Le giornate educative

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Le giornate educative

di Margherita Marzario

Nell’arco dell’anno ricorrono numerose Giornate nazionali o mondiali che sono state istituite per informare e formare l’opinione pubblica, per ricordare eventi che hanno fatto la storia o per promuovere alcuni diritti ancora misconosciuti e non adeguatamente tutelati. Le suddette giornate hanno perciò una valenza socio-pedagogica. Se ne riportano alcune.

27 gennaio: Giornata della Memoria. Memoria comincia con “me”, come “me”, “mente”, “mentire”, perché riguarda me, bisogna tenere sempre a mente e non mentire innanzitutto a se stessi e, poi, agli altri. Fare memoria è una forma di solidarietà intergenerazionale (art. 2 Cost.) e di libertà da e di (art. 13 Cost.).

5 febbraio: Giornata dei calzini spaiati (per sensibilizzare su autismo e altre diversità). Ognuno ha le proprie caratteristiche, differenze, colori, e a ognuno può capitare di smarrirsi, disorientarsi, allontanarsi ed è necessario che qualcuno porga una mano per far ritrovare la propria strada o casa, questo ancor di più per i bambini.

12 febbraio: Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato. I bambini soldato non sono solo quelli schierati nei conflitti armati, in particolare in Africa, ma anche i tanti bambini coinvolti nelle dinamiche triangolari disfunzionali. I bambini dovrebbero essere condotti alla e nella vita e non essere alla mercé di vili condottieri di guerre che non appartengono al mondo dei bambini.

Giornata mondiale delle malattie rare: la ricerca e la terapia relative alle malattie rare sono un appello alla solidarietà (art. 2 Cost.) che è l’unico antidoto contro ogni forma di solitudine.

14 marzo: Giornata nazionale del paesaggio. “[La Repubblica] Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” (vecchio testo dell’art. 9 comma 2 Cost.). La famiglia, quale “società naturale” (art. 29 Cost.) è il primo paesaggio culturale, emozionale e relazionale da guardare e salvaguardare.

15 marzo: Giornata mondiale dei diritti dei consumatori (istituita nel 1986 in memoria delle prime leggi a tutela dei consumatori emanate dal presidente statunitense John F. Kennedy). I primi diritti dei consumatori da tutelare sono quelli dei bambini e dei ragazzi che sono solo destinatari passivi del marketing e delle scelte dei genitori. Per esempio i genitori li mettono precocemente davanti a cellulari, tablet o altri schermi per farli mangiare o per farli star buoni quando si è in compagnia, in fila alle casse di un supermercato o impegnati in altro. Potrebbero, invece, dar loro riviste da sfogliare, cataloghi d’arte per meravigliarli, libri adatti alla loro età, giornali da strappare, fogli da scarabocchiare… “I bambini hanno diritto ad avere un rapporto con l’arte e la cultura senza essere trattati da consumatori ma da soggetti competenti e sensibili” (art. 6 Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla cultura, Bologna 2011).

18 marzo: Giornata nazionale delle vittime del coronavirus. Dinanzi a eventi schiaccianti e all’impotenza che ne consegue l’unica forma di solidarietà (art. 2 Cost.) e di ascolto attivo è il silenzio come quello che cala nelle famiglie dilaniate da qualsiasi dolore.

20 marzo: Giornata mondiale della felicità. Ogni membro della famiglia cerca la felicità trascurando che la famiglia stessa è fonte di felicità. La famiglia dovrebbe essere il primo luogo di luce viva e vera, perché dà alla luce dando la vita e dà la luce dando i valori della vita. Alcuni genitori, però, dopo aver trasmesso la vita, sembrano non trasmettere null’altro, sembrano abdicare a tutto delegando agli altri.

21 marzo: Giornata nazionale della memoria e dell’impegno contro le mafie. Oltre a scardinare le famiglie mafiose, bisogna scardinare anche una certa “cultura mafiosa” che serpeggia in alcune famiglie in cui esiste ancora il cosiddetto “familismo amorale” evidenziato dal sociologo Banfield, in cui si perpetra ogni forma di violenza nella sottomissione dei suoi membri e nell’indifferenza altrui, in cui si genera il bullismo, in cui si trasmettono disvalori.

2 aprile: Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo (istituita nel 2007). Con la parola “altruismo” si possono comporre “autismo” e “ali”, perché l’autismo richiede il vero altruismo capace di dare ali ai messaggi inviati con un altro codice dai soggetti con un disturbo dello spettro autistico.

13 aprile: Giornata mondiale del bacio. Bacio: contatto di labbra, contatto di pelle, contatto di persone, con un effetto benefico e molteplice, il primo gesto che viene spontaneo nei confronti di un neonato e l’ultimo nei confronti di una persona cara quando se ne va per sempre. Un piccolo gesto di cui si è compreso ancor di più il valore in periodo di pandemia.

22 aprile: Giornata mondiale della terra. La parola “terra” fa rima con “serra” e contiene “arte”: la terra è una serra di cui prendersi cura con arte, l’arte del vivere, perché a nessuno appartiene ma le si appartiene e insieme la si mantiene. Così si applica l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

25 aprile: Festa della Liberazione. Ogni cittadino è (e dovrebbe essere) libero, liberato, liberante e liberatore, come si ricava anche dalla Costituzione.

29 aprile: Giornata internazionale della danza (istituita nel 1982). Si può parlare di diritto alla danza dei bambini tenendo conto del Preambolo ove si legge di “pieno ed armonioso sviluppo della sua personalità”, dell’art. 13 ove si parla della libertà di espressione in forma artistica, 24 relativo alla salute, art.27 sviluppo olistico, art. 31 attività ricreative.

1° maggio: Festa internazionale dei lavoratori. “Lavoro” in molti dialetti si dice “fatica”, perché comporta fatica come la famiglia. Lavoro e famiglia, due pilastri costituzionali perché fondamentali nella vita di ciascuno.

21 maggio: Giornata mondiale della diversità culturale, per il dialogo e lo sviluppo. La diversità è una caratteristica naturale nonché un diritto: “L’Unione rispetta la diversità culturale, religiosa e linguistica” (art. 22 Carta di Nizza).

23 maggio: Giornata della legalità. La legalità è presupposto dell’uguaglianza e della libertà di ciascuno e di tutti. E ciascuno e tutti possono contribuirvi ogni giorno e in ogni dove, rispettando l’orario di lavoro, la fila alla cassa del supermercato, gli spazi condominiali, i clochard sulle panchine, la lentezza delle persone anziane nel salire o nello scendere dall’autobus. Il rispetto è alla base di tutto.

25 maggio: Giornata internazionale dei bambini scomparsi. I bambini scomparsi non sono solo quelli rapiti, sottratti all’altro genitore o comunque spariti nel nulla ma anche quelli invisibili agli adulti preoccupati e occupati solo nei loro “investimenti” e “interessi” per altro (nuovo lavoro, nuova casa, nuova relazione sentimentale, nuova famiglia…), quelli dimenticati dalle autorità o da coloro che hanno responsabilità, quelli trascurati o ignorati in ogni ambiente adultocentrico, dalle scuole “prese” da programmi e progetti alle strutture “child free”.

28 maggio: Giornata mondiale del gioco. Il gioco è: gioia, incontro, opportunità, condivisione, organizzazione. È vitalità e vita (art. 31 Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia), per il bambino è sostanza del diritto innato alla vita (art. 6 Convenzione).

1° giugno: Giornata internazionale dei genitori. I genitori sono tali rispetto ai figli per cui il loro compito è generare la vita e non generalizzare, gemmare e non geminare (ovvero non è semplicemente riprodursi). I genitori devono tener conto delle differenze tra loro e i figli, delle differenze tra figli dello stesso nucleo familiare e ancor di più tra quelli nati in famiglie diverse. Non basta decantare l’amore, ma non dovrebbero mai scindere la consapevolezza dalla responsabilità.

2 giugno: Festa della Repubblica. Anagrammando la parola “Repubblica” si ricavano varie parole, tra cui “care” e “pure”. La Repubblica dovrebbe essere l’insieme delle cose più care e pure cui tenere tutti: i valori per cui si è arrivati alla Repubblica.

3 giugno: Giornata mondiale della bicicletta. Insegnare al figlio (o ad un bambino in generale) ad andare in bicicletta è stimolargli l’autonomia, la coordinazione motoria, l’equilibrio, mettere le rotelle alla bicicletta e adeguare l’altezza del sellino nel momento opportuno, sostenerlo da dietro e assumere da lui una certa distanza, costruire un ricordo comune. È metafora dell’educazione.

4 giugno: Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni (istituita nel 1982). Nel quotidiano i bambini sono vittime di aggressioni, da quella verbale a quella di tipo psicologico, tanto che è aumentata l’aggressività infantile non fisiologica.

5 giugno: Giornata mondiale dell’ambiente. “Tocca a noi fare la nostra parte, prenderci cura della casa comune in fiamme, senza aspettare, senza delegare. […] vivi personalmente nella sobrietà, senza correre a soddisfare bisogni effimeri, evita ogni spreco di cibo, acqua, illuminazione, riscaldamento, benzina, abiti, cellulari. Non sporcare, non inquinare, fai i tuoi acquisti con equità. Prenditi cura di un giardino, una fontana, un’aiuola, un germoglio, il greto di un torrente, un sentiero nel bosco. Lasciati coinvolgere dal grido di Madre Terra, anche tu protagonista mite e determinato di un futuro più buono” (padre Ermes Ronchi). Ogni bambino ha diritto all’ambiente naturale (la famiglia, dal Preambolo della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia) e ha il dovere di rispettare l’ambiente naturale (lettera e dell’art. 29 Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia).

12 giugno: Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile. “Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo ad essere protetto contro lo sfruttamento economico e qualsiasi tipo di lavoro rischioso o che interferisca con la sua educazione o che sia nocivo per la sua salute o per il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale” (art. 32 par. 1 Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia). Il riconoscimento e la difesa dei diritti dei bambini richiedono anche equità generazionale, nella sua duplice accezione di equità intergenerazionale e di equità intragenerazionale, perché non bisogna dimenticare che ci sono bambini che non hanno nulla e costretti a lavorare nelle miniere o nelle discariche e bambini che hanno tutto e sono passivizzati e resi svogliati e diseducati al lavoro e a qualsiasi impegno.

8 ottobre: Giornata internazionale della dislessia. Secondo gli esperti “È importante sia per i genitori che per gli insegnanti, essere capaci di riconoscere tempestivamente i disturbi specifici dell’apprendimento, che se non riconosciuti in tempo, si trasformano in vere e proprie difficoltà scolastiche che generano un’elevata frustrazione nel bambino, rischiando di demolire la sua autostima. Gli insegnanti rappresentano un elemento preziosissimo nel riconoscere e fronteggiare i DSA, dato che gli indicatori di rischio sono rilevabili soprattutto attraverso l’osservazione degli apprendimenti degli alunni, da parte degli stessi. Proprio per tale ragione, è assegnato un ruolo fondamentale alla capacità di osservazione degli insegnanti nel contesto scolastico, sia per il riconoscimento di un potenziale disturbo specificodell’apprendimentoe sia per individuare quelle caratteristiche cognitive su cui puntare per il raggiungimento del successo formativo” (cit.). Le conseguenze e le difficoltà correlate alla dislessia o ad altri D.S.A. sono spesso causati dalla “dislessia” degli adulti di riferimento e della scuola. Bisogna essere consapevoli che si è tutti “neurodiversi” e riconoscere, perciò, una sorta di “diritto alla neurodiversità”.  

Ottobre: Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down. Le persone che vengono etichettate come “diverse” si rivelano per quelle che sono e sono di esempio per il loro impegno, per le loro “lotte”, per loro conquiste. “Riconoscendo i preziosi contributi, esistenti e potenziali, apportati da persone con disabilità in favore del benessere generale e della diversità delle loro comunità, e del fatto che la promozione del pieno godimento dei diritti umani, delle libertà fondamentali e della piena partecipazione nella società da parte delle persone con disabilità porterà ad un accresciuto senso di appartenenza ed a significativi progressi nello sviluppo umano, sociale ed economico della società e nello sradicamento della povertà” (lettera m del Preambolo della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, 13 dicembre 2006).

11 ottobre: Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze. “Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità rientrano nella gender based violence [violenza basata sul genere] tutte le forme di violenza e abuso contro l’infanzia, che si articolano in base al sesso biologico e all’identità di genere, comprese le mutilazioni genitali femminili, l’infanticidio, i delitti d’onore, gli attacchi con l’acido, i matrimoni e le gravidanze precoci ([…]), il gavage, ovvero la nutrizione forzata delle bambine per renderle attraenti agli occhi dei futuri mariti, e la prostituzione minorile” (dal punto 4. 1.3 “Gender base violence” delle “Linee guida sull’infanzia e l’adolescenza”, a cura dell’AICS, Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, 2021). Bisogna fare attenzione che alcune abitudini o pratiche o mode anche nelle famiglie occidentali o tradizionali possono violare l’integrità psicofisica delle bambine, per esempio scegliendo abbigliamento inidoneo per le bambine già con trasparenze o scarpe con tacchi, usando linguaggio volgare, avendo relazioni sentimentali e rapporti sessuali fugaci, facendo stare a lungo le bambine nel lettone tra mamma e papà e fin troppo in intimità e così di seguito.

15 ottobre: Giornata mondiale del lutto perinatale. Uno dei lutti che possono minare la salute personale, di coppia e della comunità è il lutto perinatale che, purtroppo, è trascurato anche perché spesso è tenuto nascosto.

16 ottobre: Giornata mondiale dell’alimentazione (istituita nel 1979). Si dimentica che, oltre alla fame nel mondo, esiste anche la “fame d’amore” che porta ai disturbi del comportamento alimentare. I genitori trascurano l’educazione alimentare e la differenza tra alimentazione e nutrizione e che hanno il dovere di dare un futuro di salute.

20 novembre: Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. I bambini non danno la felicità ma sono la felicità perché sono frutto della fecondità della vita. Loro hanno diritto alla felicità che è il contrario di quello che cercano, rincorrono, danno o distruggono gli adulti. “Felicità non vuol dire soddisfare ogni genere di desiderio, ma quei bisogni fondamentali che rendono la vita bella. Ed essa dipende dalla nostra capacità di relazione, dai valori della convivialità, della cultura” (cit.).

25 novembre: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. In passato si diceva scioccamente: “Chi dice donna dice danno”. Oggi si dovrebbero ribaltare i termini. Chi fa un danno ad una singola donna ignora o vuol ignorare che fa un danno all’intera umanità e, quindi, anche al suo ignobile essere.

5 ottobre: Giornata mondiale degli insegnanti. “Per trasmettere le tue idee utilizza parole semplici, grandi idee e brevi frasi” (l’eclettico John Henry Patterson). Un buon insegnante deve saper trasmettere con parole semplici, grandi idee e brevi frasi, dalla scuola dell’infanzia all’università, perché già la vita stessa è una scuola dell’infanzia e un’università. 

13 novembre: Giornata mondiale della gentilezza (nata in Giappone). Gentilezza fa rima con tenerezza, dolcezza, mitezza, bellezza, gaiezza, tutto ciò che si dovrebbe seminare e curare in famiglia donde deriva ogni cosa.

3 dicembre: Giornata internazionale delle persone con disabilità (istituita nel 1981). La disabilità spesso è causata o accentuata dagli atteggiamenti degli altri, come disimpegno, disinformazione, distacco, disservizi e disfunzionalità varie.