Scuola, Bianchi incontra i sindacati: tutti i prof in cattedra il 1°settembre

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da Il Sole 24 Ore

di Cl. T.

Primo faccia a faccia dell’era Draghi. Le altre due priorità: vaccinare subito il personale e utilizzare bene i fondi Ue

Il primo faccia a faccia tra Patrizio Bianchi e i sindacati della scuola si è concluso con tre impegni iniziali, e un nuovo calendario di incontri per riannodare un dialogo sulle questioni urgenti, non solo legate all’emergenza sanitaria. Il primo impegno condiviso dal neo ministro dell’Istruzione e dai sindacati è quello di avere i docenti tutti in cattedra il 1° settembre. Un impegno “non da poco conto” visto che non è mai stato raggiunto, anche in anni non Covid. Il ministro ha annunciato (l’ennesimo) tavolo su reclutamento, formazione continua e sul tema della mobilità. Il cambio di passo, almeno in base alle prime parole, è sull’obiettivo: «Servono operazioni strutturali, dobbiamo uscire dalle azioni congiunturali e dalla continua emergenza», ha detto Bianchi.

Subito i vaccini ai prof

Il secondo impegno immediato condiviso tra le parti è l’accelerazione sui vaccini al personale scolastico. La priorità, ha detto Bianchi, è «vaccinare il personale il prima possibile: bisogna andare a scuola sentendosi in sicurezza». Il ministero dell’Istruzione, in raccordo con quello della Salute, sta monitorando la situazione relativa ai contagi e alle varianti del Covid-19.

Usare bene i fondi Ue

Il terzo impegno, più di prospettiva, è quello di utilizzare al meglio i fondi del Recovery Plan. «Insieme dobbiamo lavorare per una scuola in cui l’eguaglianza sia il punto di partenza, una scuola inclusiva, accogliente, capace di rispondere ai bisogni di tutte le studentesse e tutti gli studenti – ha aggiunto il ministro -. Riportarla al centro del Paese deve essere il nostro primo obiettivo. Abbiamo una straordinaria opportunità rappresentata dal Next generation Eu, un’importante quota di investimenti con cui possiamo disegnare insieme una scuola nuova». Ci sarà un tavolo anche sulla trasparenza dei dati. Il ministro ha manifestato la volontà di incontrare con regolarità le organizzazioni sindacali, attivando un “dialogo continuo”. Le prime reazioni sindacali sono positive: «Apprezziamo la disponibilità di Bianchi all’ascolto, serve un cambio di passo», dicono sostanzialmente in coro tutte le sigle.