Vaccinazione del personale scolastico

Al Ministro dell’istruzione
Prof. Patrizio Bianchi
Viale di Trastevere 76/a
ROMA segreteria.ministro@istruzione.it

Al Ministro della salute
On. Roberto Speranza Lungotevere Ripa 1
ROMA segreteriaministro@sanita.it

Roma, 11 marzo 2021

Egregi Ministri,

i drammatici tempi che stiamo vivendo impongono l’attuazione di decise azioni di contrasto alla pandemia. Il piano vaccinale rappresenta indubbiamente lo strumento più efficace per riportare il Paese a condizioni di sicurezza e ordinarietà.

Diamo atto al decisore politico di avere individuato il personale scolastico come categoria di lavoratori con priorità nel detto piano.

Condividiamo pienamente tale scelta.

Tuttavia, la gestione affidata alle regioni, alle quali è stato dato ampio margine di discrezionalità, rivela difformità operative che ledono il principio di equità e minano l’efficacia dell’intervento stesso.

Accade, infatti, che le regioni, operando in autonomia, adottino criteri differenti per consentire l’accesso alla vaccinazione del personale scolastico: sono privilegiati ora la regione di servizio del dipendente, ora quella di residenza. Ne deriva che molti lavoratori della scuola non riescono ad accedere alla vaccinazione poiché si trovano ad operare in una regione che privilegia la residenza quando in quella di origine si privilegia la sede di servizio o viceversa. Tale situazione determina, paradossalmente, l’esclusione tout court dal piano vaccinale di questi lavoratori e, di conseguenza, un’inaccettabile condizione di disparità di trattamento.

Vi chiedo, pertanto, di intervenire con la massima urgenza per risolvere la criticità evidenziata nell’interesse dei lavoratori e di quello della collettività.

È gradita l’occasione per porgere i più distinti saluti.