Archivi categoria: Valutazione

15 settembre Consultazione RAV Scuola Infanzia

Come previsto  dalla nota 25 agosto 2016, AOODGOSV 9644, dal 15 al 30 settembre si svolge la consultazione nazionale sulla bozza del Rapporto di autovalutazione (RAV) per la scuola dell’infanzia

Dal 15 di settembre parte la consultazione nazionale sul Rapporto di autovalutazione della scuola dell’infanzia, curata dall’INVALSI, che coinvolgerà tutte le scuole statali e paritarie interessate. La consultazione avverrà tramite un questionario a risposte chiuse di cui si allega una copia. Le risposte fornite permetteranno di regolare la bozza del Rapporto di autovalutazione già trasmessa alle scuole. Con la nuova bozza del rapporto di autovalutazione si metterà in atto una sperimentazione entro l’a.s. 2016/17, mentre l’utilizzo del rapporto di autovalutazione in tutte le scuole dell’infanzia partirà dall’a.s. 2017/18.

Valorizzazione Docenti

Come previsto dalla Nota 20 aprile 2016, AOODGOSV 4370, il MIUR avvia un primo monitoraggio sulle attività dei Comitati di Valutazione e sull’utilizzo del Bonus

Il monitoraggio avverrà attraverso tre schede:

  1. La composizione del Comitato di valutazione
    26 aprile – 6 maggio 2016
  2. La definizione dei criteri per la valorizzazione del merito
    26 aprile – 6 maggio 2016
  3. L’utilizzo del bonus
    20 giugno – 31 agosto 2016

Con la Nota 27 aprile 2016, AOODGOSV 4542, il MIUR ha chiarito che:

  • le prime due schede di monitoraggio (la composizione del Comitato e la definizione dei criteri) resteranno regolarmente aperte e ogni dirigente scolastico le compilerà nel momento in cui avrà a disposizione tutte le informazioni richieste;
  • la prima rilevazione sulla compilazione delle schede avverrà il 6 maggio (come indicato nella nota), le altre rilevazioni avverranno a seguito con cadenza settimanale e fino al 31 agosto, data ultima della chiusura definitiva del monitoraggio.


MonitoraggioValorizzazioneProfessionalitaDocenti_270716Le scuole hanno tempo fino al 31 agosto per compilare le schede del monitoraggio

Lo scorso 19 aprile 2016 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha avviato un monitoraggio in vista della distribuzione del bonus per la valorizzazione del merito dei docenti. Il monitoraggio prevede 3 schede: la prima sulle modalità di costituzione dei Comitati di valutazione; la seconda sulla definizione dei criteri per la valorizzazione del merito; la terza sulle modalità di distribuzione del cosiddetto bonus.

Si ricorda ai Dirigenti scolastici che la scadenza per la compilazione delle schede è il 31 di agosto. Al termine della terza scheda è possibile dare l’adesione, che ha carattere volontario, alla documentazione della propria esperienza all’interno delle buone pratiche per la valorizzazione del merito del personale docente promossa da INDIRE. Coloro che aderiranno riceveranno da INDIRE un format per la documentazione della propria esperienza.

Al monitoraggio hanno già aderito 3.990 scuole (oltre il 46%) con riguardo alla prima scheda e 2.554 (il 37%) con riferimento alla seconda scheda, evidenziando i primi orientamenti:

  • solo lo 0,3% delle scuole non ha costituito i Comitati di valutazione per la valorizzazione del merito del personale docente (slide numero 3);
  • nel 73,5% dei casi come membro esterno è stato scelto un dirigente scolastico (slide numero 5);
  • ben il 98% dei Comitati ha utilizzato tutti i tre i criteri previsti dalla legge per la valorizzazione del merito, evidenziando un processo di analisi articolato su più aspetti. Si ricordano i tre criteri: qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica; risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica; responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale (slide numero 8);
  • nel 56% dei casi i Comitati hanno dato un peso differente ai criteri (slide numero 9);
  • l’87% degli Istituti ha voluto allegare alla rilevazione del MIUR la documentazione delle proprie scelte per evidenziare il lavoro svolto (slide numero 10);
  • il 94% dei Comitati ha adottato le proprie scelte all’unanimità (slide numero 11).

(Riferimenti e comunicazioni sul monitoraggio. Con Nota prot. n. 1804 del 19 aprile 2016 il MIUR ha annunciato, in relazione a quanto previsto all’art.1, commi da 126 a 130, della legge n.107/2015, un monitoraggio per “rilevare le modalità di costituzione dei Comitati, la definizione dei criteri e la loro applicazione“; con la successiva nota prot. n. 4370 del 20 aprile 2016 sono state fornite le indicazioni operative per l’avvio del monitoraggio. Infine, la nota integrativa prot. n. 4542 del 27 aprile ha chiarito ulteriormente le fasi di rilevazione. Tutti i documenti sono consultabili nel Portale per la valutazione al link docenti http://www.istruzione.it/snv/docenti_normativa.shtml).


Il Comitato per la Valutazione dei Docenti è istituito ai sensi dell’art. 1, c. 129, Legge 107/2015 che sostituisce l’art. 11 del D.lvo 297/1994:

Art. 11 (Comitato per la valutazione dei docenti)

  1. Presso ogni istituzione scolastica ed educativa è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il comitato per la valutazione dei docenti.

  2. Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti: a) tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto
    b) due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto;
    c) un componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

  3. Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base:
    a) della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;
    b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;
    c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.

  4. Il comitato esprime altresì il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. A tal fine il comitato è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti di cui al comma 2, lettera a) , ed è integrato dal docente a cui sono affidate le funzioni di tutor .

  5. Il comitato valuta il servizio di cui all’articolo 448 su richiesta dell’interessato, previa relazione del dirigente scolastico; nel caso di valutazione del servizio di un docente componente del comitato, ai lavori non partecipa l’interessato e il consiglio di istituto provvede all’individuazione di un sostituto. Il comitato esercita altresì le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all’articolo 501.

da TESTO UNICO, FAQ MIUR e Nota 19 aprile 2016, AOODPIT 1804:

  • Costituzione: “l’organo collegiale è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza” (art. 37, c. 1, D.lvo 297/94).
  • Convocazione e Verbalizzazione: la convocazione del Comitato spetta al Dirigente Scolastico, che lo presiede. Il Presidente affida ad uno dei componenti il compito di redigere sintetico verbale della seduta.
  • Attività del Comitato: individuazione dei criteri per la valorizzazione della professionalità docente prodromici alla successiva attività del Dirigente Scolastico.
  • Attività del Dirigente Scolastico: individuazione dei destinatari e assegnazione del bonus sulla base dei criteri espressi dal Comitato nonché “sulla base di una motivata valutazione” (art.1, c. 127, Legge 107/15).
  • Validità sedute: le sedute del Comitato sono valide con la presenza della sola maggioranza dei suoi componenti effettivamente nominati (quorum strutturale).
  • Deliberazioni e Votazioni: per quanto attiene al quorum deliberativole deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente” (art. 37, c. 3, D.lvo 297/94).
    La votazione è segreta solo quando si faccia questione di singole persone” (art. 37, c. 4, D.lvo 297/94).
    Gli eventuali astenuti o le schede bianche/nulle (nei casi di votazione a scrutinio segreto) non concorrono a determinare il quorum deliberativo.
    In caso di parità, prevale il voto del presidente.
  • Destinatari: tutti i Docenti di ruolo in dotazione organica.
  • Distribuzione: il fondo dovrà essere utilizzato non attraverso una generica distribuzione allargata a tutti e nemmeno, di converso, attraverso la destinazione ad un numero troppo esiguo di Docenti.
  • Comunità scolastica: è opportuno che venga attivato un coinvolgimento della comunità scolastica nel suo complesso.

bonus1bonus2


Bonus docenti, al via monitoraggio e attività di supporto alle scuole
Dal 26 aprile disponibile piattaforma dedicata ai Comitati di valutazione

Al via il monitoraggio e le attività di supporto alle scuole in vista della distribuzione del bonus per la valorizzazione del merito dei docenti. Quest’anno, per la prima volta, grazie alla legge ‘Buona Scuola’ gli istituti scolastici saranno dotati di un budget – una media di 23.000 euro ciascuno – da distribuire fra gli insegnanti che si sono distinti per la loro capacità di innovare la didattica, di potenziare le competenze degli studenti, per il contributo dato al miglioramento della comunità scolastica.

Nei giorni scorsi il Ministero ha inviato alle scuole una circolare con alcuni approfondimenti relativi alle modalità di erogazione del bonus e alla composizione dei Comitati di valutazione. È stato specificato, ad esempio, che il bonus non potrà essere assegnato a tutti i docenti ma neppure attribuito ad una cerchia troppo ristretta di insegnanti, nell’ottica di una reale valorizzazione del merito.
“Quella del bonus è una novità assoluta per il nostro Paese – ricorda il Ministro Stefania Giannini – per la prima volta disponiamo di uno strumento concreto di valorizzazione ulteriore del lavoro dei docenti. Con la Buona Scuola abbiamo destinato a questo scopo risorse aggiuntive, 200 milioni all’anno che rappresentano un investimento sulla qualità, uno strumento per dare un riconoscimento in più a quei docenti che, secondo il giudizio della loro comunità scolastica, meritano di essere particolarmente valorizzati”.

Data la novità assoluta del bonus il Ministero ha deciso di avviare un monitoraggio attraverso tre schede di rilevazione per conoscere la composizione finale dei comitati di valutazione, quali criteri si stanno dando le scuole per valorizzare i docenti, le modalità di distribuzione del bonus. Il monitoraggio servirà anche ad individuare buone pratiche da condividere attraverso una specifica piattaforma. Viene infine messo a disposizione delle scuole un ambiente on line, disponibile dal 26 aprile, per offrire supporto ai Comitati di valutazione in questa prima fase di attuazione.

7 luglio Rapporto nazionale INVALSI 2016

Il 7 luglio, presso la Sala della Comunicazione del MIUR, si svolge la presentazione del Rapporto nazionale sulle rilevazioni degli apprendimenti degli studenti realizzato dall’INVALSI.

Rapporto Prove INVALSI 2016



Giannini e Faraone alla presentazione del Rapporto Invalsi delle rilevazioni sugli apprendimenti degli studenti

Giovedì 7 luglio, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, e il Sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, parteciperanno alla presentazione dell’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) del Rapporto delle rilevazioni sugli apprendimenti degli studenti. Le rilevazioni sono state condotte nei mesi di maggio e giugno scorso nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

A presentare il Rapporto saranno il Presidente dell’Invalsi, Anna Maria Ajello, il Direttore Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, Carmela Palumbo, e il Responsabile “Area Prove” dell’Invalsi, Roberto Ricci. A moderare gli interventi sarà il Direttore Generale dell’Invalsi, Paolo Mazzoli.

L’evento si terrà presso la Sala della Comunicazione del Miur – Viale Trastevere, 76/a – dalle ore 10 alle ore 13.



4 – 12 maggio Prove INVALSI

Lo svolgimento delle prove INVALSI 2016 si articola secondo il seguente calendario:

4 maggio 2016:

  • II PRIMARIA: prova preliminare di Lettura (prova scritta a tempo della durata di due minuti per testare la capacità di lettura/decodifica raggiunta da ciascun allievo) e prova di Italiano;
  • V PRIMARIA: prova di Italiano.

5 maggio 2016:

  • II PRIMARIA: prova di Matematica;
  • V PRIMARIA: prova di Matematica e Questionario studente.

12 maggio 2016:

  • II SECONDARIA DI SECONDO GRADO: prova d’Italiano, di Matematica e Questionario studente.

Manuale somministratore 2016

28 aprile Aggiornamento RAV

snv

Come previsto dalla Nota 15 aprile 2016, AOODGOSV 4173, dal 28 aprile al 30 giugno 2016 è riaperta la piattaforma dei RAV.

I Dirigenti scolastici, attraverso il supporto dei Nuclei di autovalutazione ed il confronto con le comunità scolastiche, possono:

  • confermare il RAV;
  • revisionare il RAV;
  • compilare il RAV
    (solo per coloro che lo scorso anno hanno avuto processi di dimensionarnento o problemi particolari).

I RAV pubblicati verranno inseriti direttamente in Scuola in Chiaro.

10 novembre Prove INVALSI 2016

Come previsto dall’Allegato tecnico alla Lettera INVALSI 8 ottobre 2015, Prot. n. 7884, le attività propedeutiche alle prove INVALSI 2016 si svolgono secondo il seguente calendario:

  • dalle ore 15.00 del 10.11.2015 alle ore 16.30 del 4.12.2015 può essere effettuata l’iscrizione via web
    (https ://invalsi-areaprove.cineca.it/index.php?form=area riservata);
  • dal 7.12.2015 vengono pubblicate sul sito dell’INVALSI tutte le istruzioni operative per l’invio da parte delle scuole delle informazioni di contesto nonché l’elenco delle informazioni richieste e le date per la loro trasmissione;
  • entro il 15.04.2016 l’INVALSI renderà disponibile il materiale di supporto (manuale per il controllo dei materiali, protocollo di somministrazione, manuale del somministratore);
  • entro il 23.04.2016 le scuole riceveranno le prove da somministrare.

Lo svolgimento delle prove INVALSI 2016 si articolerà secondo il seguente calendario:

4 maggio 2016:

  • II PRIMARIA: prova preliminare di Lettura (prova scritta a tempo della durata di due
    minuti per testare la capacità di lettura/decodifica raggiunta da ciascun allievo) e prova di
    Italiano;
  • V PRIMARIA: prova di Italiano.

5 maggio 2016:

  • II PRIMARIA: prova di Matematica;
  • V PRIMARIA: prova di Matematica e Questionario studente.

12 maggio 2016:

  • II SECONDARIA DI SECONDO GRADO: prova d’Italiano, di Matematica e Questionario studente.

17 giugno 2016 (Prova nazionale):

  • III SECONDARIA DI PRIMO GRADO: prova d’Italiano, di Matematica.

3 novembre Dal RAV al Piano di Miglioramento

Come previsto dall’Avviso 15 ottobre 2015, i rapporti di autovalutazione (RAV) di tutte le scuole sono pubblicati nella sezione “Scuola in Chiaro” sul sito del MIUR dal giorno 3 di novembre 2015.

ravLe scuole si autovalutano con responsabilità e trasparenza


 

Da oggi on line i Rapporti di autovalutazione delle scuole
Giannini: “Risultato storico, attivato uno strumento di trasparenza e responsabilizzazione.
Per le famiglie vetrina importante”

Esiti degli scrutini e degli Esami di Stato, risultati delle prove Invalsi, informazioni sulla prosecuzione negli studi o nel mondo del lavoro degli studenti diplomati, caratteristiche del dirigente scolastico (anni di esperienza, tempo di permanenza nella scuola), caratteristiche del corpo insegnante (dall’età media dei docenti alla tipologia di contratto prevalente), informazioni dettagliate sull’organizzazione del curricolo e della progettazione didattica. Tutto a portata di click.

Da oggi la scuola italiana si mette davvero in chiaro. Sono infatti on line i Rapporti di autovalutazione (Rav) delle scuole, frutto di un anno di lavoro in cui ogni istituto ha confrontato i propri dati con quelli provinciali, regionali e nazionali e ha messo nero su bianco i propri punti di forza e debolezza, abbinandoli a precisi obiettivi di miglioramento.

“Questa è una giornata straordinaria per il nostro Paese – sottolinea il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, intervenuta nel corso della presentazione al Miur – Le scuole hanno dato prova di grande maturità e responsabilità mettendo in trasparenza i propri dati. Siamo di fronte ad uno strumento potente che ci porta all’avanguardia in Europa. In un anno è stato fatto un lavoro enorme, che mette nelle mani di dirigenti, docenti, cittadini e genitori importanti elementi di analisi del sistema di istruzione. Trasparenza e responsabilità non sono più un tabù, ma un dato di fatto. Si finisce con le sperimentazioni e si inizia un processo permanente che porta avanti la nostra visione di autonomia. Lo step successivo sarà quello della valutazione esterna, che partirà nel secondo quadrimestre sul 10% delle scuole. Stiamo avviando anche la valutazione dei dirigenti scolastici e, in parallelo, come previsto dalla Buona Scuola, quella dei docenti. Finalmente abbiamo un sistema integrato di valutazione”.

“Oggi gli istituti scolastici hanno confermato quello che questo Governo afferma con convinzione da tempo: la valutazione è uno strumento fondamentale per intervenire laddove necessario, appianare le differenze e potenziare le eccellenze. È una risorsa straordinaria per dare benzina alle scuole, motore di sviluppo del nostro Paese – ha aggiunto il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone – Il Rapporto di autovalutazione presentato oggi non è una fotografia, un fermo immagine. Noi vogliamo cambiare la situazione, fare scorrere le immagini e per questo abbiamo investito risorse economiche e professionali. Grazie al Rav, all’Anagrafe dell’edilizia scolastica, al portale Scuola in chiaro, siamo in grado di avere un quadro definito e globale del nostro sistema d’istruzione. E lavorare su questo in maniera strategica”.

I principali numeri e risultati dei Rav
Oltre il 95% delle scuole, con picchi del 100% in alcune regioni nelle istituzioni statali, ha già pubblicato il Rav. Le istituzioni scolastiche rimanenti potranno comunque farlo nei prossimi mesi. Oltre 47.000 i componenti dei Niv, i Nuclei interni di valutazione, che hanno lavorato ai Rapporti pubblicati oggi. Il 7% delle scuole statali ha inserito nei Nuclei anche personale esterno alla scuola (esperti, genitori), evidenziando una particolare propensione all’apertura e al confronto. Da una prima analisi, l’80% dei Rav risulta conforme ai criteri di coerenza e attendibilità attesi. Sarà cura degli Uffici scolastici regionali, ora, prendere contatto con le scuole per invitarle a verificare gli eventuali ‘disallineamenti’.
Dati di contesto (fra cui popolazione scolastica, territorio e capitale sociale, risorse professionali), Esiti (dai risultati degli alunni alle prove Invalsi), Processi (dagli ambienti di apprendimento, all’orientamento, alla valorizzazione delle risorse umane), Priorità di miglioramento, sono le sezioni che compongono il Rapporto, consultabile in versione estesa e sintetica. Un video tutorial consente una navigazione guidata agli utenti non esperti.
Per le aree degli Esiti e dei Processi le scuole dovevano esprimere un giudizio su se stesse – uno per ciascuna delle voci previste – utilizzando una scala da 1 a 7 (1=situazione molto critica, 7=eccellente). Ogni giudizio andava motivato. Secondo una prima analisi, le scuole tendono a posizionarsi, omogeneamente sul territorio, intorno ad un livello 4 (sommando Esiti e Processi), il che evidenzia una situazione complessivamente positiva. Ma anche una tendenza all’oggettività da parte degli istituti, che non si sono dati giudizi ‘gonfiati’.
In particolare, per l’area degli Esiti il punteggio medio che le scuole si sono attribuite in relazione ai risultati raggiunti dai ragazzi è 5,02, quello relativo alle Prove Invalsi 4,14, quello relativo alle competenze chiave e di cittadinanza 4,69, per i risultati a distanza (esiti post-diploma) è 5,29. Un quadro complessivamente più che sufficiente.

 

immagin1_cs031115

La schermata del Rav in versione sintetica.

Le priorità di miglioramento
Il Rav è anche e soprattutto uno strumento di lavoro per le scuole. Contiene, infatti, gli obiettivi di miglioramento che ciascun istituto si è dato a seguito della propria autovalutazione. Per l’area Esiti, il 29,4% delle scuole ha individuato come obiettivo prioritario il miglioramento dei risultati scolastici degli studenti. Seguono il miglioramento dei risultati nelle prove Invalsi (27,8%), il miglioramento delle competenze chiave e di cittadinanza (27,4%), i risultati a distanza (15,4%).

Di seguito la mappa delle priorità (scuole statali) a livello regionale, che evidenzia una particolare volontà delle scuole del Sud di migliorare i risultati nelle prove Invalsi.

immagin2_cs031115

Per l’area Processi, le scuole indicano di voler lavorare soprattutto (22,9%) sul miglioramento del curricolo e della progettazione didattica. Seguono, come priorità di miglioramento, gli ambienti di apprendimento (15,2%), lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane (14,1%), l’orientamento (13,3%), l’inclusione scolastica (12,7%), l’integrazione con il territorio e il rapporto con le famiglie (11,5%), l’organizzazione della scuola (10,2%). Il Miur produrrà nei prossimi mesi un’analisi più dettagliata dei dati emersi dai primi Rav.

Scuola in Chiaro e open data
I Rapporti sono a disposizione sul portale ‘Scuola in Chiaro’, rinnovato per l’occasione attraverso una maschera di ricerca semplificata, una nuova grafica e un “pulsante” ad hoc che consente l’accesso diretto al Rapporto di autovalutazione entrando nel profilo di ciascuna istituzione scolastica. Da oggi su Scuola in Chiaro, nel Menù principale in Home Page, alla voce Download dati, sono anche scaricabili alcuni set di dati in formato aperto (open data). Un ‘antipasto’ del portale Open data previsto dalla legge Buona Scuola.

Scuola in Chiaro:
http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/


Scuola trasparente e responsabile
Al Miur la presentazione dei Rapporti di autovalutazione
Martedì 3 novembre, Sala della Comunicazione

Martedì 3 novembre, a partire dalle ore 10.30, presso la sala della Comunicazione del Miur, saranno presentati i risultati del primo esercizio di autovalutazione delle scuole.

Aprirà gli interventi il Sottosegretario Davide Faraone. Nel corso della mattinata sarà presentata la nuova veste del portale Scuola in Chiaro su cui saranno disponibili, proprio a partire da martedì, i Rapporti di autovalutazione di tutte le scuole. Uno strumento di lavoro e miglioramento per gli istituti, ma anche di trasparenza nei confronti di famiglie e cittadini. I vertici tecnici del Ministro illustreranno i dati essenziali emersi dall’autovalutazione delle scuole. L’intervento del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini chiuderà la mattinata.

Scuola trasparente e responsabile

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Sala della Comunicazione

3 novembre 2015

Ore 10:00 Registrazione partecipanti
Coordina Elena Ugolini

Consigliere del Ministro dell’Istruzione, dell’Università

e della Ricerca

Ore 10:30 On. Davide Faraone

Sottosegretario all’Istruzione

Ore 10:45 Sabrina Bono

Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle

risorse umane, finanziarie e strumentali

Ore 11:00 Rosa De Pasquale

Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e

formazione

Ore 11:15 Carmela Palumbo

Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione

del sistema nazionale di istruzione

Ore 11:30 Gianna Barbieri – Damiano Previtali

Dirigente Ufficio Statistica e studi e Dirigente Ufficio Valutazione

del Sistema nazionale di istruzione e di formazione – MIUR

Conclusioni  
Ore 12:00

 

 

On. Stefania Giannini

Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Come previsto dalla nota 25 giugno 2015, AOODOGSV 5983, le scuole possono riaccedere al format elettronico del rapporto di autovalutazione, definito a luglio, dall’1 settembre al 10 ottobre 2015 (termine prorogato con Avviso 29 settembre 2015) per rivedere e ridefinire qualunque passaggio interno e condividere con la comunità professionale e sociale di riferimento le analisi svolte e le priorità individuate per il miglioramento.

Dal 10 ottobre sono chiuse definitivamente le funzioni ed il RAV di ogni scuola viene pubblicato – dal 3 novembre 2015 – nell’apposita sezione del portale “Scuola in chiaro” dedicata alla valutazione con le modalità previste dalla nota 30 aprile 2015, AOODGOSV 3746.

Con la chiusura e la pubblicazione del RAV si apre la fase di formulazione e attuazione del piano di miglioramento (PdM) che coinvolge tutte le scuole (statali e paritarie), a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2015/16 secondo gli orientamenti forniti dalla nota 1 settembre 2015, AOODGOSV 7904.

miglioramentoAlle scuole tramite il portale del MIUR verrà chiesto di compilare alcuni campi per consentire all’amministrazione di acquisire alcuni dati utili per il monitoraggio dei PdM (vd. allegato alla nota 1 settembre 2015, AOODGOSV 7904).

Le scuole potranno inoltre accedere, tramite il sito dell’INDIRE, ad uno specifico ambiente di lavoro per predisporre il loro Piano di Miglioramento.

 

Il format si articola in sezioni, ognuna delle quali prevede alcuni passi operativi:

IL PIANO DI MIGLIORAMENTO

1 SEZIONE: SCEGLIERE GLI OBIETTIVI STRATEGICI IN TRE PASSI
Passo 1: verificare la congruenza tra obiettivi di processo e priorità/traguardi
Passo 2: elaborare una scala di rilevanza degli obiettivi di processo
Passo 3: ridefinire l’elenco degli obiettivi di processo, i risultati attesi, gli indicatori di processo e le modalità di misurazione dei risultati

2 SEZIONE: DECIDERE LE AZIONI PER RAGGIUNGERE CIASCUN OBIETTIVO DI PROCESSO IN TRE PASSI
Passo 1: ipotizzare le azioni da compiere considerandone anche i possibili effetti negativi
Passo 2: considerare gli effetti delle azioni anche nel medio e lungo periodo
Passo 3: rapportare gli effetti delle azioni a un quadro di riferimento innovativo

3 SEZIONE: PIANIFICARE LE AZIONI DI CIASCUN OBIETTIVO IN TRE PASSI
Passo 1: definire l’impegno delle risorse umane
Passo 2: definire i tempi di attuazione delle azioni
Passo 3: programmare il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento del raggiungimento dell’obiettivo di processo

4 SEZIONE: VALUTARE, CONDIVIDERE E DIFFONDERE I RISULTATI DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO IN QUATTRO PASSI
Passo 1: valutare i risultati raggiunti sulla base degli indicatori relativi ai traguardi del RAV
Passo 2: descrivere i processi di condivisione del piano all’interno della scuola
Passo 3: descrivere le modalità di diffusione dei contenuti e dei risultati del piano sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione scolastica
Passo 4: descrivere le modalità di lavoro del Nucleo di Autovalutazione

Il piano di miglioramento rappresenta uno degli elementi costitutivi del piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) – art. 3, c. 3, del DPR 275/99 come modificato dall’art. 1, c. 14 della Legge 107/15.

 
Progettare “la Buona Scuola” di Dario Cillo

31 luglio Chiusura RAV

Come previsto dalla Nota 25 giugno 2015, AOODGOSV 5983, la chiusura del Rapporto di Autovalutazione nella prima fase deve avvenire entro la data del 31 luglio 2015.

Dal primo settembre si riapriranno le funzioni per la possibile regolazione e/o integrazione dei RAV.

Entro il 30 settembre la chiusura del processo deve essere definitiva, in modo da consentire la pubblicazione dei RAV nell’apposita sezione di “Scuola in chiaro” dedicata alla valutazione.

9 luglio Rapporto nazionale Invalsi 2015

Il 9 luglio, presso la Sala della Comunicazione (in Viale Trastevere 76/a) del MIUR, Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione presenta il Rapporto nazionale 2015 sulle rilevazioni degli apprendimenti degli alunni in italiano e matematica.

Ad aprire i lavori, alle 11, il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone. A seguire, l’intervento di Anna Maria Ajello, presidente Invalsi. I risultati delle prove sono illustrati da Roberto Ricci, dirigente di ricerca dell’Istituto. Interviene il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. Coordina Paolo Mazzoli, direttore generale Invalsi.


RILEVAZIONI NAZIONALI DEGLI APPRENDIMENTI 2014-15

La rilevazione degli apprendimenti nelle classi II e V primaria, nella classe III (Prova nazionale) della scuola secondaria di primo grado e nella II classe della scuola secondaria di secondo grado

I primi risultati delle prove INVALSI 2015 in dieci punti

Le rilevazioni INVALSI 2015 hanno coinvolto circa 2.250.000 allievi della scuola primaria (classi II e V), della scuola secondaria di primo grado (classe III) e di secondo grado (classe II). Esse riguardano due ambiti di competenza fondamentali: l’Italiano (comprensione della lettura e grammatica) e la Matematica. Ecco gli aspetti più importanti che emergono dei dati delle classi campione, trattati diffusamente nel Rapporto nazionale:
1. le prove presentate agli allievi delle scuole italiane rispondono ai requisiti di attendibilità e validità stabiliti a livello internazionale;
2. è stato ulteriormente rafforzato il legame tra ciascuna domanda delle prove INVALSI 2015 e le Indicazioni nazionali e le Linee guida;
3. a livello nazionale gli allievi che hanno sostenuto le prove riescono a rispondere positivamente alle domande fondamentali e alcune competenze di base acquisite nel ciclo primario paiono rimanere solide anche negli anni successivi;
4. nella prova di Italiano gli allievi mostrano maggiori difficoltà ad affrontare testi espositivi, argomentativi e discontinui, ossia meno praticati nella quotidianità dell’attività scolastica;
5. le domande di Matematica che mettono in maggiore difficoltà i nostri studenti sono quelle legate all’argomentazione e alla rappresentazione di strategie risolutive;
6. all’inizio della scuola primaria non si riscontrano grosse differenze di risultati tra le diverse aree del Paese, ma queste tendono a crescere, anche sensibilmente, nei livelli scolastici più elevati;
7. gli Istituti tecnici del Nord conseguono risultati, specie in Matematica, buoni e paragonabili a quelli dei Licei;
8. nel 2015 si confermano in buona parte le linee di tendenza già emerse negli anni precedenti, in particolare per l’Italiano si osserva la tendenza positiva delle regioni del Nord e delle Marche, il peggioramento dei risultati del Centro (Marche escluse) nella scuola secondaria di secondo grado; per la Matematica i risultati di quest’anno tendono a rafforzare il trend già emerso negli anni passati, ossia alla polarizzazione delle differenze negli esiti a tutto vantaggio delle regioni settentrionali e delle Marche e a svantaggio di quelle meridionali;
9. nel Mezzogiorno la variabilità dei risultati tra scuole e tra classi è molto elevata, anche nel primo ciclo d’istruzione, con un impatto preoccupante sull’equità del sistema educativo di queste aree del Paese;
10. gli esiti degli allievi di origine immigrata rimangono distanti da quelli degli studenti autoctoni, ma si osserva una considerevole riduzione del predetto divario per gli stranieri di II generazione, ossia nati nel nostro Paese e che, solitamente, hanno interamente frequentato la scuola in Italia.
Le linee di sviluppo per i prossimi anni:
• la somministrazione delle prove per via informatica a partire dalla scuola secondaria di secondo grado;
• il rafforzamento delle prove come parte del Sistema nazionale di valutazione e come strumenti per promuovere la conoscenza e il miglioramento del sistema scolastico nazionale;
• l’ampliamento degli ambiti di rilevazione e dei livelli scolastici indagati;
• l’ulteriore rafforzamento del legame tra le prove e gli obiettivi e i traguardi posti dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee guide.

6 – 12 maggio Prove INVALSI 2015

Lo svolgimento delle prove INVALSI 2015 si articola secondo il seguente calendario:

  • 6 maggio 2015: prova preliminare di lettura (II primaria) e prova d’Italiano (II e V primaria);
  • 7 maggio 2015: prova di Matematica (II e V primaria) e questionario studente (V primaria);
  • 12 maggio 2015: prova di Matematica, prova d’Italiano e questionario studente (II secondaria di secondo grado);
  • 19 giugno 2015: prova di Matematica, prova d’Italiano (III secondaria di primo grado – Prova nazionale all’interno dell’esame di Stato).

Lettera INVALSI 28 ottobre 2014

Nota INVALSI 27 aprile 2015, Prot.n. 3380
Variazione delle date di svolgimento delle prove INVALSI già fissate per il 5 e 6 maggio 2015


Di seguito i principali passaggi legati allo svolgimento delle prove INVALSI 2015 per la scuola secondaria di II grado:

1.    comunicazione mancata somministrazione delle prove: dalle ore 8.00 del 12.5.15 nell’area Istituzioni scolastiche sarà disponibile il modulo per comunicare l’eventuale mancata somministrazione delle prove INVALSI 2015 in una o più classi. Si precisa che non sono ammissibili altre forme di comunicazione per la mancata somministrazione;

2.    pubblicazione delle griglie di correzione delle domande aperte (area istituzioni scolastiche):

−    alle ore 11.00 del 12.5.15 pubblicazione della griglia di correzione delle domande aperte della prova di Matematica della classe II scuola secondaria di II grado,

−    alle ore 12.30 del 12.5.15 pubblicazione della griglia di correzione delle domande aperte della prova di Italiano della classe II scuola secondaria di II grado,

3.    pubblicazione delle maschere per l’inserimento delle risposte alle prove INVALSI 2015 (area istituzioni scolastiche): alle ore 12.00 del 12.5.15 disponibilità della maschera (file excel) per l’inserimento delle risposte fornite dagli allievi della scuola secondaria di II grado alle prove INVALSI 2015.


 Oggi 12 maggio 2015 si sono svolte le prove INVALSI nella scuola secondaria di secondo grado.

Le prove hanno coinvolto circa 548 mila studenti delle classi II.
Si riportano di seguito le informazioni relative alla partecipazione alle predette prove.
II SECONDARIA DI SECONDO GRADO
Partecipazione classi campione 80,52%
Partecipazione classi non campione 77,05%
Partecipazione complessiva (classi campione e non campione) 77,36%
Il grado di partecipazione alla pr ova di Matematica e di Italiano è ta le da garantire la significatività della rilevazione.
Si coglie l’occasione per rinnovare il nostro ringr aziamento ai docenti, ai dirigenti e agli studenti che hanno partecipato alla rilevazione.
Frascati, 12 maggio 2015 – ore 18.00.

 

Oggi 6 maggio 2015 si è svolta la prima giornata delle prove INVALSI nella scuola primaria, dedicata all’Italiano. Le prove hanno coinvolto rispettivamente circa 529 e 532 mila studenti delle classi II e V primaria. Secondo il calendario di recente ridefinito, in queste stesse classi domani, giovedì 7 maggio 2015, si svolgerà la prova di Matematica. La prossima settimana (12 maggio 2015) avranno luogo le prove nella II secondaria di secondo gra do.
Si riportano di seguito le informazioni relative alla partecipazione alle predette prove.
II PRIMARIA          V PRIMARIA
Partecipazione classi campione
88,43% 87,74%
Partecipazione classi non campione
89,22% 88,57%
Partecipazione complessiva (classi campione e non campione)
89,18% 88,53%
Il grado di partecipazione delle classi alla prova d’Italiano per la classe II e V primaria è tale da garantire la significatività della rilevazione sia per le classi campione sia per quelle non campione.
Si coglie l’occasione per rinnovare il nostro ringraziamento ai docenti, ai dirigenti e agli stessi alunni che hanno partecipat o alla rilevazione.
Frascati, 6 maggio 2015 – ore 18.00.


Oggi 7 maggio 2015 si è svolta la seconda giornata delle prove INVALSI nella scuola primaria, dedicata alla Matematica. Le prove hanno coinvolto rispettivamente circa 529 e 532 mila studenti delle classi II e V primaria. La prossima settimana (12 maggio 2015) avranno luogo le prove nella II secondaria di secondo grado.
Si riportano di seguito le informazioni relative alla partecipazione alle predette prove.
II PRIMARIA     V PRIMARIA
Partecipazione classi campione
90,81% 89,11%
Partecipazione classi non campione
90,66% 89,91%
Partecipazione complessiva (classi campione e non campione)
90,66% 89,87%
Il grado di partecipazione delle classi alla prova di Matematica per la classe II e V primaria è tale da garantire la significatività della rilevazione sia per le classi campione sia per quelle non campione.
Si coglie l’occasione per rinnovare il nostro ringraziamento ai docenti, ai dirigenti e agli stessi alunni che hanno partecipato alla rilevazione.
Frascati, 7 maggio 2015 – ore 18.30.

Lettera Presidente INVALSI

invalsiGentili Docenti,

anche quest’anno desidero esprimere il mio personale ringraziamento per il vostro impegno durante lo svolgimento delle prove INVALSI e nella delicata fase della loro correzione.

Come sapete, i contenuti e le modalità di somministrazione delle prove si sono modificati nel tempo grazie anche ai numerosi suggerimenti ricevuti da molti insegnanti ed esperti.

È in questo senso che abbiamo più volte sottolineato come, in questi primi dieci anni di prove, anche l’INVALSI abbia potuto imparare molto.

I risultati delle prove costituiscono un punto di riferimento insostituibile per interventi e ricerche da parte del MIUR e di Agenzie nazionali e internazionali.

Rappresentano inoltre una componente importante del Sistema nazionale di valutazione delle scuole, che, come tutti voi sapete, quest’anno è stato avviato ufficialmente e che colloca finalmente il nostro Paese tra quelli che sono in grado di monitorare la qualità dei propri sistemi scolastici.

Mi preme sottolineare quindi l’importanza del vostro contributo alla realizzazione di questa impresa, per la quale meritate la gratitudine non soltanto dell’INVALSI ma dell’intero Paese.

Con questo spirito vi rinnovo i più sentiti ringraziamenti e vi auguro buon lavoro.

Frascati, 4 maggio 2015

Anna Maria Ajello
Presidente INVALSI

29 aprile Piattaforma web per il RAV

Il 29 aprile, presso la Sala della Comunicazione del MIUR, viene presentata la Piattaforma web per la compilazione del Rapporto di autovalutazione


Tutorial RAV



 

Piattaforma web per l’autovalutazione

rav1
Home page


rav2Pagina interna del singolo Istituto scolastico

F.A.Q.

Chi deve compilare il RAV?

Il RAV deve essere compilato da tutte le istituzioni scolastiche statali e paritarie. Esse hanno già compilato il questionario per l’Autovalutazione le cui informazioni vanno a comporre una parte del RAV.

Come si accede al RAV?

Le credenziali vengono inviate a tutti i dirigenti scolastici delle scuole statali e a tutti i coordinatori delle scuole paritarie. I dirigenti scolastici ed i coordinatori possono inviduare i componenti del nucleo di valutazione fra i docenti della scuola i quali riceveranno in posta elettronica le credenziali per l’accesso alla piattaforma.

Cosa devono fare i dirigenti scolastici/cordinatori che non hanno ricevuto la mail con le credenziali per l’accesso alla piattaforma?

I dirigenti scolastici delle scuole statali ed i coordinatori delle scuole paritarie che non abbiano ricevuto la mail con le credenziali per l’accesso al RAV, possono rivolgersi al numero verde 800903080 ed aprire una segnalazione.

Chi può essere individuato come componente del nucleo di valutazione?

Per le scuole statali possono essere indicati i docenti  in servizio nella scuola purchè in possesso della casella di posta @istruzione. Per le scuole paritarie possono essere censiti i docenti che operano nella scuola indicando i loro dati anagrafici e l’indirizzo mail.

Il RAV si riferisce all’intero Istituto?

Il RAV si riferisce all’intero istituto, il Dirigente Scolastico ed i membri del nucleo di valutazione devono verificare la situazione dei singoli plessi associati all’istituto; per gli istituti omnicomprensivi il RAV è unico per tutti gli istituti e le scuole associate; per le scuole annesse a convitto il RAV viene compilato a cura del convitto stesso.

Il dirigente scolastico/ccordinatore ed i componenti del nucleo di valutazione hanno le stesse funzioni sul RAV?

Sì, essi possono operare in maniera paritetica andando ad aggiornare la situzione della scuola in tutte le sezioni, individuando le priorità e pubblicando il RAV. Il Dirigente Scolastico ed il coordinatore delle scuole paritarie  hanno inoltre la possibilità di gestire il Nucleo il Valutazione.

Quando la situazione della scuola risulta completa?

La situazione della scuola sarà completa quando tutte le aree delle varie sezioni risulteranno compilate nelle parti obbligatorie (punti di forza e debolezza e rubrica di valutazione dove prevista) e convalidate. La completezza della compilazione può essere verificata nel campo Stato (associato ad ogni Area). Le matite rossa, gialla e verde indicano il grado di completezza della sezione.


 

Scuola, al via la Piattaforma web per l’autovalutazione

Faraone: “Strumento di trasparenza per scuole e genitori. È un altro tassello del mosaico de La Buona Scuola” 

Il Sistema nazionale di valutazione fa un altro passo avanti: sarà attiva da domani la Piattaforma web che gli istituti scolastici potranno utilizzare per produrre, entro il 31 luglio, il loro primo Rapporto di autovalutazione. Sulla Piattaforma ciascuna scuola troverà un set di dati completo per potersi confrontare su base provinciale, regionale e nazionale con istituti della stessa tipologia sulla base di 49 indicatori che comprendono, per la prima volta, grazie alla collaborazione fra Ministero dell’Istruzione e Ministero del Lavoro, anche gli esiti occupazionali degli studenti. Ogni istituto, attraverso il confronto con le altre scuole, potrà individuare i propri punti di forza e debolezza e orientare le proprie azioni di miglioramento per i prossimi tre anni. Tutto questo sarà anche raccontato ai cittadini attraverso la pubblicazione on line, questa estate, del Rapporto di autovalutazione che permetterà l’accesso a tutti i dati relativi agli istituti e ai piani di miglioramento di ciascuna scuola, in un’ottica di trasparenza, efficacia ed efficienza del sistema di istruzione.

La Piattaforma è stata lanciata stamattina al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca alla presenza del Sottosegretario Davide Faraone: “Autonomia non è sinonimo di anarchia. La Piattaforma di autovalutazione è un ulteriore tassello del mosaico del ddl “La Buona Scuola”: è uno strumento che fotografa gli istituti italiani e di conseguenza il lavoro dei dirigenti e della comunità scolastica. Valutazione – ha sottolineato il Sottosegretario – è responsabilità. Continuiamo ancora sulla strada della trasparenza. Ogni cittadino saprà in quale scuola manda il figlio, ogni scuola avrà a disposizione indicatori fissi per analizzarsi, il Ministero potrà avere un quadro chiaro delle criticità e potrà accompagnare i singoli istituti verso un miglioramento. Compiamo una missione per il Paese. Piattaforma di autovalutazione, anagrafe per l’edilizia scolastica, ddl: tutto si tiene”. 

A presentare la Piattaforma stamattina sono stati il Direttore generale del Miur per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale, Carmela Palumbo, il Presidente dell’Invalsi (l’Istituto nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione), Annamaria Ajello, il dirigente del Miur Gianna Barbieri, il Direttore generale dei sistemi Informativi, dell’innovazione tecnologica e della comunicazione del Ministero del Lavoro Grazia Strano, il dirigente scolastico e componente del Nucleo di Start up del Sistema nazionale di valutazione Damiano Previtali. Ha coordinato gli interventi Elena Ugolini, Consigliere del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. “Grazie alla Piattaforma – ha sottolineato Ajello – abbiamo uno strumento che ci allinea alle migliori pratiche europee sulla valutazione”. “L’autonomia scolastica – ha aggiunto Palumbo – ha finalmente gli strumenti per poter indirizzare la propria azione e i propri processi di miglioramento. La Piattaforma è uno strumento di cui possiamo essere orgogliosi”. Alla presentazione ha partecipato anche Piero Cipollone, ex Presidente Invalsi e Capo del  Servizio Pianificazione e controllo della Banca d’Italia: “Pochi Paesi possono vantare uno strumento di questo tipo – ha spiegato – E’ un cambiamento culturale importante che ha dietro un’idea chiara: si può incidere sugli esiti degli studenti con il nostro lavoro quotidiano”.

La scuola come una casa di vetro

Dal 30 aprile 2015 ogni istituzione scolastica potrà accedere al proprio profilo web dove troverà i suoi dati comparati a livello territoriale e nazionale e potrà cominciare il lavoro di autovalutazione. Il Portale contiene un set di informazioni molto ricco, mai fornito prima a docenti e dirigenti che mette insieme dati del Miur con quelli di Invalsi, di Istat e del Ministero del Lavoro. Particolarmente significativa la presenza di quelli sugli esiti dei diplomati nell’università e nel mondo del lavoro. 

In prima battuta saranno le scuole ad utilizzare queste informazioni per costruire i loro percorsi di miglioramento e produrre i Rapporti di autovalutazione. L’accesso alla Piattaforma web è riservato ai dirigenti scolastici e ai componenti del gruppo di autovalutazione delle scuole. Ma il processo di autovalutazione si farà con tutta la comunità scolastica. Gli istituti si metteranno allo specchio valutandosi attraverso campi aperti e dandosi punteggi da 1 a 7 su 11 macro-voci che riguardano gli esiti degli studenti (risultati scolastici, risultati nelle prove standardizzate, competenze chiave, risultati a distanza) e i processi (curricolo progettazione e valutazione, ambiente di apprendimento, inclusione, continuità e orientamento, organizzazione della scuola, sviluppo e valorizzazione delle risorse umane, integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie). Una volta terminata la compilazione del Rapporto di autovalutazione si potrà procedere alla pubblicazione e all’invio sul portale del Ministero “Scuola in chiaro”, in una sezione apposita dedicata alla Valutazione. 

partire da questa estate a disposizione delle famiglie e dei cittadini ci sarà uno strumento che offrirà informazioni complete su ciascuna scuola e sugli obiettivi di miglioramento che si è data. Per la prima volta sarà possibile conoscere nel dettaglio le caratteristiche del corpo docente, l’andamento generale degli studenti, come proseguono negli studi, come viene progettata la didattica, quanto e come si spende in ciascun istituto per la formazione degli insegnanti, quanto partecipano le famiglie alla vita di ciascuna comunità scolastica. Gli istituti nella prima fase potranno avvalersi del supporto degli Uffici Scolastici Regionali. Il Miur metterà inoltre a disposizione un video tutorial, guide on line e un numero verde 800.903.080.

Rapporto di autovalutazione delle scuole:
Giannini e Poletti presentano Piattaforma web per la compilazione

Domani, mercoledì 29 aprile, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti presenteranno al Miur la Piattaforma web che le scuole italiane utilizzeranno nei prossimi mesi per produrre il loro primo Rapporto di autovalutazione da diffondere a luglio. Uno strumento pensato per supportare il miglioramento del sistema di istruzione. La Piattaforma, grazie anche alla collaborazione fra i due Ministeri, offrirà alle scuole un ampio set di dati su cui lavorare, fra cui quelli relativi agli esiti dei diplomati nel mercato nel lavoro.

Lo strumento sarà presentato presso la Sala della Comunicazione del Ministero, in viale Trastevere 76/A, a partire dalle ore 10.30 (in allegato il programma). Oltre ai due Ministri interverranno Carmela Palumbo, Direttore Generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale, Annamaria Ajello, Presidente dell’INVALSI (l’Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione), Gianna Barbieri, Dirigente Generale del Miur, Damiano Previtali, Dirigente Scolastico e componente del nucleo start up del Sistema nazionale di valutazione. A coordinare gli interventi sarà Elena Ugolini, Consigliere del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Il lancio della Piattaforma avverrà alla presenza dei rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali che supporteranno le scuole nella produzione del loro primo Rapporto di autovalutazione.


SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE
PRESENTAZIONE DELLA PIATTAFORMA OPERATIVA UNITARIA
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Sala della Comunicazione
29 aprile 2015
PROGRAMMA

ore 10.30 Registrazione dei partecipanti
Coordina Elena Ugolini
Consigliere del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
ore 11 Carmela Palumbo
Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
La piattaforma operativa unitaria al servizio delle Istituzioni scolastiche, degli Uffici Scolastici regionali e del Paese
Annamaria Ajello
Presidente dell’INVALSI
La piattaforma come strumento di supporto all’autovalutazione
Gianna Barbieri
Dirigente Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
Damiano Previtali
Dirigente scolastico – Componente nucleo start up del Sistema nazionale di valutazione
Presentazione della piattaforma
Giuliano Poletti
Ministro del lavoro e delle politiche sociali
La collaborazione fra Scuola e Lavoro per lo sviluppo della piattaforma
Stefania Giannini
Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Prime conclusioni e prospettive di lavoro
ore 13.00 Buffet nel Salone dei Ministri
ore 14.15-16.30 Le prime azioni di accompagnamento degli USR alla realizzazione del rapporto di autovalutazione e le prime linee di sviluppo.
Interverranno: Ettore Acerra (MIUR), Gianna Barbieri ( MIUR), Massimo Faggioli (INDIRE), Paolo Mazzoli (Direttore INVALSI), Damiano Previtali (MIUR). Coordina: Carmela Palumbo
Tavolo tecnico con la partecipazione dei Direttori degli Uffici Scolastici Regionali e dei loro collaboratori

27 aprile Prove INVALSI nella scuola primaria

Con Nota 27 aprile 2015, Prot.n. 3380, l’INVALSI sposta al 6 e 7 maggio 2015 le prove INVALSI della scuola primaria.

Di seguito il comunicato stampa:

Spostate al 6 e 7 maggio 2015 le prove INVALSI della scuola primaria, già fissate per il 5 e 6 maggio 2015.

Con una nota inviata a tutte le scuole l’INVALSI ha deciso lo slittamento delle prove già fissate per il 5 e 6 maggio 2015 rispettivamente al 6 e 7 maggio 2015.
Si tratta di un spostamento di data dettato dalla responsabilità dell’Istituto di ricerca di assicurare la significatività scientifica dei dati. Un campione statistico non adeguato, infatti, renderebbe non attendibili i risultati delle prove che, da molti anni, vengono utilizzati da organismi nazionali e internazionali (Ministeri, Università, Agenzie di gestione dei fondi europei, Regioni, associazioni impegnate sul recupero scolastico, ecc). A questo si aggiunga il notevole danno economico conseguente la mancata utilizzazione dei somministratori esterni.

Frascati, 27 aprile 2015 – ore 11.30.

7 marzo Sistema Nazionale di Valutazione – Questionario scuola

Come previsto dalla Nota 6 febbraio 2015, AOODGCASIS 429, dal 9 al 28 febbraio (prorogato al 7 marzo) i Dirigenti scolastici/Coordinatori delle scuole statali e paritarie devono procedere alla compilazione del Questionario scuola predisposto dall’INVALSI.

I dati raccolti saranno restituiti alla scuola entro la fine di marzo all’interno della Piattaforma operativa unitaria in cui sarà prodotto il RAV, unitamente a valori di riferimento esterni (benchmark) e ad altre informazioni già disponibili nel sistema informativo del Ministero.

Per assistenza relativa ai contenuti del questionario le scuole hanno a disposizione l’indirizzo e-mail qscuolaSNV@invalsi.it

Per assistenza tecnica sull’applicazione, è possibile rivolgersi al numero verde 800 903 080 dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle 18.30, il sabato dalle ore 08.00 alle ore 14.00


 

Questionario Scuole – FAQ

  1. Come accedo al Questionario scuola on-line?
    Per accedere al Questionario scuola basta cliccare sul link presente nell’email di invito.
    Si apre una pagina di login e, nel campo dedicato, va inserito il codice di accesso presente sempre nella stessa email.
    Si tratta di un identificativo alfanumerico di 8 caratteri. Occorre fare molta attenzione a digitare correttamente il codice, rispettando i caratteri maiuscoli e minuscoli. Al questionario si può accedere anche dalla pagina web dedicata, presente sul portale all’indirizzo http://www.istruzione.it/sistema_valutazione/questionario.html
  2. Ho smarrito il codice di accesso. Posso richiederne uno nuovo?
    Se hai perso il codice di accesso puoi richiederne uno nuovo contattando il numero verde del MIUR 800 903 080 che provvederà a inviarlo nuovamente utilizzando la casella di posta elettronica della scuola.
  3. Vorrei leggere di nuovo le “Note tecniche” ma non so come fare…
    È possibile visualizzare in qualunque momento le “Note Tecniche” andando sulla prima sezione del Questionario scuola, chiamata “Dati sulla scuola”, e premere il pulsante “Indietro”.
  4. Posso sospendere la compilazione del Questionario?
    Sì. È possibile sospendere la compilazione del Questionario e riprenderla in un secondo momento.
    L’importante è salvare il lavoro fatto, cliccando sul pulsante “Salva i dati di questa sezione”.
    Il Questionario può essere salvato anche se tutte le sezioni non sono state completate.
    Anche il pulsante “Avanti” permette di memorizzare e salvare i dati inseriti sino a quel momento.
    Solo il pulsante “Invia”, presente nell’ultima sezione del Questionario, conclude la compilazione.
  5. È possibile stampare o salvare le risposte in formato pdf?
    Sì. Dopo aver inviato il Questionario è possibile stampare o salvare sul proprio computer le risposte date, cliccando su “Vai alla pagina per la stampa delle risposte in formato pdf”. Si apre una pagina con il pulsante “Scarica le risposte in formato PDF”. Cliccare sul pulsante e procedere con il salvataggio del file.

27 novembre Rapporto di Autovalutazione

Il 27 novembre il MIUR presenta il format che permetterà alle Istituzioni scolastiche la realizzazione del Rapporto di Autovalutazione (RAV).

#Lascuolasivaluta
Presentato il format per il Rapporto di Autovalutazione
Giannini: “Alle scuole strumento di lavoro per riflettere su se stesse e migliorarsi”

Uno strumento di lavoro comune che tutte le scuole italiane potranno utilizzare per riflettere su se stesse e darsi degli obiettivi di miglioramento. È stato presentato questa mattina a Roma, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il format che servirà agli istituti scolastici per produrre, entro la prossima estate, il loro primo Rapporto di Autovalutazione. Un documento articolato in 5 sezioni che prevede 49 indicatori attraverso i quali le scuole potranno scattare la loro fotografia, individuare i loro punti di forza e debolezza, mettendoli a confronto con dati nazionali e internazionali, ed elaborare le strategie per rafforzare la propria azione educativa. Con la presentazione del format del Rapporto di Autovalutazione inizia a prendere corpo il Sistema Nazionale di Valutazione.

La scuola italiana si dota oggi di uno strumento fondamentale che è quello della valutazione del sistema nazionale – ha spiegato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini – Bisogna dire con chiarezza che la valutazione non è una classifica, non serve per produrre graduatorie da cui risultino perdenti o vincitori. E’ lo strumento fondamentale per capire i punti di forza e debolezza e per far sì che la scuola possa assolvere, migliorandosi, a quella che è la sua missione fondamentale, la missione educativa. È giusto quindi che il nostro sistema educativo, come abbiamo scritto anche nel documento ‘La Buona Scuola’, intraprenda uno strutturato processo di riflessione su se stesso, teso alla pianificazione e al suo miglioramento. La valutazione non è uno scopo, ma è uno strumento che serve a raggiungere uno scopo: migliorare e mettere a frutto il potenziale di ogni singola scuola. Se noi non conosciamo nel dettaglio che cosa accade dentro le scuole e non mettiamo a sistema i fattori che ‘fanno’ una buona scuola, ci priviamo di uno strumento importante, per migliorare e intervenire su aree di sofferenze e promuovere in modo sistematico le sue eccellenze”.

“Oggi arriva a compimento un lungo percorso di ricerca e sperimentazione condotta dall’INVALSI su un campione molto esteso di scuole – ha aggiunto Anna Maria Ajello, presidente dell’INVALSI (Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione) – Il format per l’Autovalutazione analizzando le scuole in base a tre dimensioni, Contesto e Risorse, Esiti degli studenti, Processi Educativi e Organizzativi, aiuterà i docenti a confrontarsi su criteri condivisi sul proprio lavoro. Le scuole sono pronte per questo passaggio culturale. Sappiamo che la valutazione può funzionare solo con il protagonismo degli istituti scolastici e dei docenti”.

“Metteremo le nostre risorse a disposizione delle scuole per supportarle nella redazione dei loro piani di miglioramento e nelle azioni successive – ha sottolineato Giovanni Biondi, presidente dell’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa) – La nostra sarà una funzione di servizio a supporto dell’autonomia scolastica e della necessità di innescare un cambiamento culturale”.

Oggi è una giornata importante per la trasparenza nella nostra scuola: questa mattina abbiamo avviato il Sistema Nazionale di Valutazione e oggi lanciamo anche la partenza dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica. Due eventi e due tasselli necessari per realizzare la Buona Scuola che deve avere al centro del proprio sviluppo l’autonomia – ha spiegato il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone – Sappiamo tutti che il contesto in cui è collocata una scuola è fondamentale nel condizionare i risultati degli studenti. Ma sappiamo che i risultati spesso sono differenti anche a parità di condizioni di partenza. L’analisi e l’interpretazione dei dati deve quindi aiutarci a trovare risposte adeguate per diffondere il più possibile un alto livello di competenze per tutti gli studenti, a maggior ragione per chi parte da condizioni di svantaggio”.

Il Format
Il format per il Rapporto di Autovalutazione (RAV) è stato elaborato dall’INVALSI con il supporto e la supervisione del Gruppo Start Up (MIUR, INVALSI ed esperti esterni) costituito presso il MIUR ed è il frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione che parte dal 2008 e passa attraverso alcuni progetti (Valutazione e Miglioramento, VSQ e VALES). Il format diffuso oggi prevede che gli istituti debbano analizzare il contesto in cui operano (popolazione scolastica, territorio e capitale sociale, risorse economiche e materiali, risorse professionali), gli esiti dei loro studenti (i risultati scolastici, ma anche quelli delle prove standardizzate, le competenze chiave raggiunte e i risultati a distanza, vale a dire, fra l’altro, gli esiti nei cicli scolastici successivi, l’eventuale prosecuzione negli studi universitari l’inserimento nel mondo del lavoro), i processi di organizzazione e gli ambienti di lavoro (dalla predisposizione e progettazione della didattica, alla predisposizione degli ambienti di apprendimento passando per l’integrazione con il territorio).

La task force a supporto delle scuole
Oggi e domani 200 fra rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali e dirigenti tecnici del MIUR partecipano a Roma a seminari di formazione con esperti nazionali e internazionali per poter supportare le scuole nel lavoro di produzione del Rapporto di Autovalutazione che si svilupperà nei prossimi mesi. Una vera e propria task force, un ‘help desk’, a disposizione di dirigenti scolastici e docenti. Le scuole, inoltre, per la realizzazione delle azioni di miglioramento potranno contare sul supporto dell’INDIRE e di altri soggetti esterni (università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali).

Le tappe
Nel corso di questo anno scolastico tutte le scuole, statali e paritarie, realizzeranno l’autovalutazione. Da oggi dirigenti e docenti hanno in mano lo strumento comune su cui cominciare a predisporre il loro Rapporto che sarà compilato poi in versione digitale su una piattaforma comune predisposta dal MIUR e sarà reso pubblico a luglio 2015 diventando uno strumento anche di trasparenza e rendicontazione pubblica a disposizione delle famiglie. A ottobre 2015 l’INVALSI pubblicherà il primo Rapporto nazionale sul sistema scolastico italiano. Dal prossimo anno scolastico 2015/16 avrà inizio la valutazione esterna da parte di nuclei composti da esperti e da ispettori del MIUR.

18 settembre Direttiva SNV 2014/2017

Il ministro firma la Direttiva 18 settembre 2014, n. 11 che indica le priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione per il triennio 2014/2017,  come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80

Valutazione, firmata la direttiva triennale del Miur
Entro luglio 2015 le scuole produrranno il loro primo rapporto di autovalutazione con gli obiettivi di miglioramento
Dall’anno prossimo gli istituti saranno sottoposti a verifica esterna

(Roma, 19 settembre 2014) Migliorare i livelli di apprendimento e l’equità del sistema, rafforzare le competenze degli studenti, anche per agevolare il loro buon esito nei successivi percorsi universitari e nel mondo del lavoro.

Sono gli obiettivi della valutazione del sistema scolastico che prende il via grazie alla direttiva triennale firmata ieri pomeriggio dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. A partire da quest’anno scolastico tutti gli istituti (statali e paritari) saranno coinvolti in un processo graduale che manderà a regime, entro l’anno scolastico 2016/2017, il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).

“Stiamo dando alle scuole strumenti che non servono per promuoverle o bocciarle, ma per migliorarsi”, spiega il Ministro Giannini, “avevo annunciato di voler rimettere in moto il sistema di valutazione nelle Linee programmatiche portate in Parlamento e abbiamo inserito questo tema anche nel Rapporto ‘La Buona Scuola’, su cui stiamo consultando i cittadini. Con la direttiva che parte oggi facciamo il primo passo concreto. Non stiamo pensando – spiega il Ministro – a classifiche di istituti, ma puntiamo ad una crescita del sistema scuola, che è possibile solo quando si è in grado di verificare quali siano i punti di forza e quelli di debolezza”.

La scuola si autovaluta e diventa trasparente
Entro il prossimo ottobre l’INVALSI, l’Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione, fornirà alle scuole gli indicatori per autovalutarsi. Conteranno, ad esempio, le competenze degli studenti, ma anche l’organizzazione e la qualità della didattica, le dotazioni scolastiche e si terrà conto del contesto socio-economico. Le scuole avranno un quadro nazionale di riferimento, corredato da dati comparativi sul sistema scolastico, e un preciso format per scrivere il loro Rapporto di autovalutazione che sarà in formato elettronico e dovrà essere reso pubblico entro luglio 2015 sia sul sito della scuola che sulla piattaforma del Miur ‘Scuola in Chiaro’. Il Rapporto dovrà contenere gli obiettivi di miglioramento di ciascun istituto, uno strumento prezioso anche per le famiglie che potranno conoscere il piano di lavoro che ogni scuola metterà in campo per potenziare la propria offerta formativa. Nel corso di questo autunno il Ministero avvierà percorsi di formazione che saranno rivolti a dirigenti scolastici e docenti referenti per la valutazione di istituto. L’INVALSI farà da supporto tecnico alle scuole. Per la predisposizione del piano di miglioramento, le scuole potranno anche avvalersi dell’aiuto dell’INDIRE, l’Istituto che si occupa di ricerca nel campo della didattica. Alla fine del triennio (anno scolastico 2016/2017) le scuole diffonderanno i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi di miglioramento programmati.

La valutazione esterna
A partire dall’anno scolastico 2015/2016 nuclei di valutazione formati da ispettori ministeriali ed esperti di settore visiteranno ogni anno, per tutto il triennio coperto dalla direttiva, fino ad un massimo del 10% di istituti.

La valutazione della dirigenza scolastica
Entro dicembre 2014, l’INVALSI definirà gli indicatori per la valutazione dei dirigenti scolastici. Tali indicatori saranno inseriti in un disegno generale di valutazione della dirigenza scolastica su cui il Miur si confronterà con le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali. Si terrà conto, ad esempio, delle competenze professionali del dirigente e dei risultati raggiunti attraverso il piano di miglioramento.

Il Rapporto nazionale sul sistema scolastico
A partire dall’ottobre del 2015 l’INVALSI produrrà ogni anno un Rapporto nazionale sul sistema scolastico tramite un’analisi approfondita del quadro nazionale con comparazioni internazionali.

snv