Fra i sindacati e la Ministra Azzolina la rottura è totale. Riprende la mobilitazione

print

da La Tecnica della Scuola

Oggi 30 gennaio, non è bastato un secondo incontro fra Ministero e sindacati per raggiungere un accordo sulle questioni legate allo svolgimento dei concorsi e su tutti gli altri problemi ancora aperti.

Ai sindacati sono state proposte le bozze dei bandi ma non si è riusciti a trovare un’intesa.
Numerose le richieste dei sindacati, si va dalla pubblicazione della banca dati dalla quale verranno estratti i quesiti, fino alla possibilità di partecipare al concorso per posti di sostegno anche senza titolo ma con 3 anni di servizio su sostegno, dall’esonero dal servizio per i commissari di concorso, alla prova finale con l’esposizione di una unità didattica.

L’incontro ha avuto momenti di tensione: dopo un primo stop la Gilda ha diramato un comunicato e si è diffusa la voce che si fosse arrivati ad una rottura fra le parti.
Poi il tavolo si è ricomposto (fonti sindacali dicono che ci sia stato un intervento della viceministra Anna Ascani per tentare una ricucitura), ma dopo qualche chiarimento reciproco le parti hanno dovuto constatare che, al momento, non esistono le condizioni per un’intesa.

Nel comunicato finale sottoscritto da tutti i sindacati si accusa la Ministra di non aver voluto tenere in considerazione le intese già raggiunte in precedenza con il presidente Conte (24 aprile) e con il ministro Fioramonti (1° ottobre), né gli impegni assunti in occasione della conciliazione svoltasi il 19 dicembre.

Inevitabile quindi la dichiarazione di ripresa della mobilitazione dell’intero comparto scuola.