Bianchi incontra Cts e sindacati Vaccinare subito i professori over 55

da La Stampa

Vaccinazione immediata per i professori più anziani e tamponi per tutti in caso di focolaio. Patrizio Bianchi vuole mettere in sicurezza la scuola e garantire le lezioni in presenza, prima possibile. Con la consapevolezza che «le difficoltà non sono distribuite in modo lineare in tutto il Paese, non tutti i territori sono nelle stesse condizioni – ha spiegato – Noi ci mettiamo dalla parte dei territori con maggiori difficoltà». Il neo ministro dell’Istruzione ha già incontrato gli assessori regionali, l’associazione nazionale dei presidi, gli esperti del Comitato tecnico-scientifico. In agenda ci sono anche i sindacati e gli studenti. Nel confronto con il Cts, il primo di una lunga serie, è stato condiviso un obiettivo ineludibile: la vaccinazione del personale scolastico con più di 55 anni, da considerare una categoria a rischio e quindi prioritaria. Il 40% dei docenti italiani è oltre quella soglia di età, se non viene protetto l’attività ordinaria nelle scuole non sarà possibile. Non è stata formulata una richiesta precisa rispetto alla revisione del piano vaccinale, ma un orizzonte temporale lo ha proposto il presidente dell’associazione dei presidi, Antonello Giannelli: «Completare le vaccinazioni dei docenti entro giugno per avviare il prossimo anno scolastico in sicurezza».

L’altra questione, discussa da Bianchi con gli esperti del Cts, è la necessità di interventi straordinari di sanità scolastica. Inutile pensare di reintrodurre ora la figura del medico scolastico: in questa fase di emergenza è impensabile trovare 40mila medici da assegnare agli istituti. Meglio puntare su unità mobili della protezione civile e dell’esercito, da distribuire sul territorio in base alle esigenze e al numero delle scuole. Un medico e un infermiere da chiamare in caso di focolaio in un istituto, per isolare subito il cluster e disporre un tampone immediato per studenti e personale scolastico. «È l’unica soluzione praticabile in tempi brevi», il parere consegnato dai tecnici al ministro.

Altro tema da definire subito, o quasi, è l’impostazione dell’esame di maturità 2021, rimasto congelato con l’uscita da viale Trastevere della grillina Lucia Azzolina. Sarà la prima ordinanza firmata dal neoministro, probabilmente la prossima settimana, e sarà nel segno della continuità rispetto alla Maturità dello scorso anno. Niente scritti, solo un colloquio orale, al massimo si ragiona sulla reintroduzione di una tesinamultidisciplinare. La commissione sarà costituita da sei commissari interni e il presidente come unica figura esterna. Niente ammissione generalizzata, come un anno fa, servirà una media dei voti sufficiente. È anche possibile che l’inizio degli esami slitti di un paio di settimane, rispetto alla data prevista del 16 giugno. nic.car. —