Ordinanza Consiglio di Stato 30 novembre 2022, n. 5631

IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE LA SENTENZA DEL TAR LAZIO DI CONFERMA ESCLUSIONE DAL CONCORSO DDG N°106/2016, DI ABILITATI IN POLONIA E FRANCIA. ILLEGITTIMO ESCLUDERE CHI HA PRODOTTO ISTANZA DI RICONOSCIMENTO 4 MESI PRIMA COME PREVEDE IL D.LGS.N°206/2007

Di particolare interesse l’ordinanza n°5631/2022 di poco fa, della Settima sezione del Consiglio di Stato di accoglimento della sospensiva degli effetti della sentenza del TAR LAZIO III BIS a favore di due ricorrenti abilitate all’estero rispettivamente in Polonia e in Francia, patrocinate dall’Avv. Maurizio Danza del Foro di Roma ; in primo grado il TAR Lazio aveva confermato la esclusione delle due docenti attualmente immesse in ruolo, dalla procedura concorsuale di cui al bando di concorso emanato con il DDG n.106 del 26 FEBBRAIO 2016, in attesa di conseguimento del titolo conseguito all’estero, pur se la domanda di riconoscimento al Ministero era stata presentata 4 mesi prima del termine finale di partecipazione alle procedure previsto dal bando!

La esclusione dal concorso delle docenti era stata disposta, benchè avessero partecipato con il titolo professionale abilitante all’insegnamento conseguito nei Paesi dell’Unione Europea, in attesa di riconoscimento di decreto del Ministero Istruzione, intervenuto poi a loro favore ai sensi dell’art.16 del D.lgs.n°206/2007 ( all.3), in applicazione della Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2006 (36/2005 CE).

Queste le motivazioni con cui il Consiglio di Stato ha accolto la tesi della difesa dell’Avv. Maurizio Danza, sospendendo gli effetti della sentenza di primo grado del TAR Lazio, anche in ragione dell’intervenuto superamento sia delle prove concorsuali che del periodo di prova con conseguente immissione in ruolo, delle appellanti “Considerato che la questione dedotta in giudizio, concernente la legittimità del provvedimento di esclusione da una procedura concorsuale in attesa del riconoscimento del titolo abilitativo conseguito in un Paese dell’Unione europea (richiesto ai fini della ammissione al concorso), richiede un approfondimento proprio della fase di merito del giudizio e che, ad una sommaria delibazione, l’appello appare assistito dal fumus necessario alla concessione della invocata tutela cautelare, in quanto la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione conseguito all’estero è stata presentata più di quattro mesi prima della scadenza del termine previsto per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso (non dovrebbero quindi ricadere sulle appellanti le conseguenze della mancata tempestiva valutazione da parte del Ministero della Istruzione delle domande di riconoscimento del predetto titolo, poi effettivamente intervenuto);