Informativa su Valutazione Dirigenti scolastici e CCNI FUN 2024/2025

Al Capo Dipartimento dott.ssa Carmela PALUMBO

Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione

Al Capo Dipartimento dott. Nando MINNELLA

Dipartimento per le Risorse, l’Organizzazione e l’Innovazione digitale

Oggetto: Informativa su Valutazione Dirigenti scolastici e CCNI FUN 2024/2025

La UIL Scuola, in riferimento alla procedura di valutazione dei Dirigenti scolastici, segnala la mancata restituzione del punteggio definitivo. Nella consapevolezza che il Sistema di Valutazione viene applicato per la prima volta e che quindi possano insorgere problematiche non previste sia nella procedura di attribuzione del punteggio sia nella gestione della piattaforma dedicata sul SIDI, è necessario procedere in tempi stretti con la definizione del punteggio di valutazione, in modo che immediatamente dopo si possano attivare le procedure previste in caso contestazione da parte del Dirigente scolastico.

La restituzione del punteggio rimane un atto propedeutico alla completa applicazione del CCNI riguardante il riparto e l’utilizzo delle risorse del FUN 2024/2025, che rimane in attesa della firma definitiva dopo il visto degli organismi di controllo. La mancata sottoscrizione definitiva investe tutti i Dirigenti scolastici che hanno vista modificata la fascia di complessità della scuola di titolarità a seguito dei piani di dimensionamento regionali, con il rischio di dover restituire somme o di non percepire ancora la corretta retribuzione di parte variabile, conseguentemente verrebbe ritardato il pagamento dell’indennità di risultato delle reggenze.

Per quanto detto, la Uil Scuola chiede un riscontro urgente in merito alle criticità segnalate.

In attesa di riscontro, si porgono cordiali saluti.

Giuseppe D’Aprile

Segretario Generale

R. Briani – S. Scicolone, Guida alla valutazione dei Dirigenti scolastici

R. Briani – S. Scicolone, Guida alla valutazione dei Dirigenti scolastici

pp. 280 – ISBN 9788862503549

Per rispondere alle sfide della valutazione cui da quest’anno i Dirigenti scolastici delle scuole italiane verranno sottoposti, la nostra Casa editrice propone una guida specifica e ragionata che, in un unico agile volume, contiene:

• strumenti normativi essenziali;

• approfondimenti su temi specifici;

• indicazioni operative più opportune per affrontare adeguatamente le sfide della valutazione.

La guida, aggiornata ai nuovi obiettivi nazionali e regionali per l’anno scolastico 2025/2026, fornisce una bussola per orientare l’azione dei Dirigenti scolastici verso il loro pieno raggiungimento. Al contempo si propone di favorire la consapevolezza del Dirigente scolastico sulla rilevanza della valutazione in un’ottica di miglioramento professionale continuo, a beneficio della comunità scolastica.

La pubblicazione inaugura una collana periodica, aggiornata ogni anno per offrire ai Dirigenti scolastici un prodotto sempre in linea con le nuove normative e con gli obiettivi annuali.

LE AUTRICI

Raffaella Briani, componente dello staff Nazionale dell’ANP (Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola), è dirigente scolastico dal 2012. Abilitata all’esercizio della professione forense, è autrice di diverse pubblicazioni di diritto amministrativo e di giustizia amministrativa.

Sandra Scicolone, componente dello staff Nazionale dell’ANP (Associazione Nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola), è dirigente scolastico dal 2013. Svolge intensa attività di formazione e aggiornamento per dirigenti e docenti su tematiche organizzative e didattiche.

Con una prefazione di Antonello Giannelli, Presidente dell’ANP (Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola). Esperto di tematiche organizzative, gestionali e giuridiche afferenti al settore scolastico, fautore dell’innovazione didattica, è autore di numerose pubblicazioni di diritto scolastico.

La valutazione… strumento educativo o selettivo?

La valutazione… strumento educativo o selettivo?

di Cettina Calì

Parlare di valutazione non è mai una cosa facile. Valutare, infatti, non è solamente un atto tecnico, una prassi burocratica, ma rappresenta un gesto educativo che incide profondamente sul percorso formativo e personale degli studenti. La valutazione, strumento formativo, dovrebbe sostenere   i percorsi di crescita degli studenti ed orientare le scelte didattiche degli inseganti. Da più parti, però, si continua ad accendere il dibattito sul vero significato della valutazione nella scuola italiana: valutare  è davvero uno strumento educativo – formativo o continua a svolgere prevalentemente una funzione selettiva, classificatoria, una mera applicazione formale delle disposizioni normative?

Tutta la normativa italiana, dal DPR 122/2009 al D.Lgs. 62/2017, dalle Indicazioni nazionali   per il curriculo alla OM 172/2020 etc, colloca il processo valutativo come parte integrante dell’apprendimento ed assolve alla funzione formativa e orientativa, valorizzando l’intero percorso di apprendimento e non solo il risultato finale. Valutare significa valorizzare i progressi, l’impegno e le potenzialità, promuovere l’autovalutazione e la consapevolezza dello studente.

Tuttavia, è innegabile che nella realtà delle scuole, la valutazione continua a essere fortemente legata al voto numerico, al giudizio descrittivo e finisce per perdere la sua vera funzione, risultando talvolta riduttiva e classificatoria. Per molti studenti la valutazione viene vista come l’espressione di un giudizio sulla loro persona, divenendo fonte di ansia, in quanto elemento di confronto con i compagni. Il voto viene percepito come un’etichetta e l’errore non viene vissuto come un’occasione di crescita, come un momento reale che possa far capire come migliorare laddove vi sono criticità. Le famigle, dal canto loro, vedono la valutazione solo come un indicatore numerico del percorso scolastico del proprio figlio, dando poco importanza alle competenze acquisite, concentrandosi solo sulle conoscenze disciplinari.

Durante l’intero processo valutativo, ciò che è carente è un tempo reale dedicato alla riflessione sulla valutazione, che necessita di osservazione, confronto collegiale; momenti, questi ultimi, sacrificati, spesso, in nome dell’urgenza e  dell’adempimento da espletare

La valutazione, infatti, come già detto dovrebbe accompagnare ed orientare gli studenti, rendere visibile il loro percorso, valorizzando progressi, impegno e competenze, e non solo misurare il risultato di una semplice prova mediante un voto che talvolta non è accompagnato né da descrizioni, né tantomeno da feedback narrativi.

Il Dirigente Scolastico assume un ruolo centrale di leadership educativo perchè è chiamato a promuovere il dialogo collegiale, a valorizzare le competenze professionali dei docenti e a guidare la costruzione di pratiche valutative condivise e coerenti con il curricolo d’istituto, assumendo un ruolo decisivo nel dare senso e direzione alla valutazione stessa.

Attraverso l’organizzazione di incontri collegiali (dipartimenti, classi parallele etc) sarà possible:

  1.  far riflettere sul valore pedagogico della valutazione e sull’ossservazione dei processi, creando  e condividendo   criteri comuni ed indicatori valutativi chiari e trasparenti, che permettano di costruire  nuove pratiche valutative, che superino  la logica selettiva a vantaggio della  funzione formativa e orientativa dell’intero processo valutativo, evitando difformità ed interpretazioni soggettive;
  2.  richiamare la necessità di progettare per competenze, assicurando coerenza tra obiettivi di apprendimento, attività didattiche, strumenti di verifica e modalità valutative, in una prospettiva inclusiva ed orientata al futuro;
  3. creare rubriche valutative che valorizzino la valutazione in itinere e promuovano l’autovalutazione degli stuudenti, garantendo  il successo formativo di tutti, in coerenza con gli articoli 3 e 34 della Costituzione, che affidano alla scuola il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano il pieno sviluppo della persona. Attraverso l’uso sistematico di feedback descrittivi, di momenti di autovalutazione, infatti,  si  incentiva e si sostiene  la consapevolezza degli studenti e si favoriscono  i momenti di  personalizzazione degli interventi didattici;
  4. favorire inclusività e attenzione ai bisogni educativi, richiamando il rispetto dei PDP e PEI, che devono contenere modalità valutative  eque, personalizzate e coerenti con gli stessi percorsi e nel rispetto dei bisogni educativi di ciascun alunno;
  5. invitare i docenti a spiegare, durante i momenti di comunicazione con famiglie e studenti, i  criteri e le finalità della valutazione, per un’attività partecipata  e condivisa al  percorso educativo. Non dimentichiamo che l’ascolto e  la chiarezza riducono conflitti ed aumentano la fiducia;
  6. proporre  percorsi di formazione sulle pratiche valutative, valorizzando esperienze interne e buone pratiche. Senza la formazione, il cambiamento resta solo un adempimento formale;
  7. organizzare momenti periodici di riflessione e autovalutazione collegiale, analizzando gli esiti scolastici ed i processi messi in atto, monitorando il RAV ed il Piano di miglioramento, raccogliendo anche i feedback di studenti e famiglie,  per verificare l’efficacia delle scelte adottate e apportare eventuali miglioramenti.

In conclusione, la  scuola non può limitarsi soltanto  a recepire il cambiamento normativo del processo valutativo, ma è chiamata a reinterpretarlo in chiave pedagogica, affinché la valutazione resti coerente con la sua funzione formativa. Se è vero che le norme definiscono cornici e obblighi, è pur vero che  non possono sostituirsi alla riflessione professionale del processo di insegnamento/apprendimento.

Nota Ministero Interno 21 gennaio 2026, prot.n. 1431

Ministero dell’Interno
DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI
DIREZIONE CENTRALE PER I SERVIZI ELETTORALI

AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

OGGETTO: Consultazioni elettorali e referendarie di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. Referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento
giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare». Elezioni suppletive della Camera dei deputati nei collegi uninominali 01-Rovigo e 02-Selvazzano Dentro della VIII Circoscrizione Veneto 2.

Nota 21 gennaio 2026, AOODGOSV 14309

Ministero dell’Istruzione e del Merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta AOSTA
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO
Ai Dirigenti Scolastici degli istituti di istruzione secondaria di II grado, statali e paritari LORO SEDI
e p.c. Al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Ufficio V Roma
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE

OGGETTO: Campionati Italiani di robotica. Decima edizione a.s. 2025-2026

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 16

Viaggio della Memoria 2026

Inizia il 15 gennaio il Viaggio della Memoria 2026 della scuola italiana in ricordo delle vittime della Shoah.

L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con l’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), quest’anno si struttura come un’esperienza formativa in movimento, capace di integrare viaggio, apprendimento ed esperienza collettiva. Saranno oltre 100 i partecipanti delle delegazioni scolastiche coinvolti nel percorso Scuola Futura – Viaggio della Memoria 2026, provenienti da tutte le regioni italiane, tra cui una rappresentanza dei finalisti della XXIV edizione del Concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah” (per l’anno scolastico 2025/2026).

Il viaggio è concepito come un laboratorio itinerante di formazione e preparazione al Giorno della Memoria del 27 gennaio.

La conclusione delle attività formative laboratoriali è prevista a Cracovia nei giorni 20 e 21 gennaio 2026, alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.