Il piano Scuola in estate? Slitta all’autunno

da ItaliaOggi

Emanuela Micucci

Centocinquanta scuole in territori a maggior rischio dispersione e povertà educativa potranno avvalersi del supporto dell’Indire per partecipare al Pon-Per la Scuola che stanzia 360 milioni di euro per il Piano Scuola Estate 2021. A una settimana dalla scadenza delle candidature, il 21 maggio, il Mi ha pubblicato la nota su queste misure di accompagnamento per realizzare percorsi educativi per potenziare le competenze e per l’aggregazione e la socializzazione degli studenti nell’emergenza covid-19. Ma 3 tre giorni dalla scadenza del bando i segnali che arrivano dagli istituti scolastici non sono confortanti.

Le scuole sono in affanno. L’iter per gestire un progetto finanziato con fondi europei, infatti, è complesso, tanto che le stesse risorse ora disponibili derivano in gran parte da quelli non spesi degli anni precedenti. Molti presidi segnalano difficoltà. Mancano risorse amministrative, umane e di competenze. Criticità che due le maggiori associazioni dei dirigenti scolastici Anp ed Andis hanno già evidenziato nelle scorse settimane al Mi e al ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. «Si tratta di utilizzare al meglio i cospicui finanziamenti, il personale scolastico disponibile e le risorse fornite dai territori e dal terzo settore, facilitando e semplificando al massimo la gestione dei progetti, dalla progettazione alla messa a sistema, alla rendicontazione», osserva l’Andis. «Sono particolarmente severe», spiega l’Anp, «le limitazioni dovute al sottodimensionamento, per quantità di dipendenti e per competenze possedute, delle segreterie in moltissime realtà scolastiche e all’assenza di una tecnostruttura di supporto su aspetti gestionali e organizzativi, quale potrà essere quella costituita dal middle management quando questo sarà stato finalmente istituito». Di qui, la necessità di due provvedimenti «urgenti» del Mi: «Garantire alle scuole la facoltà di prolungare i contratti con il personale supplente delle segreterie e dotarle di risorse economiche ad hoc per incentivare l’attività del personale amministrativo e Dsga».

Mentre per quanto riguarda le risorse del Pon il presidente dell’Anp Antonello Giannelli fa presente che «la necessità che l’autorità di gestione autorizzi celermente i progetti in modo che le scuole possano avviare le procedure di individuazione delle risorse umane già dai primi di giugno per poi pianificare, con tempi distesi,l’attuazione dei moduli didattici previsti». Alla scadenza, il 21 maggio, per presentare i progetti seguirà un periodo di valutazione da parte del Mi, quindi, almeno fino a fine maggio né le scuole né i soggetti partner avranno certezza che la loro domanda sarà stata accolta, poi occorrerà un periodo per organizzare il progetto, che rischia di diventare operativo troppo tardi, sebbene il bando raccomandi di «avviare le attività didattiche già dal mese di giugno 2021».

È, però, stabilito che le iniziative del Piano Estate si possano svolgere fino alla fine del 2021 e nel caso del Pon fino alla fine per prossimo anno scolastico: il rischio è che a farne le spese siano proprio le attività di recupero, a cui il Piano vorrebbe dare una spinta. Del resto, proprio sui tempi del Pon non si fa illusioni l’Anp che ritiene sia attivabile a settembre, non da subito. La partecipazione delle scuole, inoltre, è volontaria: potrebbero mancare proposte proprio dagli istituti avrebbe bisogno di interventi di sostegno e che il bando promette di considerare.

Tra i criteri di selezione, infetti, indica il livello di disagio negli apprendimenti «sulla base delle rivelazioni integrative condotte dall’Invalsi» e il tasso di abbandono «registrato nelle scuola proponente nel corso dell’anno scolastico, sulla base dei dati disponibili nell’Anagrafe degli studenti».

Tuttavia, gli esiti delle rivelazioni Invalsi si conoscono normalmente non prima di fine giugno a livello nazionale e di agosto-settembre per singola scuola, l’aggiornamento dell’Anagrafe avviene d’estate. Occorrerebbe, inoltre, aggiornare i piani di sicurezza antiCovid affinché durante le attività estive si applichino misure efficaci a tutela della salute individuale e collettiva. E procedere con la vaccinazione non solo del personale scolastico, ma anche di chi seguirà i ragazzi nelle iniziative estive.