IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO E L’UNICEF Italia hanno firmato il Protocollo di Intesa “Promozione e diffusione nelle Istituzioni scolastiche della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”
Il 16 luglio 2026, a Roma, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministro Giuseppe Valditara e il Presidente dell’UNICEF Italia Nicola Graziano hanno firmato il Protocollo di Intesa “Promozione e diffusione nelle Istituzioni scolastiche della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, della durata di tre anni.
“Diffondere tra i ragazzi la conoscenza della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è importante per costruire una società in cui i giovani siano protagonisti, consapevoli dei propri diritti e responsabili delle proprie azioni, in cui prevalga sempre il rispetto verso ogni persona. Il Protocollo sottoscritto con l’UNICEF va proprio nella direzione del potenziamento di quelle misure di contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza, a partire dal bullismo e cyberbullismo, che abbiamo messo in campo in questi anni nella scuola, in coerenza con quanto stabilito dalle nuove Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica” – dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
“La firma di questo Protocollo segna un importante passo per la promozione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. In questo modo renderemo quanti più studenti e studentesse consapevoli dei loro diritti e delle responsabilità che da questi discendono, per accompagnarli al meglio nel percorso di crescita e formazione” – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “L’UNICEF da anni è impegnato a sostegno delle scuole in Italia, in particolare attraverso il Programma “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, un percorso triennale rivolto alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Nell’anno scolastico 2025/26: 1076 scuole hanno aderito al Programma, 1280 educatrici, educatori e docenti si sono iscritti ai Corsi di formazione UNICEF e sono stati creati 133 Gruppi di Progettazione per i Diritti, che hanno coinvolto studenti e studentesse come referenti. Con la firma del Protocollo oggi, si aprono anche le iscrizioni al Programma sul sito dell’UNICEF Italia. Ringrazio il Ministero perché in questo modo potremo raggiungere quante più scuole e istituti possibili.”
In particolare, il Protocollo prevede di:
promuovere la conoscenza della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenzaper garantirne l’esercizio e il rispetto all’interno dei contesti scolastici;
promuovere azioni rivolte all’infanzia e all’adolescenza, coinvolgendo tutti gli attori del processo educativo e contribuendo alla prevenzione dell’abbandono e della dispersione scolastica;
valorizzare l’apprendimento a sostegno del pieno sviluppo delle persone di minore età, nel rispetto dei loro diritti e dei principi istituzionali;
garantire la partecipazione di alunne e alunni anche per prevenire forme di discriminazione, esclusione, bullismo e cyberbullismo;
È possibile aderire al Programma UNICEF “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” da oggi e fino al 19 ottobre 2026 andando sul sito www.unicef.it
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione Generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore Ufficio II
Ai Direttori generali/Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali Al Sovrintendente agli Studi per la Valle d’Aosta Ai Dirigenti scolastici/Coordinatori didattici delle scuole del secondo ciclo di istruzione statali e paritarie LORO SEDI p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Al Capo Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale Al Direttore generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica Al Capo di Gabinetto Al Presidente INDIRE prof. Francesco Manfredi Al Presidente dell’INVALSI dr. Roberto Ricci
OGGETTO: Monitoraggio dei percorsi di formazione scuola lavoro (ex PCTO) e compilazione dei questionari da parte dei docenti tutor interni e dei docenti coordinatore di progettazione. PROROGA TERMINE
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione Generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore Ufficio II
AI Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento AI Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano sovrintendenzascolastica@provincia.bz.it Ai Dirigenti scolastici/Coordinatori didattici delle scuole del secondo ciclo di istruzione statali e paritarie province di Trento e Bolzano LORO SEDI p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Al Capo Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale Al Direttore generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica Al Capo di Gabinetto Al Presidente INDIRE prof. Francesco Manfredi Al Presidente dell’INVALSI dr. Roberto Ricci
OGGETTO: Indicazioni per la somministrazione ai docenti tutor interni e ai docenti coordinatore di progettazione dei questionari relativi al monitoraggio dei percorsi di formazione scuola lavoro (ex PCTO) e indicazioni.
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo di istruzione statali e paritarie Ai Direttori degli Uffici scolastici regionali Al Dipartimento istruzione della Provincia Autonoma di Trento Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Bolzano All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca – Bolzano All’Intendenza Scolastica per le Località Ladine – Bolzano Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione Valle d’Aosta e, p. c. All’Ufficio di Gabinetto Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Al Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri
Oggetto: Comunicazione della proroga relativa all’attività di relazione ai sensi del Decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29 – Art. 6, comma 4.
Nota 19 giugno 2026, AOODGSIP 2628 Decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29 “Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33”. Avvio attività di rilevazione relativa all’a.s. 2025/2026
Presentazione del Rapporto Nazionale INVALSI 2026 – diretta streaming dall’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati dalle ore 10.30
INVALSI presenta oggi il Rapporto Nazionale INVALSI 2026 presso l’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati.
Quest’anno le prove hanno coinvolto circa 11.400 scuole per un totale di oltre 800.000 alunne e alunni della scuola primaria (classe II e classe V), circa 520.000 allieve e allievi della scuola secondaria di primo grado (classe III) e oltre 1 milione di studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado (classe II e ultimo anno).
Anche quest’anno la costante collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito, le Istituzioni scolastiche e INVALSI ha consentito di svolgere le prove in condizioni ottimali e le rilevazioni si sono svolte regolarmente su tutto il territorio nazionale con percentuali di partecipazione prossime al raggiungimento dell’intera la popolazione studentesca coinvolta.
Tale risultato è frutto dell’impegno collettivo e generoso di tutte le scuole interessate che hanno dispiegato le migliori energie per assicurare il buon esito finale, confermando la riconosciuta necessità di poter disporre di dati attendibili in un periodo che continua a dover tenere conto delle conseguenze a lungo termine del post-pandemia.
Le rilevazioni INVALSI 2026 hanno evidenziato che la riduzione della dispersione scolastica ELET (in base alla definizione ufficiale adottata dalla UE, si tratta dei 18-24enni che non hanno conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado e che non sono in formazione) – seguendo il trend dello scorso anno – continua a registrare considerevoli progressi: nel 2025 il tasso di abbandono precoce si è attestato all’8,2% e, secondo le stime INVALSI, potrebbe scendere al 7,3% nel 2026. Si conferma così, con ampio anticipo, il superamento del traguardo del 9% fissato dall’Unione Europea per il 2030, consolidando un risultato di grande rilievo per il sistema educativo italiano. Ciò significa che sempre più giovani rimangono nei percorsi di istruzione e formazione, con effetti positivi sull’inclusione, sull’equità sociale e sulle opportunità future.
Questo ampliamento della platea scolastica comporta contestualmente un aumento della complessità interna del sistema educativo. Una quota significativa di studenti, che prima avrebbe interrotto il percorso scolastico, infatti, oggi rimane nel sistema presentando talvolta maggiore fragilità negli apprendimenti. I dati più recenti mostrano, tuttavia, un quadro incoraggiante. Ladispersione implicita (la quota di studenti e studentesse che termina il percorso scolastico non riuscendo a raggiungere livelli adeguati di apprendimenti) registra una diminuzione importante (l’8,7% nel 2025, il 6,3% nel 2026: 2,4 punti percentuali in meno rispetto al 2025). Si tratta del dato più basso di tutta la serie storica. Sarà importante monitorare l’andamento nei prossimi anni per verificare se questa riduzione si consoliderà nel tempo.
In questo contesto, va sottolineato che, anche se con un andamento non sempre univoco, nelle regioni del Mezzogiorno raggiunte dagli interventi mirati e finalizzati alle specifiche esigenze territoriali messi in campo dal Ministero dell’Istruzione e del Merito gli esiti per contrastare la dispersione paiono incoraggianti e andare nella direzione attesa. Per rendere duraturo tale contrasto, appare fondamentale intervenire già a partire dalla scuola dell’infanzia.
Nello stesso tempo, cresce il numero degli allievi e delle allieve che consegue risultati elevati (passando dal 12,3% del 2025 al 13,1% del 2026).
Questi segnali indicano un miglioramento complessivo della qualità degli apprendimenti e testimoniano una maggiore capacità del sistema educativo di sostenere gli studenti in difficoltà, promuovendo al contempo le eccellenze e valorizzando le potenzialità individuali.
Il confronto nel tempo degli esiti della scuola primaria evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all’anno scorso. In Italiano la percentuale di bambini e bambine che raggiunge almeno il livello base è pressoché costante nei due gradi osservati (II primaria: 66% nel 2025; 67% nel 2026. V primaria: 75% nel 2025; 73% nel 2026). In Matematica rispetto al 2025 si registra un calo di circa tre punti nella percentuale di bambini e bambine che raggiungono almeno il livello base nei due gradi osservati (II primaria: 67% nel 2025; 64% nel 2026. V primaria: 66% nel 2025; 63%nel 2026).
Anche per quanto riguarda l’Inglese sia in Listening che in Reading in V primaria si registra una stabilità della percentuale di alunne e alunni che raggiunge il prescritto livello A1 del QCER rispetto allo scorso anno (Reading: 91% nel 2025; 91% nel 2026. Listening: 86% nel 2025; 85% nel 2026).
Nella scuola secondaria di primo grado nel 2026 la quota di studenti che raggiunge risultati almeno adeguati, ossia in linea con quanto stabilito dalle Indicazioni nazionali, in Italiano si attesta al 57% (59% nel 2025), mentre in Matematica la quota è del 55% (56% nel 2025), con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese, ma con andamento simile.In Inglese la quota di studenti che raggiunge il prescritto livello A2 è rispettivamente: l’83% in Reading (83% nel 2025) e il 70% in Listening (70% nel 2025). Si tratta di un risultato molto positivo rispetto all’inizio della rilevazione (2018) che conferma l’aumento di ben 9 punti percentuali la quota di allievi/e che raggiunge il livello A2 in Reading e di 16 punti percentuali in Listening registrato già l’anno scorso. In alcune regioni del Mezzogiorno si riscontra un maggior numero di allievi e allieve con livelli di risultato molto bassi.
Gli esiti nella scuola secondaria di secondo grado evidenziano che nelle classi seconde in Italiano il 62% degli studenti raggiunge almeno il livello base (pressoché invariato rispetto al 2025: 61%), mentre in Matematica si osserva un leggero miglioramento rispetto al 2025 della quota di studenti che raggiunge il livello base: il dato nazionale passa dal 54% del 2025 al 55% del 2026, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese.
Per quanto riguarda l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, in Italiano nel 2026 si osserva un miglioramento diffuso rispetto al 2025. A livello nazionale la percentuale di studenti e studentesse che raggiungono almeno il livello di adeguatezza sale dal 52% del 2025 al 54% del 2026, con progressi in tutte le macro-aree. Anche in Matematica si registra un miglioramento diffuso a livello nazionale: si passa dal 49% del 2025 al 52% del 2026, con il Mezzogiorno che mostra i segnali più incoraggianti: il Sud cresce dal 40% al 45% e il Sud e Isole dal 38% al 41% rispetto al 2025.
In Inglese nel 2026 riprende decisamente la crescita osservata negli anni passati: il 63% degli studenti e delle studentesse raggiunge il livello previsto dal QCER B2/B1+ (55% nel 2025) in Reading e il 48% in Listening (44% nel 2025). Il Mezzogiorno mostra i segnali più incoraggianti dove la crescita rispetto al 2019 è molto rilevante.
A partire dall’anno scorso è stata avviata la rilevazione delle competenze digitali nelle classi seconde della scuola secondaria di secondo grado ed aveva riguardato esclusivamente le classi campione, mentre quest’anno ha coinvolto l’intera popolazione studentesca interessata. Il 2026 ha segnato un importante ampliamento del disegno di rilevazione attraverso il quadro di riferimento europeo DIGCOMP. Infatti, la rilevazione sulle competenze digitali quest’anno è stata svolta anche da un campione rappresentativo di studenti e studentesse dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado. Va ricordato che le prove
DIGCOMP sono state svolte su base volontaria e hanno registrato livelli di partecipazione molto elevati: nel secondo anno della scuola secondaria di secondo grado, la partecipazione ha superato il 90%, mentre nelle classi ultime della scuola secondaria di secondo grado si è avuta una partecipazione superiore al 95%.
In generale, gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di secondo grado mostrano buone competenze digitali in tutte le quattro aree rilevate (alfabetizzazione su informazione e dati; comunicazione e collaborazione; creazione di contenuti digitali; sicurezza). Gli allievi e le allieve della classe seconda della scuola secondaria di secondo grado raggiungono almeno il livello Intermedio (livello atteso per questo grado scolare) in percentuale sempre superiore all’80% e circa 6-7 giovani su 10 concludono la scuola secondaria di secondo grado raggiungendo il livello avanzato, previsto per questo grado scolare.
La sfida è continuare a consolidare questo andamento e tradurlo in un miglioramento solido e appropriato degli apprendimenti per sostenere lo sviluppo e la crescita dei giovani cittadini e delle giovani cittadine.
Alla presentazione odierna del Rapporto Nazionale INVALSI 2026 interviene il Ministro dell’Istruzione e del Merito prof. Giuseppe Valditara.
Il Presidente dell’INVALSI Roberto Ricci illustra i Risultati del Rapporto nazionale 2026 e la Responsabile delle Rilevazioni nazionali Alessia Mattei focalizza l’attenzione sulla comprensione del testo come competenza strategica per lo sviluppo della persona e della società.
Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie del secondo ciclo di istruzione e.p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Sede
Oggetto: Scuola estiva di Filosofia I beni comuni nel mondo contemporaneo. Percorsi filosofici, culturali, didattici. a.s. 2025/2026 Potenza 27-28-29 agosto 2026.
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