INDIRE presenta i risultati delle attività 2025: ricerca, innovazione e cooperazione internazionale al servizio della scuola
Firenze, 4 agosto 2026 – In attesa dell’avvio dell’anno scolastico 2026-2027 e con il secondo ciclo dei percorsi di formazione iniziale per il sostegno (TFA) in corso, INDIRE presenta i principali risultati delle attività realizzate nel corso del 2025.
Un bilancio che evidenzia il contributo dell’Istituto alla ricerca educativa, all’innovazione didattica, alla formazione del personale scolastico e al sostegno delle politiche del sistema nazionale di istruzione.Sperimentazione, formazione del personale scolastico, rafforzamento delle filiere e delle reti territoriali, innovazione, internazionalizzazione,sono gli obiettivi raggiunti che contribuiscono attivamente alla crescita del valore pubblico prodotto da INDIRE.
Sul piano educativo, l’Istituto ha realizzato 240 interventi tra attività di ricerca, formazione, informazione, sperimentazione e innovazione educativa, coinvolgendo 5.940 istituzioni scolastiche, 138 Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e 147 ITS Academy. Un impegno che ha contribuito a sostenere il miglioramento della qualità dell’offerta formativa e dei processi di insegnamento, orientamento, personalizzazione e apprendimento.
Di particolare importanza, l’investimento nello sviluppo professionale del personale della scuola. Attraverso 35 ambienti e progetti di formazione e 136 percorsi formativi, INDIRE ha coinvolto complessivamente circa 240 mila docenti, dirigenti scolastici e professionisti ATA, rafforzando le competenze necessarie ad affrontare le trasformazioni della scuola contemporanea.
Nel corso del 2025 l’Istituto ha inoltre consolidato il proprio ruolo istituzionale attraverso la sottoscrizione di 97 accordi e convenzioni scientifiche, 46 collaborazioni di ricerca e ulteriori 8 partnership con soggetti istituzionali, economici e sociali,contribuendo a rafforzare la rete della ricerca educativa sul territorio nazionale e internazionale.
Grande attenzione per l’attività di internazionalizzazione della scuola svolta da INDIRE in qualità di Agenzia Nazionale Erasmus+,che continua a promuovere la partecipazione del sistema educativo italiano ai programmi europei di mobilità, cooperazione e scambio di buone pratiche.
L’attività scientifica dell’Istituto è documentata nelle oltre 130 pubblicazioni scientifiche. Un ampio e approfondito processo di ricerca che sostiene la concreta attività di produzione, sperimentazione e diffusione di metodologie formative, ma anche di modelli organizzativi, strumenti, ambienti di apprendimento e pratiche innovative che supportano scuole, CPIA, ITS Academy e l’intero sistema di istruzione e formazione.
All’attività scientifica si lega strettamente il supporto alle riforme e alle politiche attuate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, con le centinaia di attività di osservazione, monitoraggio e analisi dei fenomeni educativi.
Con oltre 180 eventi scientifici e divulgativi di livello nazionale e internazionale che hanno favorito la circolazione delle conoscenze e il confronto pubblico sui temi dell’istruzione e della formazione, INDIRE si conferma anche il principale protagonista nei processi di divulgazione e promozione dell’innovazione educativa.
“L’Istituto ha chiuso il 2025 conseguendo risultati importanti, frutto della consapevolezza di quanto siano strategici gli obiettivi affidatici dal Ministro Valditara e da tutti gli attori del nostro sistema” – dichiara il Presidente INDIRE, Francesco Manfredi -.“Risultati che dimostrano, ancora una volta, la nostra capacità di generare valore pubblico e sociale grazie a una ricerca di frontiera solida e concreta, che permette di sostenere un cambiamento virtuoso delle istituzioni scolastiche mettendo a loro disposizione modelli, strumenti, evidenze e processi di accompagnamento utilizzabili in tutti i contesti”.
“Se tracciamo un bilancio del 2025, il dato che emerge è che stiamo andando nella direzione giusta – dichiara Flaminio Galli, Direttore Generale di INDIRE –. I risultati concreti, sia dal punto di vista economico che gestionale, raccontano di un impegno costante nella costruzione di un sistema educativo innovativo e internazionale. In questo, l’azione dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ si conferma indispensabile nel favorire la partecipazione delle realtà educanti alle reti europee di cooperazione e mobilità, consolidando il ruolo di INDIRE nella cooperazione educativa internazionale”.
Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di martedì 4 agosto 2026, ha approvato un decreto-legge recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali nonché in materia di protezione civile e di politiche del mare.
Per l’area dei Campi Flegrei, in conseguenza degli eventi sismici del 31 luglio 2026 e del 1° agosto 2026, è riconosciuto ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata sgomberata per inagibilità un contributo per l’autonoma sistemazione, nella misura massima di 400 euro per i nuclei monofamiliari, 500 euro per quelli composti da due persone, 700 euro per tre, 800 euro per quattro e fino a 900 euro mensili per i nuclei composti da cinque o più persone; per le persone di età superiore a 65 anni e per le persone con disabilità con una percentuale di invalidità non inferiore al 67 per cento è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili ciascuna, anche oltre il predetto limite massimo. Ai relativi oneri si provvede entro il limite massimo di 1.875.000 euro per il 2026 e di 4.500.000 euro per il 2027. È istituito un fondo per il riconoscimento di contributi per gli interventi di riqualificazione sismica e di riparazione del danno in favore dei nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata danneggiata e sgomberata. Sono inoltre estesi ai sismi dei mesi da maggio a settembre 2025 e del 21 maggio 2026 i contributi per il ripristino e la riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio. È altresì prorogata al 31 dicembre 2027 l’erogazione dei contributi per l’autonoma sistemazione in favore dei nuclei familiari sgomberati in conseguenza degli eventi sismici pregressi.
Per la ricostruzione post sisma nel centro Italia, il termine della gestione straordinaria è prorogato fino al 31 dicembre 2029 ed è disciplinato il passaggio al Commissario straordinario del Governo delle attività e delle funzioni di protezione civile non suscettibili di rientro in ordinario, in vista della scadenza dello stato di emergenza. È individuato il primo cratere degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 nei territori dei comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, in favore dei quali sono previste misure per la stabilizzazione del personale degli Uffici speciali per la ricostruzione e agevolazioni fiscali per gli anni d’imposta 2027 e 2028, nel limite di 2 milioni di euro per ciascuna annualità. Le strutture d’emergenza realizzate a seguito del sisma del centro Italia del 2016 sono assegnate in proprietà, a titolo gratuito, ai comuni nei cui territori sono ubicate.
È riconosciuto il credito d’imposta maggiorato agli esercenti professioni sanitarie, al personale scolastico e alle imprese dei comuni montani delimitati ai fini della tutela delle minoranze linguistiche storiche, a prescindere dal numero dei residenti.
Il decreto interviene con specifiche disposizioni sui vincoli finanziari degli enti locali e sull’autonomia organizzativa e prevede una sessione straordinaria del corso-concorso per l’iscrizione all’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali nel biennio 2026-2027.
Inoltre, è nominato un Commissario straordinario per la gestione delle attività di deposito, custodia, movimentazione, organizzazione dei trasporti, dismissione e smaltimento dei materiali già acquisiti dal Ministero della salute (mascherine protettive).
Sono previste misure per il regolare avvio dell’anno scolastico e per la valorizzazione del sistema della formazione superiore e della ricerca. In particolare, per le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica i diplomi accademici di primo e secondo livello sono ridenominati lauree e lauree magistrali.
È istituito presso ciascuna delle sezioni specializzate in materia di immigrazione un ufficio per il processo stralcio, per la più celere definizione dei procedimenti pendenti alla data dell’11 giugno 2026, ai quali sono assegnati almeno tre giudici onorari di pace per sezione. Il ruolo organico della magistratura ordinaria è aumentato di 25 unità a decorrere dal 1° luglio 2027, da destinare alle funzioni requirenti di primo grado nelle procure della Repubblica dei tribunali per i minorenni. Si stabilisce inoltre che in tali uffici non può essere previsto un numero di sostituti procuratori inferiore a tre.
Per il potenziamento dei servizi di controllo delle frontiere e dei flussi migratori è autorizzata l’assunzione straordinaria di 500 unità nel ruolo iniziale di agenti e assistenti della Polizia di Stato.
Per il superamento degli insediamenti abusivi e il contrasto allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura, al Commissario straordinario di settore sono assegnati 60 milioni di euro, per un piano straordinario pluriennale volto a rendere disponibili alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali; la durata della struttura commissariale è prorogata al 31 dicembre 2029.
In materia di disabilità, la dotazione del fondo di cui all’articolo 1, comma 210, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, è incrementata di 23.610.000 euro per il 2026 e di 8.788.509 euro per il 2027.
Sono sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale in sede statale gli impianti dichiarati di interesse strategico nazionale; è estesa al Gruppo Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria la disciplina già prevista per il Gruppo ILVA in amministrazione straordinaria.
Per effetto della riprogrammazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è integrata la dotazione finanziaria di investimenti a titolarità del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti relativi al potenziamento del parco ferroviario regionale a zero emissioni, ai treni diagnostici e al miglioramento delle stazioni ferroviarie.
È istituito, presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale.
In materia di politiche del mare, sono introdotte disposizioni per la prima operatività dell’Agenzia per la sicurezza delle attività subacquee ed è rifinanziato di 3 milioni di euro per il 2026 il Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura.
Infine, le funzioni relative alla riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extra-tributarie degli enti locali possono essere affidate ad AMCO – Asset management company S.p.a.; l’affidamento è obbligatorio per gli enti locali il cui tasso di smaltimento dei residui attivi sia inferiore alla soglia del 35 per cento, individuati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze adottato previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali.
Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di martedì 4 agosto 2026, ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi di adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in attuazione della delega di cui all’articolo 24 della legge 23 settembre 2025, n. 132. Di seguito i contenuti essenziali dei due provvedimenti e le modifiche introdotte a seguito dei pareri acquisiti.
1. Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità civile e penale (decreto legislativo – esame definitivo)
Il decreto reca la prima disciplina organica dell’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nelle attività di polizia, fondata sulla sorveglianza e sulla responsabilità umana: le decisioni restano dell’operatore ed è esclusa l’adozione di decisioni produttive di effetti giuridici negativi sulla sola base dell’elaborazione automatizzata. L’identificazione biometrica in tempo reale è ammessa in casi eccezionali, per periodi limitati e previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria; è vietata la costituzione di banche dati biometriche mediante raccolta massiva e non mirata di informazioni dal web. Il provvedimento introduce inoltre nel Codice penale l’articolo 437-bis, che punisce l’omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio e la loro alterazione illecita, con pena graduata in funzione del bene giuridico esposto a pericolo, e rafforza la tutela civile del danneggiato attraverso l’accesso alla documentazione tecnica del sistema, la presunzione del nesso di causalità, un foro alternativo prossimo alla residenza del danneggiato e l’azione diretta nei confronti dell’assicurazione.
A seguito dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari, della Conferenza unificata e del Garante per la protezione dei dati personali, il testo è stato modificato rispetto a quello approvato in esame preliminare. In relazione alla disciplina dei sistemi di videosorveglianza con riconoscimento facciale a posteriori, sono stati definiti i requisiti minimi della banca dati di riferimento ed esplicitati gli obblighi di cancellazione e le garanzie di non incrementabilità dei dati utilizzati per il confronto biometrico. È stata dettagliata in una previsione autonoma la posizione dell’utilizzatore professionale di sistemi ad alto rischio che ometta intenzionalmente di adottare misure di sorveglianza umana. È stata inoltre assicurata la partecipazione degli enti territoriali, con modalità pattizie proprie, all’installazione e alla manutenzione delle componenti di intelligenza artificiale e delle tecnologie biometriche dei sistemi di videosorveglianza impiegati per il contrasto dei reati. Sono stati infine esplicitati i poteri riconosciuti al Garante per la protezione dei dati personali nell’ambito dei ruoli allo stesso attribuiti, con il suo coinvolgimento negli spazi di sperimentazione normativa e la precisazione delle modalità di trattamento dei dati operativi sensibili per le attività di ricerca e sperimentazione.
2. Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di poteri delle autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione (decreto legislativo – esame definitivo)
Il decreto definisce l’assetto di governance nazionale in materia di intelligenza artificiale, imperniato sull’Agenzia per l’Italia digitale quale autorità di notifica e sull’Agenzia per la cybersicurezza nazionale quale autorità di vigilanza del mercato, con funzioni di vigilanza della Banca d’Italia, della Commissione nazionale per le società e la borsa e dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni sui sistemi ad alto rischio collegati alla fornitura di servizi finanziari e competenze del Garante per la protezione dei dati personali sui sistemi impiegati nelle attività di contrasto, di gestione delle frontiere, di giustizia e di democrazia. Il quadro sanzionatorio è graduato e proporzionato, con limiti massimi inferiori a quelli previsti dal regolamento europeo e la possibilità di misure non pecuniarie per le violazioni di scarsa offensività. Il provvedimento anticipa l’operatività degli spazi di sperimentazione normativa, con trattamento preferenziale per le piccole e medie imprese e per le imprese in fase di avvio, e disciplina l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei percorsi formativi, nelle professioni, nel lavoro, nella sanità e nella pubblica amministrazione: aggiornamento delle indicazioni nazionali e formazione stabile dei docenti, con una dotazione di 100 milioni di euro per il contrasto dei rischi connessi all’abuso delle piattaforme e delle reti sociali digitali; alfabetizzazione, riqualificazione e alta formazione del personale pubblico, in raccordo con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione e con Formez; formazione dei magistrati affidata alla Scuola Superiore della Magistratura; inserimento obbligatorio della formazione sull’intelligenza artificiale nel programma di Educazione Continua in Medicina. È infine stabilito che le decisioni concernenti la costituzione, la modifica o la risoluzione del rapporto di lavoro, compresi i provvedimenti disciplinari e i licenziamenti, non possono essere adottate unicamente sulla base di un trattamento automatizzato, con nullità del licenziamento intimato in violazione del divieto.
A seguito dei pareri favorevoli con osservazioni della Conferenza unificata, del Garante per la protezione dei dati personali e delle competenti Commissioni parlamentari, il testo è stato modificato rispetto a quello approvato in esame preliminare. È stato introdotto un articolo che prevede il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome nelle attività disciplinate dal decreto, valorizzando le esperienze territoriali e favorendo il riuso delle migliori soluzioni sviluppate nell’ambito di programmi e progetti già in uso. Sono stati esplicitati i poteri attribuiti al Garante per la protezione dei dati personali, limitatamente ai sistemi di intelligenza artificiale impiegati nelle attività di contrasto, in materia di migrazione e asilo e nella gestione del controllo delle frontiere. È stato precisato che non rientrano tra le decisioni finali relative alla costituzione del rapporto di lavoro le attività di ricerca e selezione delle candidature, anche quando comportino la mancata ammissione alle fasi successive della selezione. Il decreto è stato inoltre aggiornato alle modifiche apportate al regolamento sull’intelligenza artificiale dal regolamento (UE) 2026/1744, con un rinvio che condiziona l’entrata in vigore delle sanzioni all’effettiva entrata in vigore dei corrispondenti obblighi e divieti.
Nel corso della medesima seduta il Consiglio dei ministri, vista l’iniziativa del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha deliberato di autorizzare il Ministero dell’istruzione e del merito, per l’anno scolastico 2026/2027, ad assumere a tempo indeterminato, sui posti effettivamente vacanti e disponibili, 365 dirigenti scolastici, 46.642 unità di personale docente, di cui 10.810 insegnanti di sostegno; 79 unità di personale educativo; 2.628 insegnanti di religione cattolica; 12.284 unità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA). Le assunzioni sono disposte nel quadro della programmazione del fabbisogno di personale e nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, per consentire il regolare avvio dell’anno scolastico.
Il Consiglio dei Ministri odierno ha deliberato in via definitiva il decreto legislativo relativo all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni europee che stabiliscono regole armonizzate sull’Intelligenza Artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali per l’IA e di utilizzo dell’IA nei percorsi formativi, nelle professioni, nel lavoro, nella sanità e nella pubblica amministrazione.
Per quanto riguarda le misure d’interesse del Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’Intelligenza Artificiale entra stabilmente nei percorsi educativi, come contenuto da conoscere e come strumento per innovare la didattica. Con l’attuazione della delega si interviene in tutti i settori della formazione scolastica, prevedendo misure specifiche per docenti, studenti e adulti. “Promessa mantenuta”, ha dichiarato il ministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara.
È previsto l’aggiornamento delle Indicazioni nazionali del secondo ciclo, per integrare tecnologie avanzate e IA generativa nei percorsi di studio.
L’IA viene anche inserita nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione civica, con attenzione ai profili etici e alla cittadinanza digitale.
Vengono rafforzati le competenze STEAM (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) e l’orientamento scolastico, per accompagnare gli studenti verso scelte formative e professionali coerenti con le trasformazioni tecnologiche.
A supporto delle scuole saranno istituiti comitati tecnico-etici territoriali, organizzati in rete, con funzioni di indirizzo pedagogico, accompagnamento alla sperimentazione didattica, tutela dei diritti fondamentali e protezione dei dati. Essi contribuiscono anche all’aggiornamento dei regolamenti di istituto, così da rendere l’uso dell’IA sicuro e verificabile.
Importanti novità sono le misure per fronteggiare l’emergenza educativa legata all’abuso di social media, piattaforme digitali e IA. La scuola diventa presidio di prevenzione e benessere digitale: è previsto infatti un piano di formazione stabile dei docenti, su funzionamento dei sistemi, rischi di errore e distorsione, tutela dei dati e uso responsabile dell’IA, con una dotazione di 100 milioni di euro. L’obiettivo è rafforzare la capacità del sistema scolastico di prevenire rischi, dipendenze digitali, opacità algoritmica e forme di condizionamento dei minori. Si prevede anche il coinvolgimento delle famiglie, al fine di favorire il benessere integrale della persona e dei minori nello spazio digitale.
Le misure si estendono alla formazione degli adulti, con percorsi strutturati di alfabetizzazione e formazione sull’IA, con riconoscimento delle competenze già acquisite e sostegno ai processi di aggiornamento, riqualificazione professionale e reinserimento nel mercato del lavoro.
Viene promossa l’integrazione di attività formative dedicate all’Intelligenza Artificiale nei percorsi dell’istruzione superiore e negli ITS Academy, per valorizzarne il ruolo.
Nota 13 marzo 2026, AOODGPER 6314 Mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’a.s. 2026/27: trasmissione dell’Ordinanza Ministeriale relativa alla mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. e dell’Ordinanza Ministeriale relativa alla mobilità degli insegnanti di religione cattolica. Contratto Collettivo Nazionale Integrativo relativo al personale docente, educativo ed A.T.A. e Dichiarazione congiunta in merito alla valutazione dei punteggi per il personale A.T.A.
CCNI Mobilità 2025-2028 (10.03.26) Mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2025/26, 2026/27, 2027/28
Il 10 luglio 2026 è stato sottoscritto il Contratto Colletttivo Nazionale Integrativo concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA per gli anni scolastici 2025/26, 2026/27, 2027/28.
Tipo di personale
Termine presentazione domande
Personale Docente
10 – 23 luglio 2026
Personale Educativo
10 – 23 luglio 2026
Personale IRC
10 – 23 luglio 2026
Personale ATA
23 luglio – 4 agosto 2026
Trasferimenti
Di seguito il calendario per la presentazione delle domande:
Termine presentazione domande
Termine acquisizione domande
Diffusione risultati
Personale Docente (1 – 2)
16 marzo – 2 aprile
7 maggio
29 maggio
Personale Educativo (3)
16 marzo – 7 aprile
7 maggio
4 giugno
Personale ATA (4)
23 marzo – 13 aprile
21 maggio
12 giugno
Personale IRC (5)
21 marzo – 17 aprile
25 maggio
5 giugno
NB: Sono indicate in rosso le date che hanno subito variazioni
(1 – Scuola Infanzia e Primaria) Il dirigente scolastico competente provvede, entro i 15 giorni successivi al termine fissato dall’O.M. per la presentazione delle domande di mobilità, alla formazione e pubblicazione all’albo dell’istituzione scolastica delle relative graduatorie comprendenti gli insegnanti titolari su scuola nel rispetto della disciplina prevista per la protezione dei dati personali. (art. 19, c. 4, CCNI)
(2- Scuola Secondaria) I dirigenti scolastici, entro i 15 giorni successivi alla scadenza delle domande di trasferimento, formulano e pubblicano all’albo, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, le graduatorie per l’individuazione dei soprannumerari in base alla sopracitata tabella con le precisazioni concernenti i trasferimenti d’ufficio, tenendo presente che debbono essere valutati soltanto i titoli in possesso degli interessati entro il termine previsto per la presentazione della domanda di trasferimento. (art. 21, c. 3, CCNI)
(3) Il dirigente scolastico competente provvede – entro 10 giorni dalla data di pubblicazione della tabella organica – alla formazione e pubblicazione, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, all’albo della direzione delle graduatorie relative al personale educativo interessato al fenomeno delle soppressioni. (art. 31, c. 4, CCNI)
(4) I dirigenti scolastici, entro i 15 giorni successivi alla scadenza delle domande di trasferimento, formulano, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, e affiggono all’albo le graduatorie per l’individuazione dei perdenti posto sulla base dei punteggi previsti dalla tabella di cui all’allegato E al presente accordo con le precisazioni concernenti i trasferimenti d’ufficio e tenendo presente che debbono essere valutati soltanto i titoli in possesso degli interessati entro il termine previsto per la presentazione della domanda di trasferimento. (art. 45, c. 5, CCNI)
(5) Gli insegnanti di religione cattolica che si vengano a trovare in posizione di soprannumero rispetto alle dotazioni organiche di ogni singola diocesi sono individuati sulla base della graduatoria articolata per ambiti territoriali diocesani, predisposta dall’Ufficio scolastico regionale competente. (art. 27, c. 7, CCNI)