per Raffaele Iosa
La condizione umana transita alla Terra, per il mondo e dal mondo con una modalità che per Raffaele, nome di un arcangelo, è stata felice per Lui, e attraverso di Lui per i suoi famigliari e per noi tutti.
Certo è difficile apprendere la morte di chi ha detto e scritto, nonché operato, secondo parole destinate a durare. L’impegno e lo stile del Suo assolvere alla funzione educativa da Maestro di scuola elementare, da direttore didattico e da ispettore costituiscono un magistero dell’educare. I successori si ispirino sempre a quel suo modo di interpretare quelle cattedre.
Non avremo più il piacere di ascoltarlo, di assistere con commozione alla generosità e all’intelligenza del suo lavoro con i soggetti in varie differenza e diversità.
In questi ultimi anni abbiamo visto scomparire colleghi di grande spessore culturale e umano, come Giancarlo Cerini, Annamaria Benini, Raffaele Iosa, testimoni di pensiero e di vita per la cultura e l’educazione.
Quando il dolore più intenso si sarà un poco acquietato potremmo ricordare in un convegno regionale Raffaele e altri protagonisti di un grande momento della nostra scuola.
3 luglio 2016
I colleghi Ispettori per la scuola
Claudio Bergianti
Gabriele Boselli
Paolo Davoli
Agostina Vanila Melucci
Maurizia Migliori
Francesco Orlando
Luciano Rondanini
Versione per la stampa