RAPPORTO OCSE – PISA

print

RETE STUDENTI E UDU: RAPPORTO OCSE – PISA, DESCRIZIONE DI UNA VERGOGNA ITALIANA, INVERTIRE LA ROTTA IMMEDIATAMENTE!

Il rapporto OCSE – PISA ci consegna, nuovamente, una realtà allarmante del sistema scolastico Italiano: i dati sulle capacità di lettura e comprensione del testo, il divario tra nord e sud e tra ricchi e poveri ci descrivono un Paese in cui la scuola non riesce ad adempiere ai suoi compiti di base.
“Sono risultati figli delle politiche degli ultimi 10 anni – afferma Federico Allegretti, Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi – in un Paese in cui il sistema scolastico è sottofinanziato non ci si può aspettare che i dati consegnino la descrizione di una realtà rosea. Le nostre scuole sono fatiscenti, i nostri docenti sottopagati e la nostra didattica vecchia. Siamo costretti a studiare in un ambiente che non ci fornisce nessun tipo di welfare, dove i ricchi possono permettersi di portare avanti gli studi mentre i poveri sono relegati ai margini di un sistema che fa della competizione e della premialità del merito i suoi cardini.”
“Impressionante è il divario di punteggi che vediamo tra il Nord e il Sud del nostro Paese, segno di una povertà educativa, in particolare nel meridione del nostro paese molto diffusa, ma che va affrontata senza mettere la famosa “polvere sotto il tappeto” – dichiara Enrico Gulluni Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari – è diventato ormai fondamentale investire su scuola, università e ricerca, perché si sta andando a colpire una intera generazione che non riuscirà ad avere le conoscenze adeguate per affrontare il mondo del futuro e i cambiamenti necessari per migliorare il nostro paese” 
“È inutile piangere sul latte versato – conclude Allegretti – come Rete degli Studenti Medi sono anni che chiediamo una inversione di rotta sui temi della scuola. La classe politica, invece di commentare, di prenda la responsabilità di risolvere il problema avviando una fase di ricostituzione del comparto dell’istruzione italiana. È insopportabile essere testimoni di un sistema classista, che avalla l’esistenza di due velocità all’interno del Paese: il divario tra Nord e Sud, tra scuole e studenti e studentesse di seria A e serie B è una vergogna che non può essere giustificabile. Se questo Paese vuole ripartire, bisogna farlo dalla scuola, senza lasciare indietro nessuno.”