Assunzioni

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha firmato il Decreto per le assunzioni dei docenti nelle scuole statali di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2025/2026, per un totale di 48.504 posti, dei quali 13.860 sul sostegno.
Con un successivo Decreto del Ministro, inoltre, sarà disciplinata l’assunzione di 6.022 docenti di religione, in seguito al concorso bandito del 2024. L’ultima procedura risaliva al 2004.

“Per settembre assumeremo oltre 54 mila docenti tra posti comuni, di sostegno e di religione. Un numero record. Contiamo così di dare maggiori garanzie di continuità didattica agli studenti e di stabilità agli insegnanti. Abbiamo dedicato particolare attenzione alla continuità didattica per il sostegno, consapevoli dell’importanza che essa riveste per i ragazzi più fragili. Sull’insegnamento della religione cattolica, stiamo realizzando la più importante immissione in ruolo degli ultimi venti anni”, ha dichiarato il Ministro Valditara.

In merito ai posti comuni e di sostegno, l’effettiva assegnazione dei contingenti alle singole classi di concorso sarà ora stabilita dagli Uffici Scolastici Regionali (USR), che gestiranno le relative procedure, sulla base dei posti vacanti e del numero degli aspiranti esistenti a livello territoriale.
Una volta determinata la distribuzione da parte degli USR, potranno essere assunti gli aspiranti inseriti a livello provinciale nelle graduatorie ad esaurimento e i vincitori ancora presenti nelle graduatorie regionali dei concorsi del 2016, del 2018 e del 2020. Il numero di gran lunga maggiore di assunzioni verrà effettuato utilizzando le graduatorie dei concorsi banditi nel 2023 e nel 2024 (i cosiddetti concorsi “PNRR1” e “PNRR2”) nella prospettiva della piena attuazione degli sfidanti target europei del PNRR.
Per massimizzare l’assunzione dei docenti sui posti di sostegno, eventuali residui non assegnati a queste procedure andranno ai docenti specializzati inseriti nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze su sostegno. In caso di esaurimento dei posti nella provincia di appartenenza, gli aspiranti potranno concorrere all’assegnazione dei posti residui anche nelle altre province della stessa regione o nelle province di una regione diversa, a loro scelta.

48.500 assunzioni docenti non cancellano precariato nella scuola

48.500 assunzioni docenti non cancellano precariato nella scuola

Roma, 14 luglio 2025 – “Il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, firma il decreto per immettere in ruolo 48.500 docenti, tra posti comuni e di sostegno. Resta la piaga delle decine di migliaia di posti liberi soprattutto sul sostegno, che rendono ancora più incoerenti le parole del ministro sull’attenzione dedicata ai ragazzi più fragili. Sulle assunzioni di educatori e personale Ata, che rappresentano oltre un terzo degli operatori scolastici, un silenzio eloquente” si legge in una nota della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

“In sintesi – continua la nota -, poco più di 48 mila immissioni in ruolo, a fronte di oltre 90 mila posti liberi in organico di diritto tra docenti, educatori e Ata. A questo si aggiungono, i circa 160 mila posti autorizzati in organico di fatto, che continueranno a essere coperti da precari, e i contratti di supplenza che il prossimo anno scolastico, così come per il precedente, saranno oltre 250 mila. Misure che confermano un andazzo dannoso per le alunne e gli alunni, privati della continuità didattica, e per la scuola e il lavoro che non possono essere fondati sulla precarietà”.

Per la FLC CGIL: “Occorre prioritariamente dare stabilità, ponendo fine allo scandalo dei posti autorizzati in deroga di anno in anno, e rivedere i sistemi di reclutamento dei docenti, ad oggi farraginosi con la sovrapposizione di diverse procedure concorsuali da gestire in tempi eccessivamente stretti”.

“Rivendichiamo le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili, la stabilizzazione dei posti di sostegno in deroga, l’implementazione degli organici docenti e Ata per dare prospettive certe a chi, da anni, in condizione di precarietà, garantisce il funzionamento delle scuole. Il Ministero, al contrario, è restio a programmare un piano di lungo respiro per sradicare il lavoro precario” conclude la nota.

Decreto monocratico presidenziale n. 3845/2025

ISCRIZIONE PERCORSI INDIRE DM N 77/2025 .IL TAR LAZIO SEZ.IV BIS CON DECRETO MONOCRATICO SOSPENDE IL DINIEGO DI RINUNCIA DEL MINISTERO: IL RICORRENTE HA IL DIRITTO AI PERCORSI ATTESO CHE LA SOSPENSIONE GIA’ DISPOSTA SULL’ISTANZA DI RICONOSCIMENTO DOPO IL 1 GIUGNO 2024, FA RITENERE PENDENTE LA DOMANDA DI RICONOSCIMENTO

Di grande interesse il decreto monocratico presidenziale n°3845/2025 di poco fa che accoglie l’istanza cautelare formulata dell’Avv. Maurizio Danza Prof. Di Diritto della Comunità Europea -Università Teseo.

Il ricorso è stato presentato per l’annullamento e previa sospensione dell’efficacia,

1) del diniego di rinuncia alla istanza di riconoscimento del titolo estero per la partecipazione ai percorsi di specializzazione di sostegno, inviata ai sensi dell’art.7 della Legge n°106/2024 e art.5 D.M. n°77/2025 , pervenuto alla ricorrente in data 03/07/2025 , dalla pec del Ministero Istruzione e Merito “rinuncia.sostegnoestero@postacert.istruzione.it” , presupposto della iscrizione ai percorsi dell’Universita ECampus entro il 17 luglio 2025

2) del decreto interministeriale n. 77 del 24/04/2025, ivi compresi i relativi allegati, a firma del Ministero dell’Istruzione e del Merito, avente ad oggetto “Percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità attivati ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2024, n. 106”, nella parte in cui è inteso in senso escludente del ricorrente ;

3) dell’avviso n. 21907 del 04/06/2025, a firma del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ad oggetto le modalità e le tempistiche per l’espressione della rinuncia alla domanda di riconoscimento del titolo estero sul sostegno, ai fini della partecipazione ai percorsi INDIRE/Università, e relativi allegati, ove intesi in senso escludente per il ricorrente ;

4) nonché delle FAQ, a firma del Ministero dell’Istruzione e del Merito, pubblicate sul sito istituzionale, nella parte in cui escludono il ricorrente dalla partecipazione ai percorsi INDIRE/UNIVERSITA’ e a cui fa riferimento il Ministero Istruzione nelle comunicazioni ancorchè non note;

Questo il contenuto del decreto Presidenziale monocratico della Dott.ssa Biancofiore:

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dalla ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.;

Considerato che il provvedimento ministeriale di rigetto del riconoscimento è stato sospeso in via cautelare;

Considerato quindi che la domanda di riconoscimento deve – allo stato degli atti – intendersi ancora pendente;

Considerato che la ricorrente risulta aver ritualmente rinunciato alla domanda relativa al riconoscimento del titolo estero su sostegno, come necessario alla richiesta di partecipazione al percorso Indire secondo quanto previsto dal D.L. 31.5.2024 n.71 e dal decreto interministeriale n. 77/2025;

P.Q.M.

ACCOGLIE LA DOMANDA CAUTELARE AI FINI DELL’AMMISSIONE CON RISERVA AI PERCORSI INDIRE.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 161

161 del 14-07-2025