Polizza sanitaria

Nota 25 settembre 2026, AOODGRUF 18048
Servizio di assicurazione integrativa delle spese sanitarie del personale della scuola e del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Comunicazione attivazione – Modalità operative per le nuove adesioni

Nota 10 settembre 2026, AOODGRUF 17033
Servizio di assicurazione integrativa delle spese sanitarie del personale della scuola e del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Adesione – Modalità operative

Lettera 10 settembre 2026, AOOGABMI 212681


Come previsto dalla Nota 25 settembre 2026, AOODGRUF 18048, per il personale che ha manifestato la propria adesione al servizio entro il 20 settembre 2026, la polizza è attiva a decorrere dal 30 settembre 2026 e, dalla medesima data, si può procedere alla registrazione sul portale UniSalute e/o all’utilizzo dell’applicazione dedicata.
La medesima Nota 25 settembre 2026, AOODGRUF 18048, indica le modalità operative per le nuove adesioni

Dal 10 settembre 2026 è operativo il sistema che consente a tutto il personale della scuola e del Ministero dell’Istruzione e del Merito di procedere alla formale adesione alla polizza sanitaria gratuita.

Il servizio di assicurazione integrativa delle spese sanitarie sarà erogato da Unisalute in coassicurazione con Poste Assicura Spa e Intesa San Paolo Protezione Spa.

Con Nota 10 settembre 2026, AOODGRUF 17033, è stata inviata a tutti gli interessati – dirigenti scolastici, docenti, educatori, personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola e ai dipendenti del Ministero – per fornire specifiche indicazioni e informazioni in merito alle modalità di adesione.


Polizza sanitaria, le precisazioni del MIM

In merito alle dichiarazioni diffuse dalla FLC-CGIL sulla polizza sanitaria integrativa gratuita destinata al personale della scuola e del MIM, si precisa quanto segue.

(Lunedì, 14 settembre 2026) La polizza sanitaria per il personale scolastico è stata inizialmente finanziata con 65 milioni di euro annui per quattro anni, dal 2026 al 2029 per un totale di 260 milioni (articolo 14, comma 6 del decreto-legge 14 marzo 2025 n. 15).

15 milioni di euro annui dal 2026 al 2029 (per un totale di 60 milioni di euro in 4 anni) sono stati coperti con la tabella A del Ministero che, come noto, è il fondo che reca risorse aggiuntive, annualmente disposte dalla legge di bilancio, volte proprio a finanziare nuove misure disposte per via legislativa nel corso dell’esercizio finanziario.

Quanto ai restanti 50 milioni di euro annui per 4 anni si rappresenta quanto segue.

A fronte della scelta assunta dal Governo di inserire in un apposito provvedimento, da adottarsi nei primi mesi del 2025, le misure relative al personale pubblico, si è deciso di appostare contabilmente con la legge di bilancio per il 2025 le risorse destinate alla polizza sanitaria. Successivamente, con il DL 25 del 14 marzo 2025, la polizza sanitaria è stata introdotta per via legislativa.

Con la legge di bilancio per il 2025 (la n. 207 del 31 dicembre 2024) si è, dunque, provveduto ad anticipare la provvista della misura in parola incrementando capitoli che avessero una piena compatibilità, dal punto di vista contabile, rispetto a quelle da destinare alla polizza sanitaria.

Si aggiunge che al fine di estendere la polizza sanitaria anche al personale precario, si è intervenuti successivamente, con l’articolo 3, comma 4 del decreto-legge 9 settembre del 2025 n. 127, individuando ulteriori 15 milioni di euro annui nell’ambito delle economie determinatesi per effetto della misura volta a ridurre il numero dei commissari esterni dei rinnovati Esami di maturità.

Alla luce di quanto sopra, si ricava che a fronte dei 320 milioni di euro in 4 anni impiegati per l’introduzione della polizza sanitaria per il personale della scuola:

  • 250 milioni provengono da risorse del tutto nuove, individuate da scelte di bilancio di questo Governo, di cui: 190 milioni di euro aggiuntivi sono stati contabilmente appostati sul fondo di funzionamento delle istituzioni scolastiche e 60 milioni di euro provengono dalla Tabella A del Ministero dell’istruzione e del merito;
  • 70 milioni derivano da economie di bilancio del Ministero, ovvero da risorse che se non rifinalizzate sarebbero state comunque perse, di cui 60 milioni di euro in quattro anni (dal 2026 al 2029) derivanti dalla riduzione del numero dei commissari del rinnovato esame di maturità.