Classi di concorso. Il decreto frena

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da Il Sole 24 Ore

Classi di concorso. Il decreto frena

Claudio Tucci ROMA

Si cerca una mediazione. Sulla discussa questione del riordino delle classi di concorso delle superiori di primo e secondo – che da 122 passerebbero a 56 si veda «Sole 240re» di domenica – i vertici del ministero dell’Istruzione e i sindacati si rivedranno giovedì 17 gennaio. L’incontro di ieri durato circa cinque ore ha confermato le distanze tra le parti. Francesco Profumo vorrebbe andare avanti sulla strada del decreto ministeriale (mentre la legge 133 del 2008 prevede un Regolamento, che deve però passare per il Parlamento); mentre i sindacati hanno chiesto più tempo per la discussione, e soprattutto di non procedere con atti considerati “non urgenti” vista l’attuale fase di fine Legislatura e lo scioglimento delle Camere. Di qui la soluzione di compromesso trovata ieri, e cioè quella di rinviare tutto a dopodomani. «Si discuterà punto per punto tutti gli articoli del decreto e i suoi allegati», ha annunciato al termine del lungo confronto il capo dipartimento per l’Istruzione, Lucrezia Stellacci. Che ha, però, ribadito la necessità diprocedere alla razionalizzazione delle classi di concorso, considerato come ormai siano decollati i nuovi cicli di istruzione, stiano partendo i Tfa (i tirocini abilitanti all’insegnamento a medie e superiori) e sia stata rimessa in moto la macchina dei concorsi. Per questi motivi, ha aggiunto Stellaccí, «cí confronteremo, cercando di trovare i punti di contatto per andare avanti ed emanare il decreto. Fermo restando l’impegno del ministero a procedere ad eventuali correzioni, qualora dall’applicazione del provvedimento dovessero emergere criticità». Ma i sindacati ribadiscono il loro «no» a un provvedimento accelerato: «Invitiamo il ministro Profumo a fermarsi -ha detto il numero uno della Flc Cgil, Domenico Pantaleo – e lasciare il loro compito di riordinare le classi di concorso al nuovo Governo, che dovrà anche mettere a punto una nuovapolitica sul reclutamento ». Nel corso dell’incontro di ieri è stato comunicato ai sindacati dai vertici del ministero di Viale Trastevere anche come il provvedimento sui “Tfa speciali” (quelli cioè riservati agli aspiranti docenti con esperienza nella scuola) avrebbero ricevuto parere positivo, con alcune osservazioni, da parte del Consiglio di Stato. Quando arriverà la comunicazione ufficiale dal Cds, il provvedimento sui Tfa speciali sarà inviato subito alle commissioni parlamentari (che lo attendono) per il parere. E c’è quindi buona possibilità che venga varato definitivamente