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Ritorno in classe, Azzolina dice sì ai test sierologici per i docenti

da Orizzontescuola

di Andrea Carlino

C’è anche il via libera del Ministero dell’Istruzione ai test sierologici per docenti e Ata in vista della riapertura delle scuole.

Per Lucia Azzolina, i test “possono permettere di tornare ancora più in sicurezza a scuola. Su modalità  e tempistica ha competenza il ministero alla Salute. E comunque non ritarderanno l’inizio dell’anno scolastico”.

Su un altro versante, c’è una petizione firmata da migliaia di titolari di cattedra che chiede trasferimenti per riavvicinarsi a casa: “Abbiamo avuto 55 mila domande accolte e potranno trasferirsi di fatto e in buona parte a sud. Ma sulla mobilità ci sono percentuali che vanno rispettate e ci sono anche i precari che lavorano qui e non possiamo lasciarli indietro”.

Test sierologici, l’ANP è d’accordo, ma farli prima dell’inizio dell’anno scolastico

“Sappiamo che il Cts propende per i testi sierologici al personale scolastico e accogliamo questa misura favorevolmente. Ma se si ritiene che sia una misura utile meglio farli il prima possibile, magari anche prima dell’inizio scolastico, per rientrare a scuola in un quadro sicuro”. Così il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli.

“Sarebbe anche auspicabile fare i test ai docenti con supplenze lunghe e ad un campione statisticamente significativo di alunni, che in tutto sono 8 milioni e mezzo”, aggiunge Giannelli.

“Ovviamente – spiega Giannelli – è una cosa di cui si deve occupare l’autorità sanitaria, l’importante è che si faccia il prima possibile e visto che le lezioni dovrebbero cominciare intorno alla data del 14 settembre, sarebbe preferibile saperlo prima di riprendere. Abbiamo visto che tra i bambini e i ragazzi si trovano più alte percentuali di asintomatici e quindi possono essere veicoli del contagio”

Test sierologici per docenti e Ata. La proposta del Comitato tecnico scientifico

Il Comitato tecnico scientifico al governo proporrà test sierologici per docenti e Ata per garantire l’avvio in sicurezza delle lezioni.

Secondo quanto segnala il Corriere della Sera, in un approfondimento apparso sull’edizione di martedì 7 luglio, questo sarà quanto verrà avanzato dalla task force di esperti.

Il Comitato tecnico scientifico proporrà test sierologico a tappeto per tutti i docenti (su base volontaria) due settimane prima dell’inizio della scuola. I positivi saranno sottoposti a tampone.

Per quanto riguarda, invece, gli studenti saranno analizzati a campione durante l’anno con un test non invasivo (con prelievo di campione di saliva) scegliendo tra varie scuole per volta.

Entro luglio il Cts invierà il parere al governo che lo recepirà, poi il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, firmerà il bando di gara per due milioni di dosi di sierologico, poi da settembre, prima del rientro, test a tappeto sul personale scolastico.

Personale ATA: fino al 31 luglio in servizio in sede solo per attività indifferibili

da Orizzontescuola

di Giovanni Calandrino

Diverse scuole a seguito dell’ultimo DPCM dell’11 giugno’20 stanno erroneamente richiamando in servizio tutto il personale ATA.

In questa scheda chiariamo che, il lavoro agile continua ad essere considerato come modalità di lavoro ordinario (per gli AA e AT) e i contingenti minimi (per i CS) devono continuare ad essere operativi fino alla fine dello stato di emergenza epidemiologico da Covid 19 ovvero fino al 31 luglio 2020.

I riferimenti normativi sono:

• Il DPCM dell’11 giugno 2020
• La nota ministeriale del MIUR prot. n. 682 del 15 maggio
• La nota ministeriale del MIUR prot. n . 622 del 1 maggio

L’art. 1 lettera Q del DPCM dell’11/06 afferma che rimangono valide le disposizioni previste del decreto legge dell’8 aprile 2020 ribadendo la sospensione delle attività didattiche, mentre le due note sopra richiamate affermano che sino a ulteriore avviso ovvero a specifici interventi normativi, le disposizioni di cui alla Nota Dipartimentale 622/2020 continuano a essere vigenti e resta ferma, per i Dirigenti Scolastici, la possibilità di usufruire della presenza del personale in sede limitatamente alle attività ritenute indifferibili, nel rispetto delle condizioni di sicurezza.

Per completezza di informazione riportiamo le indicazioni della nota 622 “L’articolo 87 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 convertito dalla legge 29 aprile 2020, n. 27, ha disposto che, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid 19 (31 luglio 2020), ovvero fino a una data antecedente stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il lavoro agile costituisca modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni.

Conseguentemente, è stabilito che la presenza del personale nei luoghi di lavoro sia limitata alle sole attività indifferibili che non possano essere svolte in modalità agile.”

D’altronde Uffici Scolastici come quello di Torino con prot. n. 3418 del 26-05-2020 ha stoppato le richieste di proroga dei contratti per i collaboratori scolastici con la seguente motivazione  “Le richieste di proroga riguardanti il profilo di collaboratore scolastico si ritengono non suscettibili di considerazione salvo il caso in cui il dirigente scolastico rappresenti, con solida motivazione, la oggettiva assoluta impossibilità di garantire i servizi di apertura, vigilanza, chiusura e pulizia della sede scolastica individuati come indifferibili con il personale di ruolo e i supplenti annuali

In conclusione, allo stato attuale, la presenza del personale ATA nelle scuole è limitata alle sole attività indifferibili che non possano essere svolte in modalità agile.

Riapertura scuole: Domenico Arcuri nominato commissario

da La Tecnica della Scuola

Con una disposizione inserita nel “Decreto Semplificazioni” al commissario straordinario Domenico Arcuri sono state affidate ulteriori competenze.
Spetterà infatti ad Arcuri dare supporto al Ministero e agli Enti Locali per la riapertura delle scuole a settembre.
Domenico Arcuri è un economista, amministratore delegato di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa,  s.p.a partecipata al 100% dal MEF.
A metà marzo è stato dal presidente Conte Commissario per il potenziamento delle infrastrutture ospedaliere necessarie a far fronte all’emergenza Coronavirus.
La ministra Azzolina si dice soddisfatta: “Si tratta di una norma scritta e fortemente voluta dal mio Ministero. E che permetterà, ad esempio, di velocizzare l’iter per l’acquisto e la distribuzione degli arredi scolastici, come i banchi singoli di nuova generazione”.
Il Commissario avrà parecchio lavoro da fare sia per il gran numero di scuole e di Comuni coinvolti sia per il limitato margine di tempo (50 giorni in tutto calcolando anche i giorni festivi).
Per la verità c’è chi osserva che si tratta di una procedura non semplice dal momento che ormai i fondi stanno per essere accreditati alle scuole e non è ancora ben chiaro come sarà possibile farli gestire dal Commissario.
Ma forse si tratta di una preoccupazione fuori luogo perchè sulla questione dal Ministero fanno però sapere che – in realtà – le risorse che dovrà gestire Arcuri saranno in aggiunta a quelle già assegnate alle scuole che, quindi, possono iniziare tranquillamente ad impegnare i fondi annunciati.

Mobilità ATA, pubblicati i movimenti: soddisfatto oltre il 79% delle domande

da La Tecnica della Scuola

Sono stati pubblicati nella giornata del 6 luglio gli esiti della mobilità del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) per l’anno scolastico 2020/2021.

Le domande elaborate quest’anno sono state 26.326, delle quali 25.341 per la mobilità territoriale e 985 per quella professionale. I dipendenti ATA effettivamente coinvolti – al netto delle domande non accoglibili – sono stati 23.925 (15.789 donne e 8.136 uomini).

Le domande soddisfatte a livello nazionale sono state 18.924 (di cui 343 mobilità professionale)pari a oltre il 79% del totale del personale ATA che ha partecipato alla mobilità ordinaria. Nel dettaglio, sono state accolte 18.581 domande di mobilità territoriale, il 73% di quelle presentate. I soddisfatti nella mobilità provinciale sono stati 16.617, quelli nella mobilità interprovinciale sono stati 2.307 di cui 1.654 fuori regione.

Ritorno a scuola, test sierologici a docenti e ATA 15 giorni prima delle lezioni. Lo chiede il CTS

da La Tecnica della Scuola

Il Comitato tecnico scientifico ha chiesto esplicitamente al Governo di effettuare test sierologici a tutto il personale scolastico quindici giorni prima dell’avvio delle lezioni in presenza. Chi risulterà positivo al test dovrà sottoporsi al tampone.

Riapertura scuole: più che un’ipotesi i test sierologici

Sembra pertanto concretizzarsi l’idea più volte prospettata di effettuare un controllo al personale ai fini di prevenzione del contagio. E’ chiaro che l’ultima parola spetta al Governo, ma appare piuttosto improbabile il rigetto della proposta.

In base a quanto riporta il Corriere della Sera, il commissario Domenico Arcuri sarebbe già pronto ad attivare la gara d’appalto per la fornitura di due milioni di test, proprio a dimostrazione dell’altissima probabilità che si possa procedere in tal senso.

Nei giorni scorsi lo stesso Ministro della Salute, Roberto Speranzaha fatto intendere a chiare lettere che il test sierologico ai dipendenti della scuola sarebbe una misura necessaria. E per tale motivo i test dovranno effettuarsi almeno 15 giorni prima dell’inizio delle lezioni, proprio per verificare lo stato di salute di docenti e ATA e scongiurare contagi multipli se non addirittura focolai.

Ancora non si comprende se la misura sarà obbligatoria, ma è chiaro che per la prevenzione di tutta la comunità scolastica i dipendenti verranno invitati a sottoporsi ai test sierologici.

Rientro a scuola: non tutti sono d’accordo per l’obbligo dei test sierologici

A tal proposito nei giorni scorsi è partita una raccolta firme che mira proprio ad evitare l’obbligo di sottoporsi ai test per il personale scolastico: si chiede, infatti, la libertà di scelta su un tema molto delicato.

E questo potrebbe rappresentare già un primo problema perché se manca l’obbligatorietà dei test potenzialmente ci si espone a rischi di contagi, ma imporre l’obbligo di test sierologici potrebbe creare problemi evidenti che andrebbero ad invadere la sfera personale dei lavoratori.

Anche l’organizzazione dell’operazione potrebbe causare qualche problema anche se, secondo le indiscrezioni del Corriere della Sera, la questione già avrebbe una risoluzione: “la pianificazione sarà effettuata in collaborazione stretta con le Regioni che dovranno fornire l’elenco di tutte le scuole e programmare l’effettuazione delle analisi in accordo con i provveditorati. A quel punto — questo è il suggerimento dei componenti del Comitato tecnico scientifico — potrebbe rivelarsi indispensabile l’impiego dei soldati e delle forze di polizia che si recheranno negli istituti con i kit e procederanno ai prelievi“.

Arcuri commissario per la ripartenza delle scuole

da Tuttoscuola

Il commissario all’emergenza Domenico Arcuri si occuperà anche della fornitura di gel, mascherine e “ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali”. Lo prevede una norma contenuta nella bozza del decreto Semplificazioni. Il commissario, la cui nomina deve però essere confermata nel testo finale del decreto, potrà provvedere “nel limite delle risorse assegnate allo scopo con delibera del Consiglio dei Ministri a valere sul Fondo emergenze nazionali” e potrà procedere immediatamente all’affidamento di contratti, senza aspettare il trasferimento dei fondi alla contabilità speciale.

Sono molto soddisfatta della norma inserita nel decreto Semplificazioni che affida nuove competenze al commissario all’emergenza Covid Domenico Arcuri per supportare la riapertura delle scuole a settembre“, ha detto la ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina. Si tratta di “una norma scritta e fortemente voluta dal mio Ministero, che permetterà di velocizzare l’iter burocratico per l’acquisto e la distribuzione degli arredi scolastici, come i banchi singoli di nuova generazione. Buon lavoro dunque a Domenico che si aggiunge alla squadra del #CantiereScuola!“.

Immediate le polemiche. Matteo Salvini è subito partito all’attacco bocciando la nomina del commissario: “Ha fallito sulle mascherine (che molti stanno ancora aspettando) – ha dichiarato il leader della Lega – e per premio il governo lo manda ad occuparsi delle scuole dei nostri figli: ma basta”. Anche l’eurodeputato Carlo Calenda critica la nomina: “Dream team: Azzolina e Arcuri – scrive su Twitter -. Secondo me è un’idea di Casalino. Prova tipo Grande Fratello per la scuola italiana. Vediamo se sopravvive anche a questo”. Anche Fratelli d’Italia attacca: “Se la performance di Arcuri sarà simile a quella delle mascherine – dichiara il capogruppo in Commissione Istruzione Antonio Iannone – il risultato sarà di aggiungere nuova incertezza all’anno scolastico. Un brutto segnale per la scuola italiana massacrata da questo governo”.

Ritorno a scuola: test sierologici per insegnanti e personale scolastico. Controlli a campione per studenti

da Tuttoscuola

A settembre tutti di nuovo a scuola, ma non senza prima essersi sottoposti ai test sierologici. Nello specifico, insegnanti e personale scolastico dovranno sottoporsi ai test 15 giorni prima dell’inizio delle lezioni, mentre per gli studenti sono previsti test a campione nel corso dell’anno scolastico. Sono queste, secondo quanto riportato il Corriere della Sera, le indicazioni per il ritorno a scuola che il Comitato tecnico scientifico ha consegnato al Governo. Ora si attende la decisione finale che però appare quasi scontata, tanto che il commissario Domenico Arcuri sarebbe già pronto ad attivare la gara d’appalto per la fornitura di due milioni di test.

Test sierologici dunque per docenti personale scolastico a ridosso dell’avvio delle lezioni. E se si dovesse risultare positivi ci si dovrà sottoporre al tampone. Uno screening questo che riguarderà circa 1 milione e 900mila persone. La pianificazione sarà effettuata in collaborazione con le Regioni che dovranno fornire l’elenco di tutte le scuole e programmare le analisi in accordo con i provveditorati. A quel punto — suggerisce il Comitato tecnico scientifico — potrebbe rivelarsi indispensabile l’impiego dei soldati e delle forze di Polizia che si recheranno negli istituti con i kit e procederanno ai prelievi.

Impensabile attivare la stessa procedura per gli studenti che invece verranno controllati con test a campione nel corso di tutto l’anno scolastico. Ovviamente ci saranno delle precauzioni: non si potrà andare a scuola con febbre superiore a 37,5 e, anche se non ci saranno termometri a controllare la temperatura all’ingresso delle scuole, l’indicazione sarà comunque quella di restare a casa. Poi bisognerà segnalare alla Asl la situazione sanitaria in modo che si possa procedere al tampone per poter escludere il contagio. Nel caso di studenti positivi si provvederà subito all’isolamento, mentre per alunni e insegnanti con i quali è entrato in contatto scatterà la procedura di controllo per la messa in quarantena e l’effettuazione del tampone.

Decreto rilancio: le novità per la scuola dopo il passaggio alla Camera

da Tuttoscuola

Didattica in presenza e personali scolastico. Sono questi principalmente gli ambiti del mondo scuola interessati dalle novità apportate al Dl Rilancio dopo il passaggio in commissione Bilancio alla Camera. Vediamole di seguito.

Didattica in presenza

L’articolo 231-bis affida a un’ordinanza del ministro dell’Istruzione l’onere di adottare, «anche in deroga alle disposizioni vigenti», misure volte ad autorizzare i dirigenti degli Usr a:

a) derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe previsto dal Dpr 81/2009;
b) attivare ulteriori posti di incarichi temporanei di personale docente e Ata a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni, non disponibili per le assegnazioni e le utilizzazioni di durata temporanea, con risoluzione per giusta causa in caso di sospensione dell’attività in presenza senza diritto ad alcun indennizzo;
c) prevedere la conclusione degli scrutini entro il termine delle lezioni.

Personale scolastico e finanziamenti

Inserito il comma 2-ter all’articolo 230 che per i 11.263 collaboratori scolastici dipendenti delle imprese titolari di contratti per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari prevede la stipula di un contratto aggiuntivo fino al prossimo 31 dicembre, a completamento dell’orario di servizio presso la sede di titolarità.

L’articolo 230-bis autorizza le istituzioni scolastiche, per i mesi da settembre a dicembre 2020, a sottoscrivere contratti con assistenti tecnici nel limite complessivo di 1.000 unità con lo scopo di arrivare a un ottimale utilizzo della strumentazione informativa e per il supporto all’utilizzo delle piattaforme multimediali per la didattica.

Disposta inoltre la proroga dei contratti a tempo determinato degli incarichi di livello dirigenziale non generale per le funzioni ispettive nelle more dell’espletamento del concorso pubblico per il reclutamento, a decorrere da gennaio 2021, di 59 dirigenti tecnici e, a decorrere dal 2023, di ulteriori 87 unità. La durata massima della proroga è fissata al 31 dicembre 2021.

Istituito poi nello stato di previsione del ministero dell’Istruzione un fondo di 13,1 milioni di euro da destinare alla copertura delle maggiori spese sostenute negli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019 in conseguenza dell’ultrattività riconosciuta ai contratti collettivi regionali relativi all’anno scolastico 2016/2017, al fine di evitare la ripetizione di somme già erogate in favore dei dirigenti scolastici. Si è così dato seguito all’intesa siglata il 29 ottobre 2019 con cui il Miur si è impegnato a rifinanziare il Fun a fronte di una possibile riduzione della retribuzione pro-capite di posizione variabile e di risultato, dovuta all’incremento del numero di dirigenti scolastici in servizio conseguente alla conclusione del concorso bandito nel 2017.

Nomina Arcuri

Arcuri, Azzolina: nomina fortemente voluta, permetterà iter veloce su nuovi banchi

“Piena soddisfazione per la norma inserita nel Decreto Semplificazioni che affida nuove competenze al commissario Domenico Arcuri per supportare la riapertura delle scuole a settembre. Una norma scritta e fortemente voluta dal mio Ministero. E che permetterà, ad esempio, di velocizzare l’iter per l’acquisto e la distribuzione degli arredi scolastici, come i banchi singoli di nuova generazione”.

Così la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Scuole non statali: rinnovato il CCNL

Scuole non statali: rinnovato il CCNL

In un momento particolarmente complesso per il settore Scuola, la Federazione UGL Scuola e l’Associazione Federterziario Scuola alla presenza  delle rispettive Confederazioni, hanno firmato il rinnovo per il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che disciplina il “trattamento economico e normativo per il personale direttivo, docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario nelle scuole non statali, enti di formazione, scuole di preparazione, scuole dell’infanzia, asili nido.

Il rinnovo, concluso prima ancora della scadenza naturale, avrà luce operativa dal 1° settembre 2020 sino al 31 agosto 2023 e rappresenta la decisa volontà delle parti di guardare avanti con ottimismo e professionalità.

Il Segretario della Federazione Nazionale UGL Scuola, Ornella Cuzzupi, si è detta particolarmente felice di aver traguardato il rinnovo del Contratto: “In questo periodo dare un segnale positivo è importante. La firma apposta dall’UGL Scuola, unitamente alla UGL Confederale, al rinnovo contrattuale con Federterziario Scuola dimostra come la volontà di costruire e la capacità di guardare in prospettiva, se accompagnate da una sana dose di realismo e conoscenza delle situazioni, determinano risultati positivi e di spessore. L’intesa trovata oggi per le scuole e gli istituti privati, è un’importante risposta a molte incertezze di un  settore da considerare per l’alto valore formativo .

Ornella Cuzzupi
Segretario Nazionale UGL Scuola              

Legge sui Caregiver: avanti con più coraggio e risorse

Legge sui Caregiver: avanti con più coraggio e risorse

Sulla delicatissima e irrisolta situazione dei caregiver familiari sembrano esserci alcuni timidi segnali nella volontà di legiferare.

Nella seduta di ieri la Commissione Lavoro del Senato, dove è in discussione un disegno di legge (Atti del Senato, n. 1461) recante Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare, ha deciso di fissare per il 22 luglio prossimo la data ultima per la presentazione di eventuali emendamenti. Ricordiamo che del testo il primo firmatario è la senatrice Nocerino ma l’atto è sottoscritto da tutti i gruppi presenti in Commissione; è quindi un testo condiviso.

Il fatto che si acceleri la discussione su quel testo, depositato già da un anno, è in sé una notizia che attendevamo da un po’ – commenta il Presidente di FISH Vincenzo Falabella – Alla nostra Federazione afferiscono migliaia di caregiver familiari e la loro condizione è particolarmente sentita, e lo è ancora di più dopo il recente lockdown, l’isolamento e l’abbandono subito da tante famiglie. È urgente intervenire con una norma di rango primario che fissi in modo netto diritti, tutele e servizi.

In realtà sul testo in esame FISH non nasconde le proprie riserve già espresse in un confronto con la Commissione nel marzo scorso quando fece pervenire una lunga serie di proposte di correzione al testo del disegno di legge 1461 intravedendo lacune, elementi da correggere, rafforzare, enfatizzare, dotare di risorse adeguate.

Lo diciamo con uno spirito collaborativo: ci sono aspetti da chiarire e da definire perché sono decisivi per i diritti dei caregiver e investono non solo i servizi sociali e sanitari che devono diventare Livelli Essenziali dell’Assistenza, ma è anche indispensabile rafforzare le altrimenti limitatissime coperture previdenziali e introdurre misure di tutela assicurativa e per malattie, infortuni e tecnopatie. E per questo è necessario anche chiedere maggiori risorse che ora non ci sono. È quindi indispensabile una triangolazione con il Governo: ci vogliono coraggio, determinazione e risorse.”

Ma FISH teme anche il successivo dilazionarsi dei tempi di applicazione che potrebbero derivare da un eccesso di decreti applicativi. “Abbiamo già chiesto, e lo rifaremo, di regolare già nella norma la modalità di accesso ai benefici, trasparente ma che rifugga quei sovraccarichi burocratici di cui proprio non abbiamo necessità”, conclude Falabella esprimendo l’intenzione della Federazione a ricercare nelle prossime settimane un confronto con la Commissione.

ESAMI IDONEITÀ

ESAMI IDONEITÀ, DAL MINISTERO TEMPISTICA SBAGLIATA

“Ancora una volta il ministero dell’Istruzione dimostra di avere una tempistica sbagliata”. A rilevarlo è la Gilda degli Insegnanti che critica la decisione assunta da viale Trastevere di fissare le date degli esami di idoneità all’inizio di settembre invece che alla fine, come il aveva chiesto il sindacato.

“Il calendario stabilito dal Mi – spiega la Gilda – sta provocando non pochi problemi con la fruizione delle ferie da parte dei docenti che, per adempiere alle formalità necessarie a garantire il corretto svolgimento degli esami di idoneità, sono richiamati a scuola sia nel mese di luglio che in agosto. Senza considerare, poi, il tempo per implementare tutte le misure di sicurezza anti-Covid che, in questo caso, dovranno tenere conto della prova scritta non prevista, invece, per l’esame di Maturità”.

Personale, finanziamenti e didattica in presenza: le modifiche al Dl Rilancio su scuola e università

da Il Sole 24 Ore

di Amedeo Di Filippo

Diverse le novità apportate al Dl “Rilancio” dopo il passaggio in commissione Bilancio alla Camera.

Scuole di specializzazione
L’articolo 5-ter istituisce, a decorrere dall’anno accademico 2021/2022, la scuola di specializzazione in medicina e cure palliative, cui possono accedere i laureati in medicina e chirurgia. Profili specialistici, obiettivi formativi e relativi percorsi didattici funzionali al conseguimento delle necessarie conoscenze culturali e abilità professionali sono demandati ad apposito decreto del Ministro dell’università, che dovrà anche introdurre il corso nell’ambito delle scuole di specializzazione in pediatria.

L’articolo 236, comma 3-bis, dispone l’equipollenza dei diplomi di specializzazione in musicoterapia, ottenuti al termine dei corsi biennali sperimentali, ai diplomi accademici di secondo livello rilasciati dalle istituzioni Afam.

Ulteriore novità è all’articolo 238-bis, che riconfigura il Centro alti studi per la Difesa in “Scuola superiore ad ordinamento speciale della Difesa di alta qualificazione e di ricerca nel campo delle scienze della difesa e della sicurezza”. La finalità è quella di sviluppare percorsi formativi che favoriscono l’integrazione interdisciplinare fra mondo accademico nazionale e ricerca nel settore della Difesa e integrare il sistema della formazione universitaria, post universitaria e della ricerca a sostegno del rilancio e di un più armonico sviluppo dei settori produttivi strategici dell’industria nazionale.

Finanziamenti
Il comma 1-bis introdotto all’articolo 29 destina 160 milioni di euro alle locazioni di immobili abitativi degli studenti fuori sede con Isee non superiore a 15 mila euro, tramite rimborso, nel limite complessivo di 20 milioni per il 2020, del canone dei contratti di locazione stipulati da studenti residenti in luogo diverso rispetto a quello dove è ubicato l’immobile locato, per tutto il periodo dello stato di emergenza. Rinviate ad apposito decreto le modalità attuative, che devono prevedere l’incumulabilità con altre forme di sostegno al diritto allo studio. Altri 3 milioni sono destinati dall’articolo 217-bis a sostenere le attività sportive universitarie e la gestione delle strutture e degli impianti per la pratica dello sport nelle università danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

Didattica in presenza
L’articolo 231-bis affida ad una ordinanza del ministro dell’Istruzione l’onere di adottare, «anche in deroga alle disposizioni vigenti», misure volte ad autorizzare i dirigenti degli Usr a:
a) derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe previsto dal Dpr 81/2009;
b) attivare ulteriori posti di incarichi temporanei di personale docente e Ata a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni, non disponibili per le assegnazioni e le utilizzazioni di durata temporanea, con risoluzione per giusta causa in caso di sospensione dell’attività in presenza senza diritto ad alcun indennizzo;
c) prevedere la conclusione degli scrutini entro il termine delle lezioni.

Personale
All’articolo 230 è stato inserito il comma 2-ter che per i 11.263 collaboratori scolastici dipendenti delle imprese titolari di contratti per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, assunti con la procedura di cui all’articolo 58, comma 5-ter, del Dl 69/2013 e che siano a tempo parziale, prevede la stipula di un contratto aggiuntivo fino al prossimo 31 dicembre, a completamento dell’orario di servizio presso la sede di titolarità.

Novità anche per l’ottimale utilizzo della strumentazione informativa e per il supporto all’utilizzo delle piattaforme multimediali per la didattica: l’articolo 230-bis autorizza le istituzioni scolastiche, per i mesi da settembre a dicembre 2020, a sottoscrivere contratti con assistenti tecnici nel limite complessivo di 1.000 unità. Sarà un apposito decreto a definirne la ripartizione conto del numero degli studenti di ciascun istituto scolastico.

Viene inoltre disposta la proroga dei contratti a tempo determinato degli incarichi di livello dirigenziale non generale per le funzioni ispettive nelle more dell’espletamento del concorso pubblico per il reclutamento, a decorrere da gennaio 2021, di 59 dirigenti tecnici e, a decorrere dal 2023, di ulteriori 87 unità. La durata massima della proroga è fissata al 31 dicembre 2021.

Viene infine istituito nello stato di previsione del ministero dell’Istruzione un fondo di 13,1 milioni di euro da destinare alla copertura delle maggiori spese sostenute negli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019 in conseguenza dell’ultrattività riconosciuta ai contratti collettivi regionali relativi all’anno scolastico 2016/2017, al fine di evitare la ripetizione di somme già erogate in favore dei dirigenti scolastici. Si è così dato seguito all’intesa siglata il 29 ottobre 2019 con cui il Miur si è impegnato a rifinanziare il Fun a fronte di una possibile riduzione della retribuzione pro-capite di posizione variabile e di risultato, dovuta all’incremento del numero di dirigenti scolastici in servizio conseguente alla conclusione del concorso bandito nel 2017.

Diritto allo studio, stanziati 236 milioni per l’acquisto di libri di testo

da Il Sole 24 Ore

di Redazione Scuola

Uno stanziamento di 236 milioni di euro per garantire il diritto allo studio di studentesse e studenti delle scuole secondarie di I e II grado in condizioni di svantaggio e alleggerire in modo consistente la spesa delle famiglie in vista del prossimo anno scolastico. Lo ha messo in campo la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, destinando a questo scopo una parte dei fondi Pon ancora disponibili che il ministero sta rapidamente spendendo e utilizzando per affrontare l’emergenza e la ripresa di settembre.

L’annuncio è arrivato nel corso della visita all’Ics Giovanni Falcone di Palermo, prima tappa siciliana del tour che della ministra per partecipare ai Tavoli regionali sulla ripartenza dell’anno scolastico.

Le scuole potranno accedere alle risorse partecipando all’Avviso pubblicato ieri sul sito del ministero. Con i fondi potranno essere acquistati libri di testo scolastici digitali e/o cartacei, dizionari, dispositivi digitali, materiali didattici per ragazzi con Bisogni educativi speciali (Bes) o Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) da destinare, anche in comodato d’uso, alle studentesse e agli studenti che vivono in condizioni di svantaggio.

«L’emergenza coronavirus ha messo a dura prova il sistema scolastico, ma anche molte famiglie che stanno affrontando difficoltà economiche impreviste. Con questo intervento puntiamo a tutelare il diritto allo studio, secondo quanto previsto dalla Costituzione. E a dare un supporto concreto a chi deve sostenere spese anche importanti per i figli in vista del nuovo anno scolastico», ha sottolineato la ministra Azzolina. «Si tratta di stanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli già destinati a questo scopo. Abbiamo vissuto mesi particolari, avremo una ripresa in condizioni eccezionali, era giusto e doveroso prevedere un rafforzamento delle nostre azioni per il diritto allo studio».

I materiali potranno essere consegnati in zainetti o altre custodie, trasformandoli così in veri e propri kit scolastici per il nuovo anno.

L’Avviso mette a disposizione fino a 100mila euro per le scuole secondarie di primo grado e fino a 120mila per quelle di secondo grado sulla base del numero di studenti e di altri indicatori relativi sia al disagio negli apprendimenti sia al contesto socio-economico di riferimento delle scuole. All’Avviso potranno aderire anche le scuole paritarie secondarie di primo e di secondo grado non commerciali.

Le scuole avranno tempo per richiedere i fondi dalle ore 10 del 13 luglio 2020 alle ore 15 del 23 luglio 2020 e dovranno accedere all’area PON “Per la Scuola” del sito http://www.istruzione.it/pon/.