Banchi a rotelle: maggiori i pregi o i difetti?

da Tuttoscuola

A proposito dei nuovi banchi monoposto a rotelle, la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina li ha più volte presentati come un’ottima soluzione. In un’intervista su Repubblica, poco meno di un mese fa, alla domanda se questo nuovo tipo di banchi fosse indispensabile per la riapertura delle scuole la Ministra rispondeva: “No, non sono indispensabili. Sono molto migliorativi, però: sono più piccoli, funzionali, moderni. Favoriscono la didattica di gruppo, non frontale. Non ci trovi sotto il chewing gum di tuo nonno. Arredi nuovi inducono a prendersene cura, come sempre si dovrebbe”. La Ministra aggiungeva anche che sulla questione dei banchi “la disinformazione è capillare e temo, strumentale a seminare incertezze e paure”.

In quel momento le critiche sui banchi a rotelle potevano sembrare pregiudiziali, ma ora che una prima piccola quota dei 440.245 richiesti sono stati consegnati ad alcune scuole e provati dagli studenti, la valutazione è in corpore vili e non ammette appelli, anche perché gli studenti, come si sa, nel bene e nel male, sono chiari e diretti.

Con le sedie a rotelle qualcuno, a suo tempo, aveva parlato ironicamente di autoscontro e di banchi che si muovevano liberamente in aula, in barba al distanziamento.

Non sarà così, ma nelle prime forniture, a detta di alcuni ragazzi, sembra che i banchi non siano stati dotati di fermo per bloccare le ruote, in quanto non sarebbe stato previsto nel capitolato di gara.

Sembrerebbe inoltre che la tavoletta che fa da base d’appoggio sia per alunni destrorsi, creando non poche difficoltà agli studenti mancini (piuttosto numerosi).

La base d’appoggio incorporata nel banco è di ridotte dimensioni, utile per scrivere appunti o stendere relazioni. Ma per gli studenti dei licei artistici e degli istituti tecnici, che per disegnare hanno bisogno di ampie superfici, il banco a rotelle potrebbe non essere la soluzione desiderata.

Quando tutti i 450 mila banchi a rotelle saranno stati consegnati e provati per un po’ di tempo, sarà possibile un’oggettiva valutazione sulla loro funzionalità. Ma se il buongiorno si vede dal mattino…