Aprea: ‘Azzolina tenga conto della bussola di Forza Italia’

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da Tuttoscuola

“Forza Italia ha lanciato oggi la bussola per sconfiggere la pandemia e costruire il futuro in tutti i settori strategici del Paese. Abbiamo scelto la bussola e non la mappa, perché in un tempo dominato da emergenze, la bussola, pur orientando, è strumento molto più flessibile di qualsisia mappa per raggiungere una meta o, nel nostro caso, obiettivi e costringe ad usare creatività e scelte autonome per ricercare soluzioni ai problemi imprevedibili che continueremo a trovare sul nostro cammino reso sempre più difficile dal prolungarsi della pandemia. Significa anche, soprattutto nel caso della scuola, esplorare modelli innovativi di organizzazione degli apprendimenti e degli ambienti scolastici, finalizzati a delineare l’istruzione del terzo millennio in presenza e a distanza, facendo leva sulla rivoluzione digitale, propria del nostro tempo”. Lo afferma in una nota Valentina Aprea, deputata di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Istruzione del movimento azzurro.

“Serve, allora, che il diritto all’istruzione sia assicurato pienamente a tutta la popolazione scolastica – continua Aprea – . Non è tollerabile che centinaia di migliaia di ragazzi siano privati della didattica a distanza per il digital divide. Dunque, sviluppo del digitale e della banda larga. Wi-fi per tutte le scuole e tutte le famiglie (credito d’imposta). Occorre investire nell’edilizia scolastica per costruire 1.000 scuole innovative del primo ciclo e 1.000 campus di scuola secondaria superiore; potenziare gli ITS attraverso 100 centri tecnologici avanzati che abbiano la funzione di Smart Academy per il Made in Italy. Occorre prevedere finanziamenti a fondo perduto per le scuole paritarie e finanziare patti educativi territoriali tra le 40.000 scuole statali e le 12.000 scuole paritarie per l’ampliamento degli spazi educativi nel rispetto del distanziamento fisico. È indispensabile prevedere, allo stesso modo, la deducibilità delle rette versate per alunno alle scuole paritarie dalle famiglie per un importo annuo fino ad un massimo di 5.500 euro ad alunno per garantire un reale pluralismo educativo e la libertà educativa delle famiglie. Non avremo mai una scuola del terzo millennio, poi, senza piani di formazione iniziale ed in servizio dei docenti sull’e-learning per il superamento del digital divide ed una migliore qualità della DaD. Occorre, infine, attivare monitoraggi quantitativi e qualitativi nelle scuole sulle modalità di DaD e didattica digitale integrata per maggiore trasparenza e per meglio orientare le decisioni politiche e allocare i finanziamenti pubblici nazionali ed europei. Fare tutto questo ora con la Legge di Bilancio ci consentirebbe di affrontare in modo nuovo il post Covid, puntando sull’innovazione, sulla libertà di educazione ed investendo finalmente su una nuova generazione di docenti. Abbiamo già perso molto tempo, ci auguriamo che il Governo valuti la nostra bussola e riscriva la Legge di Bilancio o sarà troppo tardi per la scuola e per le famiglie”.