Organico Covid, stop ai contratti

da ItaliaOggi

Carlo Forte

Il governo sbaglia i conti e blocca le supplenze da organico Covid. I direttori generali degli uffici scolastici di Toscana, Veneto e Abruzzo hanno ricevuto una nota dall’amministrazione centrale del ministero dell’istruzione in cui sono stati invitati a disporre la sospensione delle nomine dei supplenti sull’organico Covid sia per quanto riguarda i docenti che per il personale Ata. E nei giorni scorsi i direttori degli uffici scolastici di queste tre regioni hanno inviato ai dirigenti degli ambiti territoriali e ai dirigenti scolastici altrettante note per bloccare le nuove nomine. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi l’amministrazione centrale avrebbe adottato questa misura in via cautelare per verificare se i soldi stanziati siano effettivamente sufficienti per fare fronte ai costi delle nuove nomine.

Una realtà che sarebbe abbastanza diffusa e che è stata generata da un errore di base nel determinare la copertura dei costi per il personale Covid (si veda ItaliaOggi del 6 ottobre scorso): voci come le ferie, o la malattia o eventuali sostituzioni non sarebbero state conteggiate. A Toscana, Veneto e Abruzzo si è aggiunto anche il Friuli Venezia-Giulia. Anche in questa regione, infatti, il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, Ernesto Pellecchia, con una nota inviata il 22 ottobre scorso, ha disposto la sospensione delle nuove nomine. Pellecchia ha spiegato ai dirigenti di avere inviato al ministero dell’istruzione alcune segnalazioni relativamente alle difformità dei costi stipendiali dei contratti a tempo determinato attivati dalle istituzioni scolastiche in applicazione dell’art. 231 bis del decreto-legge 34/2020 e validati da Noipa, rispetto ai costi stipendiali riportati nella tabella B allegata ai decreti 95 del 10 agosto 2020 e 109 del 28 agosto 2020.

La nota del direttore regionale dell’ufficio friulano, peraltro riporta anche la tipologia delle nuove supplenze da bloccare: contratti di supplenza temporanea (tipologia di contratto N19) e di supplenza breve (tipologia di contratto N01, N26, N15) sia per quanto riguarda il personale docente che per il personale Ata.

La questione, peraltro, era stata fatta oggetto anche di una nota esplicativa emanata dal direttore regionale dell’ufficio scolastico per il Piemonte, Fabrizio Manca, il 29 settembre scorso (11306). Manca aveva messo in guardia i dirigenti spiegando che le cattedre e i posti anti-Covid finanziati dal governo non costituiscono un vero e proprio ampliamento di organico, ma un mero finanziamento. Pertanto, le assunzioni dovevano essere effettuate solo ed esclusivamente fino alla concorrenza dei fondi assegnati senza poter procedere alla nomina di eventuali supplenze in caso di assenza dei nominati con tali fondi.