Concorso STEM: in stand by le convocazioni per l’orale

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da Tuttoscuola

Dopo un rapido avvio delle prime convocazioni per le prove orali del concorso STEM nei confronti dei candidati usciti superstiti dalle pesanti selezioni delle prove scritte, da alcuni giorni gli USR non stanno pubblicando nuove convocazioni. A tutto il 15 luglio, le convocazioni alla prova orale pratica del concorso STEM hanno raggiunto poco meno della metà delle procedure previste. E non tutte si concluderanno entro il prossimo 31 luglio, l’obiettivo ambizioso per il cui raggiungimento il DL 73/2021 ha anche previsto il raddoppio del compenso per i membri delle commissioni esaminatrici che riusciranno ad approvare in tempo utile la graduatoria di merito per la nomina dei vincitori a settembre.

La situazione attuale di stand by delle convocazioni ha probabilmente una causa oggettiva prevista da molti: la difficoltà di costituzione delle commissioni e delle sottocommissioni in tempi troppo brevi e del periodo poco propizio per la coincidenza delle ferie estive.

Il dispositivo di costituire sottocommissioni per gruppi di 50 candidati, previsto dal bando per velocizzare i tempi delle prove orali, sta ottenendo l’effetto opposto a quello sperato: il ritardo.

Per il momento molti USR fanno melina (il termine calcistico utilizzato per guadagnare tempo), limitandosi a pubblicare le procedure per l’estrazione della lettera dalla quale i primi candidati cominceranno le prove orali.

Se si considera che dal momento dell’avviso della prova orale del concorso STEM dovranno decorrere almeno venti giorni, è prevedibile che i giorni di svolgimento delle prove orali e pratiche coincidano in pieno con il periodo feriale e possano determinarne un rinvio.

È augurabile che tutte le GM siano definite entro l’inizio del nuovo anno scolastico, anche per evitare che, come prevede il bando, Le medesime graduatorie sono utilizzate per le immissioni in ruolo relative all’anno scolastico 2021/2022, se approvate entro la data del 30 ottobre 2021, con conseguente risoluzione dei contratti di lavoro a tempo determinato nelle more stipulati sui relativi posti vacanti e disponibili.