Parole ricorrenti e inutili

Parole ricorrenti e inutili

di Vincenzo Andraous

Un genitore che ascolta, legge, prende visione di Martina uccisa a 14 anni a colpi di pietra dall’ex fidanzato, penso debba avere coraggio e coerenza sufficienti per non guardare da un’altra parte, per non licenziare questa infamia con la certezza inossidabile che non accadrà mai nella sua famiglia,  perché vittime e carnefici stanno dall’altra parte della strada.

Rivedo nelle immagini che scorrono gli occhi di questa bambina, di questa principessa con la voglia di bruciare i tempi, di assumere il ruolo di donna capace di gestire la propria vita. Una bambina che dice ti amo disconoscendone la presa in carico, che avanza con il corpo eretto senza alcuna difesa, una bambina tradita, umiliata, ferita a morte.

Siamo un paese afflitto e condannato dalle assenze un giorno si e l’altro pure, donne derubate della propria libertà, rapinate della propria dignità, uccise senza compassione né pietà.

Femminicidi, assassini dal nome padre, marito, fidanzato, rimangono le donne a terra, ricoperte degli scaracchi di un potere senza limite, senza vergogna.

La cultura eretta a totem è quella del possesso non più dei sentimenti dell’amore, quella cultura del comando si espande, varca i confini del lecito per inabissasrsi  nell’illegalità, nella violenza come strumento di rivincita.

Ecco allora che gli esempi non sono quelli che indicano la vita come qualcosa di eccezionale, da curare e avere attenzione a ogni passo concesso al presente già dentro al domani, ciò che ora viene elargito a piene mani a un giovanissimo è la mancanza di rispetto per libertà di ognuno e di ciascuno, anche della propria compagna che invece ha tutto il diritto di seguire la propria strada, di cambiare direzione alle proprie passioni, di mollare gli ormeggi quando questi diventano catene.

“Siamo tutti sconvolti, soprattutto per come è stata uccisa”, queste le parole ricorrenti.

Forse di ricorrente non c’e’ soltanto la modalità, la “banalità” di una sofferenza imposta, di ricorrente c’è la violenza inaudita, la follia lucida di ammazzare un amore sconosciuto, percepito e appreso dai social, dalle immagini veloci e scaricate senza emozioni a perdere.

Una bambina fragile affacciata al balcone della vita, in compagnia del suo ragazzo altrettanto fragile, dove è ricorrente la patente a punti, anche la stupefazione per tanto orrore. Potrebbe essere un vero e proprio salvavita ritornare a occuparci degli orari, degli impegni, delle notti in cui rientrare e accorgerci se nostra figlio/a è nella propria stanzetta.

L’amore questo compagno di vita che ci cammina a fianco, può non reggere più, sfiancarsi, rannicchiarsi nella propria solitudine, spesso può soltanto finire.

Forse è necessario senza più sterili polemiche fare cultura sentimentale e sessuale già all’inizio dei cicli scolastici.

Forse è arrivato il momento di fare aggiornamento a un mondo adulto che non sa più insegnare e apprendere il valore del rispetto per quell’umanità che significa avere davvero cura dell’altro.

Educazione&Scuola Newsletter n. 1173

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Maggio 2025 – XXX Anno

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Notizie

Osservatorio Scuola Digitale A.S. 2024-2025

La compilazione del questionario è possibile sino al 31 maggio 2025

Conto consuntivo 2024

Entro il 30 maggio 2025 le istituzioni scolastiche provvedono all’approvazione del conto consuntivo

DL PNRR e Avvio A.S. 2025/2026

Senato, 21 maggio 2025

Bullismo e cyberbullismo in CdM

Consiglio dei Ministri, 9 maggio 2025

PNRR e Istruzione

Differimento scadenza della rendicontazione al 31 luglio delle Azioni di coinvolgimento degli animatori digitali

Decreto-legge Pubbliche Amministrazioni

Senato, 7 maggio 2025

Concorsi Docenti

Il 5 maggio si svolge la prova suppletiva del concorso ordinario per la scuola secondaria

Prove INVALSI 2024/2025

A maggio si svolgono le prove INVALSI nelle classi seconde e quinte primarie e seconde secondarie di secondo grado

Norme

Nota 29 maggio 2025, AOODGRUF 21035

E.F. 2025 – Cedolino Unico – Richieste di variazione tra piani gestionali delle economie provenienti dagli anni pregressi– Indicazioni

Nota 29 maggio 2025, AOODGPER 123954

Continuità didattica dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno di cui al decreto ministeriale n. 32 del 26 febbraio 2025 – Indicazioni operative

Nota 26 maggio 2025, AOODPPR 4071

Comunicazione ulteriori risorse Piano Estate 2024/2025

Nota 26 maggio 2025, AOODGOSV 20805

Dante per la scuola. Percorsi di innovazione didattica. edizione anno scolastico 2024-2025. Luglio 2025

Nota 23 maggio 2025, AOODGPER 119043

Personale ATA – Contratti di supplenza – Proroghe

Avviso 23 maggio 2025, AOOGABMI 81652

Percorsi educativi e formativi per il potenziamento delle competenze, l’inclusione e la socialità nel periodo di sospensione estiva delle lezioni. Fondi Strutturali Europei – Programma Nazionale “Scuola …

Lettera ministro 22 maggio 2025, AOOGABMI 80941

“Piano estate” – Anni scolastici 2023-2024 e 2024-2025

Avviso 22 maggio 2025, AOODPIT 2851

Presentazione di manifestazioni di interesse per la partecipazione degli studenti all’iniziativa “Viaggi del ricordo”. Assegnazione alle istituzioni scolastiche delle risorse previste dalla Legge …

Nota 22 maggio 2025, Prot. 1031.P.2025

Formazione ai docenti coinvolti nei procedimenti di valutazione multidimensionale e nella redazione dei relativi progetti di vita di cui al Capo III del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, ai sensi …

Nota 21 maggio 2025, AOODGSIP 1403

23 maggio – Giornata della legalità

Nota 20 maggio 2025, AOODGOSV 19997

XXX Scuola Estiva di Astronomia e Astrofisica nella progettazione di percorsi formativi

Nota 20 maggio 2025, AOODGPOC 778

“Il miglioramento dell’offerta formativa: le sfide per il sistema scolastico nell’epoca della transizione tecnologica e demografica per combattere la povertà educativa” – Seminario di formazione- …

Nota 19 maggio 2025, AOODGTVET 1004

Iscrizioni ai percorsi di istruzione degli adulti a.s. 2025/2026

Nota 19 maggio 2025, AOODGOSV 19659

Nota 17 maggio 2025, AOODGOSV 19625

Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione a.s. 2024/25 – indicazioni operative per la compilazione del Curriculum dello studente da parte degli studenti degenti in luoghi di cura/ospedali …

Avviso 16 maggio 2025, AOOGABMI 76040

Programma Operativo Complementare “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Avviso di adesione a sportello “Orientamento” – Prot. AOOGABMI-64310 del 23 aprile …

Nota 15 maggio 2025, AOODGSIP 1362

17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia la bifobia e la transfobia

Decreto Legislativo 15 maggio 2025, n. 71

Disciplina delle nuove modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria in attuazione dell’articolo 2, comma …

Nota 14 maggio 2025, AOOGABMI 73279

Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027” – Fondo sociale europeo plus (FSE+). Avviso “Orientamento” – Prot. AOOGABMI-57173 del 14 aprile 2025–Percorsi di orientamento nelle …

Nota 14 maggio 2025, AOOGABMI 73264

Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 – Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE). Avviso …

Nota 14 maggio 2025, AOODGTVET 985

Esame di Stato conclusivo nei percorsi di istruzione degli adulti di primo livello, primo periodo didattico – e percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello, terzo periodo didattico. Chiarimenti …

Nota 14 maggio 2025, AOODGPOC 760

Monitoraggio sulla attivazione di progetti/attività/iniziative di contrasto alla violenza contro le donne – Anno scolastico 2024-25

Nota 14 maggio 2025, AOOGABMI 73273

Programma Operativo Nazionale “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014/2020. Richiesta di verifica del completo inserimento sul sistema informativo della documentazione …

Nota 12 maggio 2025, AOODGRUF 18529

Liquidazione dell’indennità di direzione – parte fissa e parte variabile – spettante all’assistente amministrativo incaricato di svolgere funzioni superiori di Direttore dei Servizi Generali ed …

Nota 12 maggio 2025, AOODGOSV 19040

Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione a.s. 2024/25 – indicazioni operative per la predisposizione e il rilascio del Curriculum dello studente e della studentessa

Legge 9 maggio 2025, n. 69

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, recante disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni

Nota 8 maggio 2025, AOODGPOC 741

Selezione per la partecipazione alla Cerimonia d’inaugurazione dell’a.s. 2025/2026

Delibera ANAC 7 maggio 2025, n. 192

Attestazioni OIV, o strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione riferiti all’annualità 2024

Nota 7 maggio 2025, AOODGTVET 954

Manifestazione “Maker Faire Rome – The European Edition 2025” – Call for Schools 2025 – Invito alle scuole per la presentazione di progetti innovativi

Nota 7 maggio 2025, AOOGABMI 69589

Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Investimento M4C1I2.1 “Didattica digitale integrata e formazione sulla transizione digitale del personale scolastico”. Progetto in essere del PNRR per …

Nota 5 maggio 2025, AOODGPOC 718

Educazione ambientale – Podcast “Un Mare di Storie”

Nota 2 maggio 2025, AOODGSIP 1218

9 maggio – Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi. Cerimonia di premiazione del Concorso nazionale “Tracce di memoria ” A.S. 2024/2025, presso la Camera dei Deputati, …

Rubriche

in Bacheca della Didattica

Debate: un senso a questa storia

di Annalisa Filipponi

Il sapere che costruisce se stesso

di Bruno Lorenzo Castrovinci

La disintermediazione tra istituzioni

di Stefano Stefanel e Aluisi Tosolini

Le nuove strade della lettura

di Bruno Lorenzo Castrovinci

Intelligenza Artificiale a Scuola

di Stefano Stefanel

Le rubriche di valutazione

di Bruno Lorenzo Castrovinci

Nuove Indicazioni 2025

di Mario Maviglia


in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

Parole ricorrenti e inutili

di Vincenzo Andraous

Il mondo adulto questo sconosciuto

di Vincenzo Andraous


in Psicologia

Educare alla bellezza

di Margherita Marzario

Adaptive Learning

di Bruno Lorenzo Castrovinci

Relazione educativa, educazione relazionale

di Margherita Marzario


in Recensioni

La fine di un’epoca

di Antonio Stanca

M. Missiroli, Avere tutto

di Antonio Stanca

F. Uhlman, Trilogia del ritorno

di Antonio Stanca

Papa Francesco – E. Scalfari, Dialogo tra credenti e non credenti

di Antonio Stanca


in Software

Internet, Reti, Nuove tecnologie

Genetica della coscienza conoscente nel tempo dell’AI

di Gabriele Boselli

Intelligenza Artificiale a Scuola

di Stefano Stefanel

Approccio di genitori e studenti verso le risorse dell’educazione digitale

Novakid

Capire l’Informatica di Paolo Rocchi


in Statististiche

State of Education

Novakid Italia


in Stranieri

Stretta sulle certificazioni linguistiche

Il nuovo elenco di enti


Formazione ed Eventi

Il valore della conoscenza

Roma, 29 maggio 2025

Il miglioramento dell’offerta formativa

Roma, 28 maggio 2025

Giochi della Gioventù

Roma, 26 – 27 maggio 2025

Forum PA

Roma, 19 – 21 maggio 2025

Salone Internazionale del Libro di Torino

Torino, 15 – 19 maggio 2025

Made in MIM

MIM, 14 maggio 2025

No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza

Sala Polifunzionale Presidenza del Consiglio dei Ministri, 13 maggio 2025

Campionati delle Scienze naturali

Assisi, 9 – 11 maggio 2025

Campionati di Matematica

Cesenatico (FC), 11 maggio 2025

Festival d’Europa

Firenze, 8 – 10 maggio 2025

Giorno della memoria

9 maggio 2025

Campionati Italiani di Astronomia

Teramo – Giulianova (TE), 6 – 8 maggio 2025

Primo maggio

Ministero dell’Istruzione e del Merito


Rassegne
a cura di Fabio Navanteri

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 125

125 del 31-05-2025

Osservatorio Scuola Digitale A.S. 2024-2025

Nota 28 aprile 2025, AOODGCASIS 2981
“Osservatorio Scuola Digitale” proroga termine Rilevazione

Nota 17 febbraio 2026, AOODGCASIS 1157
Osservatorio Scuola Digitale. Anno scolastico 2024-2025


Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica

Avviso 26 maggio 2025

Oggetto: Rilevazione Osservatorio Scuola Digitale – Chiusura 31 maggio

Gentilissimi, ad oggi risulta che la rilevazione in oggetto non è ancora stata compilata. 

Per favorire la massima partecipazione delle scuole, il termine per la compilazione è stato prorogato al 31 maggio 2025.  

Ricordiamo che la partecipazione alla Rilevazione è importante in quanto le informazioni acquisite saranno visibili su Scuola in chiaro nella sezione Servizi e attività, con particolare riferimento alla dotazione delle risorse tecnologiche e digitali per la didattica, ai punti di connettività, all’allestimento d’aula (lavagne e monitor interattivi), ai dispositivi disponibili (computer e tablet), agli ambienti di apprendimento. Qualora il questionario non fosse INVIATO, tali informazioni saranno mancanti o non aggiornate, e quindi, non disponibili per le famiglie in fase di iscrizione. 

Una volta completato il questionario, è necessario cliccare su “INVIA” per trasmettere i dati, come visibile dalla cattura della schermata in calce.  

L’invio può essere effettuato esclusivamente dal Dirigente Scolastico o dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi. 

La rilevazione è disponibile su SIDI dal percorso Applicazioni SIDI > Rilevazioni > Osservatorio Scuola Digitale. Le istruzioni dettagliate per la compilazione sono consultabili nella sezione “Documenti” al seguente link: https://scuoladigitale.istruzione.it/pnsd/osservatorio-scuola-digitale/ 

Per ogni eventuale ulteriore difficoltà potete contattare i referenti Natalia Morelli 06-58493946 e Laura Vettraino 06-58493951, oppure inviare una richiesta utilizzando l’area Le tue richieste, disponibile sulla piattaforma PNSD – Gestione Azioni, nell’area riservata del portale istituzionale del Ministero dell’istruzione e del merito.  

Nel caso in cui l’invio sia già avvenuto, vi invitiamo cortesemente a non considerare il presente messaggio 

Si ringrazia per la consueta e preziosa collaborazione.  

Distinti saluti 

Con Nota 28 aprile 2025, AOODGCASIS 2981, prorogato al 19 maggio il termine per la rilevazione “Osservatorio Scuola Digitale”.


A partire da lunedì 17 marzo p.v. e sino al 28 aprile 2025 è disponibile su SIDI, per tutte le istituzioni scolastiche, la Rilevazione “Osservatorio Scuola Digitale” per l’a.s. 2024-2025.

Le informazioni raccolte serviranno per monitorare l’avanzamento didattico, tecnologico e d’innovazione del sistema scolastico e per programmare gli interventi a supporto della transizione digitale.

Al termine della rilevazione su “Scuola in chiaro”, nella sezione” Servizi e attività”, saranno visibili i dati relativi alla dotazione delle risorse tecnologiche e digitali per la didattica, ai punti di connettività, all’allestimento d’aula (lavagne e monitor interattivi), ai dispositivi disponibili (computer e tablet), agli ambienti di apprendimento.

Le istruzioni per la compilazione del questionario sono accessibili tramite il percorso Applicazioni SIDI > Documenti e Manuali> Rilevazione Osservatorio Scuola Digitale.

Studenti dei professionali indietro di 3 anni rispetto agli altri, i dati di Fondazione Agnelli. “La singola scuola fa la differenza”

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Quali sono le differenze tra gli studenti del Sud e quelli del Nord? Solo parlando di una disciplina, la matematica, tra loro c’è un divario di apprendimento di oltre due anni di scuola. A dirlo uno studio, presentato oggi, 29 maggio, alla Camera dei Deputati, dal titolo “Divari scolastici in Italia”, di Fondazione Agnelli e Fondazione Rocca.

I dati

Come riporta La Repubblica, l’indagine ha confermato la forte relazione tra condizioni di contesto socioeconomico e culturale delle regioni e i relativi risultati di apprendimento. Non c’entra quindi semplicemente la regione geografica di provenienza. Ci sono casi di disallineamento. Ciò dipende da differenze fra le scuole e all’interno delle scuole.

Ci sono molti elementi che concorrono: ad esempio l’origine, la formazione sociale e culturale, anche il genere: “Prendendo come standard un ragazzo maschio italiano, le ragazze fanno più fatica in matematica ma spiccano in italiano; gli stranieri di prima e seconda generazione soffrono di più in entrambe le materie”.

Molto significativo è poi, secondo lo studio, l’impatto degli indirizzi di studio. Ad esempio, a parità di altre condizioni, frequentare il liceo classico o linguistico ‘spiega’ uno svantaggio rispetto al liceo scientifico, misurabile in 14 punti Invalsi in matematica in meno.

Come fa notare Il Corriere della Sera, al termine del secondo anno di scuola superiore un ragazzino di Taranto è talmente indietro in matematica che è come se fosse andato a scuola due anni in meno di un suo coetaneo di Treviso.

E le differenze non finiscono qui: perché anche nel Nordest dei miracoli ci sono enormi divari fra un indirizzo e l’altro, tanto che un alunno di un istituto professionale a quindici anni è indietro addirittura di più di tre anni rispetto alla media dei risultati dei suoi coetanei.

Da un lato ci sono regioni virtuose come la Puglia che ottengono risultati molto migliori delle altre regioni del Sud e altre come il Lazio che invece va decisamente peggio non solo delle altre regioni del Centro ma anche dell’Abruzzo e del Molise (dati Invalsi e Ocse-Pisa).

Ma soprattutto a pesare nella differenza fra scuole sono i singoli indirizzi: i primi ritardi dei ragazzi (in italiano) e delle ragazze (in matematica) si notano già alle elementari.

I commenti

“Un impatto eccessivo – ha detto Andrea Gavosto, presidente della Fondazione Agnelli – per limitare il quale sarebbe bene rafforzare nella scuola media l’orientamento alla scelta di studio successiva. In prospettiva, serve forse ripensare la struttura didattica della scuola superiore, per dare a tutti un più robusto e comune livello di competenze di base, indipendentemente dall’indirizzo scelto”.

“La ricerca mostra grandi divari, ma anche che le singole scuole, nella loro autonoma capacità di organizzazione, possono fare la differenza – ha commentato Gianfelice Rocca, presidente di Fondazione Rocca –. Per la Scuola italiana, il tema non è aumentare il numero di insegnanti o di risorse, tra i più alti d’Europa, ma incidere sull’organizzazione”.

L’indagine ha analizzato cinque scuole (tre professionali, un tecnico e un liceo di Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Puglia) con esiti nettamente superiori a quanto ci si aspetterebbe in base al loro contesto territoriale. Le due Fondazioni hanno dedotto che alcuni benefici possono derivare da un modello organizzativo ispirato a logiche cooperative fra dirigenti e docenti e a un’efficace comunicazione con le famiglie; da una gestione dinamica e proattiva delle risorse finanziarie e materiali, capace di orientare i progetti finanziati dall’esterno; da una gestione collegiale della didattica e dei curricoli; da attività extracurricolari ricche e dinamiche, in rete con gli enti locali, con le imprese e il terzo settore, orientate alle competenze di base e al supporto degli studenti più svantaggiati.

Insegnante come “modello” educativo: sta scritto nel nuove Indicazioni nazionali, ma la Cisl contesta l’idea

da La Tecnica della Scuola

Di Reginaldo Palermo

Non da oggi nel sistema scolastico parla di ridefinizione dei profili professionali del personale della scuola.

Un primo tentativo di aggiornamento è stato avviato con il CCNL 2019/21, quello attualmente in vigore, che ha previsto una “correzione” dei profili del personale ATA.
Con un decreto ministeriale del dicembre 2024 è stato istituito un Gruppo di lavoro per la “Definizione dei framework delle competenze professionali del personale scolastico”.
Ne parla anche la Cisl Scuola, nella sua ultima newsletter per i dirigenti scolastici, lamentando però il fatto che di queste proposte si sia temporaneamente persa traccia.

Nel frattempo – sottolinea il sindacato guidato da Ivana Barbacci – il dibattito si è arricchito di un elemento controverso: nella bozza delle nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo è comparsa una riflessione sul ruolo del docente, descritto non solo come professionista dell’insegnamento ma anche come “modello”, punto di riferimento capace di stimolare il desiderio di apprendere dell’alunno. Secondo il testo – prosegue Cisl Scuola – l’allievo non sceglie di desiderare di imparare, ma sceglie chi riesce a ispirarlo in tale direzione — il maestro come esempio, guida e motore del percorso formativo.

Questa impostazione, pur suggestiva, solleva interrogativi rilevanti. Non trova infatti riscontro nello stato giuridico o nei contratti attualmente in vigore, introducendo un’idea di professionalità non formalmente regolata. Inoltre, l’adozione del concetto di “modello” nel contesto educativo rischia di promuovere rappresentazioni idealizzate, talvolta rigide o ideologiche, del ruolo del docente.
Secondo il sindacato, un maestro-modello può facilmente diventare un riferimento totalizzante, potenzialmente in contrasto con altre figure educative – genitori, altri insegnanti, contesti culturali – generando ambiguità o tensioni.
Il rischio è quello di sovraccaricare la figura del docente di un compito simbolico che eccede la sua funzione professionale, avvicinandolo a una figura carismatica e difficilmente replicabile.

Resta fermo il principio che una ridefinizione dei profili professionali è necessaria, ma essa deve essere frutto di una riflessione sistematica, basata su analisi rigorose, confronto tra esperti e coerenza normativa. Inserire elementi nuovi attraverso documenti programmatici, senza un quadro di riferimento chiaro e condiviso, rischia di alimentare confusione piuttosto che innovazione.

“A parte le perplessità sulla legittimità e opportunità di operare per questa via sulla definizione di aspetti di professionalità docente – conclude Cisl Scuola – desta una certa inquietudine il richiamo all’idea di un insegnante che sia anche modello, concetto che richiama l’idea di esclusività (difficilmente conciliabile con aspetti di formazione individuale dell’allievo) e conformità, più che di generatività”

Istat 2025: in Italia si investe poco e male in istruzione e cultura. Un rischio per la democrazia?

da La Tecnica della Scuola

Di Pasquale Almirante

Quando il Rapporto Istat 2025 descrive lo stato precario  dell’economica relativamente al  lavoro, occupazione, salari, prezzi, produttività, fa pure sapere che:

“L’incidenza della povertà assoluta diminuisce sensibilmente al crescere del livello di istruzione della persona. (…). La povertà colpisce il 13 per cento delle famiglie con bassa istruzione, ma scende al 4,6 per cento tra quelle con almeno un diploma”;

“la dispersione scolastica resta elevata (9,8 per cento) e colpisce in modo più marcato chi proviene da famiglie con basso livello di istruzione”;

“le competenze digitali sono fortemente associate sia all’età sia al livello di istruzione”;

“nel 2021, ultimo anno con informazioni disponibili per livello di istruzione, in Italia si osserva un forte gradiente per titolo di studio nella mortalità sia prevenibile sia trattabile, con tassi più alti per le persone con livello di istruzione più basso”.

In estrema sintesi, si legge su LaVoce.info, il grado di istruzione e cultura è un discrimine ineludibile per la qualità della vita, a cominciare da salute e reddito, e dunque  con cultura e istruzione c’è più diffuso benessere economico, si esercitano meglio i diritti di cittadinanza nell’ecosistema digitale e si vive più a lungo e in modo più dignitoso.

Semplice a questo punto trarre le legittime conclusioni: investire in istruzione e cultura dovrebbe essere al centro della politica governativa e invece si  continua a investire poco e male su entrambi i fronti.

Sulla cultura, come teatro, musica, libri, giornali e altro, l’Italia, secondo Eurostat 2022,  occupa gli ultimi posti nella Ue, mentre, per esempio, in Francia si spende più del doppio, in Germania quasi il triplo.

Relativamente a tutto il sistema scolastico, oltre a non sfruttare pienamente il PNRR, scontiamo un ritardo consistente sia in termini di capacità di spesa, sia sotto il profilo della sua efficace ed equilibrata distribuzione per obiettivi e per territori.

Ma siamo anche il paese, scrive LaVoce.info,  in cui oltre la metà della popolazione adulta è priva di competenze digitali di base.

E siamo anche il paese a consumi culturali zero per larghe fasce di popolazione:

sei cittadini adulti su dieci non leggono un libro; otto su dieci nell’anno non vanno mai a teatro o a un concerto; la musica classica è ignorata da oltre il 90 per cento della popolazione.

Le soluzioni? Tante e di tipo strutturale, ma, viene sottolineato, si preferisce investire oltre 13 miliardi di euro per il Ponte sullo Stretto e a moltiplicare le proprie spese militari.

Il 4+2 cresce, ma per ora non sfonda. Basterà alle imprese?

da  Tuttoscuola

L’impegno del ministro Valditara a sostegno del modello 4+2, una riforma simbolo del suo mandato, prosegue con ulteriori interventi. Dopo aver accolto con soddisfazione l’esito delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2025/26, che hanno visto i corsi autorizzati passare da 225 a 628 e gli istituti coinvolti da 180 a 396, il ministro ha firmato lo scorso 22 maggio un decreto che stanzia altri 151 milioni, nell’ambito del PNRR, finalizzati a potenziare i PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) volti a promuovere esperienze all’estero degli istituti tecnici e professionali e degli Istituti che hanno aderito al 4+2.

L’avviso pubblico per l’adesione delle scuole interessate – un passaggio necessario per attivare l’iniziativa – sarà pubblicato nei prossimi giorni, sul sito del MIM, nell’apposita sezione dedicata al PNRR (https://pnrr.istruzione.it/). I fondi stanziati con questo provvedimento vanno ricondotti al “Piano Scuola 4.0” finanziato dal PNRR, che ha previsto la cospicua somma complessiva di 2,1 miliardi di euro per la creazione di 100.000 classi innovative e laboratori per le professioni digitali del futuro in particolare per la creazione di spazi fisici e digitali di apprendimento innovativi, arredi e attrezzature, con una quota parte destinata al supporto dei PCTO.

Continua l’investimento nella scuola per fornire agli studenti stesse opportunità di successo formativo e di crescita”, ha detto Valditara, “Investire nell’orientamento e nelle esperienze all’estero è un segnale importante che pone al centro lo studente, valorizza e favorisce scelte consapevoli per il percorso di studi e di lavoro”.

Va tenuto presente, peraltro, che il totale degli studenti coinvolti nel 4+2 è ancora modesto, perché parliamo di poco più di 8.000 iscritti su un totale di quasi 250.000 complessivamente iscritti agli istituti tecnici e professionali, i cui corsi quinquennali necessiterebbero a loro volta di un forte rilancio, come sottolineato su Tuttoscuola da un esperto di istruzione tecnica come l’ing. Valerio Ricciardelli. Ma per il ministro si tratta comunque ormai di una realtà consolidata.

Prosegue invece, sia pure con un lieve aumento, la marcia dei licei (invano contrastata nel tempo da governi di destra e sinistra), che passano dal 55,63% al 56%. Quello del Made in Italy però non decolla, con poche centinaia di iscrizioni.

Divari scolastici in Italia: oggi presentata nuova indagine alla Camera

da  Tuttoscuola

Appuntamento oggi, giovedì 29 maggio a Roma con Fondazione Agnelli e Fondazione Rocca. Interverranno anche Valditara e Ascani. Moderazione a cura del direttore di Tuttoscuola, Giovanni Vinciguerra.

I divari di apprendimento degli studenti italiani sono una delle sfide più urgenti per il nostro sistema di istruzione. Iniziano a manifestarsi già nella scuola primaria, si amplificano nella secondaria di I grado e si accentuano drammaticamente nella scuola secondaria di II grado, dove le differenze non sono più solo tra studenti, ma anche tra indirizzi e territori.

Per aggiornare il quadro del problema e analizzare le possibili vie di intervento, Fondazione Agnelli e Fondazione Rocca presenteranno oggi, giovedì 29 maggio, a Roma una nuova indagine nazionale, dal titolo “Divari scolastici in Italia. Un’indagine sulle differenze di apprendimento nei territori e tra le scuole”.

L’evento si terrà alle ore 16.00 presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, Camera dei Deputati (via del Seminario 76), e sarà trasmesso anche in streaming al link: https://webtv.camera.it/evento/28215

Quali fattori spiegano i divari di apprendimento?

Lo studio – che sarà illustrato da Francesca Bastagli (Fondazione Agnelli) e Giovanni Biondi (Fondazione Rocca) – approfondisce il ruolo di fattori individuali, familiari, scolastici e territoriali nel determinare i divari di apprendimento nella scuola secondaria di secondo grado, dove la disuguaglianza si innesta anche su scelte di percorso e opportunità molto diverse tra loro.

Obiettivo dell’indagine è anche capire quanto e come le scuole possano fare la differenza, migliorando i risultati e contrastando gli svantaggi iniziali degli studenti.

Un confronto aperto con scuole, istituzioni e ricerca

Dopo la presentazione dei dati, è previsto un confronto con due dirigenti scolastici – Manuela Cenciarini e Roberto Olivieri – che porteranno la voce delle scuole. Interverranno anche Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, e Gianfelice Rocca, presidente della Fondazione Rocca. I saluti istituzionali saranno affidati alla Vicepresidente della Camera Anna Ascani, mentre le conclusioni saranno tirate dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

A moderare l’incontro sarà Giovanni Vinciguerra, direttore responsabile di Tuttoscuola.

Per partecipare in presenza, giornalisti e operatori professionisti dovranno accreditarsi presso l’Ufficio Stampa della Camera all’indirizzo: sg_ufficiostampa@camera.it

Nota 30 maggio 2025, AOODGOSV 21373

Ministero dell’i struzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Direttori generali e dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali LORO SEDI
Regione autonoma Valle di Aosta
Dipartimento sovraintendenza agli studi AOSTA
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione e formazione italiana
Direzione istruzione e formazione tedesca
Direzione istruzione, formazione e cultura ladina
BOLZANO
Provincia autonoma di Trento
Dipartimento istruzione e cultura TRENTO
p. c. Capo di Gabinetto del Sig. Ministro SEDE
Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Capo del Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale SEDE
Coordinatore della Struttura tecnica Esami di Stato SEDE
Direzione generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica SEDE

OGGETTO: Anno scolastico 2024/2025 – Svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione – Custodia dei plichi cartacei contenenti le tracce della prima e della seconda prova scritta.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 124

124 del 30-05-2025

Conto consuntivo 2024

Con Nota 14 marzo 2025, AOODGFIESD 1789, il Ministero, tenuto conto dell’aumento dei carichi di lavoro delle segreterie scolastiche impegnate nella progettazione delle proposte progettuali e nelle connesse attività per l’attuazione delle azioni del PNRR, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dispone per l’anno 2024, la proroga di 30 giorni di tutti i termini previsti all’art. 23, commi 1, 2, 3, 4 e 5 del Decreto Interministeriale 28 agosto 2018, n. 129.

Di seguito la nuova tempistica:

  • entro il 14 aprile 2025, le istituzioni scolastiche predispongono il conto consuntivo e la relazione illustrativa da sottoporre all’esame dei revisori dei conti;
  • entro il 15 maggio 2025, i revisori dei conti esprimono il parere di regolarità amministrativo- contabile sul conto consuntivo con apposita relazione;
  • entro il 30 maggio 2025, le istituzioni scolastiche provvedono all’approvazione del conto consuntivo.

Fase due di Agenda Sud

Parte il 29 maggio la Fase due di Agenda Sud, il piano di interventi fortemente voluto dal Ministro Valditara nel 2023 per contrastare la dispersione scolastica e ridurre i divari negli apprendimenti tra Nord e Sud Italia, garantendo pari opportunità d’istruzione alle studentesse e agli studenti su tutto il territorio nazionale.

“Avevamo stanziato 325 milioni di euro per le scuole delle regioni del Mezzogiorno. Ora aggiungiamo altri 35 milioni di euro, che si traducono in ulteriori 100mila euro per le scuole che presentano maggiori fragilità”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

I nuovi fondi consentiranno di fornire sussidi didattici come libri, tablet e pc, di riqualificare spazi e ambienti scolastici, nonché di fornire le attrezzature per palestre, mense, auditorium e laboratori. Potranno, inoltre, essere avviati percorsi didattici e formativi innovativi, potenziate le competenze di base e ampliate le opportunità di crescita per le studentesse e gli studenti, anche attraverso programmi di formazione all’estero. I fondi saranno utilizzati anche per pagare i docenti e il personale Ata coinvolti nelle attività aggiuntive.

“Puntiamo a promuovere una didattica nuova per far sì che l’Italia sia veramente unita, superando i divari e garantendo a tutti, al di là delle aree territoriali e dei contesti sociali, eguali opportunità formative”, ha concluso il Ministro.

Nota 29 maggio 2025, AOODGOSV 21147

Ministero dell’i struzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Direttori generali e dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Regione autonoma Valle di Aosta
Dipartimento sovraintendenza agli studi AOSTA
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione e formazione italiana
Direzione istruzione e formazione tedesca
Direzione istruzione, formazione e cultura ladina
BOLZANO
Provincia autonoma di Trento
Dipartimento istruzione e cultura TRENTO
Coordinatore della Struttura tecnica Esami di Stato SEDE
p. c. Capo di Gabinetto del Sig. Ministro SEDE
Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Capo del Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale SEDE
Direzione generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica SEDE
Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica SEDE
Direzione generale per le risorse umane e finanziarie SEDE

OGGETTO: Adempimenti di carattere operativo e organizzativo relativi all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione – anno scolastico 2024-2025.

Nota 29 maggio 2025, AOODGPER 123954

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai dirigenti responsabili degli Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Ai dirigenti delle Istituzioni scolastiche LORO SEDI
e, p.c., all’Ufficio di Gabinetto SEDE
al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione SEDE

OGGETTO: Continuità didattica dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno di cui al decreto ministeriale n. 32 del 26 febbraio 2025 – Indicazioni operative