Valutazione nella scuola primaria

Valutazione nella scuola primaria: le osservazioni dell’ANP dopo l’incontro col Ministero

Oggi, in videoconferenza, l’ANP ha partecipato all’incontro con il Ministero dell’istruzione in merito allo schema di ordinanza sulla valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria e delle relative linee guida, previste dall’articolo 1, comma 2-bis del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41.  

Il Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Dott. Bruschi, ha dapprima illustrato sinteticamente la bozza di ordinanza ministeriale che si colloca, come le allegate Linee guida, nella cornice normativa costituita dalle Indicazioni Nazionali, dal D.lgs. 62/2017 e dal D.lgs. 66/2017. Successivamente, nel presentare le suddette Linee, ha in premessa ricordato che la loro elaborazione è dovuta al Gruppo di lavoro composto da docenti universitari, dirigenti tecnici, dirigenti scolastici e insegnanti della scuola primaria. Il Capo Dipartimento ha definito il documento semplice e praticabile, di agevole lettura e frutto di un’ampia riflessione pedagogica e docimologica condivisa, peraltro, con molti docenti impegnati nelle prassi valutative d’aula.  

Le Linee guida affrontano il tema della formulazione dei giudizi descrittivi, illustrandone i principali passaggi concettuali e procedurali. Esse richiamano, nella definizione dei livelli di apprendimento, quelli previsti dalla certificazione delle competenze al termine della scuola primaria di cui al D.M. 742/2017 e li declinano su quattro dimensioni: autonomia, tipologia della situazione, risorse, continuità. Le Linee riportano, inoltre, indicazioni operative sul documento di valutazione, offrendo esempi di giudizi descrittivi in alcuni ambiti disciplinari mediante rappresentazione tabellare e modelli implementati con rubriche di definizione del livello raggiunto. A proposito della necessità di garantire una comunicazione trasparente, il documento raccomanda di riservare una particolare attenzione agli studenti delle famiglie non italofone. Il Capo Dipartimento, infine, ha annunciato un’azione di accompagnamento e formazione specifica per i docenti, già contemplata nel nuovo Piano di Formazione triennale del Ministero, rispetto alla quale i dirigenti scolastici saranno chiamati ad assumere il ruolo di promotori. 

L’ANP valuta positivamente l’incontro, dedicato a due documenti particolarmente attesi dalle istituzioni scolastiche del primo ciclo che sono chiamate all’immediata applicazione delle nuove procedure di valutazione di cui alla legge 126/2020. Già nella giornata di ieri avevamo a tale scopo pubblicato un contributo contenente indicazioni per i colleghi sulla valutazione nella scuola primaria. 

Nonostante la ristrettezza dei tempi per analizzare i documenti oggetto dell’incontro – trasmessi dall’Amministrazione solo poche ore prima dello stesso – ma nella consapevolezza di dovere supportare i dirigenti in questo delicato passaggio, l’ANP ha formulato le seguenti osservazioni: 

  • l’art. 3, c. 2 dell’O.M. dispone che la valutazione in itinere resta espressa nelle forme che il docente ritiene opportune: a nostro parere, senza mettere in discussione la libertà e l’autonomia dei docenti, questo passaggio potrebbe generare ambiguità nel processo valutativo, aprendo margini di discrezionalità che poco si attagliano ad una valutazione che deve essere sempre trasparente e coerente in ogni sua fase con la modalità disposta dalla norma. In buona sostanza, la valutazione non è indifferente allo strumento che si adopera per esplicitarla. È importante, invece, eliminare ogni possibile ambiguità rispetto alla necessità di uniformare procedure e criteri valutativi a livello di singola istituzione scolastica; 
  • circa le Linee Guida, considerati i tempi limitati di loro applicazione – specie nelle scuole che prevedono trimestri – e tenuto conto dell’iter ancora da percorrere prima della loro pubblicazione, rileviamo come non sia realizzabile in poche settimane quanto viene esplicitato sulla progettazione e sulla conseguente declinazione degli obiettivi di apprendimento funzionali alla formulazione dei giudizi descrittivi. Si tratterebbe, peraltro, di intervenire su un patrimonio progettuale e valutativo che le istituzioni scolastiche, in ossequio alle Indicazioni nazionali, hanno già acquisito e introiettato da anni nei loro curricula; 
  • in merito agli obiettivi disciplinari, si legge nelle Linee guida che i docenti possono utilizzarli così come proposti dalle Indicazioni Nazionali oppure riformularli. L’ANP esprime perplessità al riguardo ritenendo che tali obiettivi debbano essere sempre di sistema; 
  • accogliendo con favore l’incardinamento della valutazione per livelli sul modello di certificazione delle competenze previsto al termine della scuola primaria, abbiamo rilevato come questa sia l’occasione per aggiornare finalmente tale modello sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente del 22 maggio 2018; 
  • l’ANP, infine, ha espresso apprezzamento per l’attenzione rivolta agli alunni figli di genitori non italofoni e per l’invito a rapportarsi con tutte le famiglie nell’ottica di una comunicazione efficace e trasparente anche in ambito valutativo come, peraltro, già disposto dall’art. 1, c. 5 del D.lgs. 62/2017. 

L’ANP ha accolto con favore il riscontro positivo da parte dell’Amministrazione rispetto a quanto osservato. Nello specifico, il Capo Dipartimento ha chiarito che la valutazione in itinere è comunque vincolata ai riferimenti normativi propri della scuola primaria arginando, così, margini di discrezionalità. Sulla necessità di tenere fissi alcuni “obiettivi di sistema”, prendendo atto di quanto da noi rilevato, ha specificato che le istituzioni scolastiche potranno individuare, tra gli obiettivi che hanno già definito nei loro curricula, solo quelli ritenuti prioritari ai fini della valutazione. Sulla necessità di un refresh rispetto alle nuove competenze, ha inoltre precisato che il modello di certificazione attualmente in uso, facente ancora riferimento al testo previgente, pur potendosi comunque considerare efficace, sarà presto adeguato alle nuove competenze chiave per l’apprendimento permanente.  

Alla luce dei chiarimenti forniti dall’Amministrazione, l’ANP rassicura i colleghi rispetto alla possibilità di ottemperare a quanto previsto dall’ordinanza in preparazione senza stravolgere l’impianto progettuale e di valutazione contenuto nel PTOF.