Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 34

34 del 11-02-2026

Giornata Mondiale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

Come stabilito dalla Risoluzione A/70/474/Add.2 adottata dall’Assemblea Generale delle nazioni Unite, l’11 Febbraio si celebra la Giornata Internazionale per le donne e le ragazze nella scienza.


Giornata mondiale delle ragazze e delle donne nella scienza

AIRC nelle Scuole: la scienza entra in classe per rendere visibili le ricercatrici di oggi e ispirare le scienziate di domani

«La scuola è il primo luogo in cui si costruisce il rapporto con la scienza, con il sapere e con i modelli di riferimento. Rendere visibili le donne nella ricerca significa offrire a ragazze e ragazzi strumenti concreti per immaginare il poprio futuro senza stereotipi».

In occasione della Giornata mondiale delle ragazze e delle donne nella scienza (11 febbraio), AIRC nelle Scuole rafforza il proprio impegno educativo promuovendo la cultura scientifica, l’orientamento alle discipline STEM e la valorizzazione dei modelli femminili nella ricerca all’interno delle scuole italiane di ogni ordine e grado.

Da oltre dieci anni Fondazione AIRC è presente nelle aule con percorsi didattici gratuiti che uniscono scienza, prevenzione, cittadinanza attiva e orientamento. La Giornata dell’11 febbraio diventa così un momento ad alto valore simbolico e formativo per lavorare con le classi su temi centrali per la scuola contemporanea: parità di genereeducazione civicascelte consapevoliaccesso equo alla conoscenza scientifica.

Un’occasione educativa dal respiro internazionale

La Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza è stata istituita nel 2015 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per promuovere la piena ed equa partecipazione femminile nei campi scientifici e tecnologici. Non si tratta di una semplice ricorrenza celebrativa, ma di un invito a interrogarsi criticamente su quanto il contributo delle donne alla scienza sia stato, nel corso della storia, sottovalutato, reso invisibile o attribuito ad altri.

La giornata nasce per stimolare il pieno e paritario accesso delle donne alla scienza, alla tecnologia e all’innovazione, riconosciuto come una priorità globale dall’UNESCO e come elemento cruciale per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Riconoscere il ruolo delle donne nella scienza significa anche riscrivere una narrazione più completa e più giusta del progresso scientifico, restituendo visibilità a competenze e contributi fondamentali.

Figure come Rita Levi-Montalcini ed Elena Cattaneo rappresentano esempi autorevoli di come il talento femminile abbia contribuito in modo decisivo alla conoscenza scientifica e al progresso sociale, spesso superando barriere culturali e strutturali. Raccontare queste storie a scuola significa offrire modelli reali e credibili, capaci di ispirare nuove generazioni.

Strumenti concreti per la didattica e l’orientamento

In linea con i principi della Giornata, AIRC nelle Scuole mette a disposizione degli insegnanti strumenti operativi, gratuiti e facilmente integrabili nella programmazione didattica: webinar interattivi con ricercatrici e divulgatrici scientifiche, incontri con la ricerca in presenza o online, materiali didattici multimediali e contenuti di approfondimento dedicati alle STEM e alla prevenzione, con approfondimenti su figure di scienziate.

Le proposte consentono ai docenti di lavorare in modo trasversale su educazione civicaparità di genereorientamento scolastico e professionale e sviluppo delle competenze, in coerenza con gli obiettivi ministeriali. L’incontro diretto con le ricercatrici AIRC permette a studentesse e studenti di confrontarsi con esperienze autentiche, riflettendo sul valore dello studio, sul metodo scientifico e sulle opportunità offerte dalle professioni scientifiche e tecnologiche.

La Giornata mondiale delle ragazze e delle donne nella scienza diventa così, per la scuola, un’occasione concreta per educare alla parità, alla conoscenza e alla fiducia nella scienza, affinché nessun talento venga perso e ogni ragazza possa sentirsi legittimata a immaginare il proprio futuro nella ricerca.

Con AIRC nelle Scuole, la scienza entra in classe non solo come sapere, ma come esperienza viva, inclusiva e condivisa.

Perché il futuro della ricerca comincia in classe.
E passa anche dalla possibilità, per ogni ragazza, di immaginarsi scienziata.

Per scoprire le attività e i materiali dedicati alle scuole:
www.scuola.airc.it


Anche la Fondazione Bellisario celebra la Giornata Mondiale delle Donne nella Scienza

«Dal 1989 la Fondazione Marisa Bellisario premia le giovani studentesse STEM per invitare le ragazze a intraprendere percorsi scientifici» – Lella Golfo, Presidente Fondazione Bellisario

Roma – In occasione della Giornata Mondiale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, la Fondazione Marisa Bellisario rinnova il proprio impegno a favore della valorizzazione del contributo delle donne nei settori della ricerca scientifica, della tecnologia, della medicina e delle discipline STEM.

Un impegno quanto mai necessario se si considera che in Italia, secondo i più recenti dati ISTATsolo il 16,8 % delle donne tra i 25 e i 34 anni ha conseguito una laurea in discipline STEM, rispetto al 37% dei loro coetanei uomini. Una forbice che tiene lontane le donne dalle opportunità occupazionali più promettenti, meglio retribuite e a più alto valore aggiunto. Basti pensare che chi si laurea in discipline STEM raggiunge un tasso di occupazione che arriva quasi al 90% e la transizione ecologica e digitale daranno un’ulteriore spinta in questa direzione.

«Purtroppo sussistono ancora troppi stereotipi e barriere culturali – afferma Lella Golfo Presidente della Fondazione – che tengono lontane le ragazze dalle discipline STEM. Secondo una ricerca che abbiamo commissionato ad Alessandra Ghisleri, il 56% degli italiani non conosce il termine STEM e quasi il 14% ritiene che le donne siano biologicamente e naturalmente meno portate allo studio delle discipline scientifiche. Per questo, sin dal 1989 ogni anno premiamo le migliori neolaureate nelle materie scientifiche insieme alle donne arrivate ai vertici in questi settori: da Fabiola Gianotti a Margherita Hack, da Samantha Cristoforetti a Marika Branchesi fino a Ilaria Capua. Valorizzare e dare visibilità ai modelli positivi di donne nelle scienze significa incoraggiare le donne a seguire le proprie aspirazioni al di là di ogni stereotipo ma anche lanciare un segnale chiaro al Paese: il talento, il genio, le competenze delle donne nei settori scientifici e tecnologici sono indispensabili per lo sviluppo e il progresso”. 

Oltre alle eccellenze femminili nei diversi settori STEM, la Fondazione Marisa Bellisario ha accompagnando la crescita di centinaia di imprese e startup a guida femminile nei settori dell’innovazione e della conoscenza con i premi. Con Women Value Company B-Factor realizzati in collaborazione con Intesa Sanpaolo, infatti, vengono premiate startup e PMI femminili startup, molte delle quali si sono distinte per soluzioni ad alto impatto nei campi della medicina rigenerativa, della diagnostica avanzata basata sull’IA, delle tecnologie per l’energia sostenibile, della sicurezza quantistica, della digitalizzazione dei processi industriali.

La scienza è una forma di potere – conclude Lella Golfo –e oggi è saldamente in mano maschile. Pensando al mondo dell’Intelligenza Artificiale, per esempio, i suoi algoritmi orientano le decisioni di un numero infinito di soggetti e istituzioni e hanno il potere di diffondere e rafforzare stereotipi e pregiudizi. Un circolo vizioso che dobbiamo rompere”.

Libro, carta e penna. Il valore della lettura e della scrittura su carta nell’era dell’IA

Mercoledì 11 febbraio, alle ore 11.00, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministro Valditara interverrà al convegno “Libro, carta e penna. Il valore della lettura e della scrittura su carta nell’era dell’IA”.

A moderare l’incontro sarà Andrea Cangini, Segretario generale della Fondazione Luigi Einaudi per Studi di Politica, Economia e Storia e Direttore dell’Osservatorio Carta, Penna e Digitale.

Sono previsti contributi che spaziano dalla neurologia alla psicologia, fino alla comunicazione e alla linguistica. Parteciperanno Pierluigi Brustenghi, neurologo del Centro Polispecialistico Santa Lucia di Foligno, Paolo D’Achille, Presidente dell’Accademia della Crusca, Mauro Crippa, Direttore generale dell’informazione e della comunicazione Mediaset, e Marco Crepaldi, psicologo e Presidente dell’Associazione Hikikomori Italia.

Contestualmente all’evento, sono previsti laboratori didattici, pensati per approfondire in modo pratico i temi affrontati durante il convegno.

L’iniziativa sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del MIM al link: https://www.youtube.com/live/1RTSnDYPR-M