ANCHE ALLA SCUOLA SERVE UNA FASE DUE

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RETE DEGLI STUDENTI MEDI – ANCHE ALLA SCUOLA SERVE UNA FASE DUE

Con il DPCM di ieri sera si passa ufficialmente alla fase due per il nostro paese. Ma la scuola attende la sua fase due e il ministero dovrà avere il coraggio di intervenire su tutte le situazioni critiche che la pandemia ha solo evidenziato.

“Siamo rimasti sinceramente delusi dalla marginalità che ha avuto il tema dell’istruzione nella conferenza stampa del Presidente Conte di ieri sera – dichiara Federico Allegretti, coordinatore della Rete degli Studenti Medi – È ormai chiaro che a scuola, per quest’anno, non si tornerà, ma è altrettanto evidente che abbiamo bisogno di prospettive affinché anche la scuola possa iniziare a riprendersi dall’emergenza.”

Tra le priorità da affrontare, l’emergenza delle classi pollaio: serve approfittare dell’estate per immaginare metodi e dinamiche di apprendimento che non si limitino alle due opzioni attuali: ognuno a casa sua, attraverso uno schermo, oppure trenta persone in una classe.

Anche lo svolgimento dell’esame di maturità in presenza deve comportare la massima attenzione sui livelli di sicurezza per gli studenti, gli insegnanti e per il personale ATA. Tanti studenti dovranno usufruire del trasporto pubblico per fare l’esame: devono poterlo fare in completa sicurezza, per loro stessi e per gli altri.

Rimangono, infine, i temi dell’accesso: quando si rientrerà a scuola il Paese starà affrontando una fase di grande difficoltà economica. L’istruzione pubblica e gratuita è, oggi più che mai, una priorità assoluta.  

“Ci aspettano grandi sfide e il governo deve garantire un sistema scolastico in grado di affrontarle e di ripartire. Il 28 Aprile incontreremo la task force predisposta dal Ministro Azzolina per parlare di tutti questi temi: servono risposte chiare da parte del governo, adesso” conclude Allegretti.