Nasce “Dadi-Shop”, il negozio dei ragazzi con sindrome di Down

Redattore Sociale del 08-10-2016

Nasce “Dadi-Shop”, il negozio dei ragazzi con sindrome di Down

SELVAZZANO. Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down. Il punto vendita ha aperto stamattina a Selvazzano (Padova), all’interno di un centro commerciale: borse, soprammobili, oggetti d’uso quotidiano, dipinti, bigiotteria e molto altro. “Uno spazio arioso, nuovo, di tendenza, dove la disabilità si inserisce con pari dignità” 08 ottobre 2016 – 12:25 BOX PADOVA – Ha aperto questa mattina in provincia di Padova il primo negozio in Italia gestito da ragazzi con la sindrome di Down. All’interno del Dadi-Shop di Selvazzano Dentro – non a caso inaugurato oggi in occasione della Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down -, lavorano 15 giovani della Cooperativa Vite Vere – Down Dadi che alterneranno la gestione del nuovo negozio all’attività di laboratorio e produzione nell’atelier di Via Loredan a Padova. Un doppio incarico, quindi, che consentirà ai giovani commessi di sperimentare l’intero processo produttivo e raccontarlo ai clienti. Sugli scaffali del negozio sono esposti borse, soprammobili, oggetti d’uso quotidiano, dipinti, bigiotteria e molto altro: tutti pezzi unici, anche personalizzabili al momento grazie alla versatilità degli spazi e all’abilità dei neo-commessi acquisita durante i laboratori.
Il negozio si trova all’interno del centro commerciale “Il Bacchiglione”, una scelta dettata dalla volontà dei promotori di mostrare la disabilità intellettiva come una risorsa in grado di inserirsi nel tessuto urbano e di vendita: “Non più spazi modesti in luoghi poco attrattivi spesso prerogativa della disabilità – spiega la presidente della Cooperativa Vite Vere – Down DADI Patrizia Tolot – ma uno spazio arioso, nuovo, di tendenza, dove la disabilità si inserisce con pari dignità e si confronta con le altre realtà commerciali presenti”.
Il progetto, unico nel suo genere in Italia, è stato possibile grazie alla collaborazione del Gruppo Alì, che ha messo a disposizione uno spazio commerciale, mentre la progettazione e realizzazione degli arredi originali in legno è stata curata dall’Associazione culturale Diversa-Mente di Verona. (gig)