Tutor docenti neoassunti 2020/21: compiti e partecipazione ad incontri. Retribuzione in Contrattazione di istituto

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da OrizzonteScuola

Di Antonio Marchetta

Periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti e per quelli che hanno ottenuto il passaggio di ruolo. Attività formative per l’a.s. 2020-2021. Pubblicata la Nota ufficiale del Ministero dell’Istruzione. Approfondiamo il ruolo determinante del docente TUTOR, che affianca l’insegnante nel percorso del primo anno con compiti di supervisione professionale.

Il docente Tutor accompagna l’insegnante nel percorso di formazione per l’intero anno scolastico

Il Ministero dell’Istruzione ha confermato tramite Nota ufficiale  anche per il 2020/21 la durata complessiva del percorso, quantificato in 50 ore di impegno, considerando:

  • le attività formative/laboratori in presenza;
  • l’osservazione in classe, Tutor-Docente e viceversa (da strutturare anche mediante apposita strumentazione operativa);
  • la rielaborazione professionale, che si avvale degli strumenti del “bilancio di competenze”, del “portfolio professionale” e del “patto per lo sviluppo formativo”, secondo i modelli che saranno forniti da INDIRE su supporto digitale on line.

Quando e come viene indicato il docente Tutor

Nel mese di settembre, il Dirigente scolastico sentito il Collegio dei Docenti e annesse eventuali proposte o candidature, nomina il docente TUTOR da affiancare all’insegnante neoassunto; egli dovrà assicurare il collegamento con il lavoro didattico sul campo per i nuovi arrivati specie di coloro che si affacciano per la prima volta alla docenza.

Il Tutor deve insegnare la stessa disciplina del docente neoassunto?

Il Ministero utilizza l’avverbio preferibilmente:

“Ad ogni docente in periodo di prova verrà assegnato un tutor di riferimento, preferibilmente della stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra ed operante nello stesso plesso”.

Quanti docenti possono essere accompagnati da un singolo Tutor?

Il rapporto non potrà superare la quota di tre docenti affidati al medesimo tutor.

Durante l’incontro iniziale di formazione è prevista la partecipazione del docente Tutor?

Dalla Nota ufficiale si legge:

“E’ opportuno che gli incontri iniziali di carattere informativo per i docenti neoassunti, anche per gruppi differenziati, siano calendarizzati in ogni territorio a partire dal mese di ottobre 2020 con modalità on-line. Durante questi incontri verranno fornite indicazioni sulle diverse fasi del percorso di formazione e saranno illustrati i materiali di supporto per la successiva gestione delle attività. Le informazioni dovranno aiutare i docenti a meglio inserirsi nelle dinamiche della vita professionale, anche con indicazioni di carattere operativo (ad esempio l’utilità di accedere ai benefici del sistema previdenziale Espero). E’ consentita, a richiesta, la partecipazione del docente tutor. Dunque non obbligatoria.

E per quanto riguarda l’incontro finale?

Si, è previsto un incontro di carattere professionale che vede il coinvolgimento e le testimonianze dei diretti protagonisti degli eventi formativi (es. docenti partecipanti a laboratori particolarmente coinvolgenti, tutor, dirigenti scolastici).

N.B.: Il tempo da dedicare agli incontri iniziali e finali è pari a 6 ore complessive.

Attenzione a non fare confusione tra il docente Tutor e il Tutor formatore dei laboratori

La struttura dei laboratori formativi in presenza o on-line implica complessivamente la fruizione di 12 ore di formazione.  Sulla base dei contenuti offerti, del livello di approfondimento, della dimensione operativa, potranno essere adottate soluzioni differenziate, con durata variabile dei moduli (di 3 ore, di 6 ore o più). I Laboratori avranno una guida operativa: il Tutor-formatore, figura distinta dal Tutor che affianca i neoimmessi nel percorso di formazione dell’anno di prova.

Il docente Tutor deve essere “accogliente”

Per ciò che concerne l’osservazione in classe – Tutor osserva Docente e viceversa – rimane confermato quanto previsto dall’articolo 9 del DM 850/2015. L’attività da svolgere a scuola è pari a 12 ore. In questo quadro, è importante valorizzare la figura del tutor che deve avere le caratteristiche del tutor accogliente degli studenti universitari impegnati nei TFA, tirocini formativi attivi (DM 249/2010).

Articolo 11. comma 3:

“I tutor dei tirocinanti hanno il compito di orientare gli studenti rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuola e alle diverse attivita’ e pratiche in classe, di accompagnare e monitorare l’inserimento in classe e la gestione diretta dei processi di insegnamento degli studenti tirocinanti.”

Il riconoscimento professionale ed economico del Tutor

Al fine di riconoscere l’impegno del tutor durante l’anno di prova e di formazione, le attività svolte (progettazione, confronto, documentazione e l’eventuale partecipazione agli incontri iniziali e finali di cui alla lettera a) la nota precisa che potranno essere attestate e riconosciute dal Dirigente Scolastico come iniziative di formazione previste dall’articolo 1, comma 124 della L. 107/2015.

Per quanto riguarda la retribuzione economica la nota, come ogni anno, non dice nulla. Ai Tutor può essere riconosciuto un compenso economico nell’ambito delle risorse assegnate all’istituzione scolastica per il Miglioramento dell’Offerta Formativa. Naturalmente i compensi dovranno essere stabiliti in sede di contrattazione integrativa di Istituto.

Preferibile nominare un tutor differente per i docenti che ripetono l’anno di prova

Anche per i docenti che devono ripetere un nuovo periodo di prova e formazione deve essere prevista la nomina di un docente tutor, possibilmente diverso da quello che lo ha accompagnato nel primo anno di servizio.

Dirigente scolastico e Tutor collaborano di frequente

Il compito educativo e di orientamento, oltre che di garanzia giuridica, è affidato al Dirigente scolastico, in quanto la norma gli assegna la funzione di verifica e apprezzamento della professionalità dei docenti che aspirano alla conferma in ruolo. A tal fine si riconferma l’impegno del Dirigente scolastico nell’osservazione e nella visita alle classi in cui i docenti neoassunti prestano servizio. Il Ministero – leggiamo nella nota – raccomanda un contatto frequente tra il Dirigente scolastico e i Tutor.