Primaria: piano di Integrazione degli apprendimenti e del Piano di Apprendimento individualizzato, modelli da scaricare

da Orizzontescuola

di Antonio Fundaro

L’evoluzione normativa di questi ultimi mesi, come già accennato, ha introdotto alcune novità che qui si sintetizzano e che rappresentano, senza ombra di dubbio, la premessa per PIA e PAI di cui si dirà e dei quali si fisseranno modalità di stesura:

1) l’art. 2 comma 3 del D.L. 8 aprile 2020 n. 22, stabilisce che il personale docente deve assicurare le prestazioni didattiche nella modalità a distanza (DaD) in corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica in atto;

2) l’art. 87 comma 1 della L. 27/2020, assicura la Didattica a distanza quale forma di lavoro agile, stante l’impossibilità di svolgere il servizio di insegnamento in presenza;

3) l’art. 87 comma 3ter della Legge n. 27 del 24 aprile 2020, che ha convertito in Legge del D.L. n.18 del 17 marzo 2020 ha equiparato l’attività didattica a distanza a quella in presenza anche e soprattutto ai fini della valutazione nella parte dove recita che “la valutazione degli apprendimenti, periodica e finale, oggetto dell’attività didattica svolta in presenza o svolta a distanza a seguito dell’emergenza da COVID – 19 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2020, e comunque per l’anno scolastico 2019/2020, produce gli stessi effetti delle attività previste per le istituzioni scolastiche del primo ciclo dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n° 62”.

4) la nota dipartimentale 17 marzo 2020, n. 388, recante “Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime Indicazioni operative per le attività didattiche a distanza” continua a ribadire la necessità di ristabilire modalità operative connesse alla DaD;

5) il Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62, art. 1, comma 5 circa le modalità di comunicazione efficaci e trasparenti in merito alla valutazione del percorso scolastico delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti adottate dalle istituzioni scolastiche;

6) l’art. 3 e l’art. 6 dell’Ordinanza Ministeriale prot. n 11 del 16/05/2020, concernente la “Valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti” introduce di fatto una serie di adempimenti e di nuovi documenti che hanno necessità di trovare immediata disciplina all’interno di ciascuna istituzione scolastica, dalla Primaria alla Secondaria di Secondo grado.

Le linee di indirizzo relative al PIA e del PAI: cosa premettere

Per adempiere, dunque, alle mutate esigenze normative sarebbe utile che ciascun istituto disponesse le “Linee di Indirizzo per la redazione del PIA e del PAI”, ovvero di quel Piano di Integrazione degli Apprendimenti e del Piano di Apprendimento Individualizzato, introdotti, a livello normativo, ai sensi degli gli artt. 3 e 6 dell’O.M. prot.11 del 16/05/2020.

Alla base della redazione dei due documenti sta il riesame della progettazione didattica con la conseguente riformulazione degli obiettivi formativi e delle unità di apprendimento in riferimento alla DaD, effettuati a cura dei Coordinatori di Programmazione (quando ci sono nelle istituzioni scolastiche), sentiti i Presidenti di Interclasse e i Team docenti della scuola Primaria o dai Dipartimenti della scuola Secondaria di I e II grado.

Chi deve fare cosa?

I Coordinatori di Programmazione della scuola primaria e i Coordinatori di Dipartimento della scuola secondaria di primo e di secondo grado, sentiti i colleghi docenti, devono provvedere, entro comunque lo scrutinio finale, a stilare il Piano di Integrazione degli Apprendimenti con le attività didattiche nell’ipotesi in cui non siano state svolte rispetto alle progettazioni di inizio anno e i collegati obiettivi di apprendimento, in relazione all’emergenza Covid-19 e all’avvio della Didattica a distanza. Per gli alunni ammessi alla classe successiva nel caso in cui i voti valutativi siano inferiori a sei decimi o, in ogni modo, di livelli di apprendimento non adeguatamente consolidati, gli insegnanti contitolari della classe e il consiglio di classe organizzano il Piano di apprendimento individualizzato (di cui all’articolo 6 dell’Ordinanza Ministeriale prot. n 11 del 16/05/2020), in cui saranno fissati, per ciascuna delle discipline o delle educazioni, gli obiettivi di apprendimento da conseguire o da consolidare nonché le distinte strategie per il raggiungimento dei relativi livelli di apprendimento. Le attività relative al Piano di integrazione degli apprendimenti, nonché al Piano di apprendimento individualizzato, rappresentano attività didattica regolare e decorreranno a partire dal 1° settembre 2020. Tali attività completano, ove necessario, il primo periodo didattico (trimestre o quadrimestre) e sicuramente proseguono, se indispensabili, per l’intera durata dell’anno scolastico 2020/2021.

Attività didattiche e organico dell’Autonomia

Le attività didattiche saranno realizzate utilizzando l’organico dell’autonomia, scegliendo ogni forma di flessibilità didattica e organizzativa e facendo confluire sul primario sostegno agli apprendimenti ogni eventuale iniziativa progettuale che il collegio dei docenti dovesse stabilire e inserire nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Nel caso che gli alunni si dovessero trasferire da un’istituzione all’altra (in ingresso o in uscita, dunque), il Piano di integrazione degli apprendimenti viene contestualmente trasmesso all’istituzione scolastica di iscrizione, ciò permettendo che l’alunno non rimanga provato delle misure predisposte nell’anno scolastico precedente.

Cosa prevedere nel PIA e nel PAI

Per facilitare l’operato dei Coordinatori di programmazione e dipartimentali e dei loro referenti, alcuni dirigenti scolastici, tra questi la DS professoressa Giovanna Montagna Istituto Comprensivo Statale di viale Libertà a Vigevano (PV), hanno fornito delle ben articolate indicazioni e specificazioni. La dirigente scolastico Giovanna Montagna, ad esempio, nella circolare 241 del 20 maggio (davvero un bel ricamo giuridico) ha fatto presente che:

– “Il Piano di Integrazione degli Apprendimenti è il documento in cui sono individuate e progettate le attività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni di inizio anno ed i correlati obiettivi di apprendimento (ex art. 6 comma 2 dell’O.M. prot. 11 del 16/05/2020);

– Il Piano di Apprendimento Individualizzato è predisposto dai docenti contitolari della classe o dal consiglio di classe per gli alunni ammessi alla classe successiva, (tranne che nel passaggio alla prima classe della scuola secondaria di primo grado ovvero alla prima classe della scuola secondaria di secondo grado), in presenza di valutazioni inferiori a sei decimi. Nel piano sono indicati, per ciascuna disciplina, gli obiettivi di apprendimento da conseguire, ai fini della proficua prosecuzione del processo di apprendimento nella classe successiva, nonché specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento. Il piano di apprendimento individualizzato andrà allegato al documento di valutazione finale, (ex art. 6 comma 1 dell’O.M. prot. n.11 del 16/05/2020);

– le attività relative sia al Piano di Integrazione degli apprendimenti sia al Piano di Apprendimento Individualizzato integrano ove necessario, il primo periodo didattico (trimestre o quadrimestre) e comunque proseguono, se necessarie, per l’intera durata dell’anno scolastico 2020/2021 (ex art. 6 comma 3 dell’O.M. prot. n.11 del 16/05/2020) e costituiscono attività ordinaria a decorrere dal 1° settembre 2020 ai sensi dell’articolo 1, comma 2 del Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22; 2. Per quanto riguarda le caratteristiche dei Modelli del Piano di Integrazione degli apprendimenti si forniscono i seguenti indirizzi: – al fine di intervenire nel corso dell’A. S. 2020/2021, durante il primo periodo didattico e se occorre per l’intero anno scolastico, con una integrazione delle attività e dei contenuti disciplinari che, a causa della situazione emergenziale COVID-19 e della sospensione in presenza delle attività didattiche, non si è riusciti a svolgere in pieno o in parte, si prediliga una riprogrammazione per Competenze, Abilità, Conoscenze da consolidare/sviluppare, indicando i Contenuti delle singole discipline da integrare, gli strumenti e le strategie specifiche;

– per quanto riguarda la Metodologia da adottare si indirizzano i Coordinatori di Programmazione della scuola primaria e i Coordinatori di Dipartimento della scuola secondaria di primo grado a prevedere strategie di project work e di didattica laboratoriale e per competenze, al fine di rendere gli alunni protagonisti dell’apprendimento nell’ottica del learning by doing e della flipped classroom, utilizzando in tal senso l’esperienza positiva di didattica a distanza che si è registrata”.

Le caratteristiche del PAI

Per quanto riguarda le caratteristiche del Modello del Piano di Apprendimento Individualizzato, la DS Montagna fornisce alcuni validi indirizzi che qui si riprendono:

– per ciascuna disciplina in cui si è in presenza di una valutazione inferiore a sei decimi, occorre prevedere gli obiettivi di apprendimento da conseguire per l’alunno/a, le strategie per il raggiungimento degli obiettivi, i contenuti disciplinari da sviluppare, gli strumenti da utilizzare nonché specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento ai fini della proficua prosecuzione del processo di apprendimento nella classe successiva;

– per quanto riguarda la Metodologia da adottare si suggerisce una didattica autentica e per competenze al fine di rendere gli alunni protagonisti attivi dell’apprendimento;

– per quanto riguarda la Valutazione del percorso di apprendimento individualizzato si indica una valutazione di tipo formativo che tenga conto del percorso e del processo di crescita dell’alunno/a e dei risultati raggiunti in termini di autonomia, responsabilità e partecipazione.

E in caso di alunni con PEI o PDP?

Per gli alunni con Bisogni educativi speciali è assolutamente necessario integrare integrare il PEI (in presenza di alunni con disabilità) o il PdP (in presenza di alunni con DSA o con BES, prioritariamente se certificati) con il Piano di apprendimento individualizzato, ove fosse necessario, ai sensi dell’articolo 5 dell’O.M. prot. 11 del 16/05/2020). Al fine di facilitare ulteriormente l’operato dei Coordinatori di Programmazione della scuola primaria e i Coordinatori di Dipartimento della scuola secondaria di primo e di secondo grado, sarebbe utile predisporre e fornire ai docenti i Modelli Scuola Primaria e Secondaria di I e di II grado per la compilazione, in maniera unitaria, almeno di istituto, del Piano di Integrazione degli Apprendimenti e del Piano di Apprendimento Individualizzato.

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