D. Malini, Manuale di sopravvivenza nel multiverso della scuola

Un manuale per sopravvivere nel multiverso della scuola 

Il nuovo libro di Daniela Malini aiuta i docenti a orientarsi nella scuola contemporanea 

C’è un momento, nella vita di ogni insegnante, in cui la porta dell’aula smette di essere una porta e diventa una soglia. Oltre quella soglia non c’è soltanto una classe, ma un sistema complesso di voci, attese, fragilità, norme, registri elettronici, famiglie, colleghi, programmi, valutazioni, silenzi, piccoli disastri quotidiani e improvvise illuminazioni. È da quella soglia che parte Manuale di sopravvivenza nel multiverso della scuola, il nuovo libro di Daniela Malini, docente e scrittrice, pubblicato da Lavinia Dickinson Edizioni e illustrato da Roberto Malini con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. 

Il titolo è ironico, ma non leggero. La scuola, oggi, somiglia davvero a un multiverso: ogni aula è un mondo, ogni studente una storia, ogni consiglio di classe una costellazione instabile, ogni riforma un nuovo codice da decifrare. Chi entra per la prima volta nell’insegnamento può sentirsi spaesato, perfino sconcertato, sospeso fra responsabilità enormi e burocrazie labirintiche, fra il desiderio di educare e la fatica di sopravvivere al linguaggio amministrativo che spesso circonda, comprime e talvolta offusca la relazione educativa. 

Il libro di Daniela Malini nasce lì, nel punto in cui la scuola reale incontra la scuola immaginata. Non è un manuale per diventare docenti perfetti: è piuttosto una guida per restare insegnanti autentici. La sua forza sta proprio nel tono, sempre diretto, familiare, competente senza essere cattedratico. Malini non guarda la scuola dall’alto di una teoria, ma dal banco, dalla cattedra, dal corridoio, dalla riunione interminabile, dalla frase detta da uno studente quando meno te l’aspetti e che improvvisamente rimette in moto il senso di tutto. 

Il libro si rivolge ai nuovi docenti, ma in realtà parla a chiunque abbia attraversato la scuola. Perché la scuola non è solo un’istituzione: è un deposito di memoria. È il luogo delle prime paure pubbliche, delle interrogazioni, degli incontri decisivi, delle frustrazioni, delle ingiustizie percepite come assolute e delle scoperte che cambiano una vita. Ognuno porta con sé un maestro, una professoressa, una frase, una ferita, un incoraggiamento, un giudizio rimasto addosso troppo a lungo. La scuola è parte della biografia di tutti, anche di chi pensa di esserne uscito. 

In questo senso, Manuale di sopravvivenza nel multiverso della scuola è un libro necessario perché non riduce l’insegnamento a tecnica, né la scuola a procedura. Parla di motivazione perduta e ritrovata, di classi difficili, di programmi che rischiano di diventare feticci, di valutazioni che possono orientare o ferire, di famiglie con cui costruire alleanze invece che trincee. Ma soprattutto parla dello sguardo: quello che permette di passare dal voto alla persona, dalla rigidità all’ascolto, dal controllo alla fiducia. Fino ad arrivare all’intuizione, strumento principe dell’insegnante capace di accompagnare i suoi allievi nella crescita. 

Daniela Malini conosce bene la scuola delle responsabilità e delle contraddizioni. Docente di liceo delle Scienze Umane, poeta e attivista per i diritti umani, ha più volte preso posizione nel dibattito pubblico, opponendosi a una visione della scuola ridotta ad addestramento o a selezione travestita da merito. Nelle sue riflessioni emerge una convinzione precisa: la tecnica è importante, le competenze sono necessarie, ma senza pensiero critico, senza libertà intellettuale, senza capacità di collegare e comprendere, la scuola smette di formare persone e comincia soltanto a produrre funzioni. 

È una questione antica. Già Gaetano Salvemini, all’inizio del Novecento, doveva difendere gli insegnanti dall’accusa di lavorare poco, di godere di troppe vacanze, di essere una categoria privilegiata. Più di un secolo dopo, quella caricatura non si è ancora esaurita: si è aggiornata nei linguaggi, ma non nella sostanza. Si continua a ignorare che il lavoro pedagogico non si misura soltanto in ore di lezione, perché vive nella preparazione, nell’ascolto, nella correzione, nella presenza mentale continua, nella responsabilità di accompagnare bambini e adolescenti mentre diventano la versione adulta di ciò che erano. 

Il libro di Daniela Malini entra in questa storia lunga, ma lo fa senza lamento corporativo. Non chiede indulgenza per gli insegnanti: chiede serietà per la scuola. E la serietà, qui, coincide con una forma di umanità vigile. Insegnare non significa solo trasmettere contenuti, né “gestire” una classe come si gestisce un reparto o una procedura aziendale. Significa essere il motore di una relazione asimmetrica e delicatissima, in cui l’adulto ha potere, ma deve trasformarlo in cura, orientamento, credibilità. 

Le illustrazioni di Roberto Malini, parte del suo impegno rivolto a un uso etico dell’intelligenza artificiale, accompagnano questo attraversamento come segnali visivi fra i meandri del dedalo. Non decorano semplicemente il testo, ma ne amplificano la metafora. La scuola appare come spazio mutevole, a tratti satirico, a tratti vertiginoso, dove il docente è chiamato a non perdere la bussola della responsabilità. 

Perché, alla fine, il “multiverso” della scuola è proprio un luogo in cui ogni giorno convivono mondi che non sempre riescono a porsi in relazione reciproca: il mondo dello studente e quello del docente, lo spazio della norma e quello della vita, l’area della valutazione e quella della crescita, il ruolo dell’istituzione e quello del sogno. Daniela Malini non promette di ricomporli una volta per tutte. Propone, invece, di imparare ad attraversarli senza smarrire il senso. Non è poco, se si considerano i timori e le ansie che colgono, talvolta a un ritmo quotidiano, tanti giovani insegnanti. 

Per questo il suo manuale parla anche a chi non insegna: ai genitori, agli studenti, agli ex studenti, a chi decide le politiche scolastiche, a chi giudica la scuola da fuori, a chi l’ha amata e a chi l’ha subita. Ricorda che dietro ogni registro, ogni voto, ogni programma, ogni riunione, c’è una domanda semplice e radicale: che tipo di esseri umani vogliamo aiutare a crescere? 

Forse non possiamo cambiare la scuola da soli, suggerisce il Manuale. Ma possiamo cambiare il modo in cui la viviamo ogni giorno. Ed è già moltissimo, perché la scuola, prima di essere un sistema, è un incontro. E ogni incontro, quando è sincero, può aprire un varco per uscire dal labirinto.

Le nuove Indicazioni Nazionali per i Licei

Nota 22 aprile 2026, AOODGOSV 112374
Indicazioni nazionali per i Licei. Consultazione delle scuole


Il 22 aprile la Commissione ministeriale incaricata ha licenziato il testo delle Nuove Indicazioni nazionali per i Licei.

Si apre ora la fase di consultazione con il mondo della scuola tramite la risposta ad un questionario, predisposto dalla Commissione su aspetti del documento di particolare rilevanza, che potrà essere compilato dal 23 aprile al 31 maggio 2026 esclusivamente on line collegandosi al link che verrà fornito alle singole istituzioni scolastiche(vd. Nota 22 aprile 2026, AOODGOSV 112374). Per la prima volta le Indicazioni saranno inviate specificamente anche ai rappresentanti delle Consulte studentesche.
L’adozione ufficiale avverrà al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica.


Scheda di lettura delle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei

UNA RIFORMA ATTESA, UNA SCUOLA CHE CAMBIA

Con il testo licenziato dalla commissione ministeriale e da oggi offerto alla consultazione pubblica e ai diversi stakeholders, l’Italia compie un passo significativo nella ridefinizione del secondo ciclo di istruzione. Non si tratta di una semplice revisione di programmi: è un ripensamento strutturale della funzione formativa del Liceo, del rapporto tra discipline e tra scuola e società. 

PERCHÉ STUDIARE QUESTA DISCIPLINA? LA SCOMMESSA EPISTEMOLOGICA

Una delle novità più rilevanti sul piano didattico-epistemologico è l’introduzione di una sezione intitolata “Perché studiare questa disciplina”. Questa sezione pone un’esigenza che è epistemologica e didattica insieme: illuminare il valore formativo di ogni disciplina, agganciando i saperi appresi alla realtà contemporanea e alla motivazione ad apprendere degli studenti. 

GEOSTORIA FINISCE.  STORIA E GEOGRAFIA TROVANO IDENTITÀ AUTONOMA

Forse la novità più attesa dagli addetti ai lavori: la Geostoria scompare. Al primo biennio, Storia e Geografia tornano a configurarsi come discipline distinte, ciascuna con la propria specificità metodologica e, per la Geografia, con manuali propri. La Geografia recupera la sua autonomia scientifica e torna a formare cittadini capaci di orientarsi nella complessità del mondo contemporaneo. La Storia, invece, estende il proprio arco temporale fino alla svolta cinese e ai nuovi equilibri geopolitici, con una scansione che dal nucleo euro-occidentale si apre progressivamente ai nuovi scenari globali. La centralità della storia dell’Italia e dell’Occidente non è un ripiegamento provinciale: è riconoscimento dell’eredità universale che quella tradizione ha consegnato al mondo moderno — la statualità, i diritti della persona, i fondamenti della ricerca scientifica.
La scelta di incentrare lo studio della storia sulle vicende dell’Italia e dell’Occidente risponde a un’esigenza di profondità, non di chiusura e ovviamente non significa affatto non studiare le altre civiltà e la loro storia.

L’INNOVAZIONE DELLA MATEMATICA: DA TECNICA A PENSIERO

Le nuove Indicazioni di matematica non si limitano a riordinare i nuclei tematici: propongono un ripensamento profondo della disciplina come esperienza intellettuale. Le tecniche restano, ma cessano di essere il fine. Diventano strumenti per comprendere concetti, modelli e decisioni — ovvero per esercitare quella cittadinanza attiva e critica che è l’obiettivo ultimo del percorso liceale.
Tre novità strutturali meritano attenzione. La prima: l’errore è riconosciuto come parte integrante del lavoro intellettuale, momento fecondo da attraversare con consapevolezza — non stigma da evitare. La seconda: per la prima volta, le Indicazioni trattano esplicitamente il tema dell’intelligenza artificiale, affidando alla matematica il compito di fornire i concetti e il linguaggio che stanno alla base dei sistemi di AI. La terza: il quinto anno introduce uno spazio strutturato di approfondimento in cui lo studente connette la matematica alla scienza, alla storia delle idee o ai propri interessi personali.
Questa apertura interdisciplinare e alla storia del pensiero matematico riposiziona la disciplina: non più torre d’avorio, ma sistema di idee in dialogo con tutti gli ambiti del sapere.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PENSIERO CRITICO PER GOVERNARE LA TECNICA

In attuazione della Legge 132/2025 e dell’AI Act europeo, l’intelligenza artificiale entra nei Licei non come oggetto di fascinazione tecnologica, ma come territorio critico da governare. L’obiettivo è formare una coscienza digitale capace di distinguere tra la simulazione algoritmica — la doxa — e il sapere validato — l’epistéme. L’IA è al tempo stesso oggetto di studio e dispositivo metodologico: gli studenti imparano a usarla consapevolmente, ma anche a interrogarla, a riconoscerne i limiti, a tutelarne i confini rispetto alla propria libertà intellettuale. Il pensiero matematico e il pensiero critico diventano le due leve attraverso cui la scuola presidia l’autonomia del soggetto nell’era degli algoritmi.
L’obiettivo non è addestrare studenti all’uso degli strumenti digitali: è formarli a governarli con consapevolezza.

LETTERATURA: LEGGERE PER CAPIRE SE STESSI

Il rilancio della lettura come pratica identitaria è uno dei fili rossi delle nuove Indicazioni. Lo scopo dell’insegnamento letterario è che gli studenti prendano gusto alla lettura — e che da ciò che leggono ricavino strumenti per capire meglio se stessi e il mondo. Una formulazione semplice, quasi disarmante, ma di grande densità pedagogica. La letteratura del passato è presentata come specchio dell’esperienza umana da mettere in relazione con quella ancora acerba degli studenti. Leggere i classici non è un atto di deferenza verso il canone: è un modo per capire da dove si viene, cosa si pensa, cosa si desidera. E per poter cambiare, crescere, auto-crearsi. La lingua italiana, in questo quadro, è bene culturale da salvaguardare — lo ribadisce la Corte costituzionale — e strumento di accesso alla conoscenza in un contesto plurilingue.

FILOSOFIA: VISSUTA E PROBLEMATIZZATA

La Filosofia nei Licei assume una doppia caratterizzazione. Da un lato è pratica concreta — esercizio di riflessione, interrogazione, giudizio, argomentazione. Dall’altro consegna un sapere storico e teorico, una tradizione di autori e testi da conoscere e approfondire. Le due dimensioni non si escludono: si integrano nella formazione di studenti capaci di argomentare una tesi anche in forma scritta, di riconoscere la diversità dei metodi con cui la ragione giunge a conoscere il mondo. Un approccio che richiede ai docenti di uscire dalla comodità del commento storiografico per entrare nella dimensione del laboratorio del pensiero — dove l’errore, l’incertezza e il conflitto tra posizioni diverse diventano risorse e non ostacoli.

EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI, AL RISPETTO, ALL’EMPATIA

In continuità con la scuola del primo ciclo, i Licei dedicano ampio spazio all’educazione emotiva e relazionale così come al contrasto di ogni forma di violenza e di discriminazione. Il rispetto è riconosciuto come presupposto etico che precede e fonda l’agire civile: non una norma da rispettare, ma una disposizione da coltivare. La scuola è chiamata a costruire i fondamenti della convivenza pluralistica, dove l’inclusione non è concessione ma architrave della cultura occidentale moderna. La cura delle relazioni e dell’empatia è presentata come dimensione strutturale del curricolo — non come aggiunta soft alla formazione disciplinare. Una scelta che interpella in modo diretto la professionalità docente e la cultura organizzativa delle scuole.

Conto consuntivo 2025

La Nota 13 marzo 2026, AOODGFIESD 24617, in riferimento alla predisposizione ed approvazione del conto consuntivo 2025, tenuto conto dell’aumento dei carichi di lavoro delle segreterie scolastiche impegnate nelle rendicontazioni dei progetti realizzati nonché nelle connesse attività per l’attuazione delle azioni del PNRR, con la presente, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dispone la proroga di 30 giorni di tutti i termini previsti all’art. 23, commi 1-5 del Decreto Interministeriale 28 agosto 2018, n. 129.

Le istituzioni scolastiche provvedono alla predisposizione del conto consuntivo 2025 secondo le tempistiche di seguito indicate:

entro il 14 aprile 2026, le istituzioni scolastiche predispongono il conto consuntivo e la relazione illustrativa da sottoporre all’esame dei revisori dei conti;
entro il 15 maggio 2026, i revisori dei conti esprimono il parere di regolarità amministrativo- contabile sul conto consuntivo con apposita relazione;
entro il 30 maggio 2026, le istituzioni scolastiche provvedono all’approvazione del conto consuntivo.

Valutazione dei Dirigenti scolastici

Sistema nazionale di valutazione
dei risultati dei dirigenti scolastici

A.S. 2025-2026

Nota 11 maggio 2026, AOODGOSV 118508
Indicazioni per la visualizzazione degli obiettivi 2025/2026 sulla piattaforma informatica dedicata al procedimento di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici

Decreto Interdipartimentale 6 agosto 2025, AOODPIT 2276
Definizione degli obiettivi dei Dirigenti scolastici per l’a.s. 2025/2026


Con Nota 11 maggio 2026, AOODGOSV 118508, vengono fornite indicazioni per la visualizzazione degli obiettivi 2025/2026 sulla piattaforma informatica dedicata al procedimento di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici secondo la seguente tempistica:

  • dal 11 al 18 maggio: i Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali provvederanno all’assegnazione in piattaforma degli obiettivi già assegnati nel mese di agosto 2025, in applicazione del Decreto Interdipartimentale 6 agosto 2025, AOODPIT 2276 e sulla base dei quali saranno valutati i risultati conseguiti dai dirigenti scolastici nell’anno scolastico 2025/2026.
  • entro la fine di maggio: punteggi riferiti agli indicatori connessi al PTOF/RAV/PdM;
  • metà giugno: punteggi riferiti all’ indicatore connesso all’autorizzazione dei contratti di supplenza breve e saltuaria;
  • fine luglio: punteggi riferiti agli indicatori connessi all’obiettivo di rilevanza regionale;
  • inizio agosto: punteggi riferiti agli indicatori connessi all’assolvimento degli obblighi di trasparenza e al pagamento delle fatture commerciali.

A.S. 2024-2025

Nota 5 febbraio 2026, AOODGOSV 28534
Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici a.s. 2024/2025 – Piattaforma di valutazione dei risultati – Rilascio nuove funzionalità

Nota 31 luglio 2025, AOODGCASIS 4929
Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici – Piattaforma di valutazione dei risultati a.s. 2024/2025 – Rilascio nuove funzionalità

Nota 28 maggio 2025, AOODGSIS 3651
Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici – Messa a disposizione della piattaforma ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali e ai Dirigenti scolastici

Decreto Interdipartimentale 26 marzo 2025, AOODPIT 616
Definizione degli obiettivi dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2024/2025 ai sensi del D.M. 12 marzo 2025, n. 47 recante l’adozione del sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici

Decreto Ministeriale 12 marzo 2025, AOOGABMI 47
Adozione del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici

Nota 26 febbraio 2025, AOODGOSV 8369
Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici – Adozione del D.M. del 21.02.2025 n. 28

Decreto Ministeriale 21 febbraio 2025, AOOGABMI 28
Adozione del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici


Con Nota 5 febbraio 2026, AOODGOSV 28534, viene comunicato ai Dirigenti scolastici che, a partire dal 6 febbraio 2026, la scheda di valutazione relativa all’anno scolastico 2024/2025, sottoscritta dal Direttore dell’USR, verrà notificata tramite e-mail al proprio indirizzo istituzionale. Accedendo alla piattaforma, sarà possibile prendere visione della valutazione ricevuta e, selezionare una delle opzioni disponibili di seguito descritte:

  • Controfirma della scheda di valutazione per accettazione;
  • Richiesta avvio del contraddittorio entro 10 giorni lavorativi dalla notifica. La funzionalità di avvio del contraddittorio è prevista solo nel caso in cui la valutazione sia superiore a 30, in quanto la valutazione negativa comporta automaticamente la convocazione del Dirigente scolastico da parte del Direttore dell’USR per l’avvio dello stesso.

A partire dal 6 febbraio 2026 è disponibile – nella Piattaforma dedicata – anche la valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici relativa all’a.s. 2024/2025. Il personale dirigente scolastico in quiescenza che ha partecipato al procedimento di valutazione per l’a.s. 2024/25 può accedere alla piattaforma di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici, con le modalità già conosciute, selezionando l’apposita voce presente nel menù SIDI, in quanto le rispettive utenze di accesso sono state all’uopo riabilitate.


Con Nota 31 luglio 2025, AOODGCASIS 4929, il Ministero comunica che dal 1° agosto al 20 settembre 2025 saranno disponibili le funzioni della piattaforma dedicata al procedimento di valutazione, riferite alle attività previste dalla fase di “Misurazione e valutazione dei risultati in base al conseguimento degli obiettivi” nell’anno scolastico 2024-2025, di competenza dei Dirigenti scolastici.



Con Nota 28 maggio 2025, AOODGSIS 3651, il Ministero segnal che a piattaforma del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici è accessibile ai Dirigenti scolastici a partire dal 3 giugno 2025, previa autenticazione al sistema SIDI, al seguente percorso “Personale Amministrativo e Dirigenti scolastici” → “Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici”.
La piattaforma invià una mail automatica a tutti i dirigenti scolastici per comunicare l’assegnazione degli obiettivi.
Un video – tutorial è disponibile al seguente link: https://youtu.be/PF-jdBfQizQ


Dal 16 aprile attivo e consultabile nel portale istituzionale Mim lo spazio dedicato al Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici. La nuova sezione offre un punto di riferimento chiaro e aggiornato sulla procedura, i tempi, i casi particolari e il piano di accompagnamento.


Emanato il Decreto Interdipartimentale 26 marzo 2025, AOODPIT 616 concernente la definizione degli obiettivi dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2024/2025 ai sensi del D.M. 12 marzo 2025, n. 47 recante l’adozione del sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici

Scheda definizione obiettivi, indicatori e target a.s. 2024/25


Emanato il Decreto Ministeriale 12 marzo 2025, AOOGABMI 47 di adozione del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici, in attuazione delle recenti disposizioni legislative promosse dallo stesso Ministro.

Con questo provvedimento, a decorrere già da questo anno scolastico 2024/2025, la valutazione dei dirigenti scolastici avverrà tenuto conto della specificità delle funzioni e sulla base degli strumenti e dei dati a disposizione del sistema informativo del Ministero e del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici. Il procedimento sarà articolato in una fase di assegnazione degli obiettivi, anche di rilevanza regionale, e in una di valutazione, a cura dei direttori degli Uffici Scolastici Regionali, garantendo altresì un eventuale momento di contraddittorio con gli interessati e il ruolo di un organismo di garanzia. Agli esiti della valutazione sarà collegata la retribuzione di risultato.


A.S. 2018-2019

Nota esplicativa 2 aprile 2019, n. 4
Il procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici per l’a.s. 2018/19

Cronoprogramma 2018/2019

Struttrura Portfolio


Firmato il 4 marzo 2019 l’Accordo MIUR-OO.SS. relativo al procedimento di valutazione dei Dirigenti Scolastici per l’a.s. 2018/2019


A.S. 2017-2018

Con Nota 16 luglio 2018, AOODGOSV 12106, la scadenza per la chiusura delle funzioni per la compilazione online del Portfolio del Dirigente scolastico è stata prorogata dal 31 luglio al 31 agosto 2018.


A partire dal 20 aprile 2018 sul Portale del Sistema nazionale Area Dirigenti – Portfolio DS – Accedi ai servizi di valutazione (raggiungibile all indirizzo https://snv.pubblica.istruzione.it/snv-portale-web/) sono aperte le funzioni per procedere alla compilazione online del Portfolio del Dirigente scolastico.

Cronoprogramma procedimento di valutazione DS – A.S. 2017/18



A.S. 2016-2017

Come previsto dalla Nota 27 aprile 2017, AOODGOSV 4555, a partire dal giorno 27 aprile 2017 e fino al 30 giugno 2017 (prorogato al 31 luglio 2017 dalla Nota 8 giugno 2017, AOODPIT 1182) sul Portale del Sistema nazionale di valutazione (Area Dirigenti – Portfolio DS) sono aperte le funzioni per procedere alla compilazione online del Portfolio del Dirigente scolastico, strumento alla base del procedimento di valutazione, previsto dalle Linee guida di attuazione della Direttiva 18 agosto 2016, AOOUFGAB 36 (vd. Nota esplicativa n. 2).

Non saranno svolte visite da parte dei Nuclei nell’a.s. 2016/17; la valutazione di prima istanza da parte del Nucleo di valutazione e la valutazione finale da parte del Direttore dell’USR avverranno, rispettivamente, entro novembre ed entro dicembre 2017.

La Direttiva ministeriale n. 239, firmata il 21 aprile 2017, avente ad oggetto “Modifiche alla Direttiva 18 agosto 2016 n. 36 sulla valutazione dei dirigenti scolastici“,  prevede che il procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici non avrà effetto sulla determinazione della retribuzione di risultato per l’anno scolastico 2016/17, ma a partire dall’anno scolastico 2017/18.
I riscontri e le osservazioni degli Uffici scolastici regionali sulla procedura di valutazione  saranno inviati ad un Osservatorio (previsto dall’art. 12 della Direttiva), in via di definizione con specifico decreto ministeriale.


Come previsto dalla Nota 11 luglio 2017, AOODGOSV 8603, dal 14 luglio al 31 agosto 2017, sul Portale del Sistema nazionale di valutazione, sono aperte le funzioni per procedere alla compilazione online del Portfolio per i Dirigenti scolastici con incarichi presso l’Amministrazione centrale e periferica del MIUR, altra amministrazione dello Stato, enti pubblici o privati, con retribuzione a carico dell’Amministrazione scolastica.




Faq – Domande Frequenti

IL PORTFOLIO E LA SUA COMPILAZIONE

Parte prima del Portfolio – Anagrafe professionale

  1. Che rilievo assume la parte prima del Portfolio nel procedimento di valutazione?

La prima parte del Portfolio ha l’obiettivo specifico di illustrare e descrivere la “storia” professionale del Dirigente adottando un modello unico di riferimento a livello nazionale e perciò comparabile. L’anagrafe professionale intende raccogliere tutte le informazioni professionali più rilevanti e sarà aggiornabile annualmente. Ogni Dirigente avrà la possibilità di integrare l’anagrafe allegando il proprio curriculum vitae e alcuni documenti che attestino aspetti particolarmente significativi della propria professionalità. Il contenuto dell’anagrafe professionale non influisce sulla compilazione delle rubriche di valutazione da parte dei componenti dei Nuclei di valutazione, ma permette ad essi di poter focalizzare con immediatezza gli elementi informativi più rilevanti sul Dirigente da valutare.

Parte seconda del Portfolio – Autovalutazione e bilancio delle competenze

  1. Che scopo ha la parte seconda del Portfolio?

L’autovalutazione intende tracciare un profilo professionale organico del Dirigente scolastico ed è strutturata prendendo in considerazione le cinque dimensioni professionali riprese dai criteri del comma 93 (citate sotto ogni definizione delle cinque sezioni), dall’esperienza professionale e dalla letteratura nazionale e internazionale sulla leadership. L’obiettivo della compilazione della parte relativa all’autovalutazione è “consentire al Dirigente scolastico una riflessione sul suo ruolo e sui suoi punti di forza/debolezza, nell’ottica dello sviluppo e del miglioramento della professionalità” (Portfolio, p. 8). L’autovalutazione è dunque uno strumento di utile riflessione sul proprio lavoro e sulla coerenza tra le azioni dirigenziali “quotidiane” e gli obiettivi strategici. Non è necessario che il Dirigente scolastico alleghi documentazione a conforto dei livelli che egli stesso si attribuisce, avendo comunque la possibilità di motivare la scelta nell’apposito campo libero.

  1. Che rilievo assume l’autovalutazione nel procedimento di valutazione?

L’autovalutazione non è elemento di valutazione e non influisce sulla compilazione delle rubriche di valutazione da parte dei componenti dei Nuclei di valutazione. Il procedimento di valutazione non prevede che i Nuclei debbano procedere ad una conferma o meno dell’autovalutazione del Dirigente scolastico. Ciò dovrebbe essere ancora più chiaro se si riflette sul fatto che la compilazione della parte seconda del Portfolio è facoltativa. Sia nelle rubriche di autovalutazione sia nelle rubriche di valutazione vengono utilizzati i medesimi descrittori, quantunque raggruppati diversamente, con lo scopo di permettere al Dirigente di compiere un’autovalutazione che prenda in considerazione tutti gli aspetti oggetto di valutazione della sua azione professionale complessiva.

  1. È opportuno compilare il campo “Elementi di contesto”?

La descrizione del livello di complessità del contesto in cui il Dirigente scolastico opera può risultare sicuramente utile per comprendere vincoli e opportunità che impattano sulla sua azione professionale. Molte scelte strategiche del Dirigente scolastico sono orientate, e a volte condizionate, dal contesto nel quale si trova ad operare. Una sintetica ma significativa descrizione del contesto può perciò servire al Dirigente scolastico per meglio motivare le scelte concernenti gli obiettivi e le azioni professionali, e sarà anche di fondamentale importanza per il Nucleo di valutazione, al fine di poter comprendere meglio il contributo del Dirigente scolastico al processo di miglioramento.

Parte terza del Portfolio – Obiettivi e azioni professionali

  1. Che rilievo assume la parte terza del Portfolio nel procedimento di valutazione?

La parte terza del Portfolio assume un rilievo fondamentale tra le fonti da cui il Nucleo di valutazione trae elementi utili per la formulazione del giudizio complessivo per ognuna delle tre aree, in quanto grazie ad essa si può evincere specificatamente “il contributo del dirigente al perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio scolastico previsti nel rapporto di autovalutazione” (Portfolio, p. 22).

  1. È opportuno che il Dirigente scolastico nella parte terza del Portfolio indichi tutte le azioni professionali svolte per la realizzazione degli obiettivi di processo indicati nel RAV?

È opportuno che il Dirigente scolastico si concentri, a propria scelta, sulla base delle risultanze del RAV e degli obiettivi inseriti nella lettera di incarico, su alcune azioni professionali significative (indicativamente due o tre) e descriva brevemente le azioni realizzate, documentando anche i processi più significativi avviati per il perseguimento degli obiettivi di miglioramento della scuola, con la possibilità di allegare file con dati ed evidenze, se non già contenuti nella documentazione inserita in piattaforma. In particolare il Dirigente scolastico, nella parte terza, dovrebbe riportare quelle azioni che evidenziano il valore aggiunto del proprio specifico professionale nella scuola.

  1. Perché la parte terza del Portfolio è strutturata su otto aree?

Le prime sette aree di processo non sono altro che le “le aree di miglioramento organizzativo e gestionale delle istituzioni scolastiche e formative direttamente riconducibili al dirigente scolastico, ai fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale, secondo quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, e dal contratto collettivo nazionale di lavoro”, ai sensi dell’art. 6 comma 2, punto 2 del D.P.R. 80/2013. Inoltre, sono le aree all’interno delle quali si riconducono gli obiettivi di processo del RAV, interni al Piano di miglioramento, cui si collegano le più significative azioni professionali messe in atto dal Dirigente scolastico per il perseguimento degli obiettivi di miglioramento della scuola inseriti nella lettera di incarico (Portfolio, p. 15). Ad ogni modo il Dirigente scolastico nella compilazione della parte terza del Portfolio può decidere di non riferirsi esclusivamente alle azioni collegate con le sette aree degli obiettivi di processo, ma può inserire anche le azioni per il perseguimento degli obiettivi nazionali e regionali (tutti gli obiettivi presenti nella lettera di incarico saranno infatti riportati proprio all’inizio della parte terza). A tale scopo è presente l’area di processo “Altro”. In sostanza ciò che si chiede al Dirigente scolastico è di fare una selezione mirata delle azioni più significative che permettano al Nucleo di rilevare lo specifico della sua azione professionale.

  1. Quale è la funzione della parte terza del Portfolio rispetto alla compilazione delle rubriche di valutazione da parte del Nucleo di valutazione?

La parte terza del Portfolio è ineludibile nel processo di valutazione: in essa il Dirigente scolastico deve riportare e documentare cosa secondo lui è significativo e specifico della sua professionalità. Al Nucleo spetta valutare il contributo al perseguimento dei risultati di miglioramento previsti nel RAV (così come previsto dal comma 93 dell’art. 1 della L. 107/2015), facendo riferimento a diverse fonti ed evidenze, fra cui sicuramente la parte terza del Portfolio, ma anche ad altri documenti e la stessa visita e/o interlocuzione diretta (Portfolio, p. 23). La valutazione del Nucleo, quindi, deve tener opportunamente conto delle azioni professionali indicate dal Dirigente scolastico nella parte terza, ma deve anche rilevare tutti gli aspetti interni ai criteri del comma 93.

  1. Non sussiste il rischio che l’esplicita connessione delle azioni del Dirigente scolastico soltanto con gli obiettivi desunti dal RAV porti a sottovalutare aspetti rilevanti dell’azione del Dirigente scolastico non contemplate nel RAV?

Tale rischio potenzialmente non sussiste, in quanto il procedimento di valutazione del Dirigente scolastico è rivolto a tutta la sua azione professionale, che deve essere letta in modo globale e unitario, e il Nucleo di valutazione, proprio per valutare gli aspetti più generali dell’azione dirigenziale collegati con i criteri del comma 93 dell’art. 1 della Legge 107/2015, deve prendere in considerazione tutta una serie di documenti specificamente indicati nel Portfolio. È ovvio che nella sua quotidianità professionale il Dirigente scolastico svolge molte azioni, ma all’interno del procedimento di valutazione i passaggi ineludibili in cui si può riscontrare la pertinenza e la coerenza dell’azione dirigenziale volta al perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio scolastico sono le azioni legate agli obiettivi di processo interni al Piano di miglioramento.

  1. Considerato che ad oggi non è stato definito un modello specifico di RAV per i CPIA e pertanto per i Dirigenti scolastici dei Centri non è stato possibile definire degli obiettivi da inserire all’interno del nuovo incarico o ad integrazione dell’incarico in essere a partire dal RAV, il perseguimento di quali obiettivi il Dirigente è tenuto a documentare?

Tutti i CPIA hanno definito all’interno del proprio PTOF le priorità di miglioramento per il prossimo triennio. Il MIUR ha chiesto ai CPIA la trasmissione del PTOF e lo stralcio degli obiettivi di miglioramento ove inseriti nel Piano Triennale deliberato. Tali obiettivi, a seguito di verifica da parte del Direttore USR, sono stati utilizzati per la definizione dell’incarico dei Dirigenti scolastici in quanto a tutti gli effetti obiettivi di miglioramento della scuola.

  1. Che funzione svolge il Repertorio del Dirigente scolastico? È obbligatorio che il Dirigente scolastico vi faccia riferimento?

Il Repertorio è da intendersi come puro e semplice strumento di orientamento professionale, messo a disposizione del Dirigente scolastico esclusivamente al fine di supportarlo nella compilazione della parte terza del Portfolio: di conseguenza, non è obbligatorio che vi si faccia riferimento.

Parte terza del Portfolio – Sezione di caricamento dei documenti

  1. Quali documenti devono essere caricati obbligatoriamente nella sezione riservata presente nella parte terza del Portfolio?

Il Dirigente scolastico avrà cura di provvedere al caricamento dei documenti indicati nell’Allegato n. 1, la cui consultazione è ineludibile da parte del Nucleo di valutazione. Il Dirigente scolastico potrà nella stessa sezione caricare pochi e significativi altri documenti che riterrà strettamente necessari per fornire al Nucleo elementi particolarmente utili per la valutazione relativamente ai criteri generali indicati dalla L. 107/2015.

IL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI PER L’A.S. 2016/17

  1. Cosa determinano le modifiche alla Direttiva 36 sul procedimento di valutazione dei Ds?

La Direttiva ministeriale n. 239 del 21/04/2017, avente ad oggetto “Modifiche alla Direttiva 18 agosto 2016 n. 36 sulla valutazione dei dirigenti scolastici” ed in corso di registrazione, ha stabilito che il procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici avrà effetto sulla determinazione della retribuzione di risultato a partire dall’anno scolastico 2017/2018. Di conseguenza nel corrente anno scolastico, 2016/2017, il procedimento verrà attuato ma senza produrre effetti sulla retribuzione di risultato, che sarà determinata, come negli anni precedenti, in relazione alla fascia di complessità dell’istituzione scolastica per la quale è stato conferito l’incarico dirigenziale

  1. I Dirigenti scolastici che andranno in quiescenza a partire dall’a.s. 2017/2018 saranno oggetto di valutazione?

Le modifiche apportate dalla Direttiva ministeriale 239 del 21/04/2017 comportano di fatto l’esclusione dal procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici che andranno in quiescenza a partire dall’a.s. 2017/2018, in quanto la loro retribuzione di risultato non sarà determinata dalla valutazione e gli stessi consigli di miglioramento interni al procedimento di valutazione non saranno ovviamente attuabili nei prossimi anni. I Direttori degli USR comunicheranno ai Dirigenti scolastici che saranno posti in quiescenza a partire dall’a.s. 2017/2018 l’esclusione dal procedimento di valutazione e dalla richiesta di compilazione del Portfolio.

  1. Per il corrente anno scolastico sono previste le visite presso le istituzioni scolastiche?

In considerazione del fatto che quest’anno i Nuclei di valutazione potranno iniziare a operare con l’inizio di giugno e che i mesi di giugno-luglio-agosto sono densi di impegni, è diventato inevitabile, per questo anno scolastico, sospendere le visite. Sono confermati, invece, i contatti a distanza: tutti i Dirigenti scolastici verranno contattati dai Nuclei entro novembre per approfondimenti sul Portfolio e sulla documentazione allegata.


Scuola, on line il portfolio del dirigente scolastico
Strumento chiave per lo sviluppo professionale e la valutazione

La valutazione delle e dei dirigenti scolastici entra nel vivo: è disponibile da oggi, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la versione elettronica del portfolio del dirigente scolastico che conterrà informazioni che vanno dal curriculum, al bilancio delle competenze, agli obiettivi e alle azioni professionali.

Il portfolio consentirà alle dirigenti e ai dirigenti di analizzare i loro compiti e le loro competenze, di fare il punto sugli obiettivi di miglioramento. Sarà quindi uno strumento di supporto per il loro sviluppo professionale, ma anche uno strumento chiave per il processo di autovalutazione e di valutazione.

Il portfolio si compone di quattro parti. La prima (anagrafe professionale) raccoglierà informazioni professionali, dal titolo di studio agli incarichi ricoperti, sarà compilata dalle e dai dirigenti e sarà resa pubblica. La seconda parte riguarderà l’autovalutazione e il bilancio delle competenze: ogni dirigente potrà compilarla (non è obbligatorio) analizzando la propria capacità di gestione, di valorizzazione del personale, di promozione della partecipazione, di monitoraggio e rendicontazione. Questa parte consentirà a ciascuna e ciascun dirigente di riflettere sui propri punti di forza e debolezza, nell’ottica del miglioramento della propria professionalità. La terza parte, particolarmente rilevante ai fini della valutazione, sarà dedicata agli obiettivi e alle azioni professionali, sarà obbligatoria e pubblica, sarà compilata dalle e dai dirigenti che dovranno descrivere le azioni realizzate per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano di miglioramento della loro scuola. Infine la quarta parte sarà dedicata alla  valutazione e agli eventuali consigli di miglioramento, sarà riservata al Nucleo di Valutazione, al Direttore dell’USR e al Dirigente scolastico.

Un primo video tutorial  introduce ed illustra l’utilizzo del portfolio. Ci sarà tempo, per la compilazione, fino al 30 giugno. Le dirigenti e i dirigenti hanno già avuto, l’8 febbraio scorso, una versione cartacea del portfolio per poter familiarizzare con lo strumento. La versione on line, intuitiva e di facile utilizzo, facilita la compilazione, che non richiede un investimento di tempo gravoso: si tratta di fare sintesi di informazioni e documenti già in possesso e soprattutto di evidenziare il proprio specifico professionale per il perseguimento degli obiettivi di miglioramento della scuola. La valutazione delle dirigenti e dei dirigenti ha preso il via ufficialmente con la direttiva numero 36 dello scorso agosto.

Nel frattempo sono stati adottati e pubblicati i Piani regionali di valutazione da parte degli Uffici scolastici. Tra febbraio e marzo le dirigenti e i dirigenti sono stati abbinati ai nuclei di valutazione, nei cui confronti sono state svolte  attività di informazione e formazione, che continueranno anche nei prossimi mesi. Fino a giugno si procederà con la compilazione del portfolio. Fra l’estate e l’autunno ci sarà da parte dei nuclei la vera e propria fase di valutazione  a partire dalla documentazione interna al  portfolio. Dall’anno scolastico 2017/2018 la retribuzione di risultato delle e dei dirigenti sarà legata al processo di valutazione.


Pubblicate le Linee guida per l’attuazione della Direttiva n. 36, del 18 agosto 2016, sulla valutazione dei dirigenti scolastici

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Valutazione dei dirigenti scolastici, pubblicate le Linee Guida

Giannini: “Processo atteso da 15 anni, aiuterà il miglioramento del sistema scolastico”

Sono disponibili da oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca le Linee Guida per la valutazione dei dirigenti scolastici. Il documento rende operativa la direttiva firmata nei mesi scorsi dal Ministro Stefania Giannini.
“Si tratta di un processo atteso da 15 anni che ha lo scopo di investire sul miglioramento della professionalità dei nostri dirigenti, figure chiave dell’autonomia scolastica – sottolinea il Ministro -. Il sistema di valutazione a cui abbiamo lavorato è un sistema leggero, che si basa sui documenti e gli strumenti di pianificazione e programmazione che le scuole già utilizzano. Nessun appesantimento burocratico. Si parte dall’autovalutazione dei dirigenti che saranno poi accompagnati nel miglioramento del loro lavoro. La valutazione che parte oggi è un processo di supporto a tutto il sistema scolastico”.

Il documento

  • Le Linee guida individuano la tempistica del processo, i documenti e le procedure che saranno utilizzati per valutare i dirigenti, le dimensioni professionali che avranno un peso nel giudizio formulato dai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali attraverso la valutazione elaborata dai Nuclei preposti.
    Prima scadenza, gli obiettivi da assegnare ai presidi: già in questi giorni i Direttori degli USR li stanno definendo ed assegnando ai dirigenti scolastici. Gli obiettivi da raggiungere, coerenti con il Rapporto di autovalutazione e il Piano di miglioramento e formativo delle scuole, saranno validi per tre anni. Entro dicembre saranno formulati i Piani regionali per la valutazione. Mentre fra gennaio e maggio i dirigenti scolastici saranno coinvolti in un processo di autovalutazione attraverso una piattaforma on line simile a quella utilizzata per la produzione del Rapporto di autovalutazione da parte delle scuole.
    Cosa faranno i dirigenti? Scatteranno la fotografia del loro operato. Dovranno evidenziare, fra l’altro, le modalità organizzative messe in atto nella loro scuola, le modalità di gestione del personale, le azioni messe in campo per promuovere la partecipazione della comunità scolastica e il rapporto con le realtà del territorio e come hanno promosso il raggiungimento degli obiettivi che hanno ricevuto.
    Entro agosto 2017 ci sarà una valutazione di prima istanza da parte del Nucleo regionale con possibili visite nelle scuole. Successivamente arriverà la valutazione finale da parte del Direttore dell’USR. La restituzione dei riscontri della valutazione da parte del Direttore avverrà entro dicembre 2017.
    L’azione del Dirigente sarà valutata su tre diverse dimensioni professionali:
  • Direzione unitaria, promozione della partecipazione, competenze gestionali e organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati (a quest’area viene attribuito un peso pari al 60% nel risultato finale);
  • Valorizzazione delle risorse professionali, dell’impegno e dei meriti professionali (avrà un peso del 30%);
  • Apprezzamento dell’operato all’interno della comunità professionale e sociale (avrà un peso del 10%).

La valutazione avrà cadenza annuale e inciderà sulla retribuzione di risultato dei dirigenti scolastici. Quattro i livelli di raggiungimento degli obiettivi previsti: “pieno raggiungimento”, “avanzato raggiungimento”, “buon raggiungimento”, “mancato raggiungimento”.


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Martedì 28 giugno, alle ore 10.30, presso la Sala Comunicazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in Viale Trastevere 76/a, sono presentate la Direttiva e la prima nota applicativa sul Sistema di Valutazione dei Dirigenti Scolastici.


Valutazione dei dirigenti scolastici, firmata la direttiva
Giannini: “Da oggi abbiamo uno strumento in più per
il miglioramento del sistema”

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato stamattina la direttiva per la valutazione dei dirigenti scolastici. “Dopo 15 anni di incertezze, attese e sperimentazioni, oggi siamo nelle condizioni di realizzare pienamente la valutazione dei dirigenti scolastici. Questo grazie ad un rinnovato quadro normativo, allo stanziamento di specifiche risorse economiche e alla presenza di risorse umane aggiuntive fra gli ispettori. Tutti effetti della legge 107, la Buona Scuola”, ha commentato Giannini, presentando il documento a Viale Trastevere alla presenza dei direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali.

“Ora – ha proseguito – abbiamo in mano uno strumento in più per ottenere un obiettivo importante: il miglioramento del sistema scolastico”. Tre i criteri in base ai quali saranno valutati i dirigenti: “La capacità di indirizzo e di gestione della scuola peserà per il 60% sulla valutazione complessiva – ha spiegato il Ministro -. La capacità di valorizzare le risorse umane, il personale della scuola tutto (docente, amministrativo, tecnico e ausiliario) peserà per il 30%. Il restante 10% si baserà sull’apprezzamento dell’operato del dirigente da parte della comunità scolastica, di coloro che vivono e lavorano nella scuola”. I criteri sono contenuti nelle Linee Guida che saranno abbinate alla direttiva.

Cosa accade ora, in concreto? Ad agosto i dirigenti, oltre 7.000 in tutto il Paese, firmeranno il loro incarico all’interno del quale, per la prima volta, saranno inseriti obiettivi di miglioramento di tre tipi: obiettivi generali individuati dal Ministero, obiettivi legati alle specificità del territorio individuati dagli USR e obiettivi specifici collegati alla scuola che deriveranno dal RAV (il Rapporto di autovalutazione) dell’istituto che il dirigente dovrà guidare. Il RAV è il documento che, dallo scorso anno, le scuole hanno cominciato a compilare per darsi un ‘voto’ sulle cose fatte e fissare le priorità di sviluppo per gli anni successivi.

Un apposito nucleo di esperti compilerà la valutazione dei dirigenti. Quattro i ‘gradi’ di valutazione previsti dalla direttiva: mancato raggiungimento degli obiettivi, buon raggiungimento degli obiettivi, avanzato raggiungimento degli obiettivi, pieno raggiungimento degli obiettivi. L’esito della valutazione sarà utilizzato per la retribuzione di risultato dei dirigenti. Niente più fondi a pioggia, come accade oggi. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi il dirigente potrà essere assegnato, in prima battuta, ad altra scuola. Se la valutazione negativa si ripeterà, sarà messo a disposizione dell’Ufficio Scolastico per svolgere altre mansioni. La valutazione si svolgerà con cadenza annuale a partire dal mese di settembre.



Illustrata alle OO.SS., il 6 maggio, la direttiva sulla valutazione dei Dirigenti scolastici

Come previsto dall’art. 1, cc. 93-94, della Legge 107/15, la valutazione dei dirigenti scolastici è effettuata dal Nucleo per la Valutazione dei Dirigenti scolastici (art. 25, c. 1, D.Lvo 165/01) ed è

  • coerente con l’incarico triennale e con il profilo professionale,
  • connessa alla retribuzione di risultato.

Nell’individuazione degli indicatori per la valutazione del dirigente scolastico si tiene conto

  • del contributo del dirigente al perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio scolastico previsti nel RAV (DPR 80/13), in coerenza con le disposizioni contenute nel D.Lvo 150/09,
  • dei seguenti criteri generali:

a) competenze gestionali ed organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati, correttezza, trasparenza, efficienza ed efficacia dell’azione dirigenziale, in relazione agli obiettivi assegnati nell’incarico triennale;
b) valorizzazione dell’impegno e dei meriti professionali del personale dell’istituto, sotto il profilo individuale e negli ambiti collegiali;
c) apprezzamento del proprio operato all’interno della comunità professionale e sociale;
d) contributo al miglioramento del successo formativo e scolastico degli studenti e dei processi organizzativi e didattici, nell’ambito dei sistemi di autovalutazione, valutazione e rendicontazione sociale;
e) direzione unitaria della scuola, promozione della partecipazione e della collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica, dei rapporti con il contesto sociale e nella rete di scuole.

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Al via la valutazione dei dirigenti scolastici

Giannini: “Finalmente un sistema per valorizzarli e incentivare il miglioramento”

Le competenze gestionali e amministrative, la capacità di valorizzare il personale scolastico, l’apprezzamento del loro operato da parte della comunità scolastica. Sono alcuni dei criteri in base ai quali, a partire da settembre, saranno valutati i dirigenti scolastici.

“Dopo anni di attese, rinvii e sperimentazioni finalmente si parte. Con la Buona Scuola abbiamo messo i dirigenti scolastici al centro di un preciso progetto culturale che valorizza l’autonomia scolastica. Abbiamo dato a quelli che una volta si chiamavano presidi più strumenti per poter lavorare e più responsabilità. Per questo è necessario attivare un sistema oggettivo e trasparente di valutazione del loro operato che preveda incentivi crescenti per chi raggiunge gli obiettivi di miglioramento della propria scuola”, spiega il Ministro Stefania Giannini.

Oggi la direttiva sulla valutazione dei dirigenti scolastici è stata illustrata al Miur alle Organizzazioni Sindacali e sarà firmata nei prossimi giorni dal Ministro dell’Istruzione dopo il vaglio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Di valutazione dei dirigenti si parla dal 2000, sono state fatte alcune sperimentazioni negli anni successivi, ma il sistema non è mai concretamente partito.
Cosa accadrà con la nuova direttiva? Quando firmeranno il loro contratto, in agosto, i dirigenti scolastici troveranno inseriti in questo documento gli obiettivi di miglioramento che saranno di tre tipi: ci saranno obiettivi generali individuati dal Ministero, obiettivi legati alle specificità del territorio individuati dagli USR e obiettivi specifici sulla scuola che deriveranno dal RAV (il Rapporto di autovalutazione) dell’istituto che il dirigente dovrà guidare. Il RAV è il documento che dal 2015 le scuole compilano per darsi una ‘voto’ sulle cose fatte e fissare le priorità di sviluppo per gli anni successivi.

Un apposito nucleo di esperti compilerà la valutazione dei dirigenti con un esito che potrà andare dal mancato raggiungimento degli obiettivi al completo raggiungimento che corrisponderà ad una valutazione ‘eccellente’. L’esito della valutazione sarà utilizzato per la retribuzione di risultato dei dirigenti. La valutazione si svolgerà con cadenza annuale. In caso di valutazione negativa il dirigente sarà supportato dall’Usr nel miglioramento del proprio lavoro. Sono previsti casi di non rinnovo del contratto presso la scuola affidata al dirigente solo in caso di responsabilità dirigenziali gravi, come già stabilito dal decreto legislativo 165 del 2001.
“La valutazione dei dirigenti ha come obiettivo principale – conclude il Ministro – la loro crescita professionale e, di conseguenza, il miglioramento della comunità scolastica in cui operano. È la prima volta che il nostro Paese affronta concretamente tale percorso che, secondo gli obiettivi di questo Governo, porterà ad una vera attuazione dell’autonomia scolastica, per troppo tempo attesa e mai realizzata fino in fondo”.

Mobilità 2026/2027

Calendario Mobilità

a cura di Dario Cillo


Mobilità

Mobilita@edscuola.com

  • Nota 13 marzo 2026, AOODGPER 6314
    Mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’a.s. 2026/27: trasmissione dell’Ordinanza Ministeriale relativa alla mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. e dell’Ordinanza Ministeriale relativa alla mobilità degli insegnanti di religione cattolica. Contratto Collettivo Nazionale Integrativo relativo al personale docente, educativo ed A.T.A. e Dichiarazione congiunta in merito alla valutazione dei punteggi per il personale A.T.A.
  • Ordinanza Ministeriale 12 marzo 2026, AOOGABMI 44
    Mobilità degli insegnanti religione cattolica anno scolastico 2026/2027
  • Ordinanza Ministeriale 12 marzo 2026, AOOGABMI 43
    Mobilità personale docente, educativo e ATA per l’anno scolastico 2026/27
  • CCNI Mobilità 2025-2028 (10.03.26)
    Mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2025/26, 2026/27, 2027/28
  • Ipotesi CCNI (10.7.2025)
    Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie triennio 2025/2028

> Bollettini Ufficiali Scuole Statali a.s. 2026/2027

Mobilità 2026 – 2027: Guida alle deroghe e ai nuovi vincoli
a cura di Gianfranco Nunziata


Trasferimenti

Di seguito il calendario per la presentazione delle domande: 

Termine presentazione domandeTermine acquisizione domandeDiffusione risultati
Personale Docente (1 – 2)16 marzo – 2 aprile7 maggio29 maggio
Personale Educativo (3)16 marzo – 7 aprile7 maggio4 giugno
Personale ATA (4)23 marzo – 13 aprile21 maggio12 giugno
Personale IRC (5)21 marzo – 17 aprile25 maggio5 giugno
NB: Sono indicate in rosso le date che hanno subito variazioni

Sottoscritto in via definitiva il 10 marzo 2026 il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) concernente la mobilità del personale docente, educativo e ATA della scuola per il triennio 2025-2028.


Il 29 gennaio 2025 viene sottoscritta un’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità territoriale e professionale e la formulazione delle graduatorie di istituto del personale docente, educativo e A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2025/26, 2026/27, 2027/28 tra la delegazione di parte pubblica e le OO.SS. firmatarie del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca.


(1 – Scuola Infanzia e Primaria) Il dirigente scolastico competente provvede, entro i 15 giorni successivi al termine fissato dall’O.M. per la presentazione delle domande di mobilità, alla formazione e pubblicazione all’albo dell’istituzione scolastica delle relative graduatorie comprendenti gli insegnanti titolari su scuola nel rispetto della disciplina prevista per la protezione dei dati personali. (art. 19, c. 4, CCNI)

(2- Scuola Secondaria) I dirigenti scolastici, entro i 15 giorni successivi alla scadenza delle domande di trasferimento, formulano e pubblicano all’albo, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, le graduatorie per l’individuazione dei soprannumerari in base alla sopracitata tabella con le precisazioni concernenti i trasferimenti d’ufficio, tenendo presente che debbono essere valutati soltanto i titoli in possesso degli interessati entro il termine previsto per la presentazione della domanda di trasferimento. (art. 21, c. 3, CCNI)

(3) Il dirigente scolastico competente provvede – entro 10 giorni dalla data di pubblicazione della tabella organica – alla formazione e pubblicazione, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, all’albo della direzione delle graduatorie relative al personale educativo interessato al fenomeno delle soppressioni (art. 31, c. 4, CCNI)

(4) I dirigenti scolastici, entro i 15 giorni successivi alla scadenza delle domande di trasferimento, formulano, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, e affiggono all’albo le graduatorie per l’individuazione dei perdenti posto sulla base dei punteggi previsti dalla tabella di cui all’allegato E al presente accordo con le precisazioni concernenti i trasferimenti d’ufficio e tenendo presente che debbono essere valutati soltanto i titoli in possesso degli interessati entro il termine previsto per la presentazione della domanda di trasferimento. (art. 45, c. 5, CCNI)

(5) Gli insegnanti di religione cattolica che si vengano a trovare in posizione di soprannumero rispetto alle dotazioni organiche di ogni singola diocesi sono individuati sulla base della graduatoria articolata per ambiti territoriali diocesani, predisposta dall’Ufficio scolastico regionale competente. (art. 27, c. 7, CCNI)


Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie

Tipo di personaleTermine presentazione domande
Personale Docente
Personale Educativo
Personale IRC
Personale ATA

Giornata della Legalità

Il 23 maggio si celebra l’anniversario della morte di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, del giudice Francesca Morvillo, moglie di Falcone, e degli uomini delle loro scorte Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano.

Adozione Libri di Testo A.S. 2026/2027

Nota 31 marzo 2026, AOODGOSV 97152
Adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado – anno scolastico 2026/2027

Decreto Ministeriale 26 marzo 2026, AOOGABMI 50
Determinazione dei prezzi di copertina dei libri di testo della scuola primaria per l’anno scolastico 2026/2027

Decreto Ministeriale 26 marzo 2026, AOOGABMI 51
Determinazione dei tetti di spesa della dotazione libraria necessaria per ciascun anno della scuola secondaria di I e II grado – anno scolastico 2026/2027


La Nota 31 marzo 2026, AOODGOSV 97152, stabilisce che le adozioni dei testi scolastici, da effettuarsi nel rispetto dei tetti di spesa stabiliti per le scuole secondarie di primo e secondo grado, o l’eventuale scelta di avvalersi di strumenti alternativi ai libri di testo, sono deliberate dal Collegio dei docenti, per l’anno scolastico 2026/2027, non oltre la seconda decade del mese di maggio, per tutti i gradi di istruzione.

Ai sensi dell’art. 15, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e successive modificazioni, con i Decreti ministeriali n. 50 e 51 del 26 marzo 2026, , sono fissati rispettivamente i prezzi di copertina dei libri di testo della scuola primaria e i tetti di spesa dell’intera dotazione libraria necessaria per ciascun anno della scuola secondaria di primo e di secondo grado nel rispetto dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore – adeguandoli al tasso di inflazione programmata per l’anno 2026 pari all’1,5%, così come pubblicato dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che costituisce parametro ufficiale di riferimento.
L’art. 2 del D.M. n. 51/2026 stabilisce che gli Uffici Scolastici Regionali e i revisori dei conti presso le istituzioni scolastiche sono chiamati, nell’ambito delle proprie prerogative, a vigilare e a verificare affinché le adozioni dei libri di testo vengano deliberate nel rispetto dei vincoli di legge e siano contenute entro i tetti di spesa, eventualmente incrementati entro il limite massimo del 20%, definiti con riferimento all’anno scolastico 2026/2027 ai sensi di quanto previsto dall’art.15, comma 2 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112.

La comunicazione dei dati adozionali va effettuata, da parte delle istituzioni scolastiche, in modalità on line, tramite l’utilizzo della piattaforma presente sul sito www.adozioniaie.it o in locale, in modalità off line, entro l’8 giugno p.v..

XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro

Il mondo salvato dai ragazzini
XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino 
dal 14 al 18 maggio 2026, Lingotto Fiere

147 mila mq espositivi, oltre 500 stand e 1250 marchi editoriali, 70 sale e 378 ore di laboratori, oltre 2.700 eventi al Lingotto e oltre 500 sul territorio con il Salone Off

Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna al Lingotto Fiere da giovedì 14 a lunedì 18 maggio, sempre sotto la direzione di Annalena Benini, per accogliere la comunità di lettrici e lettori di ogni età che incontreranno autrici e autori italiani e internazionali, e avranno modo di scoprire le opere delle case editrici presenti, per ascoltare e ragionare sul presente.

Il programma sarà consultabile integralmente sul sito www.salonelibro.it a partire dal 1 aprile.

Il tema della XXXVIII edizione del Salone del Libro sarà Il mondo salvato dai ragazzini, dal libro fondamentale di Elsa Morante pubblicato nel 1968, un’opera che in realtà contiene molti libri, che sfugge alle classificazioni ed evoca la possibilità di essere molteplici, grandi e poetici. È lo spirito dell’edizione del Salone di quest’anno. Il manifesto de Il mondo salvato dai ragazzini è stato realizzato dall’illustratrice Gabriella Giandelli che ha immaginato l’energia e la forza incontenibile di un gruppo di ragazziniche si nascondono dietro a un muro vegetale.

Gli spazi e le novità. Si aprono al pubblico gli spazi in cui da anni si articola il Salone del Libro: i padiglioni 1, 2, 3 e Oval di Lingotto Fiere, e si consolida lo spazio del padiglione 4. Quest’anno, per la prima volta, l’Arena del Bookstock sarà ospitata in una struttura autonoma rispetto al corpo principale, a cui sarà collegata da una grande piazza coperta. Una novità progettuale pensata per rendere gli spazi più accoglienti e vivibili, facilitare i flussi di visita e ridurre le interferenze sonore tra le diverse aree. Si conferma per il secondo anno il Publishers Centre, un’area lounge interamente dedicata agli operatori professionali. Torna anche la sala stampa esternadi 100 mq, pensata per offrire alle giornaliste e ai giornalisti uno spazio di lavoro più confortevole e attrezzato. Le novità legate all’area esterna non si fermano qui: per la prima volta nel 2026 prenderà forma, sul Piazzale P5, un nuovo spazio, il Padiglione 5. Nelle giornate di giovedì 14 e venerdì 15ospiterà una rinnovata Area Business. A partire da sabato 16 maggio, lo stesso spazio si trasformerà per accogliere un ambiente dedicato alla stand-up e ai nuovi linguaggi espressivi, il Club. A questo si aggiungono il Centro Congressi e, per il quarto anno consecutivo, la Pista 500 by Pinacoteca Agnelli, ex pista di collaudo sul tetto del Lingotto divenuta oggi giardino pensile e parco d’arte.  Le sale che accoglieranno oltre 2.700 eventi saranno 70, tra sale convegno, laboratori e spazi incontri, e l’Auditorium del Centro Congressi Lingotto, sarà aperto al pubblico dal giovedì al lunedì. Inoltre in questa edizione del 2026, il Romance Pop-up, lo spazio destinato all’attività di meet&greet con le più importanti firme del genere romance, raddoppia. Gli incontri si svolgeranno sabato 16 maggio e domenica 17 maggio negli spazi dell’UCI Cinema Torino Lingotto, permettendo di aggiungere ulteriori 11 spazi destinati a questa attività, che in tali giornate offrirà al pubblico 147.000 mq di eventi.
Dal 2019, per organizzare la fiera, la Salone Libro Srl è arrivata a occupare spazi di proprietà di sette diversi soggetti, i più riconoscibili dei quali sono il Lingotto Fiere, il Centro Congressi Lingotto, la Pinacoteca Agnelli, la Galleria Commerciale 8 GalleryLingotto 2000 SpABiesse investment Company SpA e l’Uci Cinema Torino Lingotto.

Regione e Paese ospite. Il Salone del Libro accoglierà come regione ospite l’Umbria e come Paese ospite la Grecia.

Da mercoledì 13 a venerdì 15 maggio torna il Rights Centre, lo spazio dedicato alla compravendita di diritti editoriali e audiovisivi. Il Centro Congressi Lingotto ospiterà oltre 500 professionisti dell’editoria da tutto il mondo. Grazie al prezioso sostegno di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, il Rights Centre offre anche una fellowship per ospitare professionisti da tutto il mondo.

LE INAUGURAZIONI

La serata di pre-inaugurazione con Rai Radio3. Anche quest’anno Rai Radio3 organizza la serata di vigilia del Salone del Libro di Torino. Mercoledì 13 maggio alle 20.30, in diretta dall’Auditorium Rai di Torino Arturo Toscanini uno spettacolare evento con Vinicio CaposselaL’infanzia del mondo. Innocenza, umanità, resistenza a partire dalla poetica di Dylan Thomas.

L’inaugurazione. La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino comincerà ufficialmente giovedì 14 maggio. Ai consueti saluti istituzionali, seguirà in Sala Oro alle 14.00 la lezione inaugurale dal titolo Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così. Una riflessione sull’adolescenza di Zadie Smith, scrittrice e saggista inglese tra le più acute del panorama contemporaneo. 

Notte eretica è il format con cui Alessandro Baricco porta in giro il suo ultimo libro (Breve Storia eretica della Musica Classica, Feltrinelli) e andrà in scena giovedì 14 maggio alle 19.00 nell’Auditorium del Lingotto. Baricco sarà il narratore, e con la musica dell’Orchestra Canova diretta da Enrico Saverio Pagano, di Intende Voci Ensemble, e di un dj. Lo spettacolo è organizzato da Feltrinelli con Salone del Libro in collaborazione con Seven Springs, la rassegna musicale di Scuola Holden e la Fondazione Grand Atlantic.

Le inaugurazioni del Bookstock. Ad aprire il programma per le scuole medie in Arena Bookstock, giovedì 14 alle 10.30, sarà Gianrico Carofiglio, a partire dal libro Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza(Mondadori). La programmazione per le scuole primarie e dell’infanzia sarà inaugurata invece da uno spettacolo dedicato a un anniversario molto speciale: i cento anni della prima edizione del libro di Winnie the Pooh, di A. A. Milne, in un incontro giovedì 14 maggio alle 10.30. 

IL PROGRAMMA DE IL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI

LE 9 SEZIONI: GLI INCONTRI 

Tornano le sezioni parallele del Salone, curate da scrittrici, scrittori, intellettuali e artisti con incontri tematici dedicati. Le sezioni diventano nove, con una nuova proposta centrata sui giovani.  

La sezione Il mondo salvato dai ragazzini è la nona edizione, novità di quest’anno, che mette al centro lo sguardo delle nuove generazioni ed è curata da Veronica FrosiLorenzo RiggioFrancesca TassiniSebastian Tanzi e Gloria Napolitano. Si affronteranno temi come amore, lavoro, periferie, IA, attivismo e sport, interrogando il futuro attraverso chi lo vivrà con, tra gli altri: Luca DodaroFrancesca CoinGreg Goya, Giulia LamarcaTommaso SartiMarco MalvaldiFrancesco D’IsaMicol MeghnagiAlba Nabulsi, Monica Boggioni e Giuliana Turra.

La sezione Arte, curata da Melania G. Mazzucco, esplora le vite degli artisti attraverso incontri e dialoghi. Mazzucco sarà in dialogo con Annie Cohen-SolalSlavenka Drakulić e con i ragazzi del Bookstock.

La sezione Cinema, curata da Francesco Piccolo, racconterà il processo creativo del cinema, dalla scrittura alla produzione. Tra gli ospiti attesi, ci saranno: Paola CortellesiGiulia CalendaFurio Andreotti, Marco Bellocchio ed Eleonora Tinny Andreatta.

La sezione Crescere, a cura di Matteo Lancini, indagherà il disagio giovanile e il rapporto tra adolescenti e mondo. Verranno affrontati temi come solitudine, crescita, emozioni e identità con, tra gli altri: Daniele MencarelliDaria BignardiGiovanni Soldini ed Ernia. 

La sezione Editoria, curata da Teresa Cremisi, proporrà un dialogo con i giovani del Bookstock sul futuro dei libri. Cremisi ripercorrerà la propria carriera tra Garzanti, Gallimard, Adelphi e Flammarion. L’incontro diventerà occasione per immaginare nuove prospettive editoriali insieme alle nuove generazioni.

La sezione Informazione, a cura di Francesco Costa, rifletterà sul giornalismo contemporaneo, potere, guerra e disuguaglianze tra media digitali e tradizionali. Interverranno: Francesco ZaffaranoLivia ViganòMarco CartasegnaMonica MaggioniEvan Osnos e Francesca Mannocchi

La sezione Leggerezza, curata da Luciana Littizzetto, valorizzerà una scrittura che alleggerisce e illumina il presente, parlando di stand-up, tv, radio, musica. Tra gli ospiti, ci saranno: Katia FollesaAngelo PintusMara MaionchiOrietta Berti, Linus (Pasquale Di Molfetta), Nicola SavinoAntonello DoseMarco PrestaCristiano Malgioglio e Alfa.

La sezione Romance, a cura di Erin Doom, esplorerà un genere in forte espansione tra libri, cinema e community. Parteciperanno Karim B.Felicia KingsleyMatilde GioliCristiano CaccamoLaura ChiossoneAnne L. EvansNaike Ror, Nicole Teso e Alessia Gazzola. Tra incontri e proiezioni, si racconteranno le evoluzioni del romance fino a Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen e al film di Joe Wright.

La sezione Romanzo, curato da Alessandro Piperno, rifletterà sulla vitalità e complessità del genere narrativo del romanzo, capace di adattarsi al tempo e a interrogare l’umano. Piperno sarà in dialogo con ognuno dei suoi ospiti, due scrittori e una scrittrice eminenti del nostro panorama letterario, intorno a un capolavoro romanzesco. Con Silvia Avallone si parlerà di Lolita di Vladimir Nabokov, con Walter Siti di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust e con Michele Mari di Auto da fé di Elias Canetti.

Insieme alla squadra editoriale lavorerà anche la redazione del Salone, composta da Paola PeduzziIgiaba ScegoFrancesca Sforza e Tiziana Triana. I collaboratori tecnici sono Ilide Carmignani (per la traduzione), Lorenzo Fazzini (per l’editoria religiosa), Giusi Marchetta ed Eros Miari (per i ragazzi e le scuole), Sara Speciani (per area professionale), Federico Vergari (per sport e fumetto).

I TEMI DELLA XXXVIII EDIZIONE

La letteratura è uno strumento indispensabile per decifrare il mondo che abitiamo. Sono molti i temi che attraversano il programma del Salone del Libro di Torino e aprono a nuove riflessioni: Diventare grandi: storie di formazioneGenealogie femminiliGuerra, pace, traiettorieSguardi sul presenteFamiglie e relazioni; Spiritualità; Sguardi sul passato.

Diventare grandi: storie di formazione. Sempre più spesso la narrativa torna a interrogare l’età della crescita: quella stagione fragile e decisiva in cui si diventa ciò che si è, tra scoperte e trasformazioni. Ne parleranno: Niccolò Ammaniti con JovanottiPeter CameronAyşegül SavaşAndrev WaldenMichel JeanTijan SilaValeria ParrellaAndreea SimionelYaryna GrushaNovita AmadeiSacha NaspiniAntonella Lattanzi.

Genealogie femminili. Una delle trame più evidenti, è la riflessione sui femminismi, la disparità e la violenza di genere, il ricordo di grandi donne del presente e del passato, e ancora, il ruolo e lo spazio delle donne nella società. Approfondiranno il tema, tra le altre e gli altri:  Giulia CaminitoChiara ValerioNathacha AppanahRosi BraidottiGiorgia SerughettiJennifer Guerra, lo spettacolo Variazioni ErnauxLuisa MerloniAline BeiNadeesha UyangodaLeila GuerrieroDiana MarkosianDacia MarainiChiara AlessiPegah Moshir PourAdriana CavareroRita PetruccioliLidia RaveraIaia ForteRosella Postorino.

Guerra, pace, traiettorie. In tempi incerti e difficili, fermarsi per studiare, riflettere e capire è urgente. Come lo è creare spazi di dialogo, mettere in discussione le proprie posizioni e aprirsi, piuttosto che chiudere e arroccarsi. Ci sono numerosi incontri dedicati al tema della guerra e della pace, affrontandolo da prospettive diverse e voci differenti, con, tra gli altri: Francesca MannocchiPaola CaridiLeo OrtolaniCecilia SalaRula JebrealPablo TrinciaPaolo GiordanoJean-Pierre FiliuChristian GrecoTomaso MontanariVittorio Emanuele ParsiMaurizio MolinariPaola PeduzziFederico FubiniGoffredo BucciniNicola Lagioia.

Sguardi sul presente. Anche quest’anno un importante filo che attraversa il programma del Salone è lo sguardo sulla società e sul nostro presente. Ne discuteranno, tra gli altri: Luciano FontanaAntonio TroianoFrancesco CostaLuca SofriMassimo GianniniBoualem SansalSandro VeronesiNathan ThrallAnna FoaEce TemelkuranIsabella HammadJina KhayyerFabiola GianottiGiovanni CovoneTelmo PievaniStefano MancusoDaniela Minerva.

Famiglie e relazioni. Indagare diversi modelli di relazioni e di famiglie è un’altra delle tracce che si possono seguire nel vasto programma del Salone del Libro. Tra gli altri, a parlarne ci saranno: Manuel VilasRomana PetriGuia SonciniMatteo BussolaVeronica RaimoMelissa FebosUna Nessuna Centomila con BigMamaSusie BoytChiara TagliaferriAmandine GayDario FerrariViola ArdoneDaniele NovaraLuca TrapaneseVittorio LingiardiStefania AndreoliMassimo RecalcatiMassimo AmmanitiMichela Marzano.

Spiritualità. In un momento di grande incertezza storica, una delle riflessioni più urgenti della società contemporanea è il ruolo della spiritualità e della trascendenza nella vita umana. Tra gli altri, ne parleranno: Guidalberto BormoliniPaolo ScquizzatoJosé Tolentino MendonçaVasco BrondiNicoletta Polla-MattiotTiziano FratusDaniel LumeraJean-Paul VescoMatteo ZuppiAldo CazzulloFra Francesco IelpoNello Scavo.

Sguardi sul passato. Dall’età classica alla storia più recente, numerosi sono gli incontri che guardano ai grandi eventi storici per trovare una chiave di lettura del presente. Ne discuteranno, tra gli altri: Alberto AngelaAlessandro BarberoGabriel ZuchtriegelLea YpiAbraham VergheseStefania AuciBianca PitzornoElena VarvelloWalter VeltroniMarcello FoisPaolo NoriGiulio GuidorizziMatteo NucciNicola GardiniNicola Crocetti.

I grandi ospiti internazionali. In questa edizione, dedicata alle parole, arriveranno autrici e autori tra i più importanti del panorama internazionale, tra cui: Zadie SmithValeria LuiselliKiran DesaiGuillermo ArriagaDavid GrossmanEmmanuel CarrèreMathias ÉnardRamsès KefiFatima DaasCarmen MolaYael van der WoudenSebastian FitzekTonio SchachingerIrvine WelshJulia ArmfieldKatriona O’SullivanSimon MasonClaire AdamKeza MacDonaldRichard FlanaganBanu SubramaniamOno Masatsugu. Dalla Grecia, Paese ospite dell’edizione, verranno al Salone: Petros MarkarīsAnna GrivaDimitris DimitriadisMakis MalafekasAngela DimitrakakiNikos Davvetas. Inoltre, sarà presente lo scrittore Premio Nobel László Krasznahorkai, il vincitore del Premio Letterario Internazionale Mondello.

I grandi ospiti italiani. Da nord a sud, come ogni anno si ritroveranno a Torino moltissime voci della contemporaneità, tra cui: Vittorino AndreoliBruno ArpaiaCorrado AugiasPupi AvatiPierdomenico BaccalarioAlessandro BarberoAlessandro BariccoMatteo B. BianchiDaria BignardiEnrico BrizziMassimo CacciariMario CalabresiAnnalisa CamilliLuciano CanforaAlessandra CaratiGianrico CarofiglioCristina Cassar ScaliaGuido CatalanoFrancesco CataluccioAlessandro CattelanBibbiana CauAldo CazzulloGaja Lombardi CenciarelliClaudio CerasaMassimiliano CocciaLeonardo ColombatiMauro CoronaIvan CotroneoPaolo CrepetGiuseppe CrucianiGiuseppe CulicchiaCsaba dalla ZorzaMaurizio De GiovanniConcita De GregorioDario FerrariAndrea FranzosoMarco FranzosoEnrico GalianoVittorio GalleseMaura Gancitano e Andrea ColamediciAlessia GazzolaNina GiganteMiguel GotorMatteo InsoliaFelicia KingsleyOrazio LabbateMarco LodoliDavide LongoLudovica LugliStefano MancusoBeatrice MautinoDaniela MinervaAntonio MondaAntonio MorescoPiergiorgio OdifreddiMargherita OggeroAlessandro OrsiniArianna PapiniBen PastorFrancesco PecoraroAndrea PennacchiSandra PetrignaniStefano PetrocchiChristian RaimoAntonio RiccardiRaffaella RomagnoloPaolo RuffiniIlaria Maria SalaRoberto SavianoGiulia ScomazzonGabriele SegreSilvia SemenzinMichele SerraGiulio SilvanoWalter SitiAntonio SpadaroDomenico StarnoneEmanuele TreviLicia TroisiPatrizia ValdugaValerio ValentiniWalter VeltroniAlessandra ViolaAndrea VitaliDario VoltoliniGustavo ZagrebelskyZerocalcare. Ci saranno inoltre Serena Dandini, Marianna Aprile, Ezio Mauro, Monica Maggioni,Michela Ponzani. Diversi gli anniversari che verranno celebrati al Salone, come l’80esimo anniversario della Repubblica Italiana. In occasione dei 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, Daniela Marcheschi terrà una lezione sull’inventore di Pinocchio, mentre per il centenario della morte di Agatha Christie, ci sarà uno speciale incontro di letture a tema Poirot dal podcast con Claudio SantamariaAlberto Malanchino e Martina Levato.

IL SALONE DEL LIBRO PER I GIOVANI LETTORI

Anche quest’anno il Salone del Libro con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo apre alle lettrici e ai lettori il Bookstocklo spazio più grande di tutta la manifestazione, che quest’anno compie 19 anni. È un’area composita e variegata collocata tra il terzo e il quarto padiglione. È dedicato ai giovani, agli aspiranti lavoratori della filiera del libro, ai curiosi, alle scuole – dai nidi alle secondarie di secondo grado –, alle famiglie, agli insegnanti e ai bibliotecari. Ospita un ricco programma di eventi: mostre, spettacoli, letture ad alta voce, laboratori d’arte, di scienza, di lettura, incontri con autori e illustratori, esperti di educazione ed editoria, pensati per accompagnare lettori e lettrici nella loro crescita. L’identità visiva del Bookstock è progettata in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea, che ogni anno interpreta il tema dell’edizione e veste questo spazio in modo unico all’interno del Salone. Si articola in una grande Arena, in nove laboratoritre spazi di incontri: arte, fumetto, illustrazione, lettura, scienza, scrittura, voce, nascere con i libri, crescere con i libri. Dentro al Bookstock si trovano inoltre tre spazi affidati completamente ai giovani: la Biblioteca delle Passioni, il Bookblog e il Salotto, oltre che lo spazio Nati per Leggere dedicato ai bambini 0-6 anni e le loro famiglie, la nursery e il punto di distribuzione dei Buoni da Leggere. Lo spazio offre 449 ore di attività tra incontri per le scuole, formazioni per docenti e bibliotecari, incontri per la famiglie, workshop, laboratori per i più piccoli, incontri di formazione per i giovani adulti e incontri generalisti. Tra i numerosi ospiti della programmazione del Bookstock: Magali BonniolHervé Tullet, Guillaume PerreaultCornelia FunkeCees van den BergEmma Carroll.

IL SALONE OFF

La ventiduesima edizione del Salone Off, la grande festa del libro diffusa e inclusiva, si svolgerà dall’8 al 19 maggio. La capillarità territoriale porterà il Salone Off, anche quest’anno, a espandersi a raggiera, partendo dalle Circoscrizioni di Torino, per raggiungere diversi comuni della Città Metropolitana e alcune città della regione. Per il 2026 l’offerta di appuntamenti proposti si preannuncia ricca e variegata. Alcune altre anticipazioni e novità: un flash mob dedicato alle danze greche a cura del Gruppo Chorò S’Agapò; letture ad alta voce sui minibus elettrici Star 1 es Star 2 di GTT che attraversano il centro di Torino, dedicate al tema del Salone e alle poesie greche; una mostra antologica sul pittore saviglianese Daniele Fissore alla Fondazione Giorgio Amendola; la mostra al Mufant “Mondi nel Cerchio e invasioni aliene. L’arte di Franco Brambilla”, dedicata all’illustratore che da 25 anni cura le copertine della rivista Urania e, nell’occasione, il conferimento in presenza del Premio Urania, sulla migliore opera letteraria italiana di fantascienza. E inoltre le collaborazioni con il Fringe Festival e con l’Associazione Accademia Musicale Ruggero Maghini per la prima edizione di “Mordente Maghini Young Festival”, dedicato alla musica del XVII secolo eseguita da giovani interpreti professionisti.


Il Ministero dell’Istruzione e del Merito sarà presente a Torino per la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro, da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2026.

Nello spazio espositivo, presso il padiglione Oval, saranno realizzate attività informative per i docenti, gli studenti e le famiglie, con un programma di oltre 20 attività tra laboratori e seminari promossi dal MIM, dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei deputati.

Le iniziative del Ministero per questa edizione metteranno al centro il tema delle biblioteche scolastiche e della promozione della lettura nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Lo spazio del MIM sarà arricchito da un desk informativo, un’arena per gli eventi e uno spazio di interazione a cura delle Équipe Formative Territoriali del PNRR.

Gli eventi del Ministero saranno raccontati anche attraverso i canali social con l’hashtag #SalTo2026.

Il programma


Prima conferenza stampa della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

Mercoledì 4 febbraio ore 11.00

Politecnico di Torino, Aula Magna
(C.so Duca degli Abruzzi, 24, Torino)

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 112

Contratto Dirigenti Scolastici

Contratto Dirigenti Scolastici: salgono tabellare e posizione fissa, tutte le novità economiche

Avv. Gianfranco Nunziata (Foro di Salerno)

Le differenze principali tra il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) precedente e l’Ipotesi di CCNL per il triennio 2022-2024, sottoscritta l’11 maggio 2026, riguardano aspetti economici, normativi e di gestione del rapporto di lavoro per i dirigenti scolastici. L’analisi si basa sul confronto tra l’Ipotesi di CCNL 2022-2024.

Trattamento Economico Fisso

L’Art. 11 dell’Ipotesi di CCNL 2022-2024 introduce significativi incrementi retributivi per i dirigenti scolastici e AFAM, modificando quanto previsto dal CCNL 2019-2021.

  1. Stipendio Tabellare:
    • Il CCNL 2019-2021 aveva fissato lo stipendio tabellare annuo lordo a regime in € 47.015,73.
    • L’Ipotesi di CCNL 2022-2024 incrementa tale importo, rideterminandolo a regime dal 1° gennaio 2024 in € 50.005,73 annui lordi, comprensivi della tredicesima mensilità.
  2. Retribuzione di Posizione – Parte Fissa:
    • Il CCNL 2019-2021 prevedeva un valore a regime di € 13.345,11 annui lordi per 13 mensilità.
    • L’Ipotesi di CCNL 2022-2024 stabilisce un incremento di € 90,00 mensili lordi a decorrere dal 1° gennaio 2024. Di conseguenza, il nuovo valore a regime annuo lordo per 13 mensilità è rideterminato in € 14.515,11.
  3. Retribuzione di Posizione – Valore Massimo:
    • L’Ipotesi di CCNL 2022-2024 interviene anche sul valore massimo della retribuzione di posizione, che viene rideterminato a € 48.084,81 annui lordi a regime.

Fondo per la Retribuzione di Posizione e di Risultato

L’Art. 13 dell’Ipotesi di CCNL 2022-2024 apporta modifiche sostanziali al Fondo unico nazionale per il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici, precedentemente disciplinato dall’Art. 30 del CCNL 2019-2021.

  • Il Fondo è stabilmente incrementato di 11 milioni di euro annui a decorrere dal 1° gennaio 2024.
  • Sono inoltre previsti ulteriori incrementi derivanti da specifiche disposizioni di legge, come la Legge n. 234/2021 e la Legge n. 207/2024.

Mobilità Interregionale

L’Art. 19, comma 1, dell’Ipotesi di CCNL 2022-2024 sostituisce il comma 4 dell’Art. 9 del CCNL 15/07/2010, come già modificato dal CCNL 2019-2021, introducendo una nuova disciplina per la mobilità interregionale dei dirigenti scolastici.

  • La nuova disposizione consente la mobilità interregionale, su richiesta del dirigente, fino a un massimo dell’80% dei posti vacanti e disponibiliannualmente nella regione di destinazione.
  • La mobilità è subordinata al previo assenso dell’Ufficio scolastico regionale di provenienza.

Periodo di Prova

L’Art. 19, comma 2, dell’Ipotesi di CCNL 2022-2024 sostituisce il comma 3 dell’Art. 14 del CCNL 11/04/2006, introducendo nuove regole sulla gestione del periodo di prova.

  • Viene specificato che il periodo di prova è sospeso in caso di malattia, con diritto alla conservazione del posto per un massimo di 18 mesi.
  • Qualora il dirigente, a causa delle sospensioni, non abbia prestato un servizio effettivo di almeno 6 mesi nell’anno di assunzione, il periodo di prova viene prorogato per un ulteriore anno scolastico.

Altre Modifiche Normative

L’Ipotesi di CCNL 2022-2024 introduce ulteriori modifiche e sostituzioni di articoli dei precedenti contratti:

  • Ferie e Festività (Art. 3): Sostituisce l’Art. 13 del CCNL 8/07/2019. Una dichiarazione congiunta chiarisce che la monetizzazione delle ferie non godute è possibile solo in casi eccezionali e tassativi (es. decesso, malattia, infortunio, risoluzione per inidoneità fisica, congedo obbligatorio di maternità/paternità).
  • Assenze Retribuite (Art. 4): Sostituisce l’Art. 15 del CCNL 8/07/2019.
  • Norme Disciplinari (Art. 5): Modifica la disciplina della recidiva in mancanze disciplinari e sostituisce l’Art. 19 del CCNL 7/08/2024.

In sintesi, l’Ipotesi di CCNL per il triennio 2022-2024 introduce un quadro di tutele e trattamenti economici migliorativo per i dirigenti scolastici, aggiornando al contempo diverse disposizioni normative che regolano il rapporto di lavoro.

Dal punto di vista normativo, l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il triennio 2022-2024, sottoscritta l’11 maggio 2026, introduce diverse modifiche di rilievo rispetto alla disciplina precedente, contenuta principalmente nel CCNL 2019-2021 e in altri contratti antecedenti. Le parti normativamente più importanti riguardano la gestione del rapporto di lavoro, la mobilità, il periodo di prova e la disciplina delle assenze.

1. Mobilità Interregionale dei Dirigenti Scolastici

Una delle innovazioni normative più significative riguarda la mobilità interregionale. L’Ipotesi di CCNL 2022-2024 modifica direttamente una disposizione del CCNL 15/07/2010, aggiornando le regole per il trasferimento dei dirigenti scolastici tra diverse regioni.

La nuova disciplina, contenuta nell’Art. 19, comma 1, dell’Ipotesi di CCNL, stabilisce che:

  • La mobilità interregionale è consentita, su richiesta del dirigente, per una quota massima dell’80% dei posti vacanti e disponibili ogni anno nella regione di destinazione.
  • Il trasferimento è subordinato al previo assenso dell’Ufficio scolastico regionale di provenienza.

Questa norma introduce un criterio quantitativo preciso (l’80%) che non era specificato nei contratti precedenti, fornendo maggiore certezza e trasparenza alle procedure di mobilità, un aspetto cruciale per la carriera e la vita personale dei dirigenti.

2. Periodo di Prova dei Dirigenti Scolastici

L’Ipotesi di CCNL 2022-2024 interviene anche sulla disciplina del periodo di prova, sostituendo il comma 3 dell’Art. 14 del CCNL 11/04/2006. Le nuove disposizioni normative chiariscono la gestione delle sospensioni e delle proroghe:

  • Sospensione: Il periodo di prova è sospeso in caso di malattia, con diritto alla conservazione del posto per un massimo di 18 mesi.
  • Proroga: Se, a causa delle sospensioni, il dirigente non presta un servizio effettivo di almeno 6 mesi durante l’anno di assunzione, il periodo di prova viene prorogato per un ulteriore anno scolastico.

Questa norma è di fondamentale importanza perché definisce con precisione le tutele del dirigente neoassunto in caso di eventi che impediscano la continuità del servizio durante il periodo di prova, garantendo al contempo all’amministrazione un congruo periodo per la valutazione effettiva.

3. Gestione delle Assenze e delle Ferie

Il nuovo contratto riscrive interamente la disciplina di alcuni istituti normativi legati alle assenze, sostituendo gli articoli corrispondenti del CCNL 8/07/2019.

  • Ferie e Festività (Art. 3): Viene sostituito l’Art. 13 del CCNL 8/07/2019. La parte normativamente più rilevante è la dichiarazione congiunta che chiarisce in modo restrittivo i casi in cui è possibile la monetizzazione delle ferie non godute. Tale possibilità è limitata a cause non imputabili al dirigente, come decesso, malattia, infortunio, risoluzione del rapporto per inidoneità fisica permanente e assoluta, e congedo obbligatorio di maternità/paternità. Questa precisazione è cruciale per prevenire contenziosi e uniformare l’applicazione dell’istituto.
  • Assenze Retribuite (Art. 4): Viene sostituito l’Art. 15 del CCNL 8/07/2019. Il nuovo articolo sistematizza e conferma il diritto a permessi retribuiti per specifiche causali, tra cui:
    • Partecipazione a concorsi, esami o convegni (fino a 8 giorni all’anno).
    • Lutto (3 giorni lavorativi per evento).
    • Motivi personali o familiari (3 giorni all’anno).
    • Matrimonio (15 giorni consecutivi). La riscrittura di questo articolo consolida in un unico testo normativo i diritti del dirigente in materia di permessi retribuiti.

4. Norme Disciplinari

L’Ipotesi di CCNL 2022-2024 interviene, seppur in modo puntuale, anche sulla materia disciplinare. L’Art. 5 modifica la lettera b) dell’art. 28, comma 8, punto 1, del CCNL 8/07/2019, riguardante la recidiva in mancanze disciplinari. Sebbene il dettaglio della modifica non sia esplicitato nel sommario, l’intervento su un aspetto così delicato come la valutazione della recidiva ai fini sanzionatori rappresenta una parte normativa di sicura importanza.

5. Struttura del Trattamento Economico e Finanziamento dei Fondi

Sebbene gli incrementi economici siano stati trattati nella precedente analisi, è importante sottolineare che laridefinizione della struttura della retribuzione e delle modalità di finanziamento dei fondi costituisce una parte normativa fondamentale del contratto. L’Ipotesi di CCNL 2022-2024 non si limita ad aumentare gli importi, ma stabilisce nuovi valori a regime per lo stipendio tabellare e la retribuzione di posizione fissa, e incrementa stabilmente il “Fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e risultato”. Queste disposizioni definiscono le regole fondamentali per la determinazione della retribuzione dei dirigenti e la sua progressione, influenzando direttamente la contrattazione integrativa successiva.

Concerto Orchestra Nazionale Licei Musicali – 80° Anniversario dell’Autonomia Siciliana

Il 15 maggio, a Taormina, il concerto dell’Orchestra Nazionale dei Licei Musicali, nel quadro delle manifestazioni organizzate in occasione della ricorrenza della Festa della Regione Siciliana per l’ottantesimo anniversario dello Statuto dell’autonomia. L’appuntamento è alle ore 18.30 al Teatro Antico di Taormina (ME), dove gli studenti musicisti avranno il privilegio di esibirsi insieme alla Banda Musicale della Guardia di Finanza, celebrando attraverso la musica l’identità regionale e il contributo alla cultura italiana.

L’evento rappresenta un’opportunità di crescita per gli studenti, nell’ambito del progetto di valorizzazione dei talenti dei licei musicali e per la diffusione della cultura musicale fortemente voluto dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

I giovani musicisti saranno chiamati in questa occasione a condividere il palcoscenico con i maestri della Banda Musicale della Guardia di Finanza proprio nella giornata che il Parco di Taormina dedica all’autonomia siciliana. Saranno più di mille gli studenti che parteciperanno, provenienti dalle Istituzioni scolastiche della regione.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 111

In ricordo di Giancarlo Cerini: il sistema integrato 0 – 6

Bandi formazione personale ed acquisto dispositivi digitali

Avviso 24 aprile 2026, AOOGABMI 95165
Azioni rivolte alla formazione del personale docente ed educativo al fine di potenziare le competenze professionali, nell’ambito del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, del regolamento (UE) 2021/1060

Avviso 24 aprile 2026, AOOGABMI 95450
Acquisto di tablet, PC, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso al personale della scuola, nell’ambito del Programma operativo complementare al Programma operativo nazionale “Per la Scuola” 2014-2020, in attuazione del regolamento (UE) n. 2013/1303

Decreto Ministeriale 9 marzo 2026, AOOGABMI 40
Destinazione di risorse per la formazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) della scuola, nell’ambito del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, in attuazione del regolamento (UE) 2021/1060

Decreto Ministeriale 6 marzo 2026, AOOGABMI 38
Destinazione di risorse per la formazione del personale docente al fine di potenziare le competenze professionali, nell’ambito del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, in attuazione del regolamento (UE) 2021/1060, nonché destinazione di ulteriori risorse per l’acquisto di tablet, PC, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da fornire in comodato d’uso al personale della scuola, a valere sul Programma operativo complementare al Programma operativo nazionale “Per la scuola” 2014-2020, in attuazione del regolamento (UE) n. 2013/1303


Con Avviso di chiarimenti 29 aprile 2026, AOOGABMI 99122, riferito all’Avviso pubblico 24 aprile 2026, AOOGABMI 951656 – “Formazione docenti” viene precisato che le delibere degli Organi Collegiali potranno essere inserite nel sistema informativo SIF2127 anche successivamente all’adesione all’avviso pubblico, purché entro la data di avvio del progetto. A tal fine, il protocollo e la data di ammissibilità dei documenti dovranno essere precedenti alla data di iscrizione a bilancio e a quella di avvio del progetto. In fase di candidatura può essere inserita una dichiarazione a firma del Dirigente scolastico circa l’impossibilità di riunire gli Organi collegiali entro la data di scadenza dell’adesione e di impegno a inserirla come sopra indicato.


Sono stati pubblicati il 24 aprile gli avvisi per la realizzazione di percorsi formativi per i docenti e per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso ai docenti, nell’ottica di una sempre maggiore valorizzazione professionale dell’intero personale scolastico.

Queste risorse, su volontà del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, si sono aggiunte alla Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026 che, come è noto, è stata estesa per la prima volta a partire da quest’anno anche ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al 31 agosto, ai docenti con incarichi di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno e al personale educativo dei convitti e degli educandati, per una platea complessiva di beneficiari di oltre 1 milione di docenti, 253.000 in più rispetto a quelli previsti originariamente dalla carta.

Le scuole avranno tempo fino al 12 maggio per l’adesione al bando per l’acquisto di dispositivi digitali e fino al 15 maggio 2026 per aderire ai percorsi formativi.

Esami di Maturità 2025/2026

Nota 13 maggio 2026, AOODGOSV 120085
Percorso di formazione online “Formazione Commissioni Esame di Maturità – I edizione 2026” rivolto ai docenti aventi titolo alla nomina quali componenti delle commissioni degli esami di maturità

Ordinanza Ministeriale 26 marzo 2026, AOOGABMI 54
Esame di maturità per l’anno scolastico 2025/2026

Nota 25 marzo 2026, AOODGOSV 90455
Formazione delle commissioni dell’esame di maturità per l’a.s. 2025/2026

Decreto Ministeriale 20 marzo 2026, AOOGABMI 45
Modificazioni al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 5 marzo 2019, n. 183

Nota 16 marzo 2026, AOODGOSV 78340
Aggiornamento del “Curriculum della Studentessa e dello Studente”

Decreto Ministeriale 29 gennaio 2026, AOOGABMI 13
Esame di maturità – Individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta e delle quattro discipline oggetto del colloquio d’esame

Motore di ricerca delle discipline per l’Esame di Maturità conclusivo del secondo ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2025/2026

Decreto Ministeriale 9 gennaio 2026, AOOGABMI 3
Adozione del modello di diploma finale rilasciato in esito al superamento dell’esame di maturità

Decreto Ministeriale 9 gennaio 2026, AOOGABMI 2
Aggiornamento del “Curriculum della Studentessa e dello Studente”

Nota 10 novembre 2025, AOODGOSV 74346
Esame di maturità per l’anno scolastico 2025/2026 – Candidati interni ed esterni: termini e modalità di presentazione delle domande di partecipazione


Come previsto dall’articolo 10 dell’OM 54/2026, entro il 15 maggio 2026 il consiglio di classe elabora un documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame. Per le discipline coinvolte sono altresì evidenziati gli obiettivi specifici di apprendimento ovvero i risultati di apprendimento oggetto di valutazione specifica per l’insegnamento trasversale di Educazione civica. Il documento indica inoltre, per i corsi di studio che lo prevedano, le modalità con le quali l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera è stato attivato con metodologia CLIL.
Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato all’albo on-line dell’istituzione scolastica. La commissione si attiene ai contenuti del documento nell’espletamento del colloquio.


Nota 13 maggio 2026, AOODGOSV 120085
Percorso di formazione online “Formazione Commissioni Esame di Maturità – I edizione 2026” rivolto ai docenti aventi titolo alla nomina quali componenti delle commissioni degli esami di maturità

Le iscrizioni al percorso saranno disponibili dal 13 maggio 2026 al 30 settembre 2026 sulla piattaforma Scuola Futura.


Nota 25 marzo 2026, AOODGOSV 90455
Formazione delle commissioni dell’esame di maturità per l’a.s. 2025/2026

Decreto Ministeriale 20 marzo 2026, AOOGABMI 45
Modificazioni al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 5 marzo 2019, n. 183


Con Nota 16 marzo 2026, AOODGOSV 78340, viene trasmesso il Decreto Ministeriale 9 gennaio 2026, AOOGABMI 2, di aggiornamento del “Curriculum della Studentessa e dello Studente”


Decreto Ministeriale 29 gennaio 2026, AOOGABMI 13
Esame di maturità – Individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta e delle quattro discipline oggetto del colloquio d’esame

Motore di ricerca delle discipline per l’Esame di Maturità conclusivo del secondo ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2025/2026


Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Scienze umane al Liceo delle Scienze umane; Economia aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”; Discipline turistiche e aziendali per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”.

Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della #Maturità2026, secondo quanto prevede il Decreto Ministeriale 29 gennaio 2026, AOOGABMI 13. Sono state contestualmente definite anche le quattro materie del colloquio orale.

L’Esame di Maturità si svolge secondo la struttura definita dal d. lgs. 62/2017, come modificato dal d.l. 127/2025, convertito dalla l.164/2025: una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, che si svolgerà dalle ore 8:30 di giovedì 18 giugno 2026; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio e il colloquio.

“Da quest’anno si torna all’Esame di Maturità, con un orale radicalmente nuovo. Abbiamo tolto la discussione del documento, che obbligava a fare collegamenti interdisciplinari forzati, creando inutile apprensione nei ragazzi, anche a causa della sua casuale imprevedibilità, e che non contemplava necessariamente una valutazione disciplinare. Abbiamo preferito puntare su un colloquio riferito a quattro discipline, durante il quale il candidato potrà dimostrare non solo il grado di conoscenze e competenze raggiunto, ma anche il grado di autonomia e responsabilità acquisito. Da qui la rilevanza delle attività extracurricolari, sportive o culturali. Da qui l’importanza delle azioni particolarmente meritevoli compiute. Da qui anche la necessità di ripetere l’anno per chi si rifiuterà di essere valutato all’orale. In una società che ha necessità di riscoprire il valore della maturità, il nuovo esame orale consente di valorizzare nella sua interezza la persona dello studente”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Dal corrente anno scolastico, le Commissioni d’esame saranno composte da un Presidente esterno, da due membri interni e da due esterni.

Il colloquio è incentrato su quattro discipline. Oltre ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente e a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, nel corso del colloquio viene esaminata la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto. La prova orale pone in evidenza e valorizza la responsabilità e l’impegno dimostrati dagli studenti in azioni particolarmente meritevoli, anche desumibili dal Curriculum della studentessa e dello studente, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.

Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.

Nel caso in cui il candidato interno riporti, in sede di scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio prevede anche la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe. Il voto in condotta incide sull’assegnazione del credito.

L’Esame di Maturità è validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove d’esame, compreso il colloquio.

È prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio (sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d’insegnamento slovena del Friuli-Venezia Giulia).

Per conoscere tutte le discipline oggetto della seconda prova e le quattro materie del colloquio è disponibile un apposito motore di ricerca. Le stesse saranno consultabili dagli studenti anche all’interno dell’area riservata della piattaforma unica.istruzione.gov.it.

Per i Licei, le materie scelte sono: Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica nell’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.

Per gli Istituti tecnici: Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (anche nelle articolazioni “Relazioni internazionali per il marketing” e “Sistemi informativi aziendali”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; nell’indirizzo “Informatica e telecomunicazioni”, Sistemi e reti sia per l’articolazione “Informatica” che per l’articolazione “Telecomunicazioni”; Produzioni vegetali per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).


Nota 10 novembre 2025, AOODGOSV 74346
Esame di maturità per l’anno scolastico 2025/2026 – Candidati interni ed esterni: termini e modalità di presentazione delle domande di partecipazione

Nel seguente prospetto riepilogatiovo (All. 1) sono riassunti i termini di presentazione delle domande di ammissione agli esami di maturità A.S. 2025/2026 :