Bonus di 100 euro ai prof in servizio a marzo

da ItaliaOggi

Carlo Forte

I docenti e i non docenti che hanno lavorato a scuola in presenza nel mese di marzo hanno diritto all’indennità prevista dall’articolo 63 del decreto-legge 18/2020. L’importo del bonus, pari a 100 euro, sarà riconosciuto d’ufficio. La somma spettante sarà corrisposta in proporzione al numero dei giorni in cui il servizio risulterà essere stato prestato in presenza nel mese di marzo 2020. Lo ha fatto sapere il ministero dell’istruzione con la nota 484 del 9 gennaio scorso.

L’amministrazione ha spiegato che si intenderà assolta per l’intero mese di marzo la prestazione in presenza che sia stata svolta per 22 giorni, se la prestazione settimanale si articolava in 5 giorni su 7, oppure per 26 giorni, se la prestazione settimanale si articolava in 6 giorni su 7. L’importo della somma spettante sarà calcolato moltiplicando 100 euro per il coefficiente derivante dal rapporto tra i giorni in cui l’interessato abbia effettivamente svolto la prestazione in presenza a marzo 2020 e il numero dei giorni lavorabili nello stesso mese.

Facciamo un esempio. Poniamo che la settimana lavorativa sia stata articolata in 6 giorni su 7. In questo caso i giorni lavorabili da assumere convenzionalmente come riferimento sono 26. Pertanto, se il lavoratore avrà svolto in presenza 26 giorni nel mese di marzo 2020, il coefficiente sarà pari a 1 (26 giorni lavorati in presenza/26 giorni lavorabili = 1).

Per calcolare la somma spettante, bisognerà moltiplicare 100 euro per 1. Al lavoratore, quindi, spetterà l’intera somma (100 euro). Nel caso in cui il lavoratore avrà lavorato solo per 13 giorni, il coefficiente sarà pari a 0,5 (13 giorni lavorati in presenza/26 giorni lavorabili = 0,5). L’interessato, dunque, avrà diritto a 50 euro (100 euro per 0,5 = 50 euro).

Trattandosi di un’indennità e, cioè, di una forma di ristoro patrimoniale collegata al rischio di incorrere nel contagio, la somma non sarà assoggettata ad alcuna imposizione fiscale. Ne ha diritto sia il personale di ruolo che i supplenti. Se il dipendente avrà prestato servizio nel mese di marzo in più istituzioni scolastiche, sarà una sola di queste a calcolare l’importo avendo cura di sommare i giorni prestati nelle diverse scuole.