per l’accesso ad agevolazioni fiscali, tributarie e relative alla mobilità, conseguenti all’accertamento dell’invalidità e ad ogni altra prestazione prevista dalla legge.

Procedimento valutazione

Il procedimento di valutazione di base previsto dal decreto avviene secondo i seguenti criteri:

  • orientamento dell’intero processo valutativo medico-legale sulla base dell’ICD e degli strumenti descrittivi ICF, con particolare riferimento all’attività e alla partecipazione della persona, in termini di capacità dell’ICF;
  • utilizzo, quale strumento integrativo e di partecipazione della persona, ad eccezione dei minori di età, del WHODAS (questionario di valutazione basato sulla Classificazione Internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) che misura la salute e la condizione di disabilità) e dei suoi successivi aggiornamenti, nonché di ulteriori strumenti di valutazione scientificamente validati e individuati dall’Organizzazione mondiale della sanità ai fini della descrizione e dell’analisi del funzionamento, della disabilità e della salute;
  • considerazione dell’attività della persona, al fine di accertare le necessità di sostegno o di sostegno intensivo;
  • per i soli effetti della valutazione dell’invalidità civile sono impiegate le tabelle medico-legali relative alla condizione conseguente alla compromissione duratura,elaborate sulla base delle più aggiornate conoscenze e acquisizioni scientifiche;
  • tempestività, prossimità, efficienza e trasparenza.

Estensione del tempo pieno, Valditara: ‘Firmato decreto che stanzia 515 milioni di euro per le mense scolastiche’

da Tuttoscuola

“Vi annuncio questo importante provvedimento che oggi ho firmato, un decreto particolarmente significativo che stanzia 515 milioni di euro, più del doppio rispetto a quanto sinora autorizzato. Si tratta di risorse in parte nostre, in parte derivanti da avanzi e quindi che abbiamo recuperato e sono destinate alle mense scolastiche, perché crediamo molto nella estensione del tempo scuola, crediamo molto nella estensione del tempo pieno, così come abbiamo fatto con Agenda Sud e Agenda Nord“. Così il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, a margine Ministro dell’Istruzione e del Merito Missione Italia 2024.
“Riteniamo che soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno d’Italia debba esserci un investimento significativo sulle mense scolastiche, che sono lo strumento Per consentire ai giovani di rimanere a scuola anche al pomeriggio. È una cifra veramente significativa“, ha spiegato.
“Credo che sia una misura di grande civiltà, anche perché questo serve fra l’altro a far sì che le scuole siano sempre più luoghi dove vi è una crescita e una inclusione reale. Credo molto nel percorso di inclusione, nella lotta ai divari territoriali, alla necessità di riunificare il nostro Paese, sia fra nord e sud, sia fra centro e periferia. Questo decreto da me oggi firmato – ha concluso il ministro – va anche in questa direzione”.

Scuola a rischio burnout: come iniziare a combattere lo stress

da Tuttoscuola

Scuola a rischio burnout: rapporti con i genitori da gestire, scadenze sempre più strette, presidi, insegnanti, DSGA e personale ATA sempre più a rischio burnout. E da un paio d’anni anche l’emergenza Covid 19. Lo stress da lavoro può essere definito come una condizione che può scaturire in qualsiasi ambiente professionale, come conseguenza di un disagio individuale, causato a sua volta da richieste o aspettative a cui non ci si sente in grado di corrispondere. E la scuola non ne è esente. Dopo aver visto cause e sintomi del burnout, vediamo insieme anche quali sono i rimedi per la scuola a rischio burnout e ricordiamo che Tuttoscuola, al tema del stress da lavoro correlato e, più in generale, delle malattie professionali per chi lavora nel mondo della scuola, ha dedicato un mini ciclo di webinar dal titolo “Stress da lavoro correlato e burnout: rischi e malattie professionali dei docenti” di cui sono disponibili da subito le registrazioni.

Scuola a rischio burnout: cos’è?

Il burnout è un disturbo che può essere accompagnato da specifiche disfunzioni e limitazioni non solo di natura fisica ma anche psicologica e sociale: è l’INAIL a chiarire questo aspetto facendo riferimento all’Accordo Europeo sullo stress lavoro correlato che risale al 2004, sottolineando come per le aziende italiane sia previsto l’obbligo di gestire il rischio legato allo stress lavoro correlato anche attraverso una attenta e programmata valutazione dello stesso. Se non si adottano rimedi per contenerlo e in assenza di supporto, inoltre, lo stress lavorativo può generare vere e proprie patologie e compromettere la salute mentale, ma anche aumentare il rischio di sviluppare comportamenti dannosi e creare pericolose dipendenze, come quelle legate al consumo di alcol e di droghe.

Per gestire al meglio lo stress da lavoro è determinante riconoscere di avere un problema e chiedere aiuto, presentando tutti i sintomi al proprio medico o rivolgendosi al referente messo a disposizione dal datore di lavoro.

Scuola a rischio burnout: i rimedi

Chi è colpito da forte stress sul luogo di lavoro, tuttavia, può anche adottare altri rimedi per alleviare i sintomi e soprattutto cercare di ritrovare la serenità iniziale:

– cercare di modificare le abitudini lavorative più logoranti, evitando di rinunciare alla propria vita privata a favore di quella professionale;
– non rinunciare al sonno, riposando un numero sufficiente di ore per notte;
– curare lo stile alimentare, evitando troppo caffè e gli alcolici e introducendo, invece, cibi ricchi di magnesio e vitamine del gruppo B;
– per controllare uno stato ansioso può essere utile ricorrere ai Fiori di Bach, rimedi mirati a placare gli attacchi di panico. A tal proposito ci si può affidare al Rescue Remedy, da portare con sé come rimedio di emergenza;
– dedicarsi alla Mindfulness, una pratica meditativa di origine antica volta ad acquisire maggiore consapevolezza di sé stessi. Una risorsa utile anche negli ambienti professionali.

Fasce di complessità delle istituzioni scolastiche, ANDIS: ‘Come si misura la complessità delle scuole?’

da Tuttoscuola

Lo scorso 28 giugno il MIM ha reso nota l’individuazione delle fasce di complessità delle istituzioni scolastiche che però secondo il Direttivo Nazionale dell’ANDIS (Associazione Nazionale dei dirigenti scolastici) non guarderebbe agli ambiti propri della dialettica sindacale, ma alla dimensione professionale.

“La complessità di una scuola – dichiara infatti l’ANDIS – è data da una somma di variabili che non si limitano a numeri di iscritti, consistenza di personale, indici ESCS, come appare chiaro a chiunque viva, ad esempio, la difficoltà di gestire una scuola piccola e con personale limitato. Riteniamo che su questo tema bene starebbe una riflessione più ampia, che consideri tutte le variabili del nostro lavoro. Una differenziazione di parte della retribuzione, inoltre, meglio sarebbe connessa ad una  seria e strutturale introduzione delle forme di valutazione, previste per legge. Non a caso, il Consiglio Nazionale dell’Andis ha deliberato a maggio di dedicare il percorso associativo del prossimo periodo alla riflessione sul profilo del Dirigente scolastico, così come si è venuto di fatto modificando nel corso degli anni, con l’intento di ridefinire in maniera compiuta le caratteristiche e le peculiarità che dovrebbero caratterizzare il suo ruolo nei nuovi contesti. Gli eventi attuali confermano la bontà di questa scelta”.

ITS 4.0 Day 2024

Premiati due progetti ex aequo come migliori progetti 2024: un sistema che recupera l’energia cinetica e potenziale dispersa dai treni e dai passeggeri della metropolitana per favorire l’economia circolare nei trasporti pubblici e un avanzato sistema di monitoraggio neonatale

È l’immagine di un’Italia che progetta e realizza soluzioni tecnologicamente avanzate per affrontare le sfide del prossimo futuro in modo attivo quella che emerge dall’ITS 4.0 Day 2024, evento conclusivo del Progetto ITS 4.0, avviato lo scorso febbraio.

Il primo premio è stato assegnato alle due migliori proposte: “Rimes” della Fondazione ITS Nuove Tecnologie della Vita BIOMEDICALE di Mirandola (MO) che ha progettato un avanzato sistema di monitoraggio neonatale e a “Eolico MetroPolitano” della Fondazione ITS. Professionalità per lo Sviluppo dei Sistemi Energetici Ecosostenibili di Pinerolo (TO) con l’elaborazione di un sistema che sfrutta l’energia cinetica e potenziale disperse al passaggio dei treni e dei loro utenti in metropolitana per promuovere l’economia circolare all’interno del sistema di trasporto pubblico.

Sostenibilità sociale e ambientale, tecnologie per la vita, nuove soluzioni per il settore moda, alimenti e trasporti sono alcuni degli ambiti nei quali gli studenti ITS hanno lavorato nel 2024 per arrivare a realizzare 50 prototipi innovativi, presentati venerdì 5 luglio alla Camera di Commercio di Roma, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, dove oltre 150 partecipanti tra docenti, ricercatori e studenti di tutta Italia si sono incontrati per votare i migliori progetti.

Il Progetto ITS 4.0, arrivato quest’anno alla VIII edizione, è promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e sviluppato in partnership con Università Ca’ Foscari Venezia e ha coinvolto – solo nel 2024 – 50 Fondazioni ITS di tutta Italia, circa 80 imprese e quasi 900 studenti nello sviluppo di progetti di innovazione tecnologica in versione 4.0.

I 50 prototipi presentati all’ITS Day Challenge 2024 sono stati realizzati in un percorso di sei mesi nel quale gli studenti sono stati supportati dal team di ricercatori Ca’ Foscari attraverso la metodologia del Design Thinking.

Tante le tecnologie utilizzate dagli studenti: intelligenza artificiale, modellazione digitale in 3d, realtà aumentata e virtuale, interfacce per applicazioni, piattaforme hardware open source.

I prototipi vincitori sono veri e propri strumenti per un futuro più attento alla persona, più inclusivo.

I temi principali su cui hanno lavorato i giovani talenti delle Fondazioni ITS assieme al team di professionisti di Ca’ Foscari, nel 2024, sono compresi in cinque macro-categorie: Fabbrica Intelligente, Moda e Design, Servizi Digitali, Sostenibilità e Tecnologie Immersive.

In ciascuno di questi ambiti, gli studenti degli ITS Academy hanno collaborato a fianco delle imprese e dei ricercatori di Ca’ Foscari in un percorso di sperimentazione tecnologica da febbraio a giugno 2024, utilizzando gli strumenti del Design Thinking, una metodologia consolidata per il management dell’innovazione.

Per Fabrizio Manca, direttore generale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, “anche quest’anno l’evento conclusivo dedicato alla premiazione del Progetto ITS 4.0 ha confermato il successo ed il crescente interesse che riscuote negli ITS Academy e rappresenta un significativo valore aggiunto per il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore. Si tratta di un tributo ai numerosi allievi, quest’anno più di 800, di 50 Fondazioni ITS Academy che hanno presentato i prototipi di innovazione digitale e tecnologica realizzati nell’ambito del progetto ITS 4.0, promosso annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia. I progetti sono il frutto di mesi di interazione tra teoria e pratica degli allievi affiancati dal team di ricercatori della Ca’ Foscari, con l’ausilio delle imprese e dei docenti degli ITS Academy. I prototipi presentati nell’attuale edizione sono stati elaborati con gli strumenti del Design Thinking, metodologia ormai consolidata per il management dell’innovazione, e coinvolgono ampi ambiti dalla sostenibilità ambientale, alla mobilità sostenibile, alla moda, al design, al risparmio energetico, al supporto alla persona, tutti realizzati con l’utilizzo delle più avanzate tecnologie. A dimostrazione della grande sensibilità ed efficacia del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore a supporto delle sfide e strategie fondamentali per il nostro presente e, soprattutto, per il nostro futuro e delle prossime generazioni”.

“Il valore innovativo dei progetti presentati a conclusione del progetto ITS 4.0 2024 testimoniano il grande potenziale delle nuove metodologie didattiche nell’ambito della formazione tecnica avanzata”, ha detto Stefano Micelli, docente di Università Ca’ Foscari Venezia e direttore scientifico del progetto. “La qualità messa in campo da allievi, docenti e organizzazioni datoriali dimostrano una padronanza delle tecnologie e una progettualità sorprendenti che permetteranno di confrontarsi in futuro in modo attivo”.

I progetti vincitori dell’ITS 4.0 DAY verranno presentati alla Maker Faire Rome 25-27 ottobre 2024 al Gazometro Ostiense.


PROGETTI VINCITORI ITS DAY 2024

Link ai progetti vincitori

MIGLIORI PROGETTI 2024 in assoluto ex aequo
Rimes della Fondazione ITS Nuove Tecnologie della Vita BIOMEDICALE Mirandola (MO).
Eolico MetroPolitano della Fondazione ITS Professionalità per lo Sviluppo dei Sistemi Energetici Ecosostenibili Pinerolo (TO).
Primo classificato e vincitore della categoria MODA E DESIGN
Titolo: Tailored Glamping Bliss
ITS che l’ha realizzato: Fondazione ITS Nuove Tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’Industria Meccanica e Aeronautica (UD).
CATEGORIA: FABBRICA INTELLIGENTE
Titolo: WiFire. Il box per rendere smart qualsiasi estintore
ITS che l’ha realizzato: Fondazione ITS Nuove Tecnologie per il Made in Italy – settore Meccanico/Navalmeccanico – Cantieristica e Nautica da Diporto (SP).
CATEGORIA: SERVIZI DIGITALI
Titolo: RIMES
ITS che l’ha realizzato: Fondazione ITS Nuove Tecnologie della Vita BIOMEDICALE Mirandola (MO).
CATEGORIA: SOSTENIBILITÀ
Titolo: Eolico MetroPolitano
ITS che l’ha realizzato: Fondazione ITS Professionalità per lo Sviluppo dei Sistemi Energetici Ecosostenibili Pinerolo (TO).
CATEGORIA: TECNOLOGIE IMMERSIVE
Titolo: SilentSpeech
ITS che l’ha realizzato: Fondazione ITS APULIA DIGITAL MAKER (FG).