Educazione civica da settembre, modifiche al curricolo di istituto e al PTOF: i tempi e i modi

da Orizzontescuola

di Antonio Fundaro

Come risaputo la legge 20 agosto 2019, n. 92 ha introdotto l’insegnamento scolastico dell’educazione civica. Il corso che abbiamo attivato con “Orizzonte Scuola formazione” di assoluta importanza per formare le nuove figure che opereranno nella scuola, a partire dal primo di settembre vi fornirà indicazioni epistemologiche, metodologiche, didattiche e organizzative.

Il quotidiano, comunque, tenterà ugualmente di interare quanto troverete (e qui no) all’interno del suddetto corso di formazione. Alla legge suddetta, solo qualche giorno fa il ministero dell’Istruzione ha allegato le già previste Linee Guida che segnano il percorso entro il quale muovervi.

Il decreto e le linee guida, invece, al seguente link

Punti principali

Nella scuola primaria e secondaria l’insegnamento trasversale dell’educazione civica:

  • non può essere inferiore a 33 ore annuali (un’ora a settimana) da ricavare nell’ambito dell’attuale monte ore obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti. Per raggiungere il predetto monte ore è possibile avvalersi della quota di autonomia utile per modificare il curricolo; quota non prevista, a livello nazionale, per la primaria e l’infanzia;
  • è impartito, nella scuola primaria e secondaria di primo grado, in contitolarità, da docenti della classe; nella scuola secondaria di secondo grado da docenti abilitati nell’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, se disponibili nell’organico dell’autonomia;
  • è valutato in decimi, in seguito alla proposta della nuova figura del coordinatore, che la formulerà acquisendo elementi conoscitivi dagli altri docenti interessati dall’insegnamento.

Valutazione

Il decreto prevede, che l’insegnamento dell’educazione civica sia oggetto di valutazioni periodiche e finali con l’attribuzione di un voto in decimi.

Il docente cui sono stati affidati compiti di coordinamento acquisisce dal docente della sezione (scuola dell’Infanzia), dai docenti del team pedagogico (Primaria) o del consiglio di classe (secondaria di primo e di secondo grado) gli elementi conoscitivi.

Tali elementi possono essere desunti sia da prove già previste, sia attraverso la valutazione della partecipazione alle attività progettuali e di potenziamento dell’offerta formativa. Sulla base di tali informazioni, il docente propone il voto in decimi da assegnare all’insegnamento di educazione civica.

I gradi o i segmenti della scuola italiana e l’educazione civica

Nella scuola dell’infanzia

Nella scuola dell’infanzia saranno avviate iniziative di sensibilizzazione al tema della cittadinanza responsabile. La legge, inoltre, prevede che gli studenti devono avvicinarsi ai contenuti della Carta costituzionale già a partire dalla scuola dell’infanzia.

Le tematiche

La revisione del curricolo permetterà di ricomprendervi le tematiche che dovranno essere affrontate, tenendo a riferimento le diverse età degli alunni e i diversi gradi di istruzione:

1. Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell’inno nazionale;

2. Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015;

3. Educazione alla cittadinanza digitale;

4. Elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro;

5. Educazione ambientale, sviluppo ecosostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari; 6. Educazione alla legalità e al contrasto delle mafie;

7. Educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;

8. Formazione di base in materia di protezione civile.

Il collegio dei docenti

Saranno definiti a cura dei Collegi dei Docenti gli Obiettivi di Apprendimento sulla base delle succitate tematiche.

Modifiche al PTOF: i modi

Il PTOF va modificato, anche se le linee guida presentano tale modifica come possibile.

Queste le eventuali principali modifiche da apportare all’interno del PTOF:

  • illustrare l’afferenza degli obiettivi specifici di apprendimento alle tematiche sopra riportate, ferma restando per il secondo ciclo di istruzione, la necessità di mantenere la specificità di ciascun percorso dell’istruzione liceale, tecnica e professionale, anche ai fini dello svolgimento dell’esame di Stato;
  • declinare, nello specifico, il monte ore annuale previsto per l’educazione civica, pari a 33 ore, anche avvalendosi delle quote di autonomia (quindi indicare tematiche e relative discipline in cui le stesse rientrano);
  • definire le relative attività di potenziamento dell’offerta formativa e le attività progettuali;
  • descrivere il legame tra l’educazione civica e le educazioni non del tutto riconducibili a specifiche discipline (educazione stradale, alla salute e al benessere, al volontariato e alla cittadinanza attiva), ponendo particolare attenzione al tema dell’educazione alla cittadinanza digitale, riguardo alla quale le Linee guida recitano: Le abilità e conoscenze previste si distinguono tra generali (il confronto delle informazioni, le regole per una corretta comunicazione e interlocuzione, il rispetto dell’altro, …) e specifiche (l’identità digitale, il grande tema dei dati, …): si tratta di un terreno nuovo, che pure non poche istituzioni scolastiche hanno iniziato ad esplorare, pur nella consapevolezza delle differenze generazionali e della necessità di approcci differenziati nell’utilizzo, qualitativo e quantitativo, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella quotidianità scolastica.

Modifiche al PTOF: i tempi

Tempistica modifiche PTOF Il PTOF, può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre, come detta l’articolo 1, comma 12, della legge 107/2015.

Infatti “Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale”. “Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’offerta formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.

Le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento, il piano triennale dell’offerta formativa.

Il predetto piano contiene anche la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché la definizione delle risorse occorrenti in base alla quantificazione disposta per le istituzioni scolastiche.

Il piano può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre.

Curricolo di educazione civica

Qui, a seguire, troverete solo delle indicazioni.

L’ampia trattazione e i documenti all’interno del corso.

COMPETENZE DI VITA (Life skills OMS 1993)

  • Processo decisionale (Decision making)
  • Problem solving
  • Creatività
  • Senso critico
  • Comunicazione efficace
  • Relazioni interpersonali
  • Autocoscienza
  • Empatia
  • Gestione delle emozioni
  • Gestione dello stress.

COMPETENZE TRASVERSALI: strutture di personalità (MIUR 03/08/2007)

Imparare ad imparare

Progettare

Comunicare

Collaborare e partecipare

Agire in modo autonomo e responsabile

Risolvere problemi

Individuare collegamenti e relazioni

Acquisire ed interpretare l’informazione

In un successivo articolo la sintesi delle competenze per ciascuno degli ordini di scuola.