Green pass per i docenti, inammissibile il ricorso davanti alla Consulta

print

da Il Sole 24 Ore

La Corte costituzionale respinge il ricorso per conflitto di attribuzione sulla petizione presentata da 27mila dipendenti di scuole e università

di Eu.B.

A pochi giorni dall’entrata in vigore del super green pass e dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico la Corte costituzionale ha giudicato inammissibile il il conflitto contro il green pass in scuole e università. Secondo i giudici della Consulta i firmatari di una petizione non sono mai titolari di una funazione attribuita dalla Costituzione bensì di un diritto. E, dunque, non potrebbero farlo valere in sede di conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato.

Il ricorso

La Corte ha esaminato in camera di consiglio il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dall’avvocato Daniele Granara – in proprio e in qualità di difensore di 27.252 cittadini italiani tutti facenti parte del corpo docente, studentesco e del personale scolastico e universitario – per l’omesso esame della petizione presentata il 1° settembre 2021 alla Camera dei deputati (n. 820) e al Senato della Repubblica (n. 915). Con la petizione, i ricorrenti si opponevano alla conversione del Dl 111/2021 che introduce l’obbligo del cosiddetto green pass nella scuola e nell’Università.

La decisione

In attesa del deposito dell’ordinanza, in una nota, l’ufficio stampa della Corte costituzionale ha fatto sapere che il conflitto è stato dichiarato inammissibile, sia sotto il profilo soggettivo sia sotto quello oggettivo. I firmatari di una petizione non sono titolari di una funzione attribuita dalla Costituzione, bensì di un diritto, che mai potrebbe trovare tutela in sede di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.