Dal 5 marzo al 12 gennaio: la Dad resiste, e alle superiori si allunga a fine mese

da Il Sole 24 Ore

di Redazione Scuola

5 Marzo
Per l’aggravarsi della situazione sanitaria, il governo ha disposto la chiusura immediata della scuola in presenza in tutta Italia a partire dal 5 marzo. La decisione però è stata presa il giorno prima per il giorno dopo spiazzando così oltre 8 milioni di famiglie e studenti. I genitori lavoratori sono stati costretti a ferie, permessi forzati, malattie per non lasciare a casa soli i figli piccoli. E’ iniziata l’era della didattica integrata digitale

26 Marzo
La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in Senato diffonde i primi dati su come stanno procedendo le lezioni da remoto. A tre settimane dallo stop delle lezioni in classe la scuola da remoto era stata attivata per 6,7 milioni di alunni. Restavano esclusi 1,6 milioni di ragazzi, soprattutto del primo ciclo e al Sud. Il Paese si è reso (finalmente) conto dei ritardi infrastrutturali, con internet e banda larga assenti o in forte affanno in molti territori

8 Aprile
Il governo vara, in fretta e furia, un decreto che “salva” l’anno scolastico 2019-2020. Si considerano valide le lezioni anche con meno di 200 giorni, scatta la promozione per tutti anche con insufficienze in una o più materie, recuperando però gli apprendimenti a settembre 2020, e si disegnano due scenari per gli esami di Stato, a seconda dell’andamento del virus.

16 Maggio
Il virus non molla la presa e la scuola chiuderà l’anno 2019-2020 da remoto, e si semplificano gli esami di Stato. Quello di terza media coincide con la valutazione finale de consiglio di classe e tiene conto di un elaborato. La Maturità è in presenza, rispettando tutti i protocolli di sicurezza, e si svolge con un colloquio. Al tempo stesso il governo inizia a stanziare risorse e immaginare la ripresa in presenza a settembre 2020.

28 Maggio
Il Cts fissa le regole di base per il rientro a settembre 2020. Distanziamento di un metro, mascherine dai 6 anni in su, pulizie giornalieri dei locali. Si inizia a ragionare su come trovare spazi in più nelle scuole e sui nuovi banchi. Per i presidi inizia un lavoro complesso di adattamento degli istituti che ancora oggi non è terminato. Emergono, anche qui in modo evidente, i problemi del patrimonio edilizio scolastico, vecchio e inadatto alle nuove regole di prevenzione.

17 Giugno
Mezzo milione di studenti delle superiori svolgono, in sicurezza, l’esame di Maturità, che segna il primo rientro in presenza dal 5 marzo.

20 Luglio
Il commissario straordinario Domenico Arcuri lancia la gara pubblica per massimo tre milioni di nuovi banchi a rotelle e innovativi per garantire il distanziamento. Alla fine c’è bisogno di 2,4 milioni di nuovi banchi. La loro consegna è stata annunciata per l’autunno. Gli ultimi banchi sono arrivati alle scuole tra fine novembre e inizi dicembre, quando già si era in lezioni da remoto per la seconda ondata della pandemia.

9 Agosto
Emerge la difficoltà di trovare spazi alternativi nelle scuole per garantire il distanziamento. Nonostante gli sforzi degli enti locali, a meno di un mese dall’avvio delle lezioni ancora 2-300mila studenti erano a caccia di un’aula. Si rassicurano i presidi su eventuali responsabilità in caso di contagi dentro le scuole. Il ministero dell’Istruzione conferma la didattica a distanza, come complementare alle lezioni in presenza, anche per il nuovo anno scolastico, 2020-2021

28 agosto
Il governo si accorge che sulla riapertura delle scuole pesa anche il nodo trasporti. Si fa una intesa con la capienza dei mezzi al 75% e nuovi fondi (ancora oggi non sono stati tutti spesi). La capienza dei trasporti scende al 50%. E oggi continua a essere il nodo più preoccupante, nonostante 450 milioni di fondi aggiuntivi stanziati

14 Settembre
La scuola riapre, non ovunque, per 8,3 milioni di studenti, ma non tutti sono in presenza. Laddove i problemi sono rimasti, si continua con le lezioni on line. La Campania e la Puglia, in contrasto con il governo, prendono più tempo per la ripartenza e iniziano il 24. I contagi iniziano a risalire, e i nodi sulla scuola rimangono tutti li. Anzi se ne aggiunge uno: le cattedre vuote, oltre 130mila

22 Ottobre
Prende il via, tra le polemiche, il concorso straordinario per stabilizzare 32mila docenti precari. La selezione si ferma il 3 dicembre, e ancora non è ripartita. Fermi anche i concorsi ordinari. A settembre 2021 si rischia il record storico di supplenti

4 Novembre
La curva dei contagi risale e la scuola si ferma. Alle superiori torna la didattica a distanza al 100%, restano in presenza laboratori e lezioni per studenti con disabilità o bisogni educativi speciali. L’Italia si colora: nelle zone rosse, con maggiori criticità, vanno on line anche seconda e terza media.

4 Dicembre
Le superiori proseguono la didattica a distanza fino alla pausa di Natale. Dal 7 gennaio si torna in presenza al 75%, poi sceso al 50% dopo trattativa con regioni. Si chiamano in causa i prefetti per cercare di trovare soluzioni su trasporti e spazi in vista del 7 gennaio. In molti regioni non ci si riesce, anche per la contrarietà di presidi e docenti alle lezioni di pomeriggio

5 Gennaio
Il governo posticipa dal 7 all’11 gennaio la ripresa in presenza al 50% delle superiori. Si ripete il film di settembre: molte regioni spostano più in là la data.

8 Gennaio
Le regioni si smarcano dalla ripresa in presenza alle superiori: in quasi tutt’Italia si decide di rinviare il ritorno sui banchi alle superiori, in molti casi fino al 31 gennaio.